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Come va in vigneto?

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da giovannic Visualizza messaggio
    Buon giorno, grazie , non so' proprio come ringraziare mi hai tolto tantissimi dubbi,domani come rientro vado con delle foto,in modo da poter far capire il problema
    si a maggio si tolgono le foglie , per prova quest'anno non l'ho fatto per via di siccita' passate avevo paura che si seccasse come l'anno scorso o peggio l'altro ancora allora volevo farlo a luglio, invece la scorsa settimana sono stato costretto a defogliare piu' ho tolto i ricacci dei tralci stessi e la maggior parte di tralci che sono venuti fuori dagli occhi della potatura che non avevano un solo grappolo di uva , lo fatto ma troppo tardi in quanto la peronospera ha fatto il suo 15% di danno molti grappoli sono spariti del tutto, premetto che tratto con poltiglia preparata da me nella dose di 1 kg di rame e 500 gr di calce con 200 litri su 30 are ti terra , dall'inizio della vegetazione fino ad oggi,quindi pensavo di essere abbastanza coperto , invece non e' stato cosi . non uso sistemici o altro perche avevo intenzione di abbracciare il biologico per poter avere modo di avere un piccolo aiuto , ma credo che lo abbandonero' prima di accedere al nuovo bando 2009, da noi il settore uva e' molto in crisi, basti pensare che stanno finendo di liquidare l'uva della vendemmia 2007, scusate se sono andato un po' fuori tema ma era per spiegare un po' tutta la situazione.
    Grazie di nuovo.
    Secondfo me hai sbagliato la dose del rame nel preparare la poltiglia bordolese, da quello ch e io so sulla poltiglia (me la faccio anchio)le dosi sono 1kg di rame con 600g.di calce ogni 100lt di acqua ,è logico che hai prenospora.Questo è quanto mi hanno insegnato tempo fa ,correggetemi se sbaglio.ciao
    vincenzo

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  • giovannic
    ha risposto
    Buon giorno, grazie , non so' proprio come ringraziare mi hai tolto tantissimi dubbi,domani come rientro vado con delle foto,in modo da poter far capire il problema
    si a maggio si tolgono le foglie , per prova quest'anno non l'ho fatto per via di siccita' passate avevo paura che si seccasse come l'anno scorso o peggio l'altro ancora allora volevo farlo a luglio, invece la scorsa settimana sono stato costretto a defogliare piu' ho tolto i ricacci dei tralci stessi e la maggior parte di tralci che sono venuti fuori dagli occhi della potatura che non avevano un solo grappolo di uva , lo fatto ma troppo tardi in quanto la peronospera ha fatto il suo 15% di danno molti grappoli sono spariti del tutto, premetto che tratto con poltiglia preparata da me nella dose di 1 kg di rame e 500 gr di calce con 200 litri su 30 are ti terra , dall'inizio della vegetazione fino ad oggi,quindi pensavo di essere abbastanza coperto , invece non e' stato cosi . non uso sistemici o altro perche avevo intenzione di abbracciare il biologico per poter avere modo di avere un piccolo aiuto , ma credo che lo abbandonero' prima di accedere al nuovo bando 2009, da noi il settore uva e' molto in crisi, basti pensare che stanno finendo di liquidare l'uva della vendemmia 2007, scusate se sono andato un po' fuori tema ma era per spiegare un po' tutta la situazione.
    Grazie di nuovo.

