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Nocciolo: gestione e tecniche agronomiche

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  • nocchio
    ha risposto
    Originalmente inviato da sarnacc
    cosa ne pensi nocchio... e troppo forte... penso che tu sia delle mie parti...Capranica vt.....
    Non credo che sia "forte" ma inutile poichè stai miscelando due insetticidi che anche se usati singolarmente sarebbero efficacissimi contro il balanino.
    Eventualmente questa miscela la potresti usare contro la cimice che è più dura a morire e presente in 5 specie differenti. Il balanino sia con l'endosulfan che con il karate lo sconfiggi tranquillamente. Anche il carbaril è sufficiente per il balanino.
    Magari con quello che risparmi per gli insetticidi potresti cambiare concime fogliare. L'ecostar che sicuramente compri a Cura di Vetralla non è molto efficace, è identico al K-Bios. "Antonio" sicuramente te lo avrà detto e ti avrà anche illustrato le relative alternative più efficaci.
    Non sono di capranica ma lì ho un ettaro di terra.


    Ciao
    ___________
    Nocchio

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  • sarnacc
    ha risposto
    cosa ne pensi nocchio... e troppo forte... penso che tu sia delle mie parti...Capranica vt.....

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  • sergiom
    ha risposto
    I polloni sono un vero problema, io faccio dei trattamenti con disseccanti tipo basta, con il decespugliatore danno una sega circolare troppo grande per potere essere utilizzata per spollonare, ho comprato una sega piccola, mi pare che sia 15 cm di diametro, ho fatto allargare il foro centrale ad un pollice per il decespugliatore, funziona bene ma se sfiora terra o pietre non taglia più e si deve riaffilare, penso di cercare una sega circolare simile ma con i denti in vidia per superare questo problema, costano però un occhio della faccia.

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  • sarnacc
    ha risposto
    Io invece uso su una botte di 10ql 3lt ranger gold,4lt sutene,1,4 kg di karate exspres,8kg di ecostar,

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  • boccia7
    ha risposto
    io le tolgo a mano con una zappetta quando sono dure io lo faccio mentre poto la pianta e taglio anche i polloni molti li tolgono ad agosto prima della raccolta rimane qualche nocciola nel tronco io ho questo problema perché non li taglio prima della raccolta ma in inverno ma comunque è limitato perché ho un soffiatore potente della facma e escono tutte o quasi io penso che faccia male tagliare il pollone durante la vegetaziona alla pianta
    x roger 2 io non tolgo i rametti bassi addosso il tronco perché in inverno si seccano e cadono in pratica dopo la potatura la pianta non la tocco più

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  • roger2
    ha risposto
    Spollonatura e potatura verde.

    Come eseguite la spollonatura?
    C'e' qualche innovazione meccanica o bisogna rassegnarsi ad eseguirla manualmente?
    La eseguite a maggio (polloni erbacei ma con il rischio di doverla rieseguire prima della raccolta) o fine giugno-luglio (polloni lignificati)?
    Qualcuno di voi ha avuto modo di leggere questo articolo:
    ISHS III International Congress on Hazelnut SPOLLONATURA MECCANICA DEL NOCCIOLO CON DECESPUGLIATORE A MANO

    c'e' speranza? :-)
    Eseguite anche la potatura verde, cioe' eliminate rami e foglie basse all'altezza dell'impalcatura?

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  • nocchio
    ha risposto
    La selezione di insetti causata dalla parziale resistenza ad un certo tipo di antiparassitari ed il fatto che quando si intende colpire un dato fitofago è meglio intervenire con la massima efficacia, sono nozioni acquisite sia da colloqui con numerosi agronomi e sia per averlo letto su libri di agraria.
    Comunque se il motivo per cui devi utilizzare il Fenitrothion è l'adesione ad una misura agroambientale, potrai usare solo quello ed è sempre meglio del Diazinone che si usava nella misura Ex 2078 prima di ammettere per la stessa anche il Carbaril e l'Endosulfan microincapsulato (Evolution).

