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  • adelix24
    ha risposto
    Originalmente inviato da mario.sa Visualizza messaggio
    Buon giorno ADELIX ....una motocarriola con questa portata?.... se vai sul sito web della YANMAR vedrai che sono chilogrammi ( Kg )....

    CIAO
    Si SI scusate sono Kg, mi son sbagliato.Comunque lo sapevo.
    Mi sarebbe piaciuto sapere se è una buona macchina come marca e modello,o se già a priori essendo la più piccola della casa (da quello che vedo in internet) non è adatta a certi tipi di pendenze.Anche per non perdere tempo.
    Scusate di nuovo,Adelix

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  • Sergio E
    ha risposto
    Originalmente inviato da adelix24 Visualizza messaggio
    Il prossimo fine settimana un mio amico mi presta una motocarriola della YANMAR mod. MCG 91 ,ha qualche anno ma lui dice che và come una capra,vedremo come si comporta.Voi cosa mi dite di questa marca,sò solo che ha portata da 250 o 300 pli.
    Grazie a tutti per le dritte.

    Veramente noi le aspettiamo da te.
    Facci sapere della capra o caprone che sia.
    Saluti
    Sergio

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  • mario.sa
    ha risposto
    Originalmente inviato da adelix24 Visualizza messaggio
    Il prossimo fine settimana un mio amico mi presta una motocarriola della YANMAR mod. MCG 91 ,ha qualche anno ma lui dice che và come una capra,vedremo come si comporta.Voi cosa mi dite di questa marca,sò solo che ha portata da 250 o 300 pli.
    Grazie a tutti per le dritte.
    Buon giorno ADELIX ....una motocarriola con questa portata?.... se vai sul sito web della YANMAR vedrai che sono chilogrammi ( Kg )....

    CIAO

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  • adelix24
    ha risposto
    Il prossimo fine settimana un mio amico mi presta una motocarriola della YANMAR mod. MCG 91 ,ha qualche anno ma lui dice che và come una capra,vedremo come si comporta.Voi cosa mi dite di questa marca,sò solo che ha portata da 250 o 300 pli.
    Grazie a tutti per le dritte.

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  • fede73
    ha risposto
    Non si tratta di insorgere, dipende tanto dall'uso....
    Se fai esclisivamente legna, se lavori in vivaio e sposti piante, per movimentare oggetti (mobili, damigiane, ...) è più comodo il tradizionale, per tutto il resto il dumper è meglio.
    Io ho un tradizionale e, appunto legna a parte, l'ho sempre usato con delle sovrasponde artigianali per aumentarne la capacità di carico: terra, sabbia, pietre, concime......

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  • Sergio E
    ha risposto
    Ipotizzo anch'io che, tu sia caduto su di un mezzo difettoso.
    Concordo pienamente sulla tua iniziativa di provare il mezzo prima dell'acquisto.

    Vista la cifra da sborsare,molto più grossa finchè il mezzo stà dal venditore.

    Comincia a essere un buon prezzo quando la utilizziamo con piena soddisfazione.

    Sopratutto se dovremo usarla molto e per molteplici svariati usi io non ho dubbi nel consigliare i modelli dumper con ribaltabile idraulico. Capisco che molti insorgeranno strappandosi le vesti, però, benche su 10 si vendano 9 a cassone classico, siamo parecchi che usiamo questi mezzi quasi tutti i giorni e tutti abbiamo in uso sempre il cassone dumper, l'altro cassone classico, alcuni ce l'hanno, ancora nuovo, benchè si cambi movimentando due bulloni.
    Buona scelta e benvenuto tra i motocarriolisti soddisfatti.
    Sergio

    Lascia un commento:


  • fede73
    ha risposto
    Originalmente inviato da adelix24 Visualizza messaggio
    Il mio dubbio era che fosse stata proprio la macchina ad avere qualche problemino...o che avesse un sensore di sicurezza all'interno che superate certe pendenze faceva spegnere il motore.....Ma se mi dite così...non mi arrendo alla ricerca del mezzo adatto!
    Guarda che ti abbiamo confermato che il motore Robin /Subaru normalmente non ha questi problemi.
    Se interveniva la sicurezza per l'olio è probabile che la quantità nel motore fosse scarsa.

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  • adelix24
    ha risposto
    Il motore in questione potrebbe avere un difetto concettuale di progettazione, che fa si che non possa essere utilizzato con inclinazioni che diciamolo francamente, non sono previste dal libro di istruzioni di alcun costruttore primario di motocarrette.

