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Come va in vigneto?

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da Eno2005 Visualizza messaggio
    Io inizio con 200 l/ha per i primi trattamenti per poi passare a 300; velocità di trattamento 6.5km/h, contando che uso un mezzo cingolato per la schiena a fine giornata è già fin troppo...
    un piccolo appunto: personalmente tendo a non aumentare troppo la pressione in modo da ridurre al minimo i problemi di deriva; infatti più aumenta la pressione più le goccioline saranno piccole e quindi più facilmente soggette a deriva...valuta quindi anche la possibilità di cambiare ugelli...
    un altra accortezza, per migliorare i tempi di svolta, per lo meno nel mio caso è quella di trattare a filari alterni da un lato all'altro del vigneto per poi tornare indietro passando nei filari saltati in precedenza, in questo modo evito di "rompere" troppo le capezzagne girando stretto, e riduco il tempo di svolta evitando manovre e mantenenendo una velocità più elevata anche in fase di svolta
    Ciao, dimenticavo anche io salto un filare per evitare di fare la manovra, volevo sapere, se è posibile che tipo di atomizzatore usi, gli ugelli e n giri motore? io ho un mistral 50 e uso la terza normale a 1500 giri: 4.95 km/h dovrei verficare la velocità usando la 4 allo stesso n di giri oppure se aumentare questi bo come trattore ha qualche limite.... probabilmente l'aderenza sul terreno di un cingolato è diversa e consente di osare un pò di più?

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  • Eno2005
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao, innanzi tutto vi ringrazio per le risposte, comunque come velocità di avanzamento, mi sembra buona (4,95km/h), però considerando che non tutti gli appezzamenti sono uguali: lunghezza filari, ma soprattutto pendenze potrei pensare di aumentarla dove le condizioni lo permettono, aumentando anche la pressione, mantenendo in questo modo il volume di acqua ad ettaro, voi cosa dite? Come a detto giustamente Eno2005 i tempi di svolta di trasferimento rimangono costanti , per la fase di preparazione prodotti e riempimento mi sembra di non avere anche qui margini di miglioramento, anche se i tempi possono cambiare leggermente in base al numero di prodotti che si utilizzano e al tipo, per esempio i contenitori dei fitofarmaci in soluzione liquida dovranno essere lavati più volte per il corretto smaltimento, poi esistono prodotti che si miscelano con più facilità rispetto a altri ecc
    Volevo sapere da chi ha da trattare parecchi ettari come si comporta velocitàdi avnzamento, volume distribuito ad ettaro ecc, qualcuno lo divide magari in 2 giornate?
    P.S la larghezza dei filari è di 3m tranne circa un ettaro 2,9m
    grazie ancora Andrea
    Io inizio con 200 l/ha per i primi trattamenti per poi passare a 300; velocità di trattamento 6.5km/h, contando che uso un mezzo cingolato per la schiena a fine giornata è già fin troppo...
    un piccolo appunto: personalmente tendo a non aumentare troppo la pressione in modo da ridurre al minimo i problemi di deriva; infatti più aumenta la pressione più le goccioline saranno piccole e quindi più facilmente soggette a deriva...valuta quindi anche la possibilità di cambiare ugelli...
    un altra accortezza, per migliorare i tempi di svolta, per lo meno nel mio caso è quella di trattare a filari alterni da un lato all'altro del vigneto per poi tornare indietro passando nei filari saltati in precedenza, in questo modo evito di "rompere" troppo le capezzagne girando stretto, e riduco il tempo di svolta evitando manovre e mantenenendo una velocità più elevata anche in fase di svolta

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  • apo
    ha risposto
    Ciao, innanzi tutto vi ringrazio per le risposte, comunque come velocità di avanzamento, mi sembra buona (4,95km/h), però considerando che non tutti gli appezzamenti sono uguali: lunghezza filari, ma soprattutto pendenze potrei pensare di aumentarla dove le condizioni lo permettono, aumentando anche la pressione, mantenendo in questo modo il volume di acqua ad ettaro, voi cosa dite? Come a detto giustamente Eno2005 i tempi di svolta di trasferimento rimangono costanti , per la fase di preparazione prodotti e riempimento mi sembra di non avere anche qui margini di miglioramento, anche se i tempi possono cambiare leggermente in base al numero di prodotti che si utilizzano e al tipo, per esempio i contenitori dei fitofarmaci in soluzione liquida dovranno essere lavati più volte per il corretto smaltimento, poi esistono prodotti che si miscelano con più facilità rispetto a altri ecc
    Volevo sapere da chi ha da trattare parecchi ettari come si comporta velocitàdi avnzamento, volume distribuito ad ettaro ecc, qualcuno lo divide magari in 2 giornate?
    P.S la larghezza dei filari è di 3m tranne circa un ettaro 2,9m
    grazie ancora Andrea

