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Patologie e trattamenti

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  • #61
    Originalmente inviato da mattia85 Visualizza messaggio
    Sto cercando di leggere tutti i post sui trattamenti ma le informazioni sono veramente tante e difficili organizzare.
    Quando ad aprile 2010 ho scoperto questo Forum ne sapevo meno di te,ci sono voluti mesi prima di avere delle idee chiare.
    Oltre alle discussioni attive come: patologie e trattamenti,fitofarmaci e trattamenti,fitopatologia della vite, ve n'è un'altra discussione : "come va in vigneto"chiusa nel 2010 ma consultabile.

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    • #62
      Originalmente inviato da mattia85 Visualizza messaggio
      è difficile mettere in atto la combinazione prodotti-tempi giusti nei trattamenti.
      Comunque questo forum è veramente una manna.
      Sto cercando di leggere tutti i post sui trattamenti ma le informazioni sono veramente tante e difficili organizzare.
      da quello che ho capito non hai una solforatrice, potresti fare ugualmente tre trattamenti a distanza di cinque giorni con zolfo bagnabile (tiovit eccetera) a dose media aggiungendo un adesivante (irol o altri) , il tutto per bloccare l'infezione e poi proseguire con cadenza normale relativa ai prodotti che hai. I sistemici se fossi in te li lascerei perdere in questo periodo.

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      • #63
        Originalmente inviato da falanghino Visualizza messaggio
        da quello che ho capito non hai una solforatrice
        Purtroppo non ho una solforatrice e da quel che ho letto lo zolfo in polvere è molto più efficace di quello bagnabile.
        Comunque l'infezione s'è bloccata grazie a due trattamenti sistemici ravvicinati.
        Ora continuerei con quel che ho per fornire la copertura: Tiovit.
        Sono molto interessato però a capire quale può essere un piano d'azione per coprire in modo preventivo e in modo efficace il vigneto per il prossimo anno.

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        • #64
          Comunque se posso, vista la vostra disponibilità vorrei chiedere un paio di cose e eliminare qualche dubbio

          1) Il fosfito di potassio (contro la peronospora) è da considerare un agente di contatto preventivo o e anche curativo e eradicante? Lo consigliate?
          2) In caso di vigneto scoperto e di pioggia infettante, bisogna trattare alla fine del periodo (medio) d'incubazione o subito dopo la pioggia (terreno permettendo)?
          3) Considerando la vigoria della vegetazione di quest'anno è sempre consigliabile concimare(per il prossimo anno)? Se sì quando ? Ho letto che in caso di problemi d'oidio bisogna star attenti a dare l'azoto.
          4) Da quanto letto sul forum, chi ha particolari problemi di oidio tratta per la maggiore con semi-sistemici e sistemici fino alla chiusura del grappolo poi con zolfo per la copertura fino a invaiatura. Potrebbe essere una soluzione anche se aggressiva?
          5) Per la peronospora bisogna considerare sempre la "Quantità" di acqua caduta?
          La regola dei tre dieci vale diciamo per l'attacco primario.
          Per le infezioni secondarie, bisogna tener conto sempre delle "quantità" di precipitazioni?
          In quest'ultimo caso, con piogge leggere o piovisco il rischio d'infezione c'è ugualmente?
          6) Voi avete vingneti con terra lavorata o con manto erboso? Pro e contro?

          Se riesco vi posto le foto del vigneto appena smette di piover qui.

          Grazie ancora
          Ultima modifica di LorenzVigna; 22/07/2014, 22:24. Motivo: PeronospOra si scrive con la "O"

