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Nocciolo: gestione e tecniche agronomiche
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Dunque per fare un pò di chiarezza credo che si stia parlando dell' AGRILO ovvero quel "simpatico" vermiciattolo che si insinua sotto la corteccia e scava gallerie fino a portare alla completa moria della ramo. Da noi il problema è gravissimo perchè non esiste rimedio se non tagliare il ramo malato.Originalmente inviato da peppe30679 Visualizza messaggioCiao!
Mi riferivo al seccume dovuto alla malattia che ha devastato le nostre coltivazioni fino a poco tempo fa.
Per fortuna l'ultimo mese un po' d'acqua l'ha fatta, anche se altra non guasterebbe!
Speriamo che anche da voi la situazione migiori un po'.
Per quanto riguarda il Bion ti ha risposto esaurientemente Nocchio.
Il "simpatico" esce allo scoperto intorno alla metà del mese di maggio ed attacca i rami circostanti, fuoriesce anche dai rami già tagliati x questo è consigilatissimo portare via tutto il legno tagliato prima che esca e bruciare velocemente tutte le gronde asportate.
Ci si accorge dei rami malati dal colore, più chiaro direi sbiadito rispetto agli altri o meglio ancora dai buchi sulla corteccia dovuti alle picchiettate degli uccelli che cercano di mangiarlo.
Tra qualche giorno si dovrebbero già vedere le uova sono grosse come la capocchia di un cerino di un colore bianco/grigio di solito aggrappate alla corteccia. I più pazienti individuano le uova e se il verme si è già insinuato seguono la galleria grattando via la corteccia fino a trovare il verme per poi ucciderlo!!!
Qui in Langa il problema è stato evidenziato, speriamo che esca qualke prodotto per la sue eliminazione altrimenti la vedo grigia!!!
Se stai parlando dell'AGRILO è l'unica soluzione!!! Cavolo solo 5 6 piante????? Da me si parla di un 20-30% di estensione del verme su TUTTA LA SUPERFICIE coltivata a noccioleto!!!Originalmente inviato da boccia7 Visualizza messaggioio ho notato che quest'anno la malattia sta avanzando molto mi ha colpita 5-6 piante che faccio taglio i rami che si stanno essiccando a causa del verme e li brucio ?
il bion ma è un prodotto chimico? se no si può dare a regime biologico?
Se hai cosi' poco quasi quasi ti consiglierei di tagliare ed estirpare tutta la pianta anke se in parte ancora sana cosi' sei sicuro al 100%....stò verme si espande in un modo impressionante!!!!!!!
ciao a tutti
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per caso qualcuno sa rispondere alla mia domanda nella risposta numero 122?
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Ringrazio L85 e Boccia per le loro spiegazioni molto esaurienti sul sistema di irrigazione.
Auguro a tutti un buon lavoro.
Pierin
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io ho notato che quest'anno la malattia sta avanzando molto mi ha colpita 5-6 piante che faccio taglio i rami che si stanno essiccando a causa del verme e li brucio ?
il bion ma è un prodotto chimico? se no si può dare a regime biologico?
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Ciao!Originalmente inviato da ikonicazy Visualizza messaggiopeppe tu tocchi un tasto mooolto dolente!!! qui in Langa il seccume abbonda la siccità il questi ultimi 2 anni ha fatto una strage.
Io ho lavorato sulla concimazione, stallatico questo autunno,un pò di agriplus a Febbraio e un pò di Azoto adesso...non so..speriamo!!!
Scusa la mia ignoranza incolmabile ma cos'è il bion?
ciao
Mi riferivo al seccume dovuto alla malattia che ha devastato le nostre coltivazioni fino a poco tempo fa.
Per fortuna l'ultimo mese un po' d'acqua l'ha fatta, anche se altra non guasterebbe!
Speriamo che anche da voi la situazione migiori un po'.
Per quanto riguarda il Bion ti ha risposto esaurientemente Nocchio.
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Il bion.
Nel lontano '94 un tale dr. Marco Scortichini riuscì ad isolare il batterio responsabile della "moria del nocciolo" (Pseudomonas syringae pv. avellanae).
