MMT Forum Macchine

Annuncio

Collapse
No announcement yet.

Come va in vigneto?

Collapse
Questo argomento è stato chiuso.
X
X
 
  • Filtro
  • Data
  • Visualizza
Cancella tutto
new posts

  • santinello
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X LOSTE 75

    I tralci hanno le fessurazioni?
    Occorre attuare soprattutto misure preventive per evitare l'insorgere della malattia, che dipendono da:
    -le tecniche agricole che stimolano lo sviluppo della vegetazione,concimazioni,irrigazione, potatura con molte gemme,vanno limitate
    -interrare la vegetazione malata, aumenta il potenziale d'innoculo della malattia
    -i tagli sono una via d'accesso per la malattia
    occorre tagliare la vegetazione infetta, scegliendo tralci sani per sostituire quelli infetti
    I trattamenti vanno effettuati al germogliamento della vite,e alla fase di foglie distese(Folpet,Ditiocarbammati,+zolfo),poi si abbina con i prodotti che si utilizzano normalmente per i trattamenti antiperonosporici
    Erinosi come detto da Lorenzvigna
    Per i trattamenti vale quello che ho scritto per Guardian 72

    X Vitality

    Ottima vigna, fai il diserbo normalmente, oppure tagli solo l'erba?

    Ciao Roberto.
    Buon giorno,la situazione sembra tornata sotto controllo però su alcune viti (soprattutto il ciliegiolo)noto delle puntinature scure sugli acini,se le gratto con le unghie le porto via,quà e là qualche pezzo di foglia marrone come tabacco ma solo quelle più vecchie e un paio di viti di pinot nero stanno come seccando(le foglie stanno diventando rosse come in autunno ed i grappoletti stanno avvizzendo),non riesco a scaricare le foto per problemi al pc,se rimedio le metto.

    Lascia un commento:


  • apprendista
    ha risposto
    Pierrpes: SE NON CI FOSSE DOVREMMO INVENTARLO!!! .
    A parte gli scherzi, infinite grazie per l'aiuto.
    Non sono in grado di quantificare la quantità di pioggia che è scesa oggi, ma di sicuro non è stata poca ( cira un'ora e molto fitta ) .
    Proverò domani a cercare il prodotto con il pricipio da te consigliato, sperando allo stesso tempo che il tempo (sembra di stare ai tropici dato i violenti temporali) si decida una buona volta di volgere al bello e darci una mano! .
    Di nuovo infinite grazie .

    Lascia un commento:


  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X VITALITY

    Una sfogliatura come quella che praticate voi, dalle nostre parti non è possibile fare.
    .
    non sò di che zona sei Pierrpes, ma da mè finirebbe tutta cotta dalle temperature estive complice umidità

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X APPRENDISTA

    Se la quantità di pioggia non è stata consistente può andare bene. Però se l'attacco d'oidio è consistente proverei a fare due trattamenti ravvicinati (4/5 giorni distanziati l'uno dall'altro), con un sistemico (es.Scudex,Topas10EC,ecc.) alla dose di 50 gr./hl di acqua,in più zolfo bagnabile con dose abbastanza elevata: se usi Microthiol Disperss anche 600/700gr./hl ;Tiovit 500/600 gr./hl se altri prodotti,utilizza una dose abbastanza vicina alla dose massima consigliata. Temo altrimenti che non riesci a bloccare l'infezione.
    I prodotti sopra elencati sono a base di Penconazolo quindi se non hanno quei prodotti, chiedi sempre un prodotto con lo stesso principio attivo.Hanno anche confezioni da 250gr. quindi con una confezione, fai tutti e due i trattamenti.

    Un tecnico di una ditta di antiparassitari ha detto che mi rimedia qualche pubblicazione sulla vite, quando me le consegna te lo faccio sapere

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • apprendista
    ha risposto
    Fantozzi

    La nuvoletta (non troppo "etta") del famoso personaggio di Villaggio, anche oggi ha fatto il suo dovere .
    Proprio questa mattina avevo fatto un trattamento pulvirulento con zolfo, su un vigneto di circa 1500 mq, mentre in un altro ho dato la Bordolese con zolfo bagnabile.
    L'attacco dello Oidio in entrambe gli appezzamenti è notevole, e quindi ho cercato, per quanto possibile, di correre ai ripari; ma dopo la solita pioggia pomeridiana, credo che quello che ho fatto sta mane non sia servito proprio a niente .
    Credo proprio che debba ripetere tutto da capo (o no?).
    Chiedo lumi a chi ne sa più di me .
    Grazie in anticipo a tutti .

