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AUTOCOSTRUZIONE: spaccalegna idraulico a pistone

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  • #91
    Doctor, la pompa è 16cc dx. Mentre per il motore cosigli quello con minore giri/min, ma stessi hp a 380v?
    Ah, ma qual'é il modo più semplice per allegare le foto dal mio pc su questa discussione? Vorrei farti vedere qualcosa come il modello di macchina che ho preso in riferimento, la pompa ecc.
    Grazie.

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    • #92
      Anche con un motore a 4 poli, che sono i più diffusi al contrario di quello a 2 poli che avevi scelto tu, non avresti risultati positivi, perchè 16 x 1,45 = 23,2 L/min e con una portata del genere servirebbero 5,8 HP per raggiungere 100 Bar, che sono comunque pochi.

      Quindi o usi un motore da 4 HP a 4 poli con una pompa da 6,2 cc così da raggiungere almeno 180 Bar altrimenti ti devi rassegnare ad utilizzare un motore molto più potente.

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      • #93
        Doctor.
        scusami l'ignoranza in materia ma il 4poli intendi i motori trifase? oppure quali?
        Quanto al motore più potente sto pensando al diesel lombardini 6LD360 che ho sulla motozappa. Che ne pensi? Anzi, se montassi la pompa alla PTO della motozappa che è una pasbo G94 a cosa andrei incontro? L'alberino della PTO non credo abbia gli stessi giri del motore. Sai se si riducono di parecchio? Di quanto?
        Scusami se ti sto occupando la giornata, ma ritengo sia importante approfondire la materia con un esperto quale sei tu. Ne sto approfittando un po', vero?
        A presto.

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        • #94
          Navimus, va bene dimensionare l'impianto idraulico per raggiungere le 20Ton (cosa diavolo dovrai spaccarci non so), ma sei sicuro che poi la struttura reggerà quelle spinte?
          ACTROS
          "CB COMINO"

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          • #95
            Il cilindro ce l'hai e secondo me per un utilizzo domestico è più che sufficiente visto che a 200 Bar ti garantisce una spinta di circa 10000 Kg che non sono pochi.
            Ha una corsa di 90 cm, quindi ha una capacità di circa 4,5 l lato fondello e 3 lt lato stelo.
            Ipotizzando di fare tutta la corsa (in uscita) in 10 secondi significherebbe avre una portata effettiva necessaria di 4,5 x 60 : 10 = 27 L/min ed i ritorno a questo punto avverrebbe in circa 6,5 secondi, velocità più che accettabile.
            A questo punto per avere 27 L/min a 200 ber bisognerebbe avere a disposizione una potenza di almeno 13,5 HP (sia elettrico che a scoppio i cavalli sono sempre cavalli).

            Questa potenza non ce l'hai, ne con la motozappa ne con il motore elettrico.




            Potresti rinunciare a un pò di velocità, potresti rinunciare ad un pò di pressione, ma saresti sempre lontano da un funzionamento ottimale (quello ipotizzato sopra) dell'attrezzatura, a meno che non decidi di utilizzare la pompa doppia con valvola disgiuntrice.
            Una pompa del genere ti permetterebbe di avere un'elevata velocità a vuoto, anche superiore a quella stimata sopra, e raggiungere tranquillamente i 200 Bar anche con un motore da pochi HP, basta saperla dimensionare correttamente.

            Valuta tu se ritieni più versatile realizzare questa macchina con motore elettrico o con motore a scoppio, perchè questo dipende dalle tue esigenze ed io non lo posso sapere.
            Attached Files
            Ultima modifica di doctor46; 28/01/2011, 16:29.

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            • #96
              X actros

              beh,
              la struttura è fatta bene e si presenta molto resistente, quanto alla potenza forse avete ragione voi è meglio ridimensionare il tutto ad un risultato poco più di 10 ton.. Purtroppo quello da 5ton l'ho già provato e non mi è stato sufficiente per i tronchi più grossi cioè superiori a 40cm diametro. Infatti l'ho datato via ed ora sto realizzando questo che dovrebbe essere più potente. Anzi, diciamo che è tutto pronto manca solo l'assemblamento e la prova.
              Insegnami un modo semplice per mettere le foto per favore e vi mostrerò che cosa ne è uscito fuori. Ritengo che possa essere utile anche ad altri.
              A presto e grazie x l'attenzione.