Furono dapprima messe in opera tutte le opportune azioni atte al contenimento tramite, soprattutto, trattamenti a base di rame. Contemporaneamente iniziò la ricerca di un prodotto (non antibiotico in quanto la legge italiana ne vieta l'uso in agricoltura) utile a debellare la batteriosi del nocciolo che nel frattempo aveva raso al suolo centinaia di ettari di noccioleto.
Dal '96 al '99 venne sperimentato il Bion della Syngenta. I risultati furono molto soddisfacenti soprattutto nei testimoni dove il Bion veniva applicato in alternanza al Rame.
Il Bion non distrugge il patogeno responsabile della moria, ma stimola la pianta di nocciolo (e non solo quella, ma anche pomodori, melo e pero) ad attivare i propri meccanismi di autodifesa.
Funziona o non funziona?
L'interrogativo ce lo siamo posto. Una cosa è certa che dal 2000 in poi la moria del nocciolo si graduatamente arrestata fino a quasi scomparire. Sarà stato il Bion che ne frattempo quasi tutti abbiamo utilizzato o saranno state le nostre attenzioni verso quelle tecniche agronomiche atte al contenimento della moria?
Dalla mia esperienza personale posso dire che sicuramente i trattamenti di Bion hanno inciso notevolmente sul processo di contenimento della moria ed inoltre hanno reso le piante più belle e rigogliose. Attualmente utilizzo ancora il Bion solo su circa due ettari di noccioleto.
Per maggiori informazioni http://fitogest.imagelinenetwork.com...to=1&cod=31906
Ciao
___________
Nocchio
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peppe tu tocchi un tasto mooolto dolente!!! qui in Langa il seccume abbonda la siccità il questi ultimi 2 anni ha fatto una strage.
Io ho lavorato sulla concimazione, stallatico questo autunno,un pò di agriplus a Febbraio e un pò di Azoto adesso...non so..speriamo!!!
Scusa la mia ignoranza incolmabile ma cos'è il bion?
ciao
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L'altro giorno lavorando con il trincia ho notato parecchio "seccume" sebbene abbia potato a fondo in autunno.
Da voi com'è la situazione?
L'estate passata mi hanno consigliato di dare il Bion e di fare una seconda somministrazione in primavera.
Che ne dite?
Ciao colleghi ed auguri per Pasqua (anche se in ritardo)
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aspettate aspettate io il mio noccioleto lo irrigo con gocciolatoi da 10 litri per ora e ce ne metto 2 per pianta quindi sono 20 litri e i tubi sono di diametro di 16 mm attaccati in una delle due capezzagne sotto terra a tubi di diametro di 40mm ed irrigo per 8 ore nei primi periodi fino a 12 ore nei periodi più caldi io non ho tutto il terreno irrigato ma diciamo che 14 ettari o poco più sono irrigati su 18 gli altri 16 sono stati impiantati questo inverno e quindi non serve l'impianto che metterò tra due anni quindi a conti fatti dico che irrigo 14 ettari con tre pozzi e relative pompe ho una pompa di 10 cavalli ad una profondità di 125 metri un altra mi sembra di 7,5 metri non ricordo profondità e un'altra di 5,5 cavalli che mi irriga due ettari naturalmente l'impianto è frazionato in settori perché non mi basterebbe l'acqua facio l'esempio con quello che ho vicino casa che è diviso in due settori un giorno per esempio tutta la notte irrigo un settore il mattino seguente fino a sera irrigo l'altro e così via e qualche volta il pozzo lo spengo quando vedo che sotto i gocciolatoi c'è umidità in entrambi settori
i gocciolatoi devono essere puliti ogni uno o due anni e devono essere manutenzionati i tubi ogni anno che se perdono si perde pressione e non si annaffiano le piante
ORA VI VORREI FARE UNA DOMANDA
in quei 16 ettari che impianto mi consigliate di mettere?
quello sotto terra o quello classico?
il terreno è molto fine sembra pozzolana e tufo mescolato con tratti più compatti
ora se metto quello classico è un casino per i pali fare buchi per metterli ma ha il vantaggio per le lavorazioni come drenaggio con ripper
come difetto oltre che la messa in opera c'è anche la manutenzione
invece quello sotto terra mi permette meno manutenzione le radici della pianta vanno più in profondità la pianta soffre di meno la siccità e in caso di fertirrigazione ci sarebbe una concimazione ottima dell'impianto.
