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Vale ancora la pena investire in agricoltura?

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  • mario.sa
    ha risposto
    purtroppo la burocrazia ha i sui tempi gattopardeschi... un incoraggiamento a te ed un sentito ringraziamento agli amici che a suo tempo sono venuti per darti conforto e soprattutto una mano concreta ed immediata.

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  • le rivette
    ha risposto
    Ciao a tutti e bentrovati, dopo tanto tempo

    Sono sempre inguaiato nelle mie problematiche post-alluvione, che vanno lentamente risolvendosi ( sono anche passati più di 5 anni eh, ... ), ma vorrei ricordare qui tutti i ragazzi che mi aiutarono, a suo tempo.

    E per me, almeno per me, tornando al titolo del topic, vale certamente la pena di investire in agricoltura, fosse solo per aver conosciuto delle Persone come voi, di cui ora ho un ricordo particolare in Deturpator, mi scusino gli altri se non vi elenco ma tanto lo sapete ... basta così, che le lacrime mi mandano in cortocircuito la tastiera ...

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  • Stefy
    ha risposto
    Sono nuova del forum, complimenti, siete molto utili a chi non sa molto di agricoltura.
    Grazie, avanti così!
    .....e speriamo l'Italia (e Governi) possano finalmente capire l'importanza dell'agricoltura.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da Stefy Visualizza messaggio
    Buongiorno,

    ... ho un dubbio, infatti chiedo se sia meglio continuare con sola semina......
    Di che?

    Su tre ettari puoi puntare su colture specialistiche,che sia zafferano piuttosto che frutti di bosco o camomilla ,basilico o altro, dipenderà da fattori ambientali e "predisposizione" tua.
    Qualunque cosa farai,rimane sempre l'incognita della collocazione del prodotto,un conto è produrre(primo passo fondamentale),un'altro è riuscire a vendere a prezzi remunerativi.

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  • Stefy
    ha risposto
    Buongiorno,

    sono d'accordo, una attività non si può inventare! ma sapete meglio di me che oggi, bisogna ricollocarsi oppure.......
    Non sono nata imprenditrice agricola ma, sono una over 40 con tre figli e credetemi è come avere una piccola azienda......
    Il mio progetto ha già una base di partenza: il venditore mi istruirà (assieme ad altre persone che ho già contattato nel settore) su come procedere ma, ho un dubbio, infatti chiedo se sia meglio continuare con sola semina, oppure puntare su olivi e altri alberi da frutto (che dovrei impiantare) e poi, eventualmente ingrandirmi e formare una rete commerciale importante......Portare olive ai frantoi oppure puntare su di un frantoio mio?
    .....coltivare zafferano? Attorno ai miei 3 ettari, vi sono colture prevalentemente estensive.
    Ultima domanda: meglio acquistare o affittare le macchine agricole? (nella prima fase).
    Grazie, cordiali saluti
    S.

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  • mefito
    ha risposto
    Non esiste nulla di facile o impossibile,è facile tutto ciò che si sà fare.
    Il tuo post non è una richiesta di aiuto,è solo una dichiarazione di grande confusione.
    Cosa fanno nei terreni vicini?
    La tua attività sarebbe solo un "passatempo" oppure una fonte di reddito "indispensabile"?

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  • Stefy
    ha risposto
    Nuova azienda agricola

    Tra poco tempo inizierò la mia attività di piccola agricoltrice nelle Marche. Chiedo se potete indicarmi la coltivazione migliore (anche economicamente) sia per semente e quella per piante da frutto. Pensavo di piantare ulivo almeno 100, tenendo presente che sono solamente 3 ettari di terreno. Poi chiedo per lo zafferano, se conviene, ed altro che potete consigliarmi.
    Il terreno è pianeggiante ed in provincia di Ancona. Meglio vendere ai Consorzi?
    Grazie, cordiali saluti
    Stefania

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  • grupel
    ha risposto
    vorrei contattare un agronomo per avere una consulenza in merito all'inizio di un'attività di produzione di piccoli frutti.sapete dirmi quanto potrebbe chiedermi, giusto per farmi un'idea?grazie

