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Nocciolo: gestione e tecniche agronomiche

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  • peppe30679
    ha risposto
    Non conosco i dosaggi dell'urea, ma 50 kg per un ettaro intero non sono pochini?

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  • mauro64
    ha risposto
    io ho fatto un organico in autunno ed in questi giorni 50kg/ha di urea,che ripeterò a secondo del carico fruttifero a giugno

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  • peppe30679
    ha risposto
    Cosa ne pensate del Nitrophosca 20-5-10 + microelementi?

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  • peppe30679
    ha risposto
    Hai ragione, era ora di ricominciare a parlare di nocciole!
    Io quest'anno ho fatto qualcosa di diverso: ho dato lo stallatico ad Ottobre ed ho anche fresato leggermente per interrarlo. Ora, per la concimazione con il ternario, aspetto Aprile (tanto con questa molla dove vuoi andare?)
    Ciao

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  • ikonicazy
    ha risposto
    Allora ragazzi ravviviamo un pò il forum!!!
    E' ora di concimare ma qua in langa il maltempo continua a metterci il bastone tra le ruote. Io ho acquistato LINZER 15-5-18 (51 euro al q.le ivato)...e voi???

    n.b.
    siamo indietro rispetto gli anni passati, ad oggi neanche una fogliolina all'orizzonte

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  • roger2
    ha risposto
    Per quanto riguarda il pericolo della fioritura i ciuffetti rossi dei miei fiori femminili sono diventati marroni e i fiori maschili sono quasi secchi (Tonda di Giffoni zona Alto Casertano). Questo basta per essere al sicuro? Dico ciò perché vorrei fare un trattamento con ossicloruro di rame perché non lo faccio da un po' e poi il rame combatte tante cose insieme.

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  • tommaso x
    ha risposto
    Prima di effettuare trattamenti in questo periodo fai molta attenzione dico molta attenzione che la fioritura sia finita,perchè specialmente i prodotti rameici venendo a contatto con i fiori fanno si che il polline non riesca più a fecondarli ed inevitabilmente ;perdita di raccolto,comunque la soglia d'intervento per l'eriofide deve essere perlomeno attorno al 15 % di gemme altrimenti non ne vale la pena!

    Saluti!!!!

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  • peppe30679
    ha risposto
    Ciao Cacciatore!
    Se guardi tutte le vecchie discussioni troverai tutto quello che ti serve
    Dalle mie parti non si usa moltissimo trattare per l'eriofide, ma posso dirti di stare attento al rame se vai a trattare in fase di fioritura, poichè questo (se in concentrazioni sballate) brucia i fiori.
    Sicuramente è utile, però controlla come ti dicevo la dose. Di prodotti ce ne sono tantissimi, alcuni con rame e zolfo già mischiati
    Per i funghi io comincio a trattare dopo la metà di aprile.
    Ciao!

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  • cacciatore.62
    ha risposto
    Mi rivolgo ai più esperti della materia, chiedendo se vale la pena unire allo zolfo, per il trattamento all'eriofide, anche dei prodotti rameici per combattere i funghi e/o muschio e possibilmente quali. Il periodo per tale trattamento, per la mia zona allto casertano qualità san giovanni, èpiù o meno la metà del mese di marzo.

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  • ik0qdd
    ha risposto
    Nocciolo a cespuglio

    Originalmente inviato da Biglio Visualizza messaggio
    io personalmente tratto ma lo faccio giusto x sfizio dato che qua tra gelate, siccità, cimici, roditori, cascola anticipata e cinghiali non è di certo il 5% di gemme gallate dall'eriofide a influenzare la produzione!anche xké comunque sia quando si tratta è sempre troppo tardi.c'è anche da dire che per quello che costa(con un sacco di zolfo ci si fa un ettaro) si può anche fare con cuor leggero...
    ciao a tutti... ho sempre seguito le vostre discussione ma ora vorrei chiedere una cosa a voi esperti... nella mia terra ho 5 piante di nocciolo... di cui 4 allevate a cespuglio come quello della foto ed uno ad albero...praticamente non pratico mai trattamenti e li allevo in forma naturale, ma sono oramai diversi anni che solo quello allevato ad albero mi produce noccioli (quest'anno oltre 20 kg)... quelli a cespuglio nulla...
    il consiglio che vorrei chiedere è questo... se taglio tutte le branche e rami (considerando ora che il ceppo è abbastanza esteso) e ne lascio solo 2/3 di rami, cercando allevarlo ad albero faccio una cosa buona oppure no ??
    attendo consigli
    inoltre è questo il periodo in cui posso potarli ???

