grillo 131 l'azono Nitrico, Ammoniaco ,Urea ,ha si diversi tempi di assorbimento dovuti alla
decomposizione della flora microbica ma si va da un giorno,per azoto nitrico,tre giorni per azoto ammoniacale una settimana per azoto ureico (circa) mentre l'organico occorre molto piu tempo
invece per i nuovi concimi a rilascio controllato andiamo anche a sei mesi,il nitro è all'avanguardia perchè rilascia graduatamente tutti gli elementi,
non solo l'azoto ma anche fosfoforo, potassio, magnesio,e tutti gli altri elementi.Ma l'importante sono AZOTO per la dilavazione e il FOSFORO per la retrogradazione cioè,essendo il fosforo rilasciato gradualmente viene assorbito dalle radici e non mineralizzato assieme al calcio o al magnesio come succede di norma con concimazioni abbondanti tutte in una volta
Se vai sul sito della COMPO ti spiegano cosa è il poligel LA COMPO è della BASF ti basti Questo
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si ha ragione carpatrattore per quanto riguarda l'organicità del nitro, ma per quanto riguarda la cessione, (mi avevano detto) che era dovuta alla presenza di azoto in diverse forme(ammoniacale, nitrica), poi per la pellicola non lo so,cerco conferma?
Probabilmente il prezzo sarà dovuto a quello?
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Per quanto riguarda la cessione controllata non so dare una risposta...mi documenterò...
il momento è pessimo per la concimazione, la vite, ormai in riposo, ha attività radicale molto bassa, quindi solo piccole quantità di concime possono essere assorbite, con il rischio, quindi, di avere grandi perdite.
X ISO: ciò che hai scritto è derivato solo da un confronto con altre annate o hai confrontato anche diversi tipi di concimazione nel corso della stessa annata?
Di che tipo di viticoltura ti occupi? non ho mai sentito di impianti come il tuo, però c'è sempre da imparare...
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il nitrophoska è un concime minerale e non fa le veci di un organico ed è un cessione controllata di tutti gli elementi NPKMg,dovuta alla pellicola che ricopre il granulo di concime.
La pellicola è un brevatto basf,che in base all'umidita del terreno rilascia, per la porosita della pellicola POLIGEL ricoprente il granulo,se rifletti, non credo che l'inverno sia il momento piu adatto per distribuirlo dato l'abbondanza di acqua
Io preferisco la metilurea come concime a dosaggio controllato in quanto è la flora microbica a sciogliere il granulo che è un condensato di ureametile
e la flora batterica è attiva quando sono attive le radici ciao
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Salve a tutti sono un nuovo membro del forum,volevo congratularmi con voi per l'uso del nitrophoska vista l'ottima qualità(l'ho utilizzato anch'io quest anno, un 16 9 16), ma non ritenete che il prezzo sia piuttossto elevato?
dagli studi edalle ricerche effettuate, la cessione controllata riguarda l'azoto, che viene ceduto al terreno in periodi diversi; questo grazie alla presenza di diverse componenti azotate: dovrebbe essere presente una porzione organica, una ammoniacale e una nitrica.
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Noi concimando con il "nitrophoska", abbiamo ottenuto un buon risultato in gradi zuccherini rispetto ad altre annate e la vite ha sofferto meno "la sete". E' stato concimato nei primi giorni di marzo a solco aperto. Dose utilizzata 4 q.li/ha considerando che ho i filari a 3,20mt di distanza e 2 viti ogni 4 mt nel filare...
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Ciao a tutti! Spero che abbiate passato delle buone feste...
Per Eno 2005 e tutti quelli che vogliono dire la loro opinione:
la scorsa settimana (17/12) mio papà ha deciso di spargere del concime a granuli a cessione controllata (oltretutto ha pensato che siccome c'era la neve sarebbe penetrato meglio nel terreno una volta che si fosse sciolta) COMPO "Nitrophoska Top" composta da percentuali di diversi elementi (15% Azoto, 10% Anidride Fosforica, 15% Ossido di Potassio, 2% Ossido di Magnesio, 15% Anidride Solforica, 0.02% Boro, 0.01% Zinco). Se non ho capito male, da quello che abbiamo discusso su questo forum, non era questo il periodo migliore per concimare, giusto?
Avete già sentito parlare di questo concime della COMPO? Cosa ne pensate?
A detta di mio papà dovrebbe servire per rinforzare la vite, siccome non abbiamo mai dato il letame. Che ne dite?