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          • #65
            Gli argomenti sono stati ampiamente trattati.
            Vediamo di mettere qualche punto.
            Fosfiti o fosfonati,trattasi di concimi fogliari con un componente fosforo,che assunti dalla pianta al superamento di una soglia di saturazione ( come facciamo a sapere se poi una pianta è satura? ),induce la pianta a produrre fitoalessine,queste poi contrastano la peronospora solo sulla vegetazione.
            E' evidente che la pianta al momento di un attacco deve essere in fase di difesa;
            sono preventivi antidilavanti ad azione sistemica.
            Il primo metodo di combattere la peronospora fù messo a punto da Elio Baldacci,in tempi ormai lontani ed era necessario calcolare il periodo d'incubazione,che va dai 21 giorni ad un periodo ( adesso ) di 3 giorni,il trattamento andava eseguito al raggiungimento dell'80% dell'incubazione.
            Detta pratica è ormai da tempo superata,ma non sarebbe nemmeno efficiente con gli attuali formulati,adesso si tratta prima di un evento piovoso,venuto meno questo s'interviene nelle 48 ore successive con p.a. curativi ed eradicanti,resta ancora valida la possibilità d'intervenire prima che l'incubazione sia terminata,cioè prima della comparsa delle macchie d'olio; ma il patogeno ha attaccato la pianta e la lotta non sempre da buoni risultati,come è successo quest'anno!
            Nelle vigne ormai in produzione è meglio evitare l'azoto!
            I principi attivi si dividono in preventivi tradizionali,preventivi antidilavanti,curativi o endoterapici.
            I citotropici,in traslaminari,logosistemici,sistemici.
            Non ci sono semisistemici!!!!
            La lotta all'oidio può essere fatta in vario modo,perchè varie sono le scuole di pensiero.
            Se sei nel biologico puoi fare solo uso dello zolfo!
            Poi ogni azienda ti propina il proprio prodotto come migliore,o una linea di posizionamento.
            Il prodotto sistemico agisce dall'interno della pianta,il citotropico penetra ed è resistente alle piogge,quello di copertura impedisce al fungo di attecchire.
            Con un attacco avvenuto,ormai la vite è infetta ed ogni trattamento fà la sua funzione,il consiglio di un anti oidico sistemico ed eradicante nasce dalla necessità di bloccare il patogeno anche all'interno della pianta,poi si continua con il preventivo.
            Il trattare con sistemici e citotropici,va eseguito con un cambio continuo di p.a. al fine di bloccare tutte le varianti fungine a cui la vigna può essere soggetta,oltre che far lievitare la spesa dei trattamenti.
            Ultima modifica di LorenzVigna; 22/07/2014, 22:34.

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            • #66
              Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
              Fosfiti o fosfonati,trattasi di concimi fogliari con un componente fosforo,che assunti dalla pianta al superamento di una soglia di saturazione ( come facciamo a sapere se poi una pianta è satura?
              in base a questa considerazione sulla saturazione, non ci sono garanzie dal punto di vista fitosanitario.
              Esperienze dirette?

              Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
              ),induce la pianta a produrre fitoalessine,queste poi contrastano la peronospora solo sulla vegetazione.
              Quindi in caso di attacco al grappolo risulta inefficace per la cura dello stesso?



              Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
              I principi attivi si dividono in preventivi tradizionali,preventivi antidilavanti,curativi o endoterapici.
              I citotropici,in traslaminari,logosistemici,sistemici.
              Non ci sono semisistemici!!!!
              Su internet si usava il termine semi-sistemico per indicare citropici e traslaminari per la loro azione curativa non completamente sistemica. Mi ero agganciato per semplicità

              Per quanto riguarda le considerazioni su manto erboso o lavorato e sul pericolo in caso di basse precipitazioni (piovischio e piogge leggere) in relazione agli attacchi secondari di peronospora?
              Ultima modifica di LorenzVigna; 22/07/2014, 22:25. Motivo: PeronospOra si scrive con la "O"

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              • #67
                Originalmente inviato da mattia85 Visualizza messaggio
                Comunque se posso, vista la vostra disponibilità vorrei chiedere un paio di cose e eliminare qualche dubbio

                1) Il fosfito di potassio (contro la peronospera) è da considerare un agente di contatto preventivo o e anche curativo e eradicante? Lo consigliate?
                2) In caso di vigneto scoperto e di pioggia infettante, bisogna trattare alla fine del periodo (medio) d'incubazione o subito dopo la pioggia (terreno permettendo)?
                3) Considerando la vigoria della vegetazione di quest'anno è sempre consigliabile concimare(per il prossimo anno)? Se sì quando ? Ho letto che in caso di problemi d'oidio bisogna star attenti a dare l'azoto.
                4) Da quanto letto sul forum, chi ha particolari problemi di oidio tratta per la maggiore con semi-sistemici e sistemici fino alla chiusura del grappolo poi con zolfo per la copertura fino a invaiatura. Potrebbe essere una soluzione anche se aggressiva?
                5) Per la peronospera bisogna considerare sempre la "Quantità" di acqua caduta?
                La regola dei tre dieci vale diciamo per l'attacco primario.
                Per le infezioni secondarie, bisogna tener conto sempre delle "quantità" di precipitazioni?
                In quest'ultimo caso, con piogge leggere o piovisco il rischio d'infezione c'è ugualmente?
                6) Voi avete vingneti con terra lavorata o con manto erboso? Pro e contro?

                Se riesco vi posto le foto del vigneto appena smette di piover qui.

