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Come va in vigneto?

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    Femminelle che portano zuccheri alle uve???? premetto che da me si tolgono tutte, sbaglio??

    avete voglia di approfondire il discorso???

    Questo è il mio approfondimento sulla frase "da me si tolgono tutte".

    Lorenzo

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  • grillo131
    ha risposto
    Femminelle che portano zuccheri alle uve???? premetto che da me si tolgono tutte, sbaglio??

    avete voglia di approfondire il discorso???

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da magliocco Visualizza messaggio
    salve a tutti amici del forum
    purtroppo l'altro ieri una forte grandinata ha colpito la zona dove vivo (frascineto (cs) ai piedi del parco nazionale del pollino) rovinando la maggior parte dei grappoli. Vorrei un vostro consiglio sulla possibilità di utilizzare fitofarmaci o prodotti utili per cercare di salvare almeno in parte il prodotto. Gli "esperti" del paese mi hanno detto che ormai non c'è più niente da fare. Continua a piovere tutti i pomeriggi.
    Mi dispiace per la grandinata. Purtroppo per quello che è andato ormai non si puo' fare più nulla se non un trattamento per cicratizzare. Il miglior cicatrizzante sarebbe il folpet, ma ormai nella lotta integrata non si puo' più trattare in quanto ormai siamo dopo la fioriitura. Ora si puo' fare solo una poltiglia bordolese. Per ciò che è rimasto visto che non siamo ancora a luglio o agosto non dovrebbero esserci ripercussioni sulla qualità ma solamente sulla quantità. In questo periodo l' uva è ancora in fase di moltiplicazione cellulare e perciò si arriva ancora a recuperare qualcosina sulla parte rimasta. Per quanto riguarda le femminelle che sono quelle che portano gli zuccheri all' uva si è ancora in tempo per averle mature al momento della maturazione.Peggio per la grandine è dalla metà di luglio in poi. Naturalmente dipende sempre dall' intensità, perchè se prendo una forte grandinata a maggio e mi toglie tutto per quell' anno ho già vendemmiato, però se devo scegliere tra due grandinate intense una a maggio o giugno o una a luglio o peggio ad agosto scelgo la prima.Trovarsi senza foglie all' invaiatura è proprio critica però purtroppo qualche volta accade.
    Ora devi prestare molta attenzione nella difesa antiperonosporica perchè quando tra qualche giorno il vigneto si risveglia i nuovi germogli saranno molto sensibili.

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  • magliocco
    ha risposto
    salve a tutti amici del forum
    purtroppo l'altro ieri una forte grandinata ha colpito la zona dove vivo (frascineto (cs) ai piedi del parco nazionale del pollino) rovinando la maggior parte dei grappoli. Vorrei un vostro consiglio sulla possibilità di utilizzare fitofarmaci o prodotti utili per cercare di salvare almeno in parte il prodotto. Gli "esperti" del paese mi hanno detto che ormai non c'è più niente da fare. Continua a piovere tutti i pomeriggi.

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  • Fidelio
    ha risposto
    molte grazie lorenz.......da quanto seguo i vostri consigli veramente sto migliorando la mia produzione. un saluto

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da Fidelio Visualizza messaggio
    per lorenz....
    volevo chiderti un consiglio .....io ho utilizzato su primitivo e merlot il boro attivato prima ella fioritura e dopo il 20-20-20 ....cosa ne pensi ....grazie
    Il boro ti aiuta a prevenire l'acinellatura e favorisce una corretta allegagione... sul 20-20-20 post-fioritura... secondo me è piuttosto inutile!
    Nel senso che per mia personale esperienza trovo corretto distribuire il fosforo appena finita la vendemmia, per consentire alla pianta di immagazzinare sostanze di riserva, l'azoto in primavera alla ripresa vegetativa e dopo la fioritura solo il potassio (che ti aiuta per la sintesi degli zuccheri).
    Insomma... secondo me il fosforo e l'azoto che hai distribuito sono stati assolutamente superflui.
    Poi, ovviamente, lascio la parola a Vitality che sulla nutrizione è più ferrato di me.
    CiaO!

    Lorenzo

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  • Fidelio
    ha risposto
    per lorenz....
    volevo chiderti un consiglio .....io ho utilizzato su primitivo e merlot il boro attivato prima ella fioritura e dopo il 20-20-20 ....cosa ne pensi ....grazie

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da magliocco Visualizza messaggio
    ciao a tutti, è vero che utilizzando atomizzatore a spalla (basso volume di acqua) i dosaggi dei fitofarmaci vanno raddoppiati
    Assolutamente NO!
    I dosaggi vanno sempre rispettati INDIPENDENTEMENTE dal volume d'acqua utilizzato.

