purtroppo non ho spazi più piccoli dove metterle, e devi considerare, che tutto questo impegno ce lo sto mettendo contro il parere del mio capo... che ritiene che non sia il caso di farla vivere!!! Lui sostiene che madre natura non l'avrebbe fatta sopravvivere, e lo stesso avremmo dovuto fare noi!!! Io non ho avuto il cuore di lasciarla morire di stenti... ma quasi tutti mi dicono che ho fatto male...
Annuncio
Collapse
No announcement yet.
Capre e Pecore
Collapse
X
Collapse
-
Se madre natura non le avesse voluto dare una possibilità, forse non l'avrebbe messa sulla tua strada...penso che ci sia un motivo per ogni cosa. Capisco quanto possa essere frustrante, anche il pastore che mi ha ceduto quella pecorella stava per sopprimerla...e dell'altra che mi è morta, e della piccola capretta che mi è morta il mese scorso ti dico che sono stata felice di provarci comunque. Certo, capisco che se le condizioni dovessero diventare veramente disperate allora forse sopprimere l'animale potrebbe essere la scelta giusta.
Commenta
-
ciao, ho visto il video... senti io non sono un'esperta ma dopo aver visto il video sono andata a prendere un libro di zootecnia che ho e così ti posso dire da quello che ho letto che può essere un problema di vitamine, in carenza di vit. b1 l'animale traballa ed è incapace di camminare(nei ruminanti), poi potrebbe essere anche una carenza di calcio già da parte della madre durante la gestazione e ti cito le parole del libro:"il collasso purperale, malattia del disordine metabolico, associata al parto e all'inizio della lattazione e caratterizzata nel sangue da un basso tenore di calcioe da un basso tenore di fosforo... forse devi andare da un veterinario. NON TI ARRENDERE - CORAGGIO E SOPRATTUTTO FACCI SAPERE
Commenta
-
Olea, se hai guardato bene il video avrai visto che la capretta ha tutte e due le zampe anteriori steccate... quindi non solo traballa, senza stecche, le zampe sono molli dal ginocchio in giù, e non sta nemmeno in piedi!!! Comunque, no che non mi arrendo!!! Naturalmente il veterinario l'ho già chiamato ed è già venuto dopo due giorni che è nata!!! Purtroppo di tutti quelli che conosco e non, nessuno si intende di caprette!!! Tornerà lunedì perché adesso è via. Naturalmente vi terrò informati!!! Grazie ancora per il sostegno!!!
Commenta
-
Ciao hovisto la tua capretta che tra l'altro è molto carina, anche nel mio allevamento è nata una capretta con dei problemi simili, ma siccome era una saanen il veterinario mi aveva consigliato di abbatterla, dopo aver seguito il suo consiglio l'ho cambiato, se mi contatti privatamente ti do il numero di un veteriano che si occupa di piccoli ruminanti, tra l'altro mi sembra chesia piemontese anche lui.Originalmente inviato da danigani Visualizza messaggioOlea, se hai guardato bene il video avrai visto che la capretta ha tutte e due le zampe anteriori steccate... quindi non solo traballa, senza stecche, le zampe sono molli dal ginocchio in giù, e non sta nemmeno in piedi!!! Comunque, no che non mi arrendo!!! Naturalmente il veterinario l'ho già chiamato ed è già venuto dopo due giorni che è nata!!! Purtroppo di tutti quelli che conosco e non, nessuno si intende di caprette!!! Tornerà lunedì perché adesso è via. Naturalmente vi terrò informati!!! Grazie ancora per il sostegno!!!
ciao Erika
Commenta
-
mi dispiace...........tieni duro...............purtroppo l'allevatore è un mestiere duro anche per questo ...cerchi di non affezionarti.....ma poi ti guardano ti vengono incontro....e te ne innamori...... io allevo molte pecore ,capre da latte e caprette tibetane(primitive d'africa),e quando mi succede qualche cosa alle piccoline ci rimango sempre molto male.......considera che io cerco di non vendere quasi mai per macello......anche se è sbagliato......
