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Come va in vigneto?

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da muflix Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    sono nuovo del forum e vorrei chiedervi qualche informazione.
    Coltivo 3 ettari di vigneto in sardegna.
    Sono tutti allevati conilcordone speronato, ma vorrei avere qualche informaizone in più riguardo prorpio a questo tipo di potatura, perchè mi sento un pò inesperto, in quanto prima erano tutti ad alberello ma poi con i nuovi impianti abbiamo optato per il cordone speronato.
    Vitality puoi aiutarmi?
    Il cordone speronato ha sicuramente dei buoni vantaggi tipo che si presta molto bene alla meccanizzazione e si risparmia in manodopera perchè non serve fare nessuna operazione di legatura dei tralci. Ha anche il vantaggio spece sulle varietà rosse di una miglior colorazione e maturazione, perchè i germogli a frutto escono tutti dalla prima gemma del tralcio e cioè quella più vicina al ceppo.Qui naturalmente vale sempre però il discorso di quanta produzione viene lasciata per ogni singola vigna.
    Il problema della potatura è che se non viene effettuata correttamente nel giro di qualche anno si formano dei blocchi troppo grossi sul ceppo e per questo motivo ogni tanto bisogna ridurli evitando il rischio di accecare quella parte. Bisogna sempre lasciare la gemma più basale e cioè quella che a malapena si riesce a vedere, adottare sempre una potatura sporca lungo la parte del ceppo orrizontale, cioè quella sul filo di ferro e quando si riduce il blocco controllare che li vicino si sia partiti con un nuovo speroncino. Praticamente ridurre da una parte ma salvaguardare dall' altra.
    Quando però si fa un taglio di riduzione mai tagliare a raso ma lasciare sempre una gemma per ripartire. E' molto semplice, è più facile da vedere che da spiegarlo.
    Pur non avendolo mai adottato per motivi che nella mia zona, visto l' alto costo dei terreni e la limitazione di produzione che si avrebbe adottando il cordone speronato su varietà bianche tipo il pinot grigio, io credo che se mi trovassi in qualche altra parte d' italia con costi di terreni più accessibili, adotterei sicuramente questo tipo di sistema d' allevamento perchè è quello che secondo me da il miglior rapporto fra qualità del prodotto e costi di lavorazioni.

    Volevo aggiungere qualcosa anche a lorenzvigna che è un po' preoccupato sulla paura di potare in questo periodo, ti posso assicurare che negli inverni piovosi o meglio ancora nevosi non si hanno quasi mai danni da gelo anzi con inverni di questo tipo si sono sempre avuti in primavera i migliori germogliamenti. I problemi si hanno quasi sempre in inverni siccitosi con conseguenti forti abbassamenti di temperatura oltre i meno 12 e peggio ancora forti venti nel mese di febbraio e marzo.
    P:S ci sei anche quest' anno il 28 febbrario a san Martino i Rio alla festa dei cicioli con lo stand di prodotti tipici della tua azienda?
    Ultima modifica di Vitality; 12/02/2010, 09:19.

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  • carlinot
    ha risposto
    Salve a tutti,

    se su nevica qui al sud lo scirocco oggi ha alzato la temperatura, ma ieri Giove pluvio si è scatenato, ne ho approfittato per fare la manutenzione alla mia "Lixion", nella speranza di finire di potare.

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  • Alle
    ha risposto
    Apro una piccola parentesi OT, visti i messaggi di alcuni utenti siete pregati di parlare di argomenti tecnici, per i consigli della nonna aprite una dscussione nella sezione BAR.
    Sarà mia cura in questi giorni di nevicate epurare tutta questa discussione da messaggi inutili e privi di fondamento.

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  • muflix
    ha risposto
    Ciao a tutti,
    sono nuovo del forum e vorrei chiedervi qualche informazione.
    Coltivo 3 ettari di vigneto in sardegna.
    Sono tutti allevati conilcordone speronato, ma vorrei avere qualche informaizone in più riguardo prorpio a questo tipo di potatura, perchè mi sento un pò inesperto, in quanto prima erano tutti ad alberello ma poi con i nuovi impianti abbiamo optato per il cordone speronato.
    Vitality puoi aiutarmi?

