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Come va in vigneto?

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  • cincinnato
    ha risposto
    Un saluto a tutti i forumisti.

    Sto usando il mancozeb per la prima volta quest'anno. C'e' un numero massimo di volte per stagione di irrorazioni consigliate ?
    Venerdi 14 ho dato per la seconda volta mancozeb (200 gr/hl), zolfo bagnabile (400 gr/hl) e bagnante (50 ml/hl). Dopo un paio d'ore sono caduti 15 mm di pioggia.
    Secondo voi posso aspettare sino a venerdi prossimo, visto che sino ad oggi (domenica) e forse anche domani ... pioggia leggera ma ininterrotta ?
    Al momento le viti hanno ancora un bellissimo aspetto.

    Comincio ad avere il muschio sotto le ascelle .....

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  • bieler
    ha risposto
    Originalmente inviato da andrea73 Visualizza messaggio
    Scusate ancora per messaggio di ieri; spero sia stato compreso il motivo
    Can da l'ostia (furlan) io ci sono cascato!! Sono subito andato a googlare per vedere che prodotto fosse questo STIHL.
    (Suvvia mod, un po' di buonumore ogni tanto ci vuole)
    Ciao.

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  • tocia
    ha risposto
    allora se avevi un volume normale 2 giorni non ti bastavano !

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  • andrea73
    ha risposto
    purtroppo opero in condizioni collinari impervie, in più il terreno era zuppo d'acqua e spesso dovevo operare solo in un verso per impossibilità di effettuare le svolte inoltre ho filari da 2.5-2.8 metri di larghezza. Velocità avanzamento 5.4 km/h

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    Ieri ho trattato con poltiglia e dopo mezzora mi ha piovuto sopra,credo che in settimana darò erre6 più topas altrimenti con tutta quest'acqua me gioco tutto ....
    quest'anno è bella e tanta...ciao
    vincenzo
    Se le foglie si erano asciugate, per un prodotto di contatto (in questo caso la poltiglia),anticipare di poco tempo una pioggia è la condizione ottimale. Tutta la massa fogliare è coperta. Se passano 2/3 giorni tra il trattamento e la pioggia la nuova vegetazione che si è sviluppata nel frattempo, è scoperta. Ora la tenuta dipende da quant'acqua cade.Fino a 30/35 mm non dovrebbero esserci problemi

    X Andrea 73

    Circa 10 ore x 10 ettari. Circa 1 ettaro/ora ... la velocità operativa ottimale è cosi bassa, oppure sono le condizioni dei tuoi terreni,(pendenza ecc.) a importi questa velocità?

    Ciao Roberto.

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  • andrea73
    ha risposto
    mi scuso per il messaggio di ieri, che mi è stato rimosso da Alle. Il mio voleva solo essere un commento sarcastico sull'andamento dell'agricoltura e della viticoltura in particolare. Noi ci diamo da fare per produrre al meglio ciò che ci viene richiesto dal mercato ma che paga le conseguenze della crisi è sempre il produttore di base. Quindi ci troviamo di fronte ad una selva di prodotti e di aziende produttrici di sostanze che siamo costretti a comperare per la difesa delle colture a fronte di prezzi molto alti e allineati completamente estranei alla crisi che stiamo vivendo. Quindi lo STHIL 25 cc evidentemente era una provocazione sull'eventualità di estirpare i vigneti al posto di coltivarli.
    Comunque ieri ho fatto il IV trattamento per 10 ha di vigneto con:
    1- Mazeb 20 kg
    2- Vitene 10 kg
    3- Jupiter 10 Kg
    4- Tiosol 50 kg
    Il tutto con nebulizzatore martignani con 15 hl di acqua iniziato ore 9 mattino e finito ore 19 sera (pauso 1.5 h per pranzo)
    Scusate ancora per messaggio di ieri; spero sia stato compreso il motivo

