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Come va in vigneto?

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  • grillo131
    ha risposto
    Lo conosco, stò cavolo Di sigaraio!!abbiamo anche noi una bella invasione di Afidi sigarai o meglio o se preferite Byctiscus Betulae.Da me sono già scomparsi!!

    Perciò niente trattamenti!!

    PS: aggiungo anche i miei complimenti per i vostri vigneti!!! poi vi faccio vedere il mio

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  • Alle
    ha risposto
    Grazie per i complimenti (volevo anche il parere di Lorenz ).
    Quest'anno sembra che la peronospora sia migrata verso altri lidi (spetta che mi tocco non si sà mai) però nei vigneti, e a detta del tecnico della cantina sembra che ci sia una vera invasione quest'anno, abbiamo un nuovo ospite che io in 38 anni non l'avevo mai visto.
    Guardate la foto e poi facciamo un quiz:



    Cos'è??
    Come si combatte??
    Avanti con le risposte (ovviamente io le sò già)

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  • Vitality
    ha risposto
    Belle foto e bei vigneti, complimenti.
    Se arrivo ne posto alcune dei miei e tra due settimane dopo la defogliatura delle altre.
    Stefano

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  • grillo131
    ha risposto
    Grazie mille lorenz...comunque per quanto riguarda i trattementi, inizio anche io a pensarla come lorenz..trattare solo se c'è ne bisogno e senza sperchi!!

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  • vinceco
    ha risposto
    salve...sabato scorso ho dato R6+ topas ,adesso la vigna è in fiore e non vorrei dare niente cosa mi consigliate (anche su quello che ho dato già),ho preso il melody per dopo fioritura...ciao grazie
    vincenzo

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  • Cawa
    ha risposto
    Ciao a tutti.che belli i vostri vigneti!!Complimenti.
    Sbato mattina terzo trattamento,questa volta con R6 triplo e Oidimenol.Pareri?

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Ciao Grillo, nessuna presa in giro!
    :-)

    Dunque, concordo con te che i primi tre sintomi, ma anche l'ultimo, possono manifestare un problema di ferro. Per me è clorosi: ma ti consiglio caldamente di procedere a un'analisi del terreno per poter impostare davvero un buon piano di concimazione per i prossimi anni. In questo modo correggerai solamente le "storture" senza andare a stravolgere quegli elementi che invece sono in equilibrio.

    Sul quarto sintomo: per me è acariosi. Io farei un trattamento mirato a tutto il vigneto per vedere che succede.
    Ciao!

    Lorenzo

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  • grillo131
    ha risposto
    Ragazzi come promesso allego foto:

    Non accetto prese in giro, ma solo consigli

    Prima sintomatologia:



    seconda:



    terza:



    Quarta:



    Quinta:



    Queste sono le principali problematich del momento, l'ultima mi sa a carenza di manganese, una delle prime al ferro!!aspetto notizie e consigli!!

    Inoltre, oggi terzo trattameto, sempre mancozeb+ zolfo e stavolta concime fogliare( titolo 30-5-8,3 con boro, manganese e calcio ecc..), il prossimo credo di andare con sistemico, cosa ne dite??

    altra considerazione, i prezzi son calati dalle mie parti, da voi??

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  • piovano
    ha risposto
    Salve, e grazie a quanti mi vorranno rispondere: lavoro la terra da diversi anni ma di vigna sono scarso.L'azienda dove lavoro ha preso un vigneto con noi confinante., ed è in collina abbastanza ripida.Quanti ettari in 9/10 ore si possono fare per trattarla avendo un tnf 90NH con botte trainata da 500 litri.Io ho già fatto itrattamenti e vado akm 7.6 orari e mi pare di correre. grazie

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  • Alle
    ha risposto
    Ecco come và nel mio vigneto.............