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  • giovannic
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Va benissimo così, ti sei tenuto 10 cm sotto il filo di ferro e ora cerca di mantenerti a quell' altezza anche nei prossimi anni. Sicuramente visto che lasci 2 tralci dovrai eliminare una parte di germogli a maggio, perchè essendo questo impianto al terzo anno ti caricherebbe troppo e rischieresti di inchiodare le vigne. Se hai la possibilità di darci una defogliatura intorno ai grappoli subito dopo la fioritura non sarebbe male. Non so se possiedi una Binger o una Stockmeier ma se non ce l' hai, magari conosci qualcuno che ti puo' dare una passata.
    Grazie ,sentirsi dire da te che sono andato bene e' un buon traguardo ho cercato di mettere in pratica tutti i tuoi preziosi consigli .Si , il mio dirimpettaio ne possiede una al limite mi costera' un agnelletto al forno e del buon vino!!!! l'idea sarebbe togliere il 50% dei germogli per migliorare la crescita, in modo da avere una buona aerazione ed un miglior risultato nei trattamenti ,evitare il carico per una buona maturazione in seguito, sperando che il clima ci assista quest'anno.....
    Grazie ancora per la disponibilita'.
    Ultima modifica di giovannic; 09/02/2010, 10:47. Motivo: ins.testo.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Sto iniziando ad essere insofferente....
    Qui tra neve (prevista nuovamente in pianura per domani e giovedì) e gelo (in queste notti -7) non si capisce più cosa si può fare e cosa no.

    Per sicurezza, sono ancora fermo con le operazioni di potatura: sul taglio fresco non mi fido delle gelate notturne. Però il tempo passa....
    Si preannuncia un marzo MOLTO intenso di lavoro, mi sa...
    Ciao!

    Lorenzo

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da giovannic Visualizza messaggio
    La potatura procede bene ,pioggie e freddo permettendo, posto delle foto per eventuali consigli.
    x Vitality cosa ne pensi .......mi son tenuto abbastanza basso dove mi e' stato possibile
    nella pota verde eliminero' la meta' dei germogli lasciandone i migliori,quelli che vanno
    verso il basso li tolgo senza pensarci due volte???




    http://img229.imageshack.us/img229/3040/05012010220.jpg

    Va benissimo così, ti sei tenuto 10 cm sotto il filo di ferro e ora cerca di mantenerti a quell' altezza anche nei prossimi anni. Sicuramente visto che lasci 2 tralci dovrai eliminare una parte di germogli a maggio, perchè essendo questo impianto al terzo anno ti caricherebbe troppo e rischieresti di inchiodare le vigne. Se hai la possibilità di darci una defogliatura intorno ai grappoli subito dopo la fioritura non sarebbe male. Non so se possiedi una Binger o una Stockmeier ma se non ce l' hai, magari conosci qualcuno che ti puo' dare una passata.

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  • giovannic
    ha risposto
    Originalmente inviato da tigercat Visualizza messaggio
    ciao a tutti!

    Tempo fa , vedendo la foto di alcune vigne e apprezzandone molto la curatezza , ho deciso di fare alcune foto anche io

    niente di che , pero' volevo lo stesso condividere con voi.

    Per qualche secondo si vede anche la foto della bottiglia con pubblicita' occulta spero non sia un problema.



    Spero la potutatura proceda bene per tutti.
    Noi abbiamo iniziato la potatura meccanizzata convertendo vecchie vigne allevate ad archetto ad un simil-cordone speronato, sveltendo le operazioni di stralaciatura, ma dobbiamo ancora capire come si comportera' nel futuro e se dovremo rinnovare i capi spesso.

    Gia' che ci sono posto anche questo video di stralciatrice meccanica: passando a prepotare manualmente si preocede poi con questo dispositvo molto semplice .
    qualcuno sa dirmi su che forma di allevamento è usata questa macchina?

    http://www.youtube.com/watch?v=Ugrq2...eature=related
    La potatura procede bene ,pioggie e freddo permettendo, posto delle foto per eventuali consigli.
    x Vitality cosa ne pensi .......mi son tenuto abbastanza basso dove mi e' stato possibile
    nella pota verde eliminero' la meta' dei germogli lasciandone i migliori,quelli che vanno
    verso il basso li tolgo senza pensarci due volte???