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              • #97
                Lo spaccalegna che avevi preso come riferimento l'avevo già visto, e mi domando come facciano dichiararlo per 24 T con quel cilindro, visto che servirebbero 377 Bar per per raggiungere tale spinta.
                Probabilmente pensano che la matematica sia solo un'opinione, o magari pensano che una pompetta gruppo 2 in alluminio raggiunga quella pressione, o più semplicemente pensano di prendere in giro qualcuno.

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                • #98
                  Già che ci siamo, potresti descrivermi che trave hai usato per la struttura e come hai intenzione di fissare il pistone e la lama di spacco alla trave.
                  Lo scorrimento del piattello di spinta come hai intenzione di farlo?
                  così magari ti diamo una mano anche su quello...
                  ACTROS
                  "CB COMINO"

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                  • #99
                    Per via della velocità,si potrebbe fare un sistema rigenerativo, indirizzando l'olio in uscita dal lato stelo verso il lato fondello.....non avremmo il risultato delle due pompe, ma la spesa sicuramente inferiore.....
                    Luca C.

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                    • Ciao Luca,
                      puoi spiegarmi meglio il tuo concetto rigenerativo,m magari con un disegno chiaro e non schematico oppure delle foto. Come avrai ben capito non sono affatto competente in materia, procedo per tentativi. Comunque, mi sono convito sul ridimensionamento dell'impianto. Mi accontenterò di raggiungere un risultato di circa 10ton.
                      A presto.

                      Ho visto che sulla pompa ci sono le geguenti sigle:
                      03/10
                      C33XP4MSS;
                      Hai modo di identificarla meglio? Ripeto, a me è stata venduta per 16/cc.
                      Ah, ho montato tubi di alta pressione da 16mm diam. DN 10 - 3/8"; per quello in ENTRATA ho utilizzato 25mm diam. 1". Possono andare bene? Forse queso di "IN" deve essere un po' più piccolo?
                      Prometto quanto prima di mettere le foto della "creatura".
                      Grazie e a presto.
                      Ultima modifica di Potionkhinson; 30/01/2011, 00:14. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (per rispondere a più utenti, citandoli, utilizza la funzione "Multi-Quota". Grazie

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                      • Originalmente inviato da navimus Visualizza messaggio
                        puoi spiegarmi meglio il tuo concetto rigenerativo,m magari con un disegno chiaro e non schematico oppure delle foto.
                        Ci sono molti modi per realizzare un circuito rigenerativo, che in linea di principio recupera l'olio in uscita dal lato non in pressione per reimmetterlo in mandata, ma naturalmente così facendo si acquista in velocità ma si perde in forza.
                        Per abbinare i vantaggi ed eliminare gli svantaggi servono degli accorfimenti a livello di impianto, come una valvola che fino ad un certo valore di pressione ti somma le portate (fase di spostamento a vuoto) ed oltre te le separa per avere la massima forza in fase di spinta. (vedi allegato)



                        Originalmente inviato da navimus Visualizza messaggio
                        Ho visto che sulla pompa ci sono le geguenti sigle:
                        03/10
                        C33XP4MSS;
                        Hai modo di identificarla meglio? Ripeto, a me è stata venduta per 16/cc.
                        Ah, ho montato tubi di alta pressione da 16mm diam. DN 10 - 3/8"; per quello in ENTRATA ho utilizzato 25mm diam. 1". Possono andare bene? Forse queso di "IN" deve essere un po' più piccolo?
                        Prometto quanto prima di mettere le foto della "creatura".
                        Grazie e a presto.
                        Dalle sigle sembrerebbe una 16cc, se hai usato quelle tubazioni possono andare bene e tieni conto che tubi più grossi del consigliato non fanno mai male, al limite costano solo di più. problema del motore fiacco.
                        Attached Files
                        Ultima modifica di doctor46; 01/02/2011, 14:11.