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X VITALITY

    La distanza tra i filari è di 2 metri? Con tanta uva sulla pianta come fai a stare nei quantitativi di produzione ammessi?
    Una sfogliatura come quella che praticate voi, dalle nostre parti non è possibile fare.

    3 Kg. ettaro in quanti interventi?

    Per il Glifosate sembra che il problema sia un accumulo di scichimato,però non so dirti di più, un esperto di queste cose, fa parte del gruppo di studio sull'utilizzo del glifosate,mi ha promesso che mi invia della documentazione al riguardo.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X LOSTE 75



    X Vitality

    Ottima vigna, fai il diserbo normalmente, oppure tagli solo l'erba?

    Ciao Roberto.
    Diserbo l' interfila con glifosate durante gli sfalci dell' erba. Sembra però che li vogliano vietare nei prossimi anni e quest' anno in zona è stata fatta una dimostrazione su campo di macchine di varie marche per il taglio dell' erba nell' interfila .
    Se la cosa si rivelasse vera ci sarebbe un rallentamento del lavoro e un conseguente maggior inquinamento a causa del maggior consumo di carburante ... però sembra che trovino dei residui nel vino.
    Per ora adopero tre kg di glifosate ad ettaro per il controllo delle infestanti per l' intero anno.

    Originalmente inviato da guardian72 Visualizza messaggio
    E' possibile farlo adesso il lavoro di portare avanti un tralcio solo ?
    Sì lo puoi fare anche adesso. Le barbatelle essendo prive di uva e non essendo cimate non rallentano la vegetazione a luglio ma vegetano avanti fino addiritura per tutto settembre
    Ultima modifica di Vitality; 04/07/2010, 05:24.

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X LOSTE 75

    I tralci hanno le fessurazioni?
    Occorre attuare soprattutto misure preventive per evitare l'insorgere della malattia, che dipendono da:
    -le tecniche agricole che stimolano lo sviluppo della vegetazione,concimazioni,irrigazione, potatura con molte gemme,vanno limitate
    -interrare la vegetazione malata, aumenta il potenziale d'innoculo della malattia
    -i tagli sono una via d'accesso per la malattia
    occorre tagliare la vegetazione infetta, scegliendo tralci sani per sostituire quelli infetti
    I trattamenti vanno effettuati al germogliamento della vite,e alla fase di foglie distese(Folpet,Ditiocarbammati,+zolfo),poi si abbina con i prodotti che si utilizzano normalmente per i trattamenti antiperonosporici
    Erinosi come detto da Lorenzvigna
    Per i trattamenti vale quello che ho scritto per Guardian 72

    X Vitality

    Ottima vigna, fai il diserbo normalmente, oppure tagli solo l'erba?

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da guardian72 Visualizza messaggio
    E' possibile farlo adesso il lavoro di portare avanti un tralcio solo ?
    è esattamente quello che sto eseguendo in questi giorni nel mio nuovo impianto (trebbiano romagnolo)con tralci già sul metro e mezzo

    Lascia un commento:


  • guardian72
    ha risposto
    E' possibile farlo adesso il lavoro di portare avanti un tralcio solo ?

    Lascia un commento:


  • LorenzVigna
    ha risposto
    Loste, è erinosi. Parecchia... ma non dovrebbe darti noia più di tanto ormai.

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • loste75
    ha risposto
    Ancora Aiuto

    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X LOSTE 75

    Se è l'escoriosi è soprattutto il tralcio di uno o due anni ad essere colpito,dovresti vedere alla base dei tralci nella zona del primo internodo,delle lesioni marroni disposte nel senso della lunghezza del germoglio, che poi col progredire della malattia si estendono agli internodi successivi. Nella zona colpita i tralci si imbiancano,e inoltre dovrebbero essere dei puntini neri che sono il corpo fruttifero del fungo.Nei casi più gravi le lesioni sono profonde e causano la rottura dei tralci. La difesa va fatta prima dell'inizio della lotta antiperonosporica,con ditiocarbammati e zolfo,perchè prima della fioritura ormai il danno è fatto.
    Se puoi fai qualche foto dei tralci e delle foglie così vediamo
    Per la peronospora dipende da cosa hai in casa,scrivi i prodotti antiparassitari che hai e poi si decide quale usare.