    Lorenzo

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  • fede73
    ha risposto
    l'acqua è solo il vettore attraverso il quale il prodotto arriva sulla pianta. la quantià di principio attivo necessario non deve quindi variare... almeno è quello che mi hanno insegnato al corso per il patentino....

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  • magliocco
    ha risposto
    dosi fitofarmaci per atomizzatore a spalla

    ciao a tutti, è vero che utilizzando atomizzatore a spalla (basso volume di acqua) i dosaggi dei fitofarmaci vanno raddoppiati

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  • Sognatrice
    ha risposto
    Ciao a tutti, ho fatto solo due trattamenti sulla Barbera quest anno, Tiovit e Mildicut, + 3 volte zolfo in polvere. Non ho tanta voglio ma forse e ora andare sistemico, siccome d'umidita ce ne? Le vite sono belle e sane, proprio come voglio...

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da kira Visualizza messaggio
    ciao a tutti gli amici del forum.
    volevo chiedervi se qualcuno di voi ha esperienza con l'utilizzo del "solfobenton dc".
    grazie
    Io l' ho usato qualche anno fa,ma l' ho lasciato poi perdere perchè i risultati mi sono sembrati molto blandi per non dire nulli.
    Se fai biologico non hai però molta scelta, cmq tieni presente che qualsiasi antibotritico funziona solo per una minima percentuale, contano sicuramente di più gli interventi agronomici tipo le sfogliature il più vicino possibile alla fioritura. In caso di varietà a grappolo compatto tipo i pinot è molto importante diradare con l' acido giberrelico in fioritura per ottenere un grappolo un po' più spargolo.

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  • kira
    ha risposto
    ciao a tutti gli amici del forum.
    volevo chiedervi se qualcuno di voi ha esperienza con l'utilizzo del "solfobenton dc".
    grazie

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    (omissis) ... Zinco: Precursore del triptofano (aminoacido); ... (omissis)
    Lo Zinco è un cofattore degli enzimi per la sintesi del triptofano, mentre il precursore è la nicotinammide:


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  • maddylor
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    [B]IL FOSFITO DI POTASSIO è composto da:..............................
    Cavolo!! Vitality devo veramente complimentarmi per la grande competenza e professionalità. Una spiegazione così non me l'ha data nemmeno il tecnico che mi ha consigliato l'utilizzo di questo prodotto...
    Una cosa: ma se è così efficace (peraltro che non lascia nemmeno tracce), perchè non ne viene consigliato l'utilizzo? ovvero, quali sono gli effetti collaterali?
    Una curiosità: chi lo produce?
    Cmq, veramente complimenti
    Ultima modifica di mefito; 19/06/2009, 11:28.

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da maddylor Visualizza messaggio
    salve, scusate se insisto sui concimi fogliari, ma vorrei essere certo che non faccio guai:

    Un tecnico mi sta facendo usare (400 ml/hl) questo : N P (mg) 3 39 (7).
    Mi ha detto che è fosfito di potassio (antipersonsporico per eccellenza e sembra che non crea ceppi resistenti) con aggiunta di magnesio.
    Secondo voi questa formula a cosa corrisponde e potrebbe lasciare tracce nel vino? (mi ha consigliato di usarlo fino alla fine e non esiste alcun rischio del genere).

    Grazie a voi in anticipo

    IL FOSFITO DI POTASSIO è composto da:
    Anidride fosforica (P2O5) totale .................................................. ........................30 % p/p
    Ossido di potassio (K2O) solubile in acqua .................................................. ... 20 % p/p

    Il fosfito di potassio è un prodotto di sintesi da impiegare in agricoltura integrata, su tutte le colture (arboree, erbacee e floricole), dalla fase di risveglio vegetativo fino all’invaiatura, come fonte di FOSFORO, POTASSIO e microelementi, in applicazione fogliare e/o radicale.

    Cosa fa:

    E' una fonte efficiente, attiva e concentrato di Fosforo, Potassio e talvolta con aggiunta di microelementi, viene assorbito velocemente per via fogliare e/o radicale, per entrare nel circolo linfatico.