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  • vinceco
    ha risposto
    Ieri ho trattato con poltiglia e dopo mezzora mi ha piovuto sopra,credo che in settimana darò erre6 più topas altrimenti con tutta quest'acqua me gioco tutto ....
    quest'anno è bella e tanta...ciao
    vincenzo

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  • Alle
    ha risposto
    Ieri ho fatto il terzo trattamento con Rame Idrossido 22% + zolfo e oggi piove ancora la vegetazione è buona e anche il numero di grappoli è buono, peccato che nella parte bassa del vigneto qualche vite ha sentito le gelate di dicembre. Lunedì se non piove metto qualche foto.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da Faro Visualizza messaggio
    boh sto tempo!ancora nulla di buono promettono le previsioni...
    cmq, visto che siam in periodo spollonatura, ho saputo che esistono anche degli spollonanti chimici...li conoscete? prodotti e p.a. e risultati?
    saluti..
    Prove con anti spollonanti chimici Filo d’Argenta (prof. G. Rapparini)
    anno 2008
    Trattamento fatto il 09/05 con polloni 10/20 cm

    Spotligh Plus dopo 6 giorni: controllo completo sui polloni fino a 10 cm,buono quello sui polloni di lunghezza superiore ai 10cm dopo 13 giorni attività completata

    Basta azione più lenta e disseccamento non completo dei polloni oltre i 10 cm

    Trattamento del 22/05 con polloni 20/ 40 cm

    Spotlight Plus dopo 6 giorni: Completo controllo polloni sotto i 10 cm,dopo 13 giorni: attività completata: disseccamento non completo dei polloni più lunghi

    Basta controllo incompleto polloni oltre i 10 cm

    doppio intervento: è stato completo il disseccamento dei polloni con entrambi i prodotti
    Il solo intervento tardivo è sconsigliato
    Il Basta ha un effetto ottimale solo con i 2 interventi. A favore, l'ampio spettro d’azione erbicida del prodotto stesso

    Prove 2009 (dati incompleti)
    Trattamento del 19/05/09 polloni 25/35cm
    Spotlight Plus attività completata dopo 16 giorni
    Basta disseccamento non soddisfacente
    Miscela di Spotlight Plus (0.2 litri /Ha) + Basta (1.33 litri/ha) disseccamento completo
    Trattamento del 04/06/09 polloni tra i 35/50 cm
    I dati alla data del 25/06/2009 giornata dimostrativa delle prove non erano disponibili.
    <o> </o>
    è molto interessante come formula...sinceramente pur avendo fatto un istituto agrario e lavorando in azienda, non la conoscevo...che origini/fonti ha?
    non ho capito cosa significhino quei 8000 e il + 50% della dose dle prodotto per ha...
    cmq.... <o></o>

    la mia domanda era riferita hai volumi d'acqua...e al fatto che anche se orientiamo gli ugelli, e facciam trattamenti senza vento....parecchio del prodotto che distribuiamo viene perso...
    <o></o>
    Non mi sono dimenticato , è che non so se è la sezione adatta per queste discussioni. Saprai che c’è una direttiva della CE ”uso sostenibile dei fitofarmaci” che presto dovrà essere recepita dagli stati membri (entro il prossimo 31/12/2011). Deriva, e inquinamento puntiforme, sono sotto la lente di ingrandimento di questa direttiva.
    Questo modello che ti ho proposto (modello CAS) è uno dei tanti modelli che in questi ultimi anni ,si stanno sperimentando, per limitare la deriva, che soprattutto con poca vegetazione è notevole.
    Rispetto ad altri modelli è più semplice come calcolo. Il suo limite è che si adatta solo alla spalliera.
    Per i volumi d’acqua ormai si è accertato che i 2/300 litri ettaro, anche con atomizzatori,sono ottimali
    Per il parecchio prodotto perso… l’orientamento (poco disinteressato?) è sui tunnel recupero prodotto, secondo me ingombranti e per la collina non adatti. Preferisco le macchine di un azienda (Lugo-Faenza),che è da tutti i tecnici, denigrata.