    Fatta la premessa, noi se compriamo una motocarretta vogliamo da lei almeno il limite di aderenza, quindi la tua delusione la condivido.
    Io finora ho utilizzato su pendenze sorprendenti, per capirci meglio, pendenze impossibili da fare con mani in tasca.

    Facilissimi invece appesi alla motocarretta, carica che procedeva senza indugi. Parlo di motori Mitsubisci, Yanmar, Honda.
    Visto che stiamo parlando di prestazioni al di fuori del previsto, tengo a precisare che non ci si improvvisa su questi percorsi se non si ha assoluta padronanza del mezzo altrimenti i guai sono assicurati.
    Quindi, tenere presente che fino a che il baricentro del mezzo è CERTAMENTE favorevole, sia diritto che laterale, anche su pendenze incredibili si può, ma occorre ricordare che se queste condizioni vengono a mancare, su tali pendenze, le correzioni diventano impossibili e solo l'abbandono del mezzo al suo destino, mettendosi al sicuro resta la valida alterativa.
    Saluti e prudenza a tutti
    Sergio
    Quoto perfettamente quanto scritto,la mia intenzione era appunto provarla prima di fare un aquisto del mezzo che comunque richiede un esborso considerevole di denaro.Francamente ho letto tutto il forum in questione e i pericoli del mezzo li ho ben capiti.Ne sono rimasto deluso invece delle prestazioni in pendenze un pò alte.Cioè quando salgo a piedi,salvo che non sia il terreno bagnato,non metto le mani per terra;tanto per capirci come un alto utente ha scritto.Il mio dubbio era che fosse stata proprio la macchina ad avere qualche problemino...o che avesse un sensore di sicurezza all'interno che superate certe pendenze faceva spegnere il motore.....Ma se mi dite così...non mi arrendo alla ricerca del mezzo adatto!

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  • FEDDE '77
    ha risposto
    Originalmente inviato da fede73 Visualizza messaggio
    Però strano, i motori Subaru di solito non danno problemi sulle motocarriole. E ci sono marchi come Active che montano solo quelli.
    Non è che l'olio era leggermente basso? Se non ricordo male i motori Robin dovrebbero avere un sensore che, in caso di basso livello dell'olio, taglia la corrente alla candela spegnando tutto.
    Posso confermare che su motocariola active non danno problemi, ho guidato un mesetto fà quella di mio zio che ha portata 350kg (power track 1350?) e anche su pendenze considerevoli il motore non si è spento, forse il problema poteva essere il livello olio sotto il massimo di un bel pò
    invece ieri ho ribaltato la mia yanmar mcg 950 lateralmete , avevo sopra 10 sacchi di calce indurita e la stavo trasportando giù da una scinata nei miei terazzamenti.... si è accasciata lato carburatore, il tempo di slacciare il carico raddrizarla e non si era nemmeno spenta,. comunque la ho spenta io, ho spurgato il carburatore con l'apposito spinotto da tirare e controllato il filtro aria e in effetti nel filtro c'era un pò di olio motore.
    Appena sono tornato a casa ho lavato il filtroe gia che c'ero ho cambiato l'olio motore che aveva già le sue ore.
    w il mulo cingolato!!!
    Ultima modifica di FEDDE '77; 13/02/2011, 15:16. Motivo: punteggiatura e ortografia

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  • fede73
    ha risposto
    Però strano, i motori Subaru di solito non danno problemi sulle motocarriole. E ci sono marchi come Active che montano solo quelli.
    Non è che l'olio era leggermente basso? Se non ricordo male i motori Robin dovrebbero avere un sensore che, in caso di basso livello dell'olio, taglia la corrente alla candela spegnando tutto.

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  • Sergio E
    ha risposto

    Il motore in questione potrebbe avere un difetto concettuale di progettazione, che fa si che non possa essere utilizzato con inclinazioni che diciamolo francamente, non sono previste dal libro di istruzioni di alcun costruttore primario di motocarrette.

    Fatta la premessa, noi se compriamo una motocarretta vogliamo da lei almeno il limite di aderenza, quindi la tua delusione la condivido.
    Io finora ho utilizzato su pendenze sorprendenti, per capirci meglio, pendenze impossibili da fare con mani in tasca.

