MMT Forum Macchine

Annuncio

Collapse
No announcement yet.

Come va in vigneto?

Collapse
Questo argomento è stato chiuso.
X
X
 
  • Filtro
  • Data
  • Visualizza
Cancella tutto
new posts

  • carpatrattore
    ha risposto
    il vento l'ho visto e sentito ma non pensavo, sono viticultore da tre anni mi manca molto l'esperienza. E a volte anche parlare con altri viticultori è peggio perchè sono legati troppo a quello che era una volta.é giusto perchè l'esperienza tramandata in agricolturaè il sale ,ma guardiamo avanti.Lo zolfo lo do sempre di sera quando torno dal lavoro, e in questi tre anni non ho mai avuto problemi neppure sulle barbatelle e lo do a doppia concentrazione con gli atr gialli secondo te quando andremo a vendemmiare?ciao

    Lascia un commento:


  • LorenzVigna
    ha risposto
    Le ammaccature quest'anno sono "di moda" da tutti: anche Casali si è lamentato.
    Penso siano botte ricevute per il vento visto che, come saprai, quest'anno sembrava che ci fossero i monsoni in certi giorni.
    Lo zolfo bagnabile è consigliato dai 2 agli 8 kg/ha: essendo fitotossico oltre i 30° secondo me è meglio non abusarne!!!

    Da me la graspa ha iniziato a voltare: il malbo è fermo fermo.
    Il cabernet invece sta prendendo colore proprio in questi ultimi due giorni!

    Lascia un commento:


  • carpatrattore
    ha risposto
    ciao lorenz vigna sono di reggio anchio Quattro Castella da me solo ancellotta in invaiatura avanzata ,grasparossa fermo malbo gentile un qualche chicco
    4 kg ettaro lo zolfo io uso 6 kg ettaro non ho oidio. Ma ho dei grappoli con delle ammaccature, non he tempestato qui da noi, percio penso sia la ventola dell'atomizzatore che mi butta roba sui grappoli puo essere? ciao

    Lascia un commento:


  • LorenzVigna
    ha risposto
    Invaiatura iniziata in quasi tutte le varietà.
    Stranamente, sono più avanti le varietà a bacca nera. Mah!

    Problema piccolo, ma noiosetto: sul Marzemino ho un po' di oidio.
    Roba tardiva, molto recente: si vede soprattutto nei grappolini di "seconda".
    Insomma: intervengo con zolfo a 4 kg/ha e vediamo che succede.
    Comunque anche lì sta iniziando l'invaiatura.

    Per il resto: credo di essere ormai l'unico in tutta la provincia a non aver innaffiato la vigna!!!
    Solito discorso...

    Lascia un commento:


  • fordjans
    ha risposto
    X FIAT 27 C DIESEL: comincia più tardi con lo zolfo in polvere, perché la sua azione è maggiore con temperature più alte; devi in pratica trattare con il sole e mettere in conto un po' di caldo in più.
    anche da noi purtroppo nelle ore propizie c'è più vento, e le uniche "finestre" sono dalle 9 alle 10,30 e dalle 17,00 alle 18,30..

    Lascia un commento:


  • carpatrattore
    ha risposto
    Si il karathane he xi nocivo occorre il patentino .Ma chi lo vende in genere ti presta il suo, risultando che ti segue come tecnico (siamo in italia no se le cose vanno a casini a volte usiamole a nostro favore ) fai leva sul fatto che acquisti i fitofarmaci che ti venga incontro!!

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    x Carpatrattore: é vero che per avere il nuovo karathane ci vuole il libretto di autorizzazione, perchè è passato ad un grado superiore di rischiosità?
    Comunque stamattina verso le 5:30 ho cominciato a dare lo zolfo polverulento, con la pompa nella schiena...Come ai vecchi tempi!
    Speriamo che conti, però il vento è quasi un mese che tira ininterrottamente
    Secondo voi è meglio l'R6 con ossicloruro e mancozeb, o con poltiglia bordolese e mancozeb? Sto finendo le scorte di rame...