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  • pederz_
    ha risposto
    Originalmente inviato da antoniorux Visualizza messaggio
    Ciao.... grazie per i consigli....
    Hai mai sentito parlare della stevia????
    La stevia , della famiglia dei crisantemi, é una pianta di difficile coltivazione, le cui foglie hanno un potere dolcificante 400 volte maggiore di quello dello zucchero, é coltivata e commercializzata qui dove vivo, in Brasile, ma in Europa fino a poco tempo fa non poteva essere venduta perché sospetta di cancerogenicitá (leggi le lobbies dello zucchero e dei dolcificanti non vogliono la stevia tra le scatole), é venduta, che io sappia, solo in svizzera, ma ripeto, mi dicevano, qui , che non é facile da coltivare

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  • F1964
    ha risposto
    no mai sentita.
    su wikipedia ho letto del potere dolcificante e http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=26620
    dei vivai torre di milazzo.
    il problema rimane sempre la commercializzazione, però queste strade "diverse" possono essere interessanti. Daltronde basta ricordare cos'è successo col kiwi 30 anni fa.

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  • antoniorux
    ha risposto
    Ciao.... grazie per i consigli....
    Hai mai sentito parlare della stevia????

    Lascia un commento:


  • F1964
    ha risposto
    Originalmente inviato da antoniorux Visualizza messaggio
    Ciao...mi chiamo Antonio....ho 39 anni,e da 15 mi occupo di edilizia lavorando in tutta Italia....il mio settore è in ginocchio ed io mi sono stancato di combattere contro i mulini a vento.
    Voglio cambiare.
    Possiedo 120 ettari di terreno nella zona di Crotone ,mio suocero è un contadino da 40 anni coltiva la terra ,vendendo i suoi prodotti ai commercianti che poi li piazzano nella GDO .
    Vorrei coltivare i miei terreni a finocchi poi ....pulirli...lavarli....metterli nelle cassette..formare i bancali..è con il mio autotreno mandarli nei centri agroalimentari...
    Come posso iniziare a muovermi ?????
    Intanto vorrei orientarmi verso i mercati giusti dove il finocchio è molto richiesto.....
    Iniziare a vendere sin da subito i finocchi di mio suocero....così inizierei ad accorciare la sua filiera visto che con quello che pagano si coprono appena le spese....
    Nel frattempo coltivare i miei terreni..e una volta aperti i canali di vendita essere presente sempre sul mercato.
    ORA?..messa così sembra facile.....Ma di questo business io non so nulla...
    Come funziona ?????
    Quale è il primo passo da fare?????
    Come muoversi nei centri agroalimentari????
    Vorrei avere dritte a riguardo......
    Quello che vuoi fare è sicuramente fattibile e sicuramente molto difficile.
    Chi ti scrive lo ha fatto in un settore molto vicino che è quello della costruzione di macchine agricole. Ed ho iniziato proprio a Crotone. Posso dire che è una realtà che conosco abbastanza bene. Attualmente ho anche dei clienti lì che guardacaso commercializzano in maniera piuttosto "mista" e credo anche piuttosto diretta.
    Il finocchio poi è un prodotto molto particolare, come commercializzazione...
    Io mi permetto di darti un consiglio, con le superfici di cui hai parlato: contatta un po' di aziende sementiere (professionali) che oltre ad indicarti le varietà più o meno richeste etc. sicuramente ti possono indicare qualche canale commerciale o qualche prodotto magari emergente e richiesto ma non diffusissimo.

    Ti saluto.

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  • E355
    ha risposto
    Ci consentono, nel settore agricolo di continuare a vivere,o è necessaria qualche particolare autorizzazione?