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  • Eno2005
    ha risposto
    Può andare bene, ma dipende da:
    - che forma di allevamento vuoi adottare;
    - varietà di vite impiantata e portinnesto;
    - che grado e tipo di meccanizzazione prevedi;
    - condizioni ambientali, ed in particolare presenza di venti;
    - tipo di gestione del sottofila e dell'interfila;
    - spesa prevista;

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  • carlinot
    ha risposto
    Salve a tutti sono nuovissimo del Forum (appena registrato, accetto consigli per un impianto di spalliera con sesto d'impianto 2 x 1 con barbatelle già piantate. Mi hanno consigliato pali di testata 8/10 scortecciati da mt 2.5, palo intermedio in ferro (aperti) con il primo filo (portante) a 80 cm ogni 6 mt, filo crapal top 50 e coppia di fili mobili da 12 crapal 4.

    Grazie a tutti

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  • Eno2005
    ha risposto
    Ne ho piantati un migliaio per un vicino, e ne ho visti estirpati dopo circa 10 anni, non sono male e anche dopo quasi un decennio non danno grossi segni di "stanchezza", ma a mio avviso i valente sono leggermente migliori (costano anche un po' di più); nel nuovo vigneto ho scelto di interrare questi ultimi...

    PS: mi riferisco agli intermezzi, per le testate io sono affezionato al legno. Ho visto un solo vigneto con i pali metallici di testata ma, appena l'apparto fogliare ha costruito una buona parete, si sono piegati quasi tutti... non so se è stato un errore di dimensionamento o è un problema del palo, ma io rimango sul legno.

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  • tocia
    ha risposto
    salve gente...secondo voi i pali in metallo della Profil Alsace son di buona qualità?

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  • Eno2005
    ha risposto
    Drenaggio sottosuperficiale è quello per il quale si interrano tubi in cemento/pvc per la raccolta dell'acqua in eccesso nel terreno; i fossi per la raccolta delle acque meteorice vengono effettuati perpendicolarmente al filare, a distanza variabile in funzione della portata che si prevede, vale a dire: forti temporali, con precipitazione di molti mm/h = fossi più vicini...

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  • montepulciano
    ha risposto
    drenaggio sottosuperficiale?? fossi per acqua superficiale??? come si fanno??in cima al vigneto???

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  • Vitality
    ha risposto
    Bellissime foto, bellissimo vigneto e bellissima Toscana.
    Certaldo, città di Bocaccio, ci ho passato una notte lo scorso anno in camper.
    Avevo fatto un corso sulla potatura del cordone speronato, ma non avendolo mai fatto mi troverei anch' io a doverlo ripetere. Non è difficile ma ci sono alcune accortezze da fare per mantenere gli speroni sempre vicini al ceppo.Spreca almeno una mezza giornata a fare un giro tra i vigneti dove questo tipo di potatura si fa da anni

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  • tigercat
    ha risposto
    ciao a tutti!

    Tempo fa , vedendo la foto di alcune vigne e apprezzandone molto la curatezza , ho deciso di fare alcune foto anche io

    niente di che , pero' volevo lo stesso condividere con voi.

    Per qualche secondo si vede anche la foto della bottiglia con pubblicita' occulta spero non sia un problema.



    Spero la potutatura proceda bene per tutti.
    Noi abbiamo iniziato la potatura meccanizzata convertendo vecchie vigne allevate ad archetto ad un simil-cordone speronato, sveltendo le operazioni di stralaciatura, ma dobbiamo ancora capire come si comportera' nel futuro e se dovremo rinnovare i capi spesso.

    Gia' che ci sono posto anche questo video di stralciatrice meccanica: passando a prepotare manualmente si preocede poi con questo dispositvo molto semplice .
    qualcuno sa dirmi su che forma di allevamento è usata questa macchina?