Commenta
-
Ciao Nerino, ho scoperto ora questo forum e devo ringraziarti per i link molto interessanti, anch'io allevo capre. Inizialmente avevo acquistato delle meticce ora sto selezionando le Saanen, ne ho 25 in lattazione, l'obbiettivo è di arrivare a 50 ... anche se i problemi per chi inizia sono molti!!Originalmente inviato da Nerino Visualizza messaggioAbbonati se riesci anche a vita in campagna e la stessa casa editrice dell'informatore agrario. Su questi giornali trovi di sicuro qualcosa sulle capre.
Visita questo siti http://www.capre.it/statico/capra/capra.htm
http://www.guadagnare.us/intraprende...o_di_capre.htm
Per libri e riviste specializate guarda questo sitohttp://www.informatoreagrario.it/libri/index.asp
Per le rasse di capre di consiglio di guardare questohttp://www.agraria.org/
Commenta
-
noi e le capre
Ciao sono apassionato di trattori e naturalmente avento letto casualmente "capre" ho sentito la necessità di iscrivermi a questo forum.
Ho svolto per oltre 12 anni l'attività di allevatore di capre Saanen, in una stalla situata in montagna con oltre 200 capi, caseificio, e quindi ho maturato una certa esperienza su tutto quello che al mondo delle capre e del vivere in montagna comporta se qualcuno ha bisogno un consiglio è liberissimo di chiederlo, ero scappato dalla città, poi ci sono ritornato e ora lavoro nell'informatica, siti ecc., purtroppo il lavoro dell'allevatore anche se molto duro mi è rimasto nel sangue e ora la voglia di allevare capre si fa sentire sempre di più.
Ciao alla prossima
Commenta
-
Originalmente inviato da Heidi Visualizza messaggioAnche io ho avuto lo stesso problema: ad alcune delle mie capre (sempre e solo alle femmine, chissà perchè) in alcuni punti del corpo a volte sono comparse queste specie di cisti che poi sono letteralmente scoppiate, riversando pus. le capre non sembravano affatto sofferenti per questo e dopo averle ben disinfettate nell'arco i un paio di giorni la ferita si è riassorbita. Alcuni mi hanno detto che può essere l'effetto della puntura di un insetto o un forasacco.
Fantascenza si tratta di linfodenite caseosa, o più semplicemente pseudo tubercolosi caprina, è altamente infettiva quindo occhio!
ciao alla prossima
Commenta
-
Ciao, le formazioni cistico/caseose attacano principalmente i linfonodi dell'animale, principalmente esterni, ma meno frequentementi anche quelli interni, è una malatia subdola, si manifesta inizialmente in maniera blanda, per poi espandersi il modo globale a tutto il gregge, è qundo capisci cosè è troppo tardi data la sua elevata persistenza, per esperienza dalla sintomologia espressa dai partecipanti alla discussione è sicuramente linfodenite, se hai degli animali con gli stessi sintomi ti consiglio di effettuare un prelievo del materiale cistico( visto che sei un veterinario, incidila quando arriva a maturazione, altrimenti gli combini un casino) e di rivolgerti al centro di zooprofillassi della tua zona per un test, è gratuito,e non comporta segnalazioni alle ASL, ciao alla prossimaOriginalmente inviato da dana13 Visualizza messaggioSai dirmi dove queste lesioni era più presenti? vicino bocca/naso o mammella... o su cute più glabra... o sul ventre piuttosto che sulla groppa....
Ultima modifica di brunetto; 05/09/2008, 08:05.
Commenta
-
Ciao. Sono un medico veterinario. Da quello che mi descrivi è proprio LINFOADENITE CASEOSA CRONICA sostenuta da Coynebacterium pseudotubecolosis. Consiglio: sicuramente evitare contatto tra animali sani e malati, controllo insetti che possono trasmettere e se avete molti capi con sintomatologia allestimento di un vaccino stabulogeno!!
