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Come va in vigneto?

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    Potete spiegarmi cosa c'è di sbagliato nel bollettino che mi hanno dato?
    -foglie distese-grappoli visibili: dimetomorf+mancozeb/ mancozeb
    -grappoli separati-bottoni florali-fioritura-allegagione: fenamidone+iprovalicarb+fosfetyl Al/ iprocalicarb+mancozeb/metalaxil-m+mancozeb/cimoxanil+fosfetil Al+mancozeb
    -mignolatura, chiusura grappolo: zoxamide+mancozeb/rame
    -invaiatura,maturazione: rame

    Il mancozeb dall'allegagione in poi è vietato. Se io lo tratto fino alla chiusura grappolo , cioè fino a quando gli acini sono grossi vuol dire far rimanere tracce di questo prodotto sull' uva e di conseguenza poi nel vino.
    Tutti sappiamo che il mancozeb è cancerogeno.
    Quando l' uva inizia a pulirsi dai fiori e gli acini appena allegati iniziano a spingere, nessun bolettino deve consigliare qualsiasi ditiocarbammato.
    La mignolatura dovrebbe essere la fioritura dell' olivo, in viticoltura non l' avevo mai sentita.
    Per quanto riguarda il resto sulla strategia di difesa, mi sembra che vada bene
    Stefano
    Ultima modifica di Vitality; 09/05/2009, 06:56.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Potete spiegarmi cosa c'è di sbagliato nel bollettino che mi hanno dato?
    -foglie distese-grappoli visibili: dimetomorf+mancozeb/ mancozeb
    -grappoli separati-bottoni florali-fioritura-allegagione: fenamidone+iprovalicarb+fosfetyl Al/ iprocalicarb+mancozeb/metalaxil-m+mancozeb/cimoxanil+fosfetil Al+mancozeb
    -mignolatura, chiusura grappolo: zoxamide+mancozeb/rame
    -invaiatura,maturazione: rame
    Ultima modifica di FIAT 27C DIESEL; 09/05/2009, 10:46.

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da sprint 674/70 Visualizza messaggio
    Venerdi 1maggio ho fatto il primo trattamento con mancozeb 3kg su 10hl e zolfo 4kg sempre su 10hl! martedi ho fatto il secondo trattamento con le stesse dosi( le dosi me le ha dette il venditore). il prossimo trattamento devo farlo lunedi con 0.3kg su hl e qualcos altro che mi dara che al momento non so!
    mi pare di ricordare che mio nonno utilizzava lo zolfo una volta si e una no per quello vi ho chiesto un consiglio!
    Per il mancozeb all' 80 % di p.a la dose a volume normale è di 200 g/hl mentre la dose di un zolfo bagnabile all' 80% di p.a. è di 300g/hl. Perciò le dosi che hai scritto sarebbero state per 15hl però se hai trattato almeno un ettaro con quei 10 hl direi che va bene. Quello che conta sono le dosi ad ettaro.
    Lo zolfo mettilo sempre ad ogni trattamento almeno fino ai primi di luglio poi è meglio usare qualche antioidico specifico.
    Stefano

    Lascia un commento:


  • sprint 674/70
    ha risposto
    Venerdi 1maggio ho fatto il primo trattamento con mancozeb 3kg su 10hl e zolfo 4kg sempre su 10hl! martedi ho fatto il secondo trattamento con le stesse dosi( le dosi me le ha detto il venditore). il prossimo trattamento devo farlo lunedi con 0.3kg su hl e qualcos altro che mi dara che al momento non so!
    mi pare di ricordare che mio nonno utilizzava lo zolfo una volta si e una no per quello vi ho chiesto un consiglio!
    Ultima modifica di Alle; 09/05/2009, 12:34. Motivo: Eliminata parte OT

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da sprint 674/70 Visualizza messaggio
    comunque,visto che in questa materia mi reputo un po ignorante volevo chiedere a qualche GURU....
    Voi lo zolfo lo usate ad ogni trattamento?? o uno trattamento si e uno no? come fate???????? grazie!
    personalmente uso lo zolfo in maniera graduale, usando zolfo in maniera più concentrata ai primi trattamenti, diminuendo sempre più le dosi; ma ripeto è una tecnica adottata visto che non è gravissimo l'oidio da noi.

    scusate se mi intrometto, comunque non ho visto nessuna offesa...cerchiamo di imparare e confrontarci con tutti, con coloro che ne sanno di più, in egual modo e meno!!

    comunque domenica primo trattamento---- mancozeb + zolfo


    (a prezzi come siam messi quest'anno??)
    Ultima modifica di Alle; 09/05/2009, 12:34. Motivo: Modificato citazione

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  • sprint 674/70
    ha risposto
    comunque,visto che in questa materia mi reputo un po ignorante volevo chiedere a qualche GURU....
    Voi lo zolfo lo usate ad ogni trattamento?? o uno trattamento si e uno no? come fate???????? grazie!
    Ultima modifica di Alle; 09/05/2009, 12:33. Motivo: Cancellato parte OT - Rimaniamo sull'argmento vigneto grazie