    Ciao Roberto.

    Ciao Pierrpes!!Grazie ancora x il tuo aiuto,ormai il danno è fatto e per questa stagione non riesco più a salvare niente su quelle piante.Cosa posso fare x prevenire l'insorgere di questo inconveniente?Nel frattempo (non si può mai star tranquilli!!) su una pianta ho notato queste macchie(vedi foto allegata)!!Cosa sono??Mi devo preoccupare,è una vite di dolcetto di boca,autoctona della mia zona,e ne ho parecchie,devo intensificare i trattamenti?L'ultimo risale a lunedì,con topax(zolfo bagnabile) e Aspor Z.A parte il clima afoso,niente precipitazioni,quindi pensavo di concludere i trattamenti tra una settimana,cosa ne pensi??Buon lavoro a tutti!!
    Attached Files

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X GUARDIAN 72

    Puoi fare in tutti due i modi.Se tiri dritto un germoglio vigoroso puoi già il prossimo anno avere la vite impostata nella forma d'allevamento prescelta.
    Per il trattamento se non piove ora è importante solo lo zolfo.Fin verso l'inizio dell'invaiatura dai solo zolfo,il rame solo in caso di piogge consistenti, per tenere coperti i giovani germogli.Senza pioggia non c'è infezione quindi è inutile trattare.Poi all'invaiatura fai un rameico, che ha un'azione secondaria sul marciume acido e sulla Botritis,poi basta. Eventuali bizzarrie meteo, si valuteranno a tempo debito.

    X APPRENDISTA

    Se è rame e zolfo puoi lasciarli anche per il prossimo trattamento
    altri prodotti invece vanno distribuiti entro poche ore dalla loro preparazione,pena perdita di efficacia del prodotto stesso.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da muflix Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,

    vi posto una foto per cercare di capire cosa potrebbe essere.

    Grazie a tutti.
    Secondo me è peronospora di un' infezione di circa 15 giorni fa. Hai qualche macchia sulle foglie? L' hai notata negli ultimi giorni?
    Oggi ho dato un' occhiata ad un testimone non trattato dell' istituto agrario di san Michele e se una decina di giorni fa tutto era bello verde oggi ho potuto constatare che cì'è stata un' infezione di peronospora che dovrebbe risalire a metà giugno.
    Questa ti posso assicurare che è peronospora su grappolo e mi sembra simile alla tua però per affermarlo con certezza dovrei vederla dal vivo o su foto con tutta la vite.
    A titolo informativo nella seconda foto si nota anche dell' oidio.


    ]

    macchie di peronospora su foglia


    E qui invece, sempre su testimone non trattato si vede un attacco di oidio sul grappolo
    ]


    Per guardian72, io ho sempre tirato su un tralcio solo e molto spesso raccolgo già al secondo anno e le vigne sono sempre venute avanti bene. Logicamente il secondo anno bisogna lasciare pochissima uva altrimenti rischi di sfibrarle ma un pochina è bene lasciarla perchè non diventi troppo vigorosa con il rischio di mortalità in caso di inverni freddi. Naturalmente parlo di una provincia del nord dove negli inverni esiste questo rischio.
    Per quanto riguarda l' uso dei prodotti sistemici andrebbero eseguiti solo in caso di rischio quando ci si trova fuori con le ore di bagnatura o in caso di previsioni meteo non favorevoli, altrimenti rame e zolfo vanno bene, l' importante è non distanziare l' intervallo tra un trattamento e l' altro di oltre una settimana.

