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Come va in vigneto?

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    bene, adesso è tutto ok
    quindi il prossimo trattamento con cosa è meglio farlo?
    Per l'oidio dovrei andare bene con penconazolo + zolfo bagnabile vero?
    Ciao!

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Ma io non voglio assolutamente dire di capire più dei vosrti tecnici, dico soltanto che:
    sabato è stata una giornata col sole, e dato che le previsioni hanno dato pioggia domenica e visto che la maggior parte dei tralci ormai passano i 25 cm ho deciso di trattare con erresei triplo S blu; che contiene Fosetyl Al 32,50%, Mancozeb 25% cymoxanil 2,2%. Domenica ha diluviato, lunedi mattina c'era il sole che scottava ( nella vigna stavo a mezze maniche) , ma poi ha cominciato a piovere di nuovo, e così fino a oggi, ogni tanto esce il sole per 2 orette e poi acquazzone, quindi per andare sul sicuro ho deciso di trattare con questo prodotto; questo nel sangiovese e nel trebbiano, nell'albana e nel pagadebit invece che sono ancora indietro se il tempo lo permette farò il primo trattamento appena sarà possibile, dato che non tengo inerbito, quindi verso sabato-domenica...
    Ok, mi sta bene... però permettimi di spiegarti come si sono comportati i tuoi tre principi attivi distribuiti sabato.

    SABATO
    il MANCOZEB si è appoggiato sulla vegetazione esistente
    il CIMOXANYL è entrato nella vegetazione esistente e lì si è fermato, curando eventuali infezioni già prese
    il FOSETIL-AL è entrato nella vegetazione e ha iniziato a fare il ballo di San Vito andando su e giù per ogni germoglio. Le foglie e la vegetazione cresciute dopo il trattamento sono state "invase" dal fosetil-al

    DOMENICA
    Diluvia.... se sono venuti giù più di 25 millimetri di pioggia (circa)
    il MANCOZEB se n'è andato a spasso dilavato dalla pioggia
    il CIMOXANYL non s'è mosso da dov'era, ma non t'ha protetto da nuove infezioni
    il FOSETIL-AL ti ha protetto

    LUNEDI'
    Bel tempo!
    Stesso discorso....
    il MANCOZEB è un bel ricordo
    il CIMOXANYL ha smesso di fare il suo compito e quindi la vegetazione che già c'era al momento del trattamento è salva
    il FOSETIL-AL ti ha protetto la nuova vegetazione cresciuta domenica MA, ovviamente, dovendo compiere più lavoro (perché c'era più roba da proteggere) ha fatto quel che poteva

    MARTEDI'
    Piove, governo ladro! le spore della peronospora schizzano sulle foglie e dappertutto e tu hai solo il fosetil-al a cercare di contrastare l'infezione.

    MERCOLEDI'
    Ti mandano il bollettino e ti dicono di fare dei curativi.
    Questo perché forse non hanno calcolato che tu avevi il Fosetil-Al a proteggerti quindi, per stare "dalla parte del frumentone" il Consorzio Fitosanitario della tua provincia se ne esce con dimetomorf, metalaxyl-m, iprovalicarb, cimoxanyl... ecc
    Questi prodotti sono tutti CURATIVI dell'infezione che puoi aver preso, ma (a parte il metalaxyl-m) si fermano nella vegetazione esistente e da lì non si schiodano più proteggendo la nuova vegetazione.
    Non è detto che tu sia infettato (avevi il fosetil-al!!!!).

    Tutto qui: te lo dico solo perché una valutazione del bollettino che esce è sempre buona cosa.
    Di solito dicono "prodotti di categoria C" dove dentro ci sono tutti quelli che ti ho appena citato.
    Ma c'è una bella differenza trattando con fosetil-al + dimetomorf o solo col dimetomorf....
    Ti dico queste cose perché tu possa valutare la strategia di difesa migliore per la tua realtà!
    Ciao!

