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Nocciolo: gestione e tecniche agronomiche

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  • langa
    ha risposto
    Per la resa non so, tra freddo polare e caldo africano quest'anno sono curioso di sapere cosa c'è dentro quei gusci, comunque come quantità sono ai livelli dell'anno scorso.......speriamo bene per il prezzo.

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  • giangi77
    ha risposto
    Originalmente inviato da peppe30679 Visualizza messaggio
    Non so se è colpa del freddo, ma anche da me si sono seccate delle piante nel giro di 3/4 giorni: io credo che nel mio caso sia colpa della batteriosi che negli anni passati ha fatto molti danni.
    PS Nei miei noccioleti, ma anche negli altri, ci sono moltissime pigne seccate dal gran caldo.....un vero massacro!
    Anche da me il sole ha fatto un disastro:
    mentre le piante stanno reggendo bene purtroppo ho notato molte pannocchie bruciacchiate e il frutto si è fermato, non ha riempito bene.
    Quest'anno oltre che il prezzo più basso avremo anche rese più basse

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  • peppe30679
    ha risposto
    Non so se è colpa del freddo, ma anche da me si sono seccate delle piante nel giro di 3/4 giorni: io credo che nel mio caso sia colpa della batteriosi che negli anni passati ha fatto molti danni.
    PS Nei miei noccioleti, ma anche negli altri, ci sono moltissime pigne seccate dal gran caldo.....un vero massacro!

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  • mauro64
    ha risposto
    Originalmente inviato da langa Visualizza messaggio
    Non so se è capitato a qualcuno di voi (spero di no), ma negli ultimi giorni ho visto seccare piano piano molte pertiche (non tuttta la pianta) di un noccioleto di 4 anni circa. Un agronomo è venuto a vedere e il suo verdetto è stato che la colpa è del freddo (-20/-22) dell'inverno scorso (zona di Alba altitudine 200 m). In alcuni punti la corteccia risulta spaccata e si stacca facilmente, il legno sotto appare ormai marrone. Pazienza.
    ne ho alcune anche io ed il verdetto del tecnico è stato lo stesso..ci sono anche alcune piante colpite totalmente,ora stò cercando di recuperare qualche ricaccio dalla base

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  • langa
    ha risposto
    Non so se è capitato a qualcuno di voi (spero di no), ma negli ultimi giorni ho visto seccare piano piano molte pertiche (non tuttta la pianta) di un noccioleto di 4 anni circa. Un agronomo è venuto a vedere e il suo verdetto è stato che la colpa è del freddo (-20/-22) dell'inverno scorso (zona di Alba altitudine 200 m). In alcuni punti la corteccia risulta spaccata e si stacca facilmente, il legno sotto appare ormai marrone. Pazienza.

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  • peppe30679
    ha risposto
    Originalmente inviato da Baffokid Visualizza messaggio
    Ciao peppe
    Il ragnetto rosso lo noti sotto le foglio sono piccoli e rossi, sopratutto li noti nei frustini giovani della pianta, in quanto il ragnetto parte dal basso a salire.
    Non è difficile capire che hai un attacco da ragno rosso in quanto vedi le foglie che cominciano ad aricciarsi e le foglie sotto come ripeto sono piene di questi ragnetti.
    Il periodo da trattare in ragnetto è questo.
    Grazie per la risposta dettagliata!

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  • Baffokid
    ha risposto
    [QUOTE=peppe30679;609119Salve ragazzi: per caso qualcuno di voi, qua nel viterbese, ha notato danni da ragnetto rosso? Dovrei effettuare l'ultimo trattamento, ma non sapendo bene riconoscere la presenza di questo acaro non so se è il caso di trattarlo o meno insieme alla cimice.


    Ciao peppe
    Il ragnetto rosso lo noti sotto le foglio sono piccoli e rossi, sopratutto li noti nei frustini giovani della pianta, in quanto il ragnetto parte dal basso a salire.
    Non è difficile capire che hai un attacco da ragno rosso in quanto vedi le foglie che cominciano ad aricciarsi e le foglie sotto come ripeto sono piene di questi ragnetti.
    Il periodo da trattare in ragnetto è questo.
    Ultima modifica di Baffokid; 09/07/2012, 05:52.