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da Cawa Visualizza messaggio
    Ier ho trattato con circa 400 l d'acqua l'ettaro di vigneto che ho in gestione,usando:
    -Forum 50 P(Dimetomorf,fungicida in polvere bagnabile)
    -Delan 70 WG (Ditianon,anticrittogamico in granuli dispersibili)
    -Tiowetting DF (Zolfo)
    I prodotti mi sono stati dati da un vitivinicoltore che che vinificherà l'uva del vigneto in questione.
    Ora,da quanto ho letto nei post precedenti,mi sembra di aver capito che Lorenzvigna sconsiglia vivamente i sistemici soprattutto in questa fase fenologica(Il forum è un sistemico) e io questo l'ho accennato al tipo chiedendogli come mai non usa il mancozeb (visto che il bollettino lo consigliava),la sua risposta è stata che il mancozeb dà assuefazione alla peronospora.Vi risulta?Tra 8-10 gg dovrei ripassare con gli stessi prodotti.Consigli?
    L'assuefazione in fitoiatria non esiste.... Quella ce l'hanno i tossici.
    Eventualmente esiste la "selezione di ceppi resistenti a un principio attivo" e il Forum (CHE NON E' AFFATTO UN SISTEMICO, ma è un citotropico-curativo), tramite il dimetomorf contenuto al 9%, alla lunga può dare questi effetti.
    Ah, il 60% del Forum è MANCOZEB! Se hai usato il ForumMZ. Altrimenti rame se hai usato il ForumR.

    Il mancozeb è un prodotto di COPERTURA tanto quanto il ditianon: ti dirò di più... entrambi appartengono alla medesima famiglia chimica e cioè i DITIOCARBAMMATI.
    Ciao!

    Lorenzo
    Ultima modifica di Alle; 09/05/2009, 12:31. Motivo: Evitiamo commenti su persone terze che non possono rispondere grazie

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  • Cawa
    ha risposto
    Ier ho trattato con circa 400 l d'acqua l'ettaro di vigneto che ho in gestione,usando:
    -Forum 50 P(Dimetomorf,fungicida in polvere bagnabile)
    -Delan 70 WG (Ditianon,anticrittogamico in granuli dispersibili)
    -Tiowetting DF (Zolfo)
    I prodotti mi sono stati dati da un vitivinicoltore che che vinificherà l'uva del vigneto in questione.
    Ora,da quanto ho letto nei post precedenti,mi sembra di aver capito che Lorenzvigna sconsiglia vivamente i sistemici soprattutto in questa fase fenologica(Il forum è un sistemico) e io questo l'ho accennato al tipo chiedendogli come mai non usa il mancozeb (visto che il bollettino lo consigliava),la sua risposta è stata che il mancozeb dà assuefazione alla peronospora.Vi risulta?Tra 8-10 gg dovrei ripassare con gli stessi prodotti.Consigli?

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  • grillo131
    ha risposto
    Perciò tirando le some finali di tutto questo lungo ed interessante discorso abbiamo:

    da inizio maggio a fine maggio:
    trattamenti di copertura, in condizioni cliamatiche "Normali" con cadenza settimanale( 6-7gg)

    Prima metà di giugno(fioritura):
    utilizzo di prodotti sistemici, caadenzati a 10-14gg.

    ALLEGAGIONE:

    non capisco,

    post-allegagione.

    nuovamente prodotti di copertura(rame) uniti a curativi in caso di infezioni intervallati a 7-10gg.

    per un totale di :

    4 trattamenti maggio
    3-4 trattamenti giugno
    3-4 trattamenti luglio

    totale: 10-12

    Il mio cnto è giusto, accorgnimenti, errori???

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    Lorenzo ... il fosfito di potassio quando si da? con cosa lo posso associare(zolfo?)dato che non l'ho mai dato non saprei prorpio come fare ...ti ringrazio in anticipo per il consigliociao
    vincenzo
    Il fosfito di potassio si puo' dare anche dopo la fioritura anzi risulta molto utile negli ultimi trattamenti perchè fa mantenere sane le femminelle che sono molto utili per l' apporto degli zuccheri in fase di maturazione. Probabilmente Lorenzo intendeva di non dare mai dopo la fioritura il fosfito d' urea o d' ammoniaca perchè l' azoto dopo questo periodo non è più consigliato.
    Si puo' miscelare tranquillamente con il mancozeb, con il zolfi e anche con il penconazolo o simili.
    La dose a volume normale del fosfito varia dai 200 ai 300g/hl.
    Dall' allegagione in poi quando si sospende il mancozeb si miscela con 100 g/hl di Kocide o ossicloruro di rame al 30% o anche al 50% senza avere problemi di fitotossicità. Mai miscelarlo invece con prodotti a reazione alcalina tipo la poltiglia bordolese.
    Ciao Stefano


    In base allo stadio fenologico della vite si consiglia la scelta tra i seguenti principi attivi


    Inizio maggio
    Grappoli visibili
    PRODOTTI
    COPERTURA
    Mancozeb,
    Metiram, Rame


    Inizio giugno
    Fioritura
    PRODOTTI SISTEMICI
    (Fosetyl + Mancozeb),
    R6 Albis,
    Melody Trio, ecc.


    Metà giugno
    Allegagione
    Dimetomorf rame, Melody
    Compact, Pergado R
    Zoxamide rame
    Ciazofamide



    Dall' allegagione fino a fine luglio
    Rame 50-60 gr/hl (di principio attivo)
    Fosfiti + rame,
    Ridomil R,
    Melody Compact

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Eh no... devi guardare la somma! Anche la "tenuta" del mancozeb è indicativa. Se vuoi stare veramente tranquillo, lo valuti a 20 millimetri.
    Personalmente mi affido fino a 25. Dopo no (non ho mai provato, ma non ci tengo a provare sulla mia pelle! ).

