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Come va in vigneto?

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da ALFIERI479 Visualizza messaggio
    X Lorenzvigna. La sai l'ultima della nostra cantina sociale: pagamento dell'uva con riferimento massimo 18 gradi babo se fai di più non te lo pagano per difficoltà nella vinificazione. Prima ci obbligano a fare con il DOC poca uva per il grado adesso il grado è troppo. Non si sa cosa vogliono. Ciao
    Non è del tutto sbagliato: il problema è (NON MI STANCHERO' MAI DI DIRLO!) che la qualità NON è il grado.
    La qualità di un'uva è un insieme di fattori:
    - modalità dei trattamenti
    - tecniche colturali per un corretto carico delle piante (sono un fautore della resa per ceppo e non della resa per ettaro)
    - acidità totale
    - aromi
    - colore
    - sanità

    Difficile controllarle, ma si può.
    Finchè solo il grado sarà il riferimento qualitativo, le cantine sociali andranno sempre poco lontano...
    Ciao!

    Lorenzo

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  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da tonipas_66 Visualizza messaggio
    sei un po' in anticipo con la potatura
    tieni presente che si la foglia è caduta ma questo è dovuto a questi due mesi siccitosi.
    Il latame va benissimo per l'apporto di sostanza organica e in base alla quantità ti da un'azione sulla struttura del terreno, apportando azoto e potassio ma no apporti fosforo e magnesio.
    ti riporto le asportazioni di un ettaro di vigneto con una produzione media di 100 q
    tieni presente che sono dati medi
    azoto 76 kg/ha
    P2O5 44 kg/ha
    K2O 112 kg/ha
    CaO 358 Kg/ha
    MgO 31 Kg/ha
    Cavolo!!!! se io concimo in base ai tuoi dati,avendo prodotto oltre 300 q\ha. ,vado in rovina!!personalmente ho smesso di seguire queste tabelle e , non ho notato alcuna differenza

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  • tonipas_66
    ha risposto
    sei un po' in anticipo con la potatura
    tieni presente che si la foglia è caduta ma questo è dovuto a questi due mesi siccitosi.
    Il latame va benissimo per l'apporto di sostanza organica e in base alla quantità ti da un'azione sulla struttura del terreno, apportando azoto e potassio ma no apporti fosforo e magnesio.
    ti riporto le asportazioni di un ettaro di vigneto con una produzione media di 100 q
    tieni presente che sono dati medi
    azoto 76 kg/ha
    P2O5 44 kg/ha
    K2O 112 kg/ha
    CaO 358 Kg/ha
    MgO 31 Kg/ha

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Io ogi ho cominciato a potare il sangiovese, c'è una parte di vigneto che ha perso quasi tutta la foglia, invece l'altra parte cel'ha ancora tutta... quindi ho cominciato con quella senza foglia
    volevo chiedervi una cosa, ho avuto l'occasione di ricevere del letame di cavallo, è un buon letame? Quando lo devo stendere nella vigna? Avevo intenzione anche di darciun concime fosfo-potassico e di interrarlo, ma dato che mi è capitato questo letame, posso farne a meno?
    Ciao ciao, saluti

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  • grillo131
    ha risposto
    Ciao Alfieri,innanzitutto complimenti per il tuo nome, seconda cosa di che varietà erano le uve consegnate??

    ah, dimenticavo inserisco per Uva bonarda il programma di difesa usato due anni fa, quello di quest'anno l'ho totalmente modificato proprio per gli andamenti climatici.

    1° micene df( solo mancozeb)
    2°electis (mancozeb e zoxamide)
    3°erresei triplo(mancozeb,fosetil al,cimoxanyl)

    adesso iniziano i trattamenti post fiorali

    forum r blu (rame e dimetomorf
    ramedit combi(rame cimoxanyl)
    melody compact (rame iprovalicarb
    poi ho chiuso solo con rame

    si accettano critiche e consigli!!!

    ciao
    Ultima modifica di grillo131; 03/11/2008, 17:19.

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  • ALFIERI479
    ha risposto
    X Lorenzvigna. La sai l'ultima della nostra cantina sociale: pagamento dell'uva con riferimento massimo 18 gradi babo se fai di più non te lo pagano per difficoltà nella vinificazione. Prima ci obbligano a fare con il DOC poca uva per il grado adesso il grado è troppo. Non si sa cosa vogliono. Ciao

    Lascia un commento:


  • uvabonarda
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    uvabonarda, in parte ti ha già risposto tonibas!
    Non puoi sapere ora né quando ci sarà la ripresa vegetativa né l'andamento stagionale: un programma ora è perfettamente inutile!

    Lorenzo
    vi ringrazio non ci avevo pensato, ho solo preso in considerazione quale prodotti usare, per il periodo giusto bisognera' attendere. grazie cmq!!

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  • tonipas_66
    ha risposto
    secondo il mio modesto parere, visto che quest'anno si sono avute un po' in tutta italia problemi di eccessiva vigoria delle piante, è stato dovuto al fatto che la vite si è trovato in uin eccesso di azoto disponibile nella soluzione del terreno. Ricordiamoci che ci sono stati due anni di siccità e i ternari usati in viticoltura sono pietre, se non piove restano lì.
    Controllare analiticamente il terreno è sempre consigliabile almeno ogni 4 anni.
    Un trattamento fogliare con potassio tende afrenare la vigoria e a lignificare i tralci.
    Se lasci i sarmenti sul terreno e fai la trincia sfibratura degli stessi tieni presente che i sarmenti per essere attaccati dalla microflora del terreno devono essere finemente trinciati in quanto i tannini opresenti si hanno un comportamento antibiotico e stentano a umificare.
    I sarmenti rendono circa così:
    8-15 q/ha di sostanza secca
    6,5-21 kg/ha di N
    0,7-3,6 kg/ha di P
    6,2-20 kg/ha di K
    6-34 kg/ha di Ca
    1,1-4,5 kg/ha di Mg
    Però gli elementi minerali ritornati al terreno non sono prontamente assimilabili dalla pianta

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    uvabonarda, in parte ti ha già risposto tonibas!
    Non puoi sapere ora né quando ci sarà la ripresa vegetativa né l'andamento stagionale: un programma ora è perfettamente inutile!

    Lorenzo

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  • tonipas_66
    ha risposto
    un'annata è diversa dall'altra non puoi stilare oggi unm programma per il controllo della peronospora.
    Ricorda di tenere semprepre a mente la regola dei tre 10 per avere il primo infezione peronosporica e cioè:
    10 mm di pioggia
    10 gradi di temperatura
    10 cm lunghezza

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  • uvabonarda
    ha risposto
    scusate se rimango sui prodotti fitosanitari:
    mi sono permesso di stilare un programma personale per la prossima primavera contro la peronospora e ioidio vorrei consigli e suggerimenti considerando che sono alle prime armi, mi sono informato su internet e qui sul forum. vorrei rimanere il piu' possibile sul biologico.

    Fine aprile: prosper ( 3 trattamenti a cadenza settimanale) Da meta' maggio e fino all'invaiatura: pasta caffaro + zolfo bagnabile( cadenza settimanale)
    so che il prosper non e' bio ma lo tratto solo all'inizio e poi basta. cmq attendo consigli dai piu' esperti grazie. Marco p.s. dopo l'invaiatura non devo piu' trattare?

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  • ALFIERI479
    ha risposto
    X Vitality. Dalle nostre parti il problema è proprio quello dell'eccessiva vigoria nel vitigno Lambrusco di Sorbara, che comporta in certi anni la scarsa allegaggione. Nei vecchi impianti (Belussi o semi Belussi) veniva quasi risolto con la potatura lunga. Adesso con i nuovi impianti, pur avendo cambiato il port'innesto, il problema persiste, solo che con un GDC la potatura lunga non si può fare. Io stò provando sul vitigno anzidetto ad eliminare la concimazione granulare autunnale e intervenire con la fogliare a seconda dell'allegagione. Il tuo sistema di tagliare le radici potrebbe essere un'altra soluzione. Che attrezzatura usi per fare questa operazione? Ciao

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  • apo
    ha risposto
    Che io sappia sono ormai diversi anni che è stata piantata la vigna inoltre lo scorso anno mi hanno detto che non ci sono stati grandi problemi di produzione.....probabilmente dovrei fare le ananlisi del terreno per effettuare una corretta concimazione....ho comunque notato piantando nuove barbatelle (là dove le piante erano malate o morte)che il terreno cambia e di parecchio nei vari vigneti che abbiamo, nonostante questo facciamo una concimazione uguale per tutti i 6 ha

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  • grillo131
    ha risposto
    Scusate se mi intrometto, per me gli eccessi di vigoria son dati in particolar modo da eccesso di azoto nel terreno, poi per il taglio di radici credo sia possibile solo con aluni portainnesti.
    credo che ridurre le cocimazioni, principalmente di azoto sia la cosa migliore.

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  • Vitality
    ha risposto
    Sicuramente potrebbe interferire il tipo di terreno particolarmente ricco di elementi. Nel mio caso i problemi di eccesso di vigoria li ho avuti in impianti nuovi dal 3° anno in poi, dove ho cambiato coltura e cioè dove sono passato da frutteto a vigneto. Questi problemi si hanno generalmente in terreni vergini e quasi mai dove c' è sempre stata invece la stessa coltura.Dopo un certo numero di anni tutto si sistema

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  • apo
    ha risposto
    I problemi di eccesso di vigoria si sono verificarti solo su erbaluce e solo su quell'appezzamento di terreno.....le soluzioni erano per l'appunto quelle di analizzare il terreno e di conseguenza programmare una corretta concimazione probabilmente diversa dal resto del vigneto, adottare sicuramente potature più lunghe.
    Il terreno risulta già inerbito , per quel che riguarda il taglio delle radici può essere una valida soluzione il problema è che non so come effettuarlo! manualmente direi impossibile

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    ciao, quest'anno dove lavoro abbiamo avuto problemi di scarsa produzione su erbaluce il nostro tecnico ha detto che potrebbe essere che le piante in questione sono troppo vigorose e ha consigliato di adottare una diversa forma di allevamento!.....in effetti le piante erano dei cespugli, io penso che la gran quantità di tralci e foglie abbia agevolato la peronospora.... risultato niente grappoli...cosa ne dite qualcuno di voi ha avuto problemi di questo tipo? grazie Andrea



    Io ho avuto parecchi problemi di eccesso di vigoria negli anni scorsi. Gli svantaggi sono appunto una maggiore pressione di malattie funginee tipo peronospora e oidio, ritardo di maturazione, qualità più scadente dell' uva e minor produzione in quanto in viti troppo vigorose l' allegagione al momento della fioritura risulta più scarsa. Se la vigna nel mese di luglio non si ferma ma continua a vegetare fino a quasi a maturazione dell' uva, vuol dire che siamo di fronte ad un impianto non in equilibrio e perciò bisogna intervenire con delle pratiche agronomiche di correzione come la sospensione delle concimazioni, lasciare inerbito il filare sottostante, fare delle potature lunghe e non diradare prima dell' invaiatura.
    Quest' anno ad inizio vegetazione ho fatto il taglio delle radici da una sola parte del filare ad una distanza di 40 50 cm dal ceppo ad una profondità di 60 70 cm mediante l' uso di una lama attaccata dietro il trattore. Con questa pratica ho ottenuto dei risultati direi strabilianti sia per quanto riguarda la produzione ma soprattutto per quanto riguarda la qualità. Questa pratica funziona solo nell' annata in cui viene eseguita e l' anno dopo se non si fa più nulla le viti tornano ad essere più vigorose di prima. Perciò il mio consiglio e quello di ripetere tale pratica anche l' anno dopo dalla parte opposta del filare. Il prossimo anno proverò anche a fare il taglio delle radici su qualche filare che continua a vegetare, anche nel mese di luglio. Però in questo periodo dell' anno non lo consiglio di fare perchè prima lo devo sperimentare.

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  • apo
    ha risposto
    Ciao Eno2005 penso che il problema sia stato al momento della fioritura

    Lascia un commento:


  • Eno2005
    ha risposto
    Non ho problemi di questo tipo, ma in ogni caso un'eccessiva vigoria dà di questi problemi. oltre a favorire le patologie causa anche problemi a livello di fioritura...

    Lascia un commento:


  • apo
    ha risposto
    ciao, quest'anno dove lavoro abbiamo avuto problemi di scarsa produzione su erbaluce il nostro tecnico ha detto che potrebbe essere che le piante in questione sono troppo vigorose e ha consigliato di adottare una diversa forma di allevamento!.....in effetti le piante erano dei cespugli, io penso che la gran quantità di tralci e foglie abbia agevolato la peronospora.... risultato niente grappoli...cosa ne dite qualcuno di voi ha avuto problemi di questo tipo? grazie Andrea

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  • uvabonarda
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Secondo me è esagerata come strategia di difesa!!!
    E il mancozeb è meglio non darlo oltre il 25-30 giugno.

    Lorenzo
    sono cose che non so dato che praticamente non ho esperienza e solo leggendo i vostri consigli mi posso indirizzare per un prodotto invece di un'altro. mi dareste un programma completo per il prossimo anno? non vorrei fare confusione, ma se usassi poltiglia bordolese + topas? grazie siete molto utili! Marco.
    Ultima modifica di uvabonarda; 30/10/2008, 20:54.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da uvabonarda Visualizza messaggio
    grazie, quindi il mio trattamento vorrei farlo cosi', spero di aver capito.
    Prosper 300 + cimoxanil per i primi 4 trattamenti( si possono mescolare insieme?)
    poi Mancozeb + Topas per il resto dei trattamenti.
    grazie. ulteriori suggerimenti sono sempre graditi!!.....ciao grazie
    Secondo me è esagerata come strategia di difesa!!!
    E il mancozeb è meglio non darlo oltre il 25-30 giugno.

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • uvabonarda
    ha risposto
    grazie, quindi il mio trattamento vorrei farlo cosi', spero di aver capito.
    Prosper 300 + cimoxanil per i primi 4 trattamenti( si possono mescolare insieme?)
    poi Mancozeb + Topas per il resto dei trattamenti.
    grazie. ulteriori suggerimenti sono sempre graditi!!.....ciao grazie

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Intanto quoto quanto ti è già stato detto: non usare solo un principio attivo! Anzi, faresti più danno che utile.

    Seconda cosa: dall'invaiatura in poi l'oidio non aggredisce più il grappolo, di conseguenza puoi interrompere i trattamenti.
    E comunque se intervieni nei mesi di maggio, giugno e luglio a distanza di 7 giorni tratti, per l'appunto, 12 volte....

    Ricorda che per l'oidio, a differenza della peronospora, è il "ribattere" il trattamento che è efficace. Devi evitare che l'inoculo aumenti, altrimenti quando salta fuori la frittata è già fatta.
    Altra cosa importante: quest'anno qui l'oidio non s'è visto, anche perché le piogge di maggio e giugno, così devastanti per la peronospora, hanno bloccato l'inoculo e le spore non se ne sono andate in giro per il vigneto...
    Per l'oidio è validissimo l'Arius (eradicante) e lavora ottimamente, specie nei primi trattamenti, la spiroxamina (il Prosper 300 della Bayer, che ha un costo più accessibile dell'Arius).
    Le oospore della peronospora, ti ricordo, svernano a terra. Quelle dell'oidio, invece, sono simpaticone e se ne stanno sul tralcio tutto l'inverno. Usando il Prosper in apertura dei trattamenti aiuti una sorta di "pulizia" per poi continuare con lo zolfo.

    Ciao!