    Ciao Roberto.
    Ultima modifica di pierrpes; 13/05/2010, 21:48.

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  • tony36045
    ha risposto
    Ciao Faro , spollonanti chimici ce ne sono però la loro efficacia è ottimale con polloni di 10 -15 cm .
    Comunque i due prodotti oggi sul mercato sono o il basta usato a non meno del 2% di concentrazione con leggera acidificazione dell'acqua e adesivante a circa 200 250 lt ha (tieni presente che il basta a ha costa tantissimo ),oppure lo spotlight plus a 0,3 lt ettolitro e circa 200 - 250 lt ha che io personalmente non ho usato ma che il tecnico che segue la mia azienda ha fatto usare in altre aziende con risultati buoni e costo ettaro inferiore al basta , se ti interessa domani chiedo più informazioni al tecnico e poi ti sò dire
    Ciaoo
    Ultima modifica di tony36045; 11/05/2010, 22:57.

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  • tocia
    ha risposto
    sempre usato il Basta con l'applicazione di una elettrovalvola comandata da un pulsante ...in prossimità dei polloni schiaccio e la barra fà

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  • Faro
    ha risposto
    boh sto tempo!ancora nulla di buono promettono le previsioni...
    cmq, visto che siam in periodo spollonatura, ho saputo che esistono anche degli spollonanti chimici...li conoscete? prodotti e p.a. e risultati?
    saluti..

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  • pierrpes
    ha risposto
    azorubina
    Nuovo Membro
    Ho delle perplessità quindi su come trattare, o meglio, con quali formulati effettuare trattamenti. Cosa è più tossico sui fiori tra
    zolfo asciutto e zolfo bagnabile?
    zolfo ramato in polvere?
    rame ossicloruro o idrossido tri\tetra ramico?


    Idrossido di rame meno tossico, ma meno persistente della poltiglia bordolese.
    Ossicloruro di rame meno tossico dell’idrossido di rame.
    L’ossicloruro di rame: 1) ossicloruro triramico ad azione più veloce
    2)ossicloruro tetraramico azione più lenta, ma più persistente

    Lo zolfo in polvere penetra meglio nella vegetazione, e quindi è più incisivo dove la vegetazione è abbondante, se però le particelle non sono uniformi sono possibili fenomeni di fitotossicità.
    Lo zolfo in forma liquida avendo particelle più fini, funziona meglio.

    tocia
    Utente
    cosa strana nel mio trebbiano e pure quello del mio confinante son presenti macchie scolorite sulle foglie (non tutte).........il tecnico recandosi sul luogo con mè ha detto che potrebbe essere (?) una ustione da diserbo.
    impossibile dato che le solite macchie me le ritrovo in piantine di vite messe a dimora in inverno dove non diserbo.
    al mio confinante il suo tecnico ha detto :vai tranquillo non è niente!

    cose strane !
    av salùt tot

    Come detto da Vitality sono causate da sbalzi termici, le ho viste in alcuni vigneti anche nella mia zona.
    Con il diserbo, al limite qualche pollone vicino al terreno può essere ustionato. A meno che non hai fatto il diserbo con l’atomizzatore… allora in questo caso più probabile la deriva di un prodotto, utilizzato per il diserbo al grano o altre colture , fatto nelle vicinanze dei vigneti.

