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Come va in vigneto?

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da bieler Visualizza messaggio
    Mah! la stessa cosa è successa a me con il vitigno merlot. Io l'ho imputato al fatto che durante la fioritura ha sempre piovuto (20 gg. senza sosta) e quindi mancanza di allegagione. Infatti, i vitigni nebbiolo, che è fiorito una settimana prima delle piogge, ha i grappoli ben formati con tutti gli acini al posto giusto.
    Ciao.
    Potrebbe essere come dici una mancanza di allegagione,però può anche essere che il Nebbiolo, avendo allegato prima delle pioggie, era meno vulnerabile del Merlot ad un attacco di peronospora al grappolo,potrebbe anche accadere però, che più avanti nella stagione, ti trovi un attacco di peronospora larvata sul Nebbiolo.
    Dalla foto l'impressione visiva immediata è la peronospora,però non si vede la situazione delle foglie, quindi tutte le ipotesi sono ancora possibili.

    X FRIK 77

    Se nessuno qui del forum è della zona di Torino ti conviene andare alla provincia ,settore agricoltura ,e chiedere delucidazioni.
    Perchè se non hai vigna sul tuo terreno,e quindi non puoi usare le quote per fare un nuovo impianto, per piantare un vigneto al di sopra dei 1000 metri quadri (considerati per uso familiare e non soggetti quindi al regime delle quote),devi avere l'autorizzazione all'impianto, questo almeno fino al 01/01/2015 quando terminerà(salvo proroghe) il regime delle quote d'impianto.Vedi se è possibile avere quote senza doverle acquistare.

    Ciao Roberto.

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  • bieler
    ha risposto
    Originalmente inviato da loste75 Visualizza messaggio
    Ho ottenuto OTTIMI risultati sia in qualità che in termini di produzione,solo ho un problem con l'uva da tavola(pochi gambi solo x consumo familiare):fino alla fioritura tutto bene,grappoli belli e pianta sana,dopo non continuano la maturazione e appassiscono.restano pochi superstiti con pochi acini,perchè??ho chiesto ai miei vicini di vigna,ma non sanno darmi una spiegazione,mi potresti aiutare??ti allego una foto,se puoi dalle un'occhiata,mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.grazie
    Mah! la stessa cosa è successa a me con il vitigno merlot. Io l'ho imputato al fatto che durante la fioritura ha sempre piovuto (20 gg. senza sosta) e quindi mancanza di allegagione. Infatti, i vitigni nebbiolo, che è fiorito una settimana prima delle piogge, ha i grappoli ben formati con tutti gli acini al posto giusto.
    Ciao.

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  • pierrpes
    ha risposto
    X Loste 75

    Questa è l'uva da tavola?
    Potresti fare una foto dove si vedono le foglie?
    Fai un primo piano delle foglie, e una anche dell'intera pianta.

    Come prima impressione è la peronospora, però non si vedono le foglie, e quindi è difficile dirlo con certezza.I grappoli hanno la tipica conformazione ad uncino della parte terminale del raspo.
    Una foglia in basso sulla sinistra mi sembra che abbia i segni della peronospora sulle altre non riesco a capire, la luce del sole
    disturba.
    Ma tutti gli anni si comporta così?

    Le carenze minerali che dicevi, sai che sostanze sono carenti nel tuo vigneto?

    Ciao Roberto.

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  • Frik77
    ha risposto
    Ciao a tutti , scrivo per sapere se nel forum c'e qualcuno della zona Canavesana, vorrei aver qualche piccola nozione.. sono novello del mestiere ed ho ereditato un piccolo appezzamento di terreno da vigna e vista la zona vorrei impiantare dell'erbaluce. Grazie e buona domenica a tutti.

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  • loste75
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Se per sfoltire intendi cimare di solito questa operazione si termina con la fase pre-chiusura grappolo o poco oltre, per dare modo alle femminelle, che a causa della mancanza della dominanza apicale germogliano, di avere nel periodo dell'invaiatura uno sviluppo fogliare adatto a produrre, e non a consumare sostanze nutritive, che sono indispensabili al grappolo per accumulare zuccheri e altre sostanze, indispensabili per avere un vino di qualità.
    Invece se intendi sfogliare, il periodo per intervenire è ampio ( da pre-fioritura, a dopo l'invaiatura) dipende da quello che sono gli obiettivi di ogni azienda. Si anticipa a prima della fioritura, dove si vuole un grappolo meno compatto e quindi meno soggetto a Botritis, altrimenti da fine -fioritura in avanti per arieggiare la zona produttiva, quindi renderla meno soggetta a malattie come Oidio e Botritis,che preferiscono vegetazioni ombreggiate e umide.
    In questa fase, prima si sfoglia e meno il grappolo rischia ustioni solari, perchè si difende dalla maggiore intensità luminosa aumentando gli strati cuticolari e la pruina come difesa dall'irraggiamento stesso. Siccome nella buccia ci sono le sostanze nobili importanti per il futuro vino (Polifenoli,sostanze aromatiche ecc.), con la sfogliatura aumentiamo il livello qualitativo dell'uva stessa. In messaggi precedenti ci sono le spiegazioni su come intervenire senza creare danni, rileggili.

    La fioritura è già finita oppure no? Come hai fatto con 2 trattamenti a mantenerti pulito da malattie, se fa caldo e piove continuamente? Fai trattamenti polverulenti?

