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Fitofarmaci e trattamenti su vigneto

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  • Buongiorno a tutti,
    avrei una domanda per GON:
    non voglio complicarmi (e complicarti) la vita, ma avendo ancora una scatola di fungicida R6 (scatola blu per intenderci) acquistato da mio padre anni addietro (il prodotto sembra integro), volevo sapere se posso ancora usarlo sulle mie viti, considerando che i trattamenti li effettuo attualmente con R6 erresei bordeaux WG (misto a zolfo sistemico).
    Potrei applicare l'R6 per esempio due giorni dopo l'R6 bordeaux?
    E' sconsigliabile oppure non vi sono controindicazioni? (so che l'R6 non è più in commercio).
    Non dico assolutamente di miscelare i due prodotti ma vorrei sapere se il sistemico può essere usato in alternanza con quello da contatto (...fino ad esaurimento scorte ovviamente) o se è meglio disfarsene.
    Ringrazio

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    • L'R 6 della Ravit,6 % di Mancozeb e 36 % di rame sotto forma d'ossicloruro,è un preventivo tradizionale ,che va usato primo di una pioggia,e regge fino a 30 mm di pioggia come Mancozeb e 40 mm come ossicloruro,il trattamento,se non dilavato,dura fino a che la nuova vegetazione non raggiunge i dieci centimetri a partire da dopo il trattamento.
      L'R 6 Bordeaux,miscela di Fosetyl di al + Solfato di rame è un semistimeco antidilavante preventivo;dove il Fosetyl,come tutti i fosfiti,copre la vegetazione,mentre il rame protegge il grappolo,sempre fino ai 40 mm di precipitazione.
      E' inutile fare due trattamenti a breve spazio di tempo con due prodotti validi a se stanti.
      Per fare un trattamento ottimale in questo periodo usa l'R6 a 300 grammi /hl ed aggiungi 350 ml / hl di fosfito di potassio,o fosfito di magnesio,se hai problemi con il disseccamento del rachide.

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      • Non saprei che altro aggiungere alla già ottima ed esaustiva risposta di di E355
        – Internet, + Cabernet!

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        • Buon giorno a tutti vignaioli d'Italia,
          i fosfiti di potassio fino a quando vanno usati. Io ho fatto l'ultimo trattamento il 22 giugno. Può bastare?
          saluti

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          • Ciao ragazzi, disturbo per chiedere ai più esperti di cosa si tratta, nella foto che vedete (grappolo di moscatello) ci sono degli acini che iniziano a spaccarsi, non so più che pesci pigliare, la vigna globalmente è sana ma purtroppo iniziano i primi sintomi di malattia......
            Ormai ho perso il conto di quanti trattamenti ho già fatto quest'anno (forum Wg, r 6 albis, ora forum r, flint, zolfo in polvere e bagnabile, ma è una lotta impossibile, solo da inizio Luglio son già caduti 115 mm, e 11 giorni su 12 con rovesci o pioggia
            Grazie, Stefano
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            • Originalmente inviato da stefano 67 Visualizza messaggio
              Ciao ragazzi, disturbo per chiedere ai più esperti di cosa si tratta, nella foto che vedete (grappolo di moscatello) ci sono degli acini che iniziano a spaccarsi, non so più che pesci pigliare, la vigna globalmente è sana ma purtroppo iniziano i primi sintomi di malattia......
              Ormai ho perso il conto di quanti trattamenti ho già fatto quest'anno (forum Wg, r 6 albis, ora forum r, flint, zolfo in polvere e bagnabile, ma è una lotta impossibile, solo da inizio Luglio son già caduti 115 mm, e 11 giorni su 12 con rovesci o pioggia
              Grazie, Stefano
              Sul vigneto è arrivata anche la grandine ?