    Facilissimi invece appesi alla motocarretta, carica che procedeva senza indugi. Parlo di motori Mitsubisci, Yanmar, Honda.
    Visto che stiamo parlando di prestazioni al di fuori del previsto, tengo a precisare che non ci si improvvisa su questi percorsi se non si ha assoluta padronanza del mezzo altrimenti i guai sono assicurati.
    Quindi, tenere presente che fino a che il baricentro del mezzo è CERTAMENTE favorevole, sia diritto che laterale, anche su pendenze incredibili si può, ma occorre ricordare che se queste condizioni vengono a mancare, su tali pendenze, le correzioni diventano impossibili e solo l'abbandono del mezzo al suo destino, mettendosi al sicuro resta la valida alterativa.
    Saluti e prudenza a tutti
    Sergio

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  • adelix24
    ha risposto
    Buon giorno,
    vorrei comperare una motocarriola x trasporto legna in posti un pò scomodi come pendenze.
    Ieri ho noleggiato una dela AMA portata 300 kg. con motore Subaru da 4,5 HP.
    Come prima esperienza è stata negativa:
    in salita la macchina dopo un pò si spegneva e non sono riuscito a raggiugere il luogo del lavoro.Non saprei quanta pendenza c'era comunque abbastanza.Fine della storia l'ho riportata al rivenditore e ho chiesto spegazioni,lui non ha saputo dirmi niente ed è giunto alla conclusione che se si supera i 35° di pendenza il motore potrebbe spegnersi da solo.Sul momento non ci ho pensato ma poi mi son detto se questo potrebbe essere vero?I cingoli neanche non hanno iniziato a slittare che già il motore si spegne?Se qualcuno mi sà dare una spiegazione se sarei felice!
    Grazie

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  • imothep
    ha risposto
    Motocariola idrostatica jinko italia tr655hd

    Ho visto da un rivenditore una motocariola idrostatica jinko trs55hd, siccome è un marchio che non ho mai sentito ho pensato di chiedere qui se qualcuno lo conosce....

    la dicitura corretta del marchio è jinko italia

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  • Sergio E
    ha risposto

    Ma voi mi chiamate a nozze.
    Il cemento è la mia specialità, intanto nella misura di una betoniera da due sacchi(25 + 25) di cemento per volta.
    Ho appena finito una casa a due piani, praticamente da solo meglio con escavatore, betoniera e Motocarretta.
    Basamento 516 sacchi.
    Pilastri 48 sacchi.
    Soletta prima 200 sacchi.
    Pilastri 48 sacchi.
    Soletta seconda 200 sacchi. Dividere per due il numero dei sacchi per avere le betoniere e quindi i giri di motocarretta.
    A parte il basamento che ovviamente è stato gettato in piano, a cominciare dai pilastri sono stati gettati tramite rampe in alluminio da 4 mt poggiati sui cavalletti.
    Arrivato in cima alla rampa previo ribaltamento del cassone in modo da averlo in orizzontale per rimediare allo squilibrio del carico che avrebbe cercato di ribaltare all'indietro il carico, scaricavo con estrema facilità e senza sforzo il carico.

    Naturalmente, neanche a pensarci alla retro per la salita, non sarebbe rimasto neanche un secchio di cemento nel cassone.
    Naturalmente stessa storia per le solette e pilastri successivi, raggiunti sul fianco della montagna sul cui versante stà la costruzione.

    Per non parlare dei blocchi portati a fianco del luogo di posa, con il solo sforzo di una rotazione del busto per posarli.

    Infine ho portato sempre sulla motocarretta le tegole fino sul colmo, naturalmente sempre in avanti e compensando sempre la pendenza con il ribaltamento del cassone man mano seguendo la pendenza.

    Non stò dicendo che questo uso è quello prescritto dalle istruzioni, però, ripeto, una volta avuta la certezza dell' immancabilmente sicuro funzinamento del freno di stazionamento, la cosa con le dovute cautele è ampiamente possibile e di rischi altamente inferiori di una gita pomeridiana in moto.

    Ma visto che mi "provocate", uso lo stesso sistema per portare la legna.
    Dato che il mio percorso è un vero del combattente, mulattiere con massicciata liscia in forte pendenza, con salite e discese con cambi repentini di pendenza.
    Se facessi un carico con cassone classsico la sporgenza verso il davanti cozzerebbe al primo avvallamento.
    Quindi carico il cassone dumper con i tronchi sporgenti in avanti, che puntano verso l'alto a mo di cannone, per due ragioni, primo avere il carico che punta verso l'alto senza così raschiare per terra nei fossi, poi in salita compenso se del caso con il ribaltabile.
    Ma non è finita, se la discesa è particolarmente forte, giro e l'affronto in retro, proprio per avere sempre il carico con baricentro più favorevole.