    Ciao Roberto.
    Ciao a tutti!!Grazie mille x le info,come sempre sei veramente esauriente e preciso.Fatto due trattamenti "bagnati"con prodotti consigliati x la mia zona(i nomi non li ricordo,prometto che in sett.te li scrivo!!),abbinati a una serie di prodotti in polvere(dati in inverno a spaglio ormai da due anni)x "correggere" l'acidità del terreno e integrare gli elementi nutritivi x la vite carenti nel mio terreno(ho fatto fare l'analisi chimica della terra ad una ditta specializzata).Ho ottenuto OTTIMI risultati sia in qualità che in termini di produzione,solo ho un problem con l'uva da tavola(pochi gambi solo x consumo familiare):fino alla fioritura tutto bene,grappoli belli e pianta sana,dopo non continuano la maturazione e appassiscono.restano pochi superstiti con pochi acini,perchè??ho chiesto ai miei vicini di vigna,ma non sanno darmi una spiegazione,mi potresti aiutare??ti allego una foto,se puoi dalle un'occhiata,mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.grazie
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  • Faro
    ha risposto
    ho trattato ieri sera con fosetil e propil e stanotte a "sgocciolato"...maledizione..son arrivato un pelo lungo...tra una settimana mi sa che mi tocca rifarlo...

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da loste75 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!!sono del varesotto,zona Lago Maggiore,nonostante il clima equatoriale(caldo e temporali pomeridiani)con umidità altissima,qui le malattie x le viti sembrano contenute,meno male ho dato zolfo subito dopo i primi temporali!!!sono ancora al secondo trattamento e sembra tutto ok.ho letto che qualcuno inizia a sfoltire,ma è già ora?di solito non si fa a metà luglio?grazie x l'aiuto.Buon lavoro a tutti
    Se per sfoltire intendi cimare di solito questa operazione si termina con la fase pre-chiusura grappolo o poco oltre, per dare modo alle femminelle, che a causa della mancanza della dominanza apicale germogliano, di avere nel periodo dell'invaiatura uno sviluppo fogliare adatto a produrre, e non a consumare sostanze nutritive, che sono indispensabili al grappolo per accumulare zuccheri e altre sostanze, indispensabili per avere un vino di qualità.
    Invece se intendi sfogliare, il periodo per intervenire è ampio ( da pre-fioritura, a dopo l'invaiatura) dipende da quello che sono gli obiettivi di ogni azienda. Si anticipa a prima della fioritura, dove si vuole un grappolo meno compatto e quindi meno soggetto a Botritis, altrimenti da fine -fioritura in avanti per arieggiare la zona produttiva, quindi renderla meno soggetta a malattie come Oidio e Botritis,che preferiscono vegetazioni ombreggiate e umide.
    In questa fase, prima si sfoglia e meno il grappolo rischia ustioni solari, perchè si difende dalla maggiore intensità luminosa aumentando gli strati cuticolari e la pruina come difesa dall'irraggiamento stesso. Siccome nella buccia ci sono le sostanze nobili importanti per il futuro vino (Polifenoli,sostanze aromatiche ecc.), con la sfogliatura aumentiamo il livello qualitativo dell'uva stessa. In messaggi precedenti ci sono le spiegazioni su come intervenire senza creare danni, rileggili.

    La fioritura è già finita oppure no? Come hai fatto con 2 trattamenti a mantenerti pulito da malattie, se fa caldo e piove continuamente? Fai trattamenti polverulenti?

    Ciao Roberto.

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  • cincinnato
    ha risposto
    Originalmente inviato da azorubina Visualizza messaggio
    Ciao,
    sono stufo di pompare a mano e anche se il mio vigneto è di dimensioni modeste (900 piante circa), viste le asperità dei terrazzamenti e le pendenze a cui sono costretto a soccombere, vorrei acquistare un solforatore elettrico per effettuare pigramente (???!!) i trattamenti in polvere.
    Quacuno sa consigliarmi se valga la pena e quali caratteristiche deve avere la macchina. Insomma sono macchianari affidabili e funzionali o sono rumente?
    Un'altra cosa, ma gli atomizzatori a spalla, possono essere utili allo scopo? intendo dire con un atomizzatore posso dare lo zolfo asciutto?
    gra$$ie
    Se non ho capito male fai i trattamenti con una pompa a spalla. Hai considerato la possibilita. di dare trattamenti "bagnati" con l'impiego di un irroratore (con motore elettrico o a scoppio) ? Con quello porti a spasso solo la lancia e ti trascini dietro un centinaio di metri di tubo. Ti assicuro che non pesa affatto, devi solo pianificare bene il percorso....
    Se le novecento viti non sono sparse in un ambito troppo ampio...

    Ciao

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  • loste75
    ha risposto
    Speriamo non grandini

    Ciao a tutti!!sono del varesotto,zona Lago Maggiore,nonostante il clima equatoriale(caldo e temporali pomeridiani)con umidità altissima,qui le malattie x le viti sembrano contenute,meno male ho dato zolfo subito dopo i primi temporali!!!sono ancora al secondo trattamento e sembra tutto ok.ho letto che qualcuno inizia a sfoltire,ma è già ora?di solito non si fa a metà luglio?grazie x l'aiuto.Buon lavoro a tutti

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  • vinceco
    ha risposto
    Questa mattina dato poltiglia e zolfo.
    Le previsioni danno pioggia a breve ,nell'eventualità darò zolfo e rame in polvere,un trattamento verso fine mese e poi i primi di luglio rame e clorpirifos per la tignola,preparo la botte(400lt) è lo do insieme a vigna ed olive,ogni anno faccio n questo modo e nn ho mai problemi con la tignola neanche sulle olive.
    Dopo questo tratamento ,inizio invaiatura e non tratto più fino a raccolta.ciao
    Dimenticavo....la settimana prosisma cimo e sfoglio un pò in basso vicino al grappolo.
    vincenzo