Commenta
-
ma sopratutto usiamo un ago sterile per ogni animale, a mio modesto parere e per esperienza diretta, il vacino ottenuto da culture neutralizzate è inaffidabile, il corynebacteriom muta in continuazione, oltre alle problematiche pratiche di qundo farlo (lattazione/gravidanza/e reazione animale) e dato che l'ho sperimentato sulla pelle dei miei animali non mi sento di consigliarlo più di tantoOriginalmente inviato da dana13 Visualizza messaggioCiao. Sono un medico veterinario. Da quello che mi descrivi è proprio LINFOADENITE CASEOSA CRONICA sostenuta da Coynebacterium pseudotubecolosis. Consiglio: sicuramente evitare contatto tra animali sani e malati, controllo insetti che possono trasmettere e se avete molti capi con sintomatologia allestimento di un vaccino stabulogeno!!
ciao alla prossima
Commenta
-
Con piacere vedo che c'è anche un medico veterinario fra noi, ne aproffitto subito...
in vari testi ho letto che la temperatura normale è 38,5°C, dopo vari giorni di statistica, in cui ho rilevto la temperatura mattina e sera, a dei soggetti campione ho notato che la mia media aritmetica è di 39,6°C... mi sapresti dire il motivo?
Ho letto della linfoadenite, potrebbe dipendere anche dalla dieta?
GRZIE 1000 A TUTTI!!!
Commenta
-
Ciao, prima di tutto! La temperatura media degli ovi-caprini è esattamente 39,1°C (nella vacca 38,5). Considera che si ha un rialzo termico (non febbrile) durante: ore serali, giornate calde/afose, durante ruminazione, parto, montata lattea... ed un abbassamento fisiologico durante prime ore del mattino, giornate più fresche, sogg più anziani... 39,6°C va benissimo, perfetto, soprattutto se sono animali che vivono in stalla e poco all'aperto e vivono in gregge, quindi ambiente più caldo!
Commenta
-
Originalmente inviato da brunetto Visualizza messaggio
Fantascenza si tratta di linfodenite caseosa, o più semplicemente pseudo tubercolosi caprina, è altamente infettiva quindo occhio!
ciao alla prossima
E per fortuna che mi appoggio ai consigli e all'esperienza di ben due ex allevatori di capre! E' da un po' che manco dal forum ma quando ho letto la discussione sono quasi caduta dalla sedia! In realtà ciò che non mi ha mai messo in allarme è stato il fatto che nonostante 2 delle mie capre abbiano presentato, quasi un anno fa, queste cisti (una ce l'aveva all'apice di una zampa anteriore, l'altra nei pressi della zampa posteriore) non hanno mai manifestato segni di sofferenza.
Commenta
-
sopra la panca la capra campa
La risposta è semplice, tutto già visto, la linfodenite è una malattia subdola, gli animali non danno a vedere il loro disagio, e difficilmente causa la morte se è di tipo primario, qundo passa allo stadio secondario, o si cronicizza colpisce i linfonodi interni è in questi casi può causare problemi come il soffocamento o altro, ovviamente se si localizza nei pressi di organi funzionali, comunque non cadere dalla sedia, se hai solo due capre, tenute bene, ambiente pulito e sano, probabilmente si sono auto immunizate, anche il vacino non da una protezione concreta sullo stesso animale, mentre sulle caprette nate da mamme vaccinate da maggiore protezione, il problema vero è qundo colpisce allevamenti di tipo intensivo.Originalmente inviato da Heidi Visualizza messaggionon hanno mai manifestato segni di sofferenza.
In riguardo all'esperienza
, nella prassi è diversa per ognuno
, e matura col tempo
.
ciao alla prossima :
Ultima modifica di brunetto; 10/09/2008, 14:06.