    Ed ecco come promesso alcune foto sulla defogliatura. Stiamo sempre parlando del Trentino Alto Adige dove c'è una realtà di aziende non grandissime a causa del territorio ristretto fra le montagne e dal conseguente alto costo dei terreni. In compenso l' uva viene pagata meglio che in altre parti d' italia e che perciò ci si puo' permettere di fare un certo tipo di lavoro per l' ottenimento di un uva di qualità limitando anche la produzione. Qui anche il sole non è paragonabile al sud Italia e le piogge sono più abbondanti e perciò la defogliatura è ormai entrata a far parte della nostra realtà già da qualche tempo .Magari nelle regioni più a sud dell' Italia è forse il caso di defogliare un po' meno però è sempre una pratica agronomica molto importante.
    Facendo una carrellata delle lavorazioni che si esegue qua, si parte ad inizio vegetazione con la spollonatura meccanica sul ceppo e manuale nella parte alta. In questo periodo si eliminano dal tralcio tutti i germogli doppi sullo stesso nodo e quelli deboli. In fioritura su varietà a grappolo compatto tipo pinot grigio si fa un diradamento chimico con berelex per renderlo più spargolo. Ecco come risulta il grappolo di pinot grigio trattato con Berelex.


    Con questo si evita che al momento della maturazione gli acini gonfiandosi di mosto si schiaccino e rompendosi diano origine al marciume acido che è peggoire della botritis. Passata la foiritura si procede con la defogliatura prima meccanicamente e poi manualmente per sciogliere e liberare i grappoli ingarbugliati.
    Defogliatrice pneumatica della ditta Olmi
    ]


    Questa è sicuramente una delle operazioni più importanti perchè si separa la vegetazione dal grappolo. I grappoli a contatto con le foglie ed ingarbugliati tra loro si troverebbero maggiormente nell' umidità e in caso di periodi piovosi sarebbero più predisposti ai vari marciumi. All' invaiatura si fa ancora un altro passaggio manuale eliminando ancora uva nelle viti più cariche dove si vede che tarda ad invaiare. Con questa operazion si porta ad un equilibratura della maturazione. A queste operazioni vanno aggiunte naturalmente anche le cimature, le lavorazioni interfilari, gli sfalci e i trattamenti antiparassitari.
    Defogliatura su pergola trentina
    ][/URL]

    /]

    /][

    ][

    Defogliatura su guyot
    /][



    . In genere preferisco defogliare maggiormente sul versante nord est
    [

    e meno sul versante sud ovest
    ][/URL]

    La defogliatura è molto importante anche perchè si espongono meglio i grappoli ad essere colpiti dai trattamenti antiparassitari. Si possono evitare gli antibotritici e si è quasi esenti dalle infezioni di oidio.


    [][

    Tutto questo naturalmente deve essere fatto in vigneti ben equilibrati e cioè ne troppo vigorosi ne troppo deboli perciò è molto importante cercare di portare gli impianti in perfetto equilibrio vegetativo. molto importante è anche rispettare un buon rapporto tra foglia e produzione. A luglio la vite deve rallentare e se vegeta ancora troppo siamo difronte ad un eccesso di vigoria che va corretta negli anni successivi. In questo periodo è bene anche terminare la cimatura per dare avvio alle femminnelle in modo che al momento della maturazione abbiano le foglie mature di almeno 40 giorni, che sono quelle che apportano gli zuccheri all' uva. Nella pergola non bisogna mai che si creino più strati fogliari creando ombra ma il sole deve sempre penetrare nella vegetazione. Fatto tutto questo non è detto che si riesca sempre ad avere un uva perfetta, purtroppo siamo troppo esposti al meteo e alle calamità naturali.
    Ultima modifica di Vitality; 03/07/2010, 15:04.

    Lascia un commento:


  • guardian72
    ha risposto
    Salve ho delle barbatelle piantate ad aprile secondo voi e meglio far andare avanti u tralcio solo a lasciarle così come sono c'è chi dice che è meglio far andare avanti un tralcio solo perchè viene piu resistente mentre dall' altro lato c'è chi dice che è meglio non tocarle per avere uno sviluppo delle radici migliore.
    Un' altra cosa fino ad ora ho trattato con prodotti sistemici adesso e meglio continuare con rame è zolfo?

