Originalmente inviato da LorenzVigna
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Come va in vigneto?
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ma io parlo di pendenza trasversale, avrai pure una pendenza anche in questo senso, arando, dal lato che inizi con un voltaorecchi farai per forza il colmo e dove finisci resterà la "bassa"....è ovvio che la pendenza nel senso dei filari rimarrà inalterata!!
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Hai centrato il punto: ogni terra ha la sua corretta lavorazione!
Qui da me non corri i classici rischi dello scasso, che sono:
- portare in superficie strati meno fertili
- portare in superficie calcare attivo
Sul sistema che propongono da te, niente da eccepire: lo trovo corretto. Solo... abbi cura che i passaggi col ripper siano molto, molto ravvicinati (anche 10 cm, se ci si riesce).
Ciao!
Lorenzo
Originalmente inviato da Cawa Visualizza messaggioVisto che si è toccato l'argomento ''nuovo impianto'',volevo fare chiedere qualche suggerimento.
Ho visto nel forum che c'è una discussione che mette a raffronto aratura e ripuntatura.
Ora sono abbastanza convinto che non ci sia una tecnica migliore dell'altra ma che l'utilizzo di ognuna sia giustificato dal tipo di terreno,dal tipo di coltura,dal tipo di impianto ecc..
Stringendo il cerchio(qui di viticoltura si parla no?) si può fare una distinzione tra terreno e terreno,tralasciando logicamente il discorso di portinnesti che complicherebbe di molto le cose.
Sono convinto che LorenzVigna abbia fatto accurante riflessione prima di scegliere un'aratura da scasso a 85 cm e sicuramente per la zona dove si trova è stata una buona scelta.
Io mi trovo in una zona collinare con rilievi in alcuni punti anche superiori al 40% di origine morenica,suolo argilloso e compatto abbastanza povero ma con un buona presenza di scheletro.
Molti da noi arano in profondità ma questa pratica è quantomai(si dice)sconsigliata in quanto si porterebbe in superficie tutto ''il magro'' e si comprometterbbe la struttura del terreno favorendone l'evaporazione.
La cosa migliore (dicono) e una ripuntatura anche un metro di profondità in estate,concimazione,leggera aratura in autunno (40-45 cm) per interrare il letame alla giusta profondità in modo che le viti possano beneficiarne solo nella fase di allevamento,evitando che ''spingano'' troppo in produzione e poi un'erpicatura prima dell'impianto.
Qualcuno di voi lavora in zone similari alla mia?Può confermare o correggere quello che dico?
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Visto che si è toccato l'argomento ''nuovo impianto'',volevo fare chiedere qualche suggerimento.
Ho visto nel forum che c'è una discussione che mette a raffronto aratura e ripuntatura.
Ora sono abbastanza convinto che non ci sia una tecnica migliore dell'altra ma che l'utilizzo di ognuna sia giustificato dal tipo di terreno,dal tipo di coltura,dal tipo di impianto ecc..
Stringendo il cerchio(qui di viticoltura si parla no?) si può fare una distinzione tra terreno e terreno,tralasciando logicamente il discorso di portinnesti che complicherebbe di molto le cose.
Sono convinto che LorenzVigna abbia fatto accurante riflessione prima di scegliere un'aratura da scasso a 85 cm e sicuramente per la zona dove si trova è stata una buona scelta.
Io mi trovo in una zona collinare con rilievi in alcuni punti anche superiori al 40% di origine morenica,suolo argilloso e compatto abbastanza povero ma con un buona presenza di scheletro.
Molti da noi arano in profondità ma questa pratica è quantomai(si dice)sconsigliata in quanto si porterebbe in superficie tutto ''il magro'' e si comprometterbbe la struttura del terreno favorendone l'evaporazione.
La cosa migliore (dicono) e una ripuntatura anche un metro di profondità in estate,concimazione,leggera aratura in autunno (40-45 cm) per interrare il letame alla giusta profondità in modo che le viti possano beneficiarne solo nella fase di allevamento,evitando che ''spingano'' troppo in produzione e poi un'erpicatura prima dell'impianto.
Qualcuno di voi lavora in zone similari alla mia?Può confermare o correggere quello che dico?