    Per il resto, oggi 21/5 da noi la differenzazione del frutticino è già avvenuta per la prima fioritura. Il balanino può già deporre le uova all'interno della futura nocciola. Tra pochissimi giorni l'ispettorato agrario divulgherà il bollettino per il trattamento contro il balanino. Solitamente il periodo in cui consigliano il trattamento è durante l'intero mese di giugno. Purtroppo i sondaggi vengono effettuati nelle zone in cui si coltiva quasi esclusivamente tonda gentile e non in tutto il comprensorio corillico dei M. Cimini e Sabatini. In altre zone marginali come la mia lo sviluppo della nocciola è anticipato di 7/10 gg, anche perchè gli impianti sono costituiti per il 50% da Nocciolone (più precoce della Gentile) , ciò vale anche per la raccolta. Pertanto i trattamenti vengono anticipati di una decina di giorni e, per coprire l'intero periodo di attacco del balanino, è necessario effettuarne almeno 2.

    Infine, uso 3 differenti prodotti perchè gli stessi sono di volta in volta mirati allo specifico fitofago. Perchè usare esclusivamente Endosulfan per il Balanino quando anche il Carbaril è efficacissimo?

    Ciao
    _____________
    Nocchio

    Caserta stupenda, Reggia, Mozzarella, Pizzeria O' Masto (c'è ancora?).

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  • roger2
    ha risposto
    Originalmente inviato da nocchio
    Cosa ne penso?
    Il discorso è un pò lungo....proviamoci.
    Innanzi tutto: l'endosulfan, attualmente, è il mglior antiparassitario in commercio per il nocciolo in quanto copre tutta la sfera dei fitofagi e, se usato nelle dosi riportate in etichetta, non crea resistenza. Il Fenitrothion pur essendo ammesso in etichetta per il nocciolo per i fitofagi che tu hai elencato è meno efficace dell'endosulfan; e quando ad un insetticida resiste una percentuale, anche minima, della popolazione di fitofagi che si vuol con esso colpire, nelle generazioni successive si crea la "resistenza" a quel dato principio attivo. Con questo voglio dire che quando si intende effettuare un trattamento antiparassitario, o questo viene effettuato in modo valido ed incisivo oppure, in caso contrario, non si avrà l'effetto desiderato e si creerà una selezione del fitofago che ha resistito (ad. es. della cimice verde; molto dura a morire).
    Ah, questo non lo sapevo. Questo che scrivi (resistenze) lo deduci da esperienze personali oppure lo hai letto da qualche parte? In qust'ultimo caso potresti dirmi la fonte?
    L'interesse per il Fenitrothion e' nato anche perche' prossimamente aderiremo a una misura agroambientale del PSR (sono in Campania) dove, al raggiungimento di una soglia di allarme per un insetto, si e' obbligati ad usare il principio attivo meno dannoso. Inoltre su http://fitogest.imagelinenetwork.com/ ricordo di aver letto che l'endosulfan e' destinato a scomparire.


    Originalmente inviato da nocchio
    Effettui un solo trattamento a metà giugno; qui da noi (viterbese) a metà giugno è troppo tardi per intervenire sul balanino e troppo presto per intervenire sulla cimice.
    E' per questo che, solitamente, si effettuano almeno tre trattamenti (se non 4) di antiparassitari.
    Fine aprile/primi di maggio, solo se necessario, si interviene contro la falena brumale (detta ricamatrice); praticamente si può usare qualsiasi insetticida in quanto è semplice da debellare (io quest'anno ho usato un prodotto a base di "carbaril";
    Da metà maggio si interviene, a distanza di 15/20 gg., contro il balanino; Io utilizzo due prodotti differenti per i due trattamenti nel primo "endosulfan" e nel secondo ancora "carbail".
    Infine a metà luglio (ma dipende molto dalla stagione) si interviene per la cimice; Utilizzo "endosulfan" o "lambda-cialodrina" (karate express).
    Come vedi sono 4 trattamenti utilizzando 3 o 4 prodotti diversi. Ognuno di questi potrebbe andare bene per tutti e 4 i trattamenti, ma proprio per il motivo da te citato (resistenza ad un singolo prodotto) uso il più appropriato per il fitofago che intendo colpire.
    Per quanto riguarda rame, zolfo e bagnante: vale il discorso di cui sopra e cioè che vanno bene come prodotti, ma un solo trattamento a mio avviso è un po' pochino. Io il rame lo uso in inverno ed al primo trattamento di fine aprile mentre lo zolfo lo metto nell'ultimo trattamento estivo come repellente per il ragnetto rosso. Negli altri due trattamenti come anticrittogamico quest'anno uso il "tiofanato-metile" mentre fino allo scorso anno usavo il "carbendazim", ormai fuori commercio.
    Si e' vero, ma in azienda hanno sempre privilegiato operare con pochi trattamenti fitosanitari e fino ad oggi, con un unico trattamento a meta' giugno, non hanno mai riscontrato attacchi alle nocciole tali da dover far ripensare ad un cambio di tempistica nella lotta.
    Meta' meggio per il balanino non e' troppo presto? Il frutticino si e' gia' formato?
    In virtu' del fatto che l'endosulfan non genera resistenze perche' usi 4 prodotti?