Commenta
-
Salve a tutti,sono un appassionato di capre e possiedo un piccolo gregge di caprette tibetane o nane africane.Il mio è un allevamento biologico e non finalizzata al consumo di carne quindi ho dei problemi sulla prolificazione dei capretti maschi.Invece di venderli,ho pensato di castrarli e vorrei delle informazioni a riguardo,se devo contattare il veterinario o se posso farlo io stesso.Grazie
Commenta
-
Ciao, dipende dalla tua abilità, e cha tipologia di sistema vuoi applicare, se vuoi castrare gli animali in tenera età 2 o 3 settimane cosa che ti consiglio (certi lo usano anche su animali di maggiore età), e utilizzare l'elastico, basterà che ti procuri una pinza apposita che non è altro che una pinza munita di quattro punte ricurve che consento la dilatazione di un elastico di piccole dimensioni che applicato sullo scroto dell'animale, curando che i testicoli siano al di sotto dell'elastico, il sangue non circola nella zona, e in poco tempo la parte isolata dall'elastico va in necrosi e secca e poi si distacca, tutto fatto, il primo giorno dell'aplicazione dell'elastico gli animali proveranno un certo disagio , ma poi tutto passerà, questa pinza e elastico è la stessa che si usa anche per tagliare la coda alle pecore, se invece devi castrare animali adulti, o ricorri all'asportazione chirurgica, ma in questo caso è meglio che lo faccia uno che sa quello che fa, o ancora un altro metodo si una pinza apposita con cui si vanno a schiaccire i condotti principali dei testicoli ma questo non l'ho mai provato.Originalmente inviato da BeediePower Visualizza messaggioSalve a tutti,sono un appassionato di capre e possiedo un piccolo gregge di caprette tibetane o nane africane.Il mio è un allevamento biologico e non finalizzata al consumo di carne quindi ho dei problemi sulla prolificazione dei capretti maschi.Invece di venderli,ho pensato di castrarli e vorrei delle informazioni a riguardo,se devo contattare il veterinario o se posso farlo io stesso.Grazie
Ultima modifica di brunetto; 15/09/2008, 09:04.
Commenta
-
x brunetto: perfetto!! Tutto giusto... Anche se personalmente in animali adulti è consigliabile castrazione chirurgica, lo schiacciamento del cordone spermatico non è sempre attendibile, soprattutto se effettuata da mani inesperte...
una cosa mi fa pensare...ok la castrazione, ma il fatto che i tuoi becchi non sono fertili/prolifici...hai mai approfondito il problema con esami??
Commenta
-
Grazie per la spiegazione, il sistema della pinza e dell'elastico mi sembra pratico e abbastanza semplice ma dove posso procurarmi questi oggetti?Non credo che al consorzio li vendano.Comunque io ho 2 maschi di un anno e uno di 7 mesi,ormai la secrezione di ormoni è quasi al culmine , prevedo continue lotte e credo che siano troppo cresciuto per il metodo dell'elastico,ormai hanno l'apparato genitale ben sviluppato e ho paura che si possono creare complicazioni...che dici,ci provo lo stesso,o mi affido all'intervento chirurgico come mi consigli tu?
Abuso della tua esperienza chiedendoti anche se è rilevante il fatto che il becco non deve avere legami famigliari con le fattrici.Il mio ha ingravidato la madre,ma non mi preoccupo di un eventuale errore genetico per cosi' dire,tanto prima o poi ci sarà comunque un accoppiamento tra consanguinei nel corso delle generazioni,cosa ne pensi?
X dana13,No,non mi sono posto il problema dal momento che ne possiedo 3 di becchi e lo vedo con i miei occhi se è fertile o no...comunque non ne faccio un problema : non dovrò in questo modo occuparmi della castrazione perciò ben venga
Commenta
-
Ciao, dipende dalla tua abilità, e cha tipologia di sistema vuoi applicare, se vuoi castrare gli animali in tenera età 2 o 3 settimane cosa che ti consiglio (certi lo usano anche su animali di maggiore età),......................
