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Come va in vigneto?

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  • eagle56
    ha risposto
    Grazie Lorenzo, farò proprio in questo modo.Spero di non aver combinato guai irreparabili...
    Un cordiale saluto
    Claudio

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da brunellomontepi Visualizza messaggio
    Carissimi amici del forum
    dalle mie parti (basso Lazio) qualche anziano suggerisce, dopo la sospensione dei trattamenti ,alla fine di Luglio, con bordolese e zolfo, di trattare ad agosto contro la botrite o muffa grigia. Cosa ne pensate? Ed eventualmente con quali prodotti?
    Penso che a combattere la botrite solo così, la botrite GODE.
    Il trattamento più importante, indipendentemente dal prodotto usato, è quello effettuato in pre-chiusura grappolo.
    Si può ribattere sia con pirimetanil, sia con fludioxonil-ciprodinil, sia con boscalid, il trattamento all'invaiatura (non genericamente "ad agosto"!!!) per aumentare l'efficacia del primo trattamento.
    Anche perché la cosa più importante IN ASSOLUTO è rispettare i tempi di carenza, che per questi prodotti sono intorno ai 21 giorni. Raccogliere prima della scadenza significa compiere un atto CRIMINALE, vietato per legge, contrario al buon senso, assurdo in termini qualitativi.
    Eventualmente, si può usare il fenexamid che ha un tempo di carenza di 7 giorni: la sua efficacia, comunque, non è sempre garanzia.

    Lorenzo

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  • brunellomontepi
    ha risposto
    Carissimi amici del forum
    dalle mie parti (basso Lazio) qualche anziano suggerisce, dopo la sospensione dei trattamenti ,alla fine di Luglio, con bordolese e zolfo, di trattare ad agosto contro la botrite o muffa grigia. Cosa ne pensate? Ed eventualmente con quali prodotti?

    Grazie a Tutti

    Brunellomontepi

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da eagle56 Visualizza messaggio
    Grazie Vitality. A proposito di oidio, mi sono accorto proprio stamattina , mentre sto fresando con un interceppi Calderoni delle vitine di Riesling piantate lo scorso anno, che alcune di queste presentano tracce di oidio nei pochi grappoli presenti e anche nei tralci(macchiettature brune). Essendo viti molto giovani, non ho mai usato prodotti sistemici o persistenti, ma solo zolfo bagnabile e nemmeno, a dir la verità, troppo frequentemente...Cosa puo' succedere alla pianta? Avrò compromesso qualcosa per l'anno prossimo? Le viti a livello di peronospora sono sane ( sono quasi mancate precipitazioni). Devo comunque intervenire per l'oidio? Molti tralci sono già lignificati.
    Grazie per l'attenzione e per le cortesi risposte.
    Un saluto
    Claudio
    Eh.... questo è un bel problema!!!! Hai sbagliato a non trattarle, perché l'oidio è un maledetto che ti tiri dietro anno dopo anno: non è come la peronospora, per la quale ogni anno si "azzerano" i giochi. L'oidio, svernando sul tralcio e sul cordone, ti può dare problemi anche negli anni seguenti!
    Io, fossi in te, tratterei con delle BOMBE di zolfo a 5 giorni di distanza. Se usi il bagnabile, vai pure a 600-700 gr/hl e abbi cura di trattare nelle ore più fresche della giornata.
    Direi che con 3 trattamenti così dovresti ridimensionare il problema. L'ideale sarebbe dare una bella impolverata a 20-25 kg/ha, ma non so se ti è possibile.
    L'anno prossimo, a inizio germogliamento, intervieni con spiroxamina (il Prosper della Bayer, per intenderci) per i primi due-tre trattamenti. Ti aiuterà a ridurre notevolmente l'inoculo che ti porterai dietro da quest'anno.
    Ciao!

    Lorenzo

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  • eagle56
    ha risposto
    Grazie Vitality. A proposito di oidio, mi sono accorto proprio stamattina , mentre sto fresando con un interceppi Calderoni delle vitine di Riesling piantate lo scorso anno, che alcune di queste presentano tracce di oidio nei pochi grappoli presenti e anche nei tralci(macchiettature brune). Essendo viti molto giovani, non ho mai usato prodotti sistemici o persistenti, ma solo zolfo bagnabile e nemmeno, a dir la verità, troppo frequentemente...Cosa puo' succedere alla pianta? Avrò compromesso qualcosa per l'anno prossimo? Le viti a livello di peronospora sono sane ( sono quasi mancate precipitazioni). Devo comunque intervenire per l'oidio? Molti tralci sono già lignificati.
    Grazie per l'attenzione e per le cortesi risposte.
    Un saluto
    Claudio