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da Eno2005 Visualizza messaggio
    X apo: appena sono a casa con un attimo di tempo faccio due calcoli, la soluzione comunque sta nel modificare la pressione e/o gli ugelli, in modo da permetterti una velocità di avanzamento più elevata... se possibile...
    Ci sono poi tempi morti che non puoi modificare, come i tempi di svolta, che sono tanto più influenti quanto i fiari sono numerosi e di breve lunghezza.
    Esiste poi il problema riempimento, ma a quanto dici lo hai già velocizzato.
    userei la formula:
    portata complessiva macchina Qm (l/min)= (V * v * i *nf)/600
    Dove V =volume da distribuire a ettaro (in questo caso 213l,1600/7.5)
    v =velocità
    i= larghezza interfila
    nf= numero di filari trattati (1 se passa in tutti i filari)
    es. volendo andare ad un velocità di 6.5 km
    Qm= 213*6.5*3(supponiamo sia questa la larghezza interfila)*1/600
    Mi da 6.92 litri/minuto. Sapendo che tratta con 8 ugelli
    6.92/8 =0.86 portata degli ugelli al minuto
    ATR giallo: occorre una pressione per erogare questo quantitativo sulle 6 atm
    Variando la velocità vari la portata e di conseguenza la pressione, per mantenere costante il volume da distribuire ad ettaro. Sta a lui trovare la velocità adeguata alle caratteristiche del suo vigneto (5.5,6,6.5,ecc.).

    Ciao Roberto.
    Ultima modifica di pierrpes; 22/05/2010, 10:24.

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  • Eno2005
    ha risposto
    X apo: appena sono a casa con un attimo di tempo faccio due calcoli, la soluzione comunque sta nel modificare la pressione e/o gli ugelli, in modo da permetterti una velocità di avanzamento più elevata... se possibile...
    Ci sono poi tempi morti che non puoi modificare, come i tempi di svolta, che sono tanto più influenti quanto i fiari sono numerosi e di breve lunghezza.
    Esiste poi il problema riempimento, ma a quanto dici lo hai già velocizzato.

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  • montepulciano
    ha risposto
    Ciao a tutti potete dirmi + o - quanto costano i prodottia Ha? d'accordo dipende dal prodotto: copertura rame+zolfo, cymoxanyl metalaxyl benalaxyl....., fosetyl......Tanto per avere un'idea; conviene fare delle scorte o l'andamento climatico stagionale è troppo condizionante?
    Grazie
    P.S. Esistono computer per ottimizzare il lavoro dell'atomizzatore? come vanno? nome di qualche azienda?
    Ultima modifica di montepulciano; 21/05/2010, 21:52.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apprendista Visualizza messaggio
    Rischio di essere ripetitivo, ma voglio comunque ringraziarti pierrpes per il tempo che mi hai dedicato .
    Dalle mie parti c'è un detto che recita così: quanno te dice male te mozzecanu puru le pecora, che tradotto è +o- il seguente: quando le cose non girano per il verso giusto, ti mordono anche le pecore! .
    Dico questo perchè finalmente oggi nel pomeriggio, avevo deciso di fare questo benedetto primo trattamento,( è stato il primo pomeriggio senza pioggia ), ma la motopompa non ha voluto saperne di mettersi in moto, così tutto rimandato a domani (tempo permettendo).
    Ho controllato la percentuale di rame, come da te suggerito, ma non sono riuscito a trovare il dato sulla confezione.
    Nel dubbio, è meglio utilizzare il dosaggio con la percentuale minore (non vorrei correre il rischio di bruciare le viti), o l'altro?
    Scusami l'ignoranza, ma come può lo zolfo in polvere "legarsi" (sicuramente il termine è improprio) con il fogliame delle viti?
    Non sarebbe più sicuro utilizzare quello che si mette nell'acqua?
    Mi stò accorgendo di non sapere proprio nulla, quindi ringazio tutti per la pazienza usatami, e per le risposte che riceverò .
    Ti riscrivo il messaggio di ieri.
    Sei riuscito a fare il trattamento?

    Il quantitativo di rame lo trovi nella composizione es: Rame metallo,gr.20 da solfato neutralizzato con calce spenta. Ho controllato varie etichette e la percentuale al 20% è quella dominante. Quindi con la poltiglia a 700/800 gr./hl di acqua, non ci sono problemi.

    Lo zolfo, funziona bene sia quello liquido che quello in polvere, vuole una certa temperatura minima per agire in forma di vapore (sublimazione): quello liquido avendo una finezza maggiore è più efficace ma meno persistente,agisce anche con temperature sui 12°;quello in polvere è più grossolano e per funzionare bene, ha bisogno di temperature superiori ai 20°, si deposita sulla vegetazione, penetra meglio all’interno della vegetazione stessa,ed è maggiormente persistente. A temperature elevate (sopra i 32°)lo zolfo diventa fitotossico (quello bagnabile con particelle più fini in misura maggiore) occorre distribuire lo zolfo nelle ore più fresche della giornata

    X APO

    I punti critici sono la fase di riempimento, e la velocità di distribuzione. I tempi dovuti al trasferimento sono costanti. Il tuo problema, per me, è la velocità di distribuzione, perché il quantitativo d’acqua per ettaro sui 210 litri va bene… che distanza hai tra un filare e l’altro?... E la capacità del serbatoio? Ho visto adesso che Eno 2005 ti ha chiesto questi dati…bene così.