    Lorenzo

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Ma io non voglio assolutamente dire di capire più dei vosrti tecnici, dico soltanto che:
    sabato è stata una giornata col sole, e dato che le previsioni hanno dato pioggia domenica e visto che la maggior parte dei tralci ormai passano i 25 cm ho deciso di trattare con erresei triplo S blu; che contiene Fosetyl Al 32,50%, Mancozeb 25% cymoxanil 2,2%. Domenica ha diluviato, lunedi mattina c'era il sole che scottava ( nella vigna stavo a mezze maniche) , ma poi ha cominciato a piovere di nuovo, e così fino a oggi, ogni tanto esce il sole per 2 orette e poi acquazzone, quindi per andare sul sicuro ho deciso di trattare con questo prodotto; questo nel sangiovese e nel trebbiano, nell'albana e nel pagadebit invece che sono ancora indietro se il tempo lo permette farò il primo trattamento appena sarà possibile, dato che non tengo inerbito, quindi verso sabato-domenica...
    Ovviamente se avessi un'azienda grande come quella in cui lavoro (Fattoria Paradiso) mi avvalerei del consiglio dei tecnici, ma per il mio ettaro di vigna penso di aver fatto la cosa giusta, io rispetto le opinioni di tutti, spece di chi sa più di me, la mia intenzione era solo descrivere com'è la situazione del mio vigneto
    Saluti

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  • Vitality
    ha risposto
    Complimenti Lorenz Vigna, hai saputo esporre le cose con una chiarezza esemplare.

    Visto che anche l' oidio non è da sottovalutare, chi vuole puo' leggere questo bolettino.
    Anche se specifico per il Trentino, essendo però scritto da tecnici molto preparati, le loro esperienze possono sicuramente essere utili a tutti.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Ma per la peronospora dimenticate la regola dei tre dieci? 10ml di pioggia, 10 cm di tralcio e 10° di temperatura... da me questi elementi ci sono tutti...
    Alt alt... non facciamo casino.
    Intanto... la regola dei "tre dieci" è vecchia come il pan del cucco.
    In ordine:
    - 10 gradi di temperatura: siamo d'accordo... sotto non c'è sporulazione
    - 10 millimetri d'acqua: non è detto, perché sono sufficienti anche 5 mm dovuti a un violento acquazzone! Parliamo di infezioni primarie. Per le secondarie, poi, sono sufficienti due gocce (la spora è già sulla pianta, non deve "schizzare" da terra).
    - 10 centimetri di germoglio: perché sia ricettivo il grappolo questa è l'indicazione, ma anche con germogli più corti le foglie possono essere già ricettive. Indicativamente, la foglia è ricettiva quando supera i 3-4 centimetri di diametro. Ma se ancora non c'è grappolo visibile al massimo ti becchi una primaria su foglia basale. Nessun danno di produzione, ma un'annata in cui dovrai essere molto attento alle secondarie e mantenere una buona copertura.
    Ovvio, partire "puliti" è già molto.

    Il mancozeb e i prodotti di copertura/sistemici....
    Intanto il mancozeb e i prodotti di copertura hanno solitamente una tenuta di 25 millimetri d'acqua prima di essere dilavati. Questo significa che per essere poi effettivamente INFETTATI dobbiamo avere una pioggia di 35 millimetri (25 dilavamento+10 infezione).
    Quello che dice Vitality è molto diverso...

    I prodotti sistemici per poter essere VALIDAMENTE utilizzati hanno bisogno di vegetazione sviluppata e vigorosa. In questo momento un germoglio ricettivo di 10-12 centimetri NON è in grado di assorbire sufficiente Fosetil-Al (tanto per fare un esempio) per contrastare in modo corretto un'infezione e sviluppare le difese endogene.
    Questo anche perché il prodotto viene naturalmente "diluito" nella nuova vegetazione.... quindi se oggi su un germoglio di 10 centimetri porti 1 grammo di prodotto, fra due giorni quel grammo di prodotto dovrà "combattere" su un germoglio di 20 centimetri con una capacità di contrasto pari alla META'.
    Ecco quindi il motivo per cui i sistemici a inizio stagione sono sconsigliati o "sprecati".

    Diverso discorso per i citotropici (che, ricordo a tutti, sono curativi ma non entrano in circolo in modo ascendente e discendente proteggendo la nuova vegetazione cresciuta dopo il trattamento).
    Se ho avuto un'infezione il giorno 26 e tratto con un dimetomorf (per esempio), questo prodotto "curerà" la vegetazione ma NON proteggerà la vegetazione cresciuta dopo.
    Il metalaxyl-m, invece, ha la doppia funzione sistemica e curativa.
    Il cimoxanil, per contro, è solo curativo e infatti spesso e volentieri lo troviamo in abbinamento a Fosetil-al e mancozeb.
    Insomma.... ogni bestia fa il suo verso e anche per i principi attivi non ci si sbaglia.

