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Come va in vigneto?

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  • corsaro70
    ha risposto
    Perfetto.
    Ora io ho aggiunto l'impianto di irrigazione con l'ala gocciolante interrata.
    All'occorrenza si parte e si evita la formazione di crepe. Devo dire che sono facilitato dal tipo di terreno che difficilmente presenta questo problema.

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  • Paolo B
    ha risposto
    Originalmente inviato da corsaro70 Visualizza messaggio
    Poi se vai a piantare la vigna in una zona tropicale o giù di li!!!!Non so.
    Mi hanno detto alcuni vivaisti di Rauscedo che esistono anche paraffine speciali per climi caldi che si sciolgono più lentamente.
    Per il diserbo sui nuovi inpianti nell'azienda dove lavoro noi lo facevamo subito dopo l'impianto (praticamente ogni sera dopo che avevano finito di piantare si partiva con il diserbo sulla fila). I prodotti usati non me li ricordo ma sono quasi sicuro che usavamo anche disseccante (tanto le viti erano coperte di paraffina).
    Inoltre non abbiamo mai usato pacciamature o shelter e appena si finiva di piantare i pali e i tondini per le viti si partiva con lo scalzatore a lama per muovere il terreno sulla fila in modo da evitare la formazione di crepe nel terreno e di limitare le perdite di acqua per evaporazione.

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  • Eno2005
    ha risposto
    Diserbante no, disseccante si...

    Longuflumini, ma le fallanze che devi rimpiazzare sono in un giovane vigneto o in uno in produzione?

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da Longuflumini Visualizza messaggio
    Più o meno usano la mia "procedura"... Però non so ancora di preciso a che altezza mettono la barbatella e di quanto gli spuntano le radici...
    Ma voi mi dite che sono fuori strada....
    noooooooooo.. almeno pe me,da quanto so, non usare diserbanti e disseccanti vicino alle barbatelle.
    Non ricordo bene il motivo(forse perchè rischi di rovinare la barbatella stessa) ma comunque da quello che faccio e che mi onsigliano non t consiglio questa pratica sia per singole barbatelle che per impianti di meno 3 anni

    x magoma: lo stallatico va bene, valuta anche in base al ph del terreno, l'importante e che non sia contatto con le racici

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  • magona
    ha risposto
    Ragazzi, ma quando parlate di bottiglie intendete quelle di plastica , tagliate subito sotto il collare e poi sfondate vero? Il vetro penso effettivamente possa fare un effetto "lente" e riscldare eccessivamente la barbatella... la prossima settimana devo rimpiazzare circa 50 fallanze e mi sto preparando ... un dubbio sul concime da usare :
    pensavo di usare lo stallatico fine .. da porre in fondo alla buca ... ma ho sentito che alcuni usano anche altri concimi liquidi (sangue di bue ?!!) da sotterrare attorno alla barbatella appena interrata e poi bagnata .... forse per evitare possibili errori e di mettere le radici delle barbatelle troppo vicine al concime ...

    Qualcuno ha qualche suggerimento?

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  • Longuflumini
    ha risposto
    Originalmente inviato da corsaro70 Visualizza messaggio
    Vorrei porti una semplice domanda Longuflumini, in zona tua, ci sarà qualcun'altro che ha piantato dei vigneti, come si comportano??
    Quali sono le tecniche usate e consolidate nel tempo? Che non vuol dire che siano il meglio in assoluto però!!!
    Più o meno usano la mia "procedura"... Però non so ancora di preciso a che altezza mettono la barbatella e di quanto gli spuntano le radici...
    Ma voi mi dite che sono fuori strada....

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  • corsaro70
    ha risposto
    Vorrei porti una semplice domanda Longuflumini, in zona tua, ci sarà qualcun'altro che ha piantato dei vigneti, come si comportano??
    Quali sono le tecniche usate e consolidate nel tempo? Che non vuol dire che siano il meglio in assoluto però!!!
    Anche nella mia zona era abitudine coprire (almeno per i primi mesi) le barbatelle.
    Con l'avvento della paraffina, questa abitudine è venuta meno. Si pianta e si lascia il filare piatto cosi oltretutto si facilitano molte lavorazioni.
    Per l'erba che andrà a crescere tra le viti...... dissecante...... BASTA!!
    E con questo sistema abbiamo anche meno lavoro, considerato il fatto che ormai una sola persona si deve sobbarcare il lavoro di numerosi Ha di vigna.
    Altrimenti il reddito.......,se c'è,.... si sposta in altre tasche!!!