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salve a tutti vorrei fare una domanda
ho avuto un attacco tardivo di peronospera su malvasia bianca per adesso si è manifestata solo sulle foglie non so se si è fermata, è capitato a qualcuno di voi?
cosa mi consigiate di fare?
grazie
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Direi di no.Originalmente inviato da tocia Visualizza messaggioammetto che son d'accordo con tè, però dopo che hai livellato per bene con le dovute\volute pendenze, ma dopo la seconda aratura che è utile per interrare il letame non scombini un poco le pendenze per il traverso??
saluti
Le pendenze, una volta fatte e battute, restano.
E il senso di lavorazione del terreno, naturalmente, è quello delle pendenze.
Calcola che su un terreno che porterà filari da 140 metri circa, abbiamo una pendenza da inizio a fine filare di quasi 1,30 metri.
Ciao!
Lorenzo
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ammetto che son d'accordo con tè, però dopo che hai livellato per bene con le dovute\volute pendenze, ma dopo la seconda aratura che è utile per interrare il letame non scombini un poco le pendenze per il traverso??Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggioLa seconda aratura garantisce un affinamento ancora migliore della terra!
Lorenzo
saluti
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Letame: anche 1400 q.li/ha... l'importante è che sia maturo e bovino. La concimazione d'impianto è di vitale importanza: se usi un buon letame, non è mai troppo! E anche se ne dovessi buttare troppo, con una lavorazione del genere non avresti poi problemi sulle giovani piantine affamate soprattutto di azoto. Questo discorso vale finché sono in allevamento: quando poi parliamo di produzione allora i ragionamenti cambiano...Originalmente inviato da guardian72 Visualizza messaggioQuanto letame metti a ettaro?
Perchè ari una seconda volta?
Viste le elevate pendenze dovrei fare l' inerbimento lo devo fare gia da adesso o è meglio aspettare qualche anno?
Grazie per la consulenza tecnica.
La seconda aratura garantisce un affinamento ancora migliore della terra!
Sull'inerbimento, non so purtroppo aiutarti: io di fatto lavoro in piano quindi faccio inerbimento dal terzo anno. Credo che per scoprirlo dovresti chiedere a un buon tecnico che conosce la tua zona!!!
Ciao!
Lorenzo
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Salve Lorenzo anche io sto preparando un ettaro per un reimpianto.
Sto procedendo in questo modo:
1) livellamemto parziale del terreno (ci sono delle pendenze notevoli ma non voglio muovere troppo);
2) Aratura tra 80-90cm;
3) Letamazione;
4) Zappatura.
Ora passiamo alle domande
Quanto letame metti a ettaro?
Perchè ari una seconda volta?
Viste le elevate pendenze dovrei fare l' inerbimento lo devo fare gia da adesso o è meglio aspettare qualche anno?
Grazie per la consulenza tecnica.
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Riapro il messaggio e posto foto: questo è lo scasso che stiamo eseguendo.Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggiopreparazione del terreno del nuovo vigneto, che metterò a dimora la prossima primavera.
- livellamento del terreno
- aratura per scasso con aratro monovomere, profondità del solco circa 90 cm-1 metro
- zappatura di questo scasso per affinare le zolle
- abbondantissima letamazione
- riaratura con aratro bivomere a circa 35-40 cm
- zappatura della riaratura
- affinamento con erpice rotante
La profondità del solco non scende mai sotto gli 85 cm.
La foto del vigneto è stata fatta oggi: è il vigneto che ho messo a dimora questa primavera e sul cui terreno è stata fatta la medesima lavorazione.
Non è mai stato irrigato: mi sono limitato a tenere sempre zappato. Le piante sono ancora in puntata e l'anno prossimo torneranno tutte a 2 gemme dentro agli shelter.
Lo scasso consente una freschezza e una capacità di mobilità delle radici eccezionali, senza considerare l'ottimo drenaggio dell'acqua che si ottiene per i primi anni di impianto, evitando asfissie e compattamenti del terreno nell'area esplorata dalle giovani radici.