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da santinello Visualizza messaggio
    Ciao Roberto.Buon giorno,non abbiamo trattato per pioggia e mancanza di tempo quindi primi sintomi di peronospora(credo)lanugine,sporadiche macchie d'olio,finalmente le ho viste,e grappoli girati in fondo come manici d'ombrello,comunque per fortuna pochissimi,abbiamo però sotto alcune foglie della muffetta bianca dalla quale se toccata saltano via degli insetti simili a farfalline,non so che roba sia e se sia nociva.I sintomi dell'oidio ancora non li noto ma domani dovrebbe schiarire un pò e tratteremo;va sempre bene l'R6 o visti i sintomi ci vuole un sistemico?Ho sempre un pò di Vitene triplo,è eccessivo?La temperatura è bassa;è bene o male?
    Non credo che prodotti con il principio attivo Mancozeb siano in questo periodo della stagione consentiti,altrimenti il Vitene va bene. La temperatura bassa è un vantaggio per la peronospora che se abbinata a pioggie, può ancora creare danni,specialmente ai giovani germogli, che sono i preferiti dalla peronospora in questa fase della stagione.
    In questo periodo, nelle zone dove l'insetto è presente, stanno iniziando i voli della II generazione della Tignoletta dell'uva (Lobesia Botrana),gli adulti però hanno abitudini crepuscolari (volano nel tardo-pomeriggio, sera) e non hanno le caratteristiche che hai descritto. Ricordo che parlavi di una lanugine bianchissima nella pagina inferiore delle foglie, era presente anche sui grappoli? Perchè la lanugine, associata al volo delle farfalline quando la vegetazione viene mossa, è tipica della Metcalfa Pruinosa,i primi adulti compaiono verso metà giugno. Soprattutto nelle piante ornamentali è dannosa, raramente nelle piante da frutto.

    Per cimare le viti ormai è il momento opportuno, taglia solo la parte terminale in alto e mantieni sopra il grappolo quelle 8/10 foglie, l'alimento del grappolo nella fase finale della maturazione,così puoi ridurre il diradamento dell'uva.Se fai il diradamento togli i grappoli distali, e mantieni i basali (quelli vicino al tralcio),che sono i migliori in termini di qualità.
    Se defogli segui le avvertenze già dette in altri messaggi, soprattutto falla nelle ore più fresche della giornata per non esporre il grappolo ai raggi del sole diretti quando le temperature sono elevate,è maggiore il rischio di scottature solari.
    Per le varietà di uva più ne hai e più caratteristico e personale diventa il vino, ormai i vitigni più coltivati, sono gli stessi in tutte le aree viticole mondiali, è meglio differenziarsi.

    Ciao Roberto.
    Ultima modifica di Potionkhinson; 20/06/2010, 16:45. Motivo: sistemata la citazione.

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  • santinello
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Grazie mille Roberto per le risposte di alcuni giorni or sono. Sei prezioso per non esperti come me.
    Mi rimane un dubbio a proposito della questione OIDIO che credo qui da me sia un problema diffuso e ricorrente: esattamente, cosa si intende per zolfo a dosi elevate (le dosi massime indicate sulle confezioni ... 800/1000 gr/hl a seconda del tipo di zolfo bagnabile) o ancora di piu' ?

    Saluti, Gaetano
    Si,le dosi massime. Però soprattutto per lo zolfo bagnabile, che ha particelle di principio attivo molto fini( quelle in polvere sono più grezze), gli effetti fitotossici a dose elevate sono più accentuati,per questo è preferibile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata. Più le particelle sono fini, più accentuato è il fenomeno della sublimazione( evaporazione dello zolfo allo stato gassoso),e di conseguenza di efficacia e di penetrazione all'interno dei grappoli,però è meno persistente.
    Quindi se fai lo zolfo bagnabile devi trattare ogni 5/6 giorni. Puoi fare per es. zolfo+prodotto lunga persistenza,poi dopo 5/6 giorni solo zolfo,poi ancora dopo 5/6 giorni, zolfo +prodotto lunga persistenza. Se piove puoi aggiungere del rame per tenere coperti i giovani germogli, quelli che poi saranno indispensabili per ottenere un prodotto di qualità,se non piove e la vegetazione è priva della peronospora,il trattamento con il rame non è indispensabile.
    Passati queste 2/3 settimane le più critiche per l'oidio,puoi tornare a fare rame +zolfo fino all'invaiatura (1/2 interventi).

    Ciao Roberto.[/quote]Buon giorno,non abbiamo trattato per pioggia e mancanza di tempo quindi primi sintomi di peronospora(credo)lanugine,sporadiche macchie d'olio,finalmente le ho viste,e grappoli girati in fondo come manici d'ombrello,comunque per fortuna pochissimi,abbiamo però sotto alcune foglie della muffetta bianca dalla quale se toccata saltano via degli insetti simili a farfalline,non so che roba sia e se sia nociva.I sintomi dell'oidio ancora non li noto ma domani dovrebbe schiarire un pò e tratteremo;va sempre bene l'R6 o visti i sintomi ci vuole un sistemico?Ho sempre un pò di Vitene triplo,è eccessivo?La temperatura è bassa;è bene o male?

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  • Cinghiale
    ha risposto
    Posseggo un Cifarelli M3PRA, trasformabile da liquido a polvere, con una procedura abbastanza rapida, ancorché abbia un passaggio macchinoso. Altrimenti, esistono i Solforatori Revello.

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  • azorubina
    ha risposto
    Ciao,
    sono stufo di pompare a mano e anche se il mio vigneto è di dimensioni modeste (900 piante circa), viste le asperità dei terrazzamenti e le pendenze a cui sono costretto a soccombere, vorrei acquistare un solforatore elettrico per effettuare pigramente (???!!) i trattamenti in polvere.
    Quacuno sa consigliarmi se valga la pena e quali caratteristiche deve avere la macchina. Insomma sono macchianari affidabili e funzionali o sono rumente?
    Un'altra cosa, ma gli atomizzatori a spalla, possono essere utili allo scopo? intendo dire con un atomizzatore posso dare lo zolfo asciutto?
    gra$$ie

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Oggi ho fatto il 5 trattamento con poltiglia bordolese e fosyetil Al, + Arius e karathane, saluti

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  • Frik77
    ha risposto
    Ciao a tutti sono un novello del forum, ho partecipato un po' alle discussioni sui rimorchi per il legname.. Ho letto curiosamente la Vostra discussione, siete dei ragazzi veramente in gamba soprattutto per l'aito e i consigli.
    Potrei sapere se qualcuno di Voi possiede mica dei vitigni di Erbaluce?
    Grazie.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Grazie mille Roberto per le risposte di alcuni giorni or sono. Sei prezioso per non esperti come me.
    Mi rimane un dubbio a proposito della questione OIDIO che credo qui da me sia un problema diffuso e ricorrente: esattamente, cosa si intende per zolfo a dosi elevate (le dosi massime indicate sulle confezioni ... 800/1000 gr/hl a seconda del tipo di zolfo bagnabile) o ancora di piu' ?

