Annuncio
Collapse
No announcement yet.
Come va in vigneto?
Collapse
Questo argomento è stato chiuso.
X
X
Collapse
-
io ancora nulla, non ho potato vista anche la molta neve presente nei giorni scorsi..
-
Anch'io ho iniziato a novembre,e ormai ho quasi finito.
Siccome ho viti allevate a guyot non uso prepotatrici e quindi ho lasciato i tralci parecchio più lunghi,che sistemerò poi durante la legatura a marzo.
Lascia un commento:
-
Nell'azienda in cui lavoro abbiamo iniziato a potare a metà dicembre il chardonnay, e stiamo ultimando l'albana, e gli altri vitigni bianchi, invece le vigne di rosso come il sangiovese, barbarossa e merlot dobbiamo ancora cominciarle
Ciao ciao
Lascia un commento:
-
Con la potatura è da molto che ho inziato (primi di novembre). Io credo che per queste temperature non ci siano grossi problemi, tieni presente che nella mia zona il 90% è garganega che non eccessivamente sensibile alle basse temperature. l'unica catastofe che ricordo è quella del lontano 1985 nella mia zona sono morti quasi tutti i vigneti di pianura, però la temperatura era scesa anche a -25/30 C°sotto zero e li ragazzi muoiono anche i vigneti non potati.
Lascia un commento:
-
Ragazzi che fate con la potatura? Io ancora non ho iniziato: il freddo notturno mi spaventa troppo sul taglio fresco...
Però devo iniziare altrimenti ci resto in mezzo.
Dalle vostre parti?
Lorenzo
Lascia un commento:
-
[quote=tonipas_66;430527]che tipo di analisi hai bisogno?
completa?
Il fosetil non da residui a differenza dei fosfiti di potassio
Non è strano allora che nel nostro protocollo non si possano fare più di 4 trattamenti a stagione tra fosetil d' alluminio e fosfito di potassio?
Se il fosetil non lascia residui si dovrebbero poter fare quanti trattamenti uno vuole, ma non è così. Preciso che io non sono al momento preparato sui residui del fosetil, è solo una mia perplessità, io seguo solo quello che i tecnici e i protocolli di zona mi impogono di fare.
Non potrebbe essere che il fosetil che costa un botto e fa guadagnare molto alle ditte produttrici convenga dire che non lascia residui e viceversa no?
A me risulta che i fosfiti facciano parte della stessa famiglia dei fosetil solo che i primi sono registrati come concimi fogliari. Chiedo lumi
Lascia un commento:
-
Per "in fase di maturazione" cosa intendi???
Uno dei problemi del dolcetto è la facilità di distacco dell'acino maturo, caratteristica varietale che non è influenzata molto da trattamenti/concimazioni.
Lascia un commento:
-
Il mio problema è rivolto al dolcetto che in fase di maturazione gli acini si staccano e cadono per terra.Tengo a precisare che ho una piccola vigna e non so che concime usare per questo problema.Se c'è qualcuno che mi può aiutare grazieOriginalmente inviato da tonipas_66 Visualizza messaggioche tipo di analisi hai bisogno?
completa?
(riferimento eliminato dal moderatore...)
Il fosetil non da residui a differenza dei fosfiti di potassio
Ci sono problemi di residui nel vino
I vini sono sempre piu ricchi in fosfiti
per il resto sono abbastanza in daccordo con te
costo analisi completa circa 150 €
Lascia un commento:
-
A mio parere conviene sospenderlo dopo l'allegagione dato che il sink principale d'accumolo delle sostanze di fotosintesi non è più la foglia, ma diventa il grappolo.
Lascia un commento:
-
fosfito di potassio
Eccezionale competenza - Grazie.
Chiedo: ma il rischio di avere residui si corre anche se l'utilizzo del fosfito viene sospeso poco dopo l'allegagione?
Grazie, Lorenzo
Lascia un commento:
-
Oltretutto un eccesso di fosforo nel vino finito può dare problemi di intorbidimenti.
Nei vini bianchi la combinazione del fosforo e del ferro ferrico da origine a un colloide instabile che precipitando coinvolge le proteine del vino e crea appunto un intorbidimento (casse bianca o fosfatoferrica)
Lascia un commento:
-
che tipo di analisi hai bisogno?
completa?
(riferimento eliminato dal moderatore...)
Il fosetil non da residui a differenza dei fosfiti di potassio
Ci sono problemi di residui nel vino
I vini sono sempre piu ricchi in fosfiti
per il resto sono abbastanza in daccordo con te
costo analisi completa circa 150 €Ultima modifica di Potionkhinson; 20/01/2009, 12:53. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio"!).