    Ciao Roberto

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    La mia vigna attualmente è messa così


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  • azorubina
    ha risposto
    CIAO
    ansia,ansia,ansia
    ansia da maltempo,
    premetto che, nei miei 3000 metriquadri di vigneto terrazzati (liguria di levante (varietà vermentino, albarola, bosco - grenaccia e syrah) sono integralista biologico (RAME e ZOLFO, stop, al massimo un po' di k, boro, e mg, per via fogliare)
    nelle rare finestre asciutte delgi ultimi 20 gg sono riuscito a fare 2 trattamenti, uno quando le piante erano circa 15-20 cm e l'altro una settimana fa.
    Lo sviluppo vegetativo è decisamente avanzato, le piante sono al terzo filo e le infiorescenze sono già tutte fuori belle distese.
    Temo che, non appena l'inclemenza meteorologica permetterà di poter fare un trattamento (sino a domenica almeno è prevista acqua a sfare) la vigna comincerà ad essere in fioritura o lo sarà poco dopo, ma nel frattempo pioverà nuovamente.
    Ho delle perplessità quindi su come trattare, o meglio, con quali formulati effettuare trattamenti. Cosa è più tossico sui fiori tra
    zolfo asciutto e zolfo bagnabile?
    zolfo ramato in polvere?
    rame ossicloruro o idrossido tri\tetra ramico?
    mi cominciano gli attacchi di ansia e di panico
    per ora sembra tuto in salute, le temperature si sono nuovamente leggermente abbassate, considerato però che l'interfila è lavorato (fresatura superficiale) temo che la peronospora possa essere quest'anno particolarmente aggresiva
    spero nei vostri preziosissimi consigli
    grazie infinite

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da tony36045 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti sono nuovo del forum..... in ogni caso secondo voi se la settimana prossima (speriamo) ritorna il sole e visto che ci stiamo avvicinando alla fioritura che valga la pena verso il 18 maggio fare un terzo trattamento con il fosetil e quindi accumulare il prodotto nella pianta ?? GRazie per la risposta e a risentirci magari con più sole
    Benvenuto Tony. Nel periodo pre-fiorale e fiorale, caratterizzato da una forte crescita vegetativa e una sensibilità elevata alla malattia il trattamento con fosetil è consigliato. I problemi di fitotossicità possono esserci in miscele tra fosetil e rame, mentre con il mz nessun problema.
    Se si miscela con il rame la dose di quest' ultimo che sia al 35 o 50% è meglio che non superi i 100 g/hl. Meglio prodotti a reazione neutra tipo il Kocide, ma ho visto che anche con l' ossicloruro a queste dosi non si ha nessun problema. Il rame va trattato con temperature sopra i 10 gradi

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  • tony36045
    ha risposto
    Maggio o novembre ?

    Ciao a tutti sono nuovo del forum
    IN questi giorni dalle mie parti sembra di essere a novembre .
    premetto che ho vigneto suddiviso tra merlot chardonnay pinot grigio e pinot bianco.
    La difesa della vite l'ho gestita in questo modo fino a questo momento , ho trattato il 30/04 in previsione delle pioggie con mancozeb 1.8 kg ha ,zolfo ( tiosol) 2 kg ha , fosetil alluminio 80% 1 kg ha + adesivante
    il tutto dilavato da 80 mm di pioggia in 4 giorni
    Poi ho ritrattato il 07/05 in una pausa tra una pioggia e l'altra con mancozeb + cimoxanil (micexanil) 2.5 kg ,ha fosetil alluminio 80 % 2 kg ha , zolfo (tiosol) 1.5 kg ha , bayfidan combi 1 kg ha, adesivante + 1.5 lt ha di sangue (emos flow ) dopo il trattamento è fino ad oggi sono scesi altri 25 mm che hanno mantenuto costantemente la vegetazione bagnata e con previsioni per tutta la settimana di tempo perturbato con molte altre pioggie.
    Forse tra giovedi e venerdi ( prima delle pioggie previste per sabato ) ci sarà uno spazio per trattare e io pensavo di rientrare con la copertura con mancozeb e zolfo perchè con condizioni meteo del genere credo che anche il fosetil abbia qualche problema , in ogni caso secondo voi se la settimana prossima (speriamo) ritorna il sole e visto che ci stiamo avvicinando alla fioritura che valga la pena verso il 18 maggio fare un terzo trattamento con il fosetil e quindi accumulare il prodotto nella pianta ?? GRazie per la risposta e a risentirci magari con più sole