    Come immunizzante, per lottare contro funghi e batteri

    Il Fosforo quindi, con il suo ruolo energetico:
    - Condiziona la biosintesi proteica rallentando l’invecchiamento dei tessuti;
    - Interviene nei processi enzimatici responsabili dell’assorbimento radicale;
    - Riduce lo stress da trapianto e produttivo;
    - Migliora la qualità e la conservabilità dei frutti;
    - Sviluppa l’ accrescimento delle radici;
    - Stimola le resistenze contro i patogeni;
    - Aumenta la quantità di sostanza secca negli organi vegetativi e nei frutti;
    - Ripristina e integra le riserve della pianta

    Il Potassio, invece, nelle cellule, partecipa alla trasformazione dei nitrati in proteine, regola e controlla l’apertura degli stomi, mantiene il turgore vegetativo delle piante conferendo alle stesse:
    - Una migliore lucentezza ed una maggiore robustezza della vegetazione,
    - Migliora le produzioni in termini quali-quantitativi;
    - Maggiore consistenza, serbevolezza e conservabilità della frutta;
    - Una maggiore resistenza alle avversità climatiche e parassitarie;
    - Un aumento della shelf life dei prodotti raccolti;
    - Regolazione permeabilità membrane;
    - Catalizza sintesi zuccheri e grassi (sostanze di riserva);
    - Regola gli equilibri acido-base nella pianta (neutralizza acidi organici);
    - Aumento della turgescenza cellulare;
    - Frutta di colore più intenso e più ricca di zuccheri;
    - Regola la pressione osmotica all’intero delle cellule;
    - Intervine nell’ attivazione di numerosi enzimi.

    I microelementi assumono un ruolo importante nella pianta:
    Boro: Stimola la fioritura;
    - E' essenziale per la fecondazione (sviluppo del budello pollinico);
    - Favorisce il trasporto degli zuccheri;
    - Stimola l'attività meristematica degli apici vegetativi e radicali.

    Ferro: Fondamentale per la sintesi della clorofilla;
    - Entra nella costituzione di vari enzimi;
    - Stimola la sintesi proteica - Interviene nella riduzione dei nitrati.

    Manganese: Attiva numerosi processi enzimatici;
    - Stimola la fotosintesi e la sintesi proteica.

    Zinco: Precursore del triptofano (aminoacido);
    - Fondamentale per la sintesi delle auxine;
    - Influenza il metabolismo dell'azoto e l'assorbimento del fosforo;
    - Favorisce i processi respiratori delle piante.

    Il fosfito di potassio ha un’ azione battericida-fungicida data dalla capacità della pianta, di stimolare delle reazioni di difesa, quali:
    - L'accumulo di antibiotici naturali più conosciuti come fitoalessine, che sono composti fungitossici che vengono prodotti e accumulati in risposta all’attacco dei patogeni.
    Come promotore delle difese naturali delle piante ed induttore della sintesi delle fitoalessine , ha la capacità di amplificare la resistanza delle piante ai possibili attacchi fungini e batterici quali: Phytophthora, Plamospora viticola, Pseudoperonospora cubensis, Bremia ed altri. Inoltre impedice gli attacchi dei batteri quali : Pseduomonas PS, dell'Erwinia, ecc.
    Di conseguenza, il relativo uso fornisce i seguenti vantaggi nella attuazione di disciplinari di coltivazione secondo S.P.I. (strategie di produzione integrate):

    - Basso impatto ambientale
    - Non rilascia residui sulle produzioni.
    - Non necessita di periodi di carenza.
    - Metodo d’azione naturale, attiva le difese naturali delle piante.
    - Difende i raccolti in un modo naturale contro un possibili attacchi fungini e batterici.

    E' un prodotto studiato per apportare alle piante, una forma particolarmente attiva ed efficace Fosforo e Potassio.

    • La molecola di fosfito (PO3) si distingue dal fosfato (PO4) con un atomo d'ossigeno in meno che conferisce al prodotto proprietà specifiche:

    - Una più grande solubilità e mobilità del fosforo, garanzia di un migliore assorbimento. Per quanto riguarda il fosforo, solubilità e mobilità sono strettamente legate alle epoche e modi di applicazione del prodotto;

    - Un'elasticità d'utilizzo: la forma fosfito è assorbita molto rapidamente dalle radici, ma anche dalle foglie. Una volta nella pianta, migra facilmente in tutte le direzioni ascendante e discendente;

    - Una sinergia con gli altri elementi nutritivi di cui migliora fortemente l'assimilazione e lo spostamento nella pianta;

    - Grande compatibilità: la forma fosfito permette di associare al prodotto altri elementi minerali (Ca++ e Mg++), senza problemi di perdita d'efficacia agronomica.