                Grazie ancora
                2) trattare al più presto
                3) prima di dare azoto bisogna analizzare il terreno
                4) dipende se ci teniamo o no alla salute
                5) no perchè basta l'umidità notturna che in questo anno in particolare stà giocando a favore della peronospora nelle mie zone
                6) l'inerbimento risolve alcuni problemi e ne crea altri tipo asfissia radicale quindi occorre l'assistenza di un tecnico agronomo per valutare vantaggi e svantaggi.
                Non aspettiamoci miracoli dai fosfiti e simili perche' il nostro clima si sta evolvendo in temperato umido e i ceppi resistenti della peronospora si sono sviluppati negli anni scorsi grazie alle industrie chimiche che proponevano i loro prodotti omettendo le conseguenze di un uso massivo e continuato. E per ragioni di business si cerca sempre di mostrare solo vantaggi .

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                • #68
                  "Concimazione vigneti-concimi e tempi" è una discussione dove è venuto fuori il problema dei dosaggi.
                  E' vero che non sono curativi,ma anche in caso d'attacco di peronospora sono utili al fine di evitare l'attacco secondario.
                  Sul grappolo non sono utili,vanno usati con altro partner specifico per periodo!
                  Attacco primario è quello dell'evasione su foglia alla fine del periodo d'incubazione,che se non contrastato nella notte seguente con due ore di buio ed umidità sulle foglie fa partire l'infezione secondaria che entrando nella pianta la porta alla distruzione!!
                  La regola dei tre dieci vale per determinare i tempi del primo attacco,poi superato i dieci cm dei tralci ed la media dei 10 gradi restano i 10 mm di pioggia a determinare un attacco di peronospora.
                  Se ho la vigna scoperta e si verifica una pioggia " infettante" alla comparsa delle prime macchie d'olio non faccio niente ,nella notte seguente le macchie si arrestano da sole con tempo asciutto ...... ma basta la rugiada a far partire la sporulazione e quindi una secondaria,poi passa da foglia a foglia senza più bisogno di precipitazione.
                  L'inerbimento risulta una buona pratica.
                  X falanghino,non ci aspettiamo i miracoli dai fosfiti ( multisito ) ma nemmeno dal Metalaxil ( sistemico non eradicante monosito ).

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                  • #69
                    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
                    X falanghino,non ci aspettiamo i miracoli dai fosfiti ( multisito ) ma nemmeno dal Metalaxil ( sistemico non eradicante monosito ).
                    Quindi quest'anno con i fosfiti ti sei trovato bene ed hai l'uva intatta o sbaglio ?

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                    • #70
                      Originalmente inviato da falanghino Visualizza messaggio
                      Quindi quest'anno con i fosfiti ti sei trovato bene ed hai l'uva intatta o sbaglio ?
                      Per l'uva non sbagli,ma la vegetazione è sana,quindi mi dici qual'è la relazione tra uva e fosfiti,perchè la domanda non riesco a capirla?
                      O dove si sia mai parlato di azione dei fosfiti per la protezione del grappolo.
                      Se poi in queste pagine si evidenzia la necessità di tutelare la salute,per coerenza vanno evitati prodotti che potrebbero rovinarla,accettandone anche le conseguenze negative,tanto più in un anno particolarmente difficile,dove il traguardo del raccolto è ancora lontano......

                      Visto che mi è stato chiesto notizie sulla salute della mia uva,riporto quando accorsomi quest'anno,e risaputo nella mia zona,rivolgendo una domanda agli esperti del Forum.
                      Dal 14 /6 al 19 /6 2014 nella mia vigna ho misurato una precipitazione di 107 mm di pioggia,ed in questo spazio di tempo è avvenuta l'allegagione,per cui il neo acino si è trovato esposto all'attacco della peronospora.
                      Effettuato un trattamento il 21 giugno con miscela di ossicloruro ed idrossido di rame,non si è ottenuto il blocco del patogeno,quindi si è trattato con poltiglia Bordolese,poi ancora con idrossido di rame,ed a ieri mattino manca ormai oltre il 70 % dell'uva.
                      La domanda: è assolutamente chiaro come l'infezione sia partita,non è chiaro del perchè non si è riusciti a controllare l'infezione che ancora non accenna a fermarsi?
                      Ultima modifica di LorenzVigna; 22/07/2014, 22:26.

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                      • #71
                        Grazie ad entrambi, penso di essermi fatto un'idea riguardo al trattamento del prossimo anno.
                        Penso che tratterò qualcosa in più con citropici e/o sistemici solo per il prossimo anno poi cercherò di limitare ai momenti con più alto tasso di rischio d'infezione l'uso degli stessi.

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                        • #72
                          Non è la prima volta che riporto quelle che sono cattive esperienze da me fatte,ma con i trattamenti la cosa facile è sbagliare!
                          Difficile è fare quello che è meglio per una vigna!