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  • peppe30679
    ha risposto
    Salve ragazzi: per caso qualcuno di voi, qua nel viterbese, ha notato danni da ragnetto rosso? Dovrei effettuare l'ultimo trattamento, ma non sapendo bene riconoscere la presenza di questo acaro non so se è il caso di trattarlo o meno insieme alla cimice.
    PS: i miei noccioleti sono in zona Capranica

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  • mauro64
    ha risposto
    [QUOTE=Baffokid;608629]
    Originalmente inviato da mauro64 Visualizza messaggio
    un problema forse stupido,ma per motivi vari mi sono trovato,in un paio di campi,con erba alta un metro ed ora trinciandola rimane troppa roba che metterà in difficoltà la raccoglitrice....come si potrebbe risolvere?devo raccoglierla ed asportarla dal campo?



    Ciao Mauro
    Ci sono due possibilita' una aspetta qualche giorno che si secca bene quello che tu hai triciato, dopo di che devi andare a trinciare di nuovo nelle ore più calde della gionata, facendo si che tutto quel fieno che e' rimasto a terra lo riduci a pezzettini più piccoli, per poi ripetere la stessa operazione quando sarà ad agosto che andrai a preparare il terreno per la raccolta approfittando di triciare sempre nelle ore calde della giornata.
    Così facendo molto vedrai che risorvi, altrimenti devi passare con la forcina che ci raccogli le frasche e cercare di portar via più fieno possibile.
    Le possibilità che hai sono queste altro non sò come risolvere
    Un saluto
    Baffokid
    grazie,proverò a seguire il consiglio

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  • Baffokid
    ha risposto
    [QUOTE=mauro64;608619]
    un problema forse stupido,ma per motivi vari mi sono trovato,in un paio di campi,con erba alta un metro ed ora trinciandola rimane troppa roba che metterà in difficoltà la raccoglitrice....come si potrebbe risolvere?devo raccoglierla ed asportarla dal campo?



    Ciao Mauro
    Ci sono due possibilita' una aspetta qualche giorno che si secca bene quello che tu hai triciato, dopo di che devi andare a trinciare di nuovo nelle ore più calde della gionata, facendo si che tutto quel fieno che e' rimasto a terra lo riduci a pezzettini più piccoli, per poi ripetere la stessa operazione quando sarà ad agosto che andrai a preparare il terreno per la raccolta approfittando di triciare sempre nelle ore calde della giornata.
    Così facendo molto vedrai che risorvi, altrimenti devi passare con la forcina che ci raccogli le frasche e cercare di portar via più fieno possibile.
    Le possibilità che hai sono queste altro non sò come risolvere
    Un saluto
    Baffokid

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  • Biglio
    ha risposto
    bingo! auguri! io farei una bella striscia in mezzo e fire!

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  • mauro64
    ha risposto
    un problema forse stupido,ma per motivi vari mi sono trovato,in un paio di campi,con erba alta un metro ed ora trinciandola rimane troppa roba che metterà in difficoltà la raccoglitrice....come si potrebbe risolvere?devo raccoglierla ed asportarla dal campo?

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  • peppe30679
    ha risposto
    Non sò se è permesso inserire dei link, comunque li trovi nei negozi di agricoltura e nei ferramenta: il mio è molto simile a questo http://www.agricolamoglianese.it/pro...e-x-talpe.aspx

    Piuttosto che piantarlo per terra, ti consiglio di legarlo in aria sul ramo di una pianta, così il rumore è un po' più forte.
    PS: purtroppo è come dici tu e dopo un po' si abituano, comunque è meglio di niente...

