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Asimina triloba ( paw paw )

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  • Ciao a tutti.
    e proprio un bel casino.. da, le rivette.
    purtroppo mi sa che dovremmo abituarci ad un meteo sempre più estremo!!
    le vostre asimine come stanno?
    Le mie, quest'anno hanno reso poco, complice il caldo e secco eccessivo dell'estate
    44° per molti giorni sono un po' troppi per l'asimina.
    Ma il sapore non è stato compromesso, abbiamo mangiato un ottimo gelato!! ma i frutti sono maturati velocemente e quasi tutti insieme.
    Ciao a tutti. alla prossima.

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    • Originalmente inviato da davide64 Visualizza messaggio
      Ciao a tutti.
      .................. abbiamo mangiato un ottimo gelato!! ma i frutti sono maturati velocemente e quasi tutti insieme.
      Ciao a tutti. alla prossima.

      Proprio questo il problema.
      Come conservare.
      Sergio

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      • Ciao.
        Secondo me ,il problema della conservazione dei frutti non è una cosa da ricercare,
        ci sono molti frutti che non si conservano, secondo me è un frutto che si deve mangiare quando cè, si fa la cura, visto che è molto ricco di magnesio e potassio
        e poi si aspetta l'anno prossimo.

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        • Esatto Davide, in realtà si conserva poco fuori dal frigor, ma a temperatura controllata sta anche 2 settimane.............come la maggior parte della frutta non trattata!Sembra che vada molto bene la surgelazione della purea per i gelati, rimane qualche perplessità sulla marmellata, quella di banana a quanto pare piace a pochi.. se ne avete esperienza raccontate!

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          • qui si batte la fiacca...come procede la produzione di questo frutto?

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            • Asimina Triloba fioritura fuori periodo

              Scusate se mi inserisco in questa discussione tra esperti, ma non so più a chi rivolgermi.
              Una delle mie due Asimina Triloba sembra un po' confusa Ha saltato la fioritura primaverile ed ora, da fine agosto, sta fiorendo e producendo nuove foglie. Quello che mi preoccupa, tuttavia, sono le foglie che assumono ogni giorno di più un aspetto appassito. Acqua ne ha avuta in abbondanza: oltre alle innaffiature, qui in Piemonte l'estate è stata fresca e piovosa. D'altra parte l'altra piantina (una sunflower) si è comportata in modo regolare ed è fiorente. Entrambe sono state messe a dimora da un anno e mezzo. Dell'Asimina "impazzita" non conosco la varietà.
              Qualcuno mi sa dire cosa sta succedendo alla mia pianta e soprattutto se posso fare qualcosa per aiutarla a "tornare in sè"?
              Grazie!
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              • Quest'anno la mia si è comportata regolarmente e, pur avendo fatto una decina di fiori, ha fatto il suo primo frutto; peccato che l'ho raccolto troppo presto ed era ancora un po' acerbo .
                L'anno scorso invece, forse perchè ha sofferto un po' la sete, in estate ha perso le foglie e poi le ha rimesse in autunno.
                Non fargli mancare l'acqua; sicuramente andrai meglio nel 2015.
                Ciao

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                • Grazie! Spero che in primavera effettivamente torni a comportarsi in modo regolare. Le foglie, anche se sofferenti, sono rimaste vive ed attaccate. Ora, come la stagione prevede, ingialliscono e cadono. Inoltre spuntano anche gemme di fiori. Non potendo far altro, attendo e incrocio le dita. l
                  Ciao.

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                  • Sunflower, indicativamente quando matura?
                    ha allegato la prima coppia di frutti e stanno diventando belli grossi. ora non vorrei rischiare di raccogliere troppo presto o tardi.

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                    • Maturazione

                      Secondo me non prima di metà agosto.
                      L'anno scorso l'ho raccolta i primi di agosto ma era un po' indietro.
                      Probabilmente è meglio che al tatto risulti morbida.

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                      • Visto che paiono essere solo due, io li terrei d'occhio ogni giorno e appena cade il primo, hai il giusto grado di maturazione.

                        Per i prossimi saprai regolarti.

                        Io a suo tempo ho fatto così.