    Sembrerebbe abbia voluto fare il bastian contrario, però sono sempre pronto a vedere la dimostrazione pratica di come avviene la cosa, da parte di chi asserisce che affronta la forte discesa con carico avanti.
    Naturalmente sottoscrivo a caratteri cubitali che una motocarretta, fa miracoli ma chi la guida deve essere altamente sperimentato.
    Secondo, ecco perchè secondo me una eccellente motocarretta non dovrebbe pesare più di 200 kg e il carico non superare in genere i 300 kg.
    Secondo me i modelli di peso superiore, meriterebbero altra denominazione, e capacità ed esperienza di guida ancora più elevate, proprio per pesi, rischi, ecc che portano con se.

    Viva la motocarretta, saluti con simpatia a tutti.
    Sergio

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  • FEDDE '77
    ha risposto
    Originalmente inviato da deturpator Visualizza messaggio

    Giusto ieri ho usato un Yanmar (il modello non me lo ricordo ma era piccola e leggerissima) e procedendo in salita in avanti con del cemento pronto a cassone pieno tentava di impennare al minimo sasso che trovava...........
    se ho capito bene avevi cemento pronto cioè gia impastato e quindi liquido, in questo caso,essendo liquido si spostava all'interno del cassone e modificava il baricentro della macchina, ti posso assicurare che con la mia e il cassone pieno anche di legna non necessariamente di materiale più pesante, in salita su scalinate sconnesse non ho il minimo accenno ad impennarsi, comunque può essere che era un modello con un bilanciamento
    diverso dal mio saluti a tutti i conduttori di mulo cingolato

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  • deturpator
    ha risposto
    Originalmente inviato da deturpator Visualizza messaggio
    Per esperienza personale con la messersi


    Carico con il colmo porta circa 400 lt di materiale.... una volta ho provato ad andare giù in discesa, facendo ogni tanto anche qualche gradino fatto da una traversina, l'ho quasi capottata in avanti, la fortuna è stata che avevo la pala di carico che era a mezz'asta....... e non ha fatto la rotazione totale, io ho preso una paura mostruosa.

    Posso dire che è una carriola mostruosa anche sotto l'aspetto della robustezza, è maltrattata al massimo ma continua ad andare e non ha mai crepato niente del telaio.......

    In discesa carico ora procedo sempre in retromarcia e in salita carico procedo sempre in retromarcia, quando sono vuoto faccio uguale. In salita in retromarcia serve sopratutto a scaricare meglio la potenza del cingolo (si ha il carico distribuito uniformemente) o sbaglio?
    Ho guardato le caratteristiche della macchina e sono 83cm di larghezza carro x un appoggio a terra in lunghezza di 92 cm di cingolo per una larghezza dello stesso di 18cm, supera pendenze a pieno carico del 30% per un peso lordo che dovrebbe aggirarsi sugli 11 quintali circa se carico di terra o ghiaione, vista la capacità di carico che è 500lt e con il colmo e non 400 come ho detto precedentemente.......

    Affrontare una salita del 30% in avanti, contando anche la presenza del grosso motore disel, in situazioni limite di sconnesso e curve a gomito con dislivello, vuol dire mettersi il transporter per cappello.

    Giusto per chiarire bene per chi leggerà in futuro i post, sul come affrontare una salita o discesa con la motocarriola, dipende molto dal tipo di mezzo che si ha e da come vi è sistemato il carico sopra........ Ognuno deve trovare al mezzo i propri limiti piano piano rischiando meno possibile.

    Giusto ieri ho usato un Yanmar (il modello non me lo ricordo ma era piccola e leggerissima) e procedendo in salita in avanti con del cemento pronto a cassone pieno tentava di impennare al minimo sasso che trovava...........

    Allora a questo punto concordo con max

    Originalmente inviato da MaxB. Visualizza messaggio
    aggiungo che in salita a pieno carico, specie su pendenza importante, si procede sempre in retromarcia, e mai a marcia avanti.
    e Mario

    Originalmente inviato da mario.sa Visualizza messaggio
    Puntuale e ottimo consiglio MAX........ provando la carriola del mio vicino, lungo la mia scarpata, a momenti combinavo un pasticcio, non essendo esperto stavo salendo in avanti ....è pericolosissimo ...scampato il pericolo, grazie alla prontezza del proprietario del mezzo.

    CIAO
    ma poi in alcune rare situazioni come quella della foto di Sergio, visto il carico sistemato a sbalzo per metà della sua lunghezza, il bel prato con fondo probabilmente ben messo, tutto diritto senza curve con passaggi angusti da effettuare (tante volte si fan le curve con la motocarriola che passa a filo, figuriamoci con il carico sistemato a sbalzo per altrettanta lunghezza) devo rivedere il mio ragionamento.....