    La prima pioggia te lo diluisce, la seconda inizia a lavarlo via. La terza termina di dilavarlo e POTENZIALMENTE ti infetta.
    Allora dopo è necessario intervenire con un curativo (se non c'era nient'altro assieme al mancozeb, tipo un fosetil!... si nota che mi piace tanto questa molecola?!?!).
    Non commento la "LUNA" di tuo nonno!!!

    Lorenzo

    PS= fai male a non studiarlo! se potessi tornare indietro forse farei un'istituto tecnico agrario invece del Liceo Classico....

    Perfetto lorenz, perciò se oggi piovono 10ml e domani 15 io ho finito la mia protezione.
    Sulla luna di mio nonno sono totalmente in disaccrdo con lui, però con la sua "Vecchia scuola" fatta dalla pratica di turni ogni 7gg con rame ha sempre raccolto.
    per quanto riguarda l'agrario, mi piace come scuola, ma in alcuni casi è tutt'altro che corretta; rimanendo solo sulla teoria si rimane carenti in pratica (ovviamnete su certi aspetti come i trattamenti).
    Non posso proprio lamentarmi come scuola(complimenti per il classico..che corso di laurea hai seguito dopo?

    il fosetil si vede che non ti piace(scherzo), comunque ho un altro dubbio, ho parecchi scarti dell'anno scorso, chiusi con le pinzette per stendere, andranno ancora bene?? tra questi ho qualche kg di electis...spero di riutilizzarlo!!

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    giorno A: vegetazione coperta con mancozeb, piove 35ml di h2o e mi dialva tutto. fino a qua è tutto ok

    alto esempio: giorno A piove per 10ml
    giorno b piove per 10ml
    giorno c piove per 15ml
    giorno d piove per 12ml
    sono coperto ancora visto che in nessun gg ha piovuto più di 30ml, o devo guardare la sommatoria delle precipitazioni??
    Eh no... devi guardare la somma! Anche la "tenuta" del mancozeb è indicativa. Se vuoi stare veramente tranquillo, lo valuti a 20 millimetri.
    Personalmente mi affido fino a 25. Dopo no (non ho mai provato, ma non ci tengo a provare sulla mia pelle! ).

    La prima pioggia te lo diluisce, la seconda inizia a lavarlo via. La terza termina di dilavarlo e POTENZIALMENTE ti infetta.
    Allora dopo è necessario intervenire con un curativo (se non c'era nient'altro assieme al mancozeb, tipo un fosetil!... si nota che mi piace tanto questa molecola?!?!).
    Non commento la "LUNA" di tuo nonno!!!

    Lorenzo

    PS= fai male a non studiarlo! se potessi tornare indietro forse farei un'istituto tecnico agrario invece del Liceo Classico....

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  • grillo131
    ha risposto
    perfetto!!! stasera infatti, in base a cosa non lo so( forse in base alla luna) mio nonno ha deciso di trattare, soprattutto per l'oidio, andrò con mancozeb(peronospera) e zolfo, sicuramenete verso sabato.



    poi per il libro...probabilmente sarà così, infatti non ci studio mai una mazza.

    lorenz: è una doamnda stupida, ma devo capirla, mettiamo 2 casi:

    giorno A: vegetazione coperta con mancozeb, piove 35ml di h2o e mi dialva tutto. fino a qua è tutto ok

    alto esempio: giorno A piove per 10ml
    giorno b piove per 10ml
    giorno c piove per 15ml
    giorno d piove per 12ml
    sono coperto ancora visto che in nessun gg ha piovuto più di 30ml, o devo guardare la sommatoria delle precipitazioni??

    grazie mille

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    ragazzi( non sò le vostre età, spero non vi offendiate) due cose;
    Ho compiuto 30 anni a gennaio!

    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    oggi sono stato in vigna, non ha ancora piovuto e le previsioni non danno piogge a breve, allora aspetto ancora con il primo trattamento(le lezioni di lorenz funzionano

    Ok! Non trattare per la peronospora ma RICORDATI che c'è l'altra bestiaccia... l'oidio! Quindi resta coperto con lo zolfo!

    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    seconda cosa, sul mio libro di testo si parla di lotta a base di fenillamidi,cioè metalaxyl, benalaxyl..., facendo solo 5 inteventi, cosa ne pensate d questa tecnica e di questi sistemici??( per pura curiosità e voglia di sapere)
    Penso che siano validi come curativi e sistemici, ma penso che creino ceppi resistenti, che costino comunque un occhio della testa e che il tuo libro sia stato sponsorizzato dalla Syngenta...
    Scherzi a parte: è una strategia pericolosissima. Sulla carta può funzionare, ma nella realtà sappiamo che fallisce (come nel 2008).

    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    il fosfito di potassio quando si da? con cosa lo posso associare(zolfo?)
    Per la peronospora, direi che ti conviene associarlo a un prodotto di copertura (mancozeb, metiram, dithianon) per avere una protezione ottimale. Puoi trattare da quando i germogli sono sviluppati a circa 25-30 cm secondo me (VITALITY, consiglia anche tu!!!)
    Non darlo oltre la fioritura.
    NON darlo assieme al rame!!!!!! Sono incompatibili... anche se in realtà con l'ossicloruro, a certe dosi.... ma no, non te lo dico! NON abbinare fosetil-alluminio col rame! Se invece usi un fosfito di potassio differente... chiedo a Vitality se c'è incompatibilità.

