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Actinidia (kiwi): agronomia e tecniche colturali

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  • piccolofiore
    ha risposto
    MA.......
    c'ero anch'io! L'intervento di Scortichini era il primo!! Cosi' ti sei perso tutto...anche il risotto!
    Dunque, devi sapere che il Bioyethi mi ha interessato molto, ma altrettanto interessante mi è parso il filmante protettivo che quando si visionavano le foto pareva essere sempre il primo sulla scala dell'efficacia. Il nome se lo sono segnato tutti ed è Hendophit, già trovato sul web.
    Naturalmente si è capito che non c'è nulla di efficace al 100 per 100, ma tutto serve a mantenere contenuto il danno. Ho trovato interessante la tabella, sempre in foto, con suddivisi i trattamenti da fare stagione per stagione. Esempio post raccolta rame, gennaio induttore ecc...Purtroppo è stato spiegato cosi' velocemente che non ho fatto in tempo a scrivere. Peccato era molto interessante e utile. Buona serata

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Oggi sono andato all'incontro (poi mi sono perso l'intervento di scortichini)

    La spesa per l'endoterapia sarebbe di 1 euro circa per il primo trattamento poi 0,6 centesimi...per pianta.

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Originalmente inviato da piccolofiore Visualizza messaggio
    Cavolo polline, 5.000 euro l'ettaro????????
    Pensavo di andare alla riunione che a giorni faranno a Villafranca, ma se mi dici questo penso di stare comodamente sul mio divanetto!!!
    Non pensavo tale cifra

    No dai! sono 2 euro a pianta....più o meno

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  • piccolofiore
    ha risposto
    Originalmente inviato da piccolofiore Visualizza messaggio
    Cavolo polline, 5.000 euro l'ettaro????????
    Pensavo di andare alla riunione che a giorni faranno a Villafranca, ma se mi dici questo penso di stare comodamente sul mio divanetto!!!
    Non pensavo tale cifra
    Nature,
    non capisco bene il tuo concetto.
    Comunque hai ragione, a 30 gradi, in estate, la malattia è bloccata, e il disastro già l'ha fatto. Il mio tecnico mi consiglia infatti di tagliare i rami infetti più avanti quando tutto dorme
    (anche se personalente dalla rabbia li avrei tagliati un secondo dopo averli visti), e continuare a trattare per salvare le sane e potenziarne le difese. Sperando che il prossimo anno non sia piovoso e orribile come questo. A tutti una buona domenica!!!!

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  • piccolofiore
    ha risposto
    Cavolo polline, 5.000 euro l'ettaro????????
    Pensavo di andare alla riunione che a giorni faranno a Villafranca, ma se mi dici questo penso di stare comodamente sul mio divanetto!!!
    Non pensavo tale cifra

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  • stark-red
    ha risposto
    Originalmente inviato da Nature Visualizza messaggio
    Personalmente se avessi la batteriosi, eliminerei rami e/o piante infette con temperature sui 30 gradi.
    Un batterio di numero -con le sue condizioni ottimali- in sette minuti diventa 2 milioni di batteri(cellule).
    Secondo me se togliete ogni settimana potreste stenderla per quanto stiate attenti.
    E poi i trattamenti cosa si fanno a fare?
    Se hai paura di stenderla, puoi fare dei sacchi sigillati con la ramaglia colpita, poi la trasporti nel punto dove vuoi bruciarla, se brucia..

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Scusa nature, ma non riesco a seguire il discorso


    Dici che anche se si pulisce non si riesce a cavarsela?

    Che i trattamenti non servono?

    O il contrario?

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  • Nature
    ha risposto
    Personalmente se avessi la batteriosi, eliminerei rami e/o piante infette con temperature sui 30 gradi.
    Un batterio di numero -con le sue condizioni ottimali- in sette minuti diventa 2 milioni di batteri(cellule).
    Secondo me se togliete ogni settimana potreste stenderla per quanto stiate attenti.
    E poi i trattamenti cosa si fanno a fare?

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Intanto sganciate 5000 euro ad ettaro

    Poi, i prossimi anni si vedrà se avrà funzionato........................e se non ha funzionato...................va beh!

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  • GON
    ha risposto
    il discusso "protocollo Dalpane"...

    Endoterapia con sali d'argento, un foro col trapano, un gommino sigillante e un cc di prodotto iniettato con la siringa.
    Più fogliari e concimazioni mirate .

    C'è chi ne parla bene, c'è chi dice che "qualcosa fa", c'è chi dice che son soldi buttati o quasi.

    Quando gli organi Ufficiali si pronunceranno con esito favorevole allora si potrà dire che davvero funziona, sennò sono purtroppo solo chiacchiere.




    Io dico che Dalpane qualche anno fa spacciava la "verdeviva/verdenora*" come miracolosa e assolutamente efficace per contrastare il PSA... poi è sparita!






