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Come va in vigneto?

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da bieler Visualizza messaggio
    Entrare nel vigneto non è un problema, visto che quì si fa tutto a spalla. Le condizioni meteo sono previste variabili con piogge deboli quasi tutti i giorni fino a tutta la prossima settimana. IL mio dubbio è anche questo: se faccio il trattamento il mattino e poi il pomeriggio piove, ha comunque efficacia?
    Parli di vegetazione in rapido sviluppo, ma quì al momento è inchiodata ( temperature max 10-12 C°)
    Ah, mai trattato per l'oidio in questa stagione. Solo in luglio un paio di trattamenti con zolfo bagnabile. Con il clima che ci ritroviamo in questa valle, l'oidio non è certo un problema.
    Mi sembra comunque di aver capito che tu faresti un trattamento... vero?
    Ciao.
    Anch'io sono sulla linea di pierrpes sulla durata di 12 gg del fosetil in questo periodo.
    E' difficile consigliare se ripetere il trattamento, perchè si varia molto da zona a zona. Da noi stamattina i tecnici della stazione di san Michele sono usciti con un bolettino dicendo che questa settimana sono caduti 60 mm di pioggia e tutti i trattamenti eseguiti la settimana scorsa vanno ripetuti appena le condizioni climatiche lo permettono.
    Se fai un trattamento con un prodotto organico normale tipo mancozeb per avere l' efficacia è sufficiente che il prodotto si asciughi sulla foglia, mentre se fai un sistemico tipo il foseti devono passare almeno sei ore senza precipitazioni dopo che il prodotto si è asciugato.

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  • Faro
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Il problema non sono le barre laterali ma il quantitativo di prodotto in eccesso. Non se che tipo di allevamento della vite hai però consideriamo una spalliera( Guyot, cordone speronato) .
    Vegetazione di altezza dicevi 10/15cm, larghezza circa 15/20cm larghezza tra i filari ipotizziamo 3m quindi volume di vegetazione è dato h x l x10000 (che sono i metri quadri di un ettaro di terreno) diviso la distanza interfilare (in questa ipotesi 3m) quindi 0.15 x 0.20 x 10000 / 3 cioè 100 è il volume di vegetazione presente al momento del tuo trattamento. Per calcolare la dose per ettaro adesso devi moltiplicare la dose di prodotto (calcolato a ettaro, dose x ql di acqua moltiplicato x 10) con il volume della vegetazione (in questo caso 100) diviso 8000 +50% dose ettaro
    Mancozeb 2 kg /Ha 2 x 100/8000 +50% della dose prodotto (Mancozeb in questo esempio ) e il 50% di 2 è 1. La dose di mancozeb da distribuire è kg 1.025 per ettaro
    Poi in seguito all'aumento della superficie fogliare calcoli sempre il volume fogliare e la dose appropriata al suo sviluppo.
    Spero di essere stato più chiaro.

    Ciao Roberto
    è molto interessante come formula...sinceramente pur avendo fatto un istituto agrario e lavorando in azienda, non la conoscevo...che origini/fonti ha?
    non ho capito cosa significhino quei 8000 e il + 50% della dose dle prodotto per ha...
    cmq....la mia domanda era riferita hai volumi d'acqua...e al fatto che anche se orientiamo gli ugelli, e facciam trattamenti senza vento....parecchio del prodotto che distribuiamo viene perso...

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  • bieler
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Riesci ad entrare nel vigneto per fare i trattamenti?
    Dipende dalle condizioni meteorologiche dei prossimi giorni. Se la prossima settimana piove nuovamente come in questi giorni, poi ti trovi la vegetazione scoperta. Le mie perplessità sono soprattutto sulla durata del fosetil al in questo periodo vegetativo. Con vegetazione in rapido sviluppo, il prodotto riesce a rimanere sopra la soglia di efficacia biologica per 12 giorni?
    Per l'oidio che prodotto hai usato?