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              • Originalmente inviato da cincinnato Visualizza messaggio
                Sul vigneto è arrivata anche la grandine ?
                No per fortuna almeno quella no, ho visto che anche sul Merlot c'è qualche acino sporadico con quelle spaccature.
                Pensavo potesse esserci stato un'attacco di oidio che con la pioggia ha provocato le rotture della buccia ma non riesco a capire....
                Ciao e grazie, Stefano

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                • Per cortesia mi date qualche nome commerciale di prodotti che contengono fosfiti di potassio e rame?
                  Grazie

                  P.S. se non è possibile qui anche in pvt

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                  • Ciao Guardian, ti rispondo in pvt

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                    • peronospora e solfato di rame

                      Nella zona del Soave a seguito delle abbondanti e continue pioggie abbiamo grossi problemi con la peronospora che attacca grappoli e femminelle
                      Io sto trattando con rame ossicloruro, fosfiti e dimetomorf e "io spero che me la cavo"
                      Ieri però sono andato al consorzio e mi hanno consigliato di trattare , per bloccare la malattia, con solfato di rame puro alla dose di 250 - 300 gr/hl.
                      Cosa ne pensate?

                      Commenta


                      • Per i grappoli c'è poco da fare! per evitare la sporulazione il rame potrebbe essere utile,usando l'ossicloruro ( non tetramico ) il quantitativo di rame metallo deve superare i 200 g/hl.
                        Il solfato di rame andrebbe usato ad 1 Kg/hl più 500 grammi di calce,usato puro di certo blocca ma è molto caustico!
                        Va altrettando bene una buona poltiglia bordolese al 20 %,comunque ti troverai ulteriori grappoli bruciati dopo questo tipo di trattamento con rameici.

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                        • Caspita io uso proprio l' ossicloruro tetraramico al 35% (Duke) con dosaggi
                          di 170- 210 gr/hl
                          Perchè non va bene?

                          Commenta


                          • Originalmente inviato da stefano57 Visualizza messaggio
                            Caspita io uso proprio l' ossicloruro tetraramico al 35% (Duke) con dosaggi
                            di 170- 210 gr/hl
                            Perchè non va bene?
                            Nei trattamenti preventivi va bene,anzi ha una maggiore persistenza,pur se a 60-70 g di rame metallo / hl .
                            Usato all'80 % del periodo d'inoculazione vanno dati almeno 150 g di rame metallo da ossicloruro,perchè è il più simile come azione al solfato di rame.
                            Ma a macchie ormai evase,resta solo di bloccare la sporulazione ( muffetta bianca sotto le macchie ) e il dosaggio va aumentato.
                            Con un ossicloruro al 35 % il dosaggio è di 600 g / hl,dove 35 x 6 = 210
                            Con la bordolese vai dai 700 ad 1,2 kg / hl.
                            Restano utili i trattamenti con il fosfito di potassio al fine di preservare le femminelle utili per portare a maturazione l'uva superstide.

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                            • fosfito di potassio e solfato di rame

                              Originalmente inviato da stefano57 Visualizza messaggio
                              Nella zona del Soave a seguito delle abbondanti e continue pioggie abbiamo grossi problemi con la peronospora che attacca grappoli e femminelle
                              Io sto trattando con rame ossicloruro, fosfiti e dimetomorf e "io spero che me la cavo"
                              Ieri però sono andato al consorzio e mi hanno consigliato di trattare , per bloccare la malattia, con solfato di rame puro alla dose di 250 - 300 gr/hl.
                              Cosa ne pensate?

                              Le dosi che mi consiglia il consorzio mi sembrano eccessive e in mancanza di esperienza non me la sento. Però io avevo pensato di inserire oltre all'ossicloruro (200 gr/hl al 35% come il Duke) anche del solfato di rame (max 70 -100 gr/hl) aggiungendo poi del fosfito di potassio 300 gr/hl.
                              Avrei così un'azione del rame sia lenta che immediata a cui si aggiunge l' azione sistemica del fosfito a protezione delle femminelle.
                              La mia paura è che miscela fra fosfito e solfato di rame sia incompatibile

