Originalmente inviato da LorenzVigna
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Come va in vigneto?
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Vana speranza, anzi, quando parlavano di prodotti biologici, sembrava quasi non servissero trattamenti di alcun genere..........
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Avvocato del diavolo
Naturalmente ognuno guarda quello che vuole ma consiglierei di andare a rivedere la puntata sul sito della Rai in modo d'avere una discussione più mirata anche perchè coinvolge più in generale l'Agricoltura tutta.
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Appoggio a pieno, quanto detto da lorenzVigna. Lo spreco c'è eccome, purtroppo per lo più,da parte di coltivatori anziani e con aziende di piccole dimensioni. Distribuiscono i prodotti con quantità di acqua enormi qui da noi si aggirano sui 15 ql ha, pertanto il prodotto che cade a terra è rilevante per non dire poi che ogni settimana passano a rasare l'erba, quindi consumo di carburante, oppure col la rientrante zappano la fila,ecc.ecc.
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Qui da noi accade il contrario: i piccoli produttori ABUSANO dei fitofarmaci e, essendo solitamente vecchietti con attrezzature preistoriche, coprono la vite fino a farla diventare blu.
I "grossi" invece puntano anche al risparmio.
Guardo la mia realtà: come detto almeno un milione di volte, trattando con una KWH riduco in automatico la dose del 30% in piena vegetazione.
Questo significa che se la dose del mancozeb è di 2 kg/ha, io d'abitudine ne distribuisco circa 1,4.
E il discorso vale SEMPRE, su tutti i prodotti.
Senza considerare, naturalmente, il risparmio idrico (mediamente dell'85% leggasi ottantacinquepercento), ma questa è un'altra storia ancora.
In zona, i piccoli sono quelli meno professionalizzati e più IGNORANTI.
Lorenzo
Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggionon mi sembra ci sia un prodotto che non faccia male o meno ,sia in abuso e non , tutto è dannoso per l'uomo per animali ecc.io credo che la cosa migliore sia di darne il meno possibile(forse si può solo in piccolo),ma capisco anche che per tanta gente l'agricoltura è fonte di sostentamento e guadagno ,quindi ciò è irrinunciabile anche perchè altrimenti i prodotti poi non saranno acquistati da tutti noi.Come detto anche da qualcuno ,anche il rame se in eccesso fa i suoi danni ,e parliamo di un prodotto biologico.Tornare indietro sicuramente non si può ,almeno in grande aziende ,quindi rassegniamoci e speriamo bene.io nel mio piccolo cerco sempre di dare meno possibile ed a volte anche di meno del meno.ciao
vincenzo
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non mi sembra ci sia un prodotto che non faccia male o meno ,sia in abuso e non , tutto è dannoso per l'uomo per animali ecc.io credo che la cosa migliore sia di darne il meno possibile(forse si può solo in piccolo),ma capisco anche che per tanta gente l'agricoltura è fonte di sostentamento e guadagno ,quindi ciò è irrinunciabile anche perchè altrimenti i prodotti poi non saranno acquistati da tutti noi.Come detto anche da qualcuno ,anche il rame se in eccesso fa i suoi danni ,e parliamo di un prodotto biologico.Tornare indietro sicuramente non si può ,almeno in grande aziende ,quindi rassegniamoci e speriamo bene.io nel mio piccolo cerco sempre di dare meno possibile ed a volte anche di meno del meno.ciao
vincenzo
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Il mancozeb non è dannoso sulla coltura o su chi consuma il prodotto, è dannoso finché è in forma polverulenta perché sospettato di essere cancerogeno. In soldoni, è potenzialmente dannoso per l'operatore che prepara la poltiglia. Ma di prodotti non dannosi in qualche modo ancora non ne ho trovati: forse lo zolfo e basta....Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggioPremessa:Non ho visto report e non conosco la viticoltura ed i prodotti usati.
Se un prodotto è ammesso,non dovrebbe essere "dannoso",se però modalità e quantità non sono quelle ammesse la colpa non è nel prodotto,ma in chi lo utilizza.
Lorenzo
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Premessa:Non ho visto report e non conosco la viticoltura ed i prodotti usati.Originalmente inviato da Pro52 Visualizza messaggioVorrei i pareri degli esperti sulla puntata di ieri sera di Report a riguardo dei potenziali pericoli nell'impiego delle sostanze chimiche in agricoltura tra i quali spiccava il mancozeb .......si stà veramente esagerando o cos'altro.....
Se un prodotto è ammesso,non dovrebbe essere "dannoso",se però modalità e quantità non sono quelle ammesse la colpa non è nel prodotto,ma in chi lo utilizza.Ultima modifica di mefito; 02/12/2008, 08:02.
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Ad ogni buon conto, non ho visto report, ma spero tanto tanto tanto che abbiano specificato i potenziali pericoli del Rame.
