MMT Forum Macchine

Annuncio

Collapse
No announcement yet.

Come va in vigneto?

Collapse
Questo argomento è stato chiuso.
X
X
 
  • Filtro
  • Data
  • Visualizza
Cancella tutto
new posts

  • Vitality
    ha risposto
    Ti ringrazio della risposta. penso anch' io che ormai il Ridomil sia finito. Da noi fino a qualche anno fa consigliavano di trattare con sistemici solamente due o tre volte a stagione per evitare la formazione di ceppi resistenti e quest' anno consigliano solamente sistemici e ci fanno ancora continuare. Io sul Pinot grigio dovrei essere ormai fuori dal rischio di peronospora sul grappolo e ciò che ora mi interessa è rimanere pulito sulle femminelle. Per questo tipo di trattamento va bene sicuramente il dimetomorf con rame che mi hai consigliato e anche il fosfito di K + rame. Secondo me dovrebbe andare bene anche il Kendal ma come appunto detto sopra ho qualche dubbio sul contenuto di N. Nel dubbio è meglio fare come dici te cioè non trattarlo in questo periodo.
    Saluti Stefano

    Lascia un commento:


  • LorenzVigna
    ha risposto
    Ti dico... l'ho usato 3 volte con partner di copertura: due mancozeb e l'ultima con rame idrossido.
    Ci sono studi dell'Istituto di San Michele all'Adige in merito e comunque continuano le prove.
    Non so se usato in questo momento ha comunque efficacia perché effettivamente la fase fenologica è delicatina.
    Io in questo momento non lo userei: piuttosto farei un dimetomorf con rame, che ti offre quella garanzia di copertura di cui hai bisogno.

    In ogni caso: nel giro di 48 ore dal trattamento ho visto una regressione significativa delle macchie. La sensibilità al p.a. è stata diversa per le diverse varietà: su Grasparossa è stata eccezionale (ha già di suo molte fitoalessine e difese naturali), su Malbo Gentile, al contrario, non ci sono stati santi. Su tutte le altre l'ho trovato salvifico perché con 170 mm di pioggia caduta ti garantisco che ha fatto di più questo benedetto Kendal del metalaxyl!!!
    L'azoto in questo momento, lo sai meglio tu di me, non è il massimo: in compenso contiene anche il 15,5 di potassio che schifo non ha fatto al mio Cabernet Sauvignon che manifestava proprio in quel periodo i primi sintomi di un'interferenza Magnesio-K. Si sono risolti immediatamente col Kendal senza bisogno di altri.
    Effettivamente in questo momento io non lo distribuirei.
    Calcola che qui è un macello con la peronospora: nel complesso io sono soddisfatto, l'attacco più grave ce l'ho su Malbo Gentile (ca. 40% grappoli colpiti, evasione di larvata presa in fioritura quando ero stracoperto con due metalaxyl... non lo userò mai più: quest'anno ha fatto cilecca a casa di tutti...).
    Nelle altre varietà sono pulito su grappolo (cioè il danno è assolutamente irrilevante, parlo di qualche acino o grappolino qua e là).
    L'oidio finora è sotto controllo e non ho alcun sintomo visibile.
    Calcola che sto entrando in vigna a turni di 6-7 giorni con rame idrossido e zolfo bagnabile a 3,4kg/ha.

    Il Kendal è un prodotto della Valagro: secondo me i rivenditori riescono ad averlo senza troppi problemi.
    Il Consorzio Fitosanitario di Reggio sta lavorando molto per fare sperimentazioni su questo prodotto: nel caso ti interessasse, www.fitosanitario.re.it, puoi chiamarli e sentire cosa ti dicono. Sono persone disponibilissime e molto competenti a partire dal dott. Montermini che ne è il direttore e conduce direttamente queste prove.
    Io penso che il suo utilizzo debba essere concentrato nei primi trattamenti: consente alla pianta di rimanere difesa ottimamente. Come il fosetil-al, anche il Kendal agisce per accumulo all'interno della pianta: un trattamento solo non è sufficiente. Bisogna impostare una strategia di 2-3 trattamenti.
    Ipotizzare di arrivare in pre-fioritura con già questi trattamenti effettuati secondo me è una buona idea.
    Comunque sono a disposizione!
    Ciao!

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Comunque io ragionerei anche di cacciare 3,5 kg/ha di Kendal.
    E' eccezionale, provato personalmente...
    Ha un effetto stoppante sulla peronospora incredibile, il tutto grazie al glutatione, molecola contenuta nel prodotto, che stimola le difese endogene della pianta.
    Sostanzialmente ha un meccanismo simile al fosetil-al, ma è di gran lunga più efficace.
    Lo produce la Valagro.