Ciao, integro la discussione con la mia esperienza. Possedendo un gregge di capre da lana ho sempre proceduto alla castrazione dei maschietti con anello elastico. Consiglio di effettuare l'operazione entro i primo giorni di vita ( 3 o 4 ovviamente previa discesa dei testicoli) in quanto meno dolorosa per il piccolo . Se fatta dopo tre settimane il piccolo soffre di più ed è capace di passare anche un paio di giorni in stato di prostrazione.
Pinza ed anello sono facilmente reperibili presso negozi specializzati (costo basso) reperibili anche on line. Sottolineo quanto dice giustamente Brunetto : bisogna che il posizionamento dell'anello venga fatto con massima cura, verificando che i testicoli siano ben al di sotto dell'anello stesso. Inoltre un controllo dopo qualche giorno è utile per riconoscere sul nascere eventuali lesioni che potrebbero infettarsi, e anche per verificare che l'anello sia sempre al suo posto.
Buon Lavoro!
Commenta
-
Si, fate la cortesia di usare il tasto "quota messaggio" altrimenti la discussione diventa caotica e non si capisce più a chi sono indirizzati i messaggi
Ciao, ogni esperienza è a titolo suo, quindi ben venga anche la tua, se mi concedi la replica vorrei dire che eseguire la castrazione di un animale di 2 o 3 giorni può condurlo ad un punto di non ritorno, ossia tu ben sai che i capretti nei primi giorni sono vispi ma molto delicati, indurgli un malessere che ne comprometta l'apprendimento fisiologico scolostrarsi, svegliarsi e prendere il giro può essergli fatale, daltro canto una volta posizzionato l'elastico se applicato nei canoni giustamente previsti è impossibile che si sposti, magari se applicato troppo precocemente puo sussistere l'eventualità di uno spostamentoOriginalmente inviato da pietracubica Visualizza messaggio
Ciao, integro la discussione con la mia esperienza. Possedendo un gregge di capre da lana ho sempre proceduto alla castrazione dei maschietti con anello elastico. Consiglio di effettuare l'operazione entro i primo giorni di vita ( 3 o 4 ovviamente previa discesa dei testicoli) in quanto meno dolorosa per il piccolo . Se fatta dopo tre settimane il piccolo soffre di più ed è capace di passare anche un paio di giorni in stato di prostrazione.
Pinza ed anello sono facilmente reperibili presso negozi specializzati (costo basso) reperibili anche on line. Sottolineo quanto dice giustamente Brunetto : bisogna che il posizionamento dell'anello venga fatto con massima cura, verificando che i testicoli siano ben al di sotto dell'anello stesso. Inoltre un controllo dopo qualche giorno è utile per riconoscere sul nascere eventuali lesioni che potrebbero infettarsi, e anche per verificare che l'anello sia sempre al suo posto.
Buon Lavoro!
Allora cuà sono sicuro di innescare una miccia che non sò dove ci porterà.Originalmente inviato da BeediePower;396120 è rilevante il fatto che il becco non deve avere legami famigliari con le fattrici.Il mio ha ingravidato la madre,ma non mi preoccupo di un eventuale errore genetico per cosi' dire,tanto prima o poi ci sarà comunque un accoppiamento tra consanguinei nel corso delle generazioni,cosa ne pensi?
Sicuramente in un accopiamento così stretto l'errore genetico ci sarà, nasceranno delle caprette diciamo di fantasia che riporteranno ai tuoi occhi un po tutta la storia dell'albero genealogico d'apparteneza, corna e unghielli di un colore diverso, occhi di due colori, e mantello pezzato e così via, a me successe è quello che ne uscì fu una capretta veramente unica che chiamai "scheggia" per la sua vitalità.