    Ora, tornando al discorso.... all'inizio è bene COPRIRE la vegetazione e intervenire con dei CURATIVI solo se c'è concreta possibilità di infezione. E' importante, quindi, usare prodotti di copertura come i rameici, il metiram, il mancozeb ecc il più possibile in prossimità della pioggia infettante prevista, in modo da coprire PIU' vegetazione possibile.
    Inutile usare sistemici per il motivo che ti dicevo sopra.
    Personalmente.... adoro il fosetil-al, ma secondo me deve essere usato al massimo dal secondo-terzo trattamento... quando, cioè, abbiamo già in vigna una discreta massa di vegetazione in grado di assorbirlo e usarlo al meglio.
    Altrimenti è proprio sprecato.
    Ciao!

    Lorenzo
    Ultima modifica di LorenzVigna; 28/04/2009, 17:52. Motivo: ortografia e battitura

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Ma per la peronospora dimenticate la regola dei tre dieci? 10ml di pioggia, 10 cm di tralcio e 10° di temperatura... da me questi elementi ci sono tutti...

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  • Vitality
    ha risposto
    In questo periodo le temperature sono piuttosto basse perciò non vedo grossi pericoli per la pernospora, però visto che sulla foglia dove non si è ancora intervenuti non c' è nulla, è meglio appena il meteo lo permette fare il primo trattamento. Io l' ho fatto venerdì scorso in previsione della pioggia di questi giorni e domani o dopodomani sicuramente farò un' altra passata.In questa fase fenologica è importante che sulla foglia ci sia sempre una copertura con un prodotto di contatto se poi uno si sente più sicuro aggiungerci un sistemico sicuramente male non fa, però l' importante è non farlo mai da solo.

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  • grillo131
    ha risposto
    Qui ad asti e comunque in Piemonte, viste le condizioni climatiche, con piogge che proseguono da giorni, credo che nessuno abbia fatto trattamenti, io compreso.

    di solito come primo trattamento vado anche io con prodotti di contatto(mancozeb), ma quest'anno viste le condizioni climatiche e le probabili infezioni derivanti da spore dell'anno scorso forse uso mancozeb+dimetomorf.

    voi cosa ne dite??

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Nel bollettino che mi mandano come socio presso la cantina di forlì-predappio, e altri tre diversi tecnici di mia conoscenza consigliano di fare:
    -foglie distese-grappoli visibili: dimetomorf+mancozeb/ mancozeb
    -grappoli separati-bottoni florali-fioritura-allegagione: fenamidone+iprovalicarb+fosfetyl Al/ iprocalicarb+mancozeb/metalaxil-m+mancozeb/cimoxanil+fosfetil Al+mancozeb
    -mignolatura, chiusura grappolo: zoxamide+mancozeb/rame
    -invaiatura,maturazione: rame
    Ovviamente questo per il metodo integrato, mentre per il biologico tutto rame con dose massima 30 kg/ha in 5 anni.
    Se avessi lo scanner manderei la foto del depliant che mi hanno mandato x posta a casa.
    Forse le differenze sono date dal fatto che abitiamo in posti diversi con climi diversi e vitigni diversi... Ogni posto ha una differente realtà, io non ho mai detto che è sbagliato in un modo o nell'altro, ho soltanto detto come sono le cose nella mia zona, oltre poi al fatte che da noi anno scorso ( chi non ha avuto la grandine) ha avuto problemi di oidio e non di peronospora, infatti ho trattato con olio bianco e zolfo bagnabile il tronco, il cordone permanente e il tralcio rinnovato.

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  • ALFIERI479
    ha risposto
    Come dice qualcuno "negli anni piovosi è meglio usare i sistemici" . L'anno scorso nel centro emilia è stato molto piovoso e i prodotti sistemici hanno avuto meno effetto di quelli di copertura per un motivo semplice che le piante devono assorbire il prodotto sistemico e se vi è abbondanza di piovosità questo o non accade o è molto limitato e per tale motivo chi ha usato i sistemici ha avuto più peronospera di chi ha usato prodotti di copertura, oltre a quanto detto da vitality. Questo è il resoconto del Consorzio di difesa. Resta inteso che ogni realtà è diversa dall'altra.