Lorenzo
<a target='_blank' href='http://img40.imageshack.us/i/06082009c.jpg/'><img src='http://img40.imageshack.us/img40/386/06082009c.th.jpg' border='0'/><br>
<a target='_blank' href='http://img37.imageshack.us/i/06082009001.jpg/'><img src='http://img37.imageshack.us/img37/2620/06082009001.th.jpg' border='0'/><br>
<a target='_blank' href='http://img30.imageshack.us/i/06082009004z.jpg/'><img src='http://img30.imageshack.us/img30/9169/06082009004z.th.jpg' border='0'/><br>
<a target='_blank' href='http://img23.imageshack.us/i/06082009007.jpg/'><img src='http://img23.imageshack.us/img23/7959/06082009007.th.jpg' border='0'/><br>
<a target='_blank' href='http://img514.imageshack.us/i/06082009008.jpg/'><img src='http://img514.imageshack.us/img514/1292/06082009008.th.jpg' border='0'/><br>
<a target='_blank' href='http://img33.imageshack.us/i/06082009009.jpg/'><img src='http://img33.imageshack.us/img33/5765/06082009009.th.jpg' border='0'/><br>
<a target='_blank' href='http://img33.imageshack.us/i/06082009010.jpg/'><img src='http://img33.imageshack.us/img33/5800/06082009010.th.jpg' border='0'/><br>
<a target='_blank' href='http://img44.imageshack.us/i/06082009011.jpg/'><img src='http://img44.imageshack.us/img44/8148/06082009011.th.jpg' border='0'/><br>
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Ciao, dopo una grandinata, per trattare le viti colpite quanta acqua si deve dare?Anche perchè le viti cui sono rimasti solo i tralci e qualche grappolo, di trattamento non ce ne dovrebbe andare come una vite normale, ma di meno! Grazie per i consigli.
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troppa vegetazione
carissimi del forum vi espongo il mio piccolo problema,la mia vigna continua a vegetatre troppo proprio adesso che dovrebbe rallentare per la maturazione. mi hanno consigliato di dare del ossido di potassio per farla rallentare. Vorrei un vostro parere a riguardo se si può fare in questo periodo oppure no
vi ringrazio anticipatamente.
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salve a tutti,
nel mio piccolo vigneto per uso domestico ho notato che i gli acini dell'uva Monica si stanno annerendo, le foglie sono appiccicose e in alcuni tronchi vi è una mufetta bianca, di che cosa si tratta? Come posso risolvere? L'uva Italia che è accanto alla Monica non presenta nessun problema di questo tipo. Come mai? Forse è una qualità di uva più delicata?
Gianlu
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Grazie Vitality per le tue precise spiegazioni, per avere una conferma che si tratti proprio di questo fungo allego qualche foto:
Prima della fioritura sono state effettuate due irrorazioni con mancozeb, oltre lo zolfo, rame e altri trattamenti classici per l'uva.
Ritengo che si sia diffuso durante la potatura utilizzando rami contaminati. La diffusione è su quasi tutte le piante e trovare rami puliti per l'eventuale futura potatura è davvero una impresa ardua.
Spero solo che adesso che sta avvenendo la maturazione questo fungo non crei ulteriori problemi.
Ciao a tutti.
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L' escoriosi in genere si presenta con bollosità sulla foglia ad inizio vegetazione per poi sparire con i primi trattamenti a base di zolfo. Cmq ecco un copia incolla sulla difesaOriginalmente inviato da JonnyGuitar Visualizza messaggioCiao, avrei bisogno di qualche informazione circa un problema che affligge il mio piccolo vigneto.
La maggior parte dei tralci presenta delle zone annerite e lo stelo di molti grappoli ne è anche afflitto. Dovrebbe trattarsi di "escoriosi".
Secondo voi, per eliminare del tutto questa malattia che cosa converrebbe fare? Ho l'ìmpressione che avendo quasi tutti i rami contagiati, potando mi porterei ancora avanti il fenomeno anche per il futuro.
Se riesco a scattare qualche foto, la posterò per farvi comprendere meglio la questione.
Ciao a tutti.

]
DIFESA
La cosa migliore da fare è assumere misure preventive nei confronti della malattia:
- scegliere materiale di moltiplicazione sano.
- Potare le piante infette separatamente da quelle sane ed eliminare (bruciare) i
residui di potatura. Tramite la potatura, infatti, è facile trasmettere e
diffondere il fungo patogeno.