    Per l'oidio... lo zolfo è ottimo ma "dura poco" (5-7 giorni). Eventualmente, puoi ritrattare il vigneto solo con l'antioidico! Oppure abbina allo zolfo qualcosa di più "peso" tibo tebuconazolo o qualche altro antioidico di lunga persistenza.

    Io pure tengo d'occhio le previsioni: lunedì sarò scoperto con lo zolfo e quindi valuterò se trattare con "tutto" o solo con quest'ultimo.
    Ciao!

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • vinceco
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Ehm.... "contiene fosfiti" mi suona nuova.
    Invece è legge da anni la scritta "contiene SOLFITI"... ma tra fosfiti e solfiti c'è una bella differenza!



    Certo, ma il fosfito di potassio indica una gamma di prodotti piuttosto vasta!
    Il Fosetil-al è di per sé un fosfito, Vitality nel messaggio precedente aggiunge altri fosfiti, il Kendal della Valagro è un fosfito di potassio....
    E' assolutamente eccezionale come prodotto: altrettanto non poss dire del cimoxanil che tu citi. Molecola vecchia e che ha fatto cilecca varie volte perché crea ceppi resistenti.
    Ciao!

    Lorenzo
    Lorenzo ... il fosfito di potassio quando si da? con cosa lo posso associare(zolfo?)dato che non l'ho mai dato non saprei prorpio come fare ...ti ringrazio in anticipo per il consigliociao
    vincenzo

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  • grillo131
    ha risposto
    ragazzi( non sò le vostre età, spero non vi offendiate) due cose;
    oggi sono stato in vigna, non ha ancora piovuto e le previsioni non danno piogge a breve, allora aspetto ancora con il primo trattamento(le lezioni di lorenz funzionano).

    seconda cosa, sul mio libro di testo si parla di lotta a base di fenillamidi,cioè metalaxyl, benalaxyl..., facendo solo 5 inteventi, cosa ne pensate d questa tecnica e di questi sistemici??( per pura curiosità e voglia di sapere)

    Lascia un commento:


  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Ehm.... "contiene fosfiti" mi suona nuova.
    Invece è legge da anni la scritta "contiene SOLFITI"... ma tra fosfiti e solfiti c'è una bella differenza!
    Io sono sicuro di aver letto oltre la dicitura solfiti anche fosfiti ma onde evitare di aver sparato una cavolata ho retificato.

    Originalmente inviato da vinceco Visualizza messaggio
    ..Non ho mai fatto trattamenti durante la fioritura,dovrei farli ?questo è stato il mio piano l'altranno e mi è andata bene ,che ne pensate.correggetemi e datemi suggeriemnti grazie .ciao
    vincenzo
    Vincenzo la fioritura è un momento molto delicato io non rimarrei scoperto. Per la peronospora dipende però molto dalla zona in cui vivi. Conosco dei viticoltori in Toscana che mi hanno detto che con 4 5 trattamenti in una stagione se la cavano. Beati loro.


    Originalmente inviato da maddylor Visualizza messaggio
    Scusate se insisto su un argomento che ho proposto lo scorso anno: IL FOSFITO DI POTASSIO: che novità ci sono quest'anno? qualcuno lo ha studiato?
    Un tecnico mio amico lo vanta come "salvatore" della peronospera, insieme al cimox e al mancozeb, per il suo effetto altamente sistemico... che mi dite? c'è qualcuno che lo sta usando?
    grazie - Lorenzo

    Il cimoxanil da noi sono almeno 20 anni che non si usa, io non credo di averlo mai usato perchè in poco tempo si erano creati i ceppi resistenti. La stessa cosa è successo con il quadris 6 o 7 anni fa che ha funzionato bene si e no due anni poi era acqua.
    Il discorso fosfiti è tutta un' altra cosa, non si capisce ancora bene come funziona il meccanismo dello ione fosfito, ma funziona e a quanto sembra non crea ceppi resistenti.
    Vanno fatti in miscela con prodotti di contatto e non possono essere miscelati con prodotti a reazione alcalina.
    Stefano

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggio
    Sempre di più troviamo bottiglie di vino italiano con scritto sull' etichetta Contiene fosfiti, è come dire al consumatore bevi pure questo vino ma attento che contiene fosfiti.
    Ehm.... "contiene fosfiti" mi suona nuova.
    Invece è legge da anni la scritta "contiene SOLFITI"... ma tra fosfiti e solfiti c'è una bella differenza!

    Originalmente inviato da maddylor Visualizza messaggio
    argomento che ho proposto lo scorso anno: IL FOSFITO DI POTASSIO: che novità ci sono quest'anno? qualcuno lo ha studiato?
    Un tecnico mio amico lo vanta come "salvatore" della peronospera, insieme al cimox e al mancozeb, per il suo effetto altamente sistemico... che mi dite? c'è qualcuno che lo sta usando?
    Certo, ma il fosfito di potassio indica una gamma di prodotti piuttosto vasta!
    Il Fosetil-al è di per sé un fosfito, Vitality nel messaggio precedente aggiunge altri fosfiti, il Kendal della Valagro è un fosfito di potassio....
    E' assolutamente eccezionale come prodotto: altrettanto non poss dire del cimoxanil che tu citi. Molecola vecchia e che ha fatto cilecca varie volte perché crea ceppi resistenti.
    Ciao!