Va detto che in molti allevamenti sopratutto in Svizzera di alto grado genetico, non si dice, ma si fa, di utilizzare un maschio del ceppo d'appartenza per la fecondazione dello stesso gregge (e quindi consanguinei) per almeno 5 anni in modo tale di fissare quello standard genetico che si va ricercando, in fatti i tratti genetici (fisici e produttivi) trasmessi dal maschio sono di gran lunga inferiori ( solo 1-2 %) di quelli trasmessi dalla femmina (8-10%).
E ora .........a te l'ardua decisione di come impostare le monte.
Ciao alla prossima
Ultima modifica di mefito; 15/09/2008, 11:08. Motivo: Unione messaggi consecutivi,per evitarli utilizzate la funzione "modifica"
Commenta
-
Originalmente inviato da BeediePower Visualizza messaggioGrazie per la spiegazione, il sistema della pinza e dell'elastico mi sembra pratico e abbastanza semplice ma dove posso procurarmi questi oggetti?Non credo che al consorzio li vendano.Comunque io ho 2 maschi di un anno e uno di 7 mesi,ormai la secrezione di ormoni è quasi al culmine , prevedo continue lotte e credo che siano troppo cresciuto per il metodo dell'elastico,ormai hanno l'apparato genitale ben sviluppato e ho paura che si possono creare complicazioni...che dici,ci provo lo stesso,o mi affido all'intervento chirurgico come mi consigli tu?
Abuso della tua esperienza chiedendoti anche se è rilevante il fatto che il becco non deve avere legami famigliari con le fattrici.Il mio ha ingravidato la madre,ma non mi preoccupo di un eventuale errore genetico per cosi' dire,tanto prima o poi ci sarà comunque un accoppiamento tra consanguinei nel corso delle generazioni,cosa ne pensi?
X dana13,No,non mi sono posto il problema dal momento che ne possiedo 3 di becchi e lo vedo con i miei occhi se è fertile o no...comunque non ne faccio un problema : non dovrò in questo modo occuparmi della castrazione perciò ben venga
Ho capito, quindi il problema tuo non è la "non fertilità" dei becchi... ma la tua preoccupaz di averne "troppi" e presunti litigi. In teoria se non stanno nello stesso recinto non ci sono problemi. Ho visto più di una volta becchi nella stessa stanza ma contenuti in recinti diversi ma confinanti. Il giovene trae esperienza dal più grande, anzi ne è da stimolo...
Il problema della consanguineità non è da sottovalutare..
Il consiglio che ti do io è: 1° accoppiam con becco 1, figlie delle madri 1 accopp con becco 2, e fiflie delle 2 con becco 3. Poi le fiflie delle 3 accopp pure con becco 2 o 1, senza problemi, in modo da diluire consanguineità nel tempo...lo so che non è facile...sennò l'aòtra soluzione è avere una rimonta esterna delle fattrici, da piccole, però stai bene attento dei problemi sanitari intercorrenti. Prevenire è meglio che curare.
Commenta
-
Ciao Dana, per l'allevatore di montagna, ci sono due persone che contano in paese: il parroco e il veterinario, detto questo vorrei che mi esponessi più chiaramente quanto sopra hai esposto perchè non ho capito bene da dove arrivano i maschi 2 e 3Originalmente inviato da dana13 Visualizza messaggioIl consiglio che ti do io è: 1° accoppiam con becco 1, figlie delle madri 1 accopp con becco 2, e fiflie delle 2 con becco 3. Poi le fiflie delle 3 accopp pure con becco 2 o 1,
Ciao alla prossima
Commenta
-
Io ho capito,ma questo sistema è piu' facile a dirsi che a farsi sopratutto per un allevamento a livello amatoriale come il mio,bisogna infatti avere a disposizione piu' recinsioni e divisori,poi questa specie di censimento selettivo se vogliamo chiamarla cosi',non mi sembra molto logica perchè il ciclo di accoppiamenti non ha un punto finale:la fecondazione tra consanguinei si ripeterà a partire dalla terza generazione e non credo che il grado di parentela si diluisca solo perchè il legame è piu' lontano (i geni sono quelli),almeno per il mio parere.Originalmente inviato da dana13 Visualizza messaggioHo capito, quindi il problema tuo non è la "non fertilità" dei becchi... ma la tua preoccupaz di averne "troppi" e presunti litigi. In teoria se non stanno nello stesso recinto non ci sono problemi. Ho visto più di una volta becchi nella stessa stanza ma contenuti in recinti diversi ma confinanti. Il giovene trae esperienza dal più grande, anzi ne è da stimolo...