    Ciao Roberto
    Entrare nel vigneto non è un problema, visto che quì si fa tutto a spalla. Le condizioni meteo sono previste variabili con piogge deboli quasi tutti i giorni fino a tutta la prossima settimana. IL mio dubbio è anche questo: se faccio il trattamento il mattino e poi il pomeriggio piove, ha comunque efficacia?
    Parli di vegetazione in rapido sviluppo, ma quì al momento è inchiodata ( temperature max 10-12 C°)
    Ah, mai trattato per l'oidio in questa stagione. Solo in luglio un paio di trattamenti con zolfo bagnabile. Con il clima che ci ritroviamo in questa valle, l'oidio non è certo un problema.
    Mi sembra comunque di aver capito che tu faresti un trattamento... vero?
    Ciao.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da bieler Visualizza messaggio
    Ciao, come al solito sono in confusione...
    Ho trattato venerdì mattina con Carlit (su 100g.contiene:benalaxil 2,5 g., fosetil alluminio puro 35g. e 35 g. di mancozeb) poi dal pomeriggio e fino a ieri è venuto giù il diluvio. Ora, so che il mancozeb viene dilavato con 30 mm di pioggia, però leggo sul sito iasma, che ho trovato in questa discussione, che il fosetil alluminio non viene dilavato. A questo punto non so se trattare nuovamente appena il tempo lo permette o aspettare i canonici 12 giorni, come consigliato dalle istruzioni Isagro.
    Che faccio?
    Grazie in anticipo.
    Riesci ad entrare nel vigneto per fare i trattamenti?
    Dipende dalle condizioni meteorologiche dei prossimi giorni. Se la prossima settimana piove nuovamente come in questi giorni, poi ti trovi la vegetazione scoperta. Le mie perplessità sono soprattutto sulla durata del fosetil al in questo periodo vegetativo. Con vegetazione in rapido sviluppo, il prodotto riesce a rimanere sopra la soglia di efficacia biologica per 12 giorni?
    Per l'oidio che prodotto hai usato?

    Ciao Roberto

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  • bieler
    ha risposto
    Ciao, come al solito sono in confusione...
    Ho trattato venerdì mattina con Carlit (su 100g.contiene:benalaxil 2,5 g., fosetil alluminio puro 35g. e 35 g. di mancozeb) poi dal pomeriggio e fino a ieri è venuto giù il diluvio. Ora, so che il mancozeb viene dilavato con 30 mm di pioggia, però leggo sul sito iasma, che ho trovato in questa discussione, che il fosetil alluminio non viene dilavato. A questo punto non so se trattare nuovamente appena il tempo lo permette o aspettare i canonici 12 giorni, come consigliato dalle istruzioni Isagro.
    Che faccio?
    Grazie in anticipo.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da 5500 Visualizza messaggio
    Ciao
    Lunedi' 1°trattamento mancozeb+zolfo (forse fatto leggeremente in ritardo...molti avevano già fatto il 1° trattamento la settimana prima)
    martedi e mercoledì circa 25/30 mm di pioggia...

    oggi sembra bello è il caso di ritrattare???
    forse è il caso di associare al mancozeb il cimoxanil??

    Dipende dalle previsioni del tempo. Se mettono pioggia i prossimi giorni ti conviene fare un trattamento il giorno precedente della giornata in cui è prevista pioggia. Altrimenti aspetterei qualche giorno
    Il Cimoxanil non te lo consiglio assolutamente

    Ciao Roberto
    Ultima modifica di pierrpes; 06/05/2010, 12:01. Motivo: aggiunto motivazione

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  • vinceco
    ha risposto
    Io ho trattato venerdì con erre6triplo e zolfo,in questi giorni ha fatto qualche poratica goccia d'acqua,da sabato inizio a trattare con poltiglia bordolese,quest'anno andrò di questa,cerco sempre di non dare gli stessi prodotti.ciao
    vincenzo