    Lascia un commento:


  • Az. Agr. La Capannaccia
    ha risposto
    Lunedì si passa Tiovit + cuprantol UM ancora non c'è traccia di tignoletta quindi si aspetta per il trattamento!

    Lascia un commento:


  • Pinuccio57
    ha risposto
    ciao, per me è finita con il sistemico (RIDOMIL+ZOLFO BAGNABILE), ora attacco con verderame e calce, ho avuto un pricipio di peronospora e l'ho, presumo, bloccata.
    Noi in salento, almeno io, non so cosa vogliate dire con la cimatura, forse il nostro negramaro non ne ha bisogno?, oppure son io che non l'ho mai fatto.
    Io non tocco più la pianta a luglio anche perchè fra sole abbondante e umidità di evaporazione e sciroccale ne abbiamo abbondantemente, non tocco neanche il terreno per evitare che le infettazioni nascoste sotto terra possano attaccare la pianta.
    secondo voi va bene?

    Lascia un commento:


  • carpatrattore
    ha risposto
    per fiat 27 disel il dinocap e di nuovo in commercio si chiama KARATHANE STAR ed he un isomero del dinocap MEPTYLDINOCAP è un prodotto tutto sommato nuovo ma vale la pena provare.Io sono molto contento della spiroxamina ,due trattamenti ad inizio germogluiamento e uno assieme ad un sistemico peronosporico per mantenere i tempi di trattamento ciao

    Lascia un commento:


  • paolob.
    ha risposto
    Io ho iniziato prestissimo a trattare con lo zolfo in polvere e sono arrivato a fare tre trattamenti (tranne in un vigneto più esposto che la settimana scorsa ho fatto il quarto) e in più ogni volta che il trattamento per la peronospora aggiungo anche quello bagnabile Quest anno ho usato il Tiovit e fortunatamente di oidio non se ne vede.

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Grazie Vitality!
    Il fatto è che ho dato del Tenax (è l'equivalente del topas) alla dose di 50 g/Hl, con del tiovit alla dosa di 600 g/Hl, in aggiunta del R6 (ossicloruro e mancozeb) alla dose di 600 g/hl, alla distanza di 6 giorni, per ben 4 volte...Ma l'oidio continua ad attaccare
    6 giorni di intervallo quando comparre l' oidio sono troppi.Cmq l' oidio purtroppo è una brutta bestia e la sua lotta va iniziata precocemente sia chimicamente che agronomicamente. Chimicamente appunto con una lotta integrata mediante i trattamenti insistendo specialmente prima della fioritura e agronomicamente mediante operazioni tipo le sfogliature subito dopo la fioritura in modo da arieggiare al massimo i grappoli esponendoli bene al sole e ai trattamenti.L' oidio colpisce maggiormente i grappoli di vigneti vigorosi e nascosti da vegetazione. Una macchina defogliatrice ormai in una azienda viticola non deve più mancare.In questo periodo ormai non si può fare altro che trattare ad intervalli brevi. Ormai siamo prossimi all' invaiatura e da questo periodo in poi anche l' oidio dovrebbe fermarsi.