Buondì.
Lorenzo
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Non credo che ci sia un'esagerazione nel utilizzo di prodotti chimici nel settore vitivinicolo, visto che i trattamenti ormai hanno costi altissimi, si cerca perciò di ottenere il massimo facendo i trattamenti necessari.
il mancozeb rappresenta uno dei P.A più utilizzati ed è anche ammesso nel P.S.R con la sola limitazione, che ne impedisce l'uso dopo l'allegagione.
Personalmente non ho seguito la puntata di ieri sera, ma ho visto puntate di anni passati che mostravano dell'agricoltura molto lontana da quella sostenibile che si cerca di attuare.
Personalmente, dalle mie esperienze pratiche e teoriche( che studio a scuola) l'agricoltura biologica non vede molti impieghi per la difesa della vite, solo per metcalfa e afidi in principal modo.
tirando le somme, da parte mia e da parte di persone che conosco non c'è questo abuso di prodotti, sia per salvagurdare l'ambiente che per salvaguardare il proprio portafoglio!!
PS:Grazie mille per la risposta...adesso vedo di trovare qulcosa su questo drin!!...ho trovato questo: Miscela di amminoacidi e peptidi ottenuti per idrolisi chimicaOriginalmente inviato da tonipas_66 Visualizza messaggioI biostimolatori possono essre dei validi strumenti nei vigneti ma posso anche causare scompensi e problemi.
Personalmente non conosco il Drin.
Più che il nome commerciale sarebbe interessante conoscere il principio attivo.
Personalmente ti consiglio l'uso delle alghe come stimolante in tutti quei periodi di stress della pianta
prefioritura, situazioni di grandine o gelate.
Da alla pianta uno stimolo facendola ripartire e in più è di origine vegetale
Facci sapere i principi attivi di questo Drin e potrei darti forse una risposta più esauriente
contenente Acido N - Acetil - Tiazolidin - 4 - Carbossilico e Vitamine
cosa ne dici??
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Agicoltura e chimica
Vorrei i pareri degli esperti sulla puntata di ieri sera di Report a riguardo dei potenziali pericoli nell'impiego delle sostanze chimiche in agricoltura tra i quali spiccava il mancozeb .......si stà veramente esagerando o cos'altro.....
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I biostimolatori possono essre dei validi strumenti nei vigneti ma posso anche causare scompensi e problemi.
Personalmente non conosco il Drin.
Più che il nome commerciale sarebbe interessante conoscere il principio attivo.
Personalmente ti consiglio l'uso delle alghe come stimolante in tutti quei periodi di stress della pianta
prefioritura, situazioni di grandine o gelate.
Da alla pianta uno stimolo facendola ripartire e in più è di origine vegetale
Facci sapere i principi attivi di questo Drin e potrei darti forse una risposta più esauriente
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La pausa invernale ha bloccato questo post...volevo sapere se qualcuno di voi utilizza biostimulanti o concimi fogliari nel vigneto, e se lo consigliano?e che effetti hanno avuto sulla quantità e sulla qualità??
Oggi parlavo di un certo biostimulatore drin che sembra abbia una notevole capacità nel ridurre problemi della vite e a migliorarne il ciclo vegetativo
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grazie...siccome le ho piantate da due anni, non ho voglia di buttarle via.
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Concordo con quanto detto da Giuba, tra lavoro e traumi subiti dalla pianta e perciò ritardi di produzione della pianta ti conviene acqistarne altre; per il periodo concordo per quanto riguardaOriginalmente inviato da grupel Visualizza messaggiosi, intendo 10 piante.volevo spostarle, perchè ho poche piante...e non volevo pianterle di nuove.si tratta di un vigneto a uso personale!
Gennaio-Febbraio, ma anche Marzo va bene.
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si, intendo 10 piante.volevo spostarle, perchè ho poche piante...e non volevo pianterle di nuove.si tratta di un vigneto a uso personale!
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anche se non so quanto ti convenga spostarle, il periodo ottimale è quello di Gennaio-Febbraio.
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Ciao Grupel, scusa la domanda idiota, ma con 10 vigne intendi 10 piante??
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devo spostare una decina di vigne perchè devo fare dei lavori...quando mi conviene spostarle???tra qualche settimana o a marzo.