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da 5500 Visualizza messaggio
    Ciao
    Lunedi' 1°trattamento mancozeb+zolfo (forse fatto leggeremente in ritardo...molti avevano già fatto il 1° trattamento la settimana prima)
    martedi e mercoledì circa 25/30 mm di pioggia...

    oggi sembra bello è il caso di ritrattare???
    forse è il caso di associare al mancozeb il cimoxanil??
    Entro settimana sarebbe il caso di ritrattare. Avendo trattato lunedì, viste anche le basse temperature e caduti 30 mm di acqua è sufficiente ripetere il trattamento solo con mancozeb e zolfo senza l' aggiunta del cimoxanil

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  • 5500
    ha risposto
    Ciao
    Lunedi' 1°trattamento mancozeb+zolfo (forse fatto leggeremente in ritardo...molti avevano già fatto il 1° trattamento la settimana prima)
    martedi e mercoledì circa 25/30 mm di pioggia...

    oggi sembra bello è il caso di ritrattare???
    forse è il caso di associare al mancozeb il cimoxanil??

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da Faro Visualizza messaggio
    si, diciamo che ci sei riuscito....
    cmq, forse non mi sono spiegato bene io..riporto alcuni esempi..
    allora, al momento del 1° trattamento i tralci (su cordone speronato) appena 10cm di lunghezza ho usato 1,5kg/ha di mancozeb.
    Nel prossimo trattamento, userò ancora 1,5KgHa di mancozeb, ma il volume fogliare sarà quasi raddoppiato!
    Per non parlar del 3° trattamento con un muro di vegetazione.
    Quindi: che senso ha usare tanto prodotto al 1° trattamento? e qui provo a rispondermi...se tutti avessimo atomizzatori con le 2 barre laterali antideriva forse eviteremo tale spreco..
    e quindi...nel 1° trattamento oltre 75%del prodotto fiene "buttato all'aria" e solo il 25% agisce sulla vegetazione? (Cioè neanche 500g di quel 1,5Kg che avevo messo).
    Mentre invece le cose cambiano man mano che cresce la vegetazione, dove il prodotto disperso è sempre meno...
    Spero di essermi speigato meglio.
    Il problema non sono le barre laterali ma il quantitativo di prodotto in eccesso. Non se che tipo di allevamento della vite hai però consideriamo una spalliera( Guyot, cordone speronato) .
    Vegetazione di altezza dicevi 10/15cm, larghezza circa 15/20cm larghezza tra i filari ipotizziamo 3m quindi volume di vegetazione è dato h x l x10000 (che sono i metri quadri di un ettaro di terreno) diviso la distanza interfilare (in questa ipotesi 3m) quindi 0.15 x 0.20 x 10000 / 3 cioè 100 è il volume di vegetazione presente al momento del tuo trattamento. Per calcolare la dose per ettaro adesso devi moltiplicare la dose di prodotto (calcolato a ettaro, dose x ql di acqua moltiplicato x 10) con il volume della vegetazione (in questo caso 100) diviso 8000 +50% dose ettaro
    Mancozeb 2 kg /Ha 2 x 100/8000 +50% della dose prodotto (Mancozeb in questo esempio ) e il 50% di 2 è 1. La dose di mancozeb da distribuire è kg 1.025 per ettaro
    Poi in seguito all'aumento della superficie fogliare calcoli sempre il volume fogliare e la dose appropriata al suo sviluppo.
    Spero di essere stato più chiaro.

    Ciao Roberto

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  • Faro
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Se non ho capito male, intendi la dose per ettaro?
    Per il primo trattamento di solito lascio l'impostazione dell'atomizzatore come nei trattamenti finali dell'anno precedente(pressione,quantitativi d'acqua,quantità di prodotto ettaro,velocità). Però invece di 4 ugelli ne lascio aperti solo 2.Praticamente dimezzo le dosi.
    Se invece vuoi un calcolo preciso della dose da utilizzare rapportato allo sviluppo vegetativo, dipende dal sistema di allevamento della vite (a spalliera,a tendone ecc.)
    dose(kg o l./ha)= dose etichetta x Volume vegetazione /8000+50%dose etichetta
    Volume vegetazione= altezza vegetazione x larghezza x10000/distanza interfila (es. 0.6x0.3x10000/2.5 =720 metri cubi
    Considera che la dose di antiparassitario ad ettaro corrisponde a circa 4000 metri cubi di vegetazione
    Naturalmente se la vegetazione supera i 4000 metri cubi la dose è sempre e solo quella massima consentita, non si può dare un quantitativo superiore a quello indicato in etichetta.
    Se ho aumentato la tua confusione scusami