Il problema della consanguineità non è da sottovalutare..
Il consiglio che ti do io è: 1° accoppiam con becco 1, figlie delle madri 1 accopp con becco 2, e fiflie delle 2 con becco 3. Poi le fiflie delle 3 accopp pure con becco 2 o 1, senza problemi, in modo da diluire consanguineità nel tempo...lo so che non è facile...sennò l'aòtra soluzione è avere una rimonta esterna delle fattrici, da piccole, però stai bene attento dei problemi sanitari intercorrenti. Prevenire è meglio che curare.
Originalmente inviato da brunettoAllora cuà sono sicuro di innescare una miccia che non sò dove ci porterà.
Sicuramente in un accopiamento così stretto l'errore genetico ci sarà, nasceranno delle caprette diciamo di fantasia che riporteranno ai tuoi occhi un po tutta la storia dell'albero genealogico d'apparteneza, corna e unghielli di un colore diverso, occhi di due colori, e mantello pezzato e così via, a me successe è quello che ne uscì fu una capretta veramente unica che chiamai "scheggia" per la sua vitalità.
Va detto che in molti allevamenti sopratutto in Svizzera di alto grado genetico, non si dice, ma si fa, di utilizzare un maschio del ceppo d'appartenza per la fecondazione dello stesso gregge (e quindi consanguinei) per almeno 5 anni in modo tale di fissare quello standard genetico che si va ricercando, in fatti i tratti genetici (fisici e produttivi) trasmessi dal maschio sono di gran lunga inferiori ( solo 1-2 %) di quelli trasmessi dalla femmina (8-10%).
E ora .........a te l'ardua decisione di come impostare le monte.
Ciao alla prossima
La purezza della razza è un quesito che personalmente non mi intressa,io mi riferivo piu' a eventuali deformazioni genetiche o addirittura mallattie ereditarie che si trasmettono mano mano che la popolazione cresce e i tratti genetici si trasmettono,non vorrei ritrovarmi con un gregge malato
.
Io avrei deciso di castrare le progenie tra consanguinei e metterli nel recinto delle femmine,nel recinto dei maschi gli altri che non hanno legami.
Vorrei precisare che la lotta tra maschi è normale perchè fa parte dell'etologia della specie,quindi ha anche un valore intrinseco per ribadire la superiorità...è dannoso solo quando infastidiscono l'equilibrio fisico e mentale delle femmine,specie quando sono gravide...il mio sistema è di isolare le gravide dal resto del branco a 1 mese dal parto per impedire che l'animale si stressi troppo.Ribadisco questo perchè il mio gregge non ha scopi economici o riproduttivi,mi preoccupo solo della salute degli esemplari.
Ultima modifica di mefito; 15/09/2008, 11:26. Motivo: Unione messaggi consecutivi,per evitarli utilizzate la funzione "modifica"
Commenta
-
Ma non è difficile, basta che tiene semplicemente un quaderno...
i maschi nati puoi benissimo castrarli da giovani, ok!
Per quanto riguarda probl malattie... è molto limitata con questo sistema, per non dire nulla! Da un punto di vista genetico è bassissima la possibilità di consanguineità con le F2 (terza generazione)!
Giusto poi isolare i capi gravidi un mese pre-parto...
Commenta

Commenta