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                              • Solfato di rame
                                Va usato con la calce,che svolge due funzione,spostare il ph da acido a neutro,fungere da collante sulla vegetazione.
                                Mio padre effettuava trattamenti con "la verderame" e per un ettolitro d'accqua usava ben 2 kg di Solfato di rame ed uno di calce.
                                Erano tempi in cui non si seguiva un metodo di trattamento,poi sono venuti tanti prodotti.
                                Attualmente il trattamento va effettuato nelle 24-48 ore prima di una pioggia,tenento conto che un Mancozeb regge circa 30mm di pioggia,il rame 40mm,
                                Mentre un fosfito che viene assorbito dalla pianta non è soggetto a dilavamento,ma non contrasta il patogeno,induce la pianta a difendersi,cosa che succede solo quando si è superato un limite di quantitativo assorbito,ma non c'è protezione per il grappolo,da qui la necessità dell'aggiunta di un altro principio attivo.
                                In previsione di una pioggia abbondante,il rame non è sufficiente ed è il caso di usare la Zoxamide.
                                Piove ed ho la vigna scoperta,posso tentare un intervento nel tempo massimo di 48 ore dall'evento con p.a. curativi!
                                Ma i risultati sono incerti.
                                Ossicloruro di rame tetramico
                                La limitazione imposta del quantitativo di rame annuo per ettaro,ha portato alla formulazione di forme di rame che svolgono l'attivita antiperonosporica a ridotti dosaggi,ma nei trattamenti PREVENTIVI.
                                Considerato che un vecchio ossicloruro di rame al 50% veniva usato a 700-800 grammi per ettolitro in trattamenti effettuati al raggiungimento dell'80% del periodo d'incubazione,e si comprende anche perchè in situazioni attuali le infezioni non si riescono a bloccare.

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                                • tutto perfetto caro E355. Io però sapevo che l'etilfosfito di alluminio aveva anche un'azione direttamente tossica per il patogeno, oltre all'induzione di resistenza causata dalla produzione di fitoalessine.
                                  Qui da noi, in Umbria, soprattutto nella zona di Montefalco, ci sono stati colossali problemi con la peronospora.
                                  Purtroppo in molti casi la situazione è dovuta al reiterato uso degli stessi prodotti negli anni, venduti dai consorzi agrari, sempre quelli, uno o due al massimo.
                                  Sicuramente si sono creati ceppi resistenti. Gente che ha fatto 9-10 trattamenti si ritrova con produzioni danneggiate al 70-80 %.
                                  Personalmente ho fatto 5 trattamenti, alternando fosetil (a volte con rame) e dimetomorf senza aver praticamente nessun problema di peronospora se non qualche sporadica macchia d'olio sulle femminelle.
                                  Per l'oidio sono 5 anni che parto con i primi 2 trattamenti con methyldinocap e poi vivo di rendita.
                                  Importantissimo anche ridurre i turni se piove spesso, almeno a 7-8 giorni, e questo l'ho imparato su queste belle pagine!
                                  Ciao a tutti!

                                  Mau

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                                  • Ciao Maurizio,a parte che sembra che sia restato da solo a tentare di dare qualche risposta,ma è sempre un piacere leggere un tuo scritto!
                                    Le ultime notizie sul Fosetyl di al sono che è tossico,ma non mi è chiaro per chi!
                                    Nel mio intervento,facevo riferimento al fosfito di potassio,visto che in un'altra discussione è emerso che l'utente l'ho potrebbe aver usato al dosaggio di 3Kg/Ha.
                                    Per la peronospora,stando alle mie informazione,ha colpito abbastanza in parecchie regioni d'italia!
                                    Il discorso per cui determinate molecole non si siano attivate,è noto mà..... è successo anche dove mai erano state usate in precedenza,anzi i danni sono anche maggiori rispetto a vigne trattate solo con rame!
                                    Ho avuto modo di constatare gli effetti in una vigna,dove su nove trattamenti negli ultimi cinque si è anche fatto uso del Cimoxanyl,di come si stiano verificando evasioni ad un mese di distanza dall'evento infettante!
                                    Nelle vigne trattate con Erre Sei Albis,il disastro è totale!

