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Come va in vigneto?

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  • eagle56
    ha risposto
    per guardian: mi hai tranquillizzato sul fatto di spollonatura e cimatura; in effetti sono operazioni che ai giorni nostri sarebbe arduo fare a mano...
    sono anche d'accordo sul fatto che le viti capitozzate e allevate da un pollone hanno breve durata; dopo alcuni anni o neppure, fanno la fine predestinata. Che grave problema!!!

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  • guardian72
    ha risposto
    Originalmente inviato da Baldo-8 Visualizza messaggio
    quest 'anno nel mio vigneto non c'è male riguardo al mal dell'esca rispetto agli scorsi anni, ma una quindicina di viti malate ci sono lostesso. durante la potatura io le taglio ad una altezza di 30 cm e l'anno dopo ricacciano dei polloni e la nuova vite entra in produzione il secondo anno, sono già 5 anni che ho provato con le prime e fino ad adesso non hanno ripresentato questa malattia, bisogna però vedere se durano. saluti
    questa tecnica la usa anche mio padre ma con risultati deludenti in quanto dopo qualche anno la piante muore per gli efffetti della malattia in questione

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  • Baldo-8
    ha risposto
    quest 'anno nel mio vigneto non c'è male riguardo al mal dell'esca rispetto agli scorsi anni, ma una quindicina di viti malate ci sono lostesso. durante la potatura io le taglio ad una altezza di 30 cm e l'anno dopo ricacciano dei polloni e la nuova vite entra in produzione il secondo anno, sono già 5 anni che ho provato con le prime e fino ad adesso non hanno ripresentato questa malattia, bisogna però vedere se durano. saluti

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  • guardian72
    ha risposto
    Originalmente inviato da eagle56 Visualizza messaggio
    il mal dell'esca si sta rivelando ( almeno nelle mie viti) una piaga veramente distruttiva: peggio di ogni altra malattia , persino della flavescenza dorata che per ora( speriamo!!) sembra sotto controllo. Le viti più colpite risultano quelle di Riesling( viti di 20 anni) e di Croatina(viti di 9 anni). Avevo letto un articolo su una nota rivista del settore , scritto da un luminare della viticoltura italiana e da un francese, in cui si declamavano gli effetti positivi del principio attivo folpet ( o folpel in francese)....Un bravo tecnico della mia zona mi ha invece detto che l'esca ha una patogenesi sconosciuta, e quindi non esistono cure...L'unico accorgimento sarebbe quello di potare separatamente le viti infette , e meglio ancora estirparle...Dal canto mio sono convinto che la malattia si diffonda per mezzo della spollonatura e della cimatura....Ho anche notato che più facilmente vengono colpite le viti sottoposte l'inverno precedente a grossi tagli di ringiovanimento...che ne pensate?
    Grazie e scusate per il dilungamento.
    Un buon ferragosto a tutti!
    Sono d' accordo con te sul fatto delle viti sottoposte a grossi tagli di ringiovanimento, mentre sulla spollonatura e cimatura sono un pò scettico perchè il mio vigneto infetto è l' unico che ho a non essere cimato e spollonato.

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  • marti
    ha risposto
    Originalmente inviato da Paolo B Visualizza messaggio
    X guardian72 sono d'accordo con simotre per quello che riguarda le piante colpite dal mal dell'esca e mi permetto di aggiungere che se capitozzi le viti è meglio se disinfetti le forbici (o il seghetto se sono viti vecchie) tra un taglio e l'altro per non rischiare di trasmettere comunque la malattia da una pianta all'altra (noi usiamo un disinfettante spray ma in commercio ce ne sono di vari tipi).
    Ciao e spero di essere stato utile.
    potresti risparmarli i soldi per l'acquisto del disinfettante usando la classica candeggina per il bucato,costa sicuramente meno e funziona

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  • eagle56
    ha risposto
    il mal dell'esca si sta rivelando ( almeno nelle mie viti) una piaga veramente distruttiva: peggio di ogni altra malattia , persino della flavescenza dorata che per ora( speriamo!!) sembra sotto controllo. Le viti più colpite risultano quelle di Riesling( viti di 20 anni) e di Croatina(viti di 9 anni). Avevo letto un articolo su una nota rivista del settore , scritto da un luminare della viticoltura italiana e da un francese, in cui si declamavano gli effetti positivi del principio attivo folpet ( o folpel in francese)....Un bravo tecnico della mia zona mi ha invece detto che l'esca ha una patogenesi sconosciuta, e quindi non esistono cure...L'unico accorgimento sarebbe quello di potare separatamente le viti infette , e meglio ancora estirparle...Dal canto mio sono convinto che la malattia si diffonda per mezzo della spollonatura e della cimatura....Ho anche notato che più facilmente vengono colpite le viti sottoposte l'inverno precedente a grossi tagli di ringiovanimento...che ne pensate?
    Grazie e scusate per il dilungamento.
    Un buon ferragosto a tutti!

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggio
    Da qualche anno nei miei vigneti, specialmente nella nera, è un DISASTRO con i passeri / storni, oltre al cannone, mal sopportato dai vicini, qualcuno ha rimedi validi e fattibili?
    Il fucile è sempre un'ottima soluzione: tra l'altro, il passero e lo storno sono esclusi dal computo del carniere giornaliero massimo.

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  • guardian72
    ha risposto
    Qualcuni di voi sa dell' estistenza nel passato di un prodotto usato per il mal dell' esca che adesso non è più commercializzato?
    Così mi è stato detto però io non ho trovato nessun altro riscontro

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  • tocia
    ha risposto
    da qualche anno nei miei vigneti, specialmente nella nera, è un DISASTRO con i passeri \storni ,oltre al cannone, mal sopportato dai vicini, qualcuno ha rimedi validi e fattibili?

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  • fiat 540 c
    ha risposto
    sul foietto della pianta c'è scritto: Matura in prima epoca" e su un altro : maturazione 3 epoca........ Scusate per l'ignoranza ma quando sarebbe la 1-2 e 3 epoca ??

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  • simotre
    ha risposto
    per la maturazione...aggiungo una domanda. non è che per caso c'è una cultivar di riferimento e poi si va a + tot giorni o - tot giorni tipo pero e melo? (è una curiosità)
    comunque l'unica è assaggiare si perchè anche se trovi tabelle e descrizioni la maturazione varia molto dall'andamento stagionale,acqua,altitudine ecc poi ad esempio alcune varietà sembrano mature perchè sono dolci ma se lasci indietro qualche grappolo scopri che lasciandole in pianta miglioravano ancora
    ciao!!!!!!!!!!!

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  • challenger
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Io aspetterei che siano mature......................
    si ottima soluzione, pero essendo tu inesperto, all'aprossimarsi della maturazione , ti suggerisco di cogliere ogni giorno una bacca di ciascuna varieta, solo cosi potrai capire quando sono giunte al giusto grado zuccherino.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da fiat 540 c Visualizza messaggio
    ciao a tutti
    a sempo ho piantato 6 viti per uva da tavola rispettivamente: uva cardinal, uva italia, uva reggina dei vigneti o moscatello, uva matilde,uva alfonso levallè uva pizzutelo nero..... Ora pero non saprei quando andrebbero colte............. lo sapete voi ??
    Io aspetterei che siano mature......................

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  • fiat 540 c
    ha risposto
    ciao a tutti
    a sempo ho piantato 6 viti per uva da tavola rispettivamente: uva cardinal, uva italia, uva reggina dei vigneti o moscatello, uva matilde,uva alfonso levallè uva pizzutelo nero..... Ora pero non saprei quando andrebbero colte............. lo sapete voi ??

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  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da guardian72 Visualizza messaggio
    Il problema non tanto è per le buche che restano aperte ma piuttosto legato alle piante che restano.Secondo voi che possibilità hanno di infestarsi anche loro e quelle che ho intenzione nel terreno a fianco?
    aih aih qui penso che solo con il tempo lo scoprirai, a casa mia però si stà allargando il fenomeno ,però strano solo su vigneto ultratrentennale, su piante di 10 anni zero problemi, significherà qualcosa??

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  • Paolo B
    ha risposto
    X guardian72 sono d'accordo con simotre per quello che riguarda le piante colpite dal mal dell'esca e mi permetto di aggiungere che se capitozzi le viti è meglio se disinfetti le forbici (o il seghetto se sono viti vecchie) tra un taglio e l'altro per non rischiare di trasmettere comunque la malattia da una pianta all'altra (noi usiamo un disinfettante spray ma in commercio ce ne sono di vari tipi).
    Ciao e spero di essere stato utile.

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  • simotre
    ha risposto
    se proprio nn sono compromesse capitozza in questo periodo finchè arrivi a legno sicuramente sano.non usare la forbice o altro su pianta sana

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  • guardian72
    ha risposto
    La vigna ha 18 anni ma è un problema che mi porto dietro da qualche anno e vorrei risolverlo definitivamente perchè ho un altro ettaro di terreno che confina con questo sul quale voglio impiantare un nuovo vigneto.Il problema non tanto è per le buche che restano aperte ma piuttosto legato alle piante che restano.Secondo voi che possibilità hanno di infestarsi anche loro e quelle che ho intenzione nel terreno a fianco?

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  • Faro
    ha risposto
    con il mal dell'esca nn scappi. Segna subito le piante che sono infette e toglile l'autunno stesso. non hai alternative.

    Chi di voi ha l'albana?
    Come vi sta andando questo vitigno?io adex sto eseguendo la defogliazione e il diradamento dei grappoli...
    Qualche macchia di peronospora però in qua e in la è scappata...nulla di pericoloso..

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  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da guardian72 Visualizza messaggio
    Caio ho circa un ettaro di terreno a vigneto infetto da mal dell' esca mi hanno consigliato di estirpare le piante malate di bruciarle e disinfettare con calce da adesso fino a marzo e quindi mettere a dimora nuove barbatelle cje ne pensate?
    Stesso discorso che mi han fatto all'osservatorio malattie in Bologna su problema in pesco , ma in pratica voglio vedere come si fà?? Avendo sempre queste buche aperte come farò mai ad eseguire le normali pratiche colturali? Ma dimmi le viti quanti anni hanno?

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  • guardian72
    ha risposto
    Caio ho circa un ettaro di terreno a vigneto infetto da mal dell' esca mi hanno consigliato di estirpare le piante malate di bruciarle e disinfettare con calce da adesso fino a marzo e quindi mettere a dimora nuove barbatelle cje ne pensate?

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Domenica 11 agosto 2008 è stato affisso l'ultimo (speriamo!) manifesto, che invita a trattare con Rame & Zolfo bagnabile. Ieri ero intenzionat a darlo, ma un inconveniente, questa volta provvidenziale, mi ha impedito di agire prima della pioggia.

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  • marti
    ha risposto
    Originalmente inviato da bibba Visualizza messaggio
    Salve ragazzi allora mi consolo. Sto combattendo il ragno giallo da 3 mesi ma con modesti risultati. E' il primo anno che mi succede. All'inizio pensavo fosse qualche specie di insetto ma vedendo che l'insetticida non funzionava ho dedotto che trattasi di ragno viste le punture sulle foglie. Per il resto qui a Brindisi ho sospeso i trattamenti a fine luglio vista la prolungata siccita' che sta seccando anche i ceppi. Il mal dell'esca avanza inesorabile. I vigneti irrigati i primi di luglio hanno vigore e grande produzione. Negroamaro a cordone speronato da 250 Ql. Si prevede un inizio di vendemmia per la prima decade di settembre per il negroamaro a seguire malvasia e montepulciano con anticipo di circa 10 gg. Lo chardonnay vendemmiato 08/08/2008 resa 120 ql. alla miseria di 30 euri.
    Come va da Voi?
    ANTONIO
    ciao,anche io di brindisi,ma da te tignoletta niente?da me continuano ancora a volare, ultimo trattamento 3/8 ultime catture 7/8 non so se trattare o meno.Il mio negramaro ha bisogno di circa 30 giorni ,stessa cosa lambrusco ,quasi quasi mi fermo....... Che brutto presagio lo chardonnay a 30 euro.Non si può raccontare nemmeno, nel trentino media di 130 euro/ql liquidazione 2006 di cantine mezza corona.

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  • marti
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Non ho assolutamente esperienza diretta, ma secondo me sono interessanti.
    In che senso hanno avuto limiti? Cos'hai notato? Il costo comunque è proibitivo.

    Lorenzo
    io ho esperienza per quel che sono i diserbi su barbabietola da zucchero,e ti posso dire che l'uso dell'elicottero è una soluzione all'impossibilità di entrare in campo con i trattori a causa delle forti piogge.come qualità dell'intervento decisamente inferiore rispetto alla barra irroratrice ma sicuramente l'unica possibilità per poter portare avanti una coltura dove il diserbo è di fondamentale inportanza.IL costo se non ricordo male nel 2003 si aggirava intorno le 50 euro/ha o poco meno.Cmq non è il massimo ma senza non avremmo portato a fine le bietole

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  • bibba
    ha risposto
    Salve ragazzi allora mi consolo. Sto combattendo il ragno giallo da 3 mesi ma con modesti risultati. E' il primo anno che mi succede. All'inizio pensavo fosse qualche specie di insetto ma vedendo che l'insetticida non funzionava ho dedotto che trattasi di ragno viste le punture sulle foglie. Per il resto qui a Brindisi ho sospeso i trattamenti a fine luglio vista la prolungata siccita' che sta seccando anche i ceppi. Il mal dell'esca avanza inesorabile. I vigneti irrigati i primi di luglio hanno vigore e grande produzione. Negroamaro a cordone speronato da 250 Ql. Si prevede un inizio di vendemmia per la prima decade di settembre per il negroamaro a seguire malvasia e montepulciano con anticipo di circa 10 gg. Lo chardonnay vendemmiato 08/08/2008 resa 120 ql. alla miseria di 30 euri.
    Come va da Voi?
    ANTONIO

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  • Baldo-8
    ha risposto
    che prodotti hai usato? io ho finito una rimanenza di KT 22 e poi ho utilizzato per una piccola parte del vigneto un prodotto che si chiama frutpical.

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  • tocia
    ha risposto
    heilà Baldo anche tu da ste parti?? Hai ragione riguardo all'acaro malefico , io ho fatto ben 2 trattamenti con arachicida e il mio tecnico mi ha detto che debellarlo completamente l'è quesi impusèbil...mah! In giro tra peronospera e ragno e siccità vedremo la non resa alla vendemmia. Si , qualche pioggerella l'ha fatta , ma il caldo e il vento....ciao ciaooo

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  • Baldo-8
    ha risposto
    quest' anno dalle mie parti è un disastro con il ragno giallo e anche io ho dovuto trattare in riguardo. quest' anno è così un po' dappertutto o solo nella mia zona(ravennate)saluti

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    e cosa succede se uno non fa per niente la defogliazione? Io non l'ho mai fatta... Ho soltanto effettuato la cimatura dopo aver cordonato i tralci lungo il terzo filo, e nello stesso tempo ho asportato le femminelle, ma quelle che sono nate dopo la cimatura le ho lasciate tutte.

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  • MIKIS70
    ha risposto
    Anche se sono alle prime armi, mi azzardo a risponderti io.
    Dunque, da quello che ho appreso da libri del settore, da questo forum e persone piu' esperte di me, le foglie utili per la maturazione dell'uva e relativo apporto di zuccheri, sono le foglie che hanno raggiunto i 40 gg di maturazione, quindi quelle nate dalla cimatura di fine giugno e relative femminelle.
    Le foglie piu' vecchie, quelle vicine ai grappoli, non risultano piu' utili.
    E' molto importante equilibrare la superficie fogliare utile, rispetto al carico di prodotto.
    Ciao

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