    Lorenzo
    Mi ha interessato molto questo tuo post sul Kendal che io non conoscevo. Mi sapresti dire qualche cosa di più sulle tue esperienze dal momento che tu l' hai usato. Ho chiesto ai miei rivenditori ma nessuno lo conosce, su internet ho trovato che lo si dovrebbe trovare in vendita in un paese vicino al mio. Oggi faccio un salto e vedo se lo trovo. La settimana prossima vorrei partire per farmi una settimana di ferie e stò cercando un prodotto efficace che mi dia tranquillità per almeno 8 giorni. Per il momento sono abbastanza pulito dalla peronospora, ma nella mia zona c' è stato un forte attacco e da domenica scorsa nei vigneti intorno stanno uscendo macchie a tutto spiano.Quest' anno è stato un anno veramente difficile per noi nella lotta sia contro la peronospora che contro l' oidio. Io ho avuto un infezione leggera sul grappolo alla fine di giugno, ma sono riuscito a bloccarla sul nascere.
    Tornando al Kendal ho visto che è composto da un 3,5% di azoto. Non è che sia pericoloso per la botritis darlo ora? Con tutta l' acqua che è caduta i vigneti sono già sul vigoroso e dare anche azoto non potrebbe creare problemi?
    Ultima modifica di Vitality; 18/07/2008, 06:08.

    Lascia un commento:


  • simotre
    ha risposto
    ciao a tutti.aveter mai priovato permanganato di potassio per bruciacchiare un po' la peronospora? e i funghi antagonisti mai provati?sono efficaci?

    Lascia un commento:


  • Faro
    ha risposto
    scusante la gaff mastodontica che ho detto!!!mi vergogno un po di quel che ho detto!!
    le gemme non son pronte, ma dormienti..
    CMq faccio un rapido ripasso di gemme (in base a quel che ho studiato) tanto per non confondere le idee:

    le gemme che differenziamo per periodo di schiusura possono essere:

    Dormienti (dette anche ibernanti): si schiudono la primavera successiva della loro formazione.
    Pronte: si sviluppano lo stesso anno della loro formazione. (e danno origine a femminelle della vite)
    Latenti: gemme che si formano ma nn si schiudono l'anno successivo; la loro schiusura è spesso provocata da forti traumi subiti dalla pianta (es. potature forzate).

    Spero di aver ripristinato un po' d'ordine...scusate ancora per prima.

    Lascia un commento:


  • giuba
    ha risposto
    si certo che ha gemme miste, da esse scaturisce il tralcio che a sua volta porta il grappolo. come detto sopra invece dalle gemme pronte si sviluppano germogli, solitamente, all'ascella di una foglia, scarsamente produttivi o del tutto improduttivi (alle volte possono portare piccoli grappoli). l'operazione di rimozione manuale è detta sfemminellatura. le gemme dormienti sono gemme che appunto "dormono" e che si schiudono solamente nel caso in cui la pianta subisca un grave danno che ne comprometta quasi totalmente l'apparato aereo, solitamente si rinvengono sul tronco degli alberi.
    la considerazione sopra anche se un po confusionaria, in merito al tipo di gemme, è corretta, è indubbio il fatto che la pianta tenda a riassettarsi dopo aver subito un grave danno, spostando l'equilibrio vegeto-produttivo verso la produzione di vegetazione. Viceversa, in caso di stress nutrizionale ed idrico la pianta, alle volte voluto, la pianta lo sposti verso la produzione. questo, ad esempio è uno dei motivi per cui le irrigazioni ma soprattutto le concimazioni vanno effettuate dopo la allegaggione.

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Io la grandine l'ho avuta il 29 di maggio, l'uva non aveva ancora fiorito...
    Ma la vite non ha gemme miste?

    Lascia un commento:


  • Eno2005
    ha risposto
    La vite che fruttifica da gemme pronte?????????????????????????????????????
    Io ho sempre saputo che fruttifica da gemme ibernanti, da quelle pronte si sviluppano le femminelle... che sono solitamente sterili....