- Disinfettare le ferite e i tagli di potatura per impedire l'ingresso del fungo.
La difesa chimica: viene effettuata solo in gravi casi di infezione.
I prodotti utilizzati sono: zolfo bagnabile o polverulento, ditiocarbammati (Mancozeb,
Metiram), permanganato di potassio, rame.
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Graditissimo e utilissimo. Grazie.Originalmente inviato da emilTrentino Visualizza messaggioSperando di fare cosa gradita (e in linea con il regolamento), segnalo a questo indirizzo interessanti e dettagliati documenti liberamente scaricabili sulle malattie più diffuse della vite:
Ciao
Ciao
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Ciao, avrei bisogno di qualche informazione circa un problema che affligge il mio piccolo vigneto.
La maggior parte dei tralci presenta delle zone annerite e lo stelo di molti grappoli ne è anche afflitto. Dovrebbe trattarsi di "escoriosi".
Secondo voi, per eliminare del tutto questa malattia che cosa converrebbe fare? Ho l'ìmpressione che avendo quasi tutti i rami contagiati, potando mi porterei ancora avanti il fenomeno anche per il futuro.
Se riesco a scattare qualche foto, la posterò per farvi comprendere meglio la questione.
Ciao a tutti.Ultima modifica di JonnyGuitar; 19/07/2009, 19:31.
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Sperando di fare cosa gradita (e in linea con il regolamento), segnalo a questo indirizzo interessanti e dettagliati documenti liberamente scaricabili sulle malattie più diffuse della vite:
Ciao
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Da me invece alcuni fanno così;
-ruspatura e livellamento,
-letamazione,
-aratura a 50cm
-rippatura a 100-120cm
-estirpatura.
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Lorenz, niente concimazioni di fondo con potassio e fosforo???
Di letame quanto ne metti a ettaro?
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Allora, fra non più di una settimana, effettuerò le seguenti operazioni per la preparazione del terreno del nuovo vigneto, che metterò a dimora la prossima primavera.Originalmente inviato da magliocco Visualizza messaggioGrazie Lorenzo, ma cosa vuol dire "zappi lo scasso"?
La seconda aratura quanto tempo prima dell'impianto viene fatta?
- livellamento del terreno
- aratura per scasso con aratro monovomere, profondità del solco circa 90 cm-1 metro
- zappatura di questo scasso per affinare le zolle
- abbondantissima letamazione
- riaratura con aratro bivomere a circa 35-40 cm
- zappatura della riaratura
- affinamento con erpice rotante
Fine. Il terreno è perfetto per la messa a dimora delle barbatelle e la piantumazione dei pali.
Il tutto viene fatto ora: quando sarà il momento, passerò a diserbare o a zappare eventuali infestanti cresciute nel frattempo.
Lorenzo
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Grazie Lorenzo, ma cosa vuol dire "zappi lo scasso"?
La seconda aratura quanto tempo prima dell'impianto viene fatta?
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La poltiglia disperss se non sbaglio è quella già pronta ed è neutra. Non dovrebbe accadere nulla, addiritura qua la miscelano anche con il fosetil d' alluminio..Originalmente inviato da agricoltore Visualizza messaggioBuongiorno , sono la prima volta che scrivo a questo forum e vorrei a causa della mia non esperienza un vs. aiuto .ffice
ffice" /><O
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Questa mattina ho fatto il trattamento fitosanitario al mio piccolo vigneto ( nr. 500 viti ) di pinot nero . In merito ho preparato il liquido con dell’ acqua acidificata con CIFOVIR poi ho messo del TIOVIT JET, quindi della POLTIGLIA DISPERSS e un concime fogliare di MAGNESIO .<O
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Ma aihmè quando sono arrivato a casa ho letto che il TIOVET JET non è compatibile con la POLTIGLIA, pertanto vi chiedo quali sono le conseguenze e cosa posso fare per rimediare questo errore . <O
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grazie<O
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Al massimo ti tovi qualche fogliolina nuova sulle femminelle un po' bruciacchiata, ma ripeto secondo me non accade nulla.