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Qui non è questione di punti di vista, è che a inizio vegetazione i prodotti sistemici sono poco efficaci ed è preferibile usare prodotti di contatto. Questo non è che lo dico solamente io ma lo affermano anche i tecnici della stazione sperimentale di san Michele a/A e quelli della stazione sperimentale di Laimburg (BZ). Poi ognuno nella sua azienda è naturalmente libero di fare quello che più gli da tranquillità.
    Cmq invito a leggere l' ultimo bolettino dell' Iasma sulla difesa antiperonosporica che conferma quanto detto.

    http://www.iasma.it/UploadDocs/5324_VITICOLTURA_3.pdf
    Io 15 gg fa ho dato rame e solfo in polvere e sabato ho dato Rame e zolfo bagnabile,poi prima della fioritura do erre6, per la presenza del mancozeb dò al massimo 2 trattamenti e poi ricomincio con rame ,mi sono trovato sempre bene e l'altranno ho avuto solo qualche grappoletto nella tavola attaccato dalla peronospora ,L'importante e non andare oltre i tempi di scadenza anzi a volte anticipo qualche giorno (a secondo come capita).Questa è la mia esperienza nel mio piccolo vigneto.

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  • Vitality
    ha risposto
    Qui non è questione di punti di vista, è che a inizio vegetazione i prodotti sistemici sono poco efficaci ed è preferibile usare prodotti di contatto. Questo non è che lo dico solamente io ma lo affermano anche i tecnici della stazione sperimentale di san Michele a/A e quelli della stazione sperimentale di Laimburg (BZ). Poi ognuno nella sua azienda è naturalmente libero di fare quello che più gli da tranquillità.
    Cmq invito a leggere l' ultimo bolettino dell' Iasma sulla difesa antiperonosporica che conferma quanto detto.

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  • Alle
    ha risposto
    Originalmente inviato da Pro52 Visualizza messaggio
    .....perchè vuoi uscire dal biologico se come dici i risultati sono buoni?...... scusa se mi faccio i fatti tuoi...
    Perchè avendo chiuso l'allevamento zootecnico il prosimo anno riduco drasticamente la superfice e il gioco non vale più la candela, ovvero la differenza tra i contributi elargiti e le spese di certificazione è minima e se calcoli le produzioni inferiori, gli obblighi di rotazione, la difficile reperibilità di sementi piante ecc. e la difficile collocazione del prodotto non è più conveniente.

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  • guardian72
    ha risposto
    Anche da noi la maggior parte usa i sistemici per i primi trattamenti fino all' allegagione.Soprattutto nelle annate piovose come le ultime due si sta tranquilli e non bisogna correre nel vigneto di continuo. Il maggior costo dei prodotti lo si risparmia facendo meno trattamenti.
    Poi sono punti di vista l' importante è raggiungere il risultato con le minor spese possibili che per qualcuno può essere il sistemico e per altri i prodotti tradizionali.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    tre diversi tecnici, compreso la cantina dove porto l'uva consigliano di fare i primi trattamenti con sistemico, e gli ultimi con rame. Io faccio sempre di testa mia, infatti sento le opinioni di parecchi e non di uno solo, poi i germogli da me sono già alti una spanna con grappoli separati nel sangiovese e nel trebbiano, quindi non capisco dove sia lo spreco visto che con la pioggia i prodotti di copertura vengono dilavati e dopo ogni pioggia sono da dare...
    Io dai grappoli separati all'allegagione vado con erresei sistemico, poi dalla mignolatura alla chiusura grappoli con errei sbr 37, e fino alla maturazione con poltiglia bordolere... nella mia zona si usa fare così contro la peronospora e non abbiamo mai avuto problemi...
    Ultima modifica di FIAT 27C DIESEL; 26/04/2009, 13:16.

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  • Pro52
    ha risposto
    Originalmente inviato da Alle Visualizza messaggio
    Io che sono biologico (ancora per poco) ieri sono uscito con il primo trattamento con Poltiglia Bordolese e Zolfo e come al solito i vicini mi hanno criticato ..............però io gli ho ricordato che l'anno scorso ho perso solo il 30% del raccolto mentre loro non hanno neppure vendemmiato
    .....perchè vuoi uscire dal biologico se come dici i risultati sono buoni?...... scusa se mi faccio i fatti tuoi...

