di traverso devi tirare di più la molla perche se il disco sta verso fondo valle no problem ma se sta verso la salita devi indurire la molla in modo che rimane aperto meglio perchè sicuramente tende a chiudersi .
nei vecchi modelli senza tastatore la molla era bene regolarla in modo che serviva a tenerlo aperto appena che era sufficiente perchè si rovinava la cortecia delle piante se nn si andava adagio oggi c'è più libertà perchè tocca il tastatore prima e quindi no problem comunque bisogna saperlo regolare bene il tastatore
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Nocciolo: gestione e tecniche agronomiche
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Ciao boccia, siccome sto valutando l'acquisto di una trincia facma con disco interfilare, mi stavo chiedendo se in pendenza il disco interfila lavora bene.... in particolare dovrei lavorarci "di traverso", non in salita/discesaOriginalmente inviato da boccia7 Visualizza messaggioio possiedo tre trince facma due vecchie e una del 2014 con disco e asta tastatrice che dire la macchina è larga 220cm e il disco 80 con due passate copro l interfila di 5 metri e va benissimo bisogna saper regolare bene il tastatore riesco a mandarla col landini 7530l ma di solito la uso con un tn95fa con cerchi da 20 ho provato dragone e trincia molto meglio come finitura ma il disco dragone mi hanno detto nn funziona un granche invece quello facma gira e nn si ferma mai io ci trincio 50 ettari 3 -4 volte l anno e difficilmente si rompe si rompono dopo molte ore i cuscinetti del disco senno è robusta unico neo nn sminuzza come altre competitor e il prezzo
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io possiedo tre trince facma due vecchie e una del 2014 con disco e asta tastatrice che dire la macchina è larga 220cm e il disco 80 con due passate copro l interfila di 5 metri e va benissimo bisogna saper regolare bene il tastatore riesco a mandarla col landini 7530l ma di solito la uso con un tn95fa con cerchi da 20 ho provato dragone e trincia molto meglio come finitura ma il disco dragone mi hanno detto nn funziona un granche invece quello facma gira e nn si ferma mai io ci trincio 50 ettari 3 -4 volte l anno e difficilmente si rompe si rompono dopo molte ore i cuscinetti del disco senno è robusta unico neo nn sminuzza come altre competitor e il prezzo
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parere del forum
buongiorno..dovrei acquistare un trincia con disco interfilare e tastatore...avevo notato nell'ambito del noccioleto distinguersi prodotti delle ditte facma e giampi ..anche per successivi acquisti futuri di macchine raccoglitrici
volevo saperne un po di più con qualche consiglio da chi ce li ha ed eventuali pregi e difetti o qualità nei materiali
grazie
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Ciao a tutti! spero il gruppo sia ancora attivo.....Giorni fa passeggiando per le Langhe/Roero ( zona cherasco/pocapaglia/canale) notavo diverse cose:
1 Dilagare nocciole in generale
2 Dilagare nocciole non spollonate (intendo i piantini di 3 4 anni non spollonati) come mai? ci sono segreti dietro?
3 come siete messi a concimazione?
Grazie
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Si esatto. Sto cercando di riprodurre la piantina di nocciolo per margotta. Ciao Lucio
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In pratica con la margotta, se ho capito bene, vorresti selezionare piante geneticamente meno pollonifere?
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Per Peppe.
Anche io fino ad ora ho realizzato un piccolo vivaio ad uso personale dove pianto i polloni estratti durante l'inverno dalle piante giovani.
Dopo un anno e dopo averli annaffiati durante i mesi caldi, li utilizzo per nuovi noccioleti o per sostituire piante secche.
Però ho notato che con questa tecnica si favorisce lo sviluppo delle piante più pollonifere a discapito di quelle meno pollonifere.
Siccome l'eliminazione annuale dei polloni è una delle operazioni che richiede più tempo e manodopera, ho pensato di provare a riprodurre piante che non li emettono. Vedremo nei prossimi mesi che cosa succederà.
Ciao a tutti da Lucio.
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Facci sapere! Qua da me ho visto qualcuno piegare i polloni ad arco per interrarli e farli ricacciare in primavera.
Personalmente mantengo un piantinaio che realizzo espiantando dei polloni qua e là: in un paio di anni vengono su delle belle piante se si ha cura di mantenere la terra morbida, concimata ed inumidita.