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggio
    Ciao Paolob.
    Cosa si intende per diradare?
    Altra domanda: pensi che le femminelle debba levarle tutte? Cosa ne pensi di quello che dice vitality nel messaggio #82 e cioè :
    riporto qui di seguito parte del messaggio...
    "questa settimana che è l' ultima di giugno bisogna terminare la cimatura dei vigneti, per bloccare la vegetazione e far partire le femminelle che saranno mature fra 40 giorni. Infatti è appunto la foglia di 40 giorni che porta gli zuccheri.Queste femminelle non vanno più eliminate con cimature seguenti perchè così facendo si rifarebbe partire nuova vegetazione che al momento della maturazione anzichè portare zuccheri entrerebbe addiritura in concorrenza con essa"
    Saluti da Roletto,
    Valerio.
    L' ultima settimana di giugno è una settimana un po' particolare. Cimare in questa settimana la vigna si blocca prima. Non chiedermi perchè, non lo so neppure io , ce lo hanno insegnato le cimatrici in questi ultimi anni. Si pensa che ci sia un influenza al cambiamento dopo il 21 di giugno che le giornate iniziano ad accorciarsi. Anche nel melo per bloccare la cima della pianta dove si hanno problemi di cime troppo vigorose si consiglia di lasciarle fino all' ultima settimana di giugno per poi tagliarla e spennellarla con una soluzione di cera liquida e NAA, perchè in questa settimana si ha la spinta minore.Ormai ora siamo già a luglio e perciò cimerei solamente quello che da fastidio salvaguardando ormai la maggior parte delle femminelle. E' meglio invece eliminare il maggior numero di grappoli di san Martino,se ci sono,che sono quelli che si trovano sulle femminelle nei vigneti dove si sono fatte frequenti cimature a giugno, perchè questi diventano concorrenziali al momento della maturazione.Da luglio in poi tutti gli interventi drastici a verde sono dannosi, sia che siano cimature che sfogliature. Quest' ultimo intervento andava fatto subito dopo la fioritura, mentre ora oltre ad essere dannose si rischierebbe di creare delle bruciature ai grappoli che improvvisamente dall' ombra si troverebbero esposti al sole. Nei guyot conviene anche non impacchettare troppo la vegetazione, ma lasciarla aprire in modo da favorire l' esposizione solare.Se si decide di cimare i filari è meglio non lasciare la barra falciante troppo verticale ma inclinarla in modo da far divenire il filare a V salvaguardando al massimo le femminelle che si trovano nella parte superiore. Tutto questo fino a due giorni prima della vendemmia dove ormai quello che è stato fatto è fatto.Due giorni prima di vendemmia si può tranquillamente cimare in modo da agevolare il lavoro di raccolta che sia manuale o meccanica.Un operazione importante per la qualità dell' uva è il diradamento manuale dei grappoli che fa fatto all' invaiatura e consiste nel ridurre il numero dei grappoli in quelle vigne troppo cariche. Queste vigne si individuano rapidamente dove si vedono che i loro grappoli sono ancora completamente verdi in mezzo a quelle dove invece iniziano ad invaiare. Questa operazione serve anche per avere una maturazione più omogenea.

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Grazie Vitality!
    Il fatto è che ho dato del Tenax (è l'equivalente del topas) alla dose di 50 g/Hl, con del tiovit alla dosa di 600 g/Hl, in aggiunta del R6 (ossicloruro e mancozeb) alla dose di 600 g/hl, alla distanza di 6 giorni, per ben 4 volte...Ma l'oidio continua ad attaccare

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Salve a tutti!
    Nonostante gli innumerevoli trattamenti con zolfi bagnabili e antioidici sistemici, l'oidio continua per la sua strada, e non riesco a fermarlo...
    Ultima spiaggia a cui avevo pensato è lo zolfo puro in polvere dato nel grappolo, solo che mi tocca alzarmi alla mattina alle 5, e darlo con la solfatrice a zaino, e passare tutte le file... Almeno il vigneto colpito è piccolo (5000 mq) ma, per salvare l'uva questo ed altro
    Purtroppo da quando hanno smesso do produrre prodotti a base di Dinocap, quà da me tutti si lamentano per le gravi affeziono di oidio
    Comunque speriamo che si blocchi la malattia
    Voi cosa ne pensate? Che consigli mi potete dare?
    Saluti
    L' oidio quando si presenta con gli zolfi bagnabili non si fa più nulla. Sicuramente con gli zolfi in polvere si hanno più risultati. Io non ho mai avuto problemi a bloccarlo con il Topas o con i ben più economici Radar Mik ecc. che hanno lo stesso principio attivo e cioè il Penconazolo. Il fatto è che bisogna fare 2 o 3 trattamenti a distanza di 4 giorni alla dose di 50 o 60 g/hl.Ti garantisco che se fai appunto tre di questi trattattamenti a queste dosi ad intervalli così ravvicinati risolverai la cosa.Diversamente non si ottiene nulla.