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  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Ascoltare sì i tecnici che sono sicuramente preparati ed esperti in quanto seguono parecchie aziende con problemi sicuramente diversi l' uno dagli altri, ma dobbiamo imparare a selezionare con la nostra intelligenza ciò che è meglio per la nostra azienda anche a volte sbagliando qualcosa. Altrimenti diventeremo solamente dei burattini..
    Se sono tecnici bravi ed esperti io mi fido , visto che sfornano principi attivi nuovi, altri vengono banditi..
    Da parte mia ho imparato a selezionare un buon tecnico e con esperienza, piuttosto che selezionare i prodotti da usare rischiando a volte di sbagliare qualcosa!
    Fin'ora m'è andata bene, questa è la mia opinione
    Salùt da tocia

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  • ALFIERI479
    ha risposto
    X FIAT 27. Anch'io non posso far altro che quotare quanto ha detto Vitality, fare un sistemico adesso non vale la pena e si spendono un sacco di soldi.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Io oggi ho fatto il primo trattamento antiperonospora con R6 triplo (400g/hl) , zolfo bagnabile (400 g/hl) e penconazolo (20 g/hl)...
    Anche se domani piove, a parte lo zolfo è tutto sistemico

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da guardian72 Visualizza messaggio
    ...Volevo solo sapere se qualcuno ha usato quel funghicida e come si è trovato......
    Il fluopicolide è un ottimo prodotto ed è una valida alternativa al fosetil rame che in certi casi puo' dare fitotossicità.
    Il fosetil- al e fluopicolide è consigliato farlo in fioritura, che per la vite è un momento delicato, e oltrettutto in questo momento è sicuramente meglio evitare il rame.
    Mi dispiace contraddire il tuo agronomo, ma se ti ha consigliato di fare i primi tre trattamenti con questo prodotto ti ha consigliato veramente male in quanto ad inizio vegetazione fare prodotti sistemici sono soldi buttati al vento perchè la vegetazione è troppo poca e i germogli non riescono ancora ad assorbire il prodotto per via sistemica. Ad inizio vegetazione basta solo che sulla foglia ci sia qualcosa di contatto tipo un mancozeb o rame a basso dosaggio.
    Oltrettutto questo prodotto si puo' usare in tutta la stagione al massimo per tre trattamenti e bruciare un prodotto simile ad inizio vegetazione è proprio sconsigliato.
    I prodotti sistemici vanno usati semmai in casi sporadici quando ce n' è bisogno, cioè in fioritura per distanziare l' intervallo di tempo o quando ha piovuto tanto e mi trovo fuori con le ore di bagnatura e il rischio di beccarmi un' infezione, è alta.
    Ultima modifica di Potionkhinson; 24/04/2009, 08:43. Motivo: sistemata la citazione.

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  • guardian72
    ha risposto
    Nella scorsa annata nota per la grande infezione di peronospora io non ho avuto nessun danno e non ho seguito in todo i consigli del mio agronomo ne tantomeno i bollettini di zona, ho sempre trattato secondo quello che ritenevo giusto.
    Volevo solo sapere se qualcuno ha usato quel funghicida e come si è trovato.

    O.T. Sono il primo sostenitore nel dire che i rivenditori di mezzi, prodotti di qualsiasi genere per l' agricoltura (concimi, insetticidi, e tutto il resto) pensano ai loro affari non certo alle nostre colture e alle nostre tasche.

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  • vinceco
    ha risposto
    un vecchio mi diceva che dava sempre acqua(rame e zolfo)anche quando pioveva che male non faceva ,certo io non è che dò lacqua quando piove ,ma se il meteo mi dice pioggia nei giorni a venire io comunque do sempre,poi casomai ritratto a breve.L'altranno i miei vicini avevano la vigna "sderenata" dalla peronospora io ho fatto ilmio raccolto con qualche grappolo colpito ,ma su quella da tavola a pergola.ciao
    vincenzo

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  • Alle
    ha risposto
    Io che sono biologico (ancora per poco) ieri sono uscito con il primo trattamento con Poltiglia Bordolese e Zolfo e come al solito i vicini mi hanno criticato ..............però io gli ho ricordato che l'anno scorso ho perso solo il 30% del raccolto mentre loro non hanno neppure vendemmiato

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Vitality, come sempre... sottoscrivo parola per parola ciò che hai scritto!