    Ciao Roberto.
    Ultima modifica di pierrpes; 21/05/2010, 21:22.

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  • apo
    ha risposto
    Ciao si in effetti vorrei rimanere con lo stesso volume d'acqua, l'atomizzatore è un dragone 400 lt portato avente 6 ugelli per ogni lato, io ne utilizzo al massimo quattro e mi coprono tranquillamente tutta la vegetazione, la pressione di esercizio è di 5 bar, gli ugelli sono gli ATR 80 gialli, velocità di avanzamento 4,95 km/h, e passo in tutti i filari, anche se quest'anno il primo trattamento l'ho fatto a filari alterni perchè avevo necessità di finire in tempi "brevi" causa piogge. saluti Andrea

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  • Eno2005
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, come posso ridurre i tempi per il trattamento?? Utilizzo un atomizzatore dragone, superficie 7.5 ha di vigneto volume d'acqua 1600 lt, velocità di avanzamento 5 km/h
    Solitamente inizio a trattare alle 9 e fino alle 17,30 -18 non finisco e mi fermo a mangiare un panino al volo, poi devo lavare trattore e botte... circa un'ora
    ps per riempire la botte ho a disposizione un contenitore da 10hl nel quale metto una pompa di fondo per velocizzare il riempimento, consigli? come fate voi???
    Tu vorresti velocizzare i tempi mantenendo costante il volume/ha giusto?
    se è così dovresti indicare che macchina hai, anche se suppongo sia di quelle normali e non di quelle con la testata scavallante, gli ugelli che usi, la pressione ed infine se passi in tutti i filari o alterni...poi provo a fare due conti

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    oggi ho fatto il terzo trattamento con Forum r (Dimetomorf + idrossido di rame) con Nimrod (bupirimate)

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  • andrea73
    ha risposto
    Originalmente inviato da apo Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, come posso ridurre i tempi per il trattamento?? Utilizzo un atomizzatore dragone, superficie 7.5 ha di vigneto volume d'acqua 1600 lt, velocità di avanzamento 5 km/h
    Solitamente inizio a trattare alle 9 e fino alle 17,30 -18 non finisco e mi fermo a mangiare un panino al volo, poi devo lavare trattore e botte... circa un'ora
    ps per riempire la botte ho a disposizione un contenitore da 10hl nel quale metto una pompa di fondo per velocizzare il riempimento, consigli? come fate voi???
    prenditi un nebulizzatore kwh - martignani e vedrai

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apprendista Visualizza messaggio
    Rischio di essere ripetitivo, ma voglio comunque ringraziarti pierrpes per il tempo che mi hai dedicato .
    Dalle mie parti c'è un detto che recita così: quanno te dice male te mozzecanu puru le pecora, che tradotto è +o- il seguente: quando le cose non girano per il verso giusto, ti mordono anche le pecore! .
    Dico questo perchè finalmente oggi nel pomeriggio, avevo deciso di fare questo benedetto primo trattamento,( è stato il primo pomeriggio senza pioggia ), ma la motopompa non ha voluto saperne di mettersi in moto, così tutto rimandato a domani (tempo permettendo).
    Ho controllato la percentuale di rame, come da te suggerito, ma non sono riuscito a trovare il dato sulla confezione.
    Nel dubbio, è meglio utilizzare il dosaggio con la percentuale minore (non vorrei correre il rischio di bruciare le viti), o l'altro?
    Scusami l'ignoranza, ma come può lo zolfo in polvere "legarsi" (sicuramente il termine è improprio) con il fogliame delle viti?
    Non sarebbe più sicuro utilizzare quello che si mette nell'acqua?
    Mi stò accorgendo di non sapere proprio nulla, quindi ringazio tutti per la pazienza usatami, e per le risposte che riceverò .
    Avevo scritto il messaggio poi non è stato inoltrato (non sono riuscito a capire il motivo), ed è andato perso
    Ti dico che puoi fare tranquillamente i 7/800 gr/ hl acqua di poltiglia bordolese
    Domani provo a scriverlo nuovamente

    Ciao Roberto.

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  • apo
    ha risposto
    Originalmente inviato da andrea73 Visualizza messaggio
    .
    Comunque ieri ho fatto il IV trattamento per 10 ha di vigneto con:
    1- Mazeb 20 kg
    2- Vitene 10 kg
    3- Jupiter 10 Kg
    4- Tiosol 50 kg
    Il tutto con nebulizzatore martignani con 15 hl di acqua iniziato ore 9 mattino e finito ore 19 sera (pauso 1.5 h per pranzo)
    Scusate ancora per messaggio di ieri; spero sia stato compreso il motivo
    Ciao a tutti, come posso ridurre i tempi per il trattamento?? Utilizzo un atomizzatore dragone, superficie 7.5 ha di vigneto volume d'acqua 1600 lt, velocità di avanzamento 5 km/h
    Solitamente inizio a trattare alle 9 e fino alle 17,30 -18 non finisco e mi fermo a mangiare un panino al volo, poi devo lavare trattore e botte... circa un'ora
    ps per riempire la botte ho a disposizione un contenitore da 10hl nel quale metto una pompa di fondo per velocizzare il riempimento, consigli? come fate voi???

