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Come va in vigneto?

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  • grillo131
    ha risposto
    io ancora nulla, non ho potato vista anche la molta neve presente nei giorni scorsi..

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  • Cawa
    ha risposto
    Anch'io ho iniziato a novembre,e ormai ho quasi finito.
    Siccome ho viti allevate a guyot non uso prepotatrici e quindi ho lasciato i tralci parecchio più lunghi,che sistemerò poi durante la legatura a marzo.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Nell'azienda in cui lavoro abbiamo iniziato a potare a metà dicembre il chardonnay, e stiamo ultimando l'albana, e gli altri vitigni bianchi, invece le vigne di rosso come il sangiovese, barbarossa e merlot dobbiamo ancora cominciarle
    Ciao ciao

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  • mike 81
    ha risposto
    Con la potatura è da molto che ho inziato (primi di novembre). Io credo che per queste temperature non ci siano grossi problemi, tieni presente che nella mia zona il 90% è garganega che non eccessivamente sensibile alle basse temperature. l'unica catastofe che ricordo è quella del lontano 1985 nella mia zona sono morti quasi tutti i vigneti di pianura, però la temperatura era scesa anche a -25/30 C°sotto zero e li ragazzi muoiono anche i vigneti non potati.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Ragazzi che fate con la potatura? Io ancora non ho iniziato: il freddo notturno mi spaventa troppo sul taglio fresco...
    Però devo iniziare altrimenti ci resto in mezzo.
    Dalle vostre parti?

    Lorenzo

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  • Vitality
    ha risposto
    [quote=tonipas_66;430527]che tipo di analisi hai bisogno?
    completa?


    Il fosetil non da residui a differenza dei fosfiti di potassio


    Non è strano allora che nel nostro protocollo non si possano fare più di 4 trattamenti a stagione tra fosetil d' alluminio e fosfito di potassio?
    Se il fosetil non lascia residui si dovrebbero poter fare quanti trattamenti uno vuole, ma non è così. Preciso che io non sono al momento preparato sui residui del fosetil, è solo una mia perplessità, io seguo solo quello che i tecnici e i protocolli di zona mi impogono di fare.
    Non potrebbe essere che il fosetil che costa un botto e fa guadagnare molto alle ditte produttrici convenga dire che non lascia residui e viceversa no?
    A me risulta che i fosfiti facciano parte della stessa famiglia dei fosetil solo che i primi sono registrati come concimi fogliari. Chiedo lumi

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  • Eno2005
    ha risposto
    Per "in fase di maturazione" cosa intendi???
    Uno dei problemi del dolcetto è la facilità di distacco dell'acino maturo, caratteristica varietale che non è influenzata molto da trattamenti/concimazioni.

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  • putin
    ha risposto
    Originalmente inviato da tonipas_66 Visualizza messaggio
    che tipo di analisi hai bisogno?
    completa?
    (riferimento eliminato dal moderatore...)

    Il fosetil non da residui a differenza dei fosfiti di potassio
    Ci sono problemi di residui nel vino
    I vini sono sempre piu ricchi in fosfiti
    per il resto sono abbastanza in daccordo con te

    costo analisi completa circa 150 €
    Il mio problema è rivolto al dolcetto che in fase di maturazione gli acini si staccano e cadono per terra.Tengo a precisare che ho una piccola vigna e non so che concime usare per questo problema.Se c'è qualcuno che mi può aiutare grazie

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  • mike 81
    ha risposto
    A mio parere conviene sospenderlo dopo l'allegagione dato che il sink principale d'accumolo delle sostanze di fotosintesi non è più la foglia, ma diventa il grappolo.

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  • maddylor
    ha risposto
    fosfito di potassio

    Eccezionale competenza - Grazie.
    Chiedo: ma il rischio di avere residui si corre anche se l'utilizzo del fosfito viene sospeso poco dopo l'allegagione?
    Grazie, Lorenzo

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  • mike 81
    ha risposto
    Oltretutto un eccesso di fosforo nel vino finito può dare problemi di intorbidimenti.
    Nei vini bianchi la combinazione del fosforo e del ferro ferrico da origine a un colloide instabile che precipitando coinvolge le proteine del vino e crea appunto un intorbidimento (casse bianca o fosfatoferrica)

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  • tonipas_66
    ha risposto
    che tipo di analisi hai bisogno?
    completa?
    (riferimento eliminato dal moderatore...)

    Il fosetil non da residui a differenza dei fosfiti di potassio
    Ci sono problemi di residui nel vino
    I vini sono sempre piu ricchi in fosfiti
    per il resto sono abbastanza in daccordo con te

    costo analisi completa circa 150 €
    Ultima modifica di Potionkhinson; 20/01/2009, 12:53. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio"!).