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                        • Originalmente inviato da doctor46 Visualizza messaggio
                          una valvola che fino ad un certo valore di pressione ti somma le portate (fase di spostamento a vuoto) ed oltre te le separa per avere la massima forza in fase di spinta.
                          .
                          Esatto come circuito rigenerativo intendo questo........avevo già fatto un disegno per una cosa del genere.....non riesco a trovarlo.
                          Eccolo......
                          http://www.forum-macchine.it/showthr...t=bob+cat+x220
                          Ultima modifica di Luca N.1; 31/01/2011, 21:20.
                          Luca C.

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                          • Grazie Luca per il disegno è veramente molto chiaro, anche a me che non ci capisco di oleodinamica.

                            X gli altri grazie anche a voi per il modo cortese con il quale mi seguite nella realizzazione dell'umile progetto.
                            Il motore...mi sono già messo alla ricerca di uno usato a scoppio diesel 8-10hp con 3600 g/m da non spendere molto. Sperando che almeno questo sia più proporzionato all'impianto. Voi che ne dite?
                            Comunque, provo a riassumere la situazione per vedere se ho capito bene, prima di spendere altri soldi inutilmente!
                            In sintesi, dovrei cambiare la pompa con una da 6lt/m
                            se volessi tenere l'attuale pistone ed il motore, inoltre, accontentarmi di una potenza di circa 10ton.
                            In alternativa cambiare il motore con uno da almeno 6hp e 3000 g./m. per avere maggiore equilibrio dell'impianto ed ottimizzando le prestazioni.
                            E' così?

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                            • Diciamo che il pistone va bene ma la pompa no, se anche prendessi il motore a scoppio non te ne faresti nulla perchè non ce la farebbe.
                              Il motore elettrico da 4HP lo hai già oppure no ?
                              Se lo hai già (4 poli) cerchi una pompa doppia con valvola disgiuntrice e sei a posto, con una 16+4,8 avresti una portata di circa 31 L/min fino a 50 Bar in bassa pressione e di circa 7 L/min fino a 220 Bar in Alta, più che sufficienti per le tue aspettative.
                              E lascia perdere i motori da 3000 giri, usa quelli da 1500 che è meglio.

                              Commenta


                              • Mi dispiace che tu abbia fatto acquisti sbagliati, però un buon venditore ti avrebbe dovuto consigliare meglio, a meno che tu non gli abbia saputo spiegare bene cosa volevi realizzare.
                                Se mi dici di che parti sei vedo se posso indirizzarti da qualcuno per la tua pompa doppia.
                                La valvola disgiuntrice potrebbe anche essere separata, tipo questa:
                                Attached Files
                                Ultima modifica di doctor46; 01/02/2011, 14:13.

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                                • pompa idraulica su grillo 127

                                  Ciao a tutti,mi sono appena iscritto. I miei complimenti per il forum.
                                  Il mio problema è questo...... vorrei montare una pompa idraulica su un motore lombardini diesel di circa 10 cv (è il motore di un grillino 127).
                                  per far funzionare uno spaccalegna,sapreste dirmi che pompa riesce a far girare il lombardini e le dimensioni del pistone che dovrei montare per avere una velocita' di lavoro decente?
                                  non sono molto sicuro della potenza del motore,chi dice 8.5 cv chi 10 cv

                                  Grazie,salutoni a tutti
                                  Ultima modifica di CAT 980G; 03/02/2011, 21:47.