    Originalmente inviato da nocchio
    Ps. di dove sei e che altre colture hai?
    L'azienda e' sita nell'alto casertano, oltre al nocciolo (circa 15 ha, Tonda di Giffoni e Camponica) c'e' un uliveto e un vigneto. poi piante sparse (noce e castagno soprattutto).
    ciao

    Lascia un commento:


  • nocchio
    ha risposto
    Cosa ne penso?
    Il discorso è un pò lungo....proviamoci.
    Innanzi tutto: l'endosulfan, attualmente, è il mglior antiparassitario in commercio per il nocciolo in quanto copre tutta la sfera dei fitofagi e, se usato nelle dosi riportate in etichetta, non crea resistenza. Il Fenitrothion pur essendo ammesso in etichetta per il nocciolo per i fitofagi che tu hai elencato è meno efficace dell'endosulfan; e quando ad un insetticida resiste una percentuale, anche minima, della popolazione di fitofagi che si vuol con esso colpire, nelle generazioni successive si crea la "resistenza" a quel dato principio attivo. Con questo voglio dire che quando si intende effettuare un trattamento antiparassitario, o questo viene effettuato in modo valido ed incisivo oppure, in caso contrario, non si avrà l'effetto desiderato e si creerà una selezione del fitofago che ha resistito (ad. es. della cimice verde; molto dura a morire).


    Effettui un solo trattamento a metà giugno; qui da noi (viterbese) a metà giugno è troppo tardi per intervenire sul balanino e troppo presto per intervenire sulla cimice.
    E' per questo che, solitamente, si effettuano almeno tre trattamenti (se non 4) di antiparassitari.
    Fine aprile/primi di maggio, solo se necessario, si interviene contro la falena brumale (detta ricamatrice); praticamente si può usare qualsiasi insetticida in quanto è semplice da debellare (io quest'anno ho usato un prodotto a base di "carbaril";
    Da metà maggio si interviene, a distanza di 15/20 gg., contro il balanino; Io utilizzo due prodotti differenti per i due trattamenti nel primo "endosulfan" e nel secondo ancora "carbail".
    Infine a metà luglio (ma dipende molto dalla stagione) si interviene per la cimice; Utilizzo "endosulfan" o "lambda-cialodrina" (karate express).
    Come vedi sono 4 trattamenti utilizzando 3 o 4 prodotti diversi. Ognuno di questi potrebbe andare bene per tutti e 4 i trattamenti, ma proprio per il motivo da te citato (resistenza ad un singolo prodotto) uso il più appropriato per il fitofago che intendo colpire.
    Per quanto riguarda rame, zolfo e bagnante: vale il discorso di cui sopra e cioè che vanno bene come prodotti, ma un solo trattamento a mio avviso è un po' pochino. Io il rame lo uso in inverno ed al primo trattamento di fine aprile mentre lo zolfo lo metto nell'ultimo trattamento estivo come repellente per il ragnetto rosso. Negli altri due trattamenti come anticrittogamico quest'anno uso il "tiofanato-metile" mentre fino allo scorso anno usavo il "carbendazim", ormai fuori commercio.

    Ciao
    ________
    Nocchio

    Ps. di dove sei e che altre colture hai?

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  • roger2
    ha risposto
    Originalmente inviato da nocchio
    Tra i vari insetticidi è il meno usato, ma funziona comunque alla grande.
    Certo non è paragonabile all'Endosulfan ma, ripeto, per il nocciolo và comunque bene per tutti i fitofagi. Nel trattamento di fine luglio contro la Cimice, come anche l'Endosulfan, il Fenitrothion debella il ragnetto rosso (ottimo acaricida). Ne occorre un quantitativo leggermente superiore per hl. rispetto all'Endosulfan.
    In che senso non e' paragonabile all'Endosulfan? E' meno efficace?

