Originalmente inviato da Potionkhinson
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Buongiorno a tutti!sono impegnato nell'acquisto di terreno agricolo e mi sono imbattuto in questa interessantissima discussione.Volevo sottolineare quanto riporto e sapere un vostro parere:
"è affermato che il consenso manifestato dal coltivatore al trasferimento del terreno a terzi implica la rinuncia, ma a patto che possa desumersi che il coltivatore abbia ricevuto comunicazione in una forma qualsiasi ma completa di tutti gli elementi essenziali della proposta."
Da ciò si desume che la spedizione tramite raccomandata a/r non sia necessaria, semprechè dimostrabile che l'avente diritto alla prelazione sia stato informato dal proprietario del terreno in vendita di tutti i dati necessari (acquirente e importo del acquisto).
tale passaggio è tratto dallo Studio n.66-2006/C, approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 24 febbraio 2006, facilmente rinvenibile in rete, che ritengo particolarmente interessante in casi come questo.saluti e grazie dell'attenzione

), uno o più vicini possono rivendicare il Diritto di Prelazione. Questa azione di riscatto può (e deve) essere esercitata entro il periodo di 1 anno dalla compravendita. Per le informazioni che hai fornito, quindi, sappi che questo/i vicino/i sarebbe nel giusto, cioè a prescindere dall'iter buracratico, alla fine ti ritroveresti al punto di partenza
!
(conserva le ricevute di ritorno delle raccomandate: hanno valore legale!!!).[*]uno o più vicini è interessato all'acquisto: questa persona può esercitare il Diritto di Prelazione entro 30 gg. dal ricevimento del compromesso, anche questa volta ti ritroveresti al punto di partenza
). Spero risponderai presto.
. Scusa lo sfogo, mi devo suicidare? Scherzo naturalmente. Ciao
)
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