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti,una domanda a chi può rispondere:
    Sabato ho notato che varie viti hanno ricacciato e fatto grappoli nuovi ,quale può essere il motivo?sicuramente non riusciranno a maturare ,è il caso di toglierli?sfruttano ulteriormente la vite oppure si possono lasciare?
    vincenzo
    Si chiamano grappoli di san Martino ( da noi in dialetto uva martinella) perchè in certe annate arrivano a maturare intorno a san Martino cioè l' 11 novembre.
    Fuoriescono dalle femminelle in vigne vigorose specialmente quando si cima precocemente.
    Questi grappoli è meglio toglierli perchè entrano in concorrenza alla maturazione dell' uva.

    Originalmente inviato da emilTrentino Visualizza messaggio
    Cambiando argomento, dopo due trattamenti di Flint, eseguiti a velocità di lumaca per coprire bene tutto, ho ancora qualche grappolo qua e là colpito da oidio: io li rimuovo semplicemente ma mi sembra che l'infezione non si sia fermata del tutto.

    Ripeto, potrei continuare così perchè non mi sembra un'infezione grave, anzi, però mi danno un gran fastidio (già ho avuto qualche danno da tripidi)

    Avete qualche prodotto efficace da consigliarmi per gli ultimi trattamenti?

    grazie

    Fai due trattamenti a distanza di 5 giorni con penconazolo alla dose di 50 g/hl bagnando bene i grappoli.

    Originalmente inviato da eagle56 Visualizza messaggio
    cari amici, alcuni di voi parlano di flavescenza dorata....qui da me in Oltrepo' Pavese , invece, c'è una grande diffusione di mal dell'esca, altrettanto letale! Soprattutto nel Riesling e nella Croatina, viti vecchie e giovani...Non si può proprio fare nulla? Vedere viti cariche di uva collassare da un giorno all'altro.

    Cambiando argomento:ho una vigna di 2 ha di Pinot nero clone 292 su SO4, del 2002, che presenta moltissimi grappoli neri e comunque tutti i grappoli presntano un 5% di acini neri! Mai visto una precocità del genere. E' possibile qui sospendere ogni tipo di trattamento, anche antioidico?

    Saluti a tutti

    Claudio
    Per il mal dell' esca non si puo' fare molto se non evitare di potare troppo precocemente e non fare tagli troppo grossi. Bisogna segnare le viti ammalate, sradicarle in inverno o provare a potarle a parte asportando tutti i residui di potatura e bruciarli. Disinfettare la lama della forbice con dell' ipoclorito di sodio prima di usarla su viti sane.
    Il pinot nero è sempre tra i primi a segnare l' invaiatura. Ti consiglio di non sospendere ora i trattamenti, almeno quelli antiperonosporici,ma andare avanti fino al 25 di luglio perchè è molto importante mantenere sane le femminelle.Per quanto riguarda l' oidio dall' invaiatura in poi se non c'è nessuna presenza potresti anche sospendere. Il termine dei trattamenti è stato fissato anche da noi per quella data.
    Prepariamoci a vendemmiare intorno al 20 di agosto.
    Ultima modifica di Vitality; 13/07/2009, 17:52.

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  • eagle56
    ha risposto
    cari amici, alcuni di voi parlano di flavescenza dorata....qui da me in Oltrepo' Pavese , invece, c'è una grande diffusione di mal dell'esca, altrettanto letale! Soprattutto nel Riesling e nella Croatina, viti vecchie e giovani...Non si può proprio fare nulla? Vedere viti cariche di uva collassare da un giorno all'altro.
    Cambiando argomento:ho una vigna di 2 ha di Pinot nero clone 292 su SO4, del 2002, che presenta moltissimi grappoli neri e comunque tutti i grappoli presntano un 5% di acini neri! Mai visto una precocità del genere. E' possibile qui sospendere ogni tipo di trattamento, anche antioidico?
    Saluti a tutti
    Claudio

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti,una domanda a chi può rispondere:
    Sabato ho notato che varie viti hanno ricacciato e fatto grappoli nuovi ,quale può essere il motivo?sicuramente non riusciranno a maturare ,è il caso di toglierli?sfruttano ulteriormente la vite oppure si possono lasciare?per il resto se non succede niente di nuovo è un'annata ottima per quanto riguarda la quantità ed è anche bella .mi si sono seccate 2-3 viti ,ma non so i motivi,se la causa è stato il trattore chemi ha vangato(vangatrice troppo vicino?)oppure malattia .ciao grazie
    vincenzo
    Direi che il "mal della vanga" ha mietuto le sue vittime.....
    Per quanto riguarda i cosiddetti grappoli di seconda: io li toglierei. Il motivo per cui nascono è uno squilibrio: le tue piante hanno molta forza e di conseguenza dalle gemme pronte hanno fruttificato di nuovo. Ovviamente, come hai già intuito, questi grappolini tolgono risorse, quindi andrebbero rimossi.
    Ciao!