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  • Baffokid
    ha risposto
    Originalmente inviato da peppe30679 Visualizza messaggio
    PS: Io ho comprato uno di quegli aggeggi che allontanano le talpe: emette un suono di tanto in tanto che, nella notte dovrebbe fargli paura ed allontanarli. Per i cinghiali funziona abbastanza (non costa molto, potresti provare, ma te ne servono almeno un paio ad ettaro)
    Una bella idea, speriamo che questi siano come tu dici da noi hanno messo dei cannoni a salve che sparano di tanto in tanto che ha funzionato per le prime notti poi questi maledetti ungulati non hanno più dato nessuna importanza a questi spari.
    Se uno non vede non crede, quello che riescono a fare in ogni pianta di nocciola dove sono posizionati i gocciolatoii, sotto c'è un buca grande quanto una vasca da bagno, basta pensare che fuori escono le radici della pianta.
    Secondo me la caccia a questi animali non andrebbe mai chiusa, è un animale fuori luogo dove ci sono le piantaggioni di nocciole e frutta secca in generale.
    Mi dici chi è che vende questi disturbatori acustici.
    Un saluto
    Baffokid
    Ultima modifica di Baffokid; 26/06/2012, 21:59.

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  • peppe30679
    ha risposto
    Originalmente inviato da mondoarancio Visualizza messaggio
    ciao a tutti, anche da me i ghiri hanno cominciato come ormai da qualche anno a far danni... non ho ancora provato alcun che per debellare il probema, ma quanto meno da noi si puo chiedere all atc ( lente x la caccia) un indennizzo per i danni... sempre se la zona e di loro competenza...!
    Purtroppo, che io sappia, non esiste nessuna forma di indennizzo qua da noi....

    PS: nel mio noccioleto ho notato parecchie pigne secche ed ammalate, eppure ho eseguito tutti i trattamenti previsti per il marciume bruno con rame prima e poi con tebuconazolo (Folicur SE della Bayer e Gunner della Scam).....è così anche da voi?

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  • mondoarancio
    ha risposto
    ciao a tutti, anche da me i ghiri hanno cominciato come ormai da qualche anno a far danni... non ho ancora provato alcun che per debellare il probema, ma quanto meno da noi si puo chiedere all atc ( lente x la caccia) un indennizzo per i danni... sempre se la zona e di loro competenza...!

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  • peppe30679
    ha risposto
    [QUOTE=Baffokid;608090]
    Originalmente inviato da peppe30679 Visualizza messaggio
    Anche quest'anno, puntale, si comincia a vedere per terra il risultato del lavoro scoiattoli: non so da voi, ma in alcuni dei miei noccioleti questi simpatici animaletti fanno proprio un bel casino.....

    Ciao peppe30679
    E' vero siamo noi ad avere questa sfortuna di possede nel nostro e quanto pare anche loro terreno, questi tesori di animaletti.
    Io in piu' oltre agli scoiattoli lo condivido anche con cinghiali e il picchio che quest'ultimo mi sta forando con il suo bel becco qua e la' i tubi dell'impianto del noccioleto. Sono disperato per non dire di peggio, sono attaccato sia da terra che dal cielo, il lavoro che fanno gli scoiattoli è un vero sfacelo, perchè considerando che ancora dentro la nocciola non c'è nulla e se vanno avanti così pensa quante ne butteranno a terra prima che riusciranno a trovarci qualcosa dentro che possa riempire la loro pancia.
    Penso che tutti questi danni andrebbero risarciti o per lo meno presi dei provvedimenti per proteggere queste zone da questi animali dannosi per la coltivazione della nocciola.
    Anche perchè questi animali (come ripeto molto dannosi) fino a una decina di anni fà non si vedevano e ora sono divetati troppi.
    Speriamo in qualcuno che abbia potere di predere seri provvedimenti in merito e ci risolva questo dramma.
    Saluti Baffokid
    Baffo, la mia paura è proprio questa: se non si fa subito qualcosa, questi animali diventeranno troppi per poi poter gestire la situazione, considerando che non hanno predatori (i rapaci ormai sono pochissimi), che sono molto più robusti dei nostrani scoiattoli rossi, e che prolificano anche più di una volta a stagione.
    Prima se ne vedeva solo qualcuno, ma già quest'anno sono molti di più.....poi non capisco che cavolo mangiano se le nocciole sono in pratica ancora vuote.....PS: Io ho comprato uno di quegli aggeggi che allontanano le talpe: emette un suono di tanto in tanto che, nella notte dovrebbe fargli paura ed allontanarli. Per i cinghiali funziona abbastanza (non costa molto, potresti provare, ma te ne servono almeno un paio ad ettaro)