    Lorenzo

    Lascia un commento:


  • maddylor
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Alt alt... non facciamo casino.
    Intanto... la regola dei "tre dieci" è vecchia come il pan del cucco.
    In ordine:
    - 10 gradi di temperatura: siamo d'accordo... sotto non c'è sporulazione
    - 10 millimetri d'acqua: non è detto, perché sono sufficienti anche 5 mm dovuti a un violento acquazzone! Parliamo di infezioni primarie. Per le secondarie, poi, sono sufficienti due gocce (la spora è già sulla pianta, non deve "schizzare" da terra).
    - 10 centimetri di germoglio: perché sia ricettivo il grappolo questa è l'indicazione, ma anche con germogli più corti le foglie possono essere già ricettive. Indicativamente, la foglia è ricettiva quando supera i 3-4 centimetri di diametro. Ma se ancora non c'è grappolo visibile al massimo ti becchi una primaria su foglia basale. Nessun danno di produzione, ma un'annata in cui dovrai essere molto attento alle secondarie e mantenere una buona copertura.
    Ovvio, partire "puliti" è già molto.

    Il mancozeb e i prodotti di copertura/sistemici....
    Intanto il mancozeb e i prodotti di copertura hanno solitamente una tenuta di 25 millimetri d'acqua prima di essere dilavati. Questo significa che per essere poi effettivamente INFETTATI dobbiamo avere una pioggia di 35 millimetri (25 dilavamento+10 infezione).
    Quello che dice Vitality è molto diverso...

    I prodotti sistemici per poter essere VALIDAMENTE utilizzati hanno bisogno di vegetazione sviluppata e vigorosa. In questo momento un germoglio ricettivo di 10-12 centimetri NON è in grado di assorbire sufficiente Fosetil-Al (tanto per fare un esempio) per contrastare in modo corretto un'infezione e sviluppare le difese endogene.
    Questo anche perché il prodotto viene naturalmente "diluito" nella nuova vegetazione.... quindi se oggi su un germoglio di 10 centimetri porti 1 grammo di prodotto, fra due giorni quel grammo di prodotto dovrà "combattere" su un germoglio di 20 centimetri con una capacità di contrasto pari alla META'.
    Ecco quindi il motivo per cui i sistemici a inizio stagione sono sconsigliati o "sprecati".

    Diverso discorso per i citotropici (che, ricordo a tutti, sono curativi ma non entrano in circolo in modo ascendente e discendente proteggendo la nuova vegetazione cresciuta dopo il trattamento).
    Se ho avuto un'infezione il giorno 26 e tratto con un dimetomorf (per esempio), questo prodotto "curerà" la vegetazione ma NON proteggerà la vegetazione cresciuta dopo.
    Il metalaxyl-m, invece, ha la doppia funzione sistemica e curativa.
    Il cimoxanil, per contro, è solo curativo e infatti spesso e volentieri lo troviamo in abbinamento a Fosetil-al e mancozeb.
    Insomma.... ogni bestia fa il suo verso e anche per i principi attivi non ci si sbaglia.

    Ora, tornando al discorso.... all'inizio è bene COPRIRE la vegetazione e intervenire con dei CURATIVI solo se c'è concreta possibilità di infezione. E' importante, quindi, usare prodotti di copertura come i rameici, il metiram, il mancozeb ecc il più possibile in prossimità della pioggia infettante prevista, in modo da coprire PIU' vegetazione possibile.
    Inutile usare sistemici per il motivo che ti dicevo sopra.
    Personalmente.... adoro il fosetil-al, ma secondo me deve essere usato al massimo dal secondo-terzo trattamento... quando, cioè, abbiamo già in vigna una discreta massa di vegetazione in grado di assorbirlo e usarlo al meglio.
    Altrimenti è proprio sprecato.
    Ciao!

    Lorenzo
    Scusate se insisto su un argomento che ho proposto lo scorso anno: IL FOSFITO DI POTASSIO: che novità ci sono quest'anno? qualcuno lo ha studiato?
    Un tecnico mio amico lo vanta come "salvatore" della peronospera, insieme al cimox e al mancozeb, per il suo effetto altamente sistemico... che mi dite? c'è qualcuno che lo sta usando?
    grazie - Lorenzo

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  • vinceco
    ha risposto
    Io ho fatto un trattamento di rame e zolfo in polvere 15gg fa,venerdi(ho anticipato di 2 gg dato che ha piovuto) scorso ho dato rame e zolfo bagnabile che ripeterò anticipando perchè oggi sta piovendo forse a mercoledì o giovedì massimo,continuerò così fino alla fioritura ,poi in fioritura non ho mai dato niente e riprendo dopo la fioritura con erre6 a cadenza di 10 gg fino all'invaiatura(l'altranno ho dato 2 trattamenti di mancozeb).Non ho mai fatto trattamenti durante la fioritura,dovrei farli ?questo è stato il mio piano l'altranno e mi è andata bene ,che ne pensate.correggetemi e datemi suggeriemnti grazie .ciao
    vincenzo

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  • Vitality
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Non credo proprio che in termini economici chi fa una strategia con prodotti sistemici a 14 giorni risparmi....
    Mettici pure il gasolio in più, mettici il tempo, mettici quello che vuoi: i prodotti di copertura costano MOLTO meno e quindi convengono.
    I conti si fanno con la matita... non credo che queste persone si rendano conto di quello che esborsano in prodotti chimici.