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                          • #73
                            Problema ad alcune viti




                            In vigneto ho quattro viti con questi sintomi sulle foglie. In più, i tralci sono poco lignificati ed i grappoli non accrescono gli acini, si colorano di rosso-violaceo e sembrano sulla via di seccarsi.
                            Mal dell'esca o qualche carenza ?
                            Le ho segnalate per riconoscerle quando il prossimo inverno andrò a potarle e per vedere se l'anno prossimo avranno lo stesso comportamento.
                            A meno che non debba prendere qualche decisione drastica prima ...

                            Grazie
                            Ultima modifica di LorenzVigna; 23/07/2014, 19:27.

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                            • #74
                              Un fenomeno analogo si verifica da anni in una mia vigna,mi dicono che sia mal dell'esca,quantunque è una vigna giovane su 1103p,l'uva secca poi superato il periodo alcune viti emettono nuovi getti,altre disseccano,e ripresentano il problema anche l'anno successivo,a peggiorare contribuisce l'azoto ed anche ripetuti trattamenti con Cymoxanil.

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                              • #75
                                Anche la mia vigna è giovane. 10 anni. Ho lo stesso portinnesto 1103 paulsen, sopra ci sono sangiovese, merlot e cabernet sauvignon. Colpiti tutti e tre (2,1,1). Concimo poco e uso rarissimamente il Cimoxanil. L'ho utilizzato 5 o 6 anni fa e quest'anno per via di questa stagione fetente. Malgrado tutto però la maggior parte dell'uva sta benone.
                                Quindi non ti hanno suggerito soluzioni al problema ?

                                Commenta


                                • #76
                                  Il cymoxanil l'ho usato nel 2008 per tentare di bloccare un'infezione di peronospora,ed il ripetuto uso non blocco niente ma mi raddoppio la produzione dell'uva.
                                  Ora non è la diretta causa questa,come ho avuto modo di constatare,ma sono le viti vigorose ad essere soggette,per cui l'azoto o composti d'azoto influiscono.
                                  In un manuale Bayer si consigliava l'uso del Fosetyl,e visto il meccanismo è da preferirsi il fosfito,che tende a frenare lo sviluppo vegetativo;comunque anche quest'anno quattro viti sono interessate.
                                  Ci sono video dove praticano lo spacco del fusto della vite,poi lo si mantiene l'argo con dei sassi,credo che anche rompere le radici potrebbe sortire un effetto.

                                  FOSFITO DI POTASSIO
                                  In una discussione con LorenzVigna sono emersi dei contrasti sui giusti dosaggi per trattamento.
                                  Come ha poi avuto modo di spiegare li usa con continuità in trattamenti prefioritura a 2 Kg / Ha,cosa che gli permette di affrontare il periodo fioritura con il dovuto accumulo di prodotto,è da rilevare che ne fa uso almeno dal 2008, ed è da ritenere che le sue vigne siano non infette da peronospora,o meno soggette.
                                  Riportavo un dosaggio di 4litri / ettaro,nato da pratiche esperienze: se tratto con Mancozeb+ dimetomorf ho già la copertura per l'imminente pioggia,che poi aggiungo 2 Kg di fosfito resto sempre coperto!
                                  Tratto con rameici e fin quando le precipitazioni erano scarse andava bene,ma con il superamento dei 40 mm si rende necessario l'aggiunta di un antidilavante,ho scelto il fosfito e usato a 2,5 Kg /Ha nel 2013 si è rilevato sottodosato,ad inizio trattamento.
                                  Nel messaggio # 68 ho evidenziato una problematica sul Metalaxil il capostipide dei p.a. sistemici usato dal 1980 e che ha dato origine ai ceppi resistenti,altra molecola abbondantemente abusata è stato il Cymoxanil.
                                  Dati i noti effetti non si comprende la sfacciataggine di aziende che continuano a produrlo e rivenditori che lo consigliano!
                                  Peggio,un tecnico che ad un viticoltore che ha subito un forte attacco di peronospora larvata,due settimane fà consigliava di usare Metalaxil + ossicloruro di rame,formulato che poteva avere anche una sua ragione d'uso nel periodo di accrescimento acino ma di nessuna utilità dopo la chiusura grappolo.

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                                  • #77
                                    Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio


                                    Riportavo un dosaggio di 4litri / ettaro,nato da pratiche esperienze: se tratto con Mancozeb+ dimetomorf ho già la copertura per l'imminente pioggia,che poi aggiungo 2 Kg di fosfito resto sempre coperto!
                                    In che senso resti sempre coperto?
                                    Mancozev e dimetomorf non garantiscono una copertura di 10-12 giorni di per loro?