    Ciao Roberto

    si, diciamo che ci sei riuscito....
    cmq, forse non mi sono spiegato bene io..riporto alcuni esempi..
    allora, al momento del 1° trattamento i tralci (su cordone speronato) appena 10cm di lunghezza ho usato 1,5kg/ha di mancozeb.
    Nel prossimo trattamento, userò ancora 1,5KgHa di mancozeb, ma il volume fogliare sarà quasi raddoppiato!
    Per non parlar del 3° trattamento con un muro di vegetazione.
    Quindi: che senso ha usare tanto prodotto al 1° trattamento? e qui provo a rispondermi...se tutti avessimo atomizzatori con le 2 barre laterali antideriva forse eviteremo tale spreco..
    e quindi...nel 1° trattamento oltre 75%del prodotto fiene "buttato all'aria" e solo il 25% agisce sulla vegetazione? (Cioè neanche 500g di quel 1,5Kg che avevo messo).
    Mentre invece le cose cambiano man mano che cresce la vegetazione, dove il prodotto disperso è sempre meno...
    Spero di essermi speigato meglio.

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da montepulciano Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, io ho fatto un trattamento su varietà precoce con cimoxanyl+zolfo, sono in attesa della pioggia che non arriva, devo comunque trattare e pensavo mancozeb+zolfo, ma mi piacerebbe mettere fosfito di k. Se mette pioggia fosetyl di Al.
    Sono in Abruzzo, che ne dite? potete suggerirmi prodotti poco cari, non ho molta esperienza, grazie
    Il cimoxanyl è un prodotto del gruppo degli antiperonosporici translaminari come il dimetomorf, dell’Iprovalicarb e della Mandipropamide. e quindi ad azione curativa. Il prodotto è poco persistente (3 o 4 gg) perciò non va mai usato da solo ma in miscela con un prodotto di contatto e preventivo. E' un prodotto molto vecchio che da noi è ormai vietato e non usato più da anni perchè ha prodotto da tempo ceppi resistenti. Già mi fido poco del dimetomorf ma del cimoxanyl proprio nulla men che meno ad azione preventiva.
    Prima della fioritura va molto bene il mancozeb e in caso di previsioni meteo pessime o periodi piovosi aggiungere un foseti alluminio o un fosfito di potassio o d' ammonio, attenzione che quest' ultimo contiene azoto perciò da usare limitatamente e solo nel periodo di inizio vegetazione. Sono
    prodotti sistemici che anziché agire direttamente sul fungo stimolano la pianta stessa a produrre sostanze naturali, quali fenoli e fitoalessine ad azione antimicrobica; normalmente tali sostanze sono prodotte in seguito a fenomeni di stress o infezioni. Non sono prodotti curativi , sebbene sia stato dimostrato che funzionino anche in presenza di qualche infezione già in atto. Agiscono solo quando l'accumulo di principio attivo raggiunge una certa concentrazione e quando la pianta è in attivo metabolismo. In questo periodo di poca vegetazione e forte accrescimento, di prodotto ne viene assobito poco e si diluisce in pochi giorni a causa appunto del forte accrescimento. Un germoglio di 10 cm, in una settimana puo' radoppiare e perciò la concentrazione del prodotto viene già diminuita di molto Sono prodotti molto validi ma specialmente in questo periodo non bisogna stare via troppo tra un trattamento e l' altro e mai farli da soli perchè sono molto efficaci sulla parte verde, ma poco sull' uva. Questo è però più un problema del periodo di accrescimento degli acini e perciò da giugno in poi.
    La differenza tra i fosfiti e i fosetil è il prezzo, i primi costano molto meno perciò molto spesso vengono screditati e si preferisce consigliare i secondi perchè per le case produttrici il guadagno è maggiore.
    L' importante in questo periodo è mantenere sempre una copertura con prodotti di contatto tipo ditiocarbammati o rame. Tenere presente che questi prodotti vengono dilavati dopo 30 40 mm di pioggia.
    Sia il fosetil che i fosfiti aumentano la vigoria e tendono ad assottigliare la buccia degli acini perciò non vanno usati con troppa facilità e regolarità, specie in varieta più sensibili a marciumi. O meglio questi prodotti stimolano la pianta a produrre fitoalessine anche contro i funghi della botritys, ma assottigliando la buccia, in varietà a grappolo compatto quando si arriva in vicinanza della maturazione, l' acino si rompe con più facilità dando origine a marciume acido e di conseguenza anche a botritys. Questo aspetto non è da sottovalutare.

