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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da cristiano6830pr Visualizza messaggio
    perdonatemi ragazzi....io remo un po contro corrente...ma io preferirei alimentare il mio bestiame con un mais "NORMALE" che con un ogm....ma sn daccordo pure con 90c sul fatto che già ce ne saranno passati sotto le mani di ogm e neanche ce ne siamo accorti
    Nessuno te lo vieta,quello che ci si auspica è che si possa decidere se coltivare o meno,mentre è da sempre che i prodotti ogm vengono utilizzati lecitamente.

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  • cristiano6830pr
    ha risposto
    perdonatemi ragazzi....io remo un po contro corrente...ma io preferirei alimentare il mio bestiame con un mais "NORMALE" che con un ogm....ma sn daccordo pure con 90c sul fatto che già ce ne saranno passati sotto le mani di ogm e neanche ce ne siamo accorti

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  • mefito
    ha risposto
    Pare che si sia giunti ad una svolta,un recentissimo pronunciamento del consiglio di stato a dato il via libera all'utilizzo di varieta OGM iscrite nei registri comunitari.
    Debbono essere stabilite le linee guida (credo con un decreto),ma finalmente si và verso una libertà di scelta.
    Non si tratta di una liberalizzazione,ma di un autorizzazione a coltivarle vincolata al rispetto di precise norme , una polizza assicurativa o fideiussoria,un patentino di competenza e un piano di gestione aziendale.

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  • kentarro
    ha risposto
    beh capita, ci mancherebbe. da parte mia nessun problema

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da kentarro Visualizza messaggio
    X mefito,
    le considerazioni almeno potevi lasciarle, era giusto una riga. Il link poi rappresenta la fonte, ogni cosa riportata va giustificata per correttezza. FINE OT
    Le considerazione sono:
    Se ammettono che una contaminazione negli USA è avvenuta non oso immaginare le cose che non divulgano...
    Ops...
    Non le ho viste,evidentemente le ho confuse con l'articolo.

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  • kentarro
    ha risposto
    X mefito,
    le considerazioni almeno potevi lasciarle, era giusto una riga. Il link poi rappresenta la fonte, ogni cosa riportata va giustificata per correttezza. FINE OT
    Le considerazione sono:
    Se ammettono che una contaminazione negli USA è avvenuta non oso immaginare le cose che non divulgano...

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  • kentarro
    ha risposto
    http://www.ecoblog.it/
    [I]
    Ultima modifica di mefito; 15/12/2009, 09:53. Motivo: Inutile riportare integralmente il contenuto del link

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da denispol Visualizza messaggio
    per esempio questa [ATTACH]28507[/ATTACH] (pagine 2; 8; 14), ma anche questa [ATTACH]28508[/ATTACH]. Una mia amica che, laureata in biotecnologie, ha trovato lavoro come ricercatrice in America mi ha detto:"come fai a dire al tuo committente, dopo due anni che ti paga lo stipendio, che il suo prodotto non dà i risultati sperati o che è dannoso per la salute?!? Esalti quel poco che di buono fà, ometti il resto (tanto lo sai solo tu a meno che qualcuno non si prenda la briga di fare una costosa ricerca parallela) e speri ti finanzino un'altra ricerca nel futuro..."
    Si spera sempre ci sia una verità certa ma per ora mi sa che bisogna attendere ulteriori sviluppi.
    Un saluto
    Dopo aver letto su questo forum le arrampicate sugli specchi di chi voleva dar credito alle fantasiose affermazioni di grandi vantaggi di un dispositivo chiamato "pantone",non mi meraviglio più di nulla.
    Purtroppo la malainformazione trova sempre più approfittatori e sprovveduti a perorarne la causa.

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  • denispol
    ha risposto
    per esempio questa prometeus_speciale003_OGM.pdf (pagine 2; 8; 14), ma anche questa CommentoMON8631.pdf. Una mia amica che, laureata in biotecnologie, ha trovato lavoro come ricercatrice in America mi ha detto:"come fai a dire al tuo committente, dopo due anni che ti paga lo stipendio, che il suo prodotto non dà i risultati sperati o che è dannoso per la salute?!? Esalti quel poco che di buono fà, ometti il resto (tanto lo sai solo tu a meno che qualcuno non si prenda la briga di fare una costosa ricerca parallela) e speri ti finanzino un'altra ricerca nel futuro..."
    Si spera sempre ci sia una verità certa ma per ora mi sa che bisogna attendere ulteriori sviluppi.
    Un saluto

    Lascia un commento:


  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da denispol Visualizza messaggio
    Ciao Mefito,
    infatti la mia non vuole essere essere una verità ma, secondo me, per affrontare un argomento o un problema bisogna analizzarlo a 360° dando ascolto a tutte le voci e poi ragionare con la propria testa. ....
    Quali sono le altre"voci" che hai considerato?