    Malbo Gentile



    Notate la differenza tra il filare di sinistra dove ho legato i tralci e quello di destra dove non sono ancora passato



    Lambrusco Grasparossa





    P.S. Il vigneto è stato impiantato nel gennaio 2007

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Domenica 10 maggio un amico mi ha fatto qualche foto ai vigneti.
    Si nota che ero già passato con la spollonatrice (le viti sono pulite da terra fino alla prima curva) e ancora non avevo zappato la fila.
    Per il resto, si vedono benissimo i fili mobili e i braccetti per la pettinatura del GDC.
    Purtroppo non si nota molto la potatura, ma molte foto sono state fatte nel cabernet sauvignon che poto a zero, cioè lasciando solamente le gemme della corona su cordone permanente.
    complimenti lorenz....veramente belle foto e belle viti!! è una realtà abbastanza diversa da quella del piemonte, ma bellissima da vedere; e hai pure la fortuna di non svuotare il portafoglio per il concime.

    Appena riesco allego pure io le foto, con i grappolini e le foglie clorotiche.

    per quanto riguarda le viti con portinnesto, ormai essenziale in vigneti "Nuovi" (io le uso sempre con portainnesto, mai altr tipi di propagazione) perchè ti garantiscono resistenza alla fillossera, cosa che le viti europee non hanno.
    innesti erciò, l'americana per resistere agli attacchi di fillossera, e l'innesto europeo per i parametri qualitativi e quantitativi di uva prodotta migliori delle varietà americane!
    Forse lorenz te lo può spiegare meglio..ma il succo credo sia quello..
    Ultima modifica di Potionkhinson; 22/05/2009, 14:17. Motivo: ridimensionata la citazione.

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  • pvg10
    ha risposto
    Ciao a tutti,
    qualcuno sa dirmi che differenze ci sono tra una vite con il suo portainnesto/innesto e una vite ricavata per propaggine dall'innesto della stessa? Si comportano allo stesso modo?

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    Non lo distribuisci???? e come fai per l'azoto?? fogliare??
    Faccio come quelli di Faenza.... cioè faccio SENZA.
    Ho terreni ricchi di azoto e vigoria elevata. Fatico a rispettare le quote senza nemmeno innaffiare e potando cortissimo castigando il vigneto... Proprio, non ce n'è bisogno: e direi che chi mi legge da un po' sa che non amo distribuire cose non necessarie!
    Ciao!

    Lorenzo

    Domenica 10 maggio un amico mi ha fatto qualche foto ai vigneti.
    Si nota che ero già passato con la spollonatrice (le viti sono pulite da terra fino alla prima curva) e ancora non avevo zappato la fila.
    Per il resto, si vedono benissimo i fili mobili e i braccetti per la pettinatura del GDC.
    Purtroppo non si nota molto la potatura, ma molte foto sono state fatte nel cabernet sauvignon che poto a zero, cioè lasciando solamente le gemme della corona su cordone permanente.
    Ciao!

    Lorenzo







    Ultima modifica di Potionkhinson; 22/05/2009, 12:32. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio").

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  • Potionkhinson
    ha risposto
    Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggio
    Mi potresti dire per favore che sostanze son contenute nel letame dei bovini?
    premesso che è quasi impossibile dare una risposta "certa", possiamo dire che

    Il letame bovino fresco contiene:: 0.39 % N, 0.18% P<SUB>2</SUB>O<SUB>5</SUB>, 0.45%<SUB> </SUB>K.
    Il letame bovino maturo contiene: 0.50 % N, 0.25% P<SUB>2</SUB>O<SUB>5</SUB>, 0.55%<SUB> </SUB>K.

    Lascia un commento:


  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Il titolo del letame non lo conosco... comunque se gliene butti in abbondanza in autunno in primavera fai a meno di dare altro azoto.
    Io personalmente di azoto proprio non ne distribuisco.

    Lorenzo
    Non lo distribuisci???? e come fai per l'azoto?? fogliare??

    Comunque il titolo azotato dovrebbe essere intorno al 5 per mille.

    sempre rimanendo a tema di concimi, non sono riuscito a distribuire il mio bel vignafruit(10-5-15), ma in compenso sul sito della compo vedo dei be concimi fogliari ternari più microelementi, dite che sono in ritardo per darlo??