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  • Vitality
    ha risposto
    I fosfiti di potassio ormai li uso da parecchi anni (almeno 5, 6 anni) e posso confermare che sono efficacissimi e molto economici. Se usati troppo però lasciano residui troppo alti di fosfiti nel vino e danno anche problemi alla maturazione dell' uva ritardando la maturazione e a rendere il grappolo più sensibile a marciumi. Pur non contenendo azoto ho potuto notare che la vigna tende a rivigorirsi troppo. Perciò in base alla mia esperienza li consiglio alla grande, perchè sono ottimi, ma li sconsiglio di usarli oltre le 4, massimo 5 volte in una stagione. Per 4 o 5 trattamenti, intendo compreso il fosetil d' alluminio che io però non uso in quanto molto più costoso e di uguale efficacia. La dose a volume normale è sufficiente a 200g/hl e va miscelato con 100g di ossicloruro di rame in quanto i fosfiti come del resto i fosetil sono efficaci sulla foglia ma non sul grappolo.Nell' annata scorsa che è stata un' annata di peronospora posso dire di averli messi a dura prova, però la loro persistenza non supera i 7 giorni. Perciò se i tecnici vi dicono che li potete trattare ogni 10 giorni vi avverto che rischiate di beccarvi un' infezione. Sono molto efficaci anche sulle femminelle.

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  • putin
    ha risposto
    scusate qualcuno può dirmi dove si può far analizzare il terreno per la concimazione della vigna?Mi trovo nella provincia di Torino.Sapete anche dirmi quanto mi potrebbe costare

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  • maddylor
    ha risposto
    fosfito di potassio

    Originalmente inviato da tonipas_66 Visualizza messaggio
    il fosfito di potassio non è consigliabile

    Il fosfito di potassio o i fosfiti in genere sono registrati come concimi ma l'uso è prevalente come anticrittogamico
    danno poi grossi problemi in vinificazione
    scusa, gentilmente potresti essere piu' preciso; perché è sconsigliato l'utilizzo e che cosa intendi per grossi problemi di vinificazione?
    Grazie, Lorenzo

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Personalmente li ho utilizzati e sono eccezionali, proprio perchè NON danno problemi di vinificazione... poi è naturale: bisogna calcolare dosi e tempi di intervento e non abusarne. Ma questo discorso vale per qualsiasi prodotto.
    Anche il rame può dare problemi di vinificazione! Quindi...

    Lorenzo

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  • pgb
    ha risposto
    preciso che non ho usato mai fosfiti,
    ma mi erano stati consigliati, perchè oltre ad un azione nutritiva ed anticrittogamica,
    favoriscono una migliore maturazione dei tannini.
    penso di provarli prossimamente.

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  • maddylor
    ha risposto
    potassio

    Grazie per la veloce risposta; gentilmente potresti essere piu' preciso; quali sono i motivi che sconsigliano l'utilizzo del fosfito di potassio?. Riguardo alla vinificazione, io quest'anno che l'ho usato, non ho riscontrato problemi (certo, ho usato lieviti..) in particolare a che cosa ti riferisci?
    Grazie di nuovo - Lorenzo

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  • tonipas_66
    ha risposto
    il fosfito di potassio non è consigliabile

    Il fosfito di potassio o i fosfiti in genere sono registrati come concimi ma l'uso è prevalente come anticrittogamico
    danno poi grossi problemi in vinificazione
    Ultima modifica di Potionkhinson; 12/01/2009, 13:04. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio"!).

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  • tonipas_66
    ha risposto
    si Il Drim è un composto di amminoacidi ad azione stimolante
    Penso che tu possa fare nella prossima annata delle prove comparative in modo da accertare se vi e una vera convenienza economica nel suo uso.
    cioè in un appezzamento lo usi come test e in un'altro usi il prodotto
    a fine annata fai una comparazione dati
    produzione grado zuccherino colore sanità dell'uva etc
    appezzamenti con uguali parametri, stessa varieta, stato fisiologico trattamenti e una buona omogeneità pedoclimatica

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  • maddylor
    ha risposto
    Potassio

    A proposito di Potassio: ci sono novità relativo all'utilizzo del fostifo di potassio in viticultura? Il mio tecnico mi consiglia di utilizzarlo fin dall'inizio dei primi trattamenti perchè - oltre ad essere un ottimo concime - ne sostiene il suo alto potere antipernosporico; consiglia la sospensione con i trattamenti di inizio agosto.
    Secondo voi, cosa potrebbe comportare sul vigneto un così largo utilizzo del fosfito di potassio? con il tempo potrebbe arrecare danni alla pianta? inoltre, visto che la maggior parte del vino prodotto è per uso familiare, esistono delle compromissioni sulla genuinità del vino prodotto?
    Scusate per tutte queste domande, ma sono sicuro della Vostra altissima competenza.
    Lorenzo.
    Ultima modifica di mefito; 12/01/2009, 08:29. Motivo: Corretto abbreviazione SMS(da evitare)

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  • Fidelio
    ha risposto
    per grillo 131- x quanto riguarda la concimazione fogliaria ti posso dire almeno in base alla mia esperienza che con il lungo andare i capi a frutto iniziano ad igrossarsi,molto probabilmente questo è dovuto dal fatto che la pianta si nutre tramite le foglie...quindi io penso che il concime debba provenire principalmente dalla terra, magari effettuando un analisi chimica-fisico biologica del terreno per poter capire cosa manca e agginggerlo. dopo di ciò magari si può anche fare quanlche trattamento fogliare al momento giusto....ad esempio io a fine luglio - inizio agosto utilizzo la concimazione fogliaria 20-20-20, per dare un apporto di potassio principalmente...... che tradotto in termini organolettici un pò di alcolicità in più.