    Ovvio, "combinare" i due sistemi è ottimale.
    Personalmente, io uso sistemici a cavallo della fioritura (dalla pre-fioritura), perché in quel momento il grappolo, da quando cade la caliptra, è sensibilissimo. Quindi meglio stare tranquilli e non rischiare.

    Il rame: primo alleato dei viticoltori, ma anche qui è bene non abusarne. Primo perché, come già detto, è un metallo pesante che si deposita nel terreno ad ogni dilavamento.
    Secondo perché tende a rallentare la vigoria della pianta e ci sono fasi fenologiche in cui questo fenomeno non è desiderabile.
    Terzo, è dimostrato che inspessisce leggermente la buccia facendo perdere alle uve buona parte dei sentori primari che hanno.
    Oltre a ciò, ha dalla sua che aiuta moltissimo la lignificazione dei germogli garantendo "buon legno" in inverno.
    E' il re indiscusso dei prodotti di copertura.

    Lorenzo
    Concordo in pieno, poi non esistono prodotti in commercio che tengono 12 14 giorni e i sistemici sono solamente una sicurezza in più e vanno fatti in periodi fenologci delicati tipo in fioritura o quando effettivamente c'è il grave pericolo di una infezione. Se uno ha lasciato un intervallo di 14 giorni da un trattamento all' altro e non è accaduto nulla è solo per il motivo che nel lasso di tempo dal decimo giorno al quattordicesimo non c' è stata nessuna infezione. Lo abbiamo provato lo scorso anno che chi prolungava dopo i 10 giorni si ritrovava con le macchie sulle foglie . Se poi faccio un sistemico contro la peronospora per stare via 10 giorni devo fare anche sistemico contro l' oidio e questo per guadagnare quanti trattamenti in una stagione? Poi assieme al sistemico ci vuole sempre un prodotto di contatto perchè altrimenti ci si becca la peronospora direttamente sul grappolo perchè questi non sono efficaci se non solo sulla parte verde. Perciò trattare sistemici per risparmiare vi posso assicurare che la cosa non funziona. il sistemico va fatto solamente quando è necessario e cioè quando c' è un reale pericolo d' infezione grave.
    Prima della fioritura il mio consiglio è quello di usare solo prodotti di contatto tipo rame, mancozeb, metiram ecc. in fioritura un sistemico e dall' allegagione in poi sospedere con i ditiocarbammati e proseguire con rame o misti rame come
    Dimetomorf rame, Melody,Compact, Pergado R,Zoxamide rame,Ciazofamide,Rame 50-60 gr/hl,Fosfiti + rame,,Ridomil R,e Melody Compact.
    Il fosetil al a differenza di altri prodotti se mescolato con un prodotto di contatto non crea ceppi resistenti. Non si sa bene con certezza come funziona lo ione fosfito, ma una cosa è certa e cioè che funziona molto bene. Ha un solo diffetto che costa parecchio per una questione d' esclusiva ma in realtà la molecola sarebbe molto semplice ed economica. Se si usa il fosfito di potassio o d' urea si hanno gli stessi identici risultati ma il costo è decisamete più basso.Questi sono registrati come concimi fogliari e non come fungicidi, ma ripeto il risultato è identico. Poi ognuno decida lui. Io ho sempre usato questi ultimi ormai già da parecchi anni e non ho mai usato il fosetil proprio per un discorso di costi.

    Ultima modifica di Vitality; 06/05/2009, 07:02.

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  • macanica
    ha risposto
    trattato il 2 e 3 maggio con mandripropamid 5% e mancozeb 60% a 1,8 kg. ettaro + spiroxamina 0,8 litri ettaro in prov. di asti come primo trattamento su germogli variabili da 8 a 35 cm.ieri ha pure grandinato ci sono delle foglie bucate e dei tralcini segnati.sono tutti piegati dal vento e dalla grandine speriamo si riprendano.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    però se una soluzione intermedia si possa trovare?? a voi la giusta sentenza!!!
    Non credo proprio che in termini economici chi fa una strategia con prodotti sistemici a 14 giorni risparmi....
    Mettici pure il gasolio in più, mettici il tempo, mettici quello che vuoi: i prodotti di copertura costano MOLTO meno e quindi convengono.
    I conti si fanno con la matita... non credo che queste persone si rendano conto di quello che esborsano in prodotti chimici.

    Ovvio, "combinare" i due sistemi è ottimale.
    Personalmente, io uso sistemici a cavallo della fioritura (dalla pre-fioritura), perché in quel momento il grappolo, da quando cade la caliptra, è sensibilissimo. Quindi meglio stare tranquilli e non rischiare.

    Il rame: primo alleato dei viticoltori, ma anche qui è bene non abusarne. Primo perché, come già detto, è un metallo pesante che si deposita nel terreno ad ogni dilavamento.
    Secondo perché tende a rallentare la vigoria della pianta e ci sono fasi fenologiche in cui questo fenomeno non è desiderabile.
    Terzo, è dimostrato che inspessisce leggermente la buccia facendo perdere alle uve buona parte dei sentori primari che hanno.
    Oltre a ciò, ha dalla sua che aiuta moltissimo la lignificazione dei germogli garantendo "buon legno" in inverno.
    E' il re indiscusso dei prodotti di copertura.