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                                  • Ciao caro Doctor,
                                    devi sapere, innanzitutto, che dalle mie parti non c'è molta competenza professionale, quindi, viene a mancare la disponibilità. I rivenditori qui hanno solo l'interesse a vendere.
                                    Es. ho visto presso il rivenditore un kit di assemblaggio completo di pompa,campana,giunto e motore elettrico proprio per spaccalegna, a loro dire. Quando ho spiegato che stavo per realizzarlo anche io e per cui avevo necessità di delucidazioni tecniche, l'addetto alle vendite mi ha rimandato ad un ingegnere. Poi il titolare, apprezzando la mia buona educazione, si è rivolto al loro ingegnere che era in sede. Beh, anche questo si è limitato a dire che la pompa che stavo comprando poteva andare bene. Ti lascio immaginareil resto.
                                    Camunque, scrivo da Lecce.
                                    Grazie ancora Doctor.

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                                    • salve a tutti vorrei costruire uno spaccalegna sono gia in possesso di un pistone idraulico del diametro di 60mm esterno lo stelo ha un diametro di 35mm una lunghezza di30 cm vorrei realizzarlo con motore elettrico da 3hp 1400 giri no sò come dimensionare la pompa di quanti litri al minuto deve essere? grazie
                                      Ultima modifica di Potionkhinson; 26/08/2011, 12:57. Motivo: unione thread.

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                                      • Pompa da consigliare

                                        Una pompa che eroga intorno ai 200 bar con al massimo 10 l/min dovrebbe andare bene.
                                        Saluti
                                        Paul Stubenruss

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                                        • Ciao a tutti, oggi ho terminato la realizzazione di un prototipo di spaccalegna dopo un anno di progettazione strutturale e oleodinamica con tanto di fascicolo tecnico contenente l'analisi dei rischi per ottenere la conformità europea. Tutto questo allo scopo di commercializzarlo. Mi piacerebbe una vostra opinione sulla macchina essendo disponibile a qualunque chiarimento. Saluti a tutti e buona estate.
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                                          • Originalmente inviato da tonino.ciocci
                                            Risp. per Actros 1857
                                            -Tutti gli spaccalegna sono "simili" ma non uguali, ed è anche questo che influisce sulla scelta finale dell'utente.
                                            Il risultato però è il medesimo...
                                            E' questa similitudine che ha fatto si che sul mercato ci siano almeno una ventina di produttori che propongono la medesima amcchina ed ognuno ha un "innovazione".
                                            Per me il numero dei singoli pezzi dello spaccalegna sono inferiori al numero di "innovatori"...quindi mi paicerebbe capire cosa innovano.
                                            -Le innovazioni ci sono anche se sfuggono ad un analisi superficiale perchè di natura sostanzialmente tecnica come ad esempio, e non solo, l'aumento del carico critico (in fase di spacco) del cilindro ottenuta utilizzando un sistema isostatico di vincolo al telaio allo scopo di contrastare lo sbandamento laterale dello stelo.
                                            Dalla foto a me pare uno spaccalegna fatto solo per tronchetti da 35 cm di lunghezza o poco più perchè parrebeb di capire che l'utente stando dietro la "rete" aziona la leva.
                                            Poi pare di vedere che il pistone è fisso e non riposizionabile per allungare la corsa di spacco.
                                            Se così fosse, in 50 cm massimo di corsa, come farebeb a sbandare lo stelo?
                                            Io ho stortato uno stelo spaccando un tronco di rovere da 1 mt solo perchè si è rotta la guida tra cuneo e colonna. il tutto però dovuto anche a scarsa manutenzione dello spaccalegna.
                                            -Dalla foto si può dedurre come nonostante ci sia una sola leva di azionamento del cuneo, la macchina soddisfa alla D.E. n 42/2006 recepita in Italia nel 2010 per quanto riguarda i requisiti min di sicurezza.
                                            Qualche foto in più non la puoi mettere???
                                            A me par di capire che sia solo la rete che impedisce di cacciare la mano tra cuneo e legno...
                                            ACTROS
                                            "CB COMINO"

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                                            • Originalmente inviato da Actros 1857 Visualizza messaggio
                                              Il risultato però è il medesimo...
                                              E' questa similitudine che ha fatto si che sul mercato ci siano almeno una ventina di produttori che propongono la medesima amcchina ed ognuno ha un "innovazione".
                                              Per me il numero dei singoli pezzi dello spaccalegna sono inferiori al numero di "innovatori"...quindi mi paicerebbe capire cosa innovano.