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  • montepulciano
    ha risposto
    Ciao a tutti, io ho fatto un trattamento su varietà precoce con cimoxanyl+zolfo, sono in attesa della pioggia che non arriva, devo comunque trattare e pensavo mancozeb+zolfo, ma mi piacerebbe mettere fosfito di k. Se mette pioggia fosetyl di Al.
    Sono in Abruzzo, che ne dite? potete suggerirmi prodotti poco cari, non ho molta esperienza, grazie

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da Faro Visualizza messaggio
    vi pongo un dibbio che non mi riesco a spiegar troppo bene... allora...
    il mio tecnico mi prescrisse la ricetta con i dosaggi citati sopra.. mi chiedo io.. ma queste dosi sono considerevoli del basso volume di foglia presente nelle piante?
    cioè, ora ho trattato con 3q.li ha... che forse eran anche troppi, cmq volevo sapere: ha senso distribuire tale dosaggio ora che la deriva è elevatissima (nonostante i moderni mezzi di distribuzione) e la vegetazione cosi poco voluminosa????
    Spero che qualcuno mi sappia rispondere.

    Lorenz, come mai usi il furiak?problemi con il K?
    Se non ho capito male, intendi la dose per ettaro?
    Per il primo trattamento di solito lascio l'impostazione dell'atomizzatore come nei trattamenti finali dell'anno precedente(pressione,quantitativi d'acqua,quantità di prodotto ettaro,velocità). Però invece di 4 ugelli ne lascio aperti solo 2.Praticamente dimezzo le dosi.
    Se invece vuoi un calcolo preciso della dose da utilizzare rapportato allo sviluppo vegetativo, dipende dal sistema di allevamento della vite (a spalliera,a tendone ecc.)
    dose(kg o l./ha)= dose etichetta x Volume vegetazione /8000+50%dose etichetta
    Volume vegetazione= altezza vegetazione x larghezza x10000/distanza interfila (es. 0.6x0.3x10000/2.5 =720 metri cubi
    Considera che la dose di antiparassitario ad ettaro corrisponde a circa 4000 metri cubi di vegetazione
    Naturalmente se la vegetazione supera i 4000 metri cubi la dose è sempre e solo quella massima consentita, non si può dare un quantitativo superiore a quello indicato in etichetta.
    Se ho aumentato la tua confusione scusami

    Ciao Roberto

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da Faro Visualizza messaggio
    vi pongo un dibbio che non mi riesco a spiegar troppo bene... allora...
    il mio tecnico mi prescrisse la ricetta con i dosaggi citati sopra.. mi chiedo io.. ma queste dosi sono considerevoli del basso volume di foglia presente nelle piante?
    cioè, ora ho trattato con 3q.li ha... che forse eran anche troppi, cmq volevo sapere: ha senso distribuire tale dosaggio ora che la deriva è elevatissima (nonostante i moderni mezzi di distribuzione) e la vegetazione cosi poco voluminosa????
    Spero che qualcuno mi sappia rispondere.