    Lorenzo

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  • uvabonarda
    ha risposto
    ciao, mi intrometto per chiedervi di parlare del trattamento che sto effettuando a cadenza di 8 giorni e dirmi se sto sbagliando: zolfo bagnabile piu' ossicloruro di rame mescolato insieme al 50 e 50 % quindi biologico. vorrei sapere i vostri commenti e consigli. grazie.

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  • grillo131
    ha risposto
    Grazie mille per la risposta, e adesso motivo la mia domanda, che si basa anche sui trattamenti effettuati da altri utenti:

    io ti parlo dalla mia (scarsa)esperienza, legata alla voglia di capire cosa faccia cambiare l'opinione di un viticoltore da un altro:
    alcuni dicono, ci vado con trattamenti che mi permettono turni di 10-14 gg, spendo un pò di più per il prodotto ma tra benzina e tempo ci guadagno.
    altri, come te e mio nonno ovviano per i turni da 6-7gg, più costosi come tempo e carburante( e nel mio caso fatica), risparmiando però sul prodotto.

    L'anno scorso ho provato la prima teoria( dopo anni di turni settimanali con rame), la stagione è stata quella che è stata ma tra curativi e coperura qualcosa ho salvato, tranne il portafoglio: infatti tra prodotti elaborati con dimetomorf, cimoxanyl, zoxamide...ci ho speso un buon 30%in più, a fronte di minor fatica.

    sarebbe "Cosa buona e giusta" combinare le 2 mentalità di lotta contro la peronospera, o no?? trovare il migliore rapporto qualità, risultati, costi, tempo, fatica.

    è per questo che son contento di sentire i vostri discorsi e le vostre critiche( non metto la lotta effettuata da me l'anno scorso se no la massacri), per migliorare non solo il nostro ottimo vino italiano, ma anche le nostre condizioni economiche, ambientali e salutari, martoriate da tutti questi prodotti chimici.

    però se una soluzione intermedia si possa trovare?? a voi la giusta sentenza!!!

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    piove come hai detto tu, mi lava il mancozeb, rimango senza copertura, o no?
    Rimani senza copertura se la pioggia è superiore ai 25 millimetri (il prodotto è dilavato).
    Se ne vengono altri 10 (totale 35), sei dilavato e potenzialmente infettato.

    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    a ogni pioggia con più di 30ml, e se fosse come l'anno scorso dovrei essere sempre li...
    Certo, la copertura deve essere rinnovata! Anche perché la nuova vegetazione cresciuta DOPO il trattamento non è protetta da niente.
    Ma se fai due conti.... vedi come ti conviene!


    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    ps: i 35 cm (non lo so ) sno cumulativi...nel senso che con due piogge distanziate in 4gg il prodotto di copertura regge??
    Sì, sono cumulativi e il prodotto regge... sulla vegetazione che era stata trattata: sulla nuova NO. Ma difficilmente in 4 giorni la vegetazione che è nata diventa ricettiva (diametro della fogliolina nata superiore a 3-4 centimetri). Quindi potresti essere tranquillo... dipende tutto dalla vigoria dell'accrescimento e dalla fase fenologica in cui ti trovi!
    Ci sono momenti in cui la vite lavora forte, altri in cui rallenta...

    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    te in genere, in stagioni standard vai principalmente con prodotti di copertura in anticipo alle piogge?? o privilegi i trattamenti curativi?'
    Alla grande COPERTURA!
    Per vari motivi:
    1. i prodotti curativi tendono a essere selettivi di ceppi resistenti di peronospora e quindi è bene non abusarne! Se noti, i disciplinari ne limitano l'uso e anche le case produttrici sconsigliano di superare un certo numero di trattamenti.
    L'unico di cui finora si ha la certezza della bontà è proprio il fosetil-al che non agisce sul fungo ma lavora sulle difese endogene della pianta stimolando la produzione di fitoalessine.
    Questo è il motivo per cui da quasi 30 anni è in giro e il suo valore è indiscusso.
    2. i prodotti di copertura hanno un costo neanche paragonabile ai curativi.
    3. i curativi vanno usati SOLO ed esclusivamente quando c'è la concreta possibilità che sia partita un'infezione e quindi bisogna valutare quantità d'acqua caduta, inoculo, piogge preparatorie di marzo, temperature, stato del terreno, vigoria, ecc.... con la balla che "per stare sicuri una bottarella di curativo non si nega mai" abbiamo fatto arricchire le già non povere aziende chimiche.

    A ciò si aggiunge ciò che diceva la pubblicità della Mentadent quand'ero bambino e cioè che "PREVENIRE é MEGLIO CHE CURARE!"
    A disposizione.
    Ciao!

    Lorenzo

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  • grillo131
    ha risposto
    ok, ho capito, ma metti esempio, ripeto esempio, piove come hai detto tu, mi lava il mancozeb, rimango senza copertura, o no? dovrei rifare il trattamento sempre con prodotti di copertura?? a ogni pioggia con più di 30ml, e se fosse come l'anno scorso dovrei essere sempre li...ps: i 35 cm (non lo so ) sno cumulativi...nel senso che con due piogge distanziate in 4gg il prodotto di copertura regge??

    te in genere, in stagioni standard vai principalmente con prodotti di copertura in anticipo alle piogge?? o privilegi i trattamenti curativi?'