    Saluti, Gaetano[/quote]

    Si,le dosi massime. Però soprattutto per lo zolfo bagnabile, che ha particelle di principio attivo molto fini( quelle in polvere sono più grezze), gli effetti fitotossici a dose elevate sono più accentuati,per questo è preferibile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata. Più le particelle sono fini, più accentuato è il fenomeno della sublimazione( evaporazione dello zolfo allo stato gassoso),e di conseguenza di efficacia e di penetrazione all'interno dei grappoli,però è meno persistente.
    Quindi se fai lo zolfo bagnabile devi trattare ogni 5/6 giorni. Puoi fare per es. zolfo+prodotto lunga persistenza,poi dopo 5/6 giorni solo zolfo,poi ancora dopo 5/6 giorni, zolfo +prodotto lunga persistenza. Se piove puoi aggiungere del rame per tenere coperti i giovani germogli, quelli che poi saranno indispensabili per ottenere un prodotto di qualità,se non piove e la vegetazione è priva della peronospora,il trattamento con il rame non è indispensabile.
    Passati queste 2/3 settimane le più critiche per l'oidio,puoi tornare a fare rame +zolfo fino all'invaiatura (1/2 interventi).

    Ciao Roberto.

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  • FIAT 27C DIESEL
    ha risposto
    Io contro l'oidio uso o karathane star, e se in caso di forti infezione di oidio karathane strar + scudex (penconazol) o karathane + Arius, se invece la stagione è tranquilla (ma da me l'oidio crea non pochi problemi) uso o Arius o Penconazol con l'aggiunta dello zolfo microthiol... In poche parole cerco di utilizzare due principi attivi.
    Saluti

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  • cincinnato
    ha risposto
    [quote=pierrpes;516286]Nella nostra zona, sono state segnalate le prime infezioni oidiche sul grappolo, quindi nelle zone dove normalmente l'oidio colpisce fate attenzione,usare zolfo in polvere o in alternativa zolfo bagnabile a dosi elevate + eventuali prodotti a lunga durata,anticipare l'infezione altrimenti poi è difficilmente controllabile.
    .



    Grazie mille Roberto per le risposte di alcuni giorni or sono. Sei prezioso per non esperti come me.
    Mi rimane un dubbio a proposito della questione OIDIO che credo qui da me sia un problema diffuso e ricorrente: esattamente, cosa si intende per zolfo a dosi elevate (le dosi massime indicate sulle confezioni ... 800/1000 gr/hl a seconda del tipo di zolfo bagnabile) o ancora di piu' ?

    Saluti, Gaetano

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  • muflix
    ha risposto
    Ciao Roberto,

    Si il carignano è quella varietà che resiste alla salsedine e che produce soltanto qual nel Sulci(a quanto ne so io).
    Infattii ci sono vigneti che distano soltanto pochi metri dal mare.
    Si sopra i 20gradi babo....
    l'anno scorso una piccola parte di una vigna impiantata nel 2007, il cui terreno arriva fino allo stagno (salato che confina con il mare) e che è praticamente sabbioso con molto sale nel sottosuolo, è arrivata a 24 gradi babo; naturalmente non tutti i terreni sono come questo (magari???), sono solo 3000 metri.

    Grazie mille per tutti i consigli Roberto,
    Se dovessi o volessi venire in Sardegna ti ospito volentieri.
    Fammi sapere.

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  • pierrpes
    ha risposto
    Nella nostra zona, sono state segnalate le prime infezioni oidiche sul grappolo, quindi nelle zone dove normalmente l'oidio colpisce fate attenzione,usare zolfo in polvere o in alternativa zolfo bagnabile a dosi elevate + eventuali prodotti a lunga durata,anticipare l'infezione altrimenti poi è difficilmente controllabile.
    X Muflix
    L'oidio svernante come micelio all'interno delle gemme,lo noti subito ad inizio germogliamento, i germogli attaccati hanno uno sviluppo stentato e assumono una particolare conformazione a bandiera,producono subito i conidi che diffondono la malattia;
    i cleistoteci invece svernano nelle screpolature delle corteccie.
    Poi infezione primaria, causata dalle ascospore contenute nei cleistoteci , in seguito a pioggie (bastano 2.5mm.),temperatura di 10°C.,15/20 ore di bagnatura.
    Dell'infezione secondaria già detto in un messaggio precedente.

    Per cimare taglia la parte in alto sopra l'ultimo filo, così non sbagli,
    in questo modo la linfa elaborata,viene inviata verso i germogli produttivi,quindi verso i grappoli.(perchè per la dominanza apicale altrimenti la linfa va ai giovani germogli)
    Uva Carignano è quella varietà che resiste alla salsedine marina?
    Sopra i 20° Babo?
    Ogni kg. di uva necessita di 1/1.5 metri quadri di superficie fogliare per essere di eccelsa qualità.
    Con la cimatura fatta in questa epoca, che ti porta ad avere al momento dell'invaiatura foglie fotosinteticamente attive e quindi un aumento della superficie fogliare utile,con la sfogliatura che facilita nelle uve a bacca rossa la sintesi di composti polifenolici, puoi avere la stessa qualità anche con 100/110 ql. ettaro
    Riguardo alla peronospora: quando piove, anche d'estate le probabilità di attacco sono invariate, sempre di meno sul grappolo per l'aumento di volume degli acini,però attacca i giovani germogli, che sono indispensabili per la fotosintesi dall'invaiatura in avanti.
    Se avevi fatto lo zolfo ramato, con i 10 mm di pioggia dovresti essere coperto,se poi lo rifai in settimana va bene,basta che le pioggie non siano continuate, altrimenti fai del rame + zolfo entro venerdì, poi prossima settimana di nuovo zolfo in polvere.