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  • Biglio
    ha risposto
    io personalmente tratto ma lo faccio giusto x sfizio dato che qua tra gelate, siccità, cimici, roditori, cascola anticipata e cinghiali non è di certo il 5% di gemme gallate dall'eriofide a influenzare la produzione!anche xké comunque sia quando si tratta è sempre troppo tardi.c'è anche da dire che per quello che costa(con un sacco di zolfo ci si fa un ettaro) si può anche fare con cuor leggero...

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  • peppe30679
    ha risposto
    Interessante il discorso sull'eriofide! Che io sappia, ma potrei sbagliarmi, nel viterbese non si tratta molto questo tipo di problema: mi stavo chiedendo se fosse il caso di intervenire in quanto da alcuni anni ho notato un aumento di gemme colpite.
    Sarebbe però un trattamento in più ed aumento delle spese di gestione......

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  • Biglio
    ha risposto
    contro l' eriofide da noi si tratta alla comparsa della terza foglia ovvero verso metà aprile

    il fungo non so come si chiami ma di sicuro è un basidiomicota, no la carie del legno è un' altra cosa...

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  • roger2
    ha risposto
    Originalmente inviato da Biglio Visualizza messaggio
    il fungo che si vede è solo la fruttificazione di un micelio che può arrivare a centinaia di metri di dimensioni!! Quindi sia bruciare che disinfettare la buca, serve a ben poco. Il micelio entra nella pianta perché questa non è in grado di proteggersi a causa di una condizione di stress. L'unica cosa da fare è sostituire la pianta e sperare che essa sia un individuo particolarmente resistente. Trattamenti con rame sono molto indicati, in quanto lo ione rame è il peggior nemico dei funghi.

    taglio inclinato sempre per far scorrere l'acqua e l'unico mastice che fa qualcosa è quello fatto in casa! Comunque sia il mastice deve proteggere la ferita x i primi 2 3 gg, dopo la pianta crea lo strato di protezione.
    Questo tipo di fungo/malattia ha un nome? Alcuni la chiamano carie del legno, ma non so se sia così.

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  • i32lyn
    ha risposto
    Qual è il periodo migliore per iniziare i trattamenti di zolfo contro l'eriofide?

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  • peppe30679
    ha risposto
    Anche io disinfetto i grossi tagli con rame e pennello

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  • ikonicazy
    ha risposto
    Originalmente inviato da tommaso x Visualizza messaggio
    Se vuoi far diventare i tagli delle branche inattaccabili e farli durare decenni c'è un sistema provato ed efficace al 100 per 100.................PASTA CAFFARO pura a pennello nei tagli, chiaramente quelli di grosse dimensioni! :-)))))))))
    Prova e mi cercherai per pagarmi una cena!!!!!!!
    Saluti Tommaso!

    Confermo.....con l'aggiunta di vinavil la ferita diventa veramente inattaccabile!!!

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  • tommaso x
    ha risposto
    Se vuoi far diventare i tagli delle branche inattaccabili e farli durare decenni c'è un sistema provato ed efficace al 100 per 100.................PASTA CAFFARO pura a pennello nei tagli, chiaramente quelli di grosse dimensioni! :-)))))))))
    Prova e mi cercherai per pagarmi una cena!!!!!!!
    Saluti Tommaso!

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  • Biglio
    ha risposto
    il fungo che si vede è solo la fruttificazione di un micelio che può arrivare a centinaia di metri di dimensioni!! Quindi sia bruciare che disinfettare la buca, serve a ben poco. Il micelio entra nella pianta perché questa non è in grado di proteggersi a causa di una condizione di stress. L'unica cosa da fare è sostituire la pianta e sperare che essa sia un individuo particolarmente resistente. Trattamenti con rame sono molto indicati, in quanto lo ione rame è il peggior nemico dei funghi.

    taglio inclinato sempre per far scorrere l'acqua e l'unico mastice che fa qualcosa è quello fatto in casa! Comunque sia il mastice deve proteggere la ferita x i primi 2 3 gg, dopo la pianta crea lo strato di protezione.
    Ultima modifica di 90 c; 11/01/2013, 18:14.