Lascia un commento:
-
I fosfiti di potassio ormai li uso da parecchi anni (almeno 5, 6 anni) e posso confermare che sono efficacissimi e molto economici. Se usati troppo però lasciano residui troppo alti di fosfiti nel vino e danno anche problemi alla maturazione dell' uva ritardando la maturazione e a rendere il grappolo più sensibile a marciumi. Pur non contenendo azoto ho potuto notare che la vigna tende a rivigorirsi troppo. Perciò in base alla mia esperienza li consiglio alla grande, perchè sono ottimi, ma li sconsiglio di usarli oltre le 4, massimo 5 volte in una stagione. Per 4 o 5 trattamenti, intendo compreso il fosetil d' alluminio che io però non uso in quanto molto più costoso e di uguale efficacia. La dose a volume normale è sufficiente a 200g/hl e va miscelato con 100g di ossicloruro di rame in quanto i fosfiti come del resto i fosetil sono efficaci sulla foglia ma non sul grappolo.Nell' annata scorsa che è stata un' annata di peronospora posso dire di averli messi a dura prova, però la loro persistenza non supera i 7 giorni. Perciò se i tecnici vi dicono che li potete trattare ogni 10 giorni vi avverto che rischiate di beccarvi un' infezione. Sono molto efficaci anche sulle femminelle.
Lascia un commento:
-
scusate qualcuno può dirmi dove si può far analizzare il terreno per la concimazione della vigna?Mi trovo nella provincia di Torino.Sapete anche dirmi quanto mi potrebbe costare
Lascia un commento:
-
fosfito di potassio
scusa, gentilmente potresti essere piu' preciso; perché è sconsigliato l'utilizzo e che cosa intendi per grossi problemi di vinificazione?Originalmente inviato da tonipas_66 Visualizza messaggioil fosfito di potassio non è consigliabile
Il fosfito di potassio o i fosfiti in genere sono registrati come concimi ma l'uso è prevalente come anticrittogamico
danno poi grossi problemi in vinificazione
Grazie, Lorenzo
Lascia un commento:
-
Personalmente li ho utilizzati e sono eccezionali, proprio perchè NON danno problemi di vinificazione... poi è naturale: bisogna calcolare dosi e tempi di intervento e non abusarne. Ma questo discorso vale per qualsiasi prodotto.
Anche il rame può dare problemi di vinificazione! Quindi...
Lorenzo
Lascia un commento:
-
preciso che non ho usato mai fosfiti,
ma mi erano stati consigliati, perchè oltre ad un azione nutritiva ed anticrittogamica,
favoriscono una migliore maturazione dei tannini.
penso di provarli prossimamente.
Lascia un commento:
-
potassio
Grazie per la veloce risposta; gentilmente potresti essere piu' preciso; quali sono i motivi che sconsigliano l'utilizzo del fosfito di potassio?. Riguardo alla vinificazione, io quest'anno che l'ho usato, non ho riscontrato problemi (certo, ho usato lieviti..) in particolare a che cosa ti riferisci?
Grazie di nuovo - Lorenzo
Lascia un commento:
-
il fosfito di potassio non è consigliabile
Il fosfito di potassio o i fosfiti in genere sono registrati come concimi ma l'uso è prevalente come anticrittogamico
danno poi grossi problemi in vinificazioneUltima modifica di Potionkhinson; 12/01/2009, 13:04. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio"!).
Lascia un commento:
-
si Il Drim è un composto di amminoacidi ad azione stimolante
Penso che tu possa fare nella prossima annata delle prove comparative in modo da accertare se vi e una vera convenienza economica nel suo uso.
cioè in un appezzamento lo usi come test e in un'altro usi il prodotto
a fine annata fai una comparazione dati
produzione grado zuccherino colore sanità dell'uva etc
appezzamenti con uguali parametri, stessa varieta, stato fisiologico trattamenti e una buona omogeneità pedoclimatica
Lascia un commento:
-
Potassio
A proposito di Potassio: ci sono novità relativo all'utilizzo del fostifo di potassio in viticultura? Il mio tecnico mi consiglia di utilizzarlo fin dall'inizio dei primi trattamenti perchè - oltre ad essere un ottimo concime - ne sostiene il suo alto potere antipernosporico; consiglia la sospensione con i trattamenti di inizio agosto.
Secondo voi, cosa potrebbe comportare sul vigneto un così largo utilizzo del fosfito di potassio? con il tempo potrebbe arrecare danni alla pianta? inoltre, visto che la maggior parte del vino prodotto è per uso familiare, esistono delle compromissioni sulla genuinità del vino prodotto?
Scusate per tutte queste domande, ma sono sicuro della Vostra altissima competenza.
Lorenzo.
Lascia un commento:
-
per grillo 131- x quanto riguarda la concimazione fogliaria ti posso dire almeno in base alla mia esperienza che con il lungo andare i capi a frutto iniziano ad igrossarsi,molto probabilmente questo è dovuto dal fatto che la pianta si nutre tramite le foglie...quindi io penso che il concime debba provenire principalmente dalla terra, magari effettuando un analisi chimica-fisico biologica del terreno per poter capire cosa manca e agginggerlo. dopo di ciò magari si può anche fare quanlche trattamento fogliare al momento giusto....ad esempio io a fine luglio - inizio agosto utilizzo la concimazione fogliaria 20-20-20, per dare un apporto di potassio principalmente...... che tradotto in termini organolettici un pò di alcolicità in più.