dice che una marca è garantita per 15 anni perchè dice che per i primi 15 anni nel tubo c'è un diserbo che non fa entrare le radici dentro ad esso e non ostruisce il fuoriuscire dell'acqua
ora il problema è che il mio terreno la tiene l'acqua cioè riesce a non farla ad andare in profondità? un altro assorbe molta più acqua? quanti anni dura ?
x pierin un ultima cosa ma tu hai il filtro con diametro di 0.3 mm? se sì va bene io ho questo problema in un pozzo che mi tira su sabbia ed è stato risolto con il filtro ora sinceramente non ricordo di quanto siano fitte le maglie del filtro
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Ciao pierin e benvenuto sul forum
Credo che ci sia un errore di esposizione da parte di boccia, in reltà credo che lui si riferisse a turni settimanali di 12 ore, e non di ore giornalieri consecutivi per 4 mesiOriginalmente inviato da pierin Visualizza messaggioPreg.mi,
scorrendo internet ieri per la prima volta ho incontrato il vostro forum e mi sono letto il tutto trovando particolarmente interessanti il pezzi che riguardano l’ irrigazione.
Ho appena realizzato nel Monferrato un di 6 ettari circa ed ero intenzionato alla stesura di un impianto di irrigazione, sperimentale su alcune file.
Ho visto il messaggio n 10 di Boccia 7 e dopo aver fatto alcuni calcoli sono rimasto sconvolto, ma dove la trova tutta quell’ acqua?
Ripeto i calcoli:
20 litri a pianta x 12 ore al giorno x 3 o 4 mesi x 400 piante ad ha x 16 ha fanno circa 153 .000 m3.
Ho errato in qualche interpretazione?
, infatti ho fatto i calcoli ed in questo modo viene un apporto idrico di 1500 mc/Ha, più vicino alle esigenze idriche da apportare con l'irrigazione alla coltura, al limite credo che siano turni di 5 giorni, ma non di più, poi confermera boccia appena si collega
.
Diciamo che non è il massimo come realizzazione ed uniformità di distribuzione, meglio utilizzare dei gocciolatori, preferibilmente ispezionabili, per ovviare anche al problema del punto seguenteOriginalmente inviato da pierin Visualizza messaggioAltro problema
Lo scorso anno sperimentalmente ho realizzato un impianto per l’ irrigazione di un pezzo di vivaio.
La costruzione era formata da un tubo aereo di politene da ¾ di pollice forato con una punta da 1.7mm ogni 40 cm;
L'occlusione è dovuta alla salificazione dei sali disciolti nell'acqua, come soluzione si esegue un "lavaggio" dell'impianto ad esempio con acido fosforico, ma anche qui boccia saprà indicarti che motodo utilizza nel suo impiantoOriginalmente inviato da pierin Visualizza messaggioinizialmente il funzionamento era perfetto e 20 minuti al giorno irrigava il vivaio, ma già dopo il primo mese i getti non erano più regolari ed a fine stagione molti erano ostruiti da calcare e quindi l’ irrigazione non era più omogenea.
Preciso che l’ acqua era prelevata da un pozzo in profondità e filtrata con rete a maglie finissime, circa 0.3 mm di lato.
Chi ha realizzato un impianto a goccia come ha risolto il problema?
Grazie molte
Pierin
.
Comunque se si vuol discutere nello specifico di impianti d'irrigazione vi inviterei a spostarvi in un apposito argomento, nella sezione attrezzature
.
saluti.
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ciao Pierin e benvenuto
l'esperto sull'irrigazione è boccia...io e lui abbiamo già un pò discusso di questo argomento ma credo che ci sia troppa diversità di conformità di terreno tra le Langhe e i cimini per poter fare dei confronti.
Oltre al problema che sollevi tu nel dove la si prende l'acqua qui da me i terreni sono talmente disordinati e mal piantati che hai a tirare dei tubi!!!!
Dalle tue parti invece è migliore? Pensi che sarebbe possibie irrigare?
ciao
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irrigazione
Preg.mi,
scorrendo internet ieri per la prima volta ho incontrato il vostro forum e mi sono letto il tutto trovando particolarmente interessanti il pezzi che riguardano l’ irrigazione.