    Originalmente inviato da nocchio
    Roger2: usi sempre lo stesso prodotto per tutti i trattamenti?
    In azienda (premetto mi occupo solo da un anno di nocciolo) si fa un solo trattamento all'anno, a meta' giugno. Nello storico dei trattamenti (almeno quello degli ultimi 4 anni) si e' sempre usato il Sialan (Endosulfan) insieme al Cosan S (zolfo) e bagnante.
    Ho deciso di cambiare perche' ho letto che si consiglia ogni tot anni di cambiare principio attivo per prevenire fenomeni di resistenza degli insetti. Ho pensato al rotiofen perche' leggendo la scheda del catalogo siapa combatte (per quanto riguarda il nocciolo):
    ****************************
    ROTIOFEN 40 WG
    Insetticida fosforganico a bassa tossicità in microgranuli idrodispersibili.

    Afidi
    Dose di impiego: 175-200 g/hl

    Altica del Nocciolo
    Dose di impiego: 175-200 g/hl

    Balanino delle nocciole
    Dose di impiego: 175-200 g/hl

    Carruga del Salice
    Dose di impiego: 175-200 g/hl

    Cimici
    Dose di impiego: 175-200 g/hl

    Lecanio del Nocciolo
    Dose di impiego: 175-200 g/hl

    Maggiolino
    Dose di impiego: 175-200 g/hl

    Metcalfa
    Dose di impiego: 175-200 g/hl
    ***************************************
    in piu' a differenza del sialan e' classificato "non classificato".

    Quindi per quest'anno pensiamo di fare il trattamento sempre a meta' giugno con:
    OSSICLORURO 50 WP ( RAME DA OSSICLORURO 50.0%)
    +
    COSAN S (ZOLFO 80.0%)
    +
    ROTIOFEN 40 WG (FENITROTHION 40.0%)
    +
    Bagnante

    Che ne pensi?

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  • nocchio
    ha risposto
    Tra i vari insetticidi è il meno usato, ma funziona comunque alla grande.
    Certo non è paragonabile all'Endosulfan ma, ripeto, per il nocciolo và comunque bene per tutti i fitofagi. Nel trattamento di fine luglio contro la Cimice, come anche l'Endosulfan, il Fenitrothion debella il ragnetto rosso (ottimo acaricida). Ne occorre un quantitativo leggermente superiore per hl. rispetto all'Endosulfan.

    Roger2: usi sempre lo stesso prodotto per tutti i trattamenti?

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  • roger2
    ha risposto
    oggetto: Nocciolo, balanino e cimici, FENITROTHION?

    Salve a tutti, in azienda, per combattere il balanino e le cimici, abbiamo sempre usato il prodotto "SIALAN 35 EC" (principio attivo: ENDOSULFAN 32.9%) della SIAPA. Leggo nel manuale SIAPA che in alternativa c'e' il prodotto "ROTIOFEN 40 WG" (principio attivo: FENITROTHION 40.0%). Considerato che quest'ultimo, a differenza dell'endulsofan, ha una tossicita' minore vi chiedo se da voi e' stato gia' usato e se e' realmente efficace contro balanino e cimici. Grazie

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  • DOPPIATRAZIONE
    ha risposto
    Ciao CHOCH,

    Visto che pare tu sia delle mie parti , da noi le trince che vanno per la maggiore (e quindi che trovi anche usate) sono le Palladino e le Dragone. Le reputo entrambe (io ho sia una che l'altra) macchine oneste e ben costruite. inoltre se trovi da Dragone una macchina usata delle sue te la revisiona per bene prima di dartela.

    Le nocciole le avevamo anche noi .....le abbiamo tolte anni fa per la vigna. Ma forse è stato uno sbaglio..

    Saluti.

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  • nocchio
    ha risposto
    BARBERAAAAAAAAAAA.
    Se hai bisogno di manodopera per eventuali assaggi...SONO PRONTO.
    Sono anni che vorrei metter su una vigna decente magari con vitigni di qualità ma, aimè, mi manca il tempo e sono costretto a bermi la "sciaccuetta" prodotta dalla vigna di mio suocero. Per berne un bicchiere devi prima farti il segno della croce e poi butti giù. A volte preferisco l'araciata.
    Se dei trinciare dove ci sono sassi ti consiglio una trincia del tipo pesante, capace di polverizzare sassi e pietre di medio calibro. Comunque quando smetterai di usare l'erpice vedrai che i sassi andranno sempre più diminuendo. Dalle parti nostre usiamo le trince FACMA. Io ne ho due; una leggera da 2 metri con disco interfilare e una del tipo pesante da 1,80. Sono costruite bene e si trovano anche usate. Un mio amico ha comprato una da 1,60 pesante a 800 euro, un pò vecchiotta ma perfetta e revisionata.