    Ciao Roberto.

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  • muflix
    ha risposto
    Grazie mille Roberto,

    Gentilissimo e preparatissimo come sempre.
    Siccome sono un pò ignorante potresti spiegarmi la differenza tra i 2 tipi di oidio?...mi sa che qui da noi ci sono tutti e 2.
    Per quanto riguarda la cimatura delle viti penso che un buon 40 per cento sia già stato cimato dai forti venti, queste piante che hanno poche fogli mediane avranno dei problemi a maturare l'uva?
    Per gli altri tralci che fortunatamente non sono stati rotti dal vento, potrebbe andare bene un metro di lunghezza del tralcio?quindi cimarlo più o meno vicino al terzo filo?
    DI norma qui comunque quasi tutti tralci hanno già le feminelle, secondo te serve lo stesso cimarle?
    la cimatura non è una pratica che ho visto dalle nostre parti.
    quindi mi consigli di togliere 2/3 foglie basali e lasciare qualche femminella a protezione del grappolo, lasciando scoperto solo metà dei grappoli.
    Coltiviamo uve carignano, conosci la varietà?
    Qua in zona ci sono 3 cantine sociali, ma sono una è in attivo e riesce a pagare l'uva a prezzi anche molto elevati, ma se non sei socio di tale cantina ti devi arrangiare con dei privati. Io come puoi immaginare purtroppo non sono socio di quella cantina, ma di un altra che è dal 2000 che non paga l'uva (a parte qualche piccola ripresanegli ultimi anni). Di conseguenza per poter vendere l'uva ai privati, che vogliono solo ed esclusivamente qualità, dobbiamo cercare di fare un grado zuccherino superiore al 20 e dei polifenoli elevatissimi; per fare ciò consigliano di lasciare al maximo 2 KG di uva per pianta, quindi massimo 80 quintali di uva per ettaro. Confermi la tesi Roberto che meno uva per pianta più grado zuccherino e più polifenoli?
    Oppure se seguo correttamente le indicazioni di sfogliatura potrei arrivare a fare più produzione e anche un buon grado e dei buoni polifenoli?
    Un ultima cosa, ieri notte è piovuto e questa mattina ogni tanto piove, penso che in totale saranno venuti più di 10 ml di pioggia, c è pericolo diun nuovo attacco di peronospera?
    le temperature ormai si aggirano intorno ai 30 gradi (a parte oggi che c è il cielo coperto).
    Io pensavo di ridare lo zolfo ramato in polvere questo fine settimana. Potrebbe andare bene?

    Grazie mille.

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  • pierrpes
    ha risposto
    X Muflix

    Se non si sono verificate ustioni i 40 kg. vanno bene. Usarlo al mattino va benissimo, solo che occorre più attenzione se le foglie sono bagnate,basta iniziare sempre dalla parte del vigneto che è più asciutta.
    I grappoli seccati è molto probabile siano stati colpiti dalla peronospora,perchè fino a fine-fioritura il grappolo è molto sensibile agli attacchi della peronospora.
    Come mai tagliate così tanta uva? fate il vino o consegnate l'uva a qualche cantina?
    Perchè non fate una potatura più corta per evitare di diradare l'uva?
    L'oidio si manifesta o in forma di micelio latente nelle gemme,(il cosidetto germoglio a bandiera) o in forma di cleistoteci. Da noi in Emilia-Romagna si manifesta quasi solamente in forma di cleistoteci.
    Sono le infezioni secondarie conidiche la forma visibile della malattia. Le condizioni ideali per lo sviluppo sono: periodi privi di pioggia per più di 6/7 giorni;assenza di pioggie consistenti(sopra i 20/25mm.);temperature medie variabili tra i 20/30°C.,temperatura ottimale 25/26°C.;valori di umidità tra i 40/99%
    La pioggia battente ostacola lo sviluppo dei conidi,come le temperature oltre i 35°C., la lignificazione dei tralci, e l'invecchiamento della foglia.
    Fattori agronomici che ostacolano la diffusione della malattia:
    Concimazioni azotate limitate,vegetazione non lussureggiante che favorisce l'ombreggiamento, arieggiamento dei grappoli con asportazione dei germogli e sfogliatura.
    Questo è in sintesi l'oidio.
    Per la peronospora, forse nella vostra zona essendo un evento non consueto, vi coglie impreparati la sua comparsa.
    Per la sfogliatura va bene togliere le femminelle interne,quelle all'ombra, ma bisogna togliere soprattutto le foglie, quelle più vecchie,che hanno ormai esaurito il loro compito.Le femminelle qualcuna lasciala a protezione dei grappoli.
    Se le temperature estive sono elevate, scopri solo la parte che prende il sole al mattino perchè i raggi del sole sono meno roventi.
    Se la sfogliatura non l'hai mai fatta, parti con cautela,quando il 40/50% dei grappoli è scoperto va benissimo, non andare oltre.
    E ormai sei in pre-chiusura grappolo, quindi ti conviene cimare le viti,per avere al momento dell'invaiatura,tra circa 30/35 giorni le foglie delle femminelle fotosinteticamente attive. Tieni sopra il grappolo dell'uva almeno una decina di foglie,non cimare più basso,queste foglie sono importanti al momento della maturazione dell'uva,sono il nutrimento del grappolo stesso.
    Sono nel convenzionale,e si sono andato in Sardegna con una gita scolastica.

    X Cincinnato

    Per l'oidio farei un paio di solforazioni in polvere, che è il miglior preventivo ad un prezzo economico.Questo è il periodo migliore
    post-allegagione,pre-chiusura-grappolo.
    Da adesso in poi il rame va benissimo,e se il Topas l'hai usato una sola volta,puoi rifarlo. Tieni presente che gli IBS (inibitori sintesi degli Steroli) possono essere usati per un massimo di 3 volte nella stagione,indipendentemente dal prodotto usato.