                                    Commenta


                                    • Peronospora larvata

                                      Il forte attacco di peronospora, a causa delle abbondanti e continue piogge, sembra essersi fermato sulla vegetazione, ma sui grappoli sembra proprio di no.
                                      Io sono nuovo del mestiere ma i contadini non si ricordano un attacco del genere di peronospora larvata (el gran moro)
                                      Non ho ben capito come si propaghi sul grappolo ma soprattutto quali prodotti usare per bloccarla. La mia paura, già il nome lo dice, è che piano piano, strisciando appunto come una larva, si porti via buona parte del raccolto anche perchè qui al nord stanno gia ritornando le piogge.
                                      Voi come vi comportereste?

                                      Commenta


                                      • L'argomento è gia oggetto di discussione in " patologie e trattamenti",
                                        La peronospora ha attaccato contemporaneamente sia foglia che grappoli,ma sono i grappoli in cui il patogeno non è stato bloccato in tempo utile ad essere soggetto alla larvata.
                                        Ormai è un inutile accanimento terapeutico,con spese di fitofarmaci e gasolio!

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                                        • la peronospora è un fungo che entra negli organi verdi, foglie, acini e raramente tralci attraverso gli stomi, da cui fuoriescono poi gli zoosporangi (la famosa muffetta bianca).
                                          Dopo circa 10-15 gg dall'allegagione, gli stomi sugli acini si chiudono per sempre, e, il fungo, non potendo uscire, si organizza con la forma larvata, cioè dando quel colore bluastro alle bacche.
                                          Ecco perchè la difesa antiperonosporica è fondamentale fin dopo l'allegagione, perchè dopo, di fatto, interessa solo le foglie delle femminelle, pur importanti nella maturazione.
                                          So per certo che quest'anno ci sono ceppi particolarmente resistenti ad alcuni prodotti e che le ditte stanno studiandoli proprio per spiegarsi l'insuccesso di qualche principio attivo. Ripeto, io mi reputo fortunato quest'anno!
                                          Mau

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                                          • Originalmente inviato da mauorfei Visualizza messaggio
                                            So per certo che quest'anno ci sono ceppi particolarmente resistenti ad alcuni prodotti e che le ditte stanno studiandoli proprio per spiegarsi l'insuccesso di qualche principio attivo. Ripeto, io mi reputo fortunato quest'anno!
                                            Mau
                                            Come ho avuto modo di scrivere nell'altra discussione,personalmente ho assistito a resistenza anche al rame pur avendo trattato quando il periodo d'incubazione non aveva superato l'80%.
                                            Fare trattamenti prima è stato impossibile!!

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                                            • Un utente mi ha inviato del materiale tenico riguardante l'impiego di p.a. contro la peronospora.
                                              Il rame è stato iniziato ad essere usato dal 1882 e solo dal 1950 si è fatto uso di derivati dallo zinco per poi usare prodotti sistemici dal 1970.
                                              I sali di rame principalmente usati sono:solfato di rame combinato con idrossido di calce, ossicloruro di rame,idrossido di rame.
                                              La peronospora ha un periodo d'incubazione variabile come deducibile dalla curva di MULLER del 1915,mentre il sistema di cura è stato,almeno per un cinquantennio,il metodo Baldacci.
                                              Il periodo maggiormente suscettibile ad attacchi di peronospora è quello della fioritura,dove con la caduta della caliptra,il fiore è soggetto ad attacchi di peronospora.
                                              Attacchi che si verificano prima portano il grappolo alla classica forma ad esse,quelli successivi portano comunque all'evasione del patogeno,ma se avviene più tardi,l'acino non può essere colpito,ma il fungo non è più in grado di sporulare.
                                              Il danno si manifesta con il disseccamento degli acini,ed è chiamata "peronospora larvata".
                                              I trattamenti vanno eseguiti prima di una pioggia,ora se fai il biologico e l'unico prodotto ammesso sono i sali di rame e la pioggia prevista capita in piena fioritura,trattare comporta la bruciatura del fiore,non trattare comporta un attacco di peronospora ed anche larvata.
                                              Ed è quando mi è capitato quest'anno a metà del mese di giugno,quindi ho optato per un trattamento da fare prima che il peiodo d'incubazione terminasse con sali di rame,ed inspiegabilmente tale trattamento non ha sortito nessuno effetto.
                                              Questo è quanto sinteticamente esponevo nel mio post precedente,a cui non è seguito nessun commento!