    Lorenzo

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da guardian72 Visualizza messaggio
    Io non ho ancora iniziato i trattamenti nella mia zona se ne parla fra 10-15 giorni.
    Il mio agronomo mi ha consigliato di usare per i primi tre trattamenti un prodotto a base di fosetil-al(66,7%) e fluopicolide (4,4%)
    Il fluopicolide non l' ho mai usato, ma se se è stato preparato in miscela con il fosetil-al credo proprio non sia un prodotto a buon mercato.
    Una cosa mi preme sottolineare e cioè da come posso notare, in qualunque parte d' Italia la situazione non cambia.
    Io ho grande rispetto per i tecnici e gli agronomi che senza dubbio svolgono il loro lavoro con grande preparazione e professionalità, però e qui mi rivolgo a tutti gli utenti del forum , vi posso assicurare che se io seguissi alla lettera tutto ciò che i tecnini nei bolettini emettono giornalmente consigliando gli agricoltori i prodotti che devono trattare, io penso che spenderei più del doppio di ciò che spendo normalmente in prodotti fitosanitari.
    Un agronomo che consiglia 15 giorni prima di iniziare i trattamenti, senza neppure sapere come sarà il meteo, e consiglia di fare già i primi tre trattamenti con un prodotto a base di fosetil-al mi fa già riflettere e non oso pensare cosa farà trattare nel mese di giugno in poi. I prodotti vanno scelti al momento in base al dilavamento e al grado d' infezione consultando sempre anche il meteo dei giorni successivi. Se io fossi un tecnico di zona mi comporterei sicuramente nello stesso modo in quanto la responsabilità che ho su una vasta zona è sicuramente grande, ma il singolo viticoltore DEVE essere lui il primo tecnico e la lotta deve imparare a gestirsela autonomamente seguendo i bolettini solo per sapere se in quel periodo il volo delle spore è più elevato del solito.
    Lo scorso anno noi viticoltori siamo stati messi a dura prova nella lotta antiperonosporica, specialmente in certe località, però è stato per noi un' esperienza talmente grande che dobbiamo farne tesoro.
    Da noi i tecnici di zona la scorsa stagione hanno fatto trattare prodotti sistemici costosissimi per tutta la stagione con intervalli di 10 giorni. Ebbene molti si sono beccati infezioni spaventose. Chi è stato pulito da macchie non è stato colui che ha usato prodotti costosi, ma chi non ha mollato la presa in nessun momento ed è intervenuto tempestivamente anche con prodotti normali ad una cadenza breve anche di 5 6 giorni nei momenti più critici. Hanno avuto migliori risultati coloro che hanno trattato anche con una velocità d' avanzamento più alta ad un intervallo breve rispetto coloro che hanno trattato con prodotti costosissimi ad intervalli di solo 2 giorni in più.
    In base all' esperienza dello scorso anno il mio consiglio è quello di usare di più la nostra testa e meno quella degli altri. Ascoltare sì i tecnici che sono sicuramente preparati ed esperti in quanto seguono parecchie aziende con problemi sicuramente diversi l' uno dagli altri, ma dobbiamo imparare a selezionare con la nostra intelligenza ciò che è meglio per la nostra azienda anche a volte sbagliando qualcosa. Altrimenti diventeremo solamente dei burattini.Naturalmente questo non è riferito a nessuno del forum e neppure a nessuno altro in particolare e la mia intenzione non è neppure quella di sollevare polemiche o vespai ma solo di mettere sull' avviso molti, che si possono avere risultati uguali o addirittura migliori spendendo decisamente molto meno.

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  • guardian72
    ha risposto
    Io non ho ancora iniziato i trattamenti nella mia zona se ne parla fra 10-15 giorni.
    Il mio agronomo mi ha consigliato di usare per i primi tre trattamenti un prodotto a base di fosetil-al(66,7%) e fluopicolide (4,4%) escudendo il primo che è già conosciutissimo questo secondo funghicida appartenente alla nuova classe chimica
    delle Acilpicolidi chi di voi lo usa o l'ha usato?
    Con che risultati?
    queste sono le informazioni che ho trovato:

    Fluopicolide presenta un meccanismo d’azione assolutamente nuovo ed innovativo.
    Tale sostanza attiva interferisce sulla stabilità della membrana cellulare
    fungina mediante la delocalizzazione delle proteine spettrino-simili che legano
    la membrana cellulare al citoscheletro.La ridistribuzione di tali proteine
    nel citoplasma determina un aumento della permeabilità dalla membrana
    all’attraversamento dei liquidi. Questo porta la membrana ad indebolirsi gradualmente,
    provocando quindi il rapido collassamento della cellula fungina e
    causandone la morte.Fluopicolide, grazie al suo nuovo ed
    innovativo meccanismo d’azione, non presenta resistenza incrociata con altri
    fungicidi attualmente conosciuti

    Lascia un commento:


  • vinrob
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Anch' io mi trovo nella tua stessa situazione e ho fatto il taglio delle radici lo scorso anno. Io direi che per quest' anno dovremmo essere a posto mentre il prossimo anno la cosa va ripetuta in quanto si andrà incontro ad una maggiore vigoria.
    Il taglio delle radici a quanti cm dal ceppo l' hai fatto? L' hai fatto da tutte due le parti o solo da una parte?.
    Io sconsiglierei farlo da ambedue le parti nello stesso anno, ma piuttosto un anno da un lato e l' anno dopo dall' altro.
    Il taglio delle radici è una operazione molto valida nella nostra zona ( io sono a nord della Rotaliana) e ti porta vantaggi che ti costringe la vigna a spingere le radici più in profondità con la conseguenza che si ha meno mortalità a causa del freddo invernale a causa dell' asfissia dello strato di terreno ghiaggiato in superfice.
    Anch' io ho avuto sicuramente un bel miglioramento di qualità dell' uva e meno lavoro in estate. Adesso vedo un po' come le viti reagiscono quest' anno e semmai farò un taglio da un solo lato e piuttosto distante a fine giugno su una pergola o due per vedere se si notano differenze. Cosa vuoi nei vigneti dobbiamo continuamente fare prove e anche i tecnici di san Michele vengono da noi per imparare.Se ti va tieniti in contatto con questo forum così possiamo confrontarci le esperienze nei prossimi mesi.


    Ho effettuato il taglio da entrambi i lati alla distanza di ca.50/60 cm. e una profondita di ca.30/40 cm., in primavera con germogli gia' di 10 cm. Gli anni scorsi ho tentato strade alternative per ridurre la vigoria, (ad. es. lasciando i tralci lunghi, accorciandoli in prefioritura) senza alcun apprezzabile risultato.
    Vorrei tanto perpetuare l'ottimo risultato ottenuto lo scorso anno, ma temo che ripetere un taglio cosi' drastico potrei combinare dei guai, credo faro' come te, sperimentando un blando taglio su alcune pergole.

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  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da giovannic Visualizza messaggio
    Grazie provero' con quetse dosi ,tramite il paletto irrigatore,aspetto ancora una ventina
    di giorni e poi vado ,sara' tardi o presto come periodo per quattro cinque volte in due mesi,eccessivo?
    .4 o addirittura 5 volte?? ma che vuoi perder tutto il tempo ? fallo in una sola volta, se lo dai in terra e stai sù con la dose(es. 2kg.\q.acqua solfato+......)non girar con acqua chiara
    buon lavoro.....Tocia.....

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  • giovannic
    ha risposto
    Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggio
    la memoria mi tradisce (sai oramai son troppo vecchio ) ma di sicuro ricordo che il rapporto solfato ferroso \ ac. citrico era di 5\1 ------ prova con solfato a 250 gr e citrico a 50 gr.
    semmai prova con 2 piante e..aspetta una settimana
    Dato in fertirrigazione è più sicuro , puoi andare su quantità maggiori e acidifichi leggermente la zona bagnata
    salùt
    Grazie provero' con queste dosi ,tramite il paletto irrigatore,aspetto ancora una ventina
    di giorni e poi vado ,sara' tardi o presto come periodo per quattro cinque volte in due mesi,eccessivo?
    Ultima modifica di giovannic; 22/04/2009, 18:01.

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  • Cawa
    ha risposto
    Causa continue piogge la trinciatura è stata rimandata a questo sabato appena passato e lo sfalcio dell'erba a oggi pomeriggio.
    Ho notato un ritardo dell'insecchimento e dell'ingiallimento dell'erba diserbata due sabati fa,credo a causa della pioggia.
    Siccome sabato prossimo ho in programma di andare a concimare non rischio di ''pompare'' l'erba non ancora del tutto secca?

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