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piante di nocciole gentile romana prive di polloni
Oggi ho provato a riprodurre per margotta una pianta di nocciole gentile romana, che dopo alcuni anni di osservazione non ha mai emesso polloni.
Sulla pianta selezionata ho fatto quattro margotte. Speriamo che fra qualche mese possano emettere le radici.
Su questa discussione terrò informati tutti i lettori dell'esperimento in atto.
Saluti a tutti Lucio.
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Difesa di noccioleti da animali selvatici
Per Fabilli
continuando a parlare dei danni prodotti dagli animali selvatici ed in particolare dei cinghiali (che sono ovunque moltissimi), la soluzione che ti ho indicato nella risposta precedente è l'unica efficace.
Sono ormai più di 10 anni che combatto i cinghiali con tutti i mezzi.
Ho provato con recinzione elettrica, sostanze repellenti, rete da recinto, musica e suoni, strisce bianche e rosse usate per indicare i cantieri, etc. senza avere alcun risultato.
Per cervi e caprioli non ho esperienza (fortunatamente) e quindi l'unico consiglio che posso darti è di verificare con esperti della tua zona (cacciatori o agricoltori) se questi animali sono in grado di saltare recinzioni di 1,2/1,5 metri. Se non riescono a farlo vale la recinzione che ti ho consigliato per i cinghiali.
Le lepri come hai potuto verificare anche tu, non sono un problema.
Istrici e tassi non possono essere fermati dalla rete per cinghiali, perché sono in grado di scavare tunnel sotto la rete. Comunque in danno che producono è limitato ad alcuni chili di nocciole che rompono e mangiano. Troverai sotto alcune piante bucce di nocciole, che possono essere però dovute anche all'ingresso di cani di piccola taglia qualora nelle vicinanze del noccioleto esistano abitazioni.
Per quanto riguarda scoiattoli e ghiri anche loro non possono, per evidenti ragioni essere fermati. Anche in questo caso il danno è generalmente limitato e troverai in alcune piante specie vicino ai confini, nocciole bucate.
Spero di essere stato esauriente e ti invio cordiali saluti Lucio.
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Nocciole ed animali selvatici
Grazie Lucio della risposta
Non avevo tenuto conto dei cinghiali perchè pensavo che arrecassero danno solo quando il noccioleto è in produzione nel momento in cui le nocciole sono a terra.
Le lepri sono rare anche da me, ma avevo letto in questa discussione di un danno subito su piante giovani che poi in effetti si erano successivamente riprese.
I caprioli inveci sono un infinità e suile giovani piantine di castagno sono un flagello, con le corna sbucciano la corteccia (forse per marcare il territorio) ed il povero castagno si secca.
Non vorrei che succedesse lo stesso col nocciolo.
Ci vorrebbe un recinto che tenesse lontani cinghiali, cervi, caprioli, lepri, istrici, scoiattoli e ghiri.
E' un utopia o qualcuno ha una soluzione?
Un caro saluto
Fabio
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Difesa di un giovane noccioleto da caprioli e lepri
Per Fabilli
Nella mia zona (provincia di Viterbo), l'unico pericolo per i noccioleti, soprattutto di età fino agli 8 anni, è rappresentato dai cinghiali.
Questi animali scavano la terra e possono causare l'estirpazione di alcune piantine nel primo anno di vita. Per quanto riguarda gli anni successivi, i danni possono essere maggiori, perché piegano i rami per mangiare le nocciole quando sono ancora tenere e provocano la rottura nel punto di attacco al tronco principale o la rottura di tutto il tronco.
Per impedire l'accesso dei cinghiali, si recintano i terreni con rete elettrosaldata filo 6, con maglie 15 cm x 15 cm oppure (cosa migliore) 10 cm x 10 cm. L'altezza deve essere almeno di 1,2 m, per evitare che possa essere saltata. Il periodo in cui il danno è maggiore è nei mesi di luglio/agosto.
Tornando a quanto da te richiesto, posso dirti che il danno che possono fare le lepri (almeno da noi) è limitato a qualche rametto spuntato (forse perché questi animali sono ormai molto rari).
Per quanto riguarda i caprioli da noi non sono presenti. Posso però immaginare che producano danni simili a quelli dovuti a capre e pecore. Cioè piantine piccole con molti rametti spuntati.
Come è possibile difendersi? Io suggerirei l'uso di recinzione simile a quella utilizzata per i cinghiali. L'unico dubbio è sulla capacità dei caprioli di saltare la rete, e quindi forse sarebbe necessario intervenire sull'altezza del recinto.