    • La presenza di acido fosforoso, come ione del fosfito, fornisce un effetto profilattico riguardo ai funghi qui elencati:
    - Phycomiceti (Pythium,Phytophtora infestans, Plasmopara viticola, Peronospora nicotianae, Bremia lactucae, sclerospora gramicola, pseudoperonospora cubensis ...etc)
    - Ascomiceti (Taphrina, Erysiphe, Uncinola necator, Venturia inaequalis, Monilinia, Sclerotinia ...etc)
    - Deuteromicete (Phomopsis, Septoria, Alternaria, Botrytis, Cladosporium, Fusarium, Verticillium, Rhizoctonia ... etc)
    - Basidiomiceti: (Puccinia, Uromyces ...etc)

    E Batteri : Pseudomonas, Erwinia, Agrobacterium, Corynebacterium, Erwinia, Xanthomonas e Streptomyces

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Io ieri ho fatto il terzo trattamento, ho dato l' erresei sbr 37 (ossicloruro e mancozeb) e penconazolo, e oggi ho dato per la seconda volta il diserbo sottofila, anno scorso avevo fresato ma quest'anno lascio inerbito perchè quando piove mi fa dei gran solchi nella terra, poi almeno quest'inverno ha piovuto abbastanza, invece anno scorso c'era una gran siccità quindi decisi di fresare per evitare la traspirazione dell'acqua... vedremo bene saluti

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  • maddylor
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Il fosfito di potassio è formato da anidride solforosa(P2O5) 30% e ossido di potassio K2O al 20%.
    Non so dirti se il concime fogliare che ti ha consigliato quel tecnico funziona contro la peronospora , ma se te lo ha consigliato penso che l' abbia testato.
    Quello da te indicato è formato da 3 di N, 39 di P e 7 diK ?
    L' azoto dopo la fioritura io lo eviterei in quanto puo' incidere negativamente sulla qualità dell' uva.
    E' vero che i fosfiti di potassio non creano ceppi di resistenza, praticamente lo ione fosfito stimola la pianta a produrre fitoalessine rendendola resistente alla peronospora.
    Da noi però non consigliano di superare i 4 trattamenti con fosfiti a stagione, perchè altrimenti rimarrebbero residui troppo alti nel vino.



    Pienamente d' accordo
    Ho capito bene: AZOTO-3; FOSFORO-39 e POTASSIO-7

    ...mi manca il magnesio (mg)
    mah, forse è meglio lasciar perdere, visto che non sono un chimico
    Cmq, grazie

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da maddylor Visualizza messaggio
    salve, scusate se insisto sui concimi fogliari, ma vorrei essere certo che non faccio guai:

    Un tecnico mi sta facendo usare (400 ml/hl) questo : N P (mg) 3 39 (7).
    Mi ha detto che è fosfito di potassio (antipersonsporico per eccellenza e sembra che non crea ceppi resistenti) con aggiunta di magnesio.
    Secondo voi questa formula a cosa corrisponde e potrebbe lasciare tracce nel vino? (mi ha consigliato di usarlo fino alla fine e non esiste alcun rischio del genere).

    Grazie a voi in anticipo


    Il fosfito di potassio è formato da anidride solforosa(P2O5) 30% e ossido di potassio K2O al 20%.
    Non so dirti se il concime fogliare che ti ha consigliato quel tecnico funziona contro la peronospora , ma se te lo ha consigliato penso che l' abbia testato.
    Quello da te indicato è formato da 3 di N, 39 di P e 7 diK ?
    L' azoto dopo la fioritura io lo eviterei in quanto puo' incidere negativamente sulla qualità dell' uva.
    E' vero che i fosfiti di potassio non creano ceppi di resistenza, praticamente lo ione fosfito stimola la pianta a produrre fitoalessine rendendola resistente alla peronospora.
    Da noi però non consigliano di superare i 4 trattamenti con fosfiti a stagione, perchè altrimenti rimarrebbero residui troppo alti nel vino.


    Originalmente inviato da asartori Visualizza messaggio
    Massacrante ed interminabile anche eseguirlo tutto manualmente, senza contare il contatto con residui di fitofarmaci, la soffiatura dei grappoli (eliminato utilizzo di antibotritici) e la mancata tempestività dell'operazione.

    Gran bella macchina.


    Pienamente d' accordo
    Ultima modifica di Vitality; 12/06/2009, 13:25.

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  • maddylor
    ha risposto
    concime fogliare

    salve, scusate se insisto sui concimi fogliari, ma vorrei essere certo che non faccio guai:

    Un tecnico mi sta facendo usare (400 ml/hl) questo : N P (mg) 3 39 (7).
    Mi ha detto che è fosfito di potassio (antipersonsporico per eccellenza e sembra che non crea ceppi resistenti) con aggiunta di magnesio.
    Secondo voi questa formula a cosa corrisponde e potrebbe lasciare tracce nel vino? (mi ha consigliato di usarlo fino alla fine e non esiste alcun rischio del genere).