    Lascia un commento:


  • paolob.
    ha risposto
    Ciao pvg10. quello che dice è vero, inoltre se la ritardi ancora di qualche giorno la pianta si blocca proprio durante l'invaiatura ( che da me sta già iniziando sulle varietà piu precoci)e non va molto bene, io personalmente come già detto, le femminelle le elimino tutte solo nella fascia del grappolo mentre sopra le lascio aggiustandole solo con la cimatura. se tu le elimini adessi ti conviene tagliarle alla base perche rompendole a mano come si fa quando sono più tenere, rischi di danneggiare la futura gemma che potrà servirti l'anno prossimo

    DIRADARE vuol dire passare e buttare a terra i grappoli in eccesso per favorire la maturazione dei rimanenti. io la faccio su tutti i vigneti Ma in particolare sulla barbera ne elimino anche più del 50% che questa andra a fare il barbera superiore "NIZZA". Naturalmente questa selezione mi viene pagata ad ettaro e non più a peso seno non varrebbe la spesa.

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Salve a tutti!
    Nonostante gli innumerevoli trattamenti con zolfi bagnabili e antioidici sistemici, l'oidio continua per la sua strada, e non riesco a fermarlo...
    Ultima spiaggia a cui avevo pensato è lo zolfo puro in polvere dato nel grappolo, solo che mi tocca alzarmi alla mattina alle 5, e darlo con la solfatrice a zaino, e passare tutte le file... Almeno il vigneto colpito è piccolo (5000 mq) ma, per salvare l'uva questo ed altro
    Purtroppo da quando hanno smesso do produrre prodotti a base di Dinocap, quà da me tutti si lamentano per le gravi affeziono di oidio
    Comunque speriamo che si blocchi la malattia
    Voi cosa ne pensate? Che consigli mi potete dare?
    Saluti
    Ultima modifica di FIAT 27C DIESEL; 06/07/2007, 12:35.

    Lascia un commento:


  • pvg10
    ha risposto
    Ciao Paolob.
    Cosa si intende per diradare?
    Altra domanda: pensi che le femminelle debba levarle tutte? Cosa ne pensi di quello che dice vitality nel messaggio #82 e cioè :
    riporto qui di seguito parte del messaggio...
    "questa settimana che è l' ultima di giugno bisogna terminare la cimatura dei vigneti, per bloccare la vegetazione e far partire le femminelle che saranno mature fra 40 giorni. Infatti è appunto la foglia di 40 giorni che porta gli zuccheri.Queste femminelle non vanno più eliminate con cimature seguenti perchè così facendo si rifarebbe partire nuova vegetazione che al momento della maturazione anzichè portare zuccheri entrerebbe addiritura in concorrenza con essa"
    Saluti da Roletto,
    Valerio.

    Lascia un commento:


  • Az. Agr. La Capannaccia
    ha risposto
    Vendemmia verde di sicuro... specie dove ho problemi di ristagno di acqua...

    Lascia un commento:


  • paolob.
    ha risposto
    Anche io ieri ho iniziato la seconda cimatura,
    mi stava passando per la testa di fare gli ultimi 2 trattamenti con la poltiglia bordolese in modo da rinforzare anche la buccia dell'acino (dato che ho deciso di non fare trattamenti antibotritici) che ne dite?

    pvg non sei un pò in ritardo per togliere i polloni, femminelle, adesso saranno duri da matti ti toccherà tagliarli.

    Qualcuno di voi pensa di diradare?

    Lascia un commento:


  • pvg10
    ha risposto
    A questo punto della stagione io penso di fare così:
    1. terminare la cimatura come qualcuno di voi;
    2. togliere tutte le femminelle (su questo non sono per niente sicuro);
    3. togliere tutti i polloni.