    Comunque complimenti per il Barbera.

    Ciao
    _________

    Nocchio

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  • CHOCH
    ha risposto
    Vada per l'acaro delle gemme penso si tratti di quello.! alla messa delle tre foglioline se non fermato con lo zolfo passa da una gemma all'altra e addio nocciole!
    Per quanto riguarda gli investimenti su nuove macchine si va' cauti siamo due fratelli
    indivisi con madre di 83 anni e tutti e due impiegati fuori azienda. Non credo di dover
    andare oltre! Mio fratello appassionato vignaiolo e dopo la dipartita di mio padre per
    reggere la coltivazione dei tre ettari di barbera del monferrato ci siamo ridotti a eliminare un filare ogni sei e usare un atomizzatore con cannone orientabile a otto ugelli che irrora 5 filari per passata il rimanente terreno e' a prato stabile e bosco ceduo di rovere e castagno se riesco a far "stanziare " la cifra preferirei comprare una trincia da erba usata
    anche perche' ci sono sassi per poter raccogliere meglio! che modello mi conviene
    cercare? il trattore e' un cingolo da montagna largo 1.60 da montagna di 70c.v.
    I piccoli passi per me sono obbligatori! La maggior parte di voi giustamente vedo
    lavora per un adeguato ritorno del suo lavoro e tanto di cappello!
    Da me comunque non esiste ancora un usato valido del settore in circolazione vedremo
    gli sviluppi! Saluti!

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  • nocchio
    ha risposto
    Choch parli di verme delle gemme che combatti con lo zolfo. Non conosco questo fitofago. Da noi le gemme sono attaccate da un acaro. Questo minuscolo ragnetto si sviluppa all'interno delle gemme e le trasforma in galle (acaro galligeno) e non ne permette lo sviluppo (non le fà schiudere). Anche noi combattiamo questo fitofago con lo zolfo (che non lo uccide ma funge da repellente) oppure con prodotti a base di endosulfan quando il danno è molto grave.

    Resa un pò bassina per piante che hanno in media 12/13 anni.
    La raccolta la fai praticamente a mano e poi fai la cernita con il ventilatore.
    Anche per 20 quintali (che spero aumentino) potresti comunque comprarti una macchina raccoglitrice trainata. Da noi le C120 o C200 di una 15na di anni vengono praticamente regale. Io ho "venduto" una C200Super con raccoglitore laterale Bosco per 500 euro ed era praticamente perfetta.

    Nella tua azienda oltre alle nocciole cosa coltivi?

    Ciao
    _________

    Nocchio

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  • CHOCH
    ha risposto
    Ho iniziato a piantare le nocciole tonda gentile delle langhe nel 1990 per scherzo in un campo in cui mio padre metteva il grano e con l'avvento delle mietitrebbie era in pendenza, poi ho passato i polloni estratti negli altri campi a costo zero ora ho circa 600
    piante in produzione la resa e' bassa perche il terreno non e' omogeneo faccio passare
    l'erpice a dischi in primavera poi falcio con la b.c.s. (mitica ) in primavera e passo il decespugliatore poi raccogliamo e coinvolgo la famiglia (6 persone) mettiamo nelle corbe di plastica e passiamo nel ventilatore la bellezza e purezza del prodotto e' garantita !
    Nelle annate normali oltre i 20 quintali vengono fuori!
    Passano a comprare i negozianti di Cortemilia fornitori della FERRERO ( lui ormai gira con l'elicottero) testa fina l'ometto!
    Ha ha avuto lungimiranza! Come attrezzi ho un 70 C.V. Lamborghini e lo zolfo da noi e'
    importante perche' blocca il verme delle gemme che nei noccioleti abbandonati fa' fuori
    tutto in due anni! Mi piacerebbe aumentare la produzione ma sono a 10 anni dalla pensione e diventa dura! ma resisto! ciao a tutti! Grazie a nocchio sei grande !
    Mi ricordi mio padre per la dedizione nelle cose fatte non dormiva tutte le notti per
    mandare avanti l'azienda ed anche per questo che non abbandoniamo!