    Lorenz, come mai usi il furiak?problemi con il K?
    1,5 kg ha di mancozep ci puo' stare benissimo (il karatane io non lo uso, perciò non so dirti) invece potevi benissimo risparmiarti il forum che in questo periodo non è molto indicato. Lo terrei eventualmente per il periodo dell' accrescimento dell' acino.
    In questo periodo in cui le temperature non sono elevate, usare certi prodotti sono solo soldi buttati e si ha lo svantaggio di produrre ceppi resistenti e perciò di trovarseli innefficaci quando potrebbero servire.
    Fino ad inizio fioritura è sufficiente usare solo prodotti di contatto tipo ditiocarbammati e rame e in caso di forti piogge semmai un fosetil d' alluminio o un fosfito di potassio in miscela sempre ad un prodotto di contatto, ma questi ultimi non devono essere una regola.
    Usare cmq prodotti sistemici in questo periodo serve poco perchè essendoci poca vegetazione e un forte accrescimento il prodotto viene diluito velocemente. E' meglio ridurre l' intervallo di tempo fra un trattamento e l' altro (6-8 giorni) e usare prodotti normali. La sicurezza è senza dubbio maggiore.
    Torno anche quest' anno sul solito argomento.
    Diffidate dei tecnici che hanno a che fare con coloro che vendono prodotti antiparassitari
    .
    Non dico che non sono preparati, ma vi fanno spendere molto di più di quello che realmente serve



    Bolettino della line antiperonosporica

    Ultima modifica di Vitality; 05/05/2010, 04:34.

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  • Faro
    ha risposto
    vi pongo un dibbio che non mi riesco a spiegar troppo bene... allora...
    il mio tecnico mi prescrisse la ricetta con i dosaggi citati sopra.. mi chiedo io.. ma queste dosi sono considerevoli del basso volume di foglia presente nelle piante?
    cioè, ora ho trattato con 3q.li ha... che forse eran anche troppi, cmq volevo sapere: ha senso distribuire tale dosaggio ora che la deriva è elevatissima (nonostante i moderni mezzi di distribuzione) e la vegetazione cosi poco voluminosa????
    Spero che qualcuno mi sappia rispondere.

    Lorenz, come mai usi il furiak?problemi con il K?

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Usi sempre il rame anche a inizio stagione?

    ll Karathane ha un azione preventiva, curativa ed eradicante, perciò se fai 2 trattamenti consecutivi con Karathane non mettere altri prodotti sistemici, magari dello zolfo se vuoi maggior sicurezza.

    ciao Roberto
    Il karatane agisce per contatto e può essere dilavato dalle continue piogge, per questo l'ho miscelato con il penconazol, per non dover ritrattare dopo ogni pioggia...
    Meptyldinocap si caratterizza per un meccanismo d'azione biochimico multisito in grado di inibire la respirazione cellulare ed alterare i processi metabolici a livello mitocondriale della cellula fungina. La molecola agisce per contatto ed è caratterizzata da una azione preventiva, curativa ed eradicante nei confronti dell'oidio, anche a temperature relativamente basse.
    Ah si uso sempre rame io, (fino a qalche anno fa usavo esclusivamente poltiglia bordolese ) oppure rame + mancozeb, oppure rame + mancozeb + fosietil di Al...

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da Faro Visualizza messaggio
    Io son intervenuto ieri su albana con Karatane 0,5l/ha, forum 50 400g/Ha, e mancozeb 1,5kg/Ha... + Furiak (concime fogliare a base di potassio..)..
    Grande Faro! Anche io sto usando il Furiak!!!

    Lorenzo

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  • Faro
    ha risposto
    Io son intervenuto ieri su albana con Karatane 0,5l/ha, forum 50 400g/Ha, e mancozeb 1,5kg/Ha... + Furiak (concime fogliare a base di potassio..)..