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                                    • #78
                                      Per il mal dell'esca c'è poco da fare: la cosa migliore è tagliare la vite prima dei tralci sintomatici (circa 50 cm prima) e allevare un pollone sano. Non è detto, comunque, che la cosa si risolva.
                                      Diverso discorso invece per i trattamenti che hanno fatto negli ultimi anni con il Remedier della Isagro (e altre ditte): dicono che sia veramente molto efficace e prove in campo fatte da 5 anni a questa parte dal Consorzio fitosanitario lo confermano.
                                      Staremo a vedere: personalmente attendo notizie più sicure, però ne ho sentito parlare molto bene.

                                      Lorenzo
                                      Az. Agr. Il Tralcio

                                      Commenta


                                      • #79
                                        Originalmente inviato da mattia85 Visualizza messaggio
                                        In che senso resti sempre coperto?
                                        Mancozev e dimetomorf non garantiscono una copertura di 10-12 giorni di per loro?
                                        E' il concetto di copertura che forse crea malintesi o è causa di attacchi di peronospora massicci!
                                        Quando sussistano le concomitanze perchè inizi un attacco peronosporico,i famosi tre dieci,a cui aggiungo la presenza nel terreno di oospore mature,avviene il contaggio che debbo evitare.
                                        Le previsioni meteo porta una pioggia,per difendermi devo trattare prima con al massimo 48 ore tra il trattamento e la pioggia.
                                        Se tratto con un Ditiocarbammato ( Mancozeb,ecc ) ho copertura fino a circa 30 mm di pioggia.
                                        Con derivati dal rame fino a 40 mm di pioggia.
                                        Una pioggia superiore è causa di attacco di peronospora!
                                        Con questi prodotti,classificati : preventivi tradizionali il periodo di copertura della vegetazione,è puramente convenzionale di una settimana,in assenza di pioggia,ma nella realtà quodidiana durano finchè la vegetazione che si forma dall'istante successivo al trattamento non raggiunge i 10 centimetri.
                                        Cosa che può avvenire in un giorno o sette ; ma si verifica anche l'evento di un accrescimento di un metro in un solo giorno!!!!
                                        In caso di piogge superiori è opportuno aggiungere un p.a. preventivo antidilavante,che sono ad azione citotropica o sistemica,cioè penetranti e quindi non dilavabili dalla pioggia.
                                        Quando uso un citotropico e quando un sistemico?
                                        Il sistemico per agire deve essere assorbito dalla vegetazione,ne consegue che nei trattamenti iniziali non è effeciente quindi scelgo un citotropico,sembra semplice abbiamo risolto...no!
                                        Non abbiamo risolto,perche ad eccezione dei fosfiti il resto sono p.a. monosito.
                                        La copertura di un citotropico è uguale al preventivo tradizionale,per cui i 10-12 giorni non sono mai esistiti.
                                        Per i sistemici si parlava di 14 giorni di copertura,falso
                                        il prodotto agisce finche è sufficientemente presente nella pianta,quindi il periodo dipende dalla velocità di crescita della vegetazione.
                                        Se ho trattato con un sistemico + Mancozeb ottengo un periodo di copertura per il sistemico ed un'altro per il Mancozeb;
                                        nel caso di pioggia mi ritrovo il sistemico che agisce ed il Mancozeb che è andato via,in pratica è il grappolo a trovarsi scoperto.

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                                        • #80
                                          pioggia e umido: peronospora e botrite

                                          salve a tutti.
                                          di peronospora si è parlato e per fortuna, al momento, sono salvo; diciamo al 95 % perchè ho solo un paio di foglie infette su qualche getto e il resto delle femminelle e i grappoli sono sani. E' un'infezione partita nella 3 decade di giugno: sono andato un pò lungo con un trattamento e ai primi di luglio sono venute fuori delle macchie. Ripeto le foglie prima e quelle successive sono ancora sane.
                                          Ma nessuno ha problemi di botrite? non ne ho mai avuta ma quest'anno sul pinot grigio è partita ai primi di luglio quamndo ho visto le prime macchie di peronospora.
                                          Ho fatto 2 trattamenti con folpet a cavallo della fioritura e prima della chiusura grappolo ho trattato ancora con folpet e switch.
                                          Quando mi sono accorto era sporadica e sono intervenuto subito il 5 con poltiglia bordolese a 9 kg/ha ripetendola poi altre 2 volte l'11 e il 17 luglio.
                                          L'invaiatura è iniziata 10- 12 gg fa, sono colpiti un 8-10% dei grappoli e domani, se riesco a entrare, vorrei fare ancora poltiglia e Switch.
                                          Poi eventualmente vorrei provare i bacilli antagonisti.
                                          Qualcuno me li ha consigliati da subito però l'esperienza era per sentito dire e da quello che ho ho letto sembrano dare risultati interessanti specialmente con climi costantemente umidi come quest'anno. Non so se è vero ma ne sconsigliano l'uso assieme ai sali di rame che andrebbero fatti separati; non è un problema visto che in questi casi faccio solo la fascia dei grappoli.
                                          Qualcuno degli esperti del forum ha esperienza?
                                          grazie