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  • grillo131
    ha risposto
    concordo anche io sul fatto che debba sciogliersi, se no come germoglia...ma se hanno scritto così ci sarà un motivo, almeno credo.
    per esperienza personale dove vado,quando vado in sardegna c'è un caldo allucinante gia a aprile, non vorrei che fosse per quel motivo, se la paraffina si scioglie prma poi che effetto ha??
    come documento bisogna intenderlo, come dice corsaro ti conviene agevolare tutte le operazioni

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  • corsaro70
    ha risposto
    E' molto semplice, segui i nostri consigli che, oltretutto ti conviene, visto che cominci a fare delle buche meno profonde e già qui ci guadagni qualcosa.
    Per quanto riguarda la paraffina sulla vite che vai a piantare, deve e, sottolineo deve sciogliersi per permettere alla vite di germogliare.
    Poi vedrai che non è tanto semplice che si sciolga, io a distanza di 3 anni ne ritrovo ancora sulle viti.
    Poi se vai a piantare la vigna in una zona tropicale o giù di li!!!!Non so.
    Comunque il documento che hai allegato mi ha lasciato molto perplesso

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  • Longuflumini
    ha risposto
    Originalmente inviato da Eno2005 Visualizza messaggio
    La barbatella è troppo profonda... l'innesto deve stare fuori terra...

    facendo il buco con il palanchino compatti molto la terra, e le radici avranno difficoltà a espandersi

    non capisco l'uso della sabbia???

    Proteggere i germogli dal sole??? e per quale motivo???
    Scusa ho sbagliato...
    L'utilizzo della sabbia è dovuto alla mancanza di terra sciolta il che non permetterebbe il giusto riempimento della buca e quindi la presenza di vuoti d'aria "dannosi" al suo interno..
    Il rincalzo con la sabbia servirebbe ad evitare che il mastice si sciolga e vada sui germogli...
    Allego le prescrizioni dell'ex consorzio interprovinciale dell'agricoltura di cagliari..


    Che faccio?

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Le radici sull'innesto sono assolutamente da evitare.

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  • Eno2005
    ha risposto
    La barbatella è troppo profonda... l'innesto deve stare fuori terra...

    facendo il buco con il palanchino compatti molto la terra, e le radici avranno difficoltà a espandersi

    non capisco l'uso della sabbia???

    Proteggere i germogli dal sole??? e per quale motivo???

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  • corsaro70
    ha risposto
    Originalmente inviato da Longuflumini Visualizza messaggio
    Ciao a tutti
    Sabato prossimo devo sostituire le fallanze nel vigneto (semipianeggiante provincia di Cagliari) appena arato (a scoprire i ceppi) e perciò ho preso le barbatelle (circa 500 di cannonau). Un pò guardando sul forum e un pò in base alle indicazione ricevute dal Consorzio Interprovinciale per La Frutticoltura di Villasor (CA) sono arrivato alla definizione di una procedura operativa.
    Premesso che il terreno è abbastanza argilloso vorrei un vostro consiglio sulla bontà o meno dellle mie conclusioni

    FASE 1
    1. Barbatelle a mollo per 36÷48 ore
    2. Fare le buche nel terreno con il palanchino (Ø3÷4 cm): la profondità delle buche deve essere quella della barbatella (meno 2÷3 cm che devono stare fuori terra) potata delle radici → segnare la profondità con nastro isolante

    FASE 2
    1. Potare le radici delle barbatelle (arrotolare tipo codetta e poi tagliare sino ad avere 4÷5 cm di radici ?!?!?)
    2. Trattore con sabbia, acqua e barbatelle
    3. Mettere la barbatella nella buca (deve sporgere 2÷3 cm da terra)
    4. Colmare la buca con la sabbia
    5. Bagnare
    6. Con un bastoncino costipare bene la sabbia
    7. Coprire il tutto con sabbia per proteggere i germogli dal sole