Cosa significa concime a cessione "controllata"?
Buona fine e buon inizio 2008 a tutti!
Valerio.
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Grazie Eno2005,
ci sentiremo presto, ora vado a sistemare pali, traverse, finisco di raccogliere i rami della potatura e lego i tralci...non tutto oggi!
Valerio
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Per l'aggiunta di metabisolfito ti consiglio di fare così: stimi o pesi l'uva; pesi la dose di metabisolfito necessaria, lo sciogli in un po' d'acqua (0,5 - 1 L) e mentre riempi il tino lo aggiungi versandone un po alla volta man mano che il tino si riempie. Una volta finito di pigiare e di riempire il tino mescoli l'intera massa.Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggioPer Eno 2005 in rif. msg #155: se ho capito bene io farei così: nel tino dove ho l'uva (noi la mettiamo senza raspo) nel momento in cui schiaccio il cappello di vinaccia per portarlo di nuovo in basso, devo aggiungere la quantità che mi hai detto, di metabisolfito, giusto?
Poi dovrei "reidratare i lieviti e aggiungerli alla massa" ... scusa ma in pratica cosa vuol dire?
Significa che come hai scritto devo prendere alcuni secchielli di mosto, metterci qualcosa dentro per reidratare i lieviti e poi risvuotare il tutto nel tino?
Mi stavo dimenticando di ringraziarti delle precedenti risposte: sono state chiare ed esaustive.
Valerio.
Per i lieviti attendi un po' di tempo dall'aggiunta del metabisolfito. Per reidratarli procedi in questo modo, in circa 1 litro d'acqua a temperatura di 38-40°C aggiungi un po di zucchero (100 g) quindi i lieviti, attendi 10 minuti mescola, attendi 10 minuti e aggiungi un po' di vino, attendi 10 minuti e aggiungi nel tino quindi mescola l'intera massa.
Contemporaneamente all'aggiunta dei lieviti aggiungi anche l'attivante di fermentazione, sciogliendolo sempre in un po' d'acqua.
Spero di essermi spiegato in modo chiaro, in ogni caso non hai che da chiedere.
Ciao
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Per Eno 2005 e tutti!
Per Eno 2005 in rif. msg #155: se ho capito bene io farei così: nel tino dove ho l'uva (noi la mettiamo senza raspo) nel momento in cui schiaccio il cappello di vinaccia per portarlo di nuovo in basso, devo aggiungere la quantità che mi hai detto, di metabisolfito, giusto?
Poi dovrei "reidratare i lieviti e aggiungerli alla massa" ... scusa ma in pratica cosa vuol dire?
Significa che come hai scritto devo prendere alcuni secchielli di mosto, metterci qualcosa dentro per reidratare i lieviti e poi risvuotare il tutto nel tino?
Mi stavo dimenticando di ringraziarti delle precedenti risposte: sono state chiare ed esaustive.
Valerio.
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In rif. msg.#135: si, effettivamente non mi sono espresso al meglio. Per stimolare il germogliamento intendo il miglioramento della fase fenologica in se, quindi si può parlare di maggiore vigoria, di minori problemi di gemme che non germogliano, maggiore uniformità sia tra le piante che, maggiormente, nell'ambito della stessa pianta. Non è possibile influenzare la data di germogliamento tramite concimazione, in quanto, come detto, è regolata da fattori ormonali indipendenti dal metabolismo.Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggioPer Eno 2005 in rif. msg.#135: quindi se ho capito bene "stimolare il germoglimento" significa avere germogli più vigorosi e non "anticipare il germogliamento", giusto?
Per Eno 2005 in rif. msg.#155: quindi se non intervengo con il solfitaggio per fermare le fermentazioni batteriche corro il rischio che il mio vino diventi acido?
Ho anche altre domande da farti su alcune cose che dici nel msg. #155, ma per ora ho già approfittato abbastanza della tua disponibilità.
Buon lavoro,
Valerio.
In rif. msg#155: senz'altro corri questo rischio. Il vino, soprattutto se è ancora ricco di zuccheri e poco protetto, è molto instabile. Le probabilità di fermentazione a carico di batteri acetici o lattici sono più alte, con il rischio di andare in contro a problemi di aumento dell'acidità, sia intesa in termini di acidità totale, quindi quella dovuta a acidi tipici del vino che non danno sentori di aceto, ma causano l'aumento del sentore acido al gusto, sia in termini di acidità volatile (sentori di aceto sia nell'odore che nel gusto). Protrebbero verificare anche altri fenomeni, come l'agrodolce (il vino aumenta di acidità ma non vengono esauriti tutti gli zuccheri, e quindi si ha un sapore, così come dice il termine, agrodolce).