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Grazie Vitality. Li abbiamo anche qui dalle nostre parti si usano per dare il chelato di ferro ai frutteti. Proverò a fare qualche fila per vedere cosa succede.Ciao
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Scusami se ti rispondo solamente adesso ma ultimamente mi sono connesso poco. L' attrezzo che uso è questo. Praticamente tolgo il vomere e ci metto la lama.Originalmente inviato da ALFIERI479 Visualizza messaggioX Vitality. Dalle nostre parti il problema è proprio quello dell'eccessiva vigoria nel vitigno Lambrusco di Sorbara, che comporta in certi anni la scarsa allegaggione. Nei vecchi impianti (Belussi o semi Belussi) veniva quasi risolto con la potatura lunga. Adesso con i nuovi impianti, pur avendo cambiato il port'innesto, il problema persiste, solo che con un GDC la potatura lunga non si può fare. Io stò provando sul vitigno anzidetto ad eliminare la concimazione granulare autunnale e intervenire con la fogliare a seconda dell'allegagione. Il tuo sistema di tagliare le radici potrebbe essere un'altra soluzione. Che attrezzatura usi per fare questa operazione? Ciao

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Ciao, il trebbiano è veramente usato come base per lo spumante, infatti con il metodo classico viene molte volte addizzionato di zucchero,sali d'ammonio e lieviti e fatto rifermentare.Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggioMa che dici!! offeso chi?!?
sarà il mio modo di scrivere strampalato.. non pensarlo minimamente...
..solo per dire che in bassa romagna non esiste doc e compagnia bella, devi sopravvivere con la quantità. il trebbiano romagnolo così com'è vale ben poco , però lo usano come vino da taglio in vini più pregiati, poi sento dire che serve per base da spumante
(che vuol dire?qualcuno lo saprà nel forum.lo ringrazierei). anche qui si stà abbandonando il casarsa per ritornare al capovolto(sant'andrea) però con sesti più fitti. Senz'altro che le sociali hanno colpa, ritirano uva inferiore all'otto e mezzo (andrebbe alla distilleria) e la commercializzano,qui in romagna! E ce n'è tanta sai ,tutti agricoltori che se non ci fossero le sociali........saluti pure al 27 diesel e fòrza rumàgna!
Scusate, ma lasituazione dei prezzi e delle cantine sociali è questa in tutta la Romagna o ci sono delle eccezioni??
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Pure io sono un frutticoltore e anche viticoltore della romagna, ma della zona pedocollinare. Una volta chi viveva dalle mie parti guadagnava poco, perchè quello che si pagava era la quantitá sia per la frutta che per il vino, mentre invece nella bassa si guadagnava perché si fanno + di 300q.li Ha..
Ora peró le cose son un po cambiate: il guadagno si fa trovando un giusto compromesso tra qualitá e quantitá. Ora ci possiamo permettere di produrre 100-150q.li di sangiovese con una media di 12,5 (grado alcolico) con un ritorno di prezzo non deludente. Inoltre, la nostra cantina (non so se anche nelle vostre) sta promuovendo una certa linea di lavorazione che parte da produzioni controllate, processi di vinificazione distiniti, per ottenere un vino di qualitá garantendo un prezzo delle uve nettamente elevato. (certo che questo puo´ esser possibile solo se si dispone del mercato adeguato per collocare questo prodotto).
Per i produttori della bassa (spero di non offendere nexuno con questo termine) ora in effetti iniziano i problemi in quanto il prezzo del trebbiano balla sui 20€, e anche se si fanno 300q.li è difficile guadagnarci. In queste situazioni cosí delicate, bisognerebbe avere dei contratti di coltivazione, cmq degli accordi bilaterali cantine produttore per garantire un prezzo minimo per un uva di determinata qualitá, (perqué anche se il trebbiano lo usano per tagliar altri vini, alcune caratteristiche le deve avere!!!)
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X Grillo da Noi c'è solo lambrusco di Sorbara e lambrusco Salamino DOC. Per quanto riguarda i trattamenti io faccio mancozeb e zolfo bagnabile in prefioritura e dopo la fioritura rame e zolfo bagnabile. I sistemici costano troppo. Ciao, da te c'è, del buon moscato,he!!!Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggioCiao Alfieri,innanzitutto complimenti per il tuo nome, seconda cosa di che varietà erano le uve consegnate??
ah, dimenticavo inserisco per Uva bonarda il programma di difesa usato due anni fa, quello di quest'anno l'ho totalmente modificato proprio per gli andamenti climatici.
1° micene df( solo mancozeb)
2°electis (mancozeb e zoxamide)
3°erresei triplo(mancozeb,fosetil al,cimoxanyl)
adesso iniziano i trattamenti post fiorali
forum r blu (rame e dimetomorf
ramedit combi(rame cimoxanyl)
melody compact (rame iprovalicarb
poi ho chiuso solo con rame
si accettano critiche e consigli!!!
ciao
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Ma che dici!! offeso chi?!?Originalmente inviato da tonipas_66 Visualizza messaggiotocia non volevo mica offendere
Ciao Buona Giornata
Antonio
sarà il mio modo di scrivere strampalato.. non pensarlo minimamente...