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  • apprendista
    ha risposto
    Rischio di essere ripetitivo, ma voglio comunque ringraziarti pierrpes per il tempo che mi hai dedicato .
    Dalle mie parti c'è un detto che recita così: quanno te dice male te mozzecanu puru le pecora, che tradotto è +o- il seguente: quando le cose non girano per il verso giusto, ti mordono anche le pecore! .
    Dico questo perchè finalmente oggi nel pomeriggio, avevo deciso di fare questo benedetto primo trattamento,( è stato il primo pomeriggio senza pioggia ), ma la motopompa non ha voluto saperne di mettersi in moto, così tutto rimandato a domani (tempo permettendo).
    Ho controllato la percentuale di rame, come da te suggerito, ma non sono riuscito a trovare il dato sulla confezione.
    Nel dubbio, è meglio utilizzare il dosaggio con la percentuale minore (non vorrei correre il rischio di bruciare le viti), o l'altro?
    Scusami l'ignoranza, ma come può lo zolfo in polvere "legarsi" (sicuramente il termine è improprio) con il fogliame delle viti?
    Non sarebbe più sicuro utilizzare quello che si mette nell'acqua?
    Mi stò accorgendo di non sapere proprio nulla, quindi ringazio tutti per la pazienza usatami, e per le risposte che riceverò .

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apprendista Visualizza messaggio
    Grazie pierrpes, per il tempo che hai voluto dedicarmi.
    Innanzi tutto sono io che devo scusarmi con tutti gli esperti del forum perchè, rileggendo i post di ieri, mi sono accorto di aver detto una grossa castroneria.
    Infatti i mq di vigneto, non sono 8000, ma soltanto 3000 .
    Chiedo ancora scusa a tutti gli utenti del forum, non riesco a capire come possa essermi confuso .
    Comunque, per rispondere ai quesiti di pierrpes: mio padre ha sempre effettuato i trattamenti con una motopompa a scoppio, corredata con circa 150 mt di tubo, ed al termine del medesimo, c'è una bacchetta con il suo ugello regolabile.
    Tra i prodotti che lui usava, ho trovato una busta contenente un kg di << anticrittogamico rameico>>, la cui composizione è: Rame metallo, da solfato neutralizzato con calce spenta.
    Credo che questo prodotto debba andar bene con l'aggiunta di zolfo, per effettuare il primo trattamento.
    Parlando con alcuni abitanti del posto, mi hanno consigliato di effettuare un trattamento con dello zolfo in polvere, così da far indurire (almeno a detta loro), i germogli delle viti ( N.B. qui anche oggi ha piovuto, e la temperatura non è certo quella di metà maggio).
    Hanno ragione? Se si, come si realizza questo intervento, e con quali mezzi?
    Grazie a tutti per la notevole pazienza e la cortese disponibilità
    Il prodotto che hai è la poltiglia bordolese. Va bene per fare il trattamento. Controlla la percentuale di rame metallo indicato (es.20% opp. 25% ecc.), se è al 20% metti almeno 700 g/hl di prodotto, se è al 25%,almeno 600g/hl,per creare un consistente deposito su tutta la vegetazione ancora scoperta, nel prossimo trattamento i 4/500g /hl sono sufficienti. Aggiungici i 400g/hl di zolfo bagnabile.Essendo un prodotto di contatto è importante la copertura delle foglie, tratta in tutti i filari.Evita anche di bagnare troppo (non far sgocciolare le viti), perchè altrimenti il rame viene trascinato in terra.
    Lo zolfo in polvere va bene quando le temperature sono più alte,perchè così agisce per sublimazione e prolunga il suo effetto nel tempo. Non ho mai sentito che fa indurire i germogli delle viti, questa è una caratteristica del rame. Per distribuirlo puoi usare dei normali soffietti, oppure delle apposite impolveratrici

    Ciao Roberto.

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  • apprendista
    ha risposto
    Grazie pierrpes, per il tempo che hai voluto dedicarmi.
    Innanzi tutto sono io che devo scusarmi con tutti gli esperti del forum perchè, rileggendo i post di ieri, mi sono accorto di aver detto una grossa castroneria.
    Infatti i mq di vigneto, non sono 8000, ma soltanto 3000 .
    Chiedo ancora scusa a tutti gli utenti del forum, non riesco a capire come possa essermi confuso .
    Comunque, per rispondere ai quesiti di pierrpes: mio padre ha sempre effettuato i trattamenti con una motopompa a scoppio, corredata con circa 150 mt di tubo, ed al termine del medesimo, c'è una bacchetta con il suo ugello regolabile.
    Tra i prodotti che lui usava, ho trovato una busta contenente un kg di << anticrittogamico rameico>>, la cui composizione è: Rame metallo, da solfato neutralizzato con calce spenta.
    Credo che questo prodotto debba andar bene con l'aggiunta di zolfo, per effettuare il primo trattamento.
    Parlando con alcuni abitanti del posto, mi hanno consigliato di effettuare un trattamento con dello zolfo in polvere, così da far indurire (almeno a detta loro), i germogli delle viti ( N.B. qui anche oggi ha piovuto, e la temperatura non è certo quella di metà maggio).
    Hanno ragione? Se si, come si realizza questo intervento, e con quali mezzi?
    Grazie a tutti per la notevole pazienza e la cortese disponibilità