    Lascia un commento:


  • muflix
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X APPRENDISTA

    Avete veramente la nuvoletta di Fantozzi? Oggi eravamo sui 35°C. e per i prossimi giorni previsti ulteriori aumenti di temperatura.
    Aumenta la dose di zolfo,e intervieni ogni 5/6 giorni contro l'Oidio(sempre nelle ore più fresche del giorno),fino a che è nella fase acuta,per contenere la malattia a livelli accettabili.
    Di pubblicazioni ce ne sono un'infinità,non so però quanto veramente utili.Chiedi pure senza paura,non devi sostenere nessun esame di idoneità,quindi non preoccuparti.

    X MUFLIX
    Oltre il grappolo dovevi fare anche una foto delle foglie così la diagnosi è imprecisa.
    2 possibilità:
    1) Marciume Nero o Blak Rot, sulle foglie macchie regolari delimitate nettamente da un alone brunastro.
    Sul grappolo gli acini diventano violacei,perdono di turgore,mummificano ricoprendosi di pustole nerastre(sono il fungo stesso),la caratteristica distintiva importante sono queste pustoline nerastre.
    2)Peronospora larvata.

    Ciao Roberto.
    la seconda che hai detto probabilmente....sulle foglie non c è nient'altro se non le macchie d olio della peronospera.
    Ora non si può più fare niente giusto?

    Grazie mille roberto.

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da bieler Visualizza messaggio
    Ciao Stefano, Io sto ancora aspettando le foto... Voglio controllare se ho fatto la mia sfogliatura correttamente, anche se ho i grappoli con pochi acini (magari però quei pochi diventano più grossi e alla fine perdo poco.)
    Ho imparato molto da questo forum, anzi direi tutto, ma ho ancora tante lacune.
    Ad esempio, 10 gg. fa ho trattato con ossicloruro più zolfo bagnabile. Ieri ha fatto un paio di mm. di pioggia e adesso non so se devo rifare i trattamenti o aspettare le prossime piogge.
    Ciao.
    Hai ragione, è che in questo periodo sono stato un po' preso. Ora parto a fare un trattamento e mi prendo dietro la macchina fotografica

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X APPRENDISTA

    Avete veramente la nuvoletta di Fantozzi? Oggi eravamo sui 35°C. e per i prossimi giorni previsti ulteriori aumenti di temperatura.
    Aumenta la dose di zolfo,e intervieni ogni 5/6 giorni contro l'Oidio(sempre nelle ore più fresche del giorno),fino a che è nella fase acuta,per contenere la malattia a livelli accettabili.
    Di pubblicazioni ce ne sono un'infinità,non so però quanto veramente utili.Chiedi pure senza paura,non devi sostenere nessun esame di idoneità,quindi non preoccuparti.

    X MUFLIX
    Oltre il grappolo dovevi fare anche una foto delle foglie così la diagnosi è imprecisa.
    2 possibilità:
    1) Marciume Nero o Blak Rot, sulle foglie macchie regolari delimitate nettamente da un alone brunastro.
    Sul grappolo gli acini diventano violacei,perdono di turgore,mummificano ricoprendosi di pustole nerastre(sono il fungo stesso),la caratteristica distintiva importante sono queste pustoline nerastre.
    2)Peronospora larvata.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • apprendista
    ha risposto
    cercasi aiuto

    Un saluto a tutti gli utenti del forum .
    Purtroppo la stagione di quest'anno è andata a farsi benedire; infatti dopo i vari attacchi di peronospera, adesso il colpo di grazia viene dato dallo oidio.
    Infatti parecchi grappoletti sono coperti da una strana lanugine bianco-argento (dalle mie parti viene chiamata "argentina"), e come se non bastasse, tutti i pomeriggi piove e tanto per gradire anche qualche chicco di grandine (per fortuna pochi) è venuto a completare l'opera .
    Continuo con i trattamenti con poltiglia e zolfo ed incrocio le dita .
    Vista la vostra preparazione in materia avrei da chiedervi se c'è modo di potersi documentare su qualche testo, per cercare (ormai il prossimo anno) di comportarsi nella maniera giusta per ciò che concerne i trattamenti ed i vari composti da utilizzare ( non vorrei far trasparire troppo la mia ignoranza qui sul forum) .
    Grazie in anticipo a tutti, ed un ringraziamento in particolare a preparatissimo pierpess.
    P.S. Mi è capitato a volte, che al termine del trattamento mi avanzi dell'acqua; posso usarla per il trattamento successivo, o ha una "scadenza"?
    Grazie ancora a tutti !!
    Ultima modifica di apprendista; 03/07/2010, 09:20. Motivo: aggiunta domanda