Ho appena realizzato nel Monferrato un di 6 ettari circa ed ero intenzionato alla stesura di un impianto di irrigazione, sperimentale su alcune file.
Ho visto il messaggio n 10 di Boccia 7 e dopo aver fatto alcuni calcoli sono rimasto sconvolto, ma dove la trova tutta quell’ acqua?
Ripeto i calcoli:
20 litri a pianta x 12 ore al giorno x 3 o 4 mesi x 400 piante ad ha x 16 ha fanno circa 153 .000 m3.
Ho errato in qualche interpretazione?
Altro problema
Lo scorso anno sperimentalmente ho realizzato un impianto per l’ irrigazione di un pezzo di vivaio.
La costruzione era formata da un tubo aereo di politene da ¾ di pollice forato con una punta da 1.7mm ogni 40 cm; inizialmente il funzionamento era perfetto e 20 minuti al giorno irrigava il vivaio, ma già dopo il primo mese i getti non erano più regolari ed a fine stagione molti erano ostruiti da calcare e quindi l’ irrigazione non era più omogenea.
Preciso che l’ acqua era prelevata da un pozzo in profondità e filtrata con rete a maglie finissime, circa 0.3 mm di lato.
Chi ha realizzato un impianto a goccia come ha risolto il problema?
Grazie molte
Pierin
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ma alla sua altitudine sembra ottimale la cosa ;pensa io le ho viste anche a 10 km dal mare dove si dice che la salsedine non fa produrre il nocciolo però quelle piante (romane) qualche nocciola ce la avevano
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ciao flyer e benvenuto
concordo con tutto quello ka ha detto boccia ma prima di tutto devi essere piú chiaro su quali sono le tue aspettative future del noccioleto che vorresti impiantare, nel senso se hai bisogno di una certa produzione o se vuoi mediare la cosa tra produzione e "siepe".
Ti informo che il nocciolo ha le sue origini come cespuglio selvatico quindi tende ad adattarsi benissimo in quasi tutti gli ambienti e come dice boccia una volta si davano due zappate e il gioco era fatto il problema é che la pianta cresce rigogliosa quasi dappertutto ma solo in poche zone e con particolari condizioni ambientali produce il frutto!
Purtroppo non conosco la tua zona ma se hai bisogno di produzione chiedi consiglio a qualche esperto perché si che 200 piante sono poche ma lo sapresti solo dopo 7-9 anni se il tuo investimento sará ripagato.
ciao
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qua da me 30 anni fa i noccioleti si piantavano con la vanga senza arare ma la differenza si vede secondo me dovresti impiantare il noccioleto chiamando un piccolo escavatore sui 30 quintali e dove ci devi mettere la piantina gli fai intorno una lavorazione con l'escavatore
noi qua il terreno non lo prepariamo con lo stallatico ma mettiamo la piantina la zappiamo con la classica zappa intorno i primi due tre anni e se si vuole una crescita più veloce ci si mette un po di concime intorno alla pianta spangendolo distante una 35ina di cm più o meno per evitare di non bruciare le racidi puoi benissimo usare un concime che costa poco e che abbia solo azoto e lo devi dare se è urea a gennaio mentre se è più debole lo puoi dare anche a inizio marzo
il vento non da nessun inconveniente
meglio mettere l'impianto di irrigazione avrai una produzione maggiore e le nocciole che producono avranno più resa e saranno meno vuote e noterai una crescita molto più veloce rispetto ad un altro noccioleto senza irrigazione anche se per la tua altitudine le nocciole dovrebbero venire in modo ottimale e dovrebbero soffrire un po meno di sete durante l'estate
poi se vuoi usare i noccioli per fare una siepe intorno li puoi usare anche se esistono dei noccioli che ho visto in un consorzio che fanno una siepe ho visto che al di fuori della fiera dell'eima a bologna li usavano proprio per questo scopo ma hanno solo una funzione decorativa mentre se ci metti i noccioli da frutto avrai raccolto dipende da te se vuoi una siepe per bellezza e quindi ci potresti mettere pure l'alloro che a me personalemente piace oppure mettere noccioli
con la zappatrice cosa intendi? la motozzappa se è così è ottima oppure se è la vangatrice anche essa è ottima ma poi devi prendere la zappa e tagiare l'erba
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Noccioleto su sommità collina - lungo
Ciao a tutti
Scusate se come prima volta vi tedio con un post molto lungo
Da molto tempo vi leggo e cerco di farmi una idea per il mio futuro progetto che stò realizzando e nel quale vorrei avere anche un noccioleto.