    Lorenzo

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  • vinceco
    ha risposto
    Buongiorno a tutti,una domanda a chi può rispondere:
    Sabato ho notato che varie viti hanno ricacciato e fatto grappoli nuovi ,quale può essere il motivo?sicuramente non riusciranno a maturare ,è il caso di toglierli?sfruttano ulteriormente la vite oppure si possono lasciare?per il resto se non succede niente di nuovo è un'annata ottima per quanto riguarda la quantità ed è anche bella .mi si sono seccate 2-3 viti ,ma non so i motivi,se la causa è stato il trattore chemi ha vangato(vangatrice troppo vicino?)oppure malattia .ciao grazie
    vincenzo

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  • emilTrentino
    ha risposto
    Purtroppo devo fare tutto a mano, anche i trattamenti (ed è la cosa che mi scoccia di più perchè alla fine dei 5000m sono abbastanza cotto ), perchè le pergole sono strette e il terreno in pendenza.

    Aspetterò comunque le 24 ore per sicurezza, come ho sempre fatto: sono ancora giovane e ci tengo alla salute

    Cambiando argomento, dopo due trattamenti di Flint, eseguiti a velocità di lumaca per coprire bene tutto, ho ancora qualche grappolo qua e là colpito da oidio: io li rimuovo semplicemente ma mi sembra che l'infezione non si sia fermata del tutto.

    Ripeto, potrei continuare così perchè non mi sembra un'infezione grave, anzi, però mi danno un gran fastidio (già ho avuto qualche danno da tripidi)

    Avete qualche prodotto efficace da consigliarmi per gli ultimi trattamenti?

    grazie

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggio
    per macchinari che intendi? trattori cabinati con filtro a carboni attivi? altrimenti mica son d'accordo a mandare dentro subito il povero Emil\Trentino
    Adesso parlo io!! NEO-DIPLOMATO in agraria, perciò profondo conoscitore dell'argomento!!!!(se mi date retta siete messi bene ahahaha)!!!

    come dice tocia non bisognerebbe rispettare il tempo di rientro in ogni caso??(ovviamente se vogliamo fare i "Sicuri " in ambito lavorativo che non è poco

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  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao, se queste operazioni (sfogliatura, cimatura ecc.) vengono effettuate a mano è giusto rispettare le 24 ore, sulla pianta sono presenti sicuramente i residui dei fitofarmaci, quindi meglio evitare le prime 24 ore! diversamente se vengono effettuate attraverso macchinari non ci sono problemi.
    per macchinari che intendi? trattori cabinati con filtro a carboni attivi? altrimenti mica son d'accordo a mandare dentro subito il povero Emil\Trentino

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da emilTrentino Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti,

    sono un nuovo iscritto (anche se seguo il forum da qualche mese) e un contadino alle prime armi.

    Avrei un paio di domande da porvi:

    -Non so se sono leggende di paese o meno, ma mi hanno sempre detto che per lavorare la vigna (sfogliatura, cimatura, ecc.) dopo un trattamento bisogna sempre aspettare almeno un giorno intero; è solo una questione di salute oppure ci sono anche altri motivi più tecnici?

    Ciao e grazie!
    Ciao, se queste operazioni (sfogliatura, cimatura ecc.) vengono effettuate a mano è giusto rispettare le 24 ore, sulla pianta sono presenti sicuramente i residui dei fitofarmaci, quindi meglio evitare le prime 24 ore! diversamente se vengono effettuate attraverso macchinari non ci sono problemi.
    Ultima modifica di Alle; 12/07/2009, 18:44.

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Finché non troveranno qualche farmaco chemioterapico contro il Phytoplasma, l'unica soluzione, purtroppo, è la lotta contro il vettore e la sostituzione delle piante.
    Qualcuno vocifera che il microorganismo sia stato messo in circolazione ad arte per fomentare interessi economici, ma, appunto, trattasi solo di voci di corridoio.