    Lascia un commento:


  • bieler
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X BIELER

    Due mm.di pioggia in questo periodo non sono sufficienti per far partire un' infezione,(a meno che sia avvenuta di sera e con la vegetazione con macchie di peronospora,in questo caso possono partire infezioni secondarie,ma solo di notte). 10 giorni con solo zolfo e rame, se da voi l'Oidio non è un problema, possono andare bene, ma se siete soggetti ad Oidio, è un intervallo troppo lungo per lo zolfo bagnabile.Quindi se per voi l'Oidio non è un problema puoi aspettare ancora,se invece lo è, fai un trattamento anche solo con zolfo bagnabile. Se non sono stato chiaro chiedi pure.

    Ciao Roberto.
    Chiarissimo, grazie.
    Non è zona di oidio questa, perlomeno, non in questa stagione.
    Ho delle rose vicino al vigneto come testimoni per l'oidio (o è una leggenda metropolitana?) e sono ancora sane; tratterò quindi più avanti.

    X Muflix.
    In attesa di pareri più autorevoli, provo a dire la mia.
    Dalla foto sembre black rot o marciume nero se anche le foglie presentano chiazze marroni con il bordo violaceo.
    Ho avuto un attacco qualche anno fa che mi ha colpito l'uva fragola, che non trattavo, e anche la vite vergine che tapezzava un muro. Poi come è venuta se ne è andata senza che facessi nulla.
    Ciao.

    Lascia un commento:


  • muflix
    ha risposto
    Ciao a tutti,

    vi posto una foto per cercare di capire cosa potrebbe essere.

    Grazie a tutti.
    Attached Files

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X BIELER

    Due mm.di pioggia in questo periodo non sono sufficienti per far partire un' infezione,(a meno che sia avvenuta di sera e con la vegetazione con macchie di peronospora,in questo caso possono partire infezioni secondarie,ma solo di notte). 10 giorni con solo zolfo e rame, se da voi l'Oidio non è un problema, possono andare bene, ma se siete soggetti ad Oidio, è un intervallo troppo lungo per lo zolfo bagnabile.Quindi se per voi l'Oidio non è un problema puoi aspettare ancora,se invece lo è, fai un trattamento anche solo con zolfo bagnabile. Se non sono stato chiaro chiedi pure.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • bieler
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Stasera vi posto qualche foto in modo da rendere meglio l' idea di come viene fatta.
    Stefano
    Ciao Stefano, Io sto ancora aspettando le foto... Voglio controllare se ho fatto la mia sfogliatura correttamente, anche se ho i grappoli con pochi acini (magari però quei pochi diventano più grossi e alla fine perdo poco.)
    Ho imparato molto da questo forum, anzi direi tutto, ma ho ancora tante lacune.
    Ad esempio, 10 gg. fa ho trattato con ossicloruro più zolfo bagnabile. Ieri ha fatto un paio di mm. di pioggia e adesso non so se devo rifare i trattamenti o aspettare le prossime piogge.
    Ciao.

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    Se devo essere sincero non uso antibotritici,quindi dicevo di aspettare perchè se magari da adesso fino ad ottobre non piove più a che serve l'antibotritico?
    Il Teldor Plus non lo conosco, ma il Teldor precedente si, e francamente non mi ha mai entusiasmato, anzi...
    7 giorni di carenza ti consentono di aspettare e vedere cosa succede,puoi farlo eventualmente sull'uva più tardiva,ma ora sono discorsi campati in aria.
    Un buon antibotritico adesso è tenere la vegetazione il più possibile aperta,utilizzare prodotti antiperonosporici,e antioidici, che abbiano come effetto secondario anche quello antibotritico,trattamenti con zolfo(magari ramato) polverulenti,penetrano nel grappolo meglio degli antibotritici specifici,rame idem.
    Ognuno poi agisce secondo le sue preferenze,abitudini,ecc.se ti senti più sicuro facendo un'antibotritico, fallo tranquillamente.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • teone
    ha risposto
    x pierrpes

    innanzitutto ti ringrazio per la risposta che mi hai dato, ho il vigneto a perugia , siamo in fase di accrescimento acini sia il merlot che il cabernet ( un po' piu' indietro ), per quanto riguarda l'antibotitrico ( io uso spesso il teldor) il manualetto della bayer consiglia un trattamento in fase di pre-chiusura grappolo , mentre tu mi dici di farlo in prossimita' della raccolta ....
    ciao Roberto