    Lascia un commento:


  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da FIAT 27C DIESEL Visualizza messaggio
    bene, adesso è tutto ok
    quindi il prossimo trattamento con cosa è meglio farlo?
    Per l'oidio dovrei andare bene con penconazolo + zolfo bagnabile vero?
    Ciao!
    Peronospora... valuta la stagione e privilegia prodotti di copertura fatti in prossimità della pioggia.
    Oidio... Secondo me in questo momento puoi fare anche SOLO lo zolfo bagnabile (e risparmiare qualche dindino!) a 3-3,5 kg ha. Dipende! Sappi che lo zolfo ha una persistenza di 6-7 giorni e dopo deve essere ribattuto! Se tu entri in vigna a trattare a turni settimanali allora basta lo zolfo. Se invece entri più raramente allora mettici anche il penconazolo (o tebuconazolo... uguale, sempre di triazoli parliamo).

    Originalmente inviato da bibba Visualizza messaggio
    Se il melody trio lo danno a 3,5 kg. ha per 1000 litri ha è giusto utilizzarlo ache con 100 l.
    Ovviamente sì! L'acqua è solo ed esclusivamente il VETTORE del prodotto.
    Quindi se devi portare su un ha di terreno 3 kg di prodotto, è indifferente che ce li porti con 10 litri, con 100 o con 1000. Sempre 3 kg sono!

    Ultimamente le case produttrici hanno iniziato ad indicare la dose per ha. Ma generalmente si trova la dose per ettolitro di acqua, intendendo come volume d'acqua per i vigneti i tradizionali 10 ettolitri.
    Ovvio.... puoi calare la dose se hai una macchina che te lo consente... (leggi il thread "Atomizzatori da Vigneto/Frutteto").

    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    qui da me, le previsoni danno bel tempo da qui a 4 gg, perciò aspetto ancora a fare il primo trattamento con mancozeb+dimetomorf?? o se no cosa ne dite di andare già con solo mancozeb, pensandoci, sarebbe un trattamento inutile ;perciò penso di fare il primo trattamento alla prima pioggia infettante con mancozeb e dimetomorf.
    Appunto, perché anche il dimetomorf?
    Cerca di trattare con mancozeb il giorno prima della pioggia che per 35 millimetri d'acqua sei al sicuro.
    Se piove di più, allora ragiona a seguire di fare un dimetomorf.
    Ma farlo prima... proprio soldi buttati al vento!
    Se fanno 20 millimetri d'acqua il mancozeb ti ha ABBONDANTEMENTE protetto: inutile fare un curativo come il dimetomorf... ribatterai il mancozeb (sempre in prossimità della successiva pioggia per coprire tutta la vegetazione cresciuta).
    Se hai già vegetazione sviluppata e vuoi proprio fare qualcosa di molto molto utile, puoi mettere col mancozeb del fosetil-alluminio. Ma solo se la vegetazione è già sufficiente per assorbirlo....

    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    Chiedo quindi una consulenza(vi offrirò un bel po di barbera)
    Ecco, questa è la cosa davvero IMPORTANTE!
    Ciao!

    Lorenzo
    Ultima modifica di LorenzVigna; 03/05/2009, 19:34.

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  • grillo131
    ha risposto
    Che curioso, io qui ad Asti, ancora non ho fatto trattementi (il mio vicino si, ieri), voi a Brindisi gia 2.

    Volevo congratularmi con LorenzVigna e con tutti gli utenti per le spiegazioni date, che oltre ad aiutare utenti meno esperti come me, aiutano molto di più delle varie spiegazioni di professori e rivenditori di prodotti.

    Chiedo quindi una consulenza(vi offrirò un bel po di barbera),qui da me, le previsoni danno bel tempo da qui a 4 gg, perciò aspetto ancora a fare il primo trattamento con mancozeb+dimetomorf?? o se no cosa ne dite di andare già con solo mancozeb, pensandoci, sarebbe un trattamento inutile ;perciò penso di fare il primo trattamento alla prima pioggia infettante con mancozeb e dimetomorf.

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  • bibba
    ha risposto
    Cari colleghi viticultori la situazione a Brindisi è la seguente. Abbiamo appena terminato il secondo giro di trattamenti, rigorosamente a spalla in considerazione che i terreni sono impraticabili dai mezzi, ed è sorto un dilemma con i tecnici. E' giusto mantenere le stesse dosi rapportate per ha anche se si tratta con 100 l. di acqua. Un esempio. Se il melody trio lo danno a 3,5 kg. ha per 1000 litri ha è giusto utilizzarlo ache con 100 l.?. Per il resto abbiamo un ritardo di circa 20 gg rispetto all'annata scorsa siccitosa per eccellenza, e la produzione sembra avere un calo nell'ordine del 20 %. Una gemma un grappolino l'anno scorso due. Prime macchie sporadiche avvertite ma senza particolare virulenza in considerazione che un bel maestrale e temperature sotto la media ci stanno aiutando. Domani iniziamo la pota verde. Speriamo che il tempo tenga. Una domanda. I tecnici consigliano appena possibile di muovere il terreno per farlo respirare, ma siamo titubanti nel seguirli. Un'ultima annotazione riguarda la non efficacia del diserbo interfilare. Trattati a fine marzo con 350 l. acqua 5l. basta ma siamo nuovamente inerbiti fino al tubo di irrigazione. Buon lavoro a tutti. Dimenticavo. 1 trattamento valbon + prosper, 2 melody trio + bayfidan.

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