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  • nocchio
    ha risposto
    Choch si sente l'entusiasmo in quello che scrivi. Bene. Una cosa per volta.
    Cerambice: Dovresti usare le stesse trappole ai feromoni che si usano per l'anisandro innescate con alcol etilico puro. Chiedi al tuo rivenditore e vedrai che te le procurerà. Ne dovrai mettere almeno 5 x ha. Ti ho chiesto che tipo di vegetazione/colture hai nei dintorni in quanto se avessi avuto altri noccioleti confinanti sarebbe stato sconveniente da parte tua utilizzare le trappole poichè le stesse avrebbero richiamato sul tuo appezzamento anche i fitofagi dei tuoi confinanti.
    Trattamenti con rame: "io dò solo lo zolfo perchè molti di voi danno il rame?"
    Perchè lo zolfo da solo è quasi del tutto inutile sul nocciolo. Lo zolfo pur essendo un ottimo funghicida (antioidico) ed anche un valido aiuto quale repellente per determinati acari, non presenta, da solo, efficaci funzioni anticrittogamiche per le patologie del nocciolo. Al limite si può utilizzare abbinato al rame.
    Il rame può essere usato, a differenti percentuali, praticamente durante tutto l'anno, normalmente i trattamenti sono suddivisi in invernali e primaverili/estivi.
    Durante l'inverno, appena caduta delle foglie, si usa la poltiglia boldolese al 2,5 - 5% a seconda dell'effetto desiderato. Andrebbero fatti 2 trattamenti con copertura fino ai primi di dicembre (o comunque vanno interrotti con la prima fioritura).
    Alla ripresa vegetativa, quando si iniziano a schiudere 2/3 foglioline, si riprendono i trattamenti di rame, ma questa volta con ossicloruro di rame o idrossido a percentuali molto minori che non devono superare lo 0,5% (le percentuali sono riferite non al prodotto commerciale ma alla percentuale di rame in esso contenuto).
    Questi trattamenti, in teoria, potrebbero continuare fino a giugno. Io alla ripresa vegetativa ne faccio uno solo e poi intervento con funghicidi sistemici molto più efficaci (ad. es. tiofanate metile) fino al mese di giugno.
    Cinghiali: mi sembra che tu preferisca subire l'eventuale danno per poi chiedere i contributi alle associazioni dei cacciatori? ti conviene? anche dalle nostre parti abbiamo notevoli problemi con i cinghiali e ci si adopera per non subire il danno con accorgimenti quali il filo elettrico perimetrale. Certo non è una passegiata ogni anno riposizionare tutto il filo elettrico, controllare le batterie tutti i giorni, ecc., però preferisco questo al danno che ti può fare un branco di cinghiali dentro un noccioleto nel periodo della cascola.
    Se non vuoi usare il filo elettrico un valido deterrente per i cinghiali è il cordone di plastica bianco e rosso che si utilizza per delimitare i cantieri. Si posiziona sul perimetro del noccioleto a due altezze (30/50 cm e 1 metro) direttamente appoggiato e legato all'ultima fila di noccioli. L'azione deterrente per i cinghiali stà nel fatto che nella notte anche a vento quasi assente le "fettucce" colorate, ben tese, vibrano e spaventano il cinghiale.
    Decespugliatore spollonatore a mano: A mano?? io conosco il normale decespugliare con filo di nilon che può essere usato anche per spollonare, ma che a lungo andare crea delle ferite sul colletto del nocciolo. Decespugliatori specifici per la spollonatura non ne conosco. Come diceva Boccia conosco lo spollonatore da trattore, anche se ormai è stato quasi del tutto abbandonato.

    Parlaci del tuo prodotto, rese, quantitativi/ha, metodi di lavorazione, conferimenti e vendita ecc.

    ciao a tutti

    ______________

    Nocchio

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  • CHOCH
    ha risposto
    grazie boccia per i consigli sul rame potrei usare il rame di caffaro che uso gia'
    per la vigna e darlo con lo stesso atomizzatore trainato da 500 litri pero' dovresti
    dirmi in che fase di vegetazione della pianta va dato!per il decespugliatore ho chiesto
    perche' ho trovato la notizia in ricerca internet: spollonatura meccanica del nocciolo
    con decespugliatore a mano. insisto perche' pulire tutto con la zappetta diventa pesante! per i cinghiali se recinto non mi danno il risarcimento l'associazione della caccia.
    Come vedi la passione e' tanta! E tocca ripartire dopo aver avuto le piante spaccate dai cinghiali e dalla neve pero' la tonda gentile ripaga come questo anno che e' andata oltre
    i 250 euro al quintale!Fa piacere sentire altri appassionati ! ciao atutti!