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da montepulciano Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, mi aggiungo a tutti coloro che chiedono consigli: giovedì 13 ho trattato, in previsioni delle abbondanti piogge (60 mm) i miei 10 ha con dimetomorph+mancozeb+quinoxifen+zolfo.
    In questi giorni le temp. sono piuttosto basse, i germogli non sono cresciuti molto, quanto posso aspettare? 10 gg? Con che cosa tratto? sono previste nuove piogge; mi sarebbe piaciuto fosetyl Al+cimoxanyl+mancozeb e antioidico, ma costa circa 60 euri ad ha.
    Opterei quindi su metalaxyl+mancozeb e antioidico, circa 30 euro/Ha.
    Cosa suggerite? quale antioidico?
    P.S. trattamenti precedenti cimoxanyl+zolfo; mancozeb+zolfo.
    Grazie
    Il dimetomorph tiene sui 10/12 giorni.
    Metalaxyl + Mancozeb+ antioidico di pari durata(es.triazoli:ciproconazolo,fenbuconazolo,pen conazolo,miclobutanil,tebuconazolo,ecc.)

    X Apprendista

    I nomi è difficile farli perchè ogni rivenditore ha la sua gamma di prodotti e quel prodotto commerciale potrebbe non averlo.Se invece chiedi il principio attivo, Es. mancozeb, lui ti darà i suoi prodotti che contengono questo principio attivo. Altro motivo è che alcuni preferiscono usare certi principi attivi,altri es. nel biologico, possono usare solo il rame, quindi è meglio essere generici.

    ps.Mi scuso con te perchè rileggendo più attentamente quello che avevi chiesto, mi sono accorto di essere stato teorico e non pratico. Vorrei chiederti alcune cose:La distribuzione del prodotto come la fai, con atomizzatore o altro?
    Sei in grado di regolare l'atomizzatore per una corretto trattamento?
    Se vuoi ne possiamo parlare. Puoi eventualmente dire che prodotto ti hanno consigliato ecc.
    Devo ritornare al lavoro,mi premeva però puntualizzare queste cose.



    Ciao Roberto
    Ultima modifica di pierrpes; 19/05/2010, 11:12. Motivo: aggiunta di considerazioni

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  • apprendista
    ha risposto
    Molto probabbilmente la spiegazione avuta, per degli esperti come voi sarebbe sufficiente, ma per un apprendista come me è " arabo ".
    Comunque grazie pierrpes, anche se mi sarebbe stato molto più utile sapere il nome del prodotto da dare ( dimenticavo che sul forum non si può fare pubblicità sorry ), cercherò dal rivenditore delle mie parti dei prodotti con i componenti che mi hai suggerito.
    Grazie ancora.

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  • montepulciano
    ha risposto
    Ciao a tutti, mi aggiungo a tutti coloro che chiedono consigli: giovedì 13 ho trattato, in previsioni delle abbondanti piogge (60 mm) i miei 10 ha con dimetomorph+mancozeb+quinoxifen+zolfo.
    In questi giorni le temp. sono piuttosto basse, i germogli non sono cresciuti molto, quanto posso aspettare? 10 gg? Con che cosa tratto? sono previste nuove piogge; mi sarebbe piaciuto fosetyl Al+cimoxanyl+mancozeb e antioidico, ma costa circa 60 euri ad ha.
    Opterei quindi su metalaxyl+mancozeb e antioidico, circa 30 euro/Ha.
    Cosa suggerite? quale antioidico?
    P.S. trattamenti precedenti cimoxanyl+zolfo; mancozeb+zolfo.
    Grazie

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da apprendista Visualizza messaggio
    Un saluto a tutti gli esperti di questo interessantissimo forum
    Avrei bisogno di un vostro illuminato parere, inerente la gestione di un vigneto, di cui mi devo occupare mio malgrado
    A causa di problemi familiari mi sono trovato tra le mani questa rognosa (almeno per me) gatta da pelare.
    Considerate che stò in provincia di Roma, su una collina alta 500 m, e che qui piove initerrottamente da 5 giorni, con rare brevi pause.
    Il problema è che non sò con cosa trattare i " miei " 8000 mq di vigneto, che ha dei getti lunghi +o- 10 cm (alcune viti più lunghe, altre meno, forse per differenza di varietà???) ed inoltre, ho notato su alcune foglie, delle bolle (scusate l'ignoranza, ma a me sembrano tipo varicella).
    Come devo agire? Con quali prodotti?
    Scusatemi se vi faccio perdere del tempo prezioso, ma trovarsi di colpo a fare il contadino, è un esperienza del tutto nuova, però lasciare abbandonata la stagione che aveva iniziato mio padre, mi dispiace molto .
    Grazie a tutti quelli che vorranno darmi un consiglio .
    L'erinosi: bolle sulla pagina superiore,mentre sulla pagina inferiore una macchia biancastra, sono dovute ad un acaro, non servono interventi chimici.