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggio
    cosa strana nel mio trebbiano e pure quello del mio confinante son presenti macchie scolorite sulle foglie (non tutte).........il tecnico recandosi sul luogo con mè ha detto che potrebbe essere (?) una ustione da diserbo.
    impossibile dato che le solite macchie me le ritrovo in piantine di vite messe a dimora in inverno dove non diserbo.
    al mio confinante il suo tecnico ha detto :vai tranquillo non è niente!

    cose strane !
    av salùt tot
    Secondo me sono solamente degli squilibri nutrizionali molto frequenti ad inizio vegetazione nelle annate piovose e con sbalzi di temperatura. In genere i tecnici consigliano di intervenire con dei concimi fogliari ma la cosa si sistema ugualmente da sola quando arrivano le belle giornate con il caldo e la vite inizia a vegetare bene.

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  • tocia
    ha risposto
    cosa strana nel mio trebbiano e pure quello del mio confinante son presenti macchie scolorite sulle foglie (non tutte).........il tecnico recandosi sul luogo con mè ha detto che potrebbe essere (?) una ustione da diserbo.
    impossibile dato che le solite macchie me le ritrovo in piantine di vite messe a dimora in inverno dove non diserbo.
    al mio confinante il suo tecnico ha detto :vai tranquillo non è niente!

    cose strane !
    av salùt tot

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Ogni strategia che si adotta ha la sua validità e questa è valida. Sono poi le situazioni meteo che ti fanno valutare se è stata la strada giusta da percorrere,oppure no.Quello che non capisco è il poi vedo ... dopo la fioritura. Da quel momento in avanti la scelta del rame è quasi obbligata,perchè è l'unico prodotto di contatto consentito dopo la fioritura.

    Ciao Roberto.
    Il mio poi vedo è come dire continuerò a meno di problemi,finora ho fatto 2 trattamenti con erre6triplo,adesso solo rame e zolfo.
    Oggi ho trattato,la mia vigna è già al terzo filo ,quest'anno è eccezionale ,speriamo che continua così,sono già da togliere le femminelle.ciao
    vincenzo

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Oggi ho trattato con 500g/hl di Erresei sbr37(mancozeb+ossicloruro di rame) + 200g/hl di fosietil di alluminio, + karathane(40ml/hl) + penconazol (25ml/hl)

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  • pierrpes
    ha risposto
    guardian72

    Salve che concime fogliare consigliate per delle barbatelle messe a dimora circa 2 mesi fa e con germogli tra i 10-15 cm ?

    Adesso darei un concime azotato, 40/50 kg ettaro localizzato attorno alla pianta(1ql di urea,oppure 1.5 ql di nitrato ammonico),poi con germogli più lunghi, puoi fare le concimazioni fogliari. Esistono concimi fogliari semplici (con i singoli elementi) o in miscela tra loro. In base allo sviluppo della vegetazione scegli il prodotto più indicato al momento, se la vegetazione è sana utilizzi inizialmente solo azoto, poi fosforo e potassio per favorire la lignificazione, se ci sono ingiallimenti dovuti a clorosi o decolorazioni diverse del lembo fogliare dovuto a mancanza di altri elementi, integri gli elementi carenti. I concimi fogliari hanno il pregio di essere immediatamente disponibili per la pianta.

    bieler

    IL mio dubbio è anche questo: se faccio il trattamento il mattino e poi il pomeriggio piove, ha comunque efficacia?

    Hai rifatto il trattamento?
    Una pioggia caduta un paio di ore dopo il trattamento non compromette l’efficacia dello stesso.
    Ho controllato poi il prodotto che hai usato, il Carlit, contiene benalaxyl che viene assorbito rapidamente.
    Il benalaxyl è una fenilamide che insieme al gruppo dei QOl (analoghi delle strobilurine,fenamidone,famoxadine) può indurre facilmente resistenza
    avendo un meccanismo d’azione specifico. Evita quindi di ripetere trattamenti con lo stesso principio attivo per più di 2/3 trattamenti.