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                        • Considerando un leggero ritardo della zona lecchese rispetto all'aerale della romagna, direi che puoi aspettare tranquillo che passi ferragosto.
                          – Internet, + Cabernet!

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                          • Grazie a tutti! la controllo a vista
                            Tu Gon, le hai poi piantate?

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                            • Ho alcune piantine ottenute da semi, sono ancora piccolette. Il frutteto per ora è ancora solo un progetto. Abbiamo investito in altre specie.
                              – Internet, + Cabernet!

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                              • beh piantare molte piante è un rischio, devi poi venderle. non le hai prese da Montanari alla fine.

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                                • Ciao, dalla foto di kentarro... sei sicuro che sia una overlise?

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                                  • io l'ho comprata come sunflower.

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                                    • così presto? io ricordo di averle mangiate a ottobre l'anno scorso. certo erano piante coltivate a Sondrio.

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                                      • in rete si trovano date molto diverse tra loro.
                                        farò una telefonata a chi me l'ha venduta, così non sbaglio di certo.
                                        vive e produce a pochi chilometri da casa mia quindi la maturazione sarà giorno più o meno nello stesso periodo

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                                        • sicuramente. anche perché conservandosi poco è un po' difficile trovarla tanto fuori periodo di maturazione. io non ricordo ad ottobre che varietà assaggiaia, ma venivano da Sondrio.

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                                          • ho raccolto lo scorso fine settimana, quindi settembre.

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                                            • Io a fine agosto, primi di settembre.
                                              quest'anno 2 frutti (il secondo neanche tanto bello)
                                              Zona Forlì
                                              Ciao

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                                              • Le prime sono cadute una settimana fa, ottime.

                                                Peccato che chi controlla meglio le cadute è una colonia di ricci, che nella notte si fanno la cura annuale.

                                                Io mi accontento di quelle rosicchiate che raccolgo al mattino, prima che le galline finiscano l'opera.

                                                Quest'anno la maturazione avviene con maggiore scalarità, quelli al sole si colorano di giallino e sono man mano più morbidi al tatto quindi li stacco a mano.

                                                In ogni caso quest'anno ottima carica, anzi ora ne mangio un po'.

                                                Commenta


                                                • Io ho tre piante innestate, messe a dimora l'anno scorso (zona di Torino): una che mi ha procurato un amico (ignoro quale sia la varietà) e due acquistate da Bella vivai (quindi delle "Georgia").
                                                  Quest'anno hanno prodotto un paio di frutti (primo anno di fruttificazione).
                                                  Quello della "Georgia" era doppio ed è maturato ad inizio settembre:



                                                  Quello dell'altra varietà è maturato a fine agosto, aveva pochi semi, credo per qualche difficoltà nell'impollinazione:

                                                  Commenta


                                                  • Originalmente inviato da Sergio E Visualizza messaggio

                                                    Le prime sono cadute una settimana fa, ottime.

                                                    Peccato che chi controlla meglio le cadute è una colonia di ricci, che nella notte si fanno la cura annuale.

                                                    Io mi accontento di quelle rosicchiate che raccolgo al mattino, prima che le galline finiscano l'opera.

                                                    Quest'anno la maturazione avviene con maggiore scalarità, quelli al sole si colorano di giallino e sono man mano più morbidi al tatto quindi li stacco a mano.

                                                    In ogni caso quest'anno ottima carica, anzi ora ne mangio un po'.
                                                    Tu che varietà hai?
                                                    Non so se l'hai scritto in qualche altro post ma non ho voglia di leggermi tutta la discussione
                                                    Mi chiedevo se, tra le varietà reperibili da noi, ce ne fosse qualcuna che si distinguesse particolarmente per le caratteristiche organolettiche.