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  • mefito
    ha risposto
    E' utile conoscere il "carico burocratico" che a parte le comprensibili"incazzature" che genera,non è però corretto "commentare"in questa sezione.
    la burocrazia si può prevedere e quantificare,sia come impegno economico che di tempo,mentre non è possibile conoscere le capacità del singolo di rapportarsi con il mercato.
    Possiamo immaginare di vendere tutto ciò che vogliamo,ma se non c'è un compratore a prezzi remunerativi,per cosa vendiamo?

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  • le rivette
    ha risposto
    Ciao Gio,
    il fatto è che prima o poi arriva il punto di non ritorno, e a mio avviso ci siamo arrivati.
    Non si può continuare all'infinito a voler vedere i lati positivi e ridimensionare quelli negativi, a forza di scavare si tocca il fondo duro e inscalfibile.
    Per fare bene i conti, occorre valutare, oltre al denaro che è facilmente contabilizzabile, il tempo che questa montagna di scartoffie drena.

    Ebbene, nel solo mese di Dicembre, sono "nate" la patente del trattore, l'HACCP (con relativo corso di 8 ore e 400€ cad. per datore e dipendenti) anche per le aziende di sola raccolta e con meno di 10 dipendenti, e poi un'altra sigla che grazie al cielo ho scordato, ma che è tipo VGR, RVD, boh comunque è relativa alla sicurezza sul lavoro ANCHE per le aziende con meno di 10 dipendenti.
    E questo mentre si favoleggia di "aziende in un giorno", di "riduzione della burocrazia"

    Poi ci aggiungi lo stoccaggio dei carburanti in idonei locali con appositi materiali, i locali a norma per le trasformazioni, i veicoli a norma per il trasporto, il gasolio agricolo che non ce lo vogliono manco più dare (e già era un'elemosina), camera di commercio, registro dei corrispettivi, bolle, fatture, contabilità, dichiarazione dei redditi, se hai dei dipendenti ti dico solo AUGURI perchè sennò mi serve un Forum nuovo intero, poi l'Agenzia delle Entrate che è come il Jolly a rovescio, ti arriva una loro novità così, a bruciapelo, per bruciare bisogna avvertire la Forestale, nei canali non ci puoi andare a far nulla, nemmeno mantenerli in ordine come dovrebbe farlo l'Ente preposto, e mi fermo qui che ho buttato dentro di tutto ma non è neppure la metà di quello che c'è da considerare.
    E per tutte queste cose tu hai registri, fogli da compilare e tenere, e qualcuno che li potrà controllare, e che se non vanno bene sono altri soldi di multe, ma le norme sono spesso poco chiare e soggette ad interpretabilità, ed allora vai di avvocati e ti avviti sempre più in questo incubo - che stai pagando di tasca tua.

    Queste cose portano via tanto di quel tempo che è - almeno per me - intollerabile, ed è inoltre sempre un tempo generatore di incazzature.
    E tu lavori con questo immane castello di regole in perenne aumento che viene mantenuto parassitizzando il tuo lavoro, e vendi avendo come concorrenti mercati che di queste norme neppure ne conoscono l'esistenza : allora - guarda come sono medievale - una politica onesta (ha ha ha!) applicherebbe dazi proporzionali al non rispetto delle stesse condizioni nei Paesi di provenienza delle merci (qualunque merce, per questo parlavo di p.iva in generale).
    Questa è la globalizzazione delle sole fregature.

    Chi fà le leggi non se ne intende minimamente di ciò su cui legifera, è dimostrato dal fatto che notaj ed avvocati compongono la stragrandissima maggioranza dei parlamentari: il settore dei trasporti non è amministrato da chi ha un'azienda di trasporti, il settore agricolo non è normato da chi ha un'azienda agricola, e così via, nessun settore produttivo è guidato con criterio da persone con esperienza diretta in quel campo, ma solo e sempre da esperti di burocrazia.

    Non c'è ombra di meritocrazia (ops, scusate, questa parola non si dice...) nella situazione esistente, di conseguenza dico all'aspirante neo-coltivatore : sii critico e non solo pretendila la meritocrazia, ma applicala e creala per primo : dato che questa amministrazione ad ogni livello dello Stato NON HA MERITI, tu ti meriti di non avere a che fare con lei, vivi bene e fai dell'altro.