    Se la vegetazione è della lunghezza che ci hai detto, circa 10 cm ,inizia ad essere recettiva per la peronospora.
    Per la difesa anticrittogamica puoi usare prodotti di copertura (rame,mancozeb,folpet,metiram), o prodotti curativi.Con vegetazione così corta sono più indicati i prodotti di copertura.
    Considera però che la nuova vegetazione che si forma dopo il trattamento rimane scoperta, quindi dopo un certo periodo di tempo (7/8giorni) devi rifare il trattamento. Nel secondo trattamento ti conviene usare prodotti di copertura (quelli detti prima)+ Fosetil-Al (esistono in commercio miscele già pronte)
    che ha una sistemia sia in senso ascendente che discendente,ti copre cioè la nuova vegetazione che si forma dopo il trattamento.Oltre al prodotto antiperonosporico aggiungi dello zolfo bagnabile (400 gr/hl) per difenderti anche dall'oidio
    Riepilogando: prodotto di copertura +zolfo bagnabile come primo trattamento
    se non mi sono spiegato chiedi pure

    Ciao Roberto

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  • Faro
    ha risposto
    beh
    il mancozeb non è simpatico per gli insetti utili...api comprese a quanto pare..
    cmq oggi 3° trattamento su sangiovese, e 2° su albana...mancozeb R6albis karatane..

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  • grillo131
    ha risposto
    Cari amici, buonasera, mi scuso della lunga assenza, ma il lavoro mi ha portato fuori casa per un lungo periodo!! mi scuso inoltre per l'assenza al pranzo dove avevo detto di aderire, ma non sono riuscito ne a postare ne ad avvisare.

    Approfitto dei saluti per una domanda, la (a volte) difficile convivenza tra viticoltori ed apicoltori.

    Oggi i è capitato un apicoltore con le api poco distanti da vigneti, che osservava segni di avvelenamenti sulle sue api! alla fine si è scoperto che i viticoltori vicini trattavano con fungicidi (prodotti a base di rame e mancozeb).

    che io sappia non dovrebbero esserci problemi, mi date conferma?

    Grazie mille

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  • apprendista
    ha risposto
    ricerca consigli

    Un saluto a tutti gli esperti di questo interessantissimo forum
    Avrei bisogno di un vostro illuminato parere, inerente la gestione di un vigneto, di cui mi devo occupare mio malgrado
    A causa di problemi familiari mi sono trovato tra le mani questa rognosa (almeno per me) gatta da pelare.
    Considerate che stò in provincia di Roma, su una collina alta 500 m, e che qui piove initerrottamente da 5 giorni, con rare brevi pause.
    Il problema è che non sò con cosa trattare i " miei " 8000 mq di vigneto, che ha dei getti lunghi +o- 10 cm (alcune viti più lunghe, altre meno, forse per differenza di varietà???) ed inoltre, ho notato su alcune foglie, delle bolle (scusate l'ignoranza, ma a me sembrano tipo varicella).
    Come devo agire? Con quali prodotti?
    Scusatemi se vi faccio perdere del tempo prezioso, ma trovarsi di colpo a fare il contadino, è un esperienza del tutto nuova, però lasciare abbandonata la stagione che aveva iniziato mio padre, mi dispiace molto .
    Grazie a tutti quelli che vorranno darmi un consiglio .

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Non hai un pluviometro per vedere il quantitativo d'acqua caduta?
    E' sempre difficile, non essendo sul posto, dare dei consigli, perchè ognuno si rapporta con il suo territorio e non sempre per altre realtà è valido.Le previsioni del tempo per i prossimi giorni cosa dicono? Certo che se prevedono ancora pioggia ti conviene trattare per coprire la nuova vegetazione. Non userei la miscela con il cimoxanil perchè questo prodotto è di persistenza limitata, può controllare infezioni entro le 72 ore dall'infezione, ma se hai trattato venerdì non serve, eventualmente anche il fosetil può avere un'azione curativa di 2-3 giorni. Farei solo rame+antioidico, poi inizio fioritura un sistemico.Fine fioritura di nuovo rame+zolfo poi se la stagione si assesta ,farei solo trattamenti in polvere (zolfo ramato).

    Ciao Roberto
    ciao roberto...rileggendo ,forse c'è il mancozeb a non il fosetil sull'erre6,come ritorno a casa me lo devo a nnà a rivedè,non vorrei dire qualche cavolata....
    Comunque in settimana ,da domani rimette acqua ancora .
    quest'anno è un macello almeno dalle nostre parti.ciao e grazie
    vicennzo