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  • tonipas_66
    ha risposto
    personalmente non lo consiglierei,
    sarebbe stato opportuno fare un trattamento antiperonosporico dopo vendemmia.
    Piuttosto starei attento in ripresa vegetativa, controllerei l'andamento e laprima infezione peronosporica e aiuterei la pianta con trattamenti a base alga.
    Attenzione con concimazioni azotate

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  • grillo131
    ha risposto
    Idem da me, non ho ancora iniziato a potare, ma facendo un giretto mi sa che quest'anno sarà molto triste.
    per viti peronosperate e sotto strees consigliate di anticipare la potatura???

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  • Cawa
    ha risposto
    si da due settimane.Però i tralci da me sono parecchio secchi.

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  • T.D.K.12
    ha risposto
    Ciao
    Avete già iniziato con la potatura? Io da circa 1 mese.....

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  • Cawa
    ha risposto
    Ieri sera mi sono guardato la puntata sul sito della rai.
    Bè sinceramente a me certe cose sono parse un pò ''ricamate'' su una realtà che comunque esiste anche se magari non è così eccessiva come può essere esasperata da un programma televisivo.
    Questo è un parere del tutto personale e confutabilissimo soprattutto perchè certe cose hanno fondi di verità:vedi la moria delle api(l'aziende interpellata sta a 15 km dal mio paese),l'Inscatolamento conto terzi di salse di pomodoro e la manovalanza clandestina mi sento di definirle vere e proprie piaghe dell'agricoltura italiana.
    Viceversa le cose a mio avviso gonfiate,e di viticoltura in particolare,sono quelle del biologico non è stata detta quanta ipocrisia c'è dietro al termine ''BIOLOGICO''.
    Perlappunto come diceva Lorenzvigna qualche post fa il rame non è dannoso all'uomo ma inquina il terreno e le metodologie di somministrazione sono spesso più dispendiose rispetto ad altri antiparassitari con conseguenti maggiori dispersioni di co2 & co. nell'ambiente e questo non è stato detto dal viticoltore biologico di siena che ha tenuto a sottolineare come il suo vigneto venga trattato esclusivamente con rame e zolfo.
    Va però detto che un esperto intervistato ha espresso i l concetto di come il mancozeb da solo abbia un certo coefficiente di cancerogenità e come questo aumenti esponenzialmente se il principio attivo viene miscelato con altre sostanze.
    Con questo passo la palla ai più esperti impaziente di avere delucidazioni in merito.
    P.S.roposta ai moderatori:Che ne dite di creare un nuovo argomento riguardante agricoltura e chimica o viticoltura e chimica o quant'altro?Perchè l'impressione è che rispetto al topic dell'andamento annuale del vigneto si stia andando un pò OT.

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  • grillo131
    ha risposto
    Grazie mille Giuba per aver inserito il sito, ho visionato la puntata , in principal modo quella sul vino, e sono rimasto particolarmente sconcertato per qunto detto: infatti oltre a studiare a scuola le pratico queste attività di viticoltore( parolona per me, ma per i miei nonni non tanto) posso tirare qualche somma:
    il residuo è la parte di trattamento perciò di fitosanitario che rimane sulla coltura settimane dopo il trattamento, visto che il mancozeb è un principio attivo, come tutti i principi attivi ha un tempo di carenza, perciò un numero di girni che devono passare dall'ultimo trattamento alla raccolta e per il mancozeb è di 28gg, non capisco come il mancozeb visto che non è citotropico ne sistemico possa resistere a piogge e agenti climatii per tutto un periodo. Inoltre seguendo il Psr o comunque la pratica agricola l'uso del mancozeb finisce con l'allegagione.
    Poi, non so quanto sia valido usare prodotti di copertura come il rame, in annate come questa, con tantissime piogge( almeno in piemonte) vuol dire fare tantissimi trattamenti(senza esser sicuri di raccogliere) con relativi consumi di carburante e imissione nell'ambiente di chissà quanto rame che bene non fà.
    Credo che un pò si sti esagerando parlando di agricoltura, se poi l'uso di prodotti di copertura come il rame viene definita agricoltura biologica credo si stia anche parlando a vuoto.

    Ps:questa è la mia idea!!

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  • giuba
    ha risposto
    ecco la puntata di report, il servizio si chiama il "piatto è servito", dato che il serivizio è diviso in 10 video cliccate su "riproduci tutti", automaticamente si creerà la coda video.

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da simotre Visualizza messaggio
    anhe io consiglio di andare sul sito della rai e rivedere la puntata prima di discutere su rame e non rame. quanto detto in puntata è un quacosa di più ampio e importante
    Purtroppo me la sono persa,c'è possibilità di vederla in qualche modo su internet?grazie
    ciao
    vincenzo

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