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  • Eno2005
    ha risposto
    ti posso dare un consiglio generale, in quanto sarebbe più adatto qualcuno della zona: inerbimento appena si può (dal secondo terzo anno), se non balze ma almeno fossi di intercettazione delle acque di superficie almeno per il periodo in cui non è presente l'inerbimento, poche lavorazioni del terreno; sicuramente un derenaggio sottosuperficiale per scongiurare rischi di frane.

    però ti ripeto, una conoscenza del territorio in questione sarebbe auspicabile, le variabili sono molte!

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  • montepulciano
    ha risposto
    i filari saranno sistemati per la massima pendenza, la vendemmia conto di realizzarla a mano, mentre vorrei prendere una cimatrice, qualche lavorazione del terreno e trattamenti. Regime pluviometrico? il Comune è Atri, Abruzzo, dove posso trovarlo?indicativamente in zona cadono 750 mm di pioggia annui, concentrati in marz-apr-magg-giu sett-ott-nov-dic
    Ultima modifica di montepulciano; 24/01/2010, 17:33. Motivo: nuovi dati

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  • Eno2005
    ha risposto
    Ciao, le possibilità sono numerosissime variabili a seconda di varie caratteristiche. innanzitutto come pensi di sistemare i filari, che grado di meccanizzazione prevedi, com'è il regime pluviometrico della zona, ecc.

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  • montepulciano
    ha risposto
    Ciao a Tutti, trovo il forum molto interessante, devo assolutamente chiedervi consiglio: devo impiantare circa 2 ha di nuovo vigneto (filare) in una collina con forte pendenza (circa 60%), il terreno è argilloso-limoso; lo stesso terreno arato, quest'inverno a subito diversi fenomeni di erosione, si sono formati ruscelli profondi 20 cm. Come posso evitare l'erosione? pensare di formare delle balze (2)nella collina con una ruspa è una buona idea? meglio interrare dei tubi di drenaggio per catturare l'H2O? una volta realizzato un invaso vorrei inerbire l'interfilare, nessuno in zona sa darmi consigli, sono in Abruzzo....AIUTO.
    L'inerbimento consuma molto acqua? anche scegliendo erbe adatte e per una larghezza limitata? magari un interfilare si e uno no...? grazie

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    E'h già, mio nonno mi ha insegnato che le viti non devono MAI passare sopra il filo portante! (nel mio caso sopra al primo filo)

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Scusami se ti rispondo solo adesso ma sono stato via per un viagetto per alcune settimane.
    E bene che escano più tralci dalla stessa altezza e poi a maggio quando si fa la spollonatura.... ecc...
    Ciao ! Ti ringrazio tantissimo per l'esauriente risposta grazie ancora Andrea
    Ultima modifica di Potionkhinson; 13/01/2010, 20:15. Motivo: ridimensionata la citazione.

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao Vitality avresti foto da postare? Ma se si lascia una potatura sporca sul ceppo non vengono fuori troppi tralci, di ridotte dimensioni e quindi non utilizzabili?
    ciao grazie e buone feste!
    Scusami se ti rispondo solo adesso ma sono stato via per un viagetto per alcune settimane.
    E bene che escano più tralci dalla stessa altezza e poi a maggio quando si fa la spollonatura si fa una piccola selezione e si eliminano quelli più deboli lasciandone due o tre tra quelli più belli fra quelli usciti dai speroncini.
    Da questi verrà lasciato il tralcio a frutto nella potatura invernale.
    In questo modo si avranno sempre tralci a frutto su legno di un anno alla stessa altezza.

    Ecco alcune foto di un guyot potato correttamente già dal secondo anno, dove è stato tagliato il pollone 10 cm sotto il primo filo di ferro e mantenuto sempre la fuoriuscita dei tralci alla stessa altezza adottando una potatura sporca.














    Queste che seguono sono invece dei guyot potati scorrettamente già dall' inizio. Si era già allevato il pollone all' altezza del primo filo di ferro e si è continuato negli anni successivi sbagliando potatura. Qui per tornare sotto il filo di 10 cm si è costretti a dover fare tagli grossi e prima di arrivare ad ottenere un impianto corretto ci si potrebbe impiegare anche qualche anno.