    STRUMENTI
    1. Palanchino
    2. Forbici
    3. Cazzuola
    4. Bastoncino
    5. Spago
    6. Secchi + barattolino per innaffiare



    Grazie mille per le risposte e suggerimenti
    Io non le metterei Mai così profonde. Corri il rischio che poi si formino delle radici sull'innesto. Questo dalle nostre parti si cerca di evitarlo.
    Ho piantato in questi giorni un nuovo vigneto 5200 viti circa e le ho poste a 17 cm di profondità. Facendo la differenza sul portainnesto di circa 35/38 cm. vedi quanto ne rimane fuori.
    Un mio amico ne farà piantare 16000/16500 con la macchina che viene posizionata attorno ai 18 cm. di profondità

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  • grillo131
    ha risposto
    Personalmente la mia tecnica è molto simile a quella di cawa ed alfieri, le buche le faccio con la trivella a motore, poto le radici(mio nonno le toglie quasi totalmente nella loro lunghezza, a mio parere è meglio lasciarle più lunghe), le metto nella buca e la riempio.
    Lasciamo la barbatella senza gli shelter, ma quest'anno li metterò sicuramente. a parte il costo garantiscono una ottima protezione da urti e inoltre rendono facilmente individuabile le giovani viti nel vigneto.
    molti che conosco in queste operazioni, concimano intorno alla barbatella e la innaffiano fin da subito, o metteno a bagno le radici in un secchiello pieno di liquame, ma personalmente non seguo tutti questi procedimenti

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  • Cawa
    ha risposto
    Anch'io faccio così..ma vorrei abbandonare l'uso dello shelter,pensate che sia così indispensabile?

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  • ALFIERI479
    ha risposto
    Io ho del terreno argilloso ma se mi porto dietro tutto sto armamentario non finisco più. Io faccio la buca con la vanga profondita circa 30 cm metto la barbatella e poi chiudo con la stessa terra che essendo argillosa sotto è sempre umida pesto con il piede attorno alla pianta, poi metto lo shelter e via. Ho calcolato che per l'operazione ci vogliono circa 5 minuti per pianta.

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  • Longuflumini
    ha risposto
    Ciao a tutti
    Sabato prossimo devo sostituire le fallanze nel vigneto (semipianeggiante provincia di Cagliari) appena arato (a scoprire i ceppi) e perciò ho preso le barbatelle (circa 500 di cannonau). Un pò guardando sul forum e un pò in base alle indicazione ricevute dal Consorzio Interprovinciale per La Frutticoltura di Villasor (CA) sono arrivato alla definizione di una procedura operativa.
    Premesso che il terreno è abbastanza argilloso vorrei un vostro consiglio sulla bontà o meno dellle mie conclusioni

    FASE 1
    1. Barbatelle a mollo per 36÷48 ore
    2. Fare le buche nel terreno con il palanchino (Ø3÷4 cm): la profondità delle buche deve essere quella della barbatella (meno 2÷3 cm che devono stare fuori terra) potata delle radici → segnare la profondità con nastro isolante

    FASE 2
    1. Potare le radici delle barbatelle (arrotolare tipo codetta e poi tagliare sino ad avere 4÷5 cm di radici ?!?!?)
    2. Trattore con sabbia, acqua e barbatelle
    3. Mettere la barbatella nella buca (deve sporgere 2÷3 cm da terra)
    4. Colmare la buca con la sabbia
    5. Bagnare
    6. Con un bastoncino costipare bene la sabbia
    7. Coprire il tutto con sabbia per proteggere i germogli dal sole

    STRUMENTI
    1. Palanchino
    2. Forbici
    3. Cazzuola
    4. Bastoncino
    5. Spago
    6. Secchi + barattolino per innaffiare



    Grazie mille per le risposte e suggerimenti

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  • Eno2005
    ha risposto
    io niente pacciamatura, troppo costosa, di breve durata...la evito

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  • Cawa
    ha risposto
    Oggi ho finito di potare le barbatell piantate la scorsa primavera ma ho notato un 30-40% di piante morte.
    Gli shelter gli ho messi anch'io anche se non mi fanno impazzire.
    Ho sempre notato una grande crescita di erba all'interno.
    Per chi fa un nuovo impianto penso sia meglio la pacciamatura con telo nero in mat B.Cosa ne dite?