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                                          • #81
                                            Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
                                            Se tratto con un Ditiocarbammato ( Mancozeb,ecc ) ho copertura fino a circa 30 mm di pioggia.
                                            Con derivati dal rame fino a 40 mm di pioggia.
                                            Il mancozeb quindi non è classificato come citotropico translaminare?


                                            Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
                                            preventivi tradizionali il periodo di copertura della vegetazione,è puramente convenzionale di una settimana,in assenza di pioggia,
                                            "In assenza di piogge".... Quindi per esempio l'intervallo di copertura si riduce con piogge cadute magari 1/2 giorni dopo un trattamento "non dilavabile"?
                                            (Mi riferisco a piogge consistenti)

                                            Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
                                            Quando uso un citotropico e quando un sistemico?
                                            Il sistemico per agire deve essere assorbito dalla vegetazione,ne consegue che nei trattamenti iniziali non è effeciente quindi scelgo un citotropico,sembra semplice abbiamo risolto...no!
                                            Non abbiamo risolto,perche ad eccezione dei fosfiti il resto sono p.a. monosito.
                                            E qui bisognerebbe alternare Sistemici/Citotropici con diversa modalità d'azione per evitare ceppi resistenti.

                                            Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
                                            La copertura di un citotropico è uguale al preventivo tradizionale,per cui i 10-12 giorni non sono mai esistiti.
                                            Per i sistemici si parlava di 14 giorni di copertura,falso
                                            il prodotto agisce finche è sufficientemente presente nella pianta,quindi il periodo dipende dalla velocità di crescita della vegetazione.

                                            Quindi in pratica nei periodi in cui si ha una alta velocità di crescita (Germogliamento, Post Fioritura), l'intervallo di copertura non è determinabile o è in gran parte ridotto.
                                            Considerando però un sistemico acropeto o basipeto?
                                            Questi penetra nella pianta e va in circolo rispetto ad un citotropico la cui azione è rivolta alla foglia colpita.
                                            Che ne pensi?

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                                            • #82
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                                              Il Mancozeb agisce per contatto ,solo dove riesco a irrorarlo.
                                              Hai fatto un trattamento in previsione di una pioggia,poi effettivamente piove e se avevi trattato con prodotti tipo Mancozeb o rame devi misurare con un pluviometro la pioggia caduta per sapere se il trattamento fatto ha retto.
                                              Hai fatto trattamenti con antidilavanti,non hai problemi di tenuta ,ma in generale devi ritrattare in previsione della prossima pioggia salvo casi i cui si verificano piogge ravvicinati o nei periodi in cui la crescita della vegetazione in una settimana è lenta.
                                              Tutte le strategie prevedono il cambio dei p.a. al fine di evitare ceppi resistenti.
                                              Quello che cercavo di evidenziare,è fare un lavoro di fondo tale da evitare l'insorgere di una infezione peronosporica,ed è per questo che ho riportato l'esperienza di LorenzVigna,quindi far uso di p.a. multisito preferenzialmente!
                                              I fosfiti sono sistemici ascendenti e discendenti per es e multisito.
                                              I citotropici sono traslaminari ( capacità di passare da una pagina all'altra della foglia) logosistemici ( passare dal centro all'esterno della foglia ),trovano impiego quando i sistemici non sono attivi o per poca vegetazione o nel periodo estivo.

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                                              • #83
                                                Originalmente inviato da cincinnato Visualizza messaggio

                                                In vigneto ho quattro viti con questi sintomi sulle foglie. In più, i tralci sono poco lignificati ed i grappoli non accrescono gli acini, si colorano di rosso-violaceo e sembrano sulla via di seccarsi.
                                                Mal dell'esca o qualche carenza ?
                                                Le ho segnalate per riconoscerle quando il prossimo inverno andrò a potarle e per vedere se l'anno prossimo avranno lo stesso comportamento.
                                                A meno che non debba prendere qualche decisione drastica prima ...