Per quanto mi riguarda, io prima di impiantare un nuovo noccioleto, realizzo la recinzione come descritto sopra e poi quando è tutto chiuso, pianto le nocciole.
Sperando di esserti stato utile e restando a disposizione per eventuali chiarimenti sempre su questo forum, ti invio cordiali saluti Lucio.
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La domanda pare chiara!Originalmente inviato da Fabilli Visualizza messaggio
Una volta piantate come si difendono da caprioli e lepri?
ciao
Fabio
A cosa sei interessato?Originalmente inviato da dellover Visualizza messaggioSalve, non so se ancora hai questo tipo di necessità. Io potrei essere interessato.
Buona giornata
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Mini noccioleto
:Buongiorno a tutti
Oggi ho finito di piantere il mio mini noccioleto sperimentale
20 piante di Giffoni a radice nuda
20 piantine di Giffoni in vaso (piantate il 13/12/2017)
3 piantine in vaso di Gentile dele Langhe (piantate il 13/12/2017)
2 piantine in vaso di Tonda Romana
1 pianta di 2/3 anni in vaso di Tonda Romana
2 piantine in vaso di Barcellona
+ alcuni polloni prelevati da piante di nocciolo della zona
Una volta piantate come si difendono da caprioli e lepri?
ciao
Fabio
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Per quanto riguarda il tutore, nelle piantine piccole (fino a 3 anni), lo metto quasi sempre. Il tutore è costituito da tondini di ferro quelli utilizzati in edilizia per cemento armato, di diametro 6-8 mm. e di altezza da 1m. a 1,8m. Sono ferri avanzati quando ho costruito casa.Originalmente inviato da animute Visualizza messaggioGrazie anche a te lucio ...ma tu ci metti pure un tutore alle piante per tirarle su dritte nella prima fase ? E poi è vero che i rami dopo gia 5 anni piu o meno vanno sostituiti con dei nuovi ?
Il tutore serve per dare la forma voluta ai rami (solo se storti). Il ramo da raddrizzare viene tirato verso il tutore (che è posto accanto al tronco) con un filo di plastica. Inoltre lo utilizzo per capire dove sono piantate le piante. Infatti, lavorando con la trincia erba o con la fresa, in primavera spesso le piantine specie se di un anno, sono coperte dall'erba e non sono più visibili e quindi qualcuna fa una brutta fine.
Per quanto riguarda la sostituzione periodica dei rami (esempio dopo 5 anni) io non l'ho mai fatta e mi risulta completamente nuova.
Si fatica molto a far crescere i rami e poi se dopo 5 anni li tagli, non si avrà mai una buona produzione di nocciole.
Io taglio e sostituisco solo i rami che si seccano, ma ciò è molto raro nelle piante giovani.
Spero di essere stato chiaro nella risposta. Comunque in caso di dubbio possiamo scambiarci le opinioni attraverso il forum.
Ciao Lucio
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Grazie anche a te lucio ...ma tu ci metti pure un tutore alle piante per tirarle su dritte nella prima fase ? E poi è vero che i rami dopo gia 5 anni piu o meno vanno sostituiti con dei nuovi ?
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Per Animute.
Scusami se nella risposta precedente non ho focalizzato esattamente ciò che chiedevi.
Se la piantina sviluppa bene e raggiunge un'altezza voluta già dal primo anno di età, io la spunto in modo che poi dalle gemme rimaste inizia nel prossimo anno la ramificazione che poi darà la forma definitiva alla pianta. Questo lo faccio ora nel periodo della potatura. Anzi per accentuare lo sviluppo futuro, specie se i terreni lo consentono, dopo aver spuntato la piantina, lascio le cinque/sei gemme più alte e tolgo quelle in basso (fino a terra), in modo da evitare che da esse fuoriescano futuri rami.
Spero di essere stato chiaro, cordiali saluti Lucio.
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Per Animute.
Io l'alberello lo faccio partire dai 30 cm. in su fino a circa 80 cm.
L'importante è che anche fra i rami più bassi vengano lasciati quelli che sviluppano verso l'alto e quindi non daranno fastidio per le successive future lavorazioni meccaniche.
In alcuni casi, mancando qualche ramo a sviluppo verticale, raddrizzo uno di quelli meno storti presenti legandoli con un filo di plastica di quelli usati per legare le viti.