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da giovannic Visualizza messaggio
    Un saluto a tutti, da noi in abruzzo non ancora si inizia la cimatura,
    fatta nella prima decade di luglio si va' fuori periodo?
    conviene farlo anche nel tendone oltre che al filare,cosa succede nella vite che viene
    cimata ? come va' a migliorare ?
    La vigna a luglio deve rallentare la sua vegetazione e tutta l' energia deve passare all' uva. Se la vigna vegeta ancora troppo nel mese di luglio vuol dire che è troppo vigorosa e la qualità ne risenterà. Cimare all' ultima settimana di luglio si contribuisce a far rallentare la vigna, specialmente se è vigorosa.
    Cimare oltre a rallentare la vigna fa partire le femminelle che saranno quelle che porteranno gli zuccheri all' uva al momento della maturazione. Le femminelle devono però avere almeno una quarantina di giorni, perchè solo una foglia matura compie il suo dovere, mentre se è più giovane e non ancora pronta va invece in concorrenza con la maturazione.
    Una vigna troppo vigorosa che vegeta fino a quasi ora di vendemmia non riuscirà mai a produrre un uva di qualità, perchè non matura bene. La vigna finchè non rallenta la vegetazione e lo deve fare da luglio in poi, non inizia a far maturare in modo ottimale la sua uva.
    Nel tendone non dovresti avere grossi problemi per la cimatura in quanto hai sicuramente sempre un buon rapporto uva e foglie, cosa che invece bisogna prestare maggiore attenzione nella spalliera. Nel tendone hai anche i raggi del sole sempre perpendicolari al vigneto e la massa fogliare ti copre sempre tutta la superficie a vantaggio del grado. Questo è sicuramente un vantaggio rispetto alla spalliera, però ci sono anche svantaggi e cioè che non si puo' separare la vegetazione dall' uva, perchè uva e foglie sono mescolate, poi c' è più umidità a scapito della sanità.
    Non dovresti però avere problemi di bruciature.
    Non conosco molto bene il tendone, ma se il vigneto è ben equilibrato e non troppo vigoroso e la vegetazione lascia passare la luce riuscirai sicuramente ad ottenere un uva di qualità.Non so se voi abituate a defogliare sotto il tendone subito dopo la fioritura?
    Per risponderti meglio anche alla domanda che mi hai mandato in privato riguardante la concimazione dovrei conoscere meglio come è messo il vigneto.Non è che puoi postare una foto in modo da vedere come è messo.Mi piacerebbe vedere come è anche sotto dove c' è l'uva.
    Cmq da maggio in poi non conviene più concimare il vigneto se non per via fogliare, però a me interessa sapere se è in equilibrio e non troppo vigoroso, perchè il problema della fuoriuscita di poca uva potrebbe essere che il vigneto è troppo vigoroso.E' difficile rispondere se non si vede.

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  • simotre
    ha risposto
    grazie per le info alle
    io vadio avanti bio..ormai sono quasi 20 anni.per adesso tutto ok con l'uva.
    saluti a tutti

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  • brunellomontepi
    ha risposto
    Durata zolfo in polvere

    Originalmente inviato da lorenzvigna Visualizza messaggio
    dipende dai dosaggi! Se distribuisci 20-25 kg/ha (ovviamente di notte...) di zolfo in polvere puoi "tirare" anche per 15 giorni.
    Ciao!

    Lorenzo
    grazie a lorenz vigna per la cortesissima risposta

    a presto
    brunellomontepi

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  • Alle
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Da come ne parli sempre mi sa che sarai bio ancora per poco....

    Lorenzo
    diciamo fino alla fine del 2010

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da brunellomontepi Visualizza messaggio
    Sono un nuovo ed entusiasta utente di questo forum e saluto tutti con tanta stima e simpatia.
    Faccio l'agricoltore per hobby ed ho ereditato un vigneto da mio padre, da sempre trattato con poltiglia bordolese e zolfo in polvere. Chiedo cortesemente ai più esperti se lo zolfo in polvere va ridato nel caso che piova nello stesso giorno del trattamento o se, comunque ha un effetto per 7 giorni.
    Grazie a tutti per eventuali pareri.
    Dipende dai dosaggi! Se distribuisci 20-25 kg/ha (ovviamente di notte...) di zolfo in polvere puoi "tirare" anche per 15 giorni.
    Ciao!

    Lorenzo

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  • brunellomontepi
    ha risposto
    Efficacia dello zolfo in polvere dopo pioggia

    Sono un nuovo ed entusiasta utente di questo forum e saluto tutti con tanta stima e simpatia.
    Faccio l'agricoltore per hobby ed ho ereditato un vigneto da mio padre, da sempre trattato con poltiglia bordolese e zolfo in polvere. Chiedo cortesemente ai più esperti se lo zolfo in polvere va ridato nel caso che piova nello stesso giorno del trattamento o se, comunque ha un effetto per 7 giorni.
    Grazie a tutti per eventuali pareri.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da Alle Visualizza messaggio
    E' vero quello che dice Lorenzo, usando solo Rame si perdono aromi e profumi in campagna, ma finchè sono bio non posso usare altro
    Da come ne parli sempre mi sa che sarai bio ancora per poco....

    Lorenzo

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  • Alle
    ha risposto
    Il PentaCu se mi ricordo bene costa 16€/Kg e và usato a 1,5Kg/Ha, è un buon prodotto ma nelle annate difficili come il 2008 mi ha salvato la Poltiglia.
    Mi trovo bene anche con il ProramHitech che costa 5,7€/Kg e và usato a 2,5 Kg/Ha e si risparmia qualcosina.