    Pro52
    Membro
    Sarei interessato a capire l'andamento della sporulazione della peronospora in questa fase di continuipiovaschi intervallati da schiarite con temperature che non salgono molto(almeno qui in zona prosecco) che perdurano ormai da dieci giorni e che pare debba durare altrettanto...

    L’infezione di peronospora è possibile quando sono presenti organi verdi recettivi di una lunghezza di circa 10 cm, pioggia di almeno 10 mm nel corso delle 24/48 ore, e temperature sui 10° circa. Una volta germinate le oospore presenti nel terreno, liberano le zoospore che sono trasportate sulla vegetazione tramite gli schizzi di pioggia o il vento. A questo punto in un periodo di tempo variabile da 2 a circa 10 ore (dipende dalla temperatura, più è elevata meno tempo occorre) le zoospore se trovano un velo d’acqua sulla vegetazione nuotano fino alle aperture stomatiche e penetrano all’interno della foglia e inizia la fase di incubazione della malattia.(Nel caso in cui non ci sia acqua sulle foglie dopo che le zoospore hanno raggiunto le foglie, le zoospore muoiono e non si ha infezione). A seconda della temperatura in un lasso di tempo variabile tra 4/15 gg si ha la comparsa delle macchie d’olio.Questa è l’infezione primaria. Naturalmente più giorni di bagnatura comportano una scalarità del periodo d’incubazione e quindi più infezioni primarie. A queste segue poi l’infezione secondaria (la muffa bianca presente nella pagina inferiore delle foglie) a cui occorrono almeno 4 ore di buio con temperature tra 13°/27° ed elevata umidità,basta quindi anche la rugiada.

    La difesa antiperonosporica quindi per essere efficace deve essere preventiva :
    con prodotti di contatto,(Mancozeb Metiram,Folpet Rame)
    oppure con prodotti sistemici, nel caso in cui si prevedano precipitazioni prolungate e abbondanti. In questo modo si limita il rischio di insorgenza di ceppi resistenti ,come invece avviene nel caso in cui sei costretto a interventi curativi

    Ciao Roberto..

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  • Pro52
    ha risposto
    Sarei interessato a capire l'andamento della sporulazione della peronospora in questa fase di continuipiovaschi intervallati da schiarite con temperature che non salgono molto(almeno qui in zona prosecco) che perdurano ormai da dieci giorni e che pare debba durare altrettanto...

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    Qui inquesti giorni ha piovuto parecchio,domani inizio con polriglia bordolese e zolfo ogni 8 gg.
    quet'anno cambio è dò solo questa fino a dopo fioritura( in fioritura no...) poi vedo...cosa ne pensate?ciao
    vincenzo
    Ogni strategia che si adotta ha la sua validità e questa è valida. Sono poi le situazioni meteo che ti fanno valutare se è stata la strada giusta da percorrere,oppure no.Quello che non capisco è il poi vedo ... dopo la fioritura. Da quel momento in avanti la scelta del rame è quasi obbligata,perchè è l'unico prodotto di contatto consentito dopo la fioritura.

    Ciao Roberto.

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  • vinceco
    ha risposto
    Qui inquesti giorni ha piovuto parecchio,domani inizio con polriglia bordolese e zolfo ogni 8 gg.
    quet'anno cambio è dò solo questa fino a dopo fioritura( in fioritura no...) poi vedo...cosa ne pensate?ciao
    vincenzo