                                              Dalla foto a me pare uno spaccalegna fatto solo per tronchetti da 35 cm di lunghezza o poco più perchè parrebeb di capire che l'utente stando dietro la "rete" aziona la leva.
                                              Poi pare di vedere che il pistone è fisso e non riposizionabile per allungare la corsa di spacco.
                                              Se così fosse, in 50 cm massimo di corsa, come farebeb a sbandare lo stelo?
                                              Io ho stortato uno stelo spaccando un tronco di rovere da 1 mt solo perchè si è rotta la guida tra cuneo e colonna. il tutto però dovuto anche a scarsa manutenzione dello spaccalegna.

                                              Qualche foto in più non la puoi mettere???
                                              A me par di capire che sia solo la rete che impedisce di cacciare la mano tra cuneo e legno...
                                              Risp. per Actros 1857
                                              Tralasciamo per ora il discorso sull'innovazione e la tua correlazione tra numero di pezzi e numero di innovazioni sulla quale non sono daccordo perchè un innovazione è il risultato non solo dei pezzi utilizzati ma anche di come essi interagiscono fra loro.
                                              Le prestazioni dello spaccalegna sono: forza di spinta = 10 t, diametro max trochi 60 cm, altezza max tronchi 63 cm, velocità di spacco= 9,5 cm/sec, velocita rientro cuneo 12,5 cm/sec, e questi sono dati di progetto e non legati al fatto che l'operatore aziona il cuneo da dietro la rete. Per quanto riguarda lo sbandamento dello stelo è stata applicata la teoria del carico di punta per verificare la stabilità del cilindro sottoposto ad una compressione di 10 t. Nel tuo caso la rottura dello stelo in seguito al cedimento del pattino è avvenuta per flessione, in quanto suppongo il cilindro collegato al telaio in modo rigido, e non per carico di punta. Infine non ho capito come si può allungare la corsa di spacco semplicemente riposizionando il pistone, semmai può aumentare la luce libera fra cuneo e suppurto del ceppo per ospitare tronchi più lunghi con la speranza che essi si spacchino senza che il cuneo raggiunga la base di appoggio.
                                              P.S. Si metterò altre foto.

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                                              • Originalmente inviato da Actros 1857
                                                Non è questione di divertirsi o no...resta il fatto che si potrebbere far conoscere agli altri utenti "come si progetta" uno spaccalegna che, come non tutti sanno, non è solo un pistone trovato da un demolitore, una poma e una trave ad H come guida...
                                                Sostanzialmente uno spaccalegna è proprio quello che tu hai descritto. La teoria serve a scegliere un pistone dalle giuste dimensioni, una pompa di adatta cilindrata, una trave ad H di opportuna sezione resistente, i perni con giusto diametro etc. Per ora ti invio le verifiche strutturali che sono una parte del fascicolo tecnico. Poi metterò in allegato i calcoli oleodinamici che sarà sicuramente l'aspetto più interessante per i frequentatori del fomum.
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                                                • Domanda:
                                                  Come mai è stato scelto di ancorare il pistone dalla parte del fondello e non dalla testa?
                                                  Perchè è stato scelto l'HEB direttamente e non un HEA? Ok a livello di resistenza, ma si parla di 12 kg/m di differenza di peso....
                                                  Perchè è sato scelto di far lavorare il pistone a taglio su un perno e non a compressione su un nodo rigido sulla testa della colonna? La necessità di avere il perno non la capisco.
                                                  Per quanto riguarda il cuneo avete fatto degli studi e\o calcoli per determinarne la forma?
                                                  ACTROS
                                                  "CB COMINO"

                                                  Commenta


                                                  • Originalmente inviato da tonino.ciocci Visualizza messaggio
                                                    . Mi piacerebbe una vostra opinione sulla macchina essendo disponibile a qualunque chiarimento. Saluti a tutti e buona estate.
                                                    Benvenuto sul forum anche da parte mia.
                                                    Potresti postare altre foto dove è possibile vedere tutti i particolari?