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  • boccia7
    ha risposto
    perché il rame disinfetta le piante e se dai il boldolese aiuta alle piante a togliere il cancro dei rami e i muschi. ed ha anche altri effetti che non ricordo.
    comunque per i cinghiali dovresti recintare e mettere alla parte bassa del recinto tre quattro fili di ferro spinato in modo che quando ci mettono il naso si pungono.
    per il decespugliatore che dici te forse esiste un prodotto che non lo troverai mai in giro perché è di una fabbrica (agrientem) del mio paese che è mezza fallita e comunque non ha mai avuto grandi successi.
    comunque è un attrezzo con un piccolo braccetto di forma cilindrica dove sono messi i fili del decespugliatore e passando con questo attrezzo che gira toglie i polloni esterni alla pianta ma solo quelli giovanissimi che sono lunghi 10 cm perché sono teneri.

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  • CHOCH
    ha risposto
    Funziona! non si puo' scrivere messaggi lunghi?
    Nocchio penso tu abbia centrato il problema e in effetti il danno per ora e' minimo!
    I miei noccioleti sono particelle da 450-250-50-150 piante distanti tra loro !
    Sono in alta langa e le coltivazioni vicine sono gli ultimi vigneti e erbe officinali!
    Comandano branchi di caprioli e cinghiali! pochi gli altri noccioleti!
    Vorrei sapere se esiste gia' in vendita il decespugliatore (brevetto cnr) per polloni che non
    danneggia le piante! io do' solo lo zolfo perche' molti di voi danno il rame?
    Saluti a tutti e grazie!

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  • nocchio
    ha risposto
    Salve choch.
    Sembrerebbe trattarsi del "cerambice del nocciolo" le cui larve penetrano all'interno delle terminazioni dei rami non ancora lignificati (ricacci dell'anno in corso) e vi scavano delle gallerie provocandone la morte.
    Di norma il danno è molto limitato, in quanto al massimo sono riuscito a vedere 2/3 rametti secchi da cerambice nei miei noccioleti. Purtroppo come anche per l'anisandro, che da noi provoca ben altri problemi, non esistono ad oggi insetticidi idonei a questo tipo di lotta. Sicuramente puoi provare con le trappole massali, che, anche se non ti debelleranno questo parassita, ne ridurranno drasticamente la popolazione e di conseguenza il danno. Vale, come per l'anisandro, la regola di tagliare e bruciare i rami infettati dal parassita onde evitarne la sua propagazione.

    Solo qualche domanda: come è disposto il tuo noccioleto? hai altri noccioleti nelle vicinanze? a che distanza? quali altre colture ci sono nel raggio di un kilometro?

    Se rispondi a queste domande sarò in grado di consigliarti il tipo di trappola da adottare.

    Saluti

    ___________
    Nocchio

    Lascia un commento:


  • CHOCH
    ha risposto
    Sono un coltivatore per hobby e passione di nocciole abito
    nell'alta langa di Spigno ho impiantato circa 700 piante di
    tonda gentile ho un problema !
    un parassita penso un verme si insinua nei germogli in primavera e mangia il midollo per una lunghezza di almeno 10 cm. facendoli seccare!
    Vorrei sentire qualcuno sull'argomento!
    p.s. Il forum mi sembra un idea interessantissima per lo scambio
    di dati e conoscenze e vi ringrazio per le risposte!
    Ultima modifica di CHOCH; 11/05/2006, 19:06.

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  • pancrazio ciamb
    ha risposto
    Grazie Nocchio, ti sei spiegato benissimo, il procedimento e le dosi e' piu e meno uguale a come lo fa mio padre. Grazie di nuovo alla prossima. Ciao a tutti.