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Dal momento che sono pochi grappoli qui e la se li lascio che succede?non dovrebbero far danni .Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggioSi chiamano grappoli di san Martino ( da noi in dialetto uva martinella) perchè in certe annate arrivano a maturare intorno a san Martino cioè l' 11 novembre.
Fuoriescono dalle femminelle in vigne vigorose specialmente quando si cima precocemente.
Questi grappoli è meglio toglierli perchè entrano in concorrenza alla maturazione dell' uva.
.
ho cimato a fine giugno ,ma prima solo qualche cima più vigotosa per evitare che andasse sugli alberi d afrutto ecc. forse sono nati da queste cimature? domani controllo e ti dirò.ciao e ...grazie
vincenzo
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Se è maturo, non avere paura a buttare troppo. Non è mai troppo (se è ben maturo).Originalmente inviato da magliocco Visualizza messaggiosalve a tutti... purtroppo la mia esperienza in viticoltura è iniziata nel peggiore dei modi; la grandine prima, la peronospora dopo (non si è potuto fare alcun trattamento fino a qualche giorno fà per le continue piogge) praticamente ho già vendemmiato.Volevo chiedere, siccome sto per fare uno scasso in un terreno confinante con il mio vigneto, quanto letame "bovino spento" dovrei distribuire in circa 1/2 ha di terreno e in che periodo distribuirlo? Si tratta di un terreno calcareo ph 8.2.-
Io ne butto anche 1300 q.li per ettaro sullo scasso...
cioè, scassi, zappi lo scasso e prima della seconda aratura leggera butti il letame.
Lorenzo
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salve a tutti... purtroppo la mia esperienza in viticoltura è iniziata nel peggiore dei modi; la grandine prima, la peronospora dopo (non si è potuto fare alcun trattamento fino a qualche giorno fà per le continue piogge) praticamente ho già vendemmiato.Volevo chiedere, siccome sto per fare uno scasso in un terreno confinante con il mio vigneto, quanto letame "bovino spento" dovrei distribuire in circa 1/2 ha di terreno e in che periodo distribuirlo? Si tratta di un terreno calcareo ph 8.2.-
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produzione vegetali
Buongiorno , sono la prima volta che scrivo a questo forum e vorrei a causa della mia non esperienza un vs. aiuto .<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com
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Questa mattina ho fatto il trattamento fitosanitario al mio piccolo vigneto ( nr. 500 viti ) di pinot nero . In merito ho preparato il liquido con dell’ acqua acidificata con CIFOVIR poi ho messo del TIOVIT JET, quindi della POLTIGLIA DISPERSS e un concime fogliare di MAGNESIO .<o
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Ma aihmè quando sono arrivato a casa ho letto che il TIOVET JET non è compatibile con la POLTIGLIA, pertanto vi chiedo quali sono le conseguenze e cosa posso fare per rimediare questo errore . <o
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Ocio, che il Flint, si può usare massimo 3 volte per stagione.Originalmente inviato da emilTrentino Visualizza messaggioA questo punto proseguo con il flint e spero che la piccola infezione si fermi.
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Ho già effettuato 3 trattamenti a giugno con lo scudex, non so se posso ritrattare con penconazolo, me l'ha sconsigliato anche il rivenditore (sempre se è competente)...Originalmente inviato da Vitality Visualizza messaggioFai due trattamenti a distanza di 5 giorni con penconazolo alla dose di 50 g/hl bagnando bene i grappoli
.
A questo punto proseguo con il flint e spero che la piccola infezione si fermi.
Terrò a mente il consiglio della spiroxamina per l'anno prossimo, sperando di evitare disastri!Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggioEh.... questo è un bel problema!!!! Hai sbagliato a non trattarle, perché l'oidio è un maledetto che ti tiri dietro anno dopo anno: non è come la peronospora, per la quale ogni anno si "azzerano" i giochi. L'oidio, svernando sul tralcio e sul cordone, ti può dare problemi anche negli anni seguenti!
...
Purtroppo trattando manualmente cerco di evitare nei limiti del possibile trattamenti troppo vicini per una questione di tempo (sono sotto tesi
) e fatica: è la pratica colturale che odio di più anche se ahimè è indispensabile!
Grazie
Ciao
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