    X Tribalsunny
    Se il trattamento con Mz e lo zolfo è stato fatto in preventivo calibrandolo: sulle pioggie previste,sulla durata e persistenza del prodotto, perchè ha avuto fortuna?
    E perchè in fioritura il Topas non andava bene?

    X Santinello
    Allora va bene devi fare questo r6 perchè poi il Mz non lo puoi più usare. La potatura si chiama il capovolto,potresti trasformarla in Guyot, ma è presto per parlare di potatura.

    Ciao Roberto.

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  • santinello
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    La descrizione che hai fatto della pagina inferiore delle foglie, coincide proprio con i sintomi della peronospora. Se nella pagina superiore noti delle bollosità allora la lanugine è dovuta ad un acaro che non da problemi alla vite, è la cosidetta erinosi. Se invece nella pagina superiore ci sono delle macchie tondeggianti di colore giallo,sono le cosidette macchie d'olio sintomo dell'infezione peronosporica. Naturalmente la presenza dell'una o dell'altra patologia, cambia radicalmente la strategia di lotta.
    L'oidio come sintomi sulle foglie è molto simile inizialmente alle macchie d'olio della peronospora, sono più piccole,nella pagina inferiore la macchia è grigia,poi col proseguire dell'infezione vedi le foglie ricoprirsi di un feltro grigiastro,polverulento,sugli acini vedi delle macchie bianche dapprima piccole per poi ricoprire completamente il grappolo. In questo stadio la malattia non la controlli più,puoi solo evitare che l'infezione avanzi, considera visto che poi fai il vino, che basta un attacco dell'3/4% sul grappolo, per avere uno scadimento della qualità del futuro vino,è importante quindi prevenire l'infezione oidica.
    Per quanto riguarda la vegetazione,non cimerei in questo periodo di sviluppo così forte della vegetazione, perchè tagliando stimoli l'emissioni di nuova vegetazione,le cosidette femminelle,e rendi ancora più ingestibile il vigneto,con maggior ombreggiamento e predisposizione a quelle malattie oidio e botritis che hanno in un ambiente ombreggiato l'habitat ideale.
    Il periodo per togliere l'uva (ma perchè la vuoi togliere?)ideale, è quello che coincide con l'invaiatura.
    Comunque in ogni caso (a proposito quando hai fatto, e con che prodotti, l'ultimo trattamento?) se piove e sei in fine fioritura è determinante evitare di tenere scoperta la vegetazione,il trattamento va fatto anche se poi i sintomi non sono quelli della peronospora. Tieni presente che da adesso in poi il periodo di incubazione della peronospora si aggira intorno ai 4/6 giorni, quindi entro questo periodo devi coprire la vegetazione con un trattamento.
    Fammi sapere, se è peronospora, ti dico che prodotti devi usare, altrimenti vanno bene tutti e due ( a proposito r6 normale quale è? ci sono almeno 4 r6 in catalogo).

    Ciao Roberto.
    Buona sera ,l'ultimo trattamento è del 5 giugno,(Vitene)cimoxanil,fosetil,mancozeb.La lanugine è solo sotto le foglie del ciliegiolo, merlot,barbera,pinot,franconia,dolcetto,traminer,m uller turgau,incrocio manzoni ecc...niente.....troppe razze d'uva vero?Sulla parte superiore niente macchie per ora.Le bolle che dici le conosco noi lo chiamiamo "il mal del rospo".Tutti i nuovi tralci sono ammodo,nessuna macchia,niente muffa.Forse anche perchè la notte escluso 3-4 giorni ha sempre fatto freddo.Stamani alle5,30 avevamo 13°.L'R6 è SB R 42WG(c'è scritto poltiglia bordolese+mancozeb).La pioggia è stata uno scherzo,ha appena spento la polvere,però anche da profano credo che dovrò trattare in prevenzione.Mi sono attrezzato con un kit per impolverare e l'ho applicato all'atomizatore di mio padre.L'uva la stacchiamo perchè secondo le "teorie"del posto lasciamo alle viti 2-3 capi da 8-9 occhi al momento della potatura,capi che poi non stendiamo sui fili ma li accolliamo all'ingiù,perchè qui dicono che le viti hanno forza e vanno caricate quindi ogni vite fà almeno da 12 a 20 pigne e levando le più lontane dicono che le altre maturano di più.Io cerco di imparare a fare le cose con cognizione di causa-effetto,ma non è facile convincere gente che le fà così perchè così l'hanno sempre fatte.Ti saluto,la prossima volta ti racconto del vino,buona notte a tutti.

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  • tribalsunny
    ha risposto
    mancozeb e zolfo? senza nemmeno un pò di Rame? hai avuto fortuna, dato che ha piovuto insistentemente fino a 15 giorni fà.
    Quel che è fatto è fatto, ma io non avrei messo il topas semmai erano meglio utilizzare il quinoxifen, l'oidio bisogna vedere quale forma attacca il tuo vigneto, cioè se hai le foglie a bandiera, o solamente la muffa bianca su foglie e acini....se hai la seconda come immagino, il mio consiglio è quello di defogliare bene le zone troppo affastellate, l'oidio è infatti inibito dalla luce del sole, è favorito in quelle zone dove cè ombra e almeno 23° di temperatura.
    Cmq se hai già usato il topas quando non serviva, ti consiglio di non usarlo, non fai altro che creare ceppi resistenti, io adesso andrei avanti con:
    - Rame idrossido
    - Zolfo bagnabile, ma un paio di inteventi li farei anche polverulenti
    - Strobiruline
    - quinoxifen
    - Ampelomyces quisqualis.


    buon lavoro!