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  • B 225
    ha risposto
    In realtà secondo molti il mastice è sconsigliato in quanto non essendo elastico non accompagna la crescita della pianta e quindi si fessura e si crepa creando ottime condizioni per l'insediamento dei funghi.
    Piuttosto meglio un taglio leggermente inclinato perchè l'acqua scivoli via e niente mastice.

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  • roger2
    ha risposto
    Grazie dei vostri interventi. Si in effetti dopo pochi anni, in presenza di questi "funghi" di legno, le piante muoiono. Ma la cosa interessante è che sono posizionati sotto grossi tagli di potatura, quindi qualcosa accade non per età o altro, ma per il trauma del taglio. Purtroppo nemmeno con il mastice sono riuscito ad evitarlo. Voi quando potate le vostre piante dopo fate qualche trattamento di protezione?

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  • peppe30679
    ha risposto
    Quoto Tommaso: ne ho tante anche io, soprattutto nei noccioleti di vecchia età!
    Sono funghi, e la loro presenza indica appunto che la pianta è malata: meglio tagliare e bruciare.
    Ho provato anche a lasciarle andare avanti queste piante, ma serve a poco in quanto sono destinare ad ammalarsi sempre di più. Se la pianta ha solo un ramo così taglia solo quello, altrimenti se la vedi tutta brutta, estirpala e mettine una nuova (prima però disinfetta con calce la buca )

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  • tommaso x
    ha risposto
    Non sembrano funghi,sono funghi!
    Quelle branche che si vedono nelle foto sono destinate alla morte,tagli e bruci,non ci sono rimedi sono piante che stanno arrivando al traguardo!
    Saluti Tommaso!

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  • roger2
    ha risposto
    Salve a tutti,
    ho un problema con queste protuberanze bianche che sembrano funghi ma sono dure, come se fosse plastica. Noto che sono presenti soprattutto in prossimità di tagli da potatura di grosse branche. Ci sono anche dove ho usato il mastice per cicatrizzare la ferita. Che ne pensate? Come posso ovviare a questo problema?


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  • tommaso x
    ha risposto
    La situazione della fioritura è un pò impressionante a livello generale,sicuramente tutto ciò è dovuto alla bassa produzione dell'anno passato e al gran caldo estivo che ha creato uno squilibrio nelle piante!
    Ciò si deduce anche dal fatto che in autunno gli alberi di nocciolo,ma non solo questi,anche altre varietà di piante, hanno veggetato fino alle prime forti gelate come se fossero entrate in una seconda primavera,naturalmente stabilire se il tutto è positivo o negativo è impossibile,solo con il passare dei mesi si potrà fare una valutazione precisa!

    Saluti Tomaso!

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  • peppe30679
    ha risposto
    Fioritura maschile impressionante soprattutto in alcune zone: mai vista una densità tale di amenti maschili mella mia zona (Capranica).
    Speriamo bene!!!

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  • Biglio
    ha risposto
    2013: qui nell'astigiano vi è una rigogliosa fioritura maschile, migliore rispetto gli anni 2011 e 2012, da voi come la vedete?
    Auguri a tutti di un felice e prospero anno!

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  • roger2
    ha risposto
    Salve a tutti, questo messaggio è rivolto ai colleghi campani.
    Mi consigliate un buon vivaio, serio, professionale?
    Ho avuto troppe fregature di materiale scadente, mi servirebbero piantine di Tonda di Giffoni (di due anni), il mio impianto è nell'alto casertano. Grazie.

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  • peppe30679
    ha risposto
    Avete ragione, l'ho notato anche io: ricordo bene che anche l'anno scorso fu così, ma il raccolto è stato comunque buono.
    Certo è che un'estate siccitosa come quella appena passata, ha finito per ammazzare le piante mezze malate, ed anche quelle sane ne risentono.

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  • tommaso x
    ha risposto
    Negli ultimi anni la cascola degli amenti è divenuto un evento non raro,spesso ciò è dovuto alla sofferenza estiva.
    Comunque ciò non crea problemi per l'allegaggione.

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