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  • nocchio
    ha risposto
    Originalmente inviato da pancrazio ciamb
    Ciao nocchio, mi puoi dire sempre per fare la poltiglia bordolese fatta in casa, le dosi per ettaro, quanto rame , quanta calce, quanta acqua, e i periodi di somministrazione. Grazie. Ciao a tutti.
    Componenti Solfato di Rame e Calce.
    Periodo: Inverno prima della fioritura.
    Percentuale di S. di Rame da 2,5% a 5% (dipende se è un trattamento di contenimento o se ti serve per debellare le vistose macchie di funghi e licheni sui tronchi e sui rami);
    La percentuale della calce varia, come detto, dal tipo di azione che vuoi dal rame. Se vuoi una copertura che duri un pò più nel tempo utilizza la metà della percentuale del S. di Rame. Se invece vuoi una soluzione che aggredisca immediatamente il crittogame utilizza 1/4 della percentuale del S. di Rame (in questo ultimo caso la protezione sarà meno duratura nel tempo).
    Io uso il solfato di rame in scaglie grandi che poi sciolgo nell'acqua e lo unisco alla calce.

    Per completezza "come sciogliere le scaglie di S. di Rame".
    Utilizzando sacchetti da 25 KG di S. di Rame in cristalli (dose per 1000 litri di acqua) ne verso il contenuto in due sacchetti da me costruiti con rete per zanzariere. I sacchetti vengono chiusi con un legaccio e sempre con lo stesso legaccio attaccati ad un bastone (80 cm circa). Ora il sacchetto di circa 12/13 kg viene adagiato in un bigoncio di plastica e resterà sospeso mediante il bastone che appoggerà sui lati del bigoncio stesso. Attenzione a tenere distanziato il sacchetto dal fondo del bigoncio di almento una decina di centimetri altrimenti il rame non si scioglie. Una volta fatto questo versate acqua tiepida/calda nel bigoncio fino a sommergere completamente il la sacchetta contenente il S. di Rame (attenzione a non respirarne i vapori che sono veramente dannosi alla salute). Il gioco è fatto attendete 12 ore ed il Solfato di Rame sarà completamente sciolto. Il composto và utilizzato il prima possibile altrimenti si riformeranno i cristalli di Rame.
    Utilizzare sempre guanti e mascherina protettiva.

    Dimenticavo io uso circa 10 q.li di preparato ad ettaro.

    Saluti.
    __________
    Nocchio

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  • pancrazio ciamb
    ha risposto
    Ciao nocchio, mi puoi dire sempre per fare la poltiglia bordolese fatta in casa, le dosi per ettaro, quanto rame , quanta calce, quanta acqua, e i periodi di somministrazione. Grazie. Ciao a tutti.

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  • Plinio
    ha risposto
    Far terminare il monopolio della Bayer non sarà facile... anche l'anno scorso mi ero già informato, dovevano arrivare in commercio prodotti identici... ma ancora nulla.

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  • nocchio
    ha risposto
    Originalmente inviato da Langarolo
    A me hanno venduto il "basta" come totalmente innocuo per le piante e mi fa sicuramente comodo crederci, penso che comunque la rimozione manuale danneggi meno la pianta.

    saluti a tutti
    Concordo pienamente per quanto riguarda la spollonatura manuale, ma a patto che venga eseguita almeno due volte l'anno in quanto, altrimenti, togliendo i frustini in un unica soluzione si rischia di fare più danno di quello che si farebbe con l'uso del diserbo.
    Per quanto riguarda il Basta se usato correttamente non arreca danni al nocciolo a patto di non diserbare una volta al mese come vedo fare da molti agricoltori della zona.
    Comunque entro luglio p.v. altre 3 società Italiane metteranno in commercio prodotti a base di glufosinate identici al Basta ma ad un prezzo sicuramente più competitivo e sono:
    - Agrimix S.r.l. - Seccherba Top;
    - Europhito T.s.a. - Glufosam;
    - Rocca Frutta S.r.l. - Phantom.
    Tutti e tre i prodotti saranno composti da Glufosinate Ammonio puro g. 11,33 (=120 g/l).

    Forse finirà il monopolio della Bayer.

    _________
    Nocchio

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  • sergiom
    ha risposto
    Certamente il glufosinate può danneggiare piante di due anni, mi rifierivo all'uso come spollonante su piante adulte e con tronco ben lignificato, per la verità penso che possa arrecare danno anche il seccatutto.

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  • Langarolo
    ha risposto
    A me hanno venduto il "basta" come totalmente innocuo per le piante e mi fa sicuramente comodo crederci, penso che comunque la rimozione manuale danneggi meno la pianta.

    saluti a tutti

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