..solo per dire che in bassa romagna non esiste doc e compagnia bella, devi sopravvivere con la quantità. il trebbiano romagnolo così com'è vale ben poco , però lo usano come vino da taglio in vini più pregiati, poi sento dire che serve per base da spumante
(che vuol dire?qualcuno lo saprà nel forum.lo ringrazierei). anche qui si stà abbandonando il casarsa per ritornare al capovolto(sant'andrea) però con sesti più fitti. Senz'altro che le sociali hanno colpa, ritirano uva inferiore all'otto e mezzo (andrebbe alla distilleria) e la commercializzano,qui in romagna! E ce n'è tanta sai ,tutti agricoltori che se non ci fossero le sociali........saluti pure al 27 diesel e fòrza rumàgna!
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Hei tocia anch'io sono romagnolo e porto l'uva alla cantina (tranne questanno x la grandine...) Però sono iscritto alla DOC e mi hanno dato le tabelle col prezzo dell'anno scorso €/q, e varia molto a seconda delle categorie, il sangiovese ad esempio (sempre doc) varia da 25 a 49 euro, a seconda della categoria, l'albana quest'anno ha cresciuto e costa sui 40 euro, il trabbiano doc è sui 29- 30 euro, Poi c'è anche da dire che nelle colline l'unico allevamento possibile è o il capovolto(ormai in disuso) e il guyot per l'uva bianca e il guyot e il cordone speronato per la nera, con rese nettamente inferiori ai 300 quintali, e non esiste l'irrigazione... Premiare la qualità delle uve è l'unico modo per salvare un po' la viticoltura in collina... Io anno scorso in un ettaro di vigna di cui 6000 mq di sangiovese di cui la metà a cordone speronato e la metà a guyot, sono riuscito a fare 52 quintali d'uva a 13.20 gradi, 2500 mq di albana a doppio guyot 9q a 14 gradi, 1000 mq di trabbiano romagnolo a doppio capovolto 6q a 12 gradi, e 500 mq di pagadeb a doppio guyot 3q a 11.50 gradi... totale 70q di uva doc...
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tocia non volevo mica offendere
io vivo a udine, ma sono originario della provincia di Bari sono enologo ma sono un po' di anni che non mi occupo più di enologia e viticoltura.
Qui nella zona del collio hanno valorizzato alcuni vitigni e di conseguenza i vini.
Cabernet, Pinot grigio, Chardonay, Refosco, Merlot
Si sta tornando dal Casarsa al Guyot, si stanno stringendo i sesti, arrivano a 4000 e forse anche piu ceppi per ettaro e qualcuno in vigna fa addirittura il diradamento dei grappoli. Produzioni che si aggirano dai 50 ai 150 q/ha
In questa vendemmia il Merlot in zona è stato quotato 25 €/q, come vedi non molto lontano dalle tue quotazioni.
Secondo la mia modesta opinione la viticoltura italiana avrebbe bisogno di un ridimensionamento, basato non tanto sulla diminuizione dagli ettari vocati a vite ma sulla diminuizione dei quintali per ettaro.
Personalmente non sono daccordo sulla pratica del diradamento dei grappoli la trovo superflua e inutile, ma concordo in una diminuizione dei kili per ceppo.
Capisco comunque le posizioni di chi come te è in campagna e che poi deve fare i conti per starci dentro.
La responsabilità secondo il mio punto di vista è molto delle cantine sociali e cooperative che si sono ostinate a pagare le uve in base a un solo parametro della qualità "il grado" tralasciando tutto il resto.
Comunque sino a quanto la quantità pagherà sono perfettamente daccordo con te
Ciao Buona Giornata
Antonio
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c'è scritto di dove sono! non serve produrre 300 q\ha? in romagna con trebbiano romagnolo è l'unica strada per non estirpare, se fai 150 q\ha al prezzo di 20 22 euro al q. sei fritto ,non guadagni un accidente. Anzi si stanno sperimentando impianti a croce di sant'andrea sesto 3,5x1,5 per fare 400 q. con trebbiano romagnolo. Non crederai ma qui la realtà è così.....saluti toni66
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ciao tocia di dove sei?
opinione personale
non serve produrre 300 q
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Concordo in pieno! fortunatamente qualche produttore si sta convincendo...Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggioNon è del tutto sbagliato: il problema è (NON MI STANCHERO' MAI DI DIRLO!) che la qualità NON è il grado.
La qualità di un'uva è un insieme di fattori:
- modalità dei trattamenti
- tecniche colturali per un corretto carico delle piante (sono un fautore della resa per ceppo e non della resa per ettaro)
- acidità totale
- aromi
- colore
- sanità
Difficile controllarle, ma si può.
Finchè solo il grado sarà il riferimento qualitativo, le cantine sociali andranno sempre poco lontano...
Ciao!
Lorenzo
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