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  • B 225
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    solo 22!! nel 2002, su 1200 viti, nè ho dovute togliere 84!!!, piene d'uva.
    Speriamo che si debelli in fretta questa malattia, e l'unico modo è quello di estirpare!!!sigh sigh
    Per quanto riguarda rimborsi, cinghiale, hai fatto richiesta??
    Già mi sembrava strano che in una discussione come questa non si parlasse di flavescenza dorata.
    Io ho tolto l'anno scorso 100 viti su 100 di verduzzo, e ora su 100 di merlot 30 sono ammalate, e ogni anno aumentano. fra neanche 2 anni dovrò togliere tutto e addio vino.
    Il brutto è che combatterla è praticamente impossibile, o sbaglio? Certo a parte tagliare le piante infette......

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Essendo la mia vigna (purtroppo, ho pochissima terra!) composta di sole 600 viti per consumo personale, non posso avre diritto a rimborsi di sorta.

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da Cinghiale Visualizza messaggio
    Questa brutta bestia mi ha costretto a sosituire 15 viti lo scorso anno, 22 quest'anno e per l'anno prossimo prevedo moria ancor maggiore.
    solo 22!! nel 2002, su 1200 viti, nè ho dovute togliere 84!!!, piene d'uva.
    Speriamo che si debelli in fretta questa malattia, e l'unico modo è quello di estirpare!!!sigh sigh

    Per quanto riguarda rimborsi, cinghiale, hai fatto richiesta??

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  • simotre
    ha risposto
    ovviamente alle potrei dimostrarti il contrario ma sarebbe una discussione inutile e c'è già una discussione apposita mi pare.vitality sono daccordissimo con te. ogni cosa va fatta bene e al momento opportuno...

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Questa brutta bestia mi ha costretto a sosituire 15 viti lo scorso anno, 22 quest'anno e per l'anno prossimo prevedo moria ancor maggiore.

    Lascia un commento:


  • grillo131
    ha risposto
    Che brutto nome e che brutta cosa la FLAVESCENZA DORATA!! meglio non citarla!!
    devo andare anche io con il secondo trattamento!!

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Mercoledì sesto trattamento con Rame e ieri sesto trattamento con Zolfo. La Campana tirerà sicuramente ancora una volta, perché c'è da eseguire il secondo trattamento contro la flavescenza dorata, comunemente abbinato al Verderame, ma, considerata la distanza temporale da qui alla vendemmia, non è escluso che tiri anche una seconda volta, anzi, è altamente probabile.
    Il mese prossimo, comincerò a scoprire i grappoli sul versante a monte, con circospezione.

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  • vinceco
    ha risposto
    buongiorno,dai rpimi di luglio fino a fine luglio sto dando solo rame e zolfo(dose ridotta) ogni 7 giorni,poi basta fino a vendemmia,ho cimato anche nello stesso periodo ,fatto sempre così e non ho mai avuto problemi,speriamo che continui.Ogni anno di solito cambio i prodotti da dare(finisco quello che ho anche),non dò mai gli stessi ad eccezione dell'R6 + mancozeb in pre e fioritura.Il prossimo anno poltiglia ...
    La settimana scorsa mi sono salvato da una grandinata con chicchi grossi come noci,qualcuno purtroppo non molto lontano da me ha sicuramente vendemmiato prima.
    ciao vincenzo

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  • emilTrentino
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    X emil trentino, io non ho mai aspettato le 24 ore dopo un operazione colturale tipo cimatura o sfogliatura prima di effettuare un trattamento e non ho mai avuto nessunissimo problema, perciò credo proprio che sia un luogo comune.
    Per quanto riguarda la cimatura ora che siamo a luglio è meglio cercare di lasciare il più possibile di foglia almeno fino a due giorni prima di vendemmia per il discorso che sono le foglie di almeno 40 giorni che portano gli zuccheri. Naturalmente si puo' sempre cimare se da troppo fastidio la vegetazione, ma bisogna cercare di salvaguardare il più possibile le femminelle.
    Se hai la pergola trentina non ci sono grossi problemi, in quanto hai sempre un buon rapporto uva e foglia, mentre se hai guyot il discorso è un po' più delicato , perchè se cimi adesso rischi di di ritrovarti con un rapporto uva e foglia non ben proporzionato.
    In realtà la prima domanda era: attendere 24 ore DOPO (e non prima) il trattamento per effettuare le operazioni colturali?
    Comunque credo che la risposta sia la stessa

    Per il resto OK, ho pergola trentina, ma vedrò di istruire mio zio che quando ha un po' di tempo libero si fionda in campagna a mangiarsi le femminelle .