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  • cincinnato
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Se il quantitativo di acqua non ha superato i 30 mm e se poi smette di piovere, puoi anche aspettare venerdì. Vorrei chiederti alcune cose: questo è il 2 trattamento che fai? E anche nel primo trattamento hai usato mz+zolfo? Non so dove abiti, ma è piovuto in questo periodo dalle tue parti?
    Se è così, è presumibile che il tuo primo intervento sia stato effettuato verso il 7 maggio, probabilmente dopo una pioggia infettante. In questo caso tieni controllato il vigneto,se compaiono macchie d'olio sulle foglie, fai un intervento con del rame metallo alla dose di 200/250 g/hl,per togliere l'infezione, poi fai i tuoi trattamenti normali per impedire lo sviluppo di infezioni secondarie

    vinceco
    Ciao Pierr...si era asciutta,ma da quando ho dato la poltiglia non ha più smesso da venerdì ,per questo motivo come escono i tempi voglio dare erre6 con topas,cosa ne pensate? grazie a tutti
    vincenzo

    Dipende dalla quantità di pioggia caduta...Se non supera i 30/35mm ...Con erre6 cosa intendi quello con Fosetil+rame o l'albis o altro ancora?
    Ormai dovresti essere in prossimità della fioritura...aspetterei qualche giorno... perchè poi in fioritura non si effettuano trattamenti rameici.. poi darei un prodotto che mi porti fino fine fioritura
    Topas va bene devi usare un antioidico di uguale persistenza con l'antiperonosporico...aggiungerei anche 400g/hl di zolfo bagnabile
    per maggiore sicurezza

    Ciao Roberto.

    Grazie Roberto,

    credo che rispondendo a Vinceco tu abbia risposto anche a me. Probabilmente siamo nella stessa zona. Il mio terreno e' in bassa collina tra Lanuvio e Genzano - Roma.
    Si, il primo trattamento l'ho fatto il 7-5 sempre con mancozeb e zolfo.
    Come ti ha scritto anche Vinceco qui sta piovendo di continuo. Oggi c'e' il sole ma gia' domani pomeriggio sembra debba piovere parecchio.
    Che ^.^.^.^.^ !!

    Ciao Gaetano

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    ciao robi...i millimtri di acqua sicuramente saranno stati moltissimi ,piove da venerdì....oggi anche ne ha buttata a secchi...
    L'erre6 che dico e quello con rame -fosetil e cianoxil,(non ricordo come si scrive).
    Io non tratto mai in fioritura e quest'anno ho intenzione da dopo la fioritura di dare solo rame e zolfo.ciao
    vincenzo
    Non hai un pluviometro per vedere il quantitativo d'acqua caduta?
    E' sempre difficile, non essendo sul posto, dare dei consigli, perchè ognuno si rapporta con il suo territorio e non sempre per altre realtà è valido.Le previsioni del tempo per i prossimi giorni cosa dicono? Certo che se prevedono ancora pioggia ti conviene trattare per coprire la nuova vegetazione. Non userei la miscela con il cimoxanil perchè questo prodotto è di persistenza limitata, può controllare infezioni entro le 72 ore dall'infezione, ma se hai trattato venerdì non serve, eventualmente anche il fosetil può avere un'azione curativa di 2-3 giorni. Farei solo rame+antioidico, poi inizio fioritura un sistemico.Fine fioritura di nuovo rame+zolfo poi se la stagione si assesta ,farei solo trattamenti in polvere (zolfo ramato).

    Ciao Roberto

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Se il quantitativo di acqua non ha superato i 30 mm e se poi smette di piovere, puoi anche aspettare venerdì. Vorrei chiederti alcune cose: questo è il 2 trattamento che fai? E anche nel primo trattamento hai usato mz+zolfo? Non so dove abiti, ma è piovuto in questo periodo dalle tue parti?
    Se è così, è presumibile che il tuo primo intervento sia stato effettuato verso il 7 maggio, probabilmente dopo una pioggia infettante. In questo caso tieni controllato il vigneto,se compaiono macchie d'olio sulle foglie, fai un intervento con del rame metallo alla dose di 200/250 g/hl,per togliere l'infezione, poi fai i tuoi trattamenti normali per impedire lo sviluppo di infezioni secondarie

    vinceco
    Ciao Pierr...si era asciutta,ma da quando ho dato la poltiglia non ha più smesso da venerdì ,per questo motivo come escono i tempi voglio dare erre6 con topas,cosa ne pensate? grazie a tutti
    vincenzo

    Dipende dalla quantità di pioggia caduta...Se non supera i 30/35mm ...Con erre6 cosa intendi quello con Fosetil+rame o l'albis o altro ancora?
    Ormai dovresti essere in prossimità della fioritura...aspetterei qualche giorno... perchè poi in fioritura non si effettuano trattamenti rameici.. poi darei un prodotto che mi porti fino fine fioritura
    Topas va bene devi usare un antioidico di uguale persistenza con l'antiperonosporico...aggiungerei anche 400g/hl di zolfo bagnabile
    per maggiore sicurezza

    Ciao Roberto.
    ciao robi...i millimtri di acqua sicuramente saranno stati moltissimi ,piove da venerdì....oggi anche ne ha buttata a secchi...
    L'erre6 che dico e quello con rame -fosetil e cianoxil,(non ricordo come si scrive).
    Io non tratto mai in fioritura e quest'anno ho intenzione da dopo la fioritura di dare solo rame e zolfo.ciao
    vincenzo

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da cincinnato Visualizza messaggio
    Un saluto a tutti i forumisti.