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  • ALFIERI479
    ha risposto
    Io ne ho preso l'altro ieri 250 a 48 centesimi + IVA

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  • Paolo B
    ha risposto
    Grazie per le risposte sugli shelter, noi non li abbiamo mai usati ma penso che dovremo farci un pensierino soprattutto per le viti che andrano a sostituire le viti morte.

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  • Eno2005
    ha risposto
    Io non uso le bottiglie in quanto creano un effetto serra che causa scottature alle barbatelle, lo schelter, invece, essendo costruito con una doppia parete con una piccola intercapedine evita queste scottature

    Per i costi attuali però non so dirvi...

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  • grillo131
    ha risposto
    sono dei tubi( diciamo così), che in pratica circondano la barbatella e la proteggono principalmente da eventuali danni meccanici durante le lavorazioni.
    Forse, ma forse, riduce l'evapotraspirazione, ma non ne sono sicuro.
    ne ho comprati un 100, 2 anni fa, ma mi sono costati un occhio, mio nonno quest'anno a messo le bottiglie, ma sembra che scottano la vite.

    questo è un esempio di shelter

    RAGAZZI, quanto costano adesso???

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  • Paolo B
    ha risposto
    Nell'azienda dove lavoro abiamo sempre piantato le viti in primavera (anche in estate visto che nel 2002 abbiamo piantato 15 ettari a mano a abbiamo finito a fine luglio) e appena finito di piantare si partiva con i rotoloni prt irrigarle in modo da far chiudere la terra sulle radici.
    Nella zona in cui lavoro ci sono terreni argillosi perciò pensare di piantare viti in autunno è un po un rischio (se piove tocca aspettare un bel po prima che la terra si asciughi).
    Scusate la mia ignoranza ma cosa sono gli shelter??

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da Eno2005 Visualizza messaggio
    si si, lo so!!! e non solo quelle, anche i pali e i fili...
    Comunque da noi c'è chi le pianta in autunno "per guadagnare un anno"... mai capito come...

    Io le pianto in autunno per evitare di doverle bagnare all'impianto, dato che i terreni sono sabbiosi... ma non faccio il mucchio di terra, metto solo gli shelter.
    Credo sia dovuto alla tempistica, per chi ha grandi distese in autunno i lavoti sono minori che in Primavera....io le metto sempre in questo periodo, senza coprirle.
    Usate tutti gli shelter?? i costi sono mutati dall'anno scorso??
    conviene conservare un mucchio di bottiglie per non spendere tanti soldi??

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  • Alle
    ha risposto
    Anch'io pianto in autunno, ma non si guadagna un anno, lo faccio così la terra con le piogge e laneve si comprime meglio e l'attecchimento è migliore

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  • Eno2005
    ha risposto
    si si, lo so!!! e non solo quelle, anche i pali e i fili...
    Comunque da noi c'è chi le pianta in autunno "per guadagnare un anno"... mai capito come...

    Io le pianto in autunno per evitare di doverle bagnare all'impianto, dato che i terreni sono sabbiosi... ma non faccio il mucchio di terra, metto solo gli shelter.

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  • guardian72
    ha risposto
    Originalmente inviato da Eno2005 Visualizza messaggio
    Proprio così, terra per le gelate....ma poi a primavera vanno scoperte tutte...
    Al posto di coprirle cerco di piantarle il più tardi possibile.
    Anche per evitare furti, non è raro che vanno a rubare le barbatelle in campo.

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  • Eno2005
    ha risposto
    Proprio così, terra per le gelate....ma poi a primavera vanno scoperte tutte...

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da Cinghiale Visualizza messaggio
    Con le piantine paraffinate, non è più necessario il cumulo di terra.
    mi sembra che la pratica di coprire le barbatelle con della terra si effettua ancora per le gelate, la paraffina si usa per diminuire l'evapotraspirazione estiva.

    Mi sono informato da parecchi vivai delle parti di asti, e le barbatelle costano sui 1-1,10euro. le barbera con kobler 1 euro

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