Negli anni successivi i rami principali, quando sono in alto, si allargheranno a piacimento con i rami secondari e terziari etc.
L'impostazione dell'albero io la inizio a dare (se ci sono i rami adatti) già dal primo anno e la continuo nei tre quattro anni successivi.
Infatti ritengo inutile far crescere dei rami che già so di dover tagliare fra uno, due o tre anni. Questo consente (secondo me) ai rami restanti di prendere più forza.
Spero di essere stato chiaro nella risposta. Se ci sono dubbi possiamo ancora scambiarci opinioni su questo sito. Ciao lucio
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Nessuno è nato imparato tranquilloOriginalmente inviato da Fabilli Visualizza messaggioGrazie peppe per la risposta.
Meglio subito o aspetto l'inizio delle primavera?
Vanno assolutamente piantate ora: prima lo fai, meglio è!
Anche io in questi giorni sto finendo di raccogliere la legna, poi mi cimenterò nell'estirpazione delle vecchie piante e sostituzione delle stesse.
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Buon anno a tuuutti !Ma l alberello a che altezza lo fate partire voi.? Se l altezza viene gia raggiunta al primo anno possiamo giá tagliare per iniziare la ramificazione?
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Grazie peppe per la risposta.
Perdona l'ignoranza ma dalle mie parti ( Alto Mugello e Colline Romagnole) la coltura del nocciolo non esiste, al massimo qualcuno ha qualche nocciolo nell'orto o nel giardino per cosumi casalinghi.
So di un paio di tentativi risalenti a 30-40 anni fa dove vennero piantati diversi ettari di nocciole ma dopo pochi anni entrambi fallirono miseramente.
Uno di questi casi e dove ho fatto la foto, ci sono ancora diversi appezzamenti con piante di nocciolo abbandonate e soffocate dal bosco.
Di recente sono stati piantati 2 ettari circa di nocciole, ho parlato col proprietario e per ora tutto procede bene ma per avere la produzione occorrono ancora diversi anni.
Io stesso per hobby ho piantato da poco un ventina di noccioli ed atrettanti li pianterò a breve.
Meglio subito o aspetto l'inizio delle primavera?
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No presto non mi sembra, il periodo è questo e quello giusto
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Per Animute
Io ho visto le foto inviate del lavoro che stai facendo. Premetto che è ormai da circa 50 anni che pianto le nocciole ad albero (un solo tronco) e mi trovo molto soddisfatto.
Quando in una piantina (che poto già dal primo anno) trovo che manca qualche ramo, lascio giovani succhioni (sempre dalla parte alta del tronco e mai da terra).
I rami più lunghi li accorcio e l'anno successivo si riempono con nuove cacciate.
Preferisco piantare le piante ad alberello per facilitare l'eliminazione dei polloni gli anni successivi e per facilitare le lavorazioni con mezzi meccanici.
Questa è la mia idea, anche se ritengo che la potatura di piante giovani o vecchie sia una cosa che dipende dai gusti e dalle preferenze dei singoli proprietari.
Ti invio cordiali saluti Lucio.
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E lo so, capita pure a me....Originalmente inviato da animute Visualizza messaggioGrazie peppe sempre gentilissimo ...ok ci provo speriamo bene ..ad ogni ramo che taglio mi vengono in mente le fatiche fatte per farli
: però bisogna sacrificare qualche ramo buono per dare la forma alle piante. Non sai quest'anno anche io quanto ho dovuto tagliare.... (però su piante molto vecchie).
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Poi ne ho un poche ad alberello ..in quelle lascio solo il ramo principale fino a quando raggiugiamo i settanta novanta cm
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Grazie peppe sempre gentilissimo ...ok ci provo speriamo bene ..ad ogni ramo che taglio mi vengono in mente le fatiche fatte per farli
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Ciao, io credo che stai procedendo bene.
Quello che hai detto è corretto: lascia 4/5 rami più grandi e sfoltisci i rametti più bassi. Se in alto ce n'è qualcuno che si allunga in maniera sproporzionata accorcialo pure un pochino: soprattutto con piante piccole come quelle darai forza e vigore agli altri rami.
Quando saranno cresciute di più, cioè tra 3 o 4 anni, intervieni maggiormente per direzionare le branche principali in modo che ognuna prenda il suo spazio.
PS: non sono un super esperto, ma ho sempre fatto così
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