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  • Gio75
    ha risposto
    Bentornato "Le Rivette"!
    Attendiamo da un pò aggiornamenti sulla tua situazione...
    Nel frattempo ci spieghi un pò meglio i motivi della tua amara riflessione (altrimenti si va OT).

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  • le rivette
    ha risposto
    ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE in arrivo ventata d'ottimismo:

    Il cancro burocratico, in barba alla propaganda imperante da anni, divora una fetta talmente enorme del ricavo del tuo duro (e triplice) lavoro, o contadino, che bisogna riformulare la questione : ha ancora senso aprire una partita iva - qualsiasi - in Italia*?
    Fini rètori, già avrete colto la risposta.



    * sono esclusi dal rispondere i riciclatori di denaro proveniente da attività illecite.

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  • 90 c
    ha risposto
    Seppur piccola la mia esperienza negli ortaggi, l'ostacolo più grande è vendere la merce ad un prezzo accettabile. Il problema non è la produzione ma la vendita.
    Poichè il collo di bottiglia è la grande distribuzione che decide tutto, ogni anno è diverso dal precedente. Un anno riesci a piazzare tutto a un buon prezzo, altri anni succede che ti resta sulla pancia tutto il raccolto.
    Se non completi tutta la filiera, fino al consumatore, potresti ritrovarti in serie difficoltà a vendere ad un prezzo decente il raccolto.
    A titolo di esempio, un ettaro di finocchi spesso vale meno di 2000 euro.
    Per chi ha coltivato finocchi coglie al volo il valore della cifra.

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  • grupel
    ha risposto
    io credo che invece la sua sia passione.comunque se non hai conoscenze della zona che possano aiutarti, forse dovresti affidarti a qualcuno, magari alla coldiretti.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da antoniorux Visualizza messaggio
    Ciao...mi chiamo Antonio....ho 39 anni,e da 15 mi occupo di edilizia lavorando in tutta Italia....il mio settore è in ginocchio ed io mi sono stancato di combattere contro i mulini a vento.
    Voglio cambiare.


    Iniziare a vendere sin da subito i finocchi di mio suocero....così inizierei ad accorciare la sua filiera visto che con quello che pagano si coprono appena le spese....

    Come funziona ?????
    Quale è il primo passo da fare?????
    Come muoversi nei centri agroalimentari????
    Vorrei avere dritte a riguardo......
    >
    Non riesci nel settore che conosci,ma immagini di poter riuscire dove non conosci nulla,intraprendenza o avventatezza?
    Ultima modifica di Motivo: Aggiunta.

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  • antoniorux
    ha risposto
    coltivazione e vendita finocchio

    Ciao...mi chiamo Antonio....ho 39 anni,e da 15 mi occupo di edilizia lavorando in tutta Italia....il mio settore è in ginocchio ed io mi sono stancato di combattere contro i mulini a vento.
    Voglio cambiare.
    Possiedo 120 ettari di terreno nella zona di Crotone ,mio suocero è un contadino da 40 anni coltiva la terra ,vendendo i suoi prodotti ai commercianti che poi li piazzano nella GDO .
    Vorrei coltivare i miei terreni a finocchi poi ....pulirli...lavarli....metterli nelle cassette..formare i bancali..è con il mio autotreno mandarli nei centri agroalimentari...
    Come posso iniziare a muovermi ?????
    Intanto vorrei orientarmi verso i mercati giusti dove il finocchio è molto richiesto.....
    Iniziare a vendere sin da subito i finocchi di mio suocero....così inizierei ad accorciare la sua filiera visto che con quello che pagano si coprono appena le spese....
    Nel frattempo coltivare i miei terreni..e una volta aperti i canali di vendita essere presente sempre sul mercato.
    ORA?..messa così sembra facile.....Ma di questo business io non so nulla...
    Come funziona ?????
    Quale è il primo passo da fare?????
    Come muoversi nei centri agroalimentari????
    Vorrei avere dritte a riguardo......
    Ultima modifica di Motivo: Se fai copia-incolla fallo almeno bene........