    Grazie a voi in anticipo

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  • asartori
    ha risposto
    Massacrante ed interminabile anche eseguirlo tutto manualmente, senza contare il contatto con residui di fitofarmaci, la soffiatura dei grappoli (eliminato utilizzo di antibotritici) e la mancata tempestività dell'operazione.
    Gran bella macchina.

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  • Vitality
    ha risposto
    Bel video Sartori.
    Massacrante lavorare con questa macchina, quando è tutto il giorno, però fa un gran bel lavoro.

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  • asartori
    ha risposto
    Ciao a tutti, anche nel mio vigneto in questi giorni abbiamo fatto la sfogliatura con la Olmi, ecco il video:


    Ultima modifica di asartori; 11/06/2009, 22:42.

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  • Vitality
    ha risposto
    Posto alcune foto della defogliatura meccanica che si sta svolgendo da noi in questa settimana con la defogliatrice pneumatica della Olmi sulla pergola trentina.Le foto mostrano cem' era la situazione prima e dopo.








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  • JonnyGuitar
    ha risposto
    In questi giorni nel mio piccolo vigneto dovrei effettuare la prima irrigazione, di solito dalle mie parti si aggiunge miscelato all'acqua un po di concime per aiutare la crescita.

    Secondo voi dovrei seguire questa tecnica oppure fare una irrigazione solo con acqua?
    Evetualmente che concimi mi consigliate di utilizzare? Il vigneto è di circa 5000mq.
    Un signore mi disse che l'anno scorso ha utilizzato un prodotto chiamato "sangue di bue", ho cercato in internet e ho notato che è molto utilizzato per le piante ornamentali, di qui il mio dubbio sulla bontà di utilizzo su una pianta alimentare.
    Che cosa mi consigliate?

    Grazie e ciao a tutti.

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  • Cawa
    ha risposto
    Ieri sera ho trattato con R6 e Oidimenol ed è il quarto trattamento.
    Qui da me sta iniziando l'allegagione.

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio

    Una curiosità, dare solo fosetil al, va male??
    Assolutamente sì, il fosetil-al lo devi sempre fare in miscela ad un prodotto di contatto, perchè altrimenti rischi, in caso di una infezione, di avere delle foglie belle pulite da macchie ei grappoli malati di peronospora.
    Ad un mio amico che era alle prime armi è accaduto proprio questo.
    I prodotti sistemici lavorano bene sulla foglia e meno bene sul frutto, che sia uva, mele,pere, pesche o altro.
    Sulle barbatelle dove ancora non si raccoglie lo puoi fare invece tranquillamente anche da solo.
    Stefano

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  • grillo131
    ha risposto
    in effetti è vero..siamo tutti Lorenzo in questo forum, un nome una garanzia di sapienza.

    Comunque, sabato fatto il trattamento con erresei triplo.

    Una curiosità, dare solo fosetil al, va male?? il presso degli altri prodotti è esorbitante!!

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  • pvg10
    ha risposto
    Zolfo umido

    Marti ma ti avanza dello zolfo che diventa umido lo butti veramente? Dimmi dove abiti che lo vengo a prendere.
    Ringrazio Fiat, Corsaro e Cinghiale per le risposte meno ironiche e più pratiche
    Lorenz che ne pensi? Tu anche lo butti via?
    Vale

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  • maddylor
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Attenzione a non fare questi calcoli con la calcolatrice!
    Le variabili in gioco sono moltissime: intanto se "taglio" il 15 agosto la vite per almeno 1 settimana-10 giorni non butta dalle gemme pronte. Quindi bisogna calcolare anche questo tempo.
    In secondo luogo, i 40 giorni sono il MINIMO per avere una buona vegetazione in grado di eseguire il suo compito.

    La femminella altro non è che nuova vegetazione. Le foglie hanno una specie di ciclo vitale, che si esaurisce quando diventano "vecchie". Continuano a vivere, per carità, ma non apportano più nulla alla pianta.
    Quindi bisogna prestare molta attenzione.
    La regola generale, comunque, è che non bisogna MAI e poi MAI tardare questa operazione di cimatura: piuttosto, meglio anticiparla leggermente.
    Ciao!

    Lorenzo

    ...come al solito grande precisione e professionalità (non per niente ti chiami Lorenzo ...)

    Grazie, ho capito che è meglio anticipare alla fine luglio/primi di agosto questa operazione.

    Lorenzo, Benevento

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