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggio
    Grazie Lorenz,
    era ciò che sostenevo anche io...
    Mi potresti dire per favore che sostanze son contenute nel letame dei bovini? é superfluo spargere anche un concime azotato o non ne contiene a sufficienza?
    Valerio.
    Il titolo del letame non lo conosco... comunque se gliene butti in abbondanza in autunno in primavera fai a meno di dare altro azoto.
    Io personalmente di azoto proprio non ne distribuisco.

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • pvg10
    ha risposto
    Grazie Lorenz,
    era ciò che sostenevo anche io...
    Mi potresti dire per favore che sostanze son contenute nel letame dei bovini? é superfluo spargere anche un concime azotato o non ne contiene a sufficienza?
    Valerio.
    Ultima modifica di pvg10; 21/05/2009, 11:09.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da pvg10 Visualizza messaggio
    Ciao ragazzi,
    al consorzio mi han detto che con l’R6 Triplo S Blu della Bayer aggiungere lo zolfo è superfluo. Voi cosa ne pensate?
    Vale.
    Che secondo me non hai capito a modo.
    L'R6 contiene mancozeb, cimoxanil e fosetil-al.
    Lo zolfo è un antioidico.
    Se fai l'R6, ti proteggi dalla peronospora ma non dall'oidio.
    Quindi... se ti vuoi proteggere SOLO dalla peronospora, aggiungere zolfo all'R6 è superfluo.
    Se invece devi trattare anche contro l'oidio, lo zolfo è necessario!
    Ciao!

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • pvg10
    ha risposto
    Ciao ragazzi,
    al consorzio mi han detto che con l’R6 Triplo S Blu della Bayer aggiungere lo zolfo è superfluo. Voi cosa ne pensate?

    Sigarai : ho constato una diminuzuine naturale del numero rispetto a solo 1 settimana fa.
    Vale.

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  • Cawa
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    I germogli sono tagliati in mezzo o alla base?
    Non credo possa essere opera del sigaraio.
    Solitamente questo insetto si limita ad arrotolorare le foglie seccandole e facendole assomigliare, per l'appunto, a un sigaro.
    I trattamenti sono assolutamente inutili quindi bisogna tenerselo.

    Grillo, fai foto ai grappolini secchi e facci vedere di che si tratta: proviamo ad aiutarti!
    Per il rosso... senz'altro qualche carenza nutrizionale! Il mal dell'esca difficilmente si manifesta così precocemente su piante in allevamento. Oh... ciò non lo è escluso, ma lo vedo più improbabile.
    Ciao!

    Lorenzo
    Sono taglaiti in mezzo,i sigarai gli uccido io man mano che passo a fare poatura verde.

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  • corsaro70
    ha risposto
    Originalmente inviato da piovano Visualizza messaggio
    per corsaro 70 ciao non è che alle tue viti qualche bruco ha mangiato gli occhi ole gemme se preferisci. In quel caso al momento non cacciano, non faranno la prima uva e faranno le ricacciate con femminelle.Qui da me ogni tanto succede bisogna farci caso appena leviti cominciano ad ingrossare le gemme in primavera poi bisogna insetticida.

    No, nessun bruco purtroppo, sarebbe stato meglio, almeno si sapeva cos'era.
    Le gemme sono li, sembrano morte!! Il legno però è bello verde!!
    Non so vedremo come andrà a finire. Per il momento ne ho piantata una nuova vicino ad ogni vite che non ha ancora germogliato.

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  • Vitality
    ha risposto
    Ieri ho visto i primi grappoli su Chardonnay fiorire.
    Calcolando 100 giorni partendo da ieri, l' inizio vendemmia dovrebbe cadere a fine agosto o ai primi di settembre.Siamo un po' più anticipati rispetto allo scorso anno.