                                                Grazie
                                                Oltre al mal dell'esca potrebbe essere anche marciume radicale o tutti e due insieme, al momento non vi sono rimedi e bisogna scavare le piante malate, bruciarle e lasciare la buca aperta per qualche anno avendola preventivamente cosparsa di calce in polvere o magari solfato di ferro, poi si può prelevare terra superficiale da un altro punto del terreno per riempire la buca e sistemare la nuova barbatella.
                                                Per accertare se è mal dell'esca o marciume si può rispettivamente sezionare il tronco della vite per vedere se ci sono le caratteristiche macchie brune , estirpare la pianta con le radici e controllare sulle stesse la presenza di rigonfiamenti con filamenti bianchi che odorano di micelio.
                                                Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
                                                nella realtà quodidiana durano finchè la vegetazione che si forma dall'istante successivo al trattamento non raggiunge i 10 centimetri.
                                                Cosa che può avvenire in un giorno o sette ; ma si verifica anche l'evento di un accrescimento di un metro in un solo giorno!!!!
                                                Se non è un errore di digitazione non ho capito la questione del metro in un giorno.

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                                                • #84
                                                  "ma si verifica anche l'evento di un accrescimento di un metro in un giorno !!!! " questa è la frase,non ci sono errori!
                                                  L'errore è nell'interpretazione,eppure nelle sacre scritture si parla di giorni riferito alla creazione!
                                                  La frase è inserita in un contesto riguardante il concetto del periodo di copertura o di durata,in termini d'azione di un principio attivo; e di come sia essenziale seguire una vigna giorno per giorno,ed effettuare gli interventi in previsione di eventi che possano nuocere alla coltura,mentre è sbagliato fare trattamenti a calendario,confitando poi nel fatto di avere coperture tipo giorni 14 o 12 o anche 7,questo se non va tenuto conto del fatto che la velocità della crescita giornaliera è influenzata da vari fattori.
                                                  Coltivo vigne a semitendone con altezza da terra di m 1,70 ed il giorno 14 giugno avevo tralci verticali di circa 50 cm,e qualche giorno dopo risultavano capovolti e le punte toccavano il suolo.
                                                  In verità non ho effettuato un controllo dell'effettiva lunghezza,con l'ausilio di una rotellla metrica,ma cosi semplicemente a colpo d'occhio,e senza fare elaborati calcoli matematici,la mia impressione è che era avvenuta una crescita,nel giro di qualche giorno, di più di un metro!

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                                                  • #85
                                                    Originalmente inviato da falanghino Visualizza messaggio
                                                    Quindi quest'anno con i fosfiti ti sei trovato bene ed hai l'uva intatta o sbaglio ?
                                                    Risultati a seguito di tattamenti con fosfiti.
                                                    12 maggio 2014 effettuato trattamento con fosfito di magnesio in due vigne.
                                                    28 maggio 2014 effettuato trattamento con fosfito di potassio in una sola vigna,mentre la seconda è rimasta scoperta alla pioggia di 17 mm avvenuta il giorno 30 maggio.
                                                    7 giugno 2014 effettuato trattamento con zolfo + Penconazolo e ossicloruro di rame.
                                                    Poi periodo fioritura che si è protratto oltre il giorno 14 di giugno.
                                                    Dal 14 al 19 giugno sono state misurate precipitazioni per 107 mm.
                                                    21 giugno 2014 effettuato trattamento con idrossido di rame + ossicloruro tetramico di rame in previsione di una evasione primaria tra il giorno 22- 26 di giugno.
                                                    A partire dal giorno 25 giugno 2014 si è verificato l'attacco di peronospora,che ha distrutto i grappoli nella vigna rimasta scoperta il giorno 28 maggio,e solo parzialmente nell'altra.
                                                    Ne mio messaggio # 70 chiedevo spiegazioni agli esperti del forum.
                                                    9 luglio 2014 effettuato trattamento con idrossido di rame + fosfito,
                                                    le successive piogge registrate ed in particolare il giorno 22 luglio,con oltre 60 mm non hanno provocato problemi alcuno alle femminelle,nelle mie vigne come in altre trattate coi fosfiti.
                                                    Mentre mi era assolutamente chiaro il meccanismo per cui si sia verificato l'attacco di peronospora,altrettando non lo è il perchè non sia riuscito a bloccarlo,ma soprattutto il perchè si sia verificato una disparità nell'esito finale tra le due vigne e di come mai in una vigna dove si erano fatto uso dei fosfiti,l'uva non avesse subito danni pur restando scoperta da trattamenti nei giorni dal 14 al 19 di giugno!
                                                    L'analisi successiva,o a giochi fatti,porta ad evidenziare di come un trattamento effettuato con fosfiti a ridosso del periodo della fioritura abbia giovato anche al grappolo che è passato dalla fase del fiore a quello dell'acino.