    Lascia un commento:


  • Faro
    ha risposto
    Grandinate che lasciano l'impianto solo con tralci e senza foglie hanno un duplice effetto negativo:
    distruggono la pruduzione dell'anno e possono influire sulla differenziazione delle gemme. (questo secondo aspetto è riferito specialmente a piante che fruttificano da gemme dormienti).
    Per quanto riguarda la vite (che fruttifica da gemme pronte) non si esclude che questo concetto sia sbagliato.
    L'equilibrio fisiologico della pianta è sicuramente alterato ed è facile che l'anno successivo la pianta sia maggiormente indotta a vegetare piuttosto che fruttificare..Resta cmq da tener in considerazione l'epoca di grandinata e la sua intensità...

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    2 settimane dopo la grandinata gli ho dato del concime fogliare, adesso x fortuna anche se non c'è più l'uva, almeno hanno ricacciato i tralci, almeno per la potatura invernale...

    Lascia un commento:


  • pvg10
    ha risposto
    Ciao a tutti,
    anche la mia piccola vigna con relativo frutteto (zona Pinerolese) è stata colpita dalla grandine. Delle viti sono rimasti solo più i tralci senza foglie e i poveri grappoli martoriati. Susine, pesche, etc... se non sono per terra sono sulla pianta che marciscono. Non avevo mai visto una cosa del genere. Stava andando tutto troppo bene.
    Vale.

    Lascia un commento:


  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Bè, quest'altranno quasi quasi un'assicurazione la faccio, è che non ci avevamo mai pensato...
    Ecco la grandinata...
    os'cia ech bùmbardèda!! osta che bombardata!! un lavoro del genere l'ho visto a casa mia nell'86!! Roba da pelle d'oca!

    Lascia un commento:


  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Bè, quest'altranno quasi quasi un'assicurazione la faccio, è che non ci avevamo mai pensato...
    Ecco la grandinata...
    cazzarola sembra che ha nevicato ,mispiace proprio ,un anno di lavoro andato in fumo.Io inquesta settimana ho tolto parecchie foglie così prende sole ed è più arieggiato il grappolo dal momento che sabato ho fatto l'ultimo trattamento poi credo che comincia a colorarsi ed allora non serve più ho già la caridinale quasi tutta rossa.speriamo bene .ciao a tutti

    Lascia un commento:


  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Ecco la grandinata...
    Mazza che macello... le foto fanno venire male a vederle!
    Davvero, non so che dirti per "tirati su". Io sarei depresso da paura...

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Bè, quest'altranno quasi quasi un'assicurazione la faccio, è che non ci avevamo mai pensato...
    Ecco la grandinata...

    Lascia un commento:


  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Esatto, la penso proprio come Faro, a me non conviene ne fare un'assicurazione, ne mettere su una rete antigrandine... Purtroppo nonostante sia un ettaro di vigneto doc, mi ripago a malapena i soldi della nafta... faccio fatica a prendere i soldi spesi nei trattamenti, più che altro la tengo questa vigna per avere del buon vino in casa mia, e perchè ormai fa parte della tradizione di casa mia...
    Ciao ciao
    D'accordo ,non ti conviene fare impianto antigrandine , ma mi permetto di consigliarti di fare l'assicurazione. Spendi poco con l'uva. Almeno da mè la spesa è minima, comunque tutto non voglio insegnarti a campare(come dicasi in romagna), ma dispiace sentirti dire che hai raccolto distrutto senza alcuna copertura. Ciao fiat 27 ecc. ecc....

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Esatto, la penso proprio come Faro, a me non conviene ne fare un'assicurazione, ne mettere su una rete antigrandine... Purtroppo nonostante sia un ettaro di vigneto doc, mi ripago a malapena i soldi della nafta... faccio fatica a prendere i soldi spesi nei trattamenti, più che altro la tengo questa vigna per avere del buon vino in casa mia, e perchè ormai fa parte della tradizione di casa mia...
    Ciao ciao

    Lascia un commento:


  • Faro
    ha risposto
    Ora e' passato un tecnico (agronomo) a visitare il vigneto e mi dice che non e' peronospora, ma solo una carenza di magnesio (foglie verdi con bordi e macchie di un verde piu' chiaro), confermata anche dal fatto di avere il portainnesto SO4, che secondo lui e' soggetto a manifestare questa carenza.
    Secondo lui non e' necessario eseguire alcun trattamento per apportare sostanza, in quanto non e' un fattore grave.
    Tutte le nuove foglie nate dopo la cimatura si presentano sanissime.
    Cosa ne dite?