    Lascia un commento:


  • piovano
    ha risposto
    per corsaro 70 ciao non è che alle tue viti qualche bruco ha mangiato gli occhi ole gemme se preferisci. In quel caso al momento non cacciano, non faranno la prima uva e faranno le ricacciate con femminelle.Qui da me ogni tanto succede bisogna farci caso appena leviti cominciano ad ingrossare le gemme in primavera poi bisogna insetticida.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da sprint 674/70 Visualizza messaggio
    Buongiorno tutti!!!! volevo chiedervi (soprattutto chi come me ha il Belussi) tutti i trattamenti annui li fate con lo stesso quantitativo d'acqua o aumentate in base alla crescita della vegetazione?? se aumentate, quanti hl/ha?? grazie!!
    Ti consiglio di guardare anche "Atomizzatori da vigneto/frutteto".
    Personalmente aumento man mano: partendo da 85 lt/ha nei primi trattamenti e arrivando a 170 lt/ha in piena vegetazione.
    Quando avevo il Bellussi, trattato a 1000 lt/ha con un atomizzatore convenzionale, oppure con 400 lt/ha negli ultimi anni con una Amica da 10 q.li

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • sprint 674/70
    ha risposto
    Buongiorno tutti!!!! volevo chiedervi (soprattutto chi come me ha il Belussi) tutti i trattamenti annui li fate con lo stesso quantitativo d'acqua o aumentate in base alla crescita della vegetazione?? se aumentate, quanti hl/ha?? grazie!!

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    I germogli sono tagliati in mezzo o alla base?
    Non credo possa essere opera del sigaraio.
    Solitamente questo insetto si limita ad arrotolorare le foglie seccandole e facendole assomigliare, per l'appunto, a un sigaro.
    I trattamenti sono assolutamente inutili quindi bisogna tenerselo.

    Grillo, fai foto ai grappolini secchi e facci vedere di che si tratta: proviamo ad aiutarti!
    Per il rosso... senz'altro qualche carenza nutrizionale! Il mal dell'esca difficilmente si manifesta così precocemente su piante in allevamento. Oh... ciò non lo è escluso, ma lo vedo più improbabile.
    Ciao!

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • Cawa
    ha risposto
    Anch'io ho trovato un'enorme quantità di sigarai sulle piante ma mi hanno detto di non preoccuparmi..anche se vedo diversi germogli di 10-15 cm tagliati,è sempre opera del sigaraio?

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  • LUPO 70-65
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Secondo me è solo una questione di scelte.Io nel tuo caso opterei per la semplice e legherei i tralci in su.



    I periodi umidi e senza piogge sono quelli più pericolosi per l' oidio perciò in questo periodo specialmente se hai delle belle rugiade mattutine, la lotta antioidica non va mai trascurata. Possono andare bene sia gli zolfi polvirulenti che quelli bagnabili, l' importante è essere sempre coperti.



    Sotto i mille euro di spesa per prodotti antiparassitari nella difesa della vite, io direi che è buono. Con i sistemici si puo' risparmiare qualche trattamento, ma sicuramente non è che risparmi in fatto di costi sui prodotti. Io penso che il biologico sia la forma più economica sui costi di prodotti, però si devono fare più numero di trattamenti e più operazioni colturali. Io sono molto attento all' impatto ambientale ma preferisco la lotta integrata per non essere troppo vincolato. Non poter fare il glifosate e dover tenere pulito tutto l' interfilare con lavorazioni meccaniche per me diventerebbe troppo impegnativo. Io non uso i sistemici se proprio non devo, ma in certi casi mi trovo in certe situazioni che se non li usassi rischierei di brutto di beccarmi un' infezione, perciò non mi va di essere vincolato anche qui. Sono convito che se anche si opta per la lotta integrata si riesce ugualmente a fare un bel lavoro salvaguardando l' ambiente e rimanere in fatto di residui sull' uva, non distanti dal biologico.
    Grazie vitality per le tre risposte alle mie domande forse banali, ma che hanno dissipato i miei dubbi. Solo non riesco a capire come mai aziende certificate biologiche come me, anche molto più grandi delle mie, fanno si e no 4-5 trattamenti all'anno, mentre la mia media è quella sopra descritta. Sono io che sbaglio qualcosa o loro che sono furbi? Comunque la mia spesa per i trattamenti va dai 1500 ai 2000 euro annui.