    * ipoclorito di potassio prodotto direttamente in azienda mediante cellula elettrolitica.

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  • piccolofiore
    ha risposto
    Che ne dite di questo??

    Conoscete questo prodotto? Tutto italiano! A me ispira molto, poichè l'argento, in terapia naturale, è un potente antibatterico.

    La Redazione di FreshPlaza precisa quanto segue: la notizia qui riportata è tratta da fonte neozelandese ed è stata da noi integrata con materiale fotografico e informazioni sul prodotto…

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  • kiwi
    ha risposto
    Dopo un'annata eccezionale quest'anno pago pegno!
    Ho avuto un germogliamento scarso con rare gemme fruttifere e per il resto solo vegetative, tralci con più di un metro con gemme ferme e quelle fertili con pochi fiori. Tutto l'inverno è stato molto mite e un raffreddamento da metà marzo in poi con punte di -2.1 e -0.5. La produzione è compromessa per il 90%
    Il problema è che nessuno riesce a interpretare il fenomeno, si sbilanciano solo accennando a una concomitanza (infinita) di concause. A questo punto accetto qualsiasi interpretazione, vi potete sbizzarrire

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Ci vuole pazienza, Troppe volte ho visto ingiallire i kiwi solo perchè il tempo non è quello giusto e non per colpa della clorosi(un pò complice). E allora giù ferro......e le piante più gialle.....

    Finchè non esce il bel tempo, soprattutto le piante ben concimate, faticheranno a rinverdire (le piante non concimate sono messe molto meglio in questi casi). Appena uscirà il sole (uscirà si?) in pochi giorni rinverdiranno............a parte quelle veramente clorotiche.

    Secondo me

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  • GON
    ha risposto
    Trattato stamattina dopo cimatura dei germogli con Amylo-X 1,5 Kg/Ha.

    Al momento la situazione su JinTao è stazionaria.

    Certo umidità e temperatura non ci aiutano.

    Alcune piante manifestano una ostinata clorosi, nonostante chelato al terreno e fogliari mirati (non troppo spinti in verità, certi misceloni a volte ustionano anzichè rinverdire IMHO).

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  • brentford
    ha risposto
    Originalmente inviato da lunanera Visualizza messaggio
    Ciao...la situazione peggiora a vista d'occhio. Germogli e fiori che iniziano ad afflosciarsi... Nel cuneese siamo ko. Aspettiamo e vediamo cosa succederà. Quando estirperò i pali li lascerò al loro posto,mi conosco e so che tornerò al kiwi appena pronte le nuove piantine immuni alla psa.. Disastro. Morale a terra. PER CHI HA POCHE PIANTE COLPITE ESTIRPATELE,NON BASTA TAGLIARE I TRALCI COLPITI E CMQ SEMPRE PRIMA CHE SI ARRIVI ALL'OSSIDAZIONE(RUGGINE) DEL BATTERIO PERCHE' A QUEL PUNTO SI E' GIA' ESTESO AD ALTRE PIANTE!!! Meglio rinunciare a 10 piante piuttosto che nel giro di 3 anni perdere tutto,non è prudente neppure capitozzare,porca miseria togliete quelle piante!
    Eh purtroppo mi sa che le piantine immuni al PSA sono al di là da venire, sempre che si troveranno

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  • lunanera
    ha risposto
    Ciao...la situazione peggiora a vista d'occhio. Germogli e fiori che iniziano ad afflosciarsi... Nel cuneese siamo ko. Aspettiamo e vediamo cosa succederà. Quando estirperò i pali li lascerò al loro posto,mi conosco e so che tornerò al kiwi appena pronte le nuove piantine immuni alla psa.. Disastro. Morale a terra. PER CHI HA POCHE PIANTE COLPITE ESTIRPATELE,NON BASTA TAGLIARE I TRALCI COLPITI E CMQ SEMPRE PRIMA CHE SI ARRIVI ALL'OSSIDAZIONE(RUGGINE) DEL BATTERIO PERCHE' A QUEL PUNTO SI E' GIA' ESTESO AD ALTRE PIANTE!!! Meglio rinunciare a 10 piante piuttosto che nel giro di 3 anni perdere tutto,non è prudente neppure capitozzare,porca miseria togliete quelle piante!

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  • brentford
    ha risposto
    Volevo chiedervi se qualcuno di voi si è già posto il problema di cosa fare dei pali ovvero se cercare di riutilizzarli per frutteti di altro tipo o dover sobbarcarsi anche i costi per l'estirpo dei pali stessi. A me sta venendo in mente come unica alternativa quella di tentare la sostituzione dei kiwi con frutti di bosco tipo lampone o mirtillo che necessitano comunque di palificazione

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  • stark-red
    ha risposto
    Originalmente inviato da GON Visualizza messaggio
    più o meno siamo su quell'ordine di grandezza lì... Per ora ho più danno nel Haiward vecchio che nel JinTao di 5 anni.