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  • denispol
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Ho letto l'articolo,non sò cosa ci sia di vero,però mi ricorda molto gli opuscoli di una notissima "religione"i cui predicatori sono noti per l'insistenza.
    Mi sembra il classico caso di "malainformazione" fatta passare per "controinformazione".
    Non posso certo affermare che sia tutto falso,ma credo che finchè gli argomenti "contro" sono questi,il futuro per gli OGM resti roseo......
    Ciao Mefito,
    infatti la mia non vuole essere essere una verità ma, secondo me, per affrontare un argomento o un problema bisogna analizzarlo a 360° dando ascolto a tutte le voci e poi ragionare con la propria testa. Quello che mi dà a pensare è il fatto che se una cosa è a mio vantaggio perchè gli altri mi cercano, mi invitano, mi spiegano e mi fanno anche dei bei rinfreschi a fine riunioni?!? Mi sembrano un po' quelli che vendono i sistemi del lotto per TV: ma visto che funziona e vinci perchè non te lo giochi tu e diventi miliardario senza scassarti ad andare in onda sulle reti locali?!? Stessa cosa per le sementi "miracolose": se fossero davvero tali sono io che vengo a cercarle e non tu che mi corri dietro per venderle...
    Questa almeno è la mia opinione da non-esperto ma da osservatore un po' distaccato. Sono d'accordo con 90C, il suo ragionamento non fa' una piega. Predichiamo bene e poi... va' dove ti porta la convenienza anche se devi sacrificare coerenza e qualche manciata di diritti degli agricoltori.
    Un saluto

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da denispol Visualizza messaggio
    L'OGM visto da chi l'ha provato... o, per meglio dire, subìto!
    Non voglio fare l'estremista ma è solo per sentire un'opinione fuori dal coro.
    Saluti e buona lettura a tutti.

    denispol
    Dopo aver letto gli articoli ne deduco una "guerra di brevetti".
    Non sono articoli che illustrano la problematica degli o.g.m.
    Noi la "questione o.g.m." già la subiamo da anni. E' coperta dal silenzio mediatico e dall' indifferenza di chi amministra in Europa. Non per ultimo la settimana scorsa l'abolizione del dazio sulla qualità per il grano extra-Ue. Si predica bene e si razzola male.
    Io sono sempre più convinto che la "questione o.g.m." sia nebulosa per volontà di pochi perchè conviene.
    Questi falsi "salvatori della patria" che lasciano nell' ignoto una faccenda ormai ventennale per i loro sporchi tornaconto fanno la "caccia all' untore" contro gli o.g.m. e poi...la importiamo!
    Nessuno venga a dirmi che con milioni di quintali di cereali o.g.m. che circolano ogni anno nel nostro paese non vi sia già stata una contaminazione! Siamo invasi da questi prodotti, ci dissanguano economicamente (allevatori e cerealicoltori). Se l'obiettivo è preservare la biodiversità dell' Europa deve essere vietata anche la sola circolazione sul territorio di prodotti o.g.m. , figuriamoci la commercializzazione. La cosa peggiore è che mentre viene alimentata la fobia del "popolo" contro la "peste" o.g.m. tramite la "malainformazione", screditando la "controinformazione", fingendo che c'è lotta aperta al "nemico o.g.m." , questi ultimi sono presenti nella catena alimentare degli animali e circolano sul territorio. I tedeschi hanno rifiutato la pasta " made in Italy" perchè c'erano tracce di o.g.m.
    Questa è ipocrisia.
    In Italia gli o.g.m. circolano da anni.
    Se non possiamo coltivarli non possiamo neanche importarli.
    Il prezzo che pagheremo per questa scelta poi si vedrà...al massimo faremo la fame visto che ad oggi gli o.g.m. sono economicamente competitivi nel breve-medio periodo.
    Preferisco dignitosamente patire la fame quotidianamente che essere "tosato " annualmente.....