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  • cincinnato
    ha risposto
    A tutt'oggi, seguendo i vostri consigli le cose vanno decisamente bene. Le viti sono in ottimo stato. Avendo avuto negli anni scorsi ripetuti attacchi di OIDIO, vorrei gentilmente sapere che cosa posso fare di decisivo a livello preventivo. Le mie viti sono in bassa collina, Lazio, versante Tirreno. I filari sono orientati Nord_Sud e d'estate l'insolazione e' massima.
    Dopo aver trattato soprattutto con Mancozeb e zolfo, ho fatto l'ultimo trattamento con Mancozeb, Fosetyl alluminio e Topas.
    Le viti hanno terminato la fioritura. Pensate che d'ora in avanti posso usare il rame e proseguire per uno due trattamenti ancora con Topas ?

    Grazie preventivo

    Un salutone

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  • muflix
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    X Muflix

    Collina, sud-ovest di Rimini, vicino RSM.

    Lo zolfo normalmente lo fraziono in 4 interventi, da 8/10kg/ha, per evitare fenomeni fitotossici, ogni 5/6giorni,distribuzione mattina presto, poi tardo-pomeriggio-sera,per evitare la distribuzione nelle ore più calde. Però se le foglie come dici sono bagnate,il rischio fitotossicità aumenta, perchè lo zolfo bagnato imbratta foglie e grappoli e il sole poi, se le temperature sono elevate, le ustiona.
    A riguardo della rugiada, teoricamente potrebbe causare infezioni secondarie,perchè le condizioni per lo sviluppo sono simili alle infezioni primarie,cioè serve un velo d'acqua sulla foglia per raggiungere gli stomi e penetrare nella foglia stessa. Si considera che per verificarsi infezioni (che avviene solo di notte), deve essere uguale o superiore a 50 il prodotto tra il numero di ore di bagnatura e il valore della temperatura,cioè a 25°C bastano 2 ore di bagnatura, a 20°C 2.5 ore di bagnatura,ecc. temperatura ottimale tra i 22° e i 25°C, sopra i 29°C non si hanno infezioni.

    A proposito fai il biologico o il biodinamico? I 3 kg/ha di rame nell'annata, mi fa propendere per il secondo.

    X Brunellomontepi

    Fai la sfogliatura manuale?

    Tieni presente queste cose:
    Tra germogliamento e fioritura, sono le foglie basali ad avere una maggiore attività fotosintetica;
    Tra fioritura ed invaiatura, sono le foglie mediane le più fotosinteticamente attive;
    Dopo l' invaiatura sono le foglie apicali, le più fotosinteticamente attive.

    Perciò eliminare in questo periodo (post-fioritura)le foglie basali non incide sulla capacità fotosintetica della vite, e produce dei vantaggi: Più arieggiamento,meno malattie(in modo particolare la Botritis); migliora la distribuzione dei prodotti fitosanitari;evita l'ombreggiamento; più sono precoci e meno i grappoli sono soggetti al rischio di scottature.
    Alcune notazioni:
    In tutte le zone dove l'intensità della radiazione solare è elevata, nei filari disposti da Ovest a Est,sfogliare solo il lato verso nord;
    Non operare in maniera drastica togliendo tutte le foglie basali,ma avere un certo numero di foglie intorno al grappolo, favorisce la maturazione fenolica dell'uva,infine, ed è la cosa più importante, non cimare mai le viti dopo l'invaiatura,perchè altrimenti si eliminano le foglie più fotosinteticamente attive, e più è drastica più è nociva

    Ciao Roberto.

    Ciao Roberto,
    Sto ottenendo la certificazione bilogica, quindi non sono ancora in BIO; mentre per la biodinamica non ho fatto nessuna domanda di certificazione anche se uso comunque sia molti principi della biodinamica (preparati e seguo il calendario).
    Questo fine settimana ho dato un pò di zolfo ramato con bentotamnio, ho usato come dose 40 KG ad ettaro, ho esagerato?
    ho trattato la mattina presto quando è ancora presente la ruggiada, tu consigli di non trattare la mattina?
    qua è un problema trattare in altri orari perchè c è sempre troppo vento, quindi distribuire polveri è veramente impossibile (a volte non si riesce neanche a distribuire i liquidi).
    Per il momento non ho visto oidio su nessuna pianta, mentre c è qualche piccola parte del grappolo che è secca, ora non sono sicuro se sia la peronospera oppure il rame che ha causato tale problema, Tu che dici Roberto?
    mentre qualche grappolo ad uncino o ad esse l'ho visto, ma è tutto il grappolo non solouna parte. Comunque ogni anno dopo l'invaiatura di norma metà o un terzo dell'uva veniva tagliata, quest'anno magari quel lavoro sarà alleggerito.
    Quali sono le condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo dell'oidio?
    Ci sono delle condizioni ambientali (come teperature elevate per la peronospera) in cui l'oidio si ferma?
    Giusto per la cronaca, nella mia zona, ci sono un sacco di vigneti in cui nonostante si siano utilizzati prodotti sistemici,mancozeb etc la peronospera è andata avanti lo stesso.

    Per quanto riguarda la defogliatura, vediamo se ho capito qualcosa, ora bisognerebbe togliere tutte le feminelle interne vicino ai grappoli, mentre per quelle esterne si possono magari tagliare lasciando solo una o 2 foglie per coprire il grappolo.
    Nei filari orientati nord-sud si possono togliere più folglie dalla parte verso est, mentre dalla parte verso ovest si lasciano un pò più di foglie...le feminelle comunque le tolgo tutte?
    nei filari disposti est-ovest faccio lo stesso lavoro ma togiendo piùf foglie nei filari verso nord?

    Tu Roberto sei in biologico oppure in convenzionale?
    Sei mai stato in Sardegna?

    Scusate le troppe domande.