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                                                    • Ciao, secondo me la varietà Georgia, è la più interessante per il piemonte, però quando i frutti sono doppi e la pianta è ancora giovane, converrebbe nel mese di luglio, fare una cascola manuale

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                                                      • Originalmente inviato da Miconsenta Visualizza messaggio
                                                        Tu che varietà hai?
                                                        Non so se l'hai scritto in qualche altro post ma non ho voglia di leggermi tutta la discussione
                                                        Mi chiedevo se, tra le varietà reperibili da noi, ce ne fosse qualcuna che si distinguesse particolarmente per le caratteristiche organolettiche.
                                                        Comprai le prime due Asimina nei primi anni 90, le piantai Venaus
                                                        non so altro nome specifico.
                                                        Ricordo erano per me buonissime, ma stentavo a mangiarne due di seguito perché la seconda mi nauseava.
                                                        Hanno subito alluvione alcuni anni fa, mia sorella che ora se ne occupa mi ha detto che non sono ancora mature.
                                                        Hanno forma più lunga che ovoidale mi pare.

                                                        Qui in Roceja dove vivo oltre agli olivi,(oltre 700) e numerosi altri fruttiferi, ecc ho piantato due Asimina nel 2000 circa, uno è schiattato dopo un paio di anni, credo strozzato dalle proprie radici.

                                                        L'altra pianta che adesso è piuttosto grande, faceva pochi frutti, pensai avesse bisogno di impollinatore, innestai così un ramo con una varietà che mi portò un amico.

                                                        Non so se è per questa ragione o perchè semplicemente la pianta è abbastanza vecchia, produce bene.

                                                        I frutti sono molto simili a quelli della foto sopra, sono molto gradevoli e non mi nausano mangiarne anche alcuni.

                                                        Quelli invece che vengono sul ramo innestato, hanno forma allungata di un dito gonfio, non sono però un gran che buoni, anche il riccio che si pappa quelli ovolidali che non raccolgo la sera, lascia quelli lunghi per me.

                                                        Mi spiace non poter essere di aiuto circa le varietà.

                                                        Commenta


                                                        • @Davide64
                                                          Allora sono messo bene, ho le 2 "Georgia" piantate l'anno scorso e le 2 nuove prese la settimana scorsa.
                                                          Hai ragione per la cascola manuale ma mi dispiaceva eliminare un frutticino

                                                          @Sergio E
                                                          Beh...i miei frutti erano piuttosto piccoli, nessun problema di nausea, comunque ne ho assaggiato uno grande l'anno scorso, raccolto dalla pianta di un mio amico, e penso che per nausearmi ne occorrano davvero parecchi, anche fossero molto grandi
                                                          Sì, dato che le tue sono gustose, come anche i ricci testimoniano, mi sarebbe piaciuto conoscere la varietà per andare sul sicuro.
                                                          Ora come ora sto pensando di aggiungere alle "Georgia" una "Sunflower" e una "Prima 1216" che sembrano tra le più popolari da noi.
                                                          Complimenti per i 700 ulivi, hai deciso di puntare sul riscaldamento globale, se proprio è ineluttabile tanto vale trarne vantaggio
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                                                            Forse non lo sai, ma il circondario di Susa ha ancora almeno 50 ceppaie plurisecolari se non millenarie, appese alle rocce quasi inaccessibili.

                                                            Prova in google a digitare Olivi di Mompantero, vedrai foto e descrizioni che avevo fatto su un altro forum.

                                                            Ovviamente un po' di caldo non si rifiuta, però che non sia troppo se no arriva la mosca per godersi il fresco alpino e al passaggio mi buca le olive.

                                                            Commenta


                                                            • Mosca a parte, la variazione climatica in atto implica una minore frequenza di annate particolarmente fredde e quindi presumibilmente meno aleatorietà nella produzione.
                                                              Delle ceppaie plurisecolari sopravvissute in Val di Susa non sapevo, se sono rimaste dal medioevo è davvero notevole... e di buon auspicio per te in effetti .
                                                              Anche nelle colline della mia zona, come in diverse altre aree del nord, esisteva una tradizione di coltivazione dell'olivo (e qualcuno sta provando a creare qualche nuovo impianto), che poi si è persa: con lo sviluppo del commercio è diventato antieconomico produrre in loco un prodotto che si poteva importare a minor costo da altre zone.
                                                              Immagino che ai nostri giorni l'aspetto quantitativo sia diventato meno importante (come del resto per il vino) e che ci sia spazio per produzioni particolari se ci sono consumatori che le apprezzano e sono disposti a pagarle. Il tuo olio su che fascia di prezzo dovrebbe stare per essere remunerativo?

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