Purtroppo anche dopo avere letto tutti i post non ho trovato la risposta ai miei dubbi e vorrei sottoporveli:
Stò acquistando un podere sulle colline di Parma a circa 350 metri di altezza.
Parte del terreno è collinare e nel versante sud sale con una pendenza non esagerata, ( precedentemente era a grano ed ora è a prato e c'è anche una vigna)
Sulla sommità c'è un piccolo piano e poi scende dall'altra parte.
Tutto il lato est e la parte nord della collina sono a bosco.
Ancora non consoco le situazioni locali ma la sommità della collina credo sia un pò ventilata. Attualmente non ci sono alberi ma sembra ci siano i ceppi lasciati da chi ha tagliato parte del bosco
Il bosco è quello tipico basso dell'appennino.
Ancora non ho fatto fare l'analisi del terreno ma la farò prima di acquistarlo
Vorrei impiantare un noccioleto di 200/300 piante o poco più sulla parte sommitale e verso sud della collina.
Poi a scendere verso il alto sud metterei una serie di filari con piccoli frutti e, scendendo fino alla zona pianeggiante, un frutteto di poche piante ma molti tipi.
Pensavo a 10 meli per ogni tipo di melo che riesco a trovare, 10 peri per ogni tipo , 10 susine e così via fino a riempire tutto il terreno e anche in base a cosa mi dirannno le analisi del terreno.
Nella parte dietro alla casa c'è una valletta dove vorrei realizzare serre per funghi, lumache, cereali e fiori fuori terra.
In pratica stò cercando di realizzare una cascina didatica con produzione di marmellate e lavorazione dei prodotti che produrremo.
Ho anche due grandi terreni ben pianeggiante con terra molto buona che penso sarebbero adatti per il noccioleto ma vorei lasciarla libera per ora .
Per ilnoccioleto vorrei usare la sommità.
Se non è possibile cercherò un'altra pianta più rustica.
Sulla sommità della collina e sul versante non vorrei fare arare profondamente per non innescare un processo di erosione e mi chiedo se sarebbe possibile impiantare i noccioli utilizzando una trivella abbastanza grande e muovendo il terreno solo attorno alla pianta.
Il terreno poi lo lavorerei con trincia e zappatrice (non con la fresa).
prima di mettermi in questa avventura mi piacerebbe sapere se:
Le piante potrebbero entrare in produzione anche se il terreno non viene preparato con una aratura profonda?
E? obbligatorio preparare il terreno con lo stallatico?
Il vento potrebbe dare inconvenienti?
Devo provvedere a portarci l'acqua per irrigazione?
Posso usare i noccioli per delimitare il mio terreno nel lato ovest come se fosse una siepe a spalliera in direzione nord/sud?
scusate il lungo scrito ma così ho detto tutto in una volta sola
ciao
flyer50
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si boccia buona osservazione..infatti pensavo di sostituire i becchi con degli spuntoni molto più stretti tanto svito un bullone e il gioco è fatto!! ed i becchi larghi li uso solo i autunno...
se riesco vi posto le foto a lavoro eseguito
ciao
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certo che lo uso solo sul nuovo impianto non ce la faccio a vedere la foto mi si vede solo uno spicchietto quando la posti con imageshack copia hotlink for forum 1 invece dell'indirizzo così la vedo subitoOriginalmente inviato da ikonicazy Visualizza messaggiook boccia adesso o capito....ma penso che questo ripper lo usi solo x il nuovo impianto perchè sul vecchio impianto mi faresti una strage di radici...io pensavo di concimare e poi dare una passata leggera con un ripper di quelli a molle ecco una una foto...
ciao
[img=http://img90.imageshack.us/img90/8311/p3160034oo5.th.jpg]
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ah scusa sono riuscito a vedere la foto beh penso che vada bene perché lavora sopra sopra ma penso che se il terreno è duro è difficile che se ficcano quei becchi se si ficcano bastano max 10 cm
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ed in effetti è il modo giusto di operare...cavolo ma quanti nomi ha quell attrezzo??? ripper a molle/vibrocultore/estirpatoresterpatore/coltivatore... scegliamone uno solo no?!?! :-)
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ok boccia adesso o capito....ma penso che questo ripper lo usi solo x il nuovo impianto perchè sul vecchio impianto mi faresti una strage di radici...io pensavo di concimare e poi dare una passata leggera con un ripper di quelli a molle ecco una una foto...
ciao
[img=http://img90.imageshack.us/img90/8311/p3160034oo5.th.jpg]
Thanks to ImageShack for Free Image HostingUltima modifica di ikonicazy; 16/03/2007, 14:01.