    Per favore ditemi cosa devo correggere.
    Grazie,
    Valerio.

    Lascia un commento:


  • LorenzVigna
    ha risposto
    Domani ultimo (penso proprio di si...) trattamento antiperonosporico dell'annata con FosetilAl in miscela con zolfo bagnabile.
    Poi continuo con lo zolfo per l'oidio e, all'invaiatura (che prevedo fra una quindicina di giorni), secondo antibotritico sulle varietà sensibili.
    In settimana seconda e ultima cimatura.

    7 trattamenti complessivi.
    Le piogge di inizio giugno sono state fantastiche: la vigna sta lavorando e i grappoli sono gonfi, turgidi e bellissimi.
    Se tutto va per il verso giusto penso che la
    vendemmia 2007 sarà da ricordare...

    Lascia un commento:


  • devilgear
    ha risposto
    Allora...il forum è un fungicida a base di dimetorf in concentrazione variabile a seconda del tipo di forum (ce ne sono 5 tipi, uno con rame, uno mancozeb, uno ditianon uno puro e uno con folpet). I prodotti sistemici sono quei tipi di formulati che una volta assorbiti dalla pagina fogliare vanno in circolo in tutta la piantam, proteggendone tutte le parti per un determinato periodo. Le femminelle sono quelle porzioni vegetative che si vengono a formare all'ascella fogliare

    Lascia un commento:


  • pvg10
    ha risposto
    peronospora

    Ciao a tutti!
    Come va la vigna?
    ho un pò di domande da farvi:

    In rif.msg. #72: fa bene Pinuccio57 a fare gli ultimi due trattamenti con verderame e calce liquida a fine luglio? Così magari provo anche io. Dopo luglio si tratta ancora… o no?
    <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" /><o></o>
    Per Fiat 27C DIESEL in rif.msg #84 secondo me le dosi dovrebbero essere 200/300 gr. di solfato di rame, 100/150 gr. di calce ogni 100 litri di acqua. Vitality correggimi se sbaglio.
    <o></o>
    Scusate se le domande possono essere sciocche, abbiate pazienza ma voglio imparare bene!
    Partenza…
    in rif. msg. #74: Vitality mi consigli di intervenire con una miscela di “forum” (che cos’è? Se è un errore di battitura scusami per la gaff involontaria dovuta alla mia ignoranza in materia di prodotti).
    #77: cosa s’intende per “sistemici”?
    #77: le femminelle sarebbero i succhioni giusto?
    #78: In un anno fai solo 3 o 4 trattamenti ??!! ma ti bastano per difenderti?
    #78: usi il solfato della Manica (è una marca, giusto?)e fai 10 kg di solfato di rame al 99% neutralizzato con 6 kg di calce fiocco (cosa significa “fiocco”?). In quanta acqua?
    #78: cosa sono i “problemi di appesantimento del terreno di rame metallico”?.

    A presto, ora vado a mngiarmi prosciutto e melone.
    Valerio.

    Lascia un commento:


  • Pinuccio57
    ha risposto
    scusa vitality, volevo dire che prodotto specifico.

    ciao fiat, dovrebbe essere la stessa cosa, io utilizzando la calce liquida vado ad occhio (se mi sono spiegato bene,prima); ach'io devo quindi preparare tutto prima, per sciogliere il verderame a scaglie, è ovvio.
    Ultima modifica di Paoljno; 28/06/2007, 14:04. Motivo: Messaggi uniti

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Grazie mille!!! Solo, che il solfato che ho io è quello in "sassi" puro al 98-99%, e per scioglierlo mi tocca metterlo a mollo alla sera in un sacco di yuta, per averlo pronto alla mattina...; E la calce che uso è quella in polvere, cioè la calce idrata quella per disinfettare ..., se provassi a fare in 100l di acqua 1 Kg di Solfato di rame , e 500g di calce?
    Io, sinceramente non l'ho mai usato, perchè alterno l'ossicloruro, con la poltiglia bordolese già pronta...E' solo per provare, dato che ne ho 20Kg di solfato di rame, e sono decenni che è lì...