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da Pro52 Visualizza messaggio
    Salve ragazzi, avrei bisogno di un consiglio, essendo alle prime armi ho esagerato con la preparazione della miscela per il primo trattamento(MZ-forsetil-zolfo)e considerando la situazione meteo attuale che non lascia tempo ai sudetti prodotti di operare(specie il forsetill)mi domando quanto potrà essere ancora attiva tale miscela rimastami o se dovrà essere integrata al momento dell'uso,grazie...
    Non ho capito la tua domanda.La miscela ti è rimasta nella botte perchè la quantità preparata era eccessiva?
    Non ho esperienza diretta in questo caso perchè acquisto e uso i prodotti nel esatto quantitativo occorrente per ogni trattamento.
    Facendo un certo ragionamento, non so se poi giusto e applicabile in questa situazione, considerando che la degradazione biologica degli antiparassitari avviene a causa della luce (degradazione fotolitica),ad opera di organismi viventi (biotica),e chimica dovuta alle condizioni dell'ambiente, se la miscela la tieni in un luogo buio non dovrebbero esserci problemi.
    Se poi la devi integrare, dipende dalla quantità di prodotto rimasto e dalla superficie che devi trattare, se il quantitativo è insufficiente devi integrarlo.

    Comunque il fosetil in queste condizioni lavora bene, penetrazione e traslocazione sono spiccate nelle foglie giovani.

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  • guardian72
    ha risposto
    Salve che concime fogliare consigliate per delle barbatelle messe a dimora circa 2 mesi fa e con germogli tra i 10-15 cm ?

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  • Pro52
    ha risposto
    Salve ragazzi, avrei bisogno di un consiglio, essendo alle prime armi ho esagerato con la preparazione della miscela per il primo trattamento(MZ-forsetil-zolfo)e considerando la situazione meteo attuale che non lascia tempo ai sudetti prodotti di operare(specie il forsetill)mi domando quanto potrà essere ancora attiva tale miscela rimastami o se dovrà essere integrata al momento dell'uso,grazie...

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  • Faro
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    1,5 kg ha di mancozep ci puo' stare benissimo (il karatane io non lo uso, perciò non so dirti) invece potevi benissimo risparmiarti il forum che in questo periodo non è molto indicato. Lo terrei eventualmente per il periodo dell' accrescimento dell' acino.
    In questo periodo in cui le temperature non sono elevate, usare certi prodotti sono solo soldi buttati e si ha lo svantaggio di produrre ceppi resistenti e perciò di trovarseli innefficaci quando potrebbero servire.
    Fino ad inizio fioritura è sufficiente usare solo prodotti di contatto tipo ditiocarbammati e rame e in caso di forti piogge semmai un fosetil d' alluminio o un fosfito di potassio in miscela sempre ad un prodotto di contatto, ma questi ultimi non devono essere una regola.
    Usare cmq prodotti sistemici in questo periodo serve poco perchè essendoci poca vegetazione e un forte accrescimento il prodotto viene diluito velocemente. E' meglio ridurre l' intervallo di tempo fra un trattamento e l' altro (6-8 giorni) e usare prodotti normali. La sicurezza è senza dubbio maggiore.
    Torno anche quest' anno sul solito argomento.
    Diffidate dei tecnici che hanno a che fare con coloro che vendono prodotti antiparassitari
    .
    Non dico che non sono preparati, ma vi fanno spendere molto di più di quello che realmente serve



    Bolettino della line antiperonosporica

    http://www.iasma.it/UploadDocs/6467_...tura_3_def.pdf

    Visto che non ho solo del vigneto da trattare e non è neanche la mia fonte primaria di reddito, preferisco far qualche trattamento in meno che vivere agonizzante con l'atomizzatore attaccato a un trattore per tutte le piogge che stanno cascando in questi giorni...

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  • bieler
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Se fai un trattamento con un prodotto organico normale tipo mancozeb per avere l' efficacia è sufficiente che il prodotto si asciughi sulla foglia, mentre se fai un sistemico tipo il foseti devono passare almeno sei ore senza precipitazioni dopo che il prodotto si è asciugato.

    Bene, finalmente ho le idee più chiare! Grazie a tutti.

    Ciao.

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