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no io non le ho mai fresate le mie nocciole mio nonno le fresava prima che inventassero le trince prima con motozzappa poi con il carraro tigrone 6000 con fresa muratori comunque quella scatola serve per aggiungere dei pesi e le catene se guardate bene le foto reggono una sbarra de ferro che sta in posizione di riposo e se si fa scendere spiana il terreno (ha la funzione tipo rullo per intenderci)
questo attrezzo mi serve solo per lavorare i 16 ettari che ho impiantato quest'anno poi per le trince a spostamento fuori sagoma o a spostamento totale la facma le produce quelle trince ma solo che non sono state create per trinciare i fossi servono per esempio sotto gli ulivi tipo in spagna che hanno i rami che toccano fino a terra, allora la trincia serve che pulisce tutto senza passare sotto la pianta e se poi ci si abbina il disco idraulico interfila allora è una bella macchina ripeto la trincia lavora solo in piano perché il sistema di spostamento che è una stupidaggine due tubi che scorrono rende la trincia più stabile rispetto ai concorrenti che hanno invece un braccetto per spostare la trincia che poi diventa difficile da guidare perché troppo lontana dal trattore
magari se si parla con marcello bellachioma lui un attrezzo lo può inventare e magari ti sa dire di più ma comunque non si fa prima a comprare che ne so una trincia nobili ? per pulire i fossi?
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credo che lo scatolotto sia per aggiungere peso o per il concime????
e le catene sono per trascinare la trave ke serve x spianare...
boccia non ho capito se le nocciole le fresi tutti gli anni o no!!!
ciao
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boccia...ma che è quella scatola sullo sterpatore?e le catene a che servono?
senti un po visto che sei li vicino sai mica se facma produce una di quelle trincie a spostamento totale (tipo quelle da fare le rive...)??
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forse mi avete frainteso io volevo dire che per seminare i lupini o la favetta bisogna dare una leggera fresatina senno non nascono comunque anche io sono più o meno da quando sono nato io che il terreno si deve fresare 17 anni
mi è arrivato ieri l'estirpatore della facma ieri (questo bisognerebbe scriverlo su un vero genio ) mio padre lo ha preso direttamente dalla fabbrica e io sono andato sul terreno a lavorare le piantine messe quest'anno e dopo qualche fila mi sono impantanato poi ho chiamato mio padre che era distante da me circa 15 km vi viene a prendere arrivo a casa prendo il landini con attaccata su la fresa ritorno sul terreno un altri 15 km attacco con l'aiuto di mio padre il tnf e non si riesce a farlo uscire stacco l'estirpatore montato sul tnf stacco la fresa montata sul landini e sul tnf ci monto la fresa e sul landini l'estirpatore con questo giochetto ho perso due ore di bestemmie
ora posto le foto del tnf prima del fatto quando ero a casa


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Scusate..non ho detto che in autunno sterpo e poi in estate trincio...quindi adesso vorrei provare a fresare o nuovamente sterpare per appunto interrare il concime
ciao
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ma va va!!! dopo anni di trinciate come fa a penetrare aria e ossigeno??? e come fai ad interrare il concime??? per ora sterpa un 10 cm...
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quindi sovescio a parte dici ke una fresatina leggera non farebbe male?Originalmente inviato da boccia7 Visualizza messaggioma non è per le radici il problema che si risolve con una fresata leggera sopra sopra ma è che se l'ombra è tanta nemmeno cresce quello che ci metti io in certi punti di terreno se non trincio mai l'erba mica cresce tranne quella cipollina pazza
io ho sempre e solo trinciato ma quest'anno sono tentato di dare una fresatina magari tra un mese.
Voi cosa ne pensate?
ciao
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