    Il vigneto è più o meno a posto, qualche raro grappolino di oidio qua e la e speriamo non sia l'ora della peronospora con questi temporali e con queste temperature freddine!

    Grazie

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  • Alle
    ha risposto
    Io faccio biologico e l'anno scorso per fermare una grossa infezione di peronospora sono intervenuto con poltiglia bordolese a 2 Kg /Hl.
    Sull'efficacia del rame a basso dosaggio per fermare le infezioni posso dirlo senza dubbi che non serve a niente (provato sulla mia vigna).

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da giovannic Visualizza messaggio
    Quindi metto 1 Kg di rame puro ogni 100 litri di acqua senza calce e vado a trattare quello che e' rimasto nel vigneto dopo le ultime piogge e' andato via il 70% di uva , trattando con poltiglia ogni sette giorni precisi ed anche anticipando qualcuno,ora credo che mi aggiornero' sulla conduzione del vigneto...vorrei una risposta sincera veramente sincera da chi fa' Biologico seriamente ma non solo sulla carta .......
    Mi sono attenuto al disciplinare x il bio....e ne pago le conseguenze quest'anno in un paio di partite non conviene neanche andare a vendemmiare conviene lasciare l'uva sulle viti .. volete sapere le risposte dei tecnici di zona ,ma non hai messo del cimoxanil ??? tutti fanno cosi, senno non arrivi a vendemmiare.....infatti cosi e' stato.
    Ora se ci fosse qualcuno che produce Bio moltooooo seriamente puo' dire come si trova ..e dare qualche consiglio oppure dire la sua .....ne sarei lieto..
    Per non dire che la scorsa settimana ho trattato 500 piante di olivo con bacillus , ma quella e' un altra storia.......
    Grazie Giovanni
    Per preparare la poltiglia bordolese ti consiglio di leggere questo


    Lo scorso anno ho parlato con un tecnico della ditta Manica e mi ha detto che bisogna assolutamente lasciare riposare la calce nell' acqua prima di buttarla nella botte perchè se la si butta assieme al rame la reazione è troppo veloce e praticamente brucia velocemente un' eventuale infezione di peronospora ma non hai nessuna durata nel tempo perciò con 10 mm di pioggia sei già scoperto.
    Io non faccio bio ma se lo facessi non urerei la poltiglia bordolese da preparare con la calce in quanto dovrei usare le scaglie di rame al 99% di rame e perciò percentuale troppo alta di rame e non mi sentirei neppure sicuro sulla sua efficacia.
    Ora ci sono degli ottimi preparati neutri autorizzati per il bio già pronti a basso dosaggio di rame ed una alta persistenza al dilavamento.
    Ce n'è uno che è una miscela con bentonite e rame al 17% che però ora non mi viene il nome e molto buono come prodotto anche la Poltiglia Disperss che dovrebbe avere un dosaggio di rame molto basso e un alta persistenza al dilavamento.

    X emil trentino, io non ho mai aspettato le 24 ore dopo un operazione colturale tipo cimatura o sfogliatura prima di effettuare un trattamento e non ho mai avuto nessunissimo problema, perciò credo proprio che sia un luogo comune.
    Per quanto riguarda la cimatura ora che siamo a luglio è meglio cercare di lasciare il più possibile di foglia almeno fino a due giorni prima di vendemmia per il discorso che sono le foglie di almeno 40 giorni che portano gli zuccheri. Naturalmente si puo' sempre cimare se da troppo fastidio la vegetazione, ma bisogna cercare di salvaguardare il più possibile le femminelle.
    Se hai la pergola trentina non ci sono grossi problemi, in quanto hai sempre un buon rapporto uva e foglia, mentre se hai guyot il discorso è un po' più delicato , perchè se cimi adesso rischi di di ritrovarti con un rapporto uva e foglia non ben proporzionato.