                                                    Originalmente inviato da tonino.ciocci
                                                    -Le innovazioni ci sono anche se sfuggono ad un analisi superficiale perchè di natura sostanzialmente tecnica come ad esempio, e non solo, l'aumento del carico critico (in fase di spacco) del cilindro ottenuta utilizzando un sistema isostatico di vincolo al telaio allo scopo di contrastare lo sbandamento laterale dello stelo.
                                                    .
                                                    Puoi spiegare meglio questo passaggio?

                                                    Originalmente inviato da tonino.ciocci Visualizza messaggio
                                                    Le prestazioni dello spaccalegna sono: forza di spinta = 10 t, diametro max trochi 60 cm, altezza max tronchi 63 cm, velocità di spacco= 9,5 cm/sec, velocita rientro cuneo 12,5 cm/sec, e questi sono dati di progetto e non legati al fatto che l'operatore aziona il cuneo da dietro la rete. Per quanto riguarda lo sbandamento dello stelo è stata applicata la teoria del carico di punta per verificare la stabilità del cilindro sottoposto ad una compressione di 10 t.
                                                    Ho visto velocemente l'allegato con i calcoli.
                                                    La forza di spinta massima è vicina con tutte le approssimazione alle 7 tonnellate o sbaglio? Se il braccio è 165 mm come può un tronco da 60 cm essere in asse?
                                                    La verifica per l'instabilità a carico di punto secondo il carico critico euleriano per la trave elastica è stata calcolata considerando la sola luce libera d'inflessione. La correlata schematizzazione di appoggio-appoggio non può essere valutata come soddisfacente. Sarebbe opportuno calcolare il doppio della luce libera con il correlato schema incastro-estremo libero. In tal caso non è verificato.
                                                    Dalla foto non si notano altri vincoli da far supporre il contrario e nella verifica perni è menzionato il solo perno visibile in foto.
                                                    La verifica di resistenza della sezione della colonna andava fatta nel punto più sollecitato. Non vedo il diagramma.

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                                                    • Originalmente inviato da Actros 1857 Visualizza messaggio
                                                      Domanda:
                                                      Come mai è stato scelto di ancorare il pistone dalla parte del fondello e non dalla testa?
                                                      Perchè è stato scelto l'HEB direttamente e non un HEA? Ok a livello di resistenza, ma si parla di 12 kg/m di differenza di peso....
                                                      Perchè è sato scelto di far lavorare il pistone a taglio su un perno e non a compressione su un nodo rigido sulla testa della colonna? La necessità di avere il perno non la capisco.
                                                      Per quanto riguarda il cuneo avete fatto degli studi e\o calcoli per determinarne la forma?
                                                      1- Il pistone è ancorato al telaio sul fondello con un perno d 30 mm ed al cuneo sullo stelo con un' altro perno d 30mm parallelo al primo.
                                                      2- La trave HEB 160 ha una sez resistente pari a 54,25 cq ed un Wx pari a 311,5 cc
                                                      La trave HEA 160 ha una sez resistente pari a 38,77 cq ed un Wx pari a 220,1 cc
                                                      quindi come puoi dedurre la capacità di resistenza a trazione ed a flessione (ved.Wx) della trave HEA (a parità di dim.esterne 160) è significativamente inferiore della HEB.
                                                      3- Il pistone ancorato con due perni come descritto al punto 1 mi garantisce uno sforzo su di esso perfettamente assiale in qualunque condizione eliminando la flessione (seppur piccola) dovuta all'usura del pattino o ad un difetto di assemblaggio, in questo modo viene scongiurata la rottura per fatica.
                                                      4- L'angolo di apertura del cuneo di spacco dipende dalla natura del legno, dal grado di umidità di esso etc. Ci vorrebbe quindi un cuneo per ogni tipo di legno se non per ogni ciocco! Condizione questa non praticabile per cui in base a prove sperimentali è stato scelto un angolo di apertura pari a 28°.
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                                                      Ultima modifica di tonino.ciocci; 20/07/2011, 08:26. Motivo: Manaca allegato

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                                                      • Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
                                                        Benvenuto sul forum anche da parte mia.
                                                        Potresti postare altre foto dove è possibile vedere tutti i particolari?