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  • simotre
    ha risposto
    ciao alle
    il penta cu55 è efficace?ho visto che costa un sacco...non ci sono altri formulati di rame pentaidrato per il bio meno costosi e efficaci
    io uso ossicloruro e poltiglia ma potessi usare meno rame metallo sarebbe una bella cosa

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  • giovannic
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Grillooo non è possibile



    L' ultima settimana di giugno è importante per la cimatura. In questa è il periodo dove si ha la spinta minore, non si sa perchè sembrerebbe che centrino le giornate lunghe, cmq cimare adesso si contribuisce a rallentare la vegetazione. Questo particolare qua ce l' hanno insegnate le cimatrici, si è notato che vigneti pressochè uguali si avevano avuto risposte diverse nella vigoria cimando in epoche diverse.
    Anche in frutticoltura dove si hanno problemi di dover rallentare la vegetazione si consiglia di lasciare andare la cima in primavera e tagliarla l' ultima settimana di giugno e spennellare il taglio con una soluzione di cera liquida e NAA.
    Cimare le vigne in questo periodo si rallenta la vigoria cosa che deve assolutamente accadere da adesso in poi per l' ottenimento della qualità. Una vigna che continua a germogliare in modo eccessivo a luglio pregiudica la qualità dell' uva.
    Un saluto a tutti, da noi in abruzzo non ancora si inizia la cimatura,
    fatta nella prima decade di luglio si va' fuori periodo?
    conviene farlo anche nel tendone oltre che al filare,cosa succede nella vite che viene
    cimata ? come va' a migliorare ?

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  • Alle
    ha risposto
    Io che faccio biologico per la peronospora uso questi prodotti:

    Fino all'allegagione:
    ProramHitech o
    Poltiglia Bordolese (dipende dalla stagione)

    Dall'allegagione in poi:
    PentaCu55

    E' vero quello che dice Lorenzo, usando solo Rame si perdono aromi e profumi in campagna, ma finchè sono bio non posso usare altro

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da corsaro70 Visualizza messaggio
    Intendi senza nessun tipo di prodotto di copertura che li accompagni?
    Sulla scheda tecnica del cimoxanil che ho io, viene consigliato di associarlo a mancozeb, rame o folpet.
    Se lo usi solo per la sua attività curativa, è inutile il partner di copertura.
    Ovvio che il rischio è più elevato, anche perché la "curatività" dei prodotti dipende sempre da molti fattori: principalmente la tempestività di intervento.
    Ma che ci sia o non ci sia il partner di copertura è irrilevante.
    Quello serve per "prolungare" la persistenza e la durata del trattamento, non per la sua retroattività curativa.

    Lorenzo

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Fortunatamente, qui (a meno di 40 km di distanza) non si sono ancora viste.

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  • grillo131
    ha risposto
    Ragazzi...e invece a Metcalfa pruinosa come siete messi??? io qui ne trovo parecchi fra adulti e larve!!

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da corsaro70 Visualizza messaggio



    Quali sarebbero le alternative vista la proibizione??
    Rame??
    Spero che non vi sia rimasta la sola poltiglia bordolese......perchè se vi capita un attacco di ragno rosso durante questa fase son dolori.
    Un saluto
    No beh ci sono altri prodotti oltre il rame anche se è vero che non rimane molto.

    Metà giugno
    Allegagione
    Dimetomorf rame, Melody
    Compact, Pergado R
    Zoxamide rame
    Ciazofamide



    Dall' allegagione fino a fine luglio
    Rame 50-60 gr/hl (di principio attivo)
    Fosfiti + rame,
    Ridomil R,
    Melody Compact
    [/quote]

    Il folpet fa parte della famiglia dei captano ed è il prodotto più cancerogeno in assoluto. Già a me non piace usare il mancozeb in prefioritura, ma il folpet proprio non lo uso per scelta personale. Ma proprio non vogliamo tenerci alla pellaccia?.
    Il discorso ragno rosso è un problema in special modo per chi usa proprio questi prodotti. Se uno fa lotta integrata questo parassita se lo puo' tranquillamente dimenticare in quanto tutti i protocolli vietano o li limitano a pochi trattamenti in prefioritura, tutti i prodotti dannosi agli insetti utili e predatori tipo i fitoseidi, crisope, tiflodromi ecc.
    I ditiocarbammati, i folpet e parecchi insetticidi se trattati, rompono quella catena biologica che stà nel vigneto facendo morire gli insetti utili. Mancando questi insetti predatori automaticamente prende largo la propagazione di ragno rosso e bisogna poi intervenire con i costosi acaricidi.
    Il folpet è cmq un prodotto che oltre a lasciare grossi residui sull' uva e nei vini ,da problemi alla fermentazione dei mosti e lascia dei cattivi odori nei vini.
    In Trentino e in Alto Adige la lotta integrata è obbligatoria a tutti i viticoltori ed è giustissimo in quanto se ci fosse qualcuno che non aderisse, con la deriva andrebbe ad inquinare chi invece aderisce.