    Originalmente inviato da simotre Visualizza messaggio

    p.s

    nella mia zona c'è chi fa convenzionale e ancora deve sfogliare o eliminare doppi tralci..insomma certeoperazioni sono più importanti dei trattamenti come insegnao anche su questo forum lorenz ec

    Sono d' accordissimo, ma attenzione, perchè le operazioni colturali nei vigneti vanno fatte nei tempi giusti.
    La sfogliatura ad esempio va fatta a giugno e il più possibile vicino alla fioritura, farla a luglio è molto pericoloso perchè si rischia di far soffrire la vigna e l' uva potrebbe perdere di qualità e non riuscire più a maturare bene. E' vero che le foglie che vengono eliminate sono quelle più vicine al grappolo e perciò quelle che hanno ormai finito la loro funzione, però è stato dimostrato che una sfogliatura energica fatta a luglio rischia di far entrare in stress la vigna con conseguente perdita di qualità dell' uva. Poi c' è anche il discorso esposizione. Se tolgo le foglie ora e l' uva dall' ombra si trova esposta al sole si brucia. La stessa cosa non accade se tale operazione si fa subito dopo la fioritura quando l' acino ha dimensioni molto piccole.
    Ultima modifica di Vitality; 09/07/2009, 20:59.

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  • giovannic
    ha risposto
    chi fa' convenzionale anche da me non ancora effettuano tutti quei accorgimenti, ho scritto quelle considerazioni e l'ho verificato sui miei vigneti sia su quelli sfogliati che non certamente su i primi la malattia e' stata molto piu' blanda su quelli non sfogliati
    meglio non parlarne ,sara' dovuto ai temporali di questo periodo che vengono in continuazione,certo con un clima piu' asciutto sicuramente sara' diverso.....il tecnico in questione fa' piangere....non ho mai superato l'ottavo giorno per trattare se non all'inizio,cmq pazienza .
    Giovanni

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  • simotre
    ha risposto
    ma che idea avete di biologico?lascio stare i cimmenti.cmq come scrivevo prima io faccio biologico,uso microdosi di rame ezolfo e bentonite se riesco.qualche trattamento a secco.anche l'anno scorso ho vendemmiato.certo i trattamenti nn sono pochi su chardonnay perchè è uno ogni 7-10 gg in base alla meteo. in ogni caso mai avuto enormi problemi. 40 grammi di rame circa .e il tecnicospero nn sia stato uno che segue bio perchè fa piangere. anche le grosse cantine iniziano ad avere linee bio per motivi di mercato
    un saluto e se qualcuno mi dà una ritta sulla bentonite come dicevo prima vi ringrazio
    p.s
    nella mia zona c'è chi fa convenzionale e ancora deve sfogliare o eliminare doppi tralci..insomma certeoperazioni sono più importanti dei trattamenti come insegnao anche su questo forum lorenz ec

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  • giovannic
    ha risposto
    Originalmente inviato da Alle Visualizza messaggio
    Se mi ricordo bene l'anno scorso il tecnico mi ha parlato di 1Kg di rame puro per quintale o 2 Kg di poltiglia bordolese per bloccare l'infezione.
    Quindi metto 1 Kg di rame puro ogni 100 litri di acqua senza calce e vado a trattare quello che e' rimasto nel vigneto dopo le ultime piogge e' andato via il 70% di uva , trattando con poltiglia ogni sette giorni precisi ed anche anticipando qualcuno,ora credo che mi aggiornero' sulla conduzione del vigneto...vorrei una risposta sincera veramente sincera da chi fa' Biologico seriamente ma non solo sulla carta .......
    Mi sono attenuto al disciplinare x il bio....e ne pago le conseguenze quest'anno in un paio di partite non conviene neanche andare a vendemmiare conviene lasciare l'uva sulle viti .. volete sapere le risposte dei tecnici di zona ,ma non hai messo del cimoxanil ??? tutti fanno cosi, senno non arrivi a vendemmiare.....infatti cosi e' stato.
    Ora se ci fosse qualcuno che produce Bio moltooooo seriamente puo' dire come si trova ..e dare qualche consiglio oppure dire la sua .....ne sarei lieto..
    Per non dire che la scorsa settimana ho trattato 500 piante di olivo con bacillus , ma quella e' un altra storia.......
    Grazie Giovanni
    Ultima modifica di giovannic; 09/07/2009, 10:21. Motivo: ins.frase

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Ultimi trattamenti? In quale zona? Nel Monferrato, la Campana ha tirato lunedì 6 e tirerà sicuramente un'altra volta, se non due.

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  • simotre
    ha risposto
    ciao a tutti
    ci si avvia verso gli ultimi trattamenti viste anchele indicazioni di alcune cantine. la bentonite...è impossibile dausare prchè fagrumi come 6-7 anni fa o hanno trovato qualcosa di interessante ? mi date qualche consiglio per miscelarla per bene? avevo bentonite per uso enologico,sacchi marron, ma era un casino!! peccato perchè per asciugare qualche grano spaccato da pioggia grnadine forse poteva andare bene

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