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  • mefito
    ha risposto
    Ho letto l'articolo,non sò cosa ci sia di vero,però mi ricorda molto gli opuscoli di una notissima "religione"i cui predicatori sono noti per l'insistenza.
    Mi sembra il classico caso di "malainformazione" fatta passare per "controinformazione".
    Non posso certo affermare che sia tutto falso,ma credo che finchè gli argomenti "contro" sono questi,il futuro per gli OGM resti roseo......

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  • denispol
    ha risposto
    L'OGM visto da chi l'ha provato... o, per meglio dire, subìto!
    Non voglio fare l'estremista ma è solo per sentire un'opinione fuori dal coro.
    Saluti e buona lettura a tutti.

    denispol



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  • quadrifoglio
    ha risposto
    Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggio
    scommetto un euro che ti stai sbagliando
    è chiamata OGM transgenica(soia rr-roundop\resistente)perchè è stato immesso nel suo dna un gene esterno alla specie che gli dà questa resistenza..

    questo dovrebbe bastare:
    Il DNA della soia Roundup Ready attualmente coltivata e commercializzata è modificato con parti del genoma di un virus (il virus del mosaico del cavolfiore), di un batterio (Agrobacterium sp.) e della petunia (Petunia hybrida).
    ciao Tocia, hai dimenticato il genoma del quadrifoglio, anche lui è nel DNA della soiaRR

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggio
    scommetto un euro che ti stai sbagliando
    è chiamata OGM transgenica(soia rr-roundop\resistente)perchè è stato immesso nel suo dna un gene esterno alla specie che gli dà questa resistenza..

    questo dovrebbe bastare:
    Il DNA della soia Roundup Ready attualmente coltivata e commercializzata è modificato con parti del genoma di un virus (il virus del mosaico del cavolfiore), di un batterio (Agrobacterium sp.) e della petunia (Petunia hybrida).
    Mi permetto di aggiungere qualcosina presa da appunti universitari per arricchire la discussione.
    Traferimento genico mediato da Agrobacteri
    Il metodo più largamente adottato per traferire geni esogeni nelle piante si basa sull'uso di vettori di trasformazione derivati da Agrobacterium tumefaciens e da A. rhizogenes, due batteri normalmente presenti nel suolo che infettano le cellule di molte piante dicotiledoni (5). Questi due batteri infettando le cellule vegetali provocano, il primo, una formazione tumorale nota come galla del colletto ed il secondo la formazione di radici avventizie nella zona di infezione. La patologia dovuta ad Agrobacterium tumefaciens era già stata descritta oltre 2000 anni fa (Aristotele e Teofrasto) e si presenta come una forma tumorale a volte di notevoli dimensioni. Tali formazioni sono la conseguenza del trasferimento, da parte del batterio, di un segmento di DNA, chiamato T-DNA, che è parte di un grosso plasmide (chiamato Ti: induttore di tumore) presente nella cellula batterica, nel DNA nucleare della pianta. I geni presenti all'interno del T-DNA, delimitato da due segmenti di DNA di 25 paia di basi, non soltanto vengono integrati stabilmente nel genoma nucleare della cellula trasformata e successivamente della pianta transgenica da essa rigenerata, ma vengono anche espressi e trasferiti alla progenie della pianta transgenica. Il T-DNA contiene geni che controllano la sintesi di enzimi coinvolti nella produzione di auxine e citochinine, ormoni vegetali che regolano il processo di divisione cellulare nei tessuti infettati della pianta. Inoltre, altri geni presenti nel T-DNA determinano la sintesi di alcuni derivati aminoacidici, chiamati opine (octopina, nopalina, agropina), variabili a seconda del tipo di Agrobacterium, e vengono prodotte esclusivamente nelle cellule trasformate della pianta e utilizzate da Agrobacterium come fonte di azoto e di carbonio.

    Soia Round-Up Ready®.
    Questa soia, commercializzata dalla Monsanto esprime un gene batterico per la tolleranza al glifosato. Questo erbicida a largo spettro, ha un’alta biodegradabilità e nello stesso tempo é in grado di controllare molte infestanti del periodo di post-emergenza della soia. A giudizio degli esperti, questo erbicida che agisce inibendo l’attività di un enzima necessario per la sintesi di aminoacidi aromatici fondamentali per la pianta, é tra quelli a minor impatto ambientale non avendo effetti sugli animali e decomponendosi in composti innocui.