Lascia un commento:
-
personalmente non lo consiglierei,
sarebbe stato opportuno fare un trattamento antiperonosporico dopo vendemmia.
Piuttosto starei attento in ripresa vegetativa, controllerei l'andamento e laprima infezione peronosporica e aiuterei la pianta con trattamenti a base alga.
Attenzione con concimazioni azotate
Lascia un commento:
-
Idem da me, non ho ancora iniziato a potare, ma facendo un giretto mi sa che quest'anno sarà molto triste.
per viti peronosperate e sotto strees consigliate di anticipare la potatura???

Lascia un commento:
-
Ciao
Avete già iniziato con la potatura? Io da circa 1 mese.....
Lascia un commento:
-
Ieri sera mi sono guardato la puntata sul sito della rai.
Bè sinceramente a me certe cose sono parse un pò ''ricamate'' su una realtà che comunque esiste anche se magari non è così eccessiva come può essere esasperata da un programma televisivo.
Questo è un parere del tutto personale e confutabilissimo soprattutto perchè certe cose hanno fondi di verità:vedi la moria delle api(l'aziende interpellata sta a 15 km dal mio paese),l'Inscatolamento conto terzi di salse di pomodoro e la manovalanza clandestina mi sento di definirle vere e proprie piaghe dell'agricoltura italiana.
Viceversa le cose a mio avviso gonfiate,e di viticoltura in particolare,sono quelle del biologico non è stata detta quanta ipocrisia c'è dietro al termine ''BIOLOGICO''.
Perlappunto come diceva Lorenzvigna qualche post fa il rame non è dannoso all'uomo ma inquina il terreno e le metodologie di somministrazione sono spesso più dispendiose rispetto ad altri antiparassitari con conseguenti maggiori dispersioni di co2 & co. nell'ambiente e questo non è stato detto dal viticoltore biologico di siena che ha tenuto a sottolineare come il suo vigneto venga trattato esclusivamente con rame e zolfo.
Va però detto che un esperto intervistato ha espresso i l concetto di come il mancozeb da solo abbia un certo coefficiente di cancerogenità e come questo aumenti esponenzialmente se il principio attivo viene miscelato con altre sostanze.
Con questo passo la palla ai più esperti impaziente di avere delucidazioni in merito.
P.S.
roposta ai moderatori:Che ne dite di creare un nuovo argomento riguardante agricoltura e chimica o viticoltura e chimica o quant'altro?Perchè l'impressione è che rispetto al topic dell'andamento annuale del vigneto si stia andando un pò OT.
Lascia un commento:
-
Grazie mille Giuba per aver inserito il sito, ho visionato la puntata , in principal modo quella sul vino, e sono rimasto particolarmente sconcertato per qunto detto: infatti oltre a studiare a scuola le pratico queste attività di viticoltore( parolona per me, ma per i miei nonni non tanto) posso tirare qualche somma:
il residuo è la parte di trattamento perciò di fitosanitario che rimane sulla coltura settimane dopo il trattamento, visto che il mancozeb è un principio attivo, come tutti i principi attivi ha un tempo di carenza, perciò un numero di girni che devono passare dall'ultimo trattamento alla raccolta e per il mancozeb è di 28gg, non capisco come il mancozeb visto che non è citotropico ne sistemico possa resistere a piogge e agenti climatii per tutto un periodo. Inoltre seguendo il Psr o comunque la pratica agricola l'uso del mancozeb finisce con l'allegagione.
Poi, non so quanto sia valido usare prodotti di copertura come il rame, in annate come questa, con tantissime piogge( almeno in piemonte) vuol dire fare tantissimi trattamenti(senza esser sicuri di raccogliere) con relativi consumi di carburante e imissione nell'ambiente di chissà quanto rame che bene non fà.
Credo che un pò si sti esagerando parlando di agricoltura, se poi l'uso di prodotti di copertura come il rame viene definita agricoltura biologica credo si stia anche parlando a vuoto.
Ps:questa è la mia idea!!
Lascia un commento:
-
ecco la puntata di report, il servizio si chiama il "piatto è servito", dato che il serivizio è diviso in 10 video cliccate su "riproduci tutti", automaticamente si creerà la coda video.
Lascia un commento:
-
Purtroppo me la sono persa,c'è possibilità di vederla in qualche modo su internet?grazieOriginalmente inviato da simotre Visualizza messaggioanhe io consiglio di andare sul sito della rai e rivedere la puntata prima di discutere su rame e non rame. quanto detto in puntata è un quacosa di più ampio e importante
ciao
vincenzo
Lascia un commento:

Lascia un commento: