A proposito di concimazioni
Molto bene tuti i suggerimenti......... per cui altre domande : dovendo provvedere al letame per il mio prossimo impianto,quli sono iprezzi di riferimento (Iso te che posti dalle mie parti) e a chi rivolgersi. Quarant'anni fa mio padre cominciava a febbraio a potare...........ho già visto vigneti potati e legati, ma!!!!!
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Come va in vigneto?
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Come diceva LorenzVigna ci sono alcune varietà che hanno perso quasi tutte le foglie.. Comunque anche nelle mie zone c'è chi ha già cominciato. In teoria con i primi di novembre cominciamo anche noi con le viti di Pinot grigio, Incrocio manzoni 6013 e poi le altre..
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io penso di iniziare a dicembre,adesso non posso proprio,non guardo mai le lune pe r la potatura.adesso poi sono ancora piene di foglie come si fa a potare adesso?ciaoOriginalmente inviato da Cinghiale Visualizza messaggioIo preferisco farlo durante il pieno riposo vegetativo o subito prima della ripresa, ovvero Luna calante che è venuta nuova di dicembre, gennaio o marzo, esclusa la lunazione di febbraio, poiché trattasi di Luna Rapolina.
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Io preferisco farlo durante il pieno riposo vegetativo o subito prima della ripresa, ovvero Luna calante che è venuta nuova di dicembre, gennaio o marzo, esclusa la lunazione di febbraio, poiché trattasi di Luna Rapolina.
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Bah... io qualche poccio l'ho iniziato.Originalmente inviato da Cinghiale Visualizza messaggioPotare adesso non ha assolutamente senso.
Perché dici che non ha senso? La vite sta perdendo le foglie, specie certe varietà.
Comunque comincio in pompa magna dopo il 2 novembre.
Lorenzo
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Ciao
Avete già cominciato a potare le viti voi? Dalle mie parti c'è gente che ha già cominciato... Secondo me è ancora un po' presto perchè le viti hanno ancora tutte le foglie..
saluti
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mi pare che sia un 20-5-10 più magnesio..adesso non l'ho sottomano ,ma ricordo di averlo letto perchè l'ho dato tempo fa ad una siepe.che n e pensi è il caso oppure no?quest'anno se riesco a reperirlo vorrei anch'io dare del letame,2 anni fa l'ho dato.ciaoOriginalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggioNon so cosa ci sia dentro!
Comunque con quello che costano i concimi quest'anno, mi sto dedicando solo al letame maturo...
Lorenzo
vincenzo
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Non so cosa ci sia dentro!Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggioei Lorenz,volevo anch'io dare una concimazione in questa settimana con del nitrofoska suprem che ne dici ?sono già in ritardo?ciao grazie
vincenzo
Comunque con quello che costano i concimi quest'anno, mi sto dedicando solo al letame maturo...
Lorenzo
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ei Lorenz,volevo anch'io dare una concimazione in questa settimana con del nitrofoska suprem che ne dici ?sono già in ritardo?ciao grazie
vincenzo
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ciao pro52
anche io tra quest'autnno e il prossimo anno farò una piccola parte di vigneto.per ora ci sono le robinie da togliere con il tirfor e i muri a secco da rifare...
nella mia zona il terreno non è molto profondo e sabbioso,molto asciutto.in uno strato poco sotto all'orizzonte superficiale ci sono sassi.ho visto che qualcuno ha fatto uno scasso profondo e li ha riportati in superficie.dopo un anno le barbatelle erano secche o crescevano pochissimo. insomma come dice lorenz bisogna fare molta attenzione. magari se ci dai qualche nome delle piante del bosco vicino possiamo capire come è messo il tuo terreno.
una domanda...ci sono irrigatori autocompensanti che bagnano una piccola superficie sotto chioma? qunado pianterò le viti dovrò fare in modo che si bagni anche il terreno interfila (nn le foglie della fila sotto in pendenza)perchè se l'erba secca i trovo il terreno nel piano
ciao!!
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mi potete dire se potrebbe essere conveniente fare una concimazione di potassio in questo periodo?
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Se il vigneto lo fai per passione e per poter bere un buon bicchiere di vino, ti consiglio di mettere le reti antigrandine, in quanto l'assicurazione ti rimborsa il valore dell'uva che hai perso, ma non la soddisfazione, dopo un'anno di sacrifici, di vendemmiare, vinificare e bere ed offrire agli amici il tuo vino.
Io le lascio sempre, anche d'inverno, l'eventuale neve non crea danni, in quanto le reti, essendo messe quasi verticali, ne impediscono il deposito.




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Senz'altro ti conviene arare INTERAMENTE e spandere interamente! Le radici della vite si sviluppano in un modo che neanche immagini, se non le hai mai viste... e quindi conviene consentire il massimo dappertutto.
Grandine: l'unico sistema di protezione attiva è... l'assicurazione antigrandine. Cannoni e similari sono perfettamente inutili, a mio avviso.
Lepri e caprioli: proteggi le piante per due anni con shelter, cioè i tubi appositi. E eventualmente valuta la possibilità di circondare il vigneto con un recinto elettrico temporaneo. Il costo non è eccessivo, forse costa meno degli shelter!
Ciao!
Lorenzo
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Ti ringrazio Lorenzo per avere esaudito molto celermente alcune mie domande.e però vorrei insieme a te chiarire ancora qualche dubbio: riguardo alla preparazione del terreno ,assodato quel che dici a proposito della necessità di fare le analisi per capirne la composizione anche strutturale,il mio quesito rigurdava la scelta di scavare una trincea solo sulla fila, interrare il letame che in questo caso sarebbe localizzato o spargerlo su tutto il terreno e arare tutto l'appezzamento.
Per quanto rigurda il sesto e la forma dell'impianto:visto che da queste parti viene usato quasi esclusivamente il doppio capovolto(in minima parte Sylvoz) con rese molto alte a scapito qusi sempre della qualità, la mia idea era di puntare su quest'ultima con il cordone speronato che mi risulta essere più adatto allo scopo che mi prefiggo(oltre naturalmente ad altre operazioni agronomiche che di volta in volta mi saprai certamente suggerire). Per cui pali di testa belli tosti in legno e piantati profondi in modo di evitare tiranti,sulla fila di acciaio zincato(mi piacerebbero quelli CORTEN se non costassero troppo)e tutori sulle viti di tondino di ferro da edilizia magari zincato.Nel precedente intervento avevotralasciato di dire altre tre cose molto importanti: la prima è che in questo sito purtroppo grandina molto frequentemente anche se c'è un cannone antigrandine a 50mt di distanza, per cui ho bisogno di sapere quale è il sistema migliore per difendere sopratutto le giovani barbatelle(astenersi sulle assicurazioni).La seconda cosa è che essendo praticamente in mezzo al bosco non vorrei piantare per fare piacere ai caprioli o alle lepri: la terza cosa (che era da sfondo al desiderio di coltura bio)è che nei posti più disagiati vorrei piantare frutti di bosco.
Aspettando notizie saluto tutti
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Nessuno sghignazzo, tranquillo....
Forse ti conviene partire con l'integrata e poi valutare se passare al biologico. Il biologico per un'inesperto (senza offese, ovviamente) può essere rischioso.
Allora, il discorso scasso/aratura è molto delicato.
La cosa che devi valutare è: "se scasso cosa viene su?"
E allora diventa obbligatorio, per fare le cose bene, fare un carotaggio in profondità (1 metro) e analizzare il terreno in tutti i suoi strati.
Il rischio principale, con lo scasso, è quello di arrivare a calcare attivo che potrebbe danneggiarti seriamente nella partenza del vigneto.
L'altro rischio è quello di interrare strati fertili e portare in superficie strati non fertili, così come di sollevare pietrisco e così via.
A casa mia lo scasso è indispensabile e non dà problemi, ma in montagna o in collina in generale bisogna muoversi con più accortezza.
Letame: non avere paura di darne troppo. Non è mai troppo, specie se è ben maturo. Io all'impianto ne distribuisco anche 1500 qli/ha.
Costi: difficile quantificarteli qui online. La cosa migliore è quantificare ciò di cui hai bisogno e poi chiedere preventivi sia alle ditte produttrici, sia ai commercianti di materiali per vigneti della tua zona.
Le barbatelle (ma non è un dato oggettivo, troppe le variabili) costano mediamente 1,25-1,40 euro cad.
Cordone speronato? E' D'OBBLIGO palizzare la vegetazione, specie con la distanza tra le file che hai scelto, quindi valuta l'impianto dei fili mobili e l'acquisto di pali zincati adatti a tale scopo. O, in alternativa, una palizzatrice.
Ciao!
Lorenzo
Originalmente inviato da Pro52 Visualizza messaggioDi nuovo salve a tutti.Dopo quarant'anni di cantiere in giro per l'Italia, dal prossimo anno sarò in pensione e potrò dedicarmi alla mia passione sopita che è vivere la terra e, negli ultimi tempi, la riscoperta della viticoltura.Ho a disposizione circa 3000mq di terreno con le seguenti caratteristiche:500slm nelle prealpi trevigiane per cui cultivar quasi obbligata Prosecco,esposizione sud pieno,disposto su tre terrazzamenti e vergine da almeno 60 anni,digiuno da concimazione di qualsiasi specie da una decina d'anni(prato).Vorrei impostare un vigneto in questo modo:sesto d'impianto medio fitto 1x2.4 con portainesto poco vigoroso,cordone speronato con pali di testa in legno(nei pressi ho a disposizione del bosco) e acciaio zincato ogni 4 metri sulla fila(se compatibili con cultivar). Il dubbio più grande riguarda la preparazione del terreno: scasso/trincea profondo solo sulla fila o aratura medio profonda generale(in ambi i casi con interramento di letame)?
Tenendo conto che tranne l'ultimo capoverso farò personalmente a mano, quali saranno i costi(barbatelle,pali zincati letame)? Visto che detto apezzamento è molto isolato, vorrei tentare la via del biologico(immagino lo sghignazzo di LorenVigna)o quantomeno della lotta integrata, cosa ne dite? Per il momento i miei quesiti si fermano qui, ma avrò tantissime altre domande da proporvi in seguito,un salutone di cuore a tutti.
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Nuovo vigneto
Di nuovo salve a tutti.Dopo quarant'anni di cantiere in giro per l'Italia, dal prossimo anno sarò in pensione e potrò dedicarmi alla mia passione sopita che è vivere la terra e, negli ultimi tempi, la riscoperta della viticoltura.Ho a disposizione circa 3000mq di terreno con le seguenti caratteristiche:500slm nelle prealpi trevigiane per cui cultivar quasi obbligata Prosecco,esposizione sud pieno,disposto su tre terrazzamenti e vergine da almeno 60 anni,digiuno da concimazione di qualsiasi specie da una decina d'anni(prato).Vorrei impostare un vigneto in questo modo:sesto d'impianto medio fitto 1x2.4 con portainesto poco vigoroso,cordone speronato con pali di testa in legno(nei pressi ho a disposizione del bosco) e acciaio zincato ogni 4 metri sulla fila(se compatibili con cultivar). Il dubbio più grande riguarda la preparazione del terreno: scasso/trincea profondo solo sulla fila o aratura medio profonda generale(in ambi i casi con interramento di letame)?
Tenendo conto che tranne l'ultimo capoverso farò personalmente a mano, quali saranno i costi(barbatelle,pali zincati letame)? Visto che detto apezzamento è molto isolato, vorrei tentare la via del biologico(immagino lo sghignazzo di LorenVigna)o quantomeno della lotta integrata, cosa ne dite? Per il momento i miei quesiti si fermano qui, ma avrò tantissime altre domande da proporvi in seguito,un salutone di cuore a tutti.
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coraggio pro,nn mollare.copiati il testo in word e prova con calma...in questi giorni ho capitoxxato le vigne con legno nero..speriamo si fermi,hanno circa 25 anni,l'età critica
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Help
Scusate la mia testa dura ma non riesco a comunicare correttamante in questa discussione: è la quarta volta che scrivo le mie argomentazioni e al momento di inviare mi si cancella tutto eppure il messaggio di prova è andato. Urge aiuto!!!!!!!!
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ciao a tutti
ho una pianta di uva-fragola che non cresce e non si secca.......Questa storia ormai dura da diversi mesi.... si è ammalata??
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Messaggio di prova
Vi saluto tutti e a risentirci a presto.Sono affamato di informazioni sull'impianto di un piccolo vigneto, specialmente da LorenVigna che ritengo molto competente.Avevo steso un lungo elenco di domande ma al momento di inviare si è cancellato tutto.Mi faro risentire al piu presto, saluti.
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Con questo clima, mi sa che neppure questo sabato riusciro' a vendemmiare (l'anno scorso ho vendemmiato il 14 settembre), probabilmente sara' per domenica 5 ottobre.
Ho notato che alcuni acini stanno appassendo, anche se solo su alcune piante.Cosa potrebbe significare?
Provo ad allegare alcune foto del mio vigneto.




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Beh con un grado così l'acidità totale starà calando sicuramento di brutto...poi anche se piove la pianta pompa su acqua....
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Il rischio è la botrite. Ma se hai fatto trattamenti ad hoc non rischi molto.Originalmente inviato da Fidelio Visualizza messaggiooggiè il secondo giorno che gli zuccheri misuravano 24 ma purtroppo in questo momento sta piovendo abbastanza intensamente....che dite può compromettere il prodotto finale? devo posticipare la vendemmia di almeno tre giorni che dite ...
L'altro rischio è che crolli l'acidità totale con contestuale aumento ulteriore degli zuccheri. Comunque se l'uva era sana direi che puoi stare tranquillo.
Lorenzo
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oggiè il secondo giorno che gli zuccheri misuravano 24 ma purtroppo in questo momento sta piovendo abbastanza intensamente....che dite può compromettere il prodotto finale? devo posticipare la vendemmia di almeno tre giorni che dite ...
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veramente stupefacente...complimenti per l'inventiva...Al giorno d'oggi, o hai quella oppure non rieci ad andare avanti!
Ciao
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X eagle56 per diserbare 4 filari contemporaneamente usiamo un attrezzo fatto da noi da attaccare al sollevatore del trattore. In pratica è costituito da un incastellatura che va attaccata al sollevatore, da sopra il castello partono due "ali" a cui sono saldati dei montanti verticali che arrivano quasi fino a terra, ai montanti sono attaccati gli ugelli con le campane di protezione. Le campane sono 3 per lato, le 2 più esterne fanno l'interno e l'esterno dei filari più esterni mentre la campana più interna fa il lato esterno dei filare vicino al trattore, i 2 filari vicini al trattore vengono diserbati da 2 campane attaccate alla parte bassa del castello centrale. Sul castello centrale inoltre ci sono la pompa e il gruppo con le elettrovalvole per aprire e chiudere gli ugelli. Dietro è agganciata una botte trainata da 20 hl (una vecchia botte da diserbo a cui è stata tolta la barra e cambiate le ruote).
Naturalmente le "ali" sono richiudibili idraulicamente e alle estremità c'è una piccola ruota in modo che in lavoro mantengano un altezza da terra costante.
Spero che la descrizione sia chiara, purtroppo per ora niente foto.
Ciao
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@ eagle56: Anticipo un attimino quello che ti dirà Paolo B più precisamente..
Sono andato a visitare l'azienda dove lavora... Sono rimasto veramente stupefatto dalle attrezzature, fatte in casa, per fare molteplici lavorazioni in più filari contemporaneamente

...
Lascio la parola a Paolo


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ciao a tutti ....voi esperti.... mi potreste parlare dell'utilizzo in enologia dei lieviti selezionati ed altri prodotti per effettuare al meglio la vinificazione in rosso e precisamente di uve merlot i procedimenti soprattutto. Premetto che dalle parti mie il vino raggiunge normalmente 14 gradi alc. temp esterna diurna 20-25 c°notturna 15c°
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noi i trattaenti tardivi li facciamo di solito sulle barbatelle piantate nell'anno...forse però quest'anno, dati i notevoli attacchi di peronospora, converrà protrarli anche per le viti con più anni, dato che sembra siano ancora in vegetazione..
Sarei veramente curioso di vedere come fate a diserbare 4 filari per volta. Usate delle scavallanti?
Ciao
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