Nel periodo invernale, soprattutto se il vino è al freddo, queste fermentazioni risultano piuttosto bloccate a causa delle temperature basse che non consentono l'attività di questi batteri; con il sopraggiungere della primavera, e con il conseguente aumento delle temperature, i rischi aumentano, compresi quelli dovuti a rifermentazioni dovute a lieviti, che portano ad un intorbidimento del vino, a odori tipici e, se il vino è imbottigiato, a perdite tovute a tappi che saltano o bottiglie che si rompono.
La risoluzione è rappresentata da una qualche forma di stabilizzazione, quale uno di solforosa, o filtrazione detta "sterilizzante" (ottimo metodo per i vini bianchi, nei rossi causa un'impoverimento in termini di colore e sostanze polifenoliche in genere) allo scopo di ridurre la carica microbica.
Per altri chiarimenti non ci sono problemi, non garantisco una risposta rapida, ma comunque non ho davvero nessun problema.
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Per Eno 2005 e tutti!
Per Eno 2005 in rif. msg.#135: quindi se ho capito bene "stimolare il germoglimento" significa avere germogli più vigorosi e non "anticipare il germogliamento", giusto?
Per Eno 2005 in rif. msg.#155: quindi se non intervengo con il solfitaggio per fermare le fermentazioni batteriche corro il rischio che il mio vino diventi acido?
Ho anche altre domande da farti su alcune cose che dici nel msg. #155, ma per ora ho già approfittato abbastanza della tua disponibilità.
Buon lavoro,
Valerio.
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Certo...sempre un piacere scambiare opinioni e consigli... aiuta a ampliare le conoscenze....
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Salve a tutti...
X Eno... potrei scrivere il mio metodo di fare il vino (Sangiovese di Romagna), Che è un po' diverso dal tuo... così magari ci scambiamo un po' di consigli?
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Scusate per la lunga assenza, ma ho avuto giornate abbastanza impegnative...Originalmente inviato da ziopeppino Visualizza messaggioScusami Eno, non credo che nessuno si lamenterà se scriverai il tuo messaggio molto lungo, sei uno che sa il fatto suo e ciò che scrivi è letto con attenzione da molti di noi. Sempre se naturalmente non ti dispiace ciao
Il solfitaggio è un'aggiunta di anidride solforosa (come metabisolfito o soluzioni acquose di anidride solforosa), un prodotto che nel vino svolge principalmente tre funzioni: antisettico, antiossidante, aumenta l'estrazione del colore; nel tuo caso sarebbe consigliata per l'azione antisettica, in modo da inibire, almeno momentaneamente, le alterazioni dovute a fermentazioni batteriche che potrebbero portare ad avere un vino difettoso.
Per evitare che il problema si ripresenti ti consiglierei di agire cosi:
cerca di reperire dei lieviti selezionati o lieviti secchi attivi (cerca in nnegozi che trattino materiale per vinificazione)
Al momento della pigiatura aggiungi un po' di metabisolfito (8-10 g*q.le di uva), dopo aver messo il mosto nel tino, reidrata i lieviti e aggiungili alla massa e quindi cerca di mogeneizzare tutto (prendi alcuni secchielli di mosto, dalla valvola di fondo, o anche da sopra il tino, per poi rivuotarli nel contenitore.
Allo stesso momento aggiungi un attivante di fermentazione, in modo da essere sicuro che ai lieviti non manchi il nutrimento.
La fermentazione dovrebbe attivarsi più velocemente rispetto al solito.
Durante la fermentazione assicurati di mantenere il cappello di vinaccia bagnato, facendolo affondare con un bastone o bangandolo con del mosto prelevato dal tino, due volte al giorno da inizio fermentzione, per poi farlo una volta soltanto quando vedi che il processo rallenta.
Puoi controllare l'andamento del processo con un densimetro, vedrei che durante i primi giorni di fermentazione il grado zuccherino del mosto diminuirà velocemente, per poi, via via che ci si avvicinerà alla fine, rallentare.
Giunto a fine fermentazione svina (separa le vinacce dal mosto), aggiungi dinuovo un po' di metabisolfito, e tieni il vino nuovo il più possibile riparato dall'aria ( chiudi il tino, mettendo il coperchio il piu vicino possibile alla superficie del liquido, senza per che la tocchi.
una volta al mese, travasa il vino, eliminando la feccia che si deposita sul fondo.