    Ultima modifica di Potionkhinson; 11/01/2010, 23:20. Motivo: sistemato (come da richiesta dell'utente).

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Da un vivaista... comunque ti conviene prendere barbatelle già innestate.

    Lorenzo

    Originalmente inviato da JonnyGuitar Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, ho 10 barbatelle da innestare e mi interesserebbe farlo con barbera. Il problema che dalle mie parti (sud est barese) nessuno ha questo tipo di vite.

    Secondo voi come potrei reperire alcuni rami di tale vitigno?

    Grazie e ciao a tutti.

    Lascia un commento:


  • JonnyGuitar
    ha risposto
    Ciao a tutti, ho 10 barbatelle da innestare e mi interesserebbe farlo con barbera. Il problema che dalle mie parti (sud est barese) nessuno ha questo tipo di vite.

    Secondo voi come potrei reperire alcuni rami di tale vitigno?

    Grazie e ciao a tutti.

    Lascia un commento:


  • albaone
    ha risposto
    se si fa si copre interamente la vigna ma dalle mie parti e sconsigliato preferiscono affidarsi al cannone antigrandine

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  • uvabonarda
    ha risposto
    nel mio vigneto vorrei mettere delle reti antigrandine ma non so come comportarmi, quanto dev'essere larga la rete? tra una fila e l'altra ho 2 metri, dovrei fare delle file da un metro? oppure coprire totalmente la vigna? se volete potete risp anche qui grazie: http://uvabonarda.scioccoblocco.com

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  • fordjans
    ha risposto
    confermo quanto detto da vitality evitando la potatura a raso, a maggior ragione per il guyot dove la teoria raramente si sposa con la pratica e dove l'emissione di tralci validi dagli speroni non è così automatica.
    malgrado da noi sia pratica diffusa, personalmente ho smesso di tagliar raso in potatura anche sulla pergola (anche se preciso che il sistema d'allevamento a pergola nella nostra zona è molot particolare e si discosta dalle pergole presenti nel Nord-Est).
    per me è molto importante preservare il rinnovo proprio perché anni fa non adottando questa tecnica sono andato incontro a dei problemi, sia con la spalliera sia con la pergola; meglio faticare un po' di più con l'eventuale (e non per forza automatico) affastellamento della vegetazione piuttosto che avere buchi sui cordoni, problemi a rinnovare il capo a frutto del guyot ovvero problemi nel tenerlo basso.

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Sinceramente... no!
    La potatura "sporca", cioè preservando almeno la gemma della corona innestata sul cordone, è la cosa migliore che esista.
    Si mantiene un centro vitale utile per evitare invecchiamenti del cordone e, al tempo stesso, si consente alla vite di sfogare la propria forza e di avere il legno necessario l'anno successivo.
    Oltretutto, con la potatura sporca si evitano i famigerati nodi "ciechi" che non buttano più, tipici dei tagli eseguiti troppo vicini al cordone.
    Naturalmente, parlo di potature corte su cordone permanente. Sul guyot, lascio parlare gli altri.

    Lorenzo
    Si io chidevo per il guyot , volevo sapere se si riesce a rimanere sempre sulla stessa altezza come dice Vitality evitandogrossi tagli

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao Vitality avresti foto da postare? Ma se si lascia una potatura sporca sul ceppo non vengono fuori troppi tralci, di ridotte dimensioni e quindi non utilizzabili?
    ciao grazie e buone feste!
    Sinceramente... no!
    La potatura "sporca", cioè preservando almeno la gemma della corona innestata sul cordone, è la cosa migliore che esista.
    Si mantiene un centro vitale utile per evitare invecchiamenti del cordone e, al tempo stesso, si consente alla vite di sfogare la propria forza e di avere il legno necessario l'anno successivo.
    Oltretutto, con la potatura sporca si evitano i famigerati nodi "ciechi" che non buttano più, tipici dei tagli eseguiti troppo vicini al cordone.
    Naturalmente, parlo di potature corte su cordone permanente. Sul guyot, lascio parlare gli altri.

    Lorenzo

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