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  • Vitality
    ha risposto
    Bolettino sulla strategia di difesa dall' oidio della vite

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Entroterra del Riminese, in collina, in prossimità della R.S.M.
    Lavoro da circa 4 anni in un' azienda vitivinicola (circa 30 ettari di vigna)

    Ciao Roberto.

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  • LARIS
    ha risposto
    grazie, vista la continua pioggia penso non tardino ad arrivare..

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Non è ancora arrivato alcun avviso, ma non tarderà di sicuro.

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  • LARIS
    ha risposto
    Salve a tutti.
    In piemonte iniziati i trattamenti?

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  • Vitality
    ha risposto
    Operazioni a verde di inizio stagione




    Benvenuto pierrpes tra noi, di dove sei?

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Il primo tratamento l'ho fatto con ossicloruro di rame+ karatane e penconazol,
    il prossimo trattamento lo faccio con fosietil d'alluminio e ossicloruro di rame + karatane e penconazo,
    il terzo trattamento lo farò con fosietil d'alluminio e ossicloruro di rame + sistane (Miclobutani)

    Il tecnico in cui lavoro consiglia di fare subito 2 trattamenti di karatane per disinfettare subito in caso di spore d'oidio dall'anno precedente, e dato che fa solo la copertura di unirlo ad un prodotto sistemico come il penconazol, però dato che il penconazol è già diversi anni che lo utilizzo consiglia di cambiare anche principio attivo e utilizzare o del bupirinate (nimrod) o del Miclobutanil (sistante)
    Saluti
    Usi sempre il rame anche a inizio stagione?

    ll Karathane ha un azione preventiva, curativa ed eradicante, perciò se fai 2 trattamenti consecutivi con Karathane non mettere altri prodotti sistemici, magari dello zolfo se vuoi maggior sicurezza.

    ciao Roberto

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Il primo tratamento l'ho fatto con ossicloruro di rame+ karatane e penconazol,
    il prossimo trattamento lo faccio con fosietil d'alluminio e ossicloruro di rame + karatane e penconazo,
    il terzo trattamento lo farò con fosietil d'alluminio e ossicloruro di rame + sistane (Miclobutani)

    Il tecnico in cui lavoro consiglia di fare subito 2 trattamenti di karatane per disinfettare subito in caso di spore d'oidio dall'anno precedente, e dato che fa solo la copertura di unirlo ad un prodotto sistemico come il penconazol, però dato che il penconazol è già diversi anni che lo utilizzo consiglia di cambiare anche principio attivo e utilizzare o del bupirinate (nimrod) o del Miclobutanil (sistante)
    Saluti

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Stamattina trattamento con metiram, fosfito di potassio (i consigli di VITALITY si fanno sentire!!! eheheheeh) e spiroxamina.
    Lunedì avevo trattato con metiram e zolfo solo le varietà precoci.
    Il germogliamento è eccezionale: direi che il freddo di quest'inverno alla vigna ha fatto bene!!!!!

    Lorenzo
    Ti sei deciso a risparmiare un po'

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Stamattina trattamento con metiram, fosfito di potassio (i consigli di VITALITY si fanno sentire!!! eheheheeh) e spiroxamina.
    Lunedì avevo trattato con metiram e zolfo solo le varietà precoci.
    Il germogliamento è eccezionale: direi che il freddo di quest'inverno alla vigna ha fatto bene!!!!!

    Lorenzo

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  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da Alle Visualizza messaggio
    Io ho trattato martedì in previsione di piogge che poi non ci sono state, il germogiamento è uniforme e non ci sono danni delle gelate a -15 di dicembre.
    Questa sera dato mancozebg(erreseitriplo) con zolfo,è uno spettacolo ,è già lunga anche 50cm e più,ècarica e bella peccato che l'anno prossima la taglio tutta ne lascio poca,solo per bisogno mio ....
    In settimana se riesco la lego...ciao
    vincenzo

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