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  • 5600
    ha risposto
    salve posso dire mia:io ho comperato 1,8ettari di terra.mi sono guardato un po intorno se cera qualcosa che faceva al caso mio,e" un po lontano da casa a circa 25km a un prezzo di mercato ,irrig.1h,non irrig l"altro ettaro.la terra qui costa circa 30000,ma mi avevano chiesto anche 45000 a ettero non irrigabile(una follia).penso che oggi la terra puo ancora dare tanto,

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  • boccia7
    ha risposto
    qui da noi non costa così come da te la terra siamo sui 30000 ah ha 20 ettari son 600 mila e pure meno comunque io vi porto il mio esempio io ho 21 anni e quando ero piccolo ( 8 anni)incominciai a guidare il mio landini 7530l e da li non sono più sceso in quei tempi
    mio padre aveva solo 4 ha di terreno con il noccioleto e 100 piante di olivo poi successivamente siccome lui ha un negozio di frutta e verdura che rendeva molto siamo riusciti a comprare 9 ha di noccioleto e poi altri 2 poi siccome io sono stato sempre appassionato di motori e di agricoltura decise di comprare 18 ettari che oggi sono piantati a nocciolo e il noccioleto ha 4 anni e quest'anno porta anche un po di nocciole poi quest'anno abbiamo deciso di acquistare 17 ettari a nome mio e ora inizio a essere ufficialmente agricoltore ahaha ora incominciamo a scassarlo col d9h e il futuro se tutto va bene si prospetta buono ovviamente io lavoro lavoro lavoro quasi sempre da solo e i soldi sono della famiglia ecco bisogna vedere questo ci si deve acontentare di vivere e stare bene con la famiglia e imparare a soffrire oltretutto non ci manca niente a iniziare da niente è difficile ma se si parte da poco e poi sempre più quasi non ci si fermerebbe più oltretutto qui (non so da voi) i giovani non lavorano più comunque oggi nella mia famiglia ci ritroviamo di fronte a una decisione che penso nei prossimi 2-3 anni sarà obbligata cioè quella di vendere il negozio che oramai non rende più

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  • 9Enrico0
    ha risposto
    scusate l'ignoranza. ma da quello che ho letto voi sconsigliate all'amico che ha iniziato questa discussione di cominciare a lavorare in agricoltura...
    e cosa ci può fare di 40ha...
    se non sbaglio 40ha sono 40 ettari di terra? un ettaro sono 10000 metri di terra?
    quindi 40 ettari sono 400000 metri di campi..
    io non riesco nemmeno ad immaginarmeli.. che fortuna averli ereditati.. =)
    e se non ne fa niente potrebbe venderli.. (sempre che qualcuno li comperi)
    un anno fa abiamo comperato metà del nostro attuale campo che apparteneva a mio zio erano 3000 metri di terra...
    noi li abbiamo pagati 7€ a metro..
    io non so a quanto sia il prezzo del terreno attuale..
    poniamo che lui ne venda solo metà.... a 7 euro a metro sono "1.400.000€"
    una caterba di soldi.. e poi può decidere il dafarsi con il resto..
    20 ettari da coltivare son tanti.. 200000metri di terreno coltivabile...
    con i soldi che ha preso decide se investire e cominciare l'attività o intascarseli e tenersi pure gli altri 20 ettari..
    vorrei essere io al suo posto XD

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  • T.p.r. agricolo
    ha risposto
    Penso che al giorno d'oggi, avendo già un po' di terra, convenga piuttosto diventare coltivatori diretti e vendere direttamente al consumatore (al limite associarsi con altri agricoltori di zona) e tenersi il proprio lavoro principale, compatibilmente con i tempi..

    Per chi la terra non ce l'ha e si vuole togliere lo sfizio dell'agricoltura, vale la pena di comprare poco (massimo un ettaro) e prodursi in proprio tutto quello che si può (pollame, ortaggi, frutta). Dopo l'investimento inziale dei primi due tre anni, si potrà risparmiare davvero sul cibo che si compra ed avere un po' di terra in cui divertirsi.