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  • grillo131
    ha risposto
    Fatto secondo trattamento a base di zolfo e mancozeb.

    Fisiopatologie notate:

    1 grappolini secchi, non capisco a cosa sia dovuta la cosa, se potete aiutarmi a capire...

    2 Forte presenza di afide sigaraio e psoa

    3 In alcuni punti del vigneto(soprattutto le piante di 2 anni) mostrano variazione colorimetrica, con punti internervali di colore rosso intenso...non vorrei sia mal dell'esca, spero in qualche carenza nutrizionale.....

    ciaooooo

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da LUPO 70-65 Visualizza messaggio
    Amici viticoltori ,buonasera a tutti.Pensando di aver imparato questo mestiere ,mi accorgo che ogni anno ,bisogna lasciare il margine per capire e migliorarsi. Detto ciò avrei tre umili domande da proporre:
    1. Avendo i miei vigneti in collina, trecento metri circa, disposti a rittochino e allevati a spalliera, con sesto 3 per 1 e avendo optato per il guyot, domandavo se era meglio il doppio o il semplice, e se il semplice,il tralcio, visto la forte pendenza dei vigneti, va posizionato in su o in giù per una corretta germogliazione.
    Secondo me è solo una questione di scelte.Io nel tuo caso opterei per la semplice e legherei i tralci in su.

    [quote=2. Andando in biologico,avendo quindi pooca scelta di prodotti antiperenosperici e antioidici, proprio iei ho fatto il terzo giro di trattamenti con coprantol ultra-micron 2 kg per HA e tiovit a 5 kg per ettaro. Considerando che avremo una fase di tempo buono senza pioggie e temperature in forte aumento, una rugiada mattutina ad effetto pioggia, fra 6-8 giorni, potrei andare con lo zolfo semplice oppure devo ripetere il trattamento in acqua?[/quote]

    I periodi umidi e senza piogge sono quelli più pericolosi per l' oidio perciò in questo periodo specialmente se hai delle belle rugiade mattutine, la lotta antioidica non va mai trascurata. Possono andare bene sia gli zolfi polvirulenti che quelli bagnabili, l' importante è essere sempre coperti.

    [quote=3. Fra due anni finisce il quinquennio del biologico e sto prendendo seriamente in considerazione di lasciarlo per il convenzionale. Secondo voi! , attualmente sono sui 15 trattamenti annuali,con prodotti sistemici, riesco a diminuire sia trattamenti che costi per i prodotti? Considerate che per i 12 ettari sono sugli 8400 euro annui.
    Augurandovi buon lavoro, ringrazio tutti quelli che vorranno darmi una risposta, e ricordatevi che dopo il temporale viene sempre il tempo buono!!![/quote]

    Sotto i mille euro di spesa per prodotti antiparassitari nella difesa della vite, io direi che è buono. Con i sistemici si puo' risparmiare qualche trattamento, ma sicuramente non è che risparmi in fatto di costi sui prodotti. Io penso che il biologico sia la forma più economica sui costi di prodotti, però si devono fare più numero di trattamenti e più operazioni colturali. Io sono molto attento all' impatto ambientale ma preferisco la lotta integrata per non essere troppo vincolato. Non poter fare il glifosate e dover tenere pulito tutto l' interfilare con lavorazioni meccaniche per me diventerebbe troppo impegnativo. Io non uso i sistemici se proprio non devo, ma in certi casi mi trovo in certe situazioni che se non li usassi rischierei di brutto di beccarmi un' infezione, perciò non mi va di essere vincolato anche qui. Sono convito che se anche si opta per la lotta integrata si riesce ugualmente a fare un bel lavoro salvaguardando l' ambiente e rimanere in fatto di residui sull' uva, non distanti dal biologico.

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