    Le varietà O.g.m. ottenute con transgenesi o con cisgenesi possono generare un impoverimento del patrimonio genetico presente in natura alterando l'equilibrio della biodiversità.
    Esprimersi pro o contro senza cognizione di causa, senza considerare la globalizzazione e tutte le conseguenze di una presa di posizione decisa è paragonabile alla scelta fatta in Italia per il nucleare. Non produciamo energia con il nucleare ma la acquistiamo da chi la produce a pochi chilometri dal confine.
    I prodotti o.g.m. non li produciamo ma li compriamo da chi li produce...........
    Il problema è la coerenza.

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  • tocia
    ha risposto
    Originalmente inviato da quadrifoglio Visualizza messaggio
    qualcuno mi sa dire perchè la soia resistente al roundup viene chiamata trasgenica?
    per quanto ne so è stata selezionata a resistere al diserbante in laboratorio, senza aggiungere geni estranei.
    grazie
    scommetto un euro che ti stai sbagliando
    è chiamata OGM transgenica(soia rr-roundop\resistente)perchè è stato immesso nel suo dna un gene esterno alla specie che gli dà questa resistenza..

    questo dovrebbe bastare:
    Il DNA della soia Roundup Ready attualmente coltivata e commercializzata è modificato con parti del genoma di un virus (il virus del mosaico del cavolfiore), di un batterio (Agrobacterium sp.) e della petunia (Petunia hybrida).
    Ultima modifica di tocia; 08/12/2009, 22:40. Motivo: questo dovrebbe...............

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  • kentarro
    ha risposto
    Se leggermente fuori rotta secondo me.
    La selezione o gli incroci naturali non hanno nulla a che vedere con OGM.
    Il creso dovrebbe essere classificato OGM

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  • quadrifoglio
    ha risposto
    Originalmente inviato da Alle Visualizza messaggio
    Può essere però invece d'essere "transgenica" è CISGENICA, comunque sempre OGM.
    PIANTE TRANSGENICHE
    grazie ragazzi, allora non è traNsgenica (grazie Mefito), ma cisgenica, in compenso è OGM cioè organismo geneticamente modificato, come lo sono tutte le piante che coltiviamo, dal momento che non coltiviamo erbacce ma specie alle quali abbiamo cambiato la genetica, con la selezione, spesso dopo interventi chimici o fisici per modificarne il dna, spesso anche nucleari come per il vecchio glorioso frumento "CRESO". Che per decenni è stato una fonte del nostro MADE IN ITALY. (quando il made in Italy tirava)
    Ultima modifica di quadrifoglio; 08/12/2009, 19:26. Motivo: aggiunta finale

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  • Alle
    ha risposto
    Originalmente inviato da quadrifoglio Visualizza messaggio
    quello che ho detto, trasgenico significa che contiene geni di altre specie e per questa soia non è così.
    ciao
    Può essere però invece d'essere "transgenica" è CISGENICA, comunque sempre OGM.
    PIANTE TRANSGENICHE

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da quadrifoglio Visualizza messaggio
    quello che ho detto, trasgenico significa che contiene geni di altre specie e per questa soia non è così.
    ciao
    Non sono un genetista,ma ho sempre considerato la soia transgenica con resistenza specifica al glifosate transgenica",cioè resistenza ottenuta con una manipolazione di un gene che gli dà questa caratteristica.
    Anche cercando in rete non trovo nulla di diverso

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  • quadrifoglio
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Bene,dicci cosa sai....................
    quello che ho detto, trasgenico significa che contiene geni di altre specie e per questa soia non è così.
    ciao

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da quadrifoglio Visualizza messaggio
    qualcuno mi sa dire perchè la soia resistente al roundup viene chiamata trasgenica?
    per quanto ne so è stata selezionata a resistere al diserbante in laboratorio, senza aggiungere geni estranei.
    grazie
    Bene,dicci cosa sai....................