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                                                    • #86
                                                      A causa delle bizzarie del tempo sto continuando con i trattamenti contro la peronospora, cosa successa molto raramente negli anni scordi il questo periodo.
                                                      Fino ad adesso sono abbastanza pulito, ma adesso si iniziaa vedere qualche macchia sulle femminelle, più che continuare i trattamenti con ossicloruro tetramico di rame cosa posso fare?
                                                      questi i trattamenti fatti finora in ordine cronologico: i primi 2 erresei albis altri tre con esserei trevi, poi uno con ridomil combo pepite, 1 con ramedit combi e domani dovrei iniziare il 2° ossicloruro tetramico di rame.

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                                                      • #87
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                                                        questi i trattamenti fatti finora in ordine cronologico: i primi 2 erresei albis altri tre con esserei trevi, poi uno con ridomil combo pepite, 1 con ramedit combi e domani dovrei iniziare il 2° ossicloruro tetramico di rame.
                                                        Ciao,stessa problematica in altre vigne dove si è trattato con il Ridomil.
                                                        L'ossicloruro tetramico risulta valido nei trattamenti prima di una pioggia che non supereri i 40 mm.
                                                        Il giorno 22 di luglio la pioggia caduta ha superato la scala dei 40 mm,e sarà stata abbondantemente oltre i 60 mm,questo misurato in punti diversi del mio paese,e completamente assente a pochi chilometri di distanza.
                                                        La mia personale esperienza con l'ossicloruro tetramico in anni come il 2009 e 2010,in funzione bloccante,cioè trattamenti prima della comparsa delle macchie,non hanno dato esito.
                                                        A macchie evase si ottiene un buon esito con ossicloruro di rame ad opportuno dosaggio su foglia.
                                                        Stando a quando,in passato riportato da Vitality,si consigliava nel periodo chiusura grappolo-invaiatura trattamenti con rame ( sali di rame ) a basso dosaggio,eventualmente con l'aggiunta di fosfito di potassio per uno o due trattamenti.

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                                                        • #88
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                                                          In questo periodo è opportuno l' uso dei fosfiti di potassio?
                                                          Non ci potrebbero essere problemi per la vinificazione?

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                                                          • #89
                                                            Il trattamento del giorno 15 con il Cymoxanil ti dava 48 ore di retroattività curativa e 2-3 giorni di preventivo antidilavante;mentre l'ossicloruro di rame copriva tutte le parti trattate,ma non quelle successivamente cresciute dopo il 15.
                                                            Con una pioggia fino ai 40 mm il rame ha certo retto,l'ulteriore ha esposto la vegetazione a possibili attacchi,ma in questo periodo sono le giovani foglie delle femminelle ad essere interessate,ed la larvata sul grappolo.
                                                            Oltre ad usare ossicloruro di rame dopo questa pioggia è stato aggiunto il Cymoxanil liquido in dei trattamenti.
                                                            Tenendo conto che l'attuale periodo d'incubazione è di 5 giorni,le macchie dovrebbero essere ormai vecchie se si è bloccata la sporulazione,muffetta bianca con filamenti nella pagina inferiore delle foglie.
                                                            Sui residui dei fosfiti,l'argomento è dibbattuto,con varie tesi.
                                                            Personalmente ho subito un attacco di peronospora nel 2008 che si è ripresentato a maggio 2009 è 2010.
                                                            Dal 2011 riesco ad evitare l'attacco in primavera ma si verifica poi in estate con regolarità fino al 2013; quest'anno ho deciso di fare trattamenti con fosfito anche dopo la fioritura,o l'infezione non la debello più.

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                                                            • #90
                                                              tempi duri ragazzi per i bio
                                                              che operano dunque con prodotti solo di copertura

                                                              grappoli al momento salvi (vedremo eventuale botrite più avanti
                                                              perche' qualche serio dubbio comincia a montarmi in testa)
                                                              ma vegetazione giovane con attacco peronospora mai visto
                                                              sino ad ora da quando ho questo amato hobby (10 anni)

                                                              16 trattamenti di copertura da inizio maggio e si vive sperando in una
                                                              stabilizzazione generale del clima da oggi in poi e clemenza nei prossimi
                                                              eventi temporaleschi

                                                              Ho visto parecchio sfarfallio e sono intervenuto anche con il terzo
                                                              dosaggio di piretro naturale stasera come insetticida
                                                              (di solito 2 interventi annui)

                                                              Invaiatura al 40% circa , somma termica dal 1/4 che in pratica ho letto
                                                              si e' allineata al 2013 ;
                                                              i prossimi 30 gg sono .......importantissimi !!!!!

                                                              ciao a tutti voi ed a presto.

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