    Lorenzo

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da uvabonarda Visualizza messaggio
    un po di domade....., ma se bisogna trattare da quando iniziano a spuntare le foglie e bisogna farlo ogni sei sette giorni, fino alla fine stagione (agosto) altro che 12 trattamenti!! mi spiegate meglio? ho un vigneto piccolo di uva rara e croatina quest' anno che e' il primo(ho piantato a marzo) mi sono beccato un casino di ioidio, mi avevano consigliato di non dare niente alle barbatelle appena piantate!! per il prossimo anno mi sono gia premunito di: topas contro l'oidio (prodotto sistemico)
    e cimoxanil contro la peronospora. mi bastano questi due prodotti per stare al sicuro? posso mescolarli insieme? devo darli ogni quanto? anche durante la fioritura? so che e' ancora presto anche per parlarne ma mi devo togliere ogni dubbio. grazie!
    Da me ad Asti, non ho mai avuto grandi problemi di oidio, perciò non so consigliari molto, ti consiglio solo di non usare mai solo un tipo di principio attivo, per 2 motivi: evitare la formazione di ceppi resistenti e soprattutto per una certa economicità.
    questo secondo motivo dipende dalle tue scelte per quanto riguarda la conduzione del vigneto, infatti il cimoxanil rappresenta un principio attivo citotropico ed agisce intra ed infra cellularmente, ma solo sulla zona di contatto con la vegetazione.
    E' nella totalità dei casi miscelato a rame, e il suo uso, come per tutti i prodotti fitosanitari, si basa principalmente su condizioni climatiche e pressione della malattia.

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  • uvabonarda
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Sono a quota 12. Mai fatti così tanti.
    Non ho l'impolveratore, ma un amico (che tra le altre cose è preparatissimo e competente al massimo sia su vigna che su frutta) l'altra notte ha fatto una bella impolverata con 30 kg/ha di zolfo su tutti i suoi vigneti.

    Io personalmente penso che sia eccezionale: intanto lo zolfo polverulento è molto più efficace a livello preventivo di quello bagnabile. In secondo luogo, ha un ottima attività anche su infezioni in atto.
    Cosa non trascurabile... fatto da fine fioritura in poi ha un effetto collaterale sulla botrite eccellente.
    Gli "handicap" sono il tempo per fare i trattamenti (notte-mattina prestissimo) e gli effetti che può avere sul trattore (radiatori, filtri, ecc)!!!

    Lorenzo
    un po di domade....., ma se bisogna trattare da quando iniziano a spuntare le foglie e bisogna farlo ogni sei sette giorni, fino alla fine stagione (agosto) altro che 12 trattamenti!! mi spiegate meglio? ho un vigneto piccolo di uva rara e croatina quest' anno che e' il primo(ho piantato a marzo) mi sono beccato un casino di ioidio, mi avevano consigliato di non dare niente alle barbatelle appena piantate!! per il prossimo anno mi sono gia premunito di: topas contro l'oidio (prodotto sistemico)
    e cimoxanil contro la peronospora. mi bastano questi due prodotti per stare al sicuro? posso mescolarli insieme? devo darli ogni quanto? anche durante la fioritura? so che e' ancora presto anche per parlarne ma mi devo togliere ogni dubbio. grazie!

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  • Paolo B
    ha risposto
    Dove lavoro hanno iniziato oggi a potare, per ora faranno solo la viti colpite dal mal dell'esca in modo che durante la potatura vera e propria non verranno toccate. La potatura "in grande stile" (con compressore e forbici pneumatiche) iniziera probabilmente verso metà novembre quando si spera che le foglie saranno cadute.

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  • apo
    ha risposto
    Ciao a tutti, anche nella mia zona (colline novaresi) c'è già chi ha potato e legato noi inizieremo ai primi dicembre valutando anche le condizioni del tempo

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da Pro52 Visualizza messaggio
    Molto bene tuti i suggerimenti......... per cui altre domande : dovendo provvedere al letame per il mio prossimo impianto,quli sono iprezzi di riferimento (Iso te che posti dalle mie parti) e a chi rivolgersi. Quarant'anni fa mio padre cominciava a febbraio a potare...........ho già visto vigneti potati e legati, ma!!!!!
    Concordo, anche noi potiamo e leghiamo verso Gennaio-Febbraio, mi sa invece che quest'anno inizierò prima verso Novenbre.
    Una domanda, visto che da noi nell'Astigiano tra fortissimi attacchi di peronospera e grandine le viti saranno particolarmente stresate, avete qualche consiglio per farle riprendere??grazie mille

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  • Iso
    ha risposto
    Dei prezzi non ti saprei dire, ne ho una parte "in casa" e per altro provvedo da una stalla di un amico..

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