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  • corsaro70
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Io non tratto con rame dal 30 giugno in poi, perché il rame toglie profumi e aromi. Questo aspetto negativo è più pronunciato sulle varietà con buccia sottile e, nel mio specifico caso, sull'uva bianca di varietà Spergola (autoctona del "Colli di Scandiano e di Canossa DOC Bianco Classico").
    Solitamente, aspetto gli eventi.....
    Quest'anno, per esempio, valuterò l'andamento stagionale ma di inoculo di peronospora non ce n'è proprio e non basteranno i famigerati 10 mm di pioggia per scatenare un'infezione.
    Di conseguenza, interverrò con dimetomorf schietto o cimoxanil solo in caso di effettivo rischio a seguito di una pioggia.
    Altrimenti... vado avanti solo con zolfo per l'oidio.
    Ciao!

    Lorenzo
    Intendi senza nessun tipo di prodotto di copertura che li accompagni?
    Sulla scheda tecnica del cimoxanil che ho io, viene consigliato di associarlo a mancozeb, rame o folpet.
    oggi ho visto un grappolo di Pinot Grigio colpito da oidio malgrado abbia sempre effettuato regolari trattamenti con lo zolfo.
    Consigli??

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da corsaro70 Visualizza messaggio
    Quali sarebbero le alternative vista la proibizione??
    Rame??
    Spero che non vi sia rimasta la sola poltiglia bordolese......perchè se vi capita un attacco di ragno rosso durante questa fase son dolori.
    Un saluto
    Io non tratto con rame dal 30 giugno in poi, perché il rame toglie profumi e aromi. Questo aspetto negativo è più pronunciato sulle varietà con buccia sottile e, nel mio specifico caso, sull'uva bianca di varietà Spergola (autoctona del "Colli di Scandiano e di Canossa DOC Bianco Classico").
    Solitamente, aspetto gli eventi.....
    Quest'anno, per esempio, valuterò l'andamento stagionale ma di inoculo di peronospora non ce n'è proprio e non basteranno i famigerati 10 mm di pioggia per scatenare un'infezione.
    Di conseguenza, interverrò con dimetomorf schietto o cimoxanil solo in caso di effettivo rischio a seguito di una pioggia.
    Altrimenti... vado avanti solo con zolfo per l'oidio.
    Ciao!

    Lorenzo

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  • corsaro70
    ha risposto
    No, per il ragno rosso uso l'acaricida che più si adatta al momento e con il tempo di carenza che mi permetta di farlo.
    Il fatto è che usando la poltiglia bordoloese l'acaricida non ha l'efficacia che dovrebbe avere.

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  • Alle
    ha risposto
    Originalmente inviato da corsaro70 Visualizza messaggio
    Quali sarebbero le alternative vista la proibizione??
    Rame??
    Spero che non vi sia rimasta la sola poltiglia bordolese......perchè se vi capita un attacco di ragno rosso durante questa fase son dolori.
    Un saluto
    Scusa ma tu tratti per il ragnetto rosso con un'anticrittogamico??
    Per la peronospora ci sono tanti prodotti..................io faccio biologico e uso solo Rame e non capsico dov'è il problema........

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Oggi trattamento con verderame, domani con zolfo.

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  • corsaro70
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Come i ditiocarbammati (mancozeb, metiram) l'uso del folpet è vietato dopo la fioritura e, in ogni caso, dopo il 30 giugno per preservare gli insetti utili ed evitare residui sull'uva.
    Io non ho mai usato il folpet perché in Emilia-Romagna non è proprio mai stato presente nei disciplinari di lotta integrata (ai quali aderiamo dal 1999).
    Ciao!

    Lorenzo
    Interessante, da noi viene richiesto (per il momento) di rispettare quanto è indicato in etichetta.