    Mi chiedo se il fatto che i paesi emergenti chiedano sempre più cibo, possa portare nel breve termine qualche vantaggio. Più richiesta di cibo vuol dire meno esportazioni, e meno importazioni per noi, quindi la necessità di autosufficienza alimentare.
    D'altra parte ne parlano sempre di più anche sui giornali e tv (e ne parla anche qualche politico) quindi, si spera, che qualcosa accada davvero..

    ..forse mi illudo soltanto.. abbiate pazienza, anche io ho solo 23 anni..

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  • le rivette
    ha risposto
    Originalmente inviato da mau916 Visualizza messaggio
    .........................................ma che siete spariti tutti???
    Sì, spariti...a lavorare!!!
    Non so gli altri, io torno a casa non prima delle 10 di sera in questo periodo, ed alzandomi alle 5,45 non vedo l'ora di andare a letto, percui tempo ne resta poco poco; spero per gli altri agricoli che a loro vada meglio...

    Tornando alla tua domanda del post precedente, sintetizzando coltivo in totale 4 Ha di cui 2,5 a frutti di bosco, ed anche ciliegi e peschi, 30 noci ed una decina di gelsi neri.

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  • mau916
    ha risposto
    .........................................ma che siete spariti tutti???

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  • mau916
    ha risposto
    ho letto ora tutti i post della discussione e noto con piacere che non sono l'unico "sprovveduto" a volersi buttare in agricoltura....
    Certo che i discorsi che si leggono non sono dei più ottimistici, ma credo che anche se volessi aprire un bar o investire in qualsiasi altro settore mi sentirei dire più o meno le stesse cose,sopratutto di questi tempi..

    Le rivette, tu quanta terra hai e cosa produci? Il tuo discorso mi sembra valido: forse non conviene investire in macchinari ma conviene investire subito in tunnel serre e far fare le lavorazioni ad un contoterzista ,anche se non ho capito dove reperire dei tunnel usati.. e poi in ogni caso almeno un furgone e un trattorino con la botte per i trattamenti ci vuole..

    Voi in che modo sfruttereste questi 2/3,5 ha di terreno supponondo di dovere iniziare da zero o quasi? Si accettano proposte alternative..

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  • ilgipeto
    ha risposto
    quoto tot. le rivette, ed aggiungo: come ha detto lui in primo luogo bisogna vendere il prodotto con il massimo della redditività, sei su una strada frequentata? sei disponibile o hai disponibilità per la vendita diretta si a casa che in mercatini vari? ricordati che vendere i propri prodotti è stimolante ma porta via tantissimo tempo alla coltivazione

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  • mau916
    ha risposto
    Originalmente inviato da le rivette Visualizza messaggio
    Con pochi ettari ti devi specializzare in una coltivazione ( ortaggi, serre di pomodorini, frutta, etc. ) ma soprattutto ti devi specializzare ad essere un Venditore ( con la " V " maiuscola ) perchè se vuoi tirar fuori dei soldi da così poca terra dovrai vendere tu al cliente finale tutta la produzione...

    ...ma prima di tutto vorrei capire qual'è la coltivazione che viene bene spontaneamente nella mia terra e se essa si sposa con la richiesta della zona circostante...

    Secondo me l'accento va posto su " che cosa vendere, a chi, e quanto si guadagna "



    Intanto grazie davvero per le risposte che mi state dando!

    beh.. qui da me (zona agropontino)si coltivano sopratutto zucchine, cetrioli, cavoli rapa, peperoni, pomodori, cocomeri e meloni...queste sono sicuramente le colture che vanno di più guardandomi in giro...
    per quanto riguarda la vendita si rivolgono più o meno tutti alle solite cooperative...certo, ci saranno altri metodi più produttivi(credo) ed è un punto questo che dovrò sicuramente approfondire...

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