    Comunque settimanalmente tocca ispezionare il frutteto e bonificare eventuali sintomi sospetti (inutile cincischiare e lasciare la roba "in forse")
    E' stata una primavera difficile: i sintomi sono apparsi prima e con la pioggia di ieri ce' da aspettarsi una recrudescenza, concordo e' bene tenere a bada subito le parti sospette se si lascia andare solo un po' l' anno successivo sara' un disastro.
    forse bisognerebbe asportare i rami interessati appena salta fuori la gocciolina perche' quando e' gia' secca ed e' diventata color ruggine il batterio ha fatto in tempo a trasferirsi alla pianta vicina,, lo so e' fatica...

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  • brentford
    ha risposto
    In rete si trovano gli atti del convegno al Creso e praticamente a parte il rame che ha un effetto protettivo tutto il resto ha efficacia praticamente nulla

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  • piccolofiore
    ha risposto
    Salve,
    a proposito di Bion (o Acibenzolar),
    usato fogliare da solo, o con Cobre Nordox nella dose di Acibenzolar 20 + Cobre 70????
    Sospeso in fioritura?
    Grazie!!!

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  • GON
    ha risposto
    più o meno siamo su quell'ordine di grandezza lì... Per ora ho più danno nel Haiward vecchio che nel JinTao di 5 anni.

    Comunque settimanalmente tocca ispezionare il frutteto e bonificare eventuali sintomi sospetti (inutile cincischiare e lasciare la roba "in forse")

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  • Faro
    ha risposto
    quoto GON,...
    cmq dicono che dopo il primo trattamento gli altri si possono fare in fertirrigazione. Cmq ragazzi cè da aver paura! GON come sei messo te? qui su 4ha apperarentemente sani trovate circa 5-6 piante! te? e con il gintao? mi han detto che Ravaioli (nn so se lo conosci) lo toglie tutto!

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  • GON
    ha risposto
    300 euro al chilo
    6 trattamenti a 200 g/Ha = 1,2 kg= 360 €/Ha

    Se funziona non è nemmeno una spesa esagerata.

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  • stark-red
    ha risposto
    Scusate quanto costa il Bion?? Mi e' stato detto che la massima efficacia si ottiene dall' esecuzione di 6 trattamenti a 0,2 kg/ha consecutivi distanziati di circa 10 gg ....L' efficacia l' avra' sicuramente nel portafoglio!

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  • andross990
    ha risposto
    quali sono le zone franche al momento?
    comprando dai vivaisti certificati si può avere la totale certezza di sanità della pianta?

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  • brentford
    ha risposto
    Qua in Piemonte la situazione è disastrosa e oramai si dà per scontato che la coltura come la conosciamo scomparirà. Io ne ho poche ma ho fatto un bell'investimento nell'impianto, per fortuna per me è uno sfizio in quanto faccio un altro lavoro. Il problema è che non so che farmene dei pali, che càsso ci pianto al posto?

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  • Faro
    ha risposto
    Semplicemente chelato di ferro e penso qualche altro microelemento...nulla di strano

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  • piccolofiore
    ha risposto
    Faro,
    puoi dirmi quale concimazione fogliare hai fatto con il bion?
    Polline, caspita!!!!!!!!!Mi hai incuriosita. Senti, il protocollo che tu stai facendo, comprende il Bion? Oppure è una cosa diciamo un poco nuova che voi come ditta state sperimentando privatamente? Seguendo una logica vostra e dei vostri periti intendo. Grazie!!

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  • Faro
    ha risposto
    beh rame a gogo! qui da noi c'è chi ha fatto durante l'inverno 15 trattamenti di rame per salvare il giallo! noi ieri abbiam fatto il BION insieme a una concimazione fogliare..

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  • pollinekiwi
    ha risposto
    Ciao piccolofiore.

    Significa studio del batterio in lab. e saggio personale in campo, entro i limiti del nostro possibile( che sono molti). Chi ci conosce (e non sono pochi e tutti nel bene) nutre una certa fiducia nelle nostre capacità...diciamo..intuitive, tanto che alla notizia che anche un nostro impianto presentava la malattia, si è diffusa una certa euforia. Qualcuno è arrivato a dire " ecco, ora che anche loro hanno la malattia, vedrai che la cura la trovano"

    Dopo che, parlando in giro, abbiamo fatto sapere che avevamo cominciato a darci da fare....la notizia ha fatto presto il giro e dopo pochi giorni qualcuno è venuto a trovarci perchè aveva sentito dire che avevamo trovato la cura per la malattia

    Si, lo so, ci si gasa un pò troppo ma più che altro è un modo per farsi coraggio e per trovare la voglia di insistere anche quando ci sono pochi risultati. Daltronde non c'è alternativa, da quello che vedo nella mia zona non c'è molto tempo( a meno che torni il bel tempo e faccia un bell'inverno secco.....e allora forse)

    Saluti

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