    Lascia un commento:


  • Pinuccio57
    ha risposto
    ciao vitality, cosa consigli per bloccare questo inizio di peronospola (fogliare)?
    comunque io una volta areggiato la vite non tolgo più nulla, (la spollinatura totale i succhioni li lascio solo per necessità di rimodellatura del ceppo orma credo anziani.
    ciao e grazie per tutte le notizie che indirettamente ti prendo,

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Se c' è già l' infezione in atto e stanno comparendo nuove macchie di peronospora è inutile insistere con la poltiglia bordolese, perchè questa è solamente preventiva, perciò bisogna usare prodotti bloccanti.Se trascurate la lotta ora, anche se al grappolo ormai in questo periodo la peronospora non fa nulla, a fine luglio vi ritroverete tutte le femminelle abbrustolite con un grande decadimento della qualità dell' uva. Questa settimana che è l' ultima di giugno bisogna terminare la cimatura dei vigneti, per bloccare la vegetazione e far partire le femminelle che saranno mature fra 40 giorni.Infatti è appunto la foglia di 40 giorni che porta gli zuccheri.Queste femminelle non vanno più eliminate con cimature seguenti perchè così facendo si rifarebbe partire nuova vegetazione che al momento della maturazione anzichè portare zuccheri entrerebbe addiritura in concorrenza con essa.E' perciò importantissimo mantenere le femminelle, che inizieranno a formarsi la prossima settimana, sane e prive di peronospora perchè sono quelle che ci serviranno ad agosto per avere il massimo grado zuccherino.
    A luglio la vegetazione della vite deve fermarsi, se questo non accade e vegeta ancora come a giugno vuol dire che siamo di fronte ad eccessi di vigoria che ci farà decadere la qualità dell' uva. In questo caso bisognerà intervenire con tutti i mezzi agronomici per portare nei prossimi anni il vigneto in equilibrio.
    La poltiglia bordolese è un buon prodotto perchè irrubostisce tutta la vite, rende più grossa la buccia dell' acino e difende anche la pianta da certi insetti tipo le cicaline e ragnetti rossi. Ha anche il grande vantaggio di frenare la vegetazione nei vigneti troppo vigorosi. Purtroppo la sua azione antiperonosporica non è tra le più alte ed in caso di infezione è meglio cambiare prodotto
    La poltiglia bordolese si prepara facendo disciogliere le scaglie nella botte alla dose di 200 300 g/hl. In un secchio d' acqua si mette il 50% (della dose di rame metallico) di calce( X 1 kg di rame si mette 0,5 0,6 Kg di calce), la si mescola bene fino ad ottenere il latte di calce e lo si lascia riposare per qualche minuto. Si butta poi tutto il contenuto del secchio nella botte e si fa mescolare bene.

    Lascia un commento:


  • Pinuccio57
    ha risposto
    <P><FONT color=black>io di solito sciolgo un kg di ramato a scaglie e inserisco della calce già sciolta e colata in modo da non avere grumi vari fino a raggiungere un certa colorazione turchese più o meno <FONT color=lightblue>questo </FONT>spero ti serva.</FONT></P>
    <P>ciao</P>

    Lascia un commento:


  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Pinuccio57, potresti dirmi in 100l di acqua quanto solfato di rame e quanta calce ci metti te? Perchè i valori sono sempre in continuo cambiamento...
    Grazie mille!!!
    P.S. Una volta ho messo troppa calce, ed era venuto un mascarone bianco che faceva ridere, invece dovrebbe venire bello azzurro se non sbaglio...
    Ultima modifica di FIAT 27C DIESEL; 28/06/2007, 09:15.

    Lascia un commento:

Caricamento...
X