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                                              • Dal 14 giugno al 19 di giugno si sono verificati ben 107 mm di pioggia!
                                                E nel giorno 22 luglio almeno 60 mm in un breve lasso di tempo,e come già accennato da dopo il 19 di giugno stò trattando con sali di rame,con risultati scarsi,mentre in un'altra vigna che si è trovata in situazione analoga alla mia da dopo il 19 di giugno si è trattato finora a cadenza settimanale con il Cymoxanil,vigna in cui era già stato usato in molti trattamenti anche nel 2013.
                                                Ho avuto modo di visionare questa vigna ieri pomeriggio,e si riscontrano acini colpiti da peronospora larvata,ma niente di più!
                                                Ora se l'uso ripetuto di una stessa molecola crea ceppi resistenti,in questa vigna sembra che quantunque si sia ripetutamente fatto uso del Cymoxanil,continui a funzionare! Non capisco!!

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                                                • Attenzione... la selezione di ceppi resistenti al principio attivo non è "automatica".
                                                  Probabilmente hai avuto buona fortuna e il prodotto funziona: è alla lunga e abusandone che potresti avere problemi!
                                                  Ciao!

                                                  Lorenzo
                                                  Az. Agr. Il Tralcio

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                                                  • Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
                                                    Attenzione... la selezione di ceppi resistenti al principio attivo non è "automatica".
                                                    Probabilmente hai avuto buona fortuna e il prodotto funziona: è alla lunga e abusandone che potresti avere problemi!
                                                    Ciao!

                                                    Lorenzo
                                                    Lorenzo,purtroppo no,non ho avuto fortuna nelle mie vigne,perchè quantunque mi sia stato consigliato di farne un trattamento,non l'ho fatto con il >Cymoxanil !
                                                    Motivo : cattiva esperienza nel 2008,l'unico anno che l'ho usato!

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                                                    • mi è venuto un dubbio: la miscela fatta quanto dura nelle botte?
                                                      la domanda nasce dal fatto che cominciato a trattare ha cominciato a piovere
                                                      e la botte è rimasta ferma per due giorni, ogni tanto facevo andare l' agitatore
                                                      ma dopo due giorni si puo ancora usare o bisogna ributtare i prodotti?.

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                                                      • Mah, se è solafato di rame e calce, direi che l'azione l'ha persa. Se sono prodotti sistemici non saprei, visto che si attivano sulla pianta all'asciugatura. Ci sono preparate persone che ti sanno rispondere.

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                                                        • Originalmente inviato da mikhe Visualizza messaggio
                                                          mi è venuto un dubbio: la miscela fatta quanto dura nelle botte?
                                                          la domanda nasce dal fatto che cominciato a trattare ha cominciato a piovere
                                                          e la botte è rimasta ferma per due giorni, ogni tanto facevo andare l' agitatore
                                                          ma dopo due giorni si puo ancora usare o bisogna ributtare i prodotti?.

                                                          Butta via tutto, una volta attivati i prodotti sono dare in breve tempo

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                                                          • Il Verderame classico con Calce aveva una durata massima garantita di circa 24 ore.

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                                                            • Sono d'accordo... non credo ci sia una regola fissa, ma una volta realizzata la miscela bisogna andare subito.

                                                              Lorenzo
                                                              Az. Agr. Il Tralcio

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