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  • Baffokid
    ha risposto
    [QUOTE=peppe30679;608085]Anche quest'anno, puntale, si comincia a vedere per terra il risultato del lavoro scoiattoli: non so da voi, ma in alcuni dei miei noccioleti questi simpatici animaletti fanno proprio un bel casino.....

    Ciao peppe30679
    E' vero siamo noi ad avere questa sfortuna di possede nel nostro e quanto pare anche loro terreno, questi tesori di animaletti.
    Io in piu' oltre agli scoiattoli lo condivido anche con cinghiali e il picchio che quest'ultimo mi sta forando con il suo bel becco qua e la' i tubi dell'impianto del noccioleto. Sono disperato per non dire di peggio, sono attaccato sia da terra che dal cielo, il lavoro che fanno gli scoiattoli è un vero sfacelo, perchè considerando che ancora dentro la nocciola non c'è nulla e se vanno avanti così pensa quante ne butteranno a terra prima che riusciranno a trovarci qualcosa dentro che possa riempire la loro pancia.
    Penso che tutti questi danni andrebbero risarciti o per lo meno presi dei provvedimenti per proteggere queste zone da questi animali dannosi per la coltivazione della nocciola.
    Anche perchè questi animali (come ripeto molto dannosi) fino a una decina di anni fà non si vedevano e ora sono divetati troppi.
    Speriamo in qualcuno che abbia potere di predere seri provvedimenti in merito e ci risolva questo dramma.
    Saluti Baffokid

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  • peppe30679
    ha risposto
    Anche quest'anno, puntale, si comincia a vedere per terra il risultato del lavoro scoiattoli: non so da voi, ma in alcuni dei miei noccioleti questi simpatici animaletti fanno proprio un bel casino.....Ho letto che in Piemonte stanno affrontando il problema, o comunque stanno cercando di capire come limitare i danni. Direi che anche nel viterbese sarebbe ora di incominciare quantomeno a parlarne, visto che di anno in anno prevedo che le cose andranno sempre peggio, (questi animali sono molto prolifici ed in pratica non hanno più predatori che limitino il loro numero).

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  • cacciatore.62
    ha risposto
    concime fogliario

    salve a tutti, vorrei un parere tecnico su un prodotto consignatomi da un consorzio agrario,si tratta di un concime fogliario della AGRIGES (premyer leaf 20-20-20 + micro)
    composto da azoto totale 20%,anidrite fosforicas 20%,ossido di potassio 20%,boro 0.01%,rame 0.002%,ferro 0.02%, ferro chalato 0.02%, magnese 0.010%, molibdeno 0.001% , zinco 0.002%.
    Purtroppo nell'etichetta non è indicato specificatamente per le nocciole ma per pomacce,drumace,vite olivo agrumi colture orticole ed altro, in ultimo riporta la diciture :
    COLTURE INDISTRIALI 2-4 KG ETTARO.
    Il venditore mi ha detto che quest'ultima dicitura va bene anche per il nocciolo. Spero che sia vero.
    Il primo trattamento per il balanino l'ho effettuato a fine maggio sempre con un prodotto consigliatomi da un altro consorzio agrario, se non ricordo male il METIS o cosa simile, adesso il secondo trattamento lo dovrò fare la fine della prossima settimana, (perchè il mio lavoro mi impedisce di trattare prima), vorrei trattare sempre con questo METIS e con questo concime che ho preso.
    Cosa ne pensate voi che siete più esperti.
    Il noccioleto si trova nell'alto casertano.
    di nuovo tanti saluti a tutti.