    Potrebbe anche essere carenza di magnesio dove la carenza provoca la formazione di caratteristiche aree prima clorotiche e poi necrotiche tra le nervature delle foglie + adulte che cadono anticipatamente. Ciò è spesso provocato non tanto da una carenza di per se nel terreno, quanto da un eccesso o di K o di Ca che ne impediscono l'assorbimento.
    L'SO4 è un portinnesto da terreni freschi e fertili, non adatto a terreni pesanti e siccitosi. la sua resistenza alla clorosi arriva fino al 17%..magari hai anche terreni troppo calcarei..
    Facci sapere.ciao!!

    qui il trattamento per la cicalina della flavescenza è stato fatto obbligatoriamente in tt le aziende dalla zona.

    Per quanto riguarda i metodi di prevenzione dalle intemperie climatiche, prima di applicarle farei un'attenta valutazione economica: se devo metter delle reti su un impianto che non abbia la capacità di ripagarmi le reti allora evito (caso del vigneto). Se invece il mio impianto (vedi un meleto) lo proteggo e mi viene una grandinata da 50% di danno, io con quella produzione che ho salvato mi ripago in pieno le reti!!non so se mi spiego..

    in sintesi volevo dire che non è conveniente metter le reti su un vigneto..amenochè non sia un vitigno da 100€/Qle..

    Lascia un commento:


  • MIKIS70
    ha risposto
    Circa 20 giorni fa avevo scritto in questa discussione di aver il dubbio che il vigneto avesse contratto un forte attacco di peronospora, e di conseguenza ho effettuato dei trattamenti specifici.
    Ora e' passato un tecnico (agronomo) a visitare il vigneto e mi dice che non e' peronospora, ma solo una carenza di magnesio (foglie verdi con bordi e macchie di un verde piu' chiaro), confermata anche dal fatto di avere il portainnesto SO4, che secondo lui e' soggetto a manifestare questa carenza.
    Secondo lui non e' necessario eseguire alcun trattamento per apportare sostanza, in quanto non e' un fattore grave.
    Tutte le nuove foglie nate dopo la cimatura si presentano sanissime.
    Cosa ne dite?
    Ciao

    Lascia un commento:


  • grillo131
    ha risposto
    ho usato anche io l'actara della syngenta, e adesso devo fare il secondo. quanto costano nelle vostre zone questi prodotti?

    grazie mille!!!

    Lascia un commento:


  • MIKIS70
    ha risposto
    Sicuramente per le grandi estensioni, la rete antigrandine e' antieconomica, mentre nei piccoli, dove tutte le lavorazioni sono eseguite manualmente, secondo me e' un valido sistema (vedi cosa e' successo al ns amico FIAT 25C DIESEL).
    Poi non e' necessario smontarle durante la stagione invernale, dipende da come viene effettuato l'impianto.
    Io le lascio sempre montate, in quanto non sono piazzate in senso orizzontale, ma sono montate sui fianchi del filare (fissate in alto sull'ultimo filo, e scendono in basso all'argandosi e fissate su 2 fili posizionati a circa 80 cm da terra e cm 30 dai pali.

    Per quanto riguarda il trattamento contro lo scafoideus, ho gia' eseguito i 2 trattamenti consigliati, utilizzando Reldan.
    Ciao

    Lascia un commento:


  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    ciao mikis, il problema è legato ai costi in modo principale, poi alla smontatura quando non è stagione(con la neve può crollare tutto) e fai conto per aziende di 4- 5 ha di vigneto cosa voglia dire.
    non ho esperienze con le assicurazioni, ma credo sia la metologia di difesa più efficace, visto che cannoni e razzi anti garndine sono stati abbendonati, come stufe e metologie varie.
    Anni fa abbiamo avuto un notevole danno da grandine: eravamo assicurati e il risarcimento è stato pronto e preciso.
    Poi dipende da tanti fattori: qui da noi in Provincia esiste il CO.DI.RE. (Consorzio Difesa Produzioni Intensive della Provincia di Reggio Emilia) che, di fatto, si occupa proprio di fare da tramite tra imprenditori agricoli e assicurazioni. Non costano una follia e ne vale la pena: io assicuro sempre tutto quanto...
    Per le reti: ne ho ora 16,5 ha, e me ne mancano due da mettere giù. Credo di poter pagare assicurazioni per circa 4 secoli prima di ripagare l'impianto antigrandine!!!

    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    comunque qualcuno ha effettuayto trattamnti contro lo scafoide della flavescenza dorata?
    Qui da noi obbligatorio il trattamento tra il 20 e il 30 giugno: io l'ho fatto il 24 con thiametoxam (l'Actara commerciale).
    Non ho comunque visto scafoideo in giro neanche prima: secondo me quest'anno erano annegati con le piogge di giugno!
    Ora farò un secondo trattamento con etofenprox solo sul vigneto campo madre di uva Spergola (circa 1 ha).
    Ciao!