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  • quadrifoglio
    ha risposto
    qualcuno mi sa dire perchè la soia resistente al roundup viene chiamata trasgenica?
    per quanto ne so è stata selezionata a resistere al diserbante in laboratorio, senza aggiungere geni estranei.
    grazie

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  • giuba
    ha risposto
    ecco cosa si trova scritto nei cartellini dei mangimi

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  • Faro
    ha risposto
    i prodotti agroalimentari che contengono OGM devo avere un'etichetta che indichi che al suo interno contiene materiale di origine geniticamente modificata!
    ma se una mucca e' alimentata con alimenti ogm, questo non deve essere segnalato nel latte o nel formaggio.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da Gianpi Visualizza messaggio
    In pratica sì e non hanno scelta, praticamente tutti gli animali, inclusi quelli appartenenti a tutti i più grandi circuiti italiani (parma, san daniele, grana padano, parmiggiano reggiano) vengono alimentati con OGM.
    Perchè la soia contenuta negli alimenti per uso umano ha delle limitazioni in tal senso?
    E' forse obbligatoriamente indicato su qualche prodotto alimentare che "contiene prodotti da OGM"?...............

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  • Zaira
    ha risposto
    Giuseppe, la tua risposta e' altamente esaustiva! Grazie!

    Zaira.

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  • Gianpi
    ha risposto
    Originalmente inviato da lampo Visualizza messaggio
    quindi l'opinione pubblica se non capisco male non vuole gli OGM ma mangia lo stesso OGM ....................
    In pratica sì e non hanno scelta, praticamente tutti gli animali, inclusi quelli appartenenti a tutti i più grandi circuiti italiani (parma, san daniele, grana padano, parmiggiano reggiano) vengono alimentati con OGM.

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  • giuba
    ha risposto
    facciamo chiarezza

    Gli ibridi non sono piante geneticamente modificate ma scaturiscono da un normale processo di ibridazione (incrocio) tra due linee parentali pure, selezionate per uno o più caratteri in omozigosi, e preparate per il successivo incrocio. lo si può definire un processo naturale, che viene controllato dall'uomo. esso scaturisce direttamente dalle esperienze di Mendelev. l'ibridazione ha come scopo quello di ottenere piante derivate da un incorcio le quali abbiano performance superiori a quelle dei due parentali (superiori alla somma delle prestazioni dei due parentali), in virtù del fenomeno dell'ETEROSI. come detto in precedenza è un processo naturale che viene controllato dall'uomo che decide, attraverso opportune operazioni, quale linea parentale deve fornire il polline e quale invece deve essere la linea portaseme. Gli ibirdi al contario di quanto avviene nel mondo animale, dove più propriamente con tale termine si intende l'unione tra gameti appartenenti a specie diverse (asino+cavalla=mulo; cavallo+asina=bardotto), sono fertili. Incrociando due F1 tra loro otteniamo in F2 individui dalle performance produttive inferiori ai parentali, per tale motivo non si ha convenienza nell'utilizzo di semente ottenuta da piante ibride.
    Selezionando i caratteri, attraverso gli opportuni incroci si può favorire la manifestazione di date caratteristiche, produttive, economiche e soprattutto di resistenza ai patogeni.
    Gli OGM sono invece organismi che hanno subito intime modificazioni geniche che hanno portato a un riassetto del loro patrimonio genetico.praticamente se si vuole dare una particolare caratteristica a una pianta, la si preleva da una data specie e la si inserisce nel corredo genetico della specie voluta. ad esempio, nella realizzazione di un portinnesto resistente all'asfissia radicale, alcuni laboratori di ricerca hanno pensato di usare geni provenienti dalla rana. Questo processo, è quindi molto più diretto e da la possibilità di sfruttare caratteri di altre specie. il timore che nel tempo si possa perdere la variabilità genetica, è fondato e non fa paura solamente, a noi comuni mortali, o ai biologi, ma anche alle multinazionali sementiere, le quali ricorrono ai progenitori, delle moderne specie coltivate, per recuperare risorse geniche, soprattutto relative alla resistenza alle avversità. addirittura le multinazionali, hanno promosso brevetti anche su tali progenitori, in modo da vincolarle per i futuri usi.
    Questo è un quadro oggettivo di cosa sta accadendo; le riflessioni personali e soprattutto etiche, devono tener conto di uno sviluppo sostenibile del sistema produttivo, e non possono limitarsi a semplici posizioni campanilistiche, in vista soprattutto del continuo mutare del contesto internazionale, sia in termini di consumi che di evoluzione climatica. Al momento penso che il mondo possa fare a meno degli OGM, soprattutto fin quando non si avranno seri riscontri sul loro utilizzo e soprattutto fin quando gli unici interlocutori sono le multinazionali sementiere. [che poi non avvenga ciò che è accaduto con le sigarette].

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