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  • Lupo1965
    ha risposto
    salve a tutti ..... anche qui nella mia zona alto casertano la produzione di nocciole e media ....certamente non come l'anno scorso ....speriamo invece che il prezzo sia sugli stessi livelli della passata stagione di raccolta.

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  • trilobata
    ha risposto
    Confermo, anche nel Cuneese produzione medio-buona con ottimo sviluppo vegetativo.

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  • nocc92
    ha risposto
    io ho trattato venerdi per il balanino comunque hai ragione in alcuni noccioleti da me le nocciole ci sono e come nn mi sembra poi cosi male come stagione

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  • peppe30679
    ha risposto
    Due giorni fa sono usciti i primi bollettini che avvisano di trattare contro cimici e balanino.
    PS: nonostante quello che abbiamo prospettato quest'inverno, ho notato con piacere (e ci mancherebbe!), che le nocciole non sono poi così poche....Avete avuto la stessa impressione?

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  • Spazio
    ha risposto
    Si appunto sempre lo stesso principio attivo, chissa' quanto costa, forse si risparmia qualcosina.

    Il decis della bayer ha il principio: deltametrina.
    il rogor ha il dimetoato.
    Per il ragnetto bisogna azzeccare al giorno il trattamento. Cioe' il ragnetto inizia dal basso, quando comiciamo a vedere le foglie colpite dei polloni allora cominciamo a prepararci per il trattamento, che deve essere rapido. Se ritardiamo e aspettiamo una settimana ci siamo giocati le foglie della pianta, con esse la fotosintesi e quindi minor resa nell'anno e minore produzione per l'anno seguente.
    Naturlamente ci sono i bollettini delle cooperative che aiutano a capire l'andamento della stagione, tuttavia e' solo un'indicazione di massima perche' l'orografia dei noccioleti nel territorio e' molto varia e il "fiuto" e l'esperienza dell'agricoltore fa la differenza sulle tempistiche d'intervento.
    Il trattamento acaricida e' altamente inquinante per l'ambiente e quindi l'etica mi impone di farne un uso strettamente necessario e un uso indiscriminato e da calendario e' pura follia.

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  • peppe30679
    ha risposto
    PS Per il balanino c'è questo prodotto: Helarat 100 SC della Scam, ma è nocivo ed io senza patentino non lo prendo (e nemmeno lo voglio, troppo tossico!). Riporta in etichetta l'efficacia contro il balanino, ma in fin dei conti si tratta sempre di lambda cialotrina, quindi ne più ne meno del karate....
    Ultima modifica di peppe30679; 06/06/2012, 15:56.

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  • peppe30679
    ha risposto
    Originalmente inviato da Spazio Visualizza messaggio
    x i nuovi prodotti dovrebbero creare un prodotto per il balanino, perche' il karate che dicono efficace anche contro questo insetto, secondo me non e' efficace come dovrebbe.
    Dario, se noti bene sull'etichetta non riporta l'efficacia contro il balanino. Lo spacciano per efficace ma chissà se effettivamente lo è? Devo dire che comunque non ho mai avuto troppe nocciole bucate.
    Ultima modifica di peppe30679; 06/06/2012, 15:54. Motivo: errore di digitazione

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  • nocc92
    ha risposto
    io x esempio per il secondo trattamento uso il decis è registrato e dovrebbe funzionare anche per variare il principio attivo da usare

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  • Spazio
    ha risposto
    x il ragnetto e' ancora presto, sviluppa quando e' caldo, molto caldo. Secondo me se ne parla a fine giugno, inizio luglio.

    x i nuovi prodotti dovrebbero creare un prodotto per il balanino, perche' il karate che dicono efficace anche contro questo insetto, secondo me non e' efficace come dovrebbe. Contro la cimice rimane ancora incontrastato pero' ho notato che hanno abbassato il principio attivo, si sa tira la corda oggi poi domani, per guadagnare di piu' evidentemente poi qualche azienda si inserisce alla grande!

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  • nocc92
    ha risposto
    ragazzi c è qualcuno di voi che usa il rogor l 40 per trattare il ragno rosso??se si mi potete dire qnt ne utilizzate per ettaro

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