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • grillo131
    ha risposto
    ciao mikis, il problema è legato ai costi in modo principale, poi alla smontatura quando non è stagione(con la neve può crollare tutto) e fai conto per aziende di 4- 5 ha di vigneto cosa voglia dire.
    non ho esperienze con le assicurazioni, ma credo sia la metologia di difesa più efficace, visto che cannoni e razzi anti garndine sono stati abbendonati, come stufe e metologie varie.

    comunque qualcuno ha effettuayto trattamnti contro lo scafoide della flavescenza dorata?

    Lascia un commento:


  • MIKIS70
    ha risposto
    Ma nessuno utilizza le reti antigrandine?
    Io le ho messe 5 anni fa, assieme alle barbatelle.
    Sono capitate delle grandinate, e non ho subito alcun danno, a parte le foglie che fuoriescono dall'ultimo filo.
    Devo dire che il mio e' un piccolo vigneto (500 ceppi), e presumo che nei grandi vigneti meccanizzati, la rete sia un po d'intralcio, ma per chi, come me, ha dei piccoli appezzamenti, credo ne valga la pena.
    In caso di grandine, a parte il danno economico, che potrebbe essere in parte ripagato dall'assicurazione (che io non ho), la cosa peggiore e' quella di vedersi il lavoro di un'intero anno distrutto.

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Oggi ho fatto un altro trattamento alle mie povere viti colpite da grandine, gli ho dato R6 triplo, Tenax ( antioidico sistemico), e Microtihol poltiglia dispress (zolfo bagnabile)

    Lascia un commento:


  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da guardian72 Visualizza messaggio
    Adesso speriamo che l' assicurazione si comporti come si deve, ho sempre pagato e fino a quest' anno non mi è mai successo niente, speriamo che non inizino a trovare cavilli strani.C' è qualcuno che ha avuto esperienze in questo campo
    io ho avuto esperienze in negativo anni fà, poi ho iniziato ad assicurare con 2 compagnie diverse , liquidando però la prima vecchia compagnia! Risultato? Dovevo farlo prima invece di subire intimidazioni che rasentavano uno stampo mafioso. Se hai una certa superfice mettili in competizione, questo è il mio consiglio ,poi fai tu ciao guardian

    Lascia un commento:


  • polaris
    ha risposto
    Tre anni fà, a causa di una grandinata abbastanza consistente,(chicchi grossi come nocciole), ho subito un danno stimato del 60% circa(poichè era inizio agosto, hanno riconosciuto anche un danno qualitativo).
    Entro dicembre ho avuto la liquidazione del danno (2 mesi prima di ricevere il primo acconto dalla cantina sociale).
    Alla fine,sono statto soddisfatto.
    Se sembrano potate, non penso che i periti possano fare tante storie.
    Se la perizia non ti soddisfa, mi sembra ci sia la possibilità di rifiutarla, e di richiederne una nuova.

    Lascia un commento:


  • guardian72
    ha risposto
    Adesso speriamo che l' assicurazione si comporti come si deve, ho sempre pagato e fino a quest' anno non mi è mai successo niente, speriamo che non inizino a trovare cavilli strani.C' è qualcuno che ha avuto esperienze in questo campo

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da maddylor Visualizza messaggio
    Insomma, FOSFITO SI o FOSFITO NO... che faccio? visto che il vino lo faccio per uso famiglia!
    Di nuovo grazie a chi può darmi ulteriori preziose info.
    Lorenzo
    4 trattamenti max con fosfiti e non hai problemi di residui significativi nel vino.Da noi il fosfito di potassio viene consigliato negli ultimi due trattamenti della stagione. Cosa molto importante è anche sospendere tutti i trattamenti un mese prima della vendemmia.Il tuo tecnico ti ha consigliato 400g/hl, ti assicuro che sono eccessivi e sono sufficienti 250 o massimo 300g/hl. Ripeto grammi e non millilitri, perchè un litro di fosfito pesa molto di più di un kg.

    Lascia un commento:


  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da guardian72 Visualizza messaggio
    Ciao ragazzi ieri nella nia zona c' è stata una tromba d' aria accompagnata a grandine una cosa del genere neanche i più anziani se la ricordano un disastro totale. A me in tre ettari sembra che c' è passata una potatrice non c' è rimasto niente sulle piante.

    Negli altri la situazione è migliore.
    mi spiace ,caspita che danno.e mò?ciao
    vincenzo

    Lascia un commento:

Caricamento...
X