Cosi tutto po zucchero del mosto dovrebbe essere trasformato in alcol, eliminando quindi la dolcezza del vino.
Chiedo sucusa per eventuali errori di scrittura o per concetti spiegati poco chiaramente, ma, purtroppo sono di corsa anche oggi, quindi non ho avuto tempo di rileggere.... sono comunque sempre a disposizione per chiarimenti discussioni, opinioni...
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Scusami Eno, non credo che nessuno si lamenterà se scriverai il tuo messaggio molto lungo, sei uno che sa il fatto suo e ciò che scrivi è letto con attenzione da molti di noi. Sempre se naturalmente non ti dispiace ciaoOriginalmente inviato da Eno2005 Visualizza messaggioPer il resto ti rispondeò al più presto per mail, se no il messaggio diventa troppo lungo...
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Il germogliamento della vite è regolato a livello di ormoni, la concimazione non è in grado di modificare questo sistema.Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggioCiao Eno 2005,
cosa mi consigli di fare per evitare che il problema si ripeta anche il prossimo anno?
Il tino è di resina.
Cos'è il solfitaggio?
In rif msg #135: Non concimiamo adesso perché abbiamo paura che le gemme germogliando prima, possano gelare. Il tuo parere qual'è?
Grazie dei consigli,
Valerio
Perchè la gemma germogli deve essere superato un "fabbisogno in freddo" prima, ed un fabbisogno in caldo" poi...è un meccanismo di difesa che dovrebbe proteggere la pianta dalle gelate...quasi sempre efficace, tranne per quando il clima ci mette del suo (gelate tardive).
Per il resto ti rispondeò al più presto per mail, se no il messaggio diventa troppo lungo...
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Ciao Eno 2005,
cosa mi consigli di fare per evitare che il problema si ripeta anche il prossimo anno?
Il tino è di resina.
Cos'è il solfitaggio?
In rif msg #135: Non concimiamo adesso perché abbiamo paura che le gemme germogliando prima, possano gelare. Il tuo parere qual'è?
Grazie dei consigli,
Valerio
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Penso che la causa più probabile sia una carenza di sostanze azotate che non hanno permesso una sufficiente riproduzione dei lieviti in fermentazione alcolica... fare riavviare una fermentazione interrotta risulta difficile di per se, ora dovrebbe essere ancora più difficile, e, data la quantità, non conveniente.
Devi pero fare attenzione che un vino con un residuo zuccherino è molto più instabile di un vino secco... un solfitaggio non sarebbe male, almeno per cercare di evitare problemi causati da batteri.
rileggendo i tuoi messaggi non ho capito se il tino di fermentazione era di alluminio o meno...
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Ho finalmente i risultati della Farmacia: la gradazione alcolica è di 11°. Abbiamo prodotto 200 lt. di vino.Originalmente inviato da Eno2005 Visualizza messaggioSe la temperatura supera i 34° (parlo di tutta la vasca, non solo negli strati immediatamente sotto il cappello di vinaccia) la fermentazione si blocca a causa della temperatura che inattiva i lieviti.
La cause dell'alto residuo zuccherino potrebbero essere:
1- il grado alcoloco raggiunto è più alto di quello tollerato dai lieviti, che quindi muoiono;
2- mancanza di sostanze azotate, necessarie per la nutrizione dei lieviti;
3- carenze di ossigeno che causano una scarsa attività del lievito.
la soluzione sarebbe un'inoculo di lieviti selezionati, ma non so se conviene in rapporto alla quantità; quanto vino hai prodotto?
Ora alla luce di queste novità dove pensi che stia il problema del vino dolce?
Grazie,
Valerio.
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io ho il maestri piantato a febbraio di quest'anno
ma ha ancora le foglie io sono di quattro castella, cambia se vai giu nella bassa reggiana loro sono una settimana piu avanti ciao
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I vitigni di cui parli tu sono proprio ancora carichi di foglie!!! Ma il Maestri no...
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lorenz vigna ma che vite hai io non ho ancora visto il mio vigneto perdere una foglia ho ancellotta malbo gentile e grasparossa, secondo il mio parere è meglio potare in primavera il capo se non lo tagli passa meglio l'inverno e le riserve di elementi rimangono attaccate alla pianta che poi ripartira meglio in primaveraUltima modifica di carpatrattore; 04/11/2007, 16:11.