    Lascia un commento:


  • apo
    ha risposto
    Ciao a tutti anche qui da me siamo in chiusara grappoi e per il momento tutto ok ultimo trattamento effettuto con cantus, elicio, agripotash e microthiol, come al solito la sfogliatura riusciamo farla troppo tardi!! di conseguenza qua e là qualche ustione su grappoli saluti
    Andrea

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    X TEONE

    Il Mildicut va bene protegge soprattutto il grappolo. Siete ancora così indietro come fase fenologica? Noi siamo alla chiusura grappolo.
    L'attacco del fine settimana è conseguenza delle piogge del 20/21 giugno (da noi più di 80mm. d'acqua), il periodo d' incubazione della peronospora si aggira adesso sui 4/5 giorni.
    Le temperature elevate di questi giorni, e nei prossimi giorni è previsto ancora un ulteriore aumento, dovrebbero bloccare l'epidemia della peronospora,perchè temperature sopra i 30°C. devitalizzano il fungo.
    Quello che mi preoccupa maggiormente sono i danni da grandine. Le alte temperature favoriscono una cicatrizzazione degli acini danneggiati,però in caso di tempo avverso in fase di maturazione,sono più vulnerabili. Eventualmente in prossimità della raccolta si può sempre intervenire con un antibotritico.

    X MONTEPULCIANO

    Tempo fa, ricordo che chiedevi di computer per organizzare meglio i trattamenti, gli hai trovati?
    Il prossimo 7/8 luglio a Ceregnano (Rovigo) c'è una manifestazione in campo dedicata all'agricoltura di precisione e conservativa. Sono presenti varie ditte produttrici di computer per agricoltura,quindi puoi verificare direttamente le varie proposte,confrontarti con le stesse ditte,ecc.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • teone
    ha risposto
    comunque anche io su merlot e cabernet sauvignon mi sono accorto sabato scorso di un attacco di peronospera e ho trattato lunedi' con mildicut , non mi era mai successo prima in questo periodo , spero di averla bloccata ,
    poi sabato ha fatto anche una bella grandinata che mi ha spaccato un sacco di acini ( sono al chicco di pepe anche un po' piu' )

    Lascia un commento:


  • pierrpes
    ha risposto
    Rame in qualunque forma,ho scritto poltiglia per indicare il prodotto per eccellenza simbolo del rame. Il trattamento di chiusura con rame è importante perchè ha un'azione collaterale nei confronti del marciume acido e della Botritis.
    Un trattamento in polvere, fatto in questi giorni, ti porta fuori dalla fase critica dell'oidio, fai un controllo nel vigneto tra una decina di giorni, se è indenne da oidio, puoi sospendere i trattamenti polverulenti,altrimenti fai un'altro intervento,poi basta.
    I fosfiti di potassio sono consentiti, con alcune limitazioni, solo in Germania nel biologico.
    Non sono stati inseriti nell'allegato II B(dei prodotti ammessi in agricoltura biologica),quindi per ora non sono utilizzabili.

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • muflix
    ha risposto
    Grazie Roberto,

    Quindi faccio un trattamento questo fine settimana solo con lo zolfo e poi durante l'invaiatura un trattamento con la poltiglia bordolese.
    Domanda: a cosa serve la poltiglia bordolese?
    posso usare anche solo rame liquido?

    Sempre gentilissimo.

    Vorrei chiedervi un altra cosa,
    I fosfiti di potassio sono consentiti in biologico?
    mi sembra di aver letto che in alcune nazioni d'europa si ma in italia non ancora, può essere?
    sapete per caso dirmi un nome commerciale?
    orami non è più tempo di usarli, ma per l'anno prossimo si potrebbe provare.

    Grazie.
    Ultima modifica di Potionkhinson; 01/07/2010, 11:31. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio").

    Lascia un commento:

Caricamento...
X