    Originalmente inviato da Sergio E Visualizza messaggio

    La salita in retro non la condivido, direi che fatta la prova di tenuta dei freni di stazionamento ed avuto chiaro il limite max di carico per la detta pendenza, possiamo con una certa tranquillità affrontare la salita in avanti.
    ................................................La salita in retro sopratutto se in pendenza elevata terreno sconnesso e lungo risulta piuttosto malagevole.
    Senza contare che alcuni, vedi quasi tutti i modelli sono conformati in modo che il baricentro carico compreso, sia favorevole in marcia avanti, quindi per converso sfavorevoli in retro.

    Insomma ognuno col tempo imparerà a meglio utilizzare il proprio mezzo, magari cominciando con pendenze nel limite del libro di istruzioni, poi, stupirsi di quanto si può andare oltre.
    .................................................. .............................Sergio
    Proprio così, la confidenza con il mezzo è tutto...


    Originalmente inviato da sstefano80 Visualizza messaggio
    Sergio E. sono daccordo con te
    Io non vado mai in retromarcia su forti pendenze.
    Su lunghe pendenze dovrei camminare all´ indietro, che é molto faticoso e poi non ho una buona trazzione quindi cerco di bilanciare il peso con la lunghezza del carico procedendo in avanti per avere una buona trazione sui cingoli.
    Ho fatto esperienze in questi due anni trasportando parecchio legname e non mi sono mai trovato in difficoltá.
    Certamente con quel carico procedere in retromarcia sarebbe stata un pò dura, ma le tracce del tuo passaggio sarebbero state marcate per bene

    Questo dimostra che in base al bilanciamento del carico le procedure possono differire totalmente


    Originalmente inviato da Sergio E Visualizza messaggio

    Bella foto che da sola vale più di tante spegazioni.
    Basta vedere il carico per capire che in retro punteremmo ai vermi.
    .................................................. ......Sergio
    Sicuramente con i tronchi lunghi un paio di metri in più la affrontava ancor più tranquillamente anche se aumentava la pendenza di 10°, anzi magari doveva cercar qualche zavorra da sedere sul motore per bilanciare il tutto

    Originalmente inviato da FEDDE '77 Visualizza messaggio
    io non ho esperienze con transporter cingolati con autocaricante e dimassa considerevole come la messersi, posso riportare la mia esperienza con la mia yanmar:
    in salita carico procedo come detto da sergio per questioni di baricentro, in discesa sia carico che scarico procedo a marcia avanti se il peso e elevato e la macchina si sbilancia in avanti mi metto in piedi sul parafango dei cingoli e riequilibro il tutto(sono circa 95kg) in certe situzioni da scarico ad esempio scalinate ripide le affronto in retromarcia perche il peso è sul motore e non sul cassone che è scarico. Queste sono gli accorgimenti che ho preso dopo un anno di utilizzo, sicuramente non tutti saranno daccordo ma io mi trovo bene così
    Proprio così man mano che si prende confidenza con il mezzo, pian piano si riescono a far anche numeri circensi

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  • Sergio E
    ha risposto

    Proprio così, in caso di ribaltamento, non perdere tempo, sganciare il carico e prima che l'irritazione passi sfruttare la scarica di andrenalina per rimettere in piedi il mezzo.
    Quando avevo la vecchia Sato e anni di meno, a volte per non slegare, la raddrizzavo con parte del carico, sforzo in genere inutile, anche perchè si doveva poi riordinare il carico.

    Mi scuso per l'extra legato solo tenuemente alla motocarriola, il Mulo, quella macchina esemplare che prima la sostituiva, oggi, chi non l'ha visto all'opera neanche può immaginare che razza di passaggi poteva fare.

    7° Belluno "cunici" 77esima di Agordo. Nel tempo libero correvo nella polisportiva S.Giustina.
    Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi.
    Saluti montani
    Sergio

    Lascia un commento:


  • kebrox
    ha risposto
    Originalmente inviato da Sergio E Visualizza messaggio

    Saluti particolari a quel del Bellunese, molti anni fa dalle parti di Agordo i muli che seguivo erano veri.
    Sergio
    Poichè conoscevo le conseguenze per effetto del ribaltamento, sebbene abbia tentato di radrizzarla con il carico (impossibile comunque per la mancanza di appoggi stabili sotto i piedi), ho sganciato le due cinghie a cricchetto e quindi è stato facile rimetterla con i cingoli al suolo, eppure poco prima avevo agevolmente superato una modesta pendenza con una ventina di cm di neve.