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Lunedì attacco la potatrice e inizio.
Le foglie ormai sono tutte a terra: parto dalle vigne vecchie.
Non ho mai iniziato così presto: voi che ne pensate della potatura pre-natalizia? Qui c'è chi sostiene che sia peggio in caso di forti gelate, altri sostengono (al contrario!) che la pianta riesca a cicatrizzare meglio i tagli e, di conseguenza, le gemme lasciate temano meno i rigori invernali.
Pareri?
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x pvg10: i concimi ammoniacali vanno interrati per forza se no le perdite per evaporazione sono elevate (così come per quelli organici); per gli altri concimi minerali non è necessario l'interramento, quindi anche se lo lasci in superficie serve lo stesso.
x baloo: l'autunno è ok per concimi organici e fosfo-potassici. Per concimi organici intendo deiezioni animali (come hai sempre fatto) o stallatico pellettato (hai il vantaggio che si puo distribuire con l'interratore). Stai attento però: basando annualmene la tua concimazione su prodotti organici rischi di eccessi di azoto; io ti consiglierei di apportare letame una volta ogni tre anni o ad anni alterni.
Per l'azoto minerale (i pallini) l'ideale sarebbe una concimazione frazionata: suddividi la dose totale in 2-3 spargimenti, da effettuare da fine inverno a inizio estate.
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Ciao fede...è proprio vero che il mondo è piccolo...
Quindi i concimi adatti a questo periodo sono i concimi organici?
Con cosa si distribuiscono?va bene l'interrtore di concime?
Scusate la domanda ma non ho mai usato questo tipo di concime ho sempre dato il letame in autunno...
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Ciao Pvg10 può darsi che se non lo interri non venga assorbito del tutto perchè o viene portato via dall'acqua se piove tanto e la vigna è in pendenza oppure come ha detto Eno2005 potrebbe evaporare in parte....corregetemi se ho detto qualcosa di sbagliato
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Se la temperatura supera i 34° (parlo di tutta la vasca, non solo negli strati immediatamente sotto il cappello di vinaccia) la fermentazione si blocca a causa della temperatura che inattiva i lieviti.Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggioSono ancora in attesa della risposta della farmacia.
Non so a quanti gradi ha fermentato il vino, so solo che mio padre attorno al tino ha messo una coperta per tenerlo più caldo.
Non scherzo
. Se fermenta oltre i 34°C cosa succede?
Non abbiamo aggiunto nulla.
La cause dell'alto residuo zuccherino potrebbero essere:
1- il grado alcoloco raggiunto è più alto di quello tollerato dai lieviti, che quindi muoiono;
2- mancanza di sostanze azotate, necessarie per la nutrizione dei lieviti;
3- carenze di ossigeno che causano una scarsa attività del lievito.
la soluzione sarebbe un'inoculo di lieviti selezionati, ma non so se conviene in rapporto alla quantità; quanto vino hai prodotto?
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Sono ancora in attesa della risposta della farmacia.Originalmente inviato da Eno2005 Visualizza messaggioPer quanto riguarda i trattamenti sei a posto, dubito che possano esserci residui che influiscano sulla fermentazione.
Per le condizioni di fermentazione intendo temperatura (la massa che fermenta non deve assolutamente superare i 34 gradi), eventuali aggiunte che hai fatto(solforosa o bisolfito, sostanze azotate, lieviti, ecc...).
In attesa della risposta della farmacia tieni comunque sotto controllo il vino, il residuo zuccherino potrebbe causare delle alterazioni, e principalmente la formazione di acido acetico.
Non so a quanti gradi ha fermentato il vino, so solo che mio padre attorno al tino ha messo una coperta per tenerlo più caldo.
Non scherzo
. Se fermenta oltre i 34°C cosa succede?
Non abbiamo aggiunto nulla.
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Originalmente inviato da baloo Visualizza messaggiograzie mille x la risposta...
io intendevo i concimi azotati...
anch'io ho già dato del letame maturo due settimane fa...però io ho fatto prima un solco con l'aratro, poi ho messo il letame nel solco e ho richiuso ilsolco con il letame dentro...
concimi liquidi non ne ho mai dati ho sempre dato quelli in pallini con l'interratore di concime
Dici che se il concime a pallini lo lascio solo a superficie non serve? Ho poche viti e mi hanno rubato il motocoltivatore con la fresa che usavo dopo che avevo sparso i pallini di concime.
Vale.
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