    Originalmente inviato da Alle Visualizza messaggio
    La cantina dove conferisco l'uva ha proibito l'uso del Folpet in quanto inibisce la fermentazione.
    Quali sarebbero le alternative vista la proibizione??
    Rame??
    Spero che non vi sia rimasta la sola poltiglia bordolese......perchè se vi capita un attacco di ragno rosso durante questa fase son dolori.
    Un saluto

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  • Alle
    ha risposto
    La cantina dove conferisco l'uva ha proibito l'uso del Folpet in quanto inibisce la fermentazione.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da corsaro70 Visualizza messaggio
    Questa prorpio non l'ho capita. Il Folpet ha 40 giorni di tempo di carenza quindi è utilizzabile rispettando quanto prescritto.
    Mi sfugge qualcosa??
    Come i ditiocarbammati (mancozeb, metiram) l'uso del folpet è vietato dopo la fioritura e, in ogni caso, dopo il 30 giugno per preservare gli insetti utili ed evitare residui sull'uva.
    Io non ho mai usato il folpet perché in Emilia-Romagna non è proprio mai stato presente nei disciplinari di lotta integrata (ai quali aderiamo dal 1999).
    Ciao!

    Lorenzo

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  • corsaro70
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Mi dispiace per la grandinata. Purtroppo per quello che è andato ormai non si puo' fare più nulla se non un trattamento per cicratizzare. Il miglior cicatrizzante sarebbe il folpet, ma ormai nella lotta integrata non si puo' più trattare in quanto ormai siamo dopo la fioriitura.....
    Questa prorpio non l'ho capita. Il Folpet ha 40 giorni di tempo di carenza quindi è utilizzabile rispettando quanto prescritto.
    Mi sfugge qualcosa??
    Ultima modifica di corsaro70; 26/06/2009, 20:34.

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  • grillo131
    ha risposto
    daiiiiiiiiiiii su ragazzi!!!abbiate pazienza tra la maturità e la ragazza devo pure pensare a le femminelle!!!.

    se le lascio i prodotti come li do?? il mio vigneto è vecchio!!!!

    perciò da come ho capito io dovrei potare solo in questo periodo, non prima???

    scusatemi ancora ma sti esami mi stanno distruggendo..ahahahahahha

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da magliocco Visualizza messaggio
    vorrei utilizzare appena possibile, piove tutti igiorni,un nuovo prodotto antiperonosporico a base di mandipropamid (pergado mz). Qualcuno lo conosce?
    Non l'ho mai usato, pero il Pergado mz è formulato in miscela con un 60% di Mancozeb e dall' allegagione in poi questo principio attivo è vietato da tutti i protocolli di lotta integrata. Il mz è un ditiocarbammato ed è un prodotto fortemente cancerogeno e se lo tratti adesso che l' acino si sta già ingrossando rimarranno residui sull' uva e di conseguenza nel vino. Dopo la fioritura è ammesso usare semmai il Pergado® R Pack che anzichè essere in miscela con il mz lo è con l' ossicloruro di rame.



    Originalmente inviato da magliocco Visualizza messaggio
    .Inoltre che vuol dire che tra qualche giorno il vigneto si risveglia? Non sono un viticoltore esperto ho iniziato l'anno scorso.
    Dopo una forte grandinata per alcuni giorni la vite a causa dello stress subito si blocca, dopodichè riinizia a vegetare.

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  • magliocco
    ha risposto
    vorrei utilizzare appena possibile, piove tutti igiorni,un nuovo prodotto antiperonosporico a base di mandipropamid (pergado mz). Qualcuno lo conosce?.Inoltre che vuol dire che tra qualche giorno il vigneto si risveglia? Non sono un viticoltore esperto ho iniziato l'anno scorso.

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    Femminelle che portano zuccheri alle uve???? premetto che da me si tolgono tutte, sbaglio??

    avete voglia di approfondire il discorso???
    Grillooo non è possibile



    L' ultima settimana di giugno è importante per la cimatura. In questa è il periodo dove si ha la spinta minore, non si sa perchè sembrerebbe che centrino le giornate lunghe, cmq cimare adesso si contribuisce a rallentare la vegetazione. Questo particolare qua ce l' hanno insegnate le cimatrici, si è notato che vigneti pressochè uguali si avevano avuto risposte diverse nella vigoria cimando in epoche diverse.
    Anche in frutticoltura dove si hanno problemi di dover rallentare la vegetazione si consiglia di lasciare andare la cima in primavera e tagliarla l' ultima settimana di giugno e spennellare il taglio con una soluzione di cera liquida e NAA.
    Cimare le vigne in questo periodo si rallenta la vigoria cosa che deve assolutamente accadere da adesso in poi per l' ottenimento della qualità. Una vigna che continua a germogliare in modo eccessivo a luglio pregiudica la qualità dell' uva.

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