    O.T.
    Io sono nato in quel meraviglioso paese che tu hai citato ed inoltre ho condotto personalmente il "mulo" visto che ho prestato servizio nella gloriosa 44^ batteria "la Lupa" del 6° Gruppo di Artiglieria da Montagna "Lanzo" di Belluno appartennete alla disciolta Brigata Alpina Cadore ora sede del 7° Reggimento della B.A. "Julia" che purtroppo il 31 dicembre scorso ha pianto il quinto caduto in quell'assurda guerra dell'Afghanistan. Ciao

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  • Sergio E
    ha risposto

    Bel colpo, siamo in diversi ad aver visto i cingoli dalla parte inferiore.
    Ogni volta se ne impara una, però per tutte........
    Fortuna che quando succede e la rimessa in posizione è veloce, in genere le conseguenze sono trascurabili.

    E' il vantaggio dei mezzi leggeri che perdonano con maggiore clemenza.
    Qualche tempo fa sono andato ad aiutare un vicino la cui Rampi stava a gambe all'aria, tiro, ecc. Naturalmente olio, benzina, acido della batteria, ecc versati, comunque anche quella ha ripreso a camminare, anche se con qualche starnuto
    Saluti particolari a quel del Bellunese, molti anni fa dalle parti di Agordo i muli che seguivo erano veri.
    Sergio

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  • kebrox
    ha risposto
    Ribaltamento motocarriola

    Felice ed entusiasta possessore di una motocarriola Nibby 550 che ho acquistato a settembre dello scorso 2010, soprattutto per il trasporto di legna dal bosco ad una "casera" di montagna lungo un percorso max di 300 m. ma con pendenze rilevanti dell'ordine del 30/35%, proprio ieri ho avuto l'unico inconveniente frutto della stupidità per l'aver chiesto troppo a questo "mulo meccanico" su un terreno ricoperto da fogliame che però non lasciava intravedere il fondo ghiacciato . Ebbene dopo l'inevitabile slittamento dei cingoli ho cercato di sterzare verso dx per trovare una pendenza più favorevole ma il carico di legna da un metro di circa 3 quintali ha fatto adagiare la motocarriola sul fianco ........fumata e spegnimento del motore. Ricordandomi di quanto scritto sul forum, ho slegato e tolto il carico e rimesso il mezzo in posizione naturale. La funicella della messa in moto dopo una corsa di una ventina di cm. si è bloccata e non vi è stato verso di effettuare altre manovre di accensione. A questo punto dopo aver tolto la candela ho constatato che il cilindro era pieno di olio motore. Per evitarne la fuoriuscita azionando la funicella con conseguente imbrattamento delle parti adiacenti, ho escogitato un sistema semplice e poco costoso . Ho preso una grossa siringa con relativo tubetto in gomma normalmente usato per i prelievi di sangue e infilatolo nel cilindro diverse volte ho aspirato l'olio. Ebbene, dopo aver pulito la candela, al terzo tentativo il motore si è nuovamente acceso anche se per qualche minuto ha fumato come se fosse stato alimentato da miscela molto grassa. E' uscito molto olio anche dallo scarico ma una volta ritornato in "casera" ho smontato e ripulito lo scarico e il filtro dell'aria, ripristinando con circa 200 cc il livello dell'olio.
    Oggi il motore si è acceso normalmente al primo strappo senza alcuna fumata. Spero che l'inconveniente non abbia recato altri danni tipo incrostazione delle valvole. La lezione è comuque servita

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  • Sergio E
    ha risposto

    Bella foto che da sola vale più di tante spegazioni.
    Basta vedere il carico per capire che in retro punteremmo ai vermi.
    Complimenti anche per la legatura del carico e l'attrezzatura.

    Sei anche un pò fortunato, tronchi regolari, prato, ecc, le mie roverelle storte come la coda di un maiale, su terreno pietroso mi fanno fare carichi un pò più disgraziati.

    Fortuna che si riabilitano nella stufa.
    Bella anche la foto della Nibbi dumper precedente mi fa un'ottima impressione.
    Saluti a tutti
    Sergio

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  • sstefano80
    ha risposto
    Sergio E. sono daccordo con te
    Io non vado mai in retromarcia su forti pendenze.
    Su lunghe pendenze dovrei camminare all´ indietro, che é molto faticoso e poi non ho una buona trazzione quindi cerco di bilanciare il peso con la lunghezza del carico procedendo in avanti per avere una buona trazione sui cingoli.
    Ho fatto esperienze in questi due anni trasportando parecchio legname e non mi sono mai trovato in difficoltá.
    Attached Files
    Ultima modifica di fede73; 02/01/2011, 18:16. Motivo: ridimensionata immagine

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  • dierrre
    ha risposto
    Io mi trovo bene con la Efco 450, sufficentemente potente e costo non eccessivo
    Molto apprezzate le frizioni di sterzo che consentono svolte molto soft anche in terza marcia




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  • FEDDE '77
    ha risposto
    Originalmente inviato da deturpator Visualizza messaggio
    Per esperienza personale con la messersi http://www.messersi.it/ita/popup.asp...2&tab=galleria

    Carico con il colmo porta circa 400 lt di materiale.... una volta ho provato ad andare giù in discesa, facendo ogni tanto anche qualche gradino fatto da una traversina, l'ho quasi capottata in avanti, la fortuna è stata che avevo la pala di carico che era a mezz'asta....... e non ha fatto la rotazione totale, io ho preso una paura mostruosa.