    Sto usando il mancozeb per la prima volta quest'anno. C'e' un numero massimo di volte per stagione di irrorazioni consigliate ?
    Venerdi 14 ho dato per la seconda volta mancozeb (200 gr/hl), zolfo bagnabile (400 gr/hl) e bagnante (50 ml/hl). Dopo un paio d'ore sono caduti 15 mm di pioggia.
    Secondo voi posso aspettare sino a venerdi prossimo, visto che sino ad oggi (domenica) e forse anche domani ... pioggia leggera ma ininterrotta ?
    Al momento le viti hanno ancora un bellissimo aspetto.

    Comincio ad avere il muschio sotto le ascelle .....
    Se il quantitativo di acqua non ha superato i 30 mm e se poi smette di piovere, puoi anche aspettare venerdì. Vorrei chiederti alcune cose: questo è il 2 trattamento che fai? E anche nel primo trattamento hai usato mz+zolfo? Non so dove abiti, ma è piovuto in questo periodo dalle tue parti?
    Se è così, è presumibile che il tuo primo intervento sia stato effettuato verso il 7 maggio, probabilmente dopo una pioggia infettante. In questo caso tieni controllato il vigneto,se compaiono macchie d'olio sulle foglie, fai un intervento con del rame metallo alla dose di 200/250 g/hl,per togliere l'infezione, poi fai i tuoi trattamenti normali per impedire lo sviluppo di infezioni secondarie

    vinceco
    Ciao Pierr...si era asciutta,ma da quando ho dato la poltiglia non ha più smesso da venerdì ,per questo motivo come escono i tempi voglio dare erre6 con topas,cosa ne pensate? grazie a tutti
    vincenzo

    Dipende dalla quantità di pioggia caduta...Se non supera i 30/35mm ...Con erre6 cosa intendi quello con Fosetil+rame o l'albis o altro ancora?
    Ormai dovresti essere in prossimità della fioritura...aspetterei qualche giorno... perchè poi in fioritura non si effettuano trattamenti rameici.. poi darei un prodotto che mi porti fino fine fioritura
    Topas va bene devi usare un antioidico di uguale persistenza con l'antiperonosporico...aggiungerei anche 400g/hl di zolfo bagnabile
    per maggiore sicurezza

    Ciao Roberto.

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Se le foglie si erano asciugate, per un prodotto di contatto (in questo caso la poltiglia),anticipare di poco tempo una pioggia è la condizione ottimale. Tutta la massa fogliare è coperta. Se passano 2/3 giorni tra il trattamento e la pioggia la nuova vegetazione che si è sviluppata nel frattempo, è scoperta. Ora la tenuta dipende da quant'acqua cade.Fino a 30/35 mm non dovrebbero esserci problemi

    X Andrea 73

    Circa 10 ore x 10 ettari. Circa 1 ettaro/ora ... la velocità operativa ottimale è cosi bassa, oppure sono le condizioni dei tuoi terreni,(pendenza ecc.) a importi questa velocità?

    Ciao Roberto.
    Ciao Pierr...si era asciutta,ma da quando ho dato la poltiglia non ha più smesso da venerdì ,per questo motivo come escono i tempi voglio dare erre6 con topas,cosa ne pensate? grazie a tutti
    vincenzo

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da cincinnato Visualizza messaggio
    Un saluto a tutti i forumisti.

    Sto usando il mancozeb per la prima volta quest'anno. C'e' un numero massimo di volte per stagione di irrorazioni consigliate ?
    Venerdi 14 ho dato per la seconda volta mancozeb (200 gr/hl), zolfo bagnabile (400 gr/hl) e bagnante (50 ml/hl). Dopo un paio d'ore sono caduti 15 mm di pioggia.
    Secondo voi posso aspettare sino a venerdi prossimo, visto che sino ad oggi (domenica) e forse anche domani ... pioggia leggera ma ininterrotta ?
    Al momento le viti hanno ancora un bellissimo aspetto.

    Comincio ad avere il muschio sotto le ascelle .....
    Il mancozeb è un prodotto di contatto e copertura: puoi usarlo (come tutti i ditiocarbammati, la famiglia chimica alla quale appartiene) fino alla fioritura. Dopo no, meglio passare a rame, perché il mancozeb interferisce in quel momento con gli insetti "utili".
    Ha una tenuta al dilavamento fino a 20-25 mm circa di pioggia caduta. Da quel momento in poi sei scoperto e puoi prenderti un'infezione.
    Valuta tu se ritrattare o no. Calcola anche che la vegetazione nata e cresciuta dopo il trattamento non è coperta.
    I dosaggi che hai usato sono corretti.

    Dalla pioggia infettante (condizioni ottimali, ecc) prima dell'evasione delle "macchie d'olio" tipiche della peronospora sulle foglie passano circa 10-14 giorni a seconda delle temperature notturne. In questi giorni infatti qui stanno saltando fuori le macchie della pioggia del 2 maggio (fortunatamente, non da me).
    Tenete controllato tutto: questo è un anno terribile come condizioni!!!

    Lorenzo

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