                                                        Puoi spiegare meglio questo passaggio?



                                                        Ho visto velocemente l'allegato con i calcoli.
                                                        La forza di spinta massima è vicina con tutte le approssimazione alle 7 tonnellate o sbaglio? Se il braccio è 165 mm come può un tronco da 60 cm essere in asse?
                                                        La verifica per l'instabilità a carico di punto secondo il carico critico euleriano per la trave elastica è stata calcolata considerando la sola luce libera d'inflessione. La correlata schematizzazione di appoggio-appoggio non può essere valutata come soddisfacente. Sarebbe opportuno calcolare il doppio della luce libera con il correlato schema incastro-estremo libero. In tal caso non è verificato.
                                                        Dalla foto non si notano altri vincoli da far supporre il contrario e nella verifica perni è menzionato il solo perno visibile in foto.
                                                        La verifica di resistenza della sezione della colonna andava fatta nel punto più sollecitato. Non vedo il diagramma.
                                                        La schematizzazione vincolare del carico di punta è cerniara-cerniera per cui la lunghezza libera d'inflessione e pari alla lunghezza della trave (in questo caso del cilindro aperto). I due perni sono sollecitati allo stesso modo quindi basta verificarne uno. La colonna è sollecitata a trazione e flessione costanti per ogni sezione quindi i diagrammi delle sollecitazioni sono delle rette parallele all'asse della trave di nessuna utilità non essendoci una sezione critica da individuare.

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                                                        • Per quanto riguarda il discorso HEA/HEB il mio era un appunto relativo più al peso che alla resistenza. Sappiamo bene che le due tipologie di profilato sono nettamente difefrenti, ma quando si progetta un prodotto bisogna tener conto di molti fattori tra cui il peso.
                                                          Ho visto spaccalegna fatti con un piatto da 12 su cui scorre il cuneo e il retro fatto con una lamiera piegata a formare un C che saldato sul piatto frontale oltre che creare un profilo scatolato fa direttamente da serbatoio...quindi le soluzioni e le inventive non mancano.
                                                          Ad esempio saldando sull'ala opposta al cuneo un piatto in corrispondenza dell'anima per tutta la lunghezza della colonna andiamo ad aumentare la rigidezza della trave riducendone la possibilità di flessione...magari arriviamo ad utilizzare un HE140A..bisognerebbe far di calcolo.
                                                          Il mio è solo un modo per far capire a tutti che come già detto, non si tratta SOLO di una colonna e un pistone...
                                                          E' con tutti questi accorgimenti che si crea lo spaccalegna "migliore" della concorrenza.
                                                          Discorso pistone ancorato con i perni:
                                                          Mi pare un poco assurdo arrivare ad adottare dei perni per compensare eventuali giochi o flessioni del tutto ininfluenti se si dimensiona correttamente il tutto.
                                                          E se per caso il pistone ti devia di lato perchè il legno è talmente fibroso da non spaccarsi verticalmente??? Anche con la tua soluzione spaccheremmo tutto....i perni se caso avnno messi uno a 90° rispetto all'altro....
                                                          Pensare di utilizzare pistoni con steli di maggiori diemnsioni? Dimuiresti la snellezza del tutto...