    Posso dire che è una carriola mostruosa anche sotto l'aspetto della robustezza, è maltrattata al massimo ma continua ad andare e non ha mai crepato niente del telaio.......

    In discesa carico ora procedo sempre in retromarcia e in salita carico procedo sempre in retromarcia, quando sono vuoto faccio uguale. In salita in retromarcia serve sopratutto a scaricare meglio la potenza del cingolo (si ha il carico distribuito uniformemente) o sbaglio?
    io non ho esperienze con transporter cingolati con autocaricante e di massa considerevole come la messersi, posso riportare la mia esperienza con la mia yanmar:
    in salita carico procedo come detto da sergio per questioni di baricentro, in discesa sia carico che scarico procedo a marcia avanti se il peso e elevato e la macchina si sbilancia in avanti mi metto in piedi sul parafango dei cingoli e riequilibro il tutto(sono circa 95kg) in certe situzioni da scarico ad esempio scalinate ripide le affronto in retromarcia perche il peso è sul motore e non sul cassone che è scarico. Queste sono gli accorgimenti che ho preso dopo un anno di utilizzo, sicuramente non tutti saranno daccordo ma io mi trovo bene così

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  • Sergio E
    ha risposto

    La salita in retro non la condivido, direi che fatta la prova di tenuta dei freni di stazionamento ed avuto chiaro il limite max di carico per la detta pendenza, possiamo con una certa tranquillità affrontare la salita in avanti.
    Certo saremo più a rischio che stesi sul sofa a sentirci l'Eroica, però.
    La salita in retro sopratutto se in pendenza elevata terreno sconnesso e lungo risulta piuttosto malagevole.
    Senza contare che alcuni, vedi quasi tutti i modelli sono conformati in modo che il baricentro carico compreso, sia favorevole in marcia avanti, quindi per converso sfavorevoli in retro.

    Insomma ognuno col tempo imparerà a meglio utilizzare il proprio mezzo, magari cominciando con pendenze nel limite del libro di istruzioni, poi, stupirsi di quanto si può andare oltre.
    Saluti
    Sergio

    Originalmente inviato da FEDDE '77 Visualizza messaggio
    sono d' accordo con te per quanto riguarda il peso della macchina, in quanto con una piccola spinta dell' operatore si riesce a sopperire a mancanza di trazione o di perdita di equilibrio della macchina. Sui 60° forse ho esagerato, ma avevo detto vicino e non sicuramente, comunque misurando oggi con un gonniometro da disegno(misura approsimativa) ma i gradi sono venuti 42, su questa salita la mia yanmar carica di pietre forse 3 quintali o li in torno mollanto la leva di marcia non arretra di un centimetro quindi dovrei avere un mezzo almeno sicuro

    Parole sante Yanmar per me è la regina indiscussa nella sua gamma.
    Saluti
    Sergio
    Ultima modifica di Potionkhinson; 01/01/2011, 10:13. Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (per rispondere a più utenti, citandoli, utilizza la funzione "Multi-Quota". Grazie

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  • FEDDE '77
    ha risposto
    Originalmente inviato da Sergio E Visualizza messaggio

    Il trasporter a ruote segnalato mi ha incuriosito e non nego in certi contesti ben definiti possa anche essere interessante.

    Però per gli usi che tu hai descritto, molteplicità di condizioni, anche difficili e temporanee, per cui non vale la pena di ottimizzare il percorso. Reputo meglio una carretta a cingoli, magari proprio con i supporti centrali pivottanti per meglio adattare l'appoggio del cingolo al terreno accidentato.
    Dovrebbe essere dumper, ribaltabile idraulicamente.
    Avere almeno tre marce per meglio sfruttare le trasferte a vuoto.
    Dovrebbe pesare diciamo meno 200kg questo per rimetterla in carreggiata dopo i sicuri ribaltamenti laterali a cui si finirà inevitabilmente per incapparvi.
    Un peso leggero comunque, su terreni difficili permette di superare gli ostacoli con la semplice aggiunta della forza dell'operatore.
    Quanto al peso del materiale trasportato, considerato i percorsi generalmete difficili a cui questi mezzi sono dedicati 300 kg sono in genere altamente sufficenti