                                                          Poi un ultimo commento alla seconda foto da parte di chi usa spaccalegna verticali....
                                                          Il tuo non lo comprerei mai. Ergonomicamente inadeguato nonchè poco versatile. Ma qua si esula dai calcoli....
                                                          ACTROS
                                                          "CB COMINO"

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                                                          • Originalmente inviato da Actros 1857 Visualizza messaggio
                                                            Per quanto riguarda il discorso HEA/HEB il mio era un appunto relativo più al peso che alla resistenza. Sappiamo bene che le due tipologie di profilato sono nettamente difefrenti, ma quando si progetta un prodotto bisogna tener conto di molti fattori tra cui il peso.
                                                            Ho visto spaccalegna fatti con un piatto da 12 su cui scorre il cuneo e il retro fatto con una lamiera piegata a formare un C che saldato sul piatto frontale oltre che creare un profilo scatolato fa direttamente da serbatoio...quindi le soluzioni e le inventive non mancano.
                                                            Ad esempio saldando sull'ala opposta al cuneo un piatto in corrispondenza dell'anima per tutta la lunghezza della colonna andiamo ad aumentare la rigidezza della trave riducendone la possibilità di flessione...magari arriviamo ad utilizzare un HE140A..bisognerebbe far di calcolo.
                                                            Il mio è solo un modo per far capire a tutti che come già detto, non si tratta SOLO di una colonna e un pistone...
                                                            E' con tutti questi accorgimenti che si crea lo spaccalegna "migliore" della concorrenza.
                                                            Discorso pistone ancorato con i perni:
                                                            Mi pare un poco assurdo arrivare ad adottare dei perni per compensare eventuali giochi o flessioni del tutto ininfluenti se si dimensiona correttamente il tutto.
                                                            E se per caso il pistone ti devia di lato perchè il legno è talmente fibroso da non spaccarsi verticalmente??? Anche con la tua soluzione spaccheremmo tutto....i perni se caso avnno messi uno a 90° rispetto all'altro....
                                                            Pensare di utilizzare pistoni con steli di maggiori diemnsioni? Dimuiresti la snellezza del tutto...

                                                            Poi un ultimo commento alla seconda foto da parte di chi usa spaccalegna verticali....
                                                            Il tuo non lo comprerei mai. Ergonomicamente inadeguato nonchè poco versatile. Ma qua si esula dai calcoli....
                                                            Si ma la trave che pesa di meno ha una resistenza insufficiente per i miei scopi. Le soluzioni e scelte progettuali sono tante è vero, ma in genere per ogni scelta c'è il rovescio della medaglia come ad esempio il serbatoio dell'olio integrato con la colonna che rende sicuramente tutto più compatto e forse esteticamente più bello, ma peggiora sicuramente lo scambio termico richiedendo un volume di olio maggiore a parità di flusso termico smaltito. Le piccole deviazioni flessionali di cui parlo sono quelle che si presentano in seguito all'usura delle guide del cuneo che essendo cicliche provocano rottura dopo un certo numero di cicli (anche se alto). La rottura per fatica non è imputabili all'evento che in quell'istante la provoca ma è il risultato di tutte gli eventi cilclici precedenti che l'organo meccanico ha subito. Due perni a 90 ° non risolvono le deviazioni ne in una direzione tantomeno nell'altra. Nella versione che metterò in commercio ci saranno delle modifiche rispetto alla foto, anche se non sostaziali. Infine il riparo fisso si può facilmente togliere svitando tre bulloni, per consentire all'utente di fare un eventuale intervento di manutenzione e provare se la macchina funziona spaccando qualche ciocco libero da qualunque ostacolo e impedimento, questa prendila con una certa ironia...... ma non troppo.....

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                                                            • Originalmente inviato da bolo86
                                                              ciao
                                                              ho guardato un pò i calcoli, qualche cosa o capito, più o meno, se hai tempo tonino mi piacerebbe approfondire la parte sull' dimensionamento della trave, anche per realizzare altre costruzioni...
                                                              approfitto per chiedere se secondo voi và meglio uno spaccalegna verticale orizzontale?
                                                              ciao
                                                              grazie
                                                              Una trave si dimensiona apllicando conoscenze di meccanica e/o scienza delle costruzioni ed i risultati ottenuti per un caso sono generalizzabili solo qualitativamente e non quantitativamente, quindi tu poni il problema nello specifico ed io sarò ben lieto di aiutarti.

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