    Ultima, quando avrete comprato il vostro preferito, sopratutto se pensate di fare percorsi con molta pendenza non gli utopici 60° descritti sopra semplicemente assurdi, provare con un'inclinometro a vedere cosa significano. Ma esagerazioni a parte, la prima prova di sicurezza, consiste nel caricare al massimo, quindi affrontare una forte salita, appena per pochissimi metri, fermare e lasciare in stazionamento, se tutto stà li, già avrete la certezza di un buon acquisto.
    Saluti montani
    Sergio
    sono d' accordo con te per quanto riguarda il peso della macchina, in quanto con una piccola spinta dell' operatore si riesce a sopperire a mancanza di trazione o di perdita di equilibrio della macchina. Sui 60° forse ho esagerato, ma avevo detto vicino e non sicuramente, comunque misurando oggi con un gonniometro da disegno(misura approsimativa) ma i gradi sono venuti 42, su questa salita la mia yanmar carica di pietre forse 3 quintali o li in torno mollanto la leva di marcia non arretra di un centimetro quindi dovrei avere un mezzo almeno sicuro

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  • deturpator
    ha risposto
    Per esperienza personale con la messersi http://www.messersi.it/ita/popup.asp...2&tab=galleria

    Carico con il colmo porta circa 400 lt di materiale.... una volta ho provato ad andare giù in discesa, facendo ogni tanto anche qualche gradino fatto da una traversina, l'ho quasi capottata in avanti, la fortuna è stata che avevo la pala di carico che era a mezz'asta....... e non ha fatto la rotazione totale, io ho preso una paura mostruosa.

    Posso dire che è una carriola mostruosa anche sotto l'aspetto della robustezza, è maltrattata al massimo ma continua ad andare e non ha mai crepato niente del telaio.......

    In discesa carico ora procedo sempre in retromarcia e in salita carico procedo sempre in retromarcia, quando sono vuoto faccio uguale. In salita in retromarcia serve sopratutto a scaricare meglio la potenza del cingolo (si ha il carico distribuito uniformemente) o sbaglio?

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  • mario.sa
    ha risposto
    Originalmente inviato da MaxB. Visualizza messaggio
    aggiungo che in salita a pieno carico, specie su pendenza importante, si procede sempre in retromarcia, e mai a marcia avanti.
    Puntuale e ottimo consiglio MAX........ provando la carriola del mio vicino, lungo la mia scarpata, a momenti combinavo un pasticcio, non essendo esperto stavo salendo in avanti ....è pericolosissimo ...scampato il pericolo, grazie alla prontezza del proprietario del mezzo.

    CIAO

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  • MaxB.
    ha risposto
    aggiungo che in salita a pieno carico, specie su pendenza importante, si procede sempre in retromarcia, e mai a marcia avanti.

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  • Sergio E
    ha risposto

    Il trasporter a ruote segnalato mi ha incuriosito e non nego in certi contesti ben definiti possa anche essere interessante.

    Però per gli usi che tu hai descritto, molteplicità di condizioni, anche difficili e temporanee, per cui non vale la pena di ottimizzare il percorso. Reputo meglio una carretta a cingoli, magari proprio con i supporti centrali pivottanti per meglio adattare l'appoggio del cingolo al terreno accidentato.
    Dovrebbe essere dumper, ribaltabile idraulicamente.
    Avere almeno tre marce per meglio sfruttare le trasferte a vuoto.
    Dovrebbe pesare diciamo meno 200kg questo per rimetterla in carreggiata dopo i sicuri ribaltamenti laterali a cui si finirà inevitabilmente per incapparvi.
    Un peso leggero comunque, su terreni difficili permette di superare gli ostacoli con la semplice aggiunta della forza dell'operatore.
    Quanto al peso del materiale trasportato, considerato i percorsi generalmete difficili a cui questi mezzi sono dedicati 300 kg sono in genere altamente sufficenti

    Ultima, quando avrete comprato il vostro preferito, sopratutto se pensate di fare percorsi con molta pendenza non gli utopici 60° descritti sopra semplicemente assurdi, provare con un'inclinometro a vedere cosa significano. Ma esagerazioni a parte, la prima prova di sicurezza, consiste nel caricare al massimo, quindi affrontare una forte salita, appena per pochissimi metri, fermare e lasciare in stazionamento, se tutto stà li, già avrete la certezza di un buon acquisto.
    Saluti montani
    Sergio

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