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  • vinceco
    ha risposto
    X Vitality e Pierr...
    Io ho vigna a filari,cordone speronato credo sia.
    Solitamente sfoglio nel periodo ultimo .circa verso agosto ,l'ultimo mese prima della vendemmia,ma siccome sono uno a cui piace imparare sempre e da tutti ,credo che da voi sicuramente imparerò qualcosa di nuovo come del resto è già avvenuto in questo forum per quanto mi riguarda.
    La prossima settimana metterò in pratica i vostri consigli e vediamo se in alcuni punti dove si verificavano delle bruciature a qualche grappolo con questa operazione ciò non si verificherà più.
    Grazie e ciao
    vincenzo

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  • pierrpes
    ha risposto
    Originalmente inviato da santinello Visualizza messaggio
    Buona sera,quì da noi siamo un pò indietro con la stagione.Solo nelle qualità più precoci (pinot nero e ciliegiolo)si cominciano a vedere i piccoli acini,ora sta piovigginando e se continua forse dovrò trattare.Premetto che per ora la vigna sembra sana,non sono pratico di patologie però non vedo nessun segnale di quelli che leggo sul forum,alcune qualità hanno la pagina inferiore delle foglie come coperta da una lanugine finissima bianca??????altre hanno le puntine delle foglie come secche(giusto 1 mm anche meno).Non riesco a capire come possano essere le macchie d'olio,conosco solo l'effetto sulle foglie dei pomodori che diventano come il tabacco,l'oidio che scherzo fà?Abbi pazienza ma ti ho assunto a nume tutelare,in caso di trattamento ora che sta sfiorendo(credo perchè gli acini sono come capocchie di fiammifero e si stanno staccando tutti quei gambettini gialli)l'R6 normale o il Cupravit?li ho in casa tutti e 2(il mio amico trattava a tappeto)altrimenti compro!!!!Quì la zona è abbastanza umida fino a metà luglio ed abbiamo una fase vegetativa fortissima;tralci già di 2mt sù alcune qualità;è ora di cimare?E l'uva in eccesso quando andrebbe tolta?Il vino è già buono ma se viene meglio lo beviamo lo stesso!!!!!!Scherzi a parte ti saluto e ti ringrazio nuovamente,se capiterai da queste parti avvisami,ti sono debitore.
    La descrizione che hai fatto della pagina inferiore delle foglie, coincide proprio con i sintomi della peronospora. Se nella pagina superiore noti delle bollosità allora la lanugine è dovuta ad un acaro che non da problemi alla vite, è la cosidetta erinosi. Se invece nella pagina superiore ci sono delle macchie tondeggianti di colore giallo,sono le cosidette macchie d'olio sintomo dell'infezione peronosporica. Naturalmente la presenza dell'una o dell'altra patologia, cambia radicalmente la strategia di lotta.
    L'oidio come sintomi sulle foglie è molto simile inizialmente alle macchie d'olio della peronospora, sono più piccole,nella pagina inferiore la macchia è grigia,poi col proseguire dell'infezione vedi le foglie ricoprirsi di un feltro grigiastro,polverulento,sugli acini vedi delle macchie bianche dapprima piccole per poi ricoprire completamente il grappolo. In questo stadio la malattia non la controlli più,puoi solo evitare che l'infezione avanzi, considera visto che poi fai il vino, che basta un attacco dell'3/4% sul grappolo, per avere uno scadimento della qualità del futuro vino,è importante quindi prevenire l'infezione oidica.
    Per quanto riguarda la vegetazione,non cimerei in questo periodo di sviluppo così forte della vegetazione, perchè tagliando stimoli l'emissioni di nuova vegetazione,le cosidette femminelle,e rendi ancora più ingestibile il vigneto,con maggior ombreggiamento e predisposizione a quelle malattie oidio e botritis che hanno in un ambiente ombreggiato l'habitat ideale.
    Il periodo per togliere l'uva (ma perchè la vuoi togliere?)ideale, è quello che coincide con l'invaiatura.
    Comunque in ogni caso (a proposito quando hai fatto, e con che prodotti, l'ultimo trattamento?) se piove e sei in fine fioritura è determinante evitare di tenere scoperta la vegetazione,il trattamento va fatto anche se poi i sintomi non sono quelli della peronospora. Tieni presente che da adesso in poi il periodo di incubazione della peronospora si aggira intorno ai 4/6 giorni, quindi entro questo periodo devi coprire la vegetazione con un trattamento.
    Fammi sapere, se è peronospora, ti dico che prodotti devi usare, altrimenti vanno bene tutti e due ( a proposito r6 normale quale è? ci sono almeno 4 r6 in catalogo).

    Ciao Roberto.

    Lascia un commento:


  • santinello
    ha risposto
    Originalmente inviato da pierrpes Visualizza messaggio
    Volevo chiarire il perchè avevo criticato l'uso del prodotto il Cimoxanil da te effettuato.Premetto che non è mia abitudine criticare le scelte che ogni viticoltore ritiene più giusto fare nella propria azienda (anche perchè non ho nessun diritto, nè autorità per farlo),rispetto tutte le scelte, chi fa il biologico,chi usa solo prodotti di copertura,chi solo sistemici, chi di tutto un pò.
    Il Cimoxanil è ottimo se usato entro 2/3 giorni da una pioggia infettante, e come nel tuo caso, alla comparsa delle macchie.
    Se invece lo uso 4/5 giorni dopo una pioggia infettante, oppure 3/4 giorni prima della comparsa delle macchie,prodotto e soldi sono buttati.
    Volevo precisare questo perchè ho constatato da un paio di amici agricoltori che hanno avuto nelle loro viti un attacco di peronospora,che non è stata la mancanza di trattamenti la causa dello sviluppo della malattia,ma il non corretto posizionamento dei trattamenti stessi,e l'uso sbagliato dei prodotti.
    Trattare nel momento sbagliato è come non trattare,con la differenza che qualche euro si è speso.
    Sarebbe interessante sapere da chi qui nel forum ha contratto la peronospora, date dei trattamenti e delle pioggie (in mm),forse si arriva al paradosso che la malattia ha colpito chi più ha trattato (nel momento sbagliato)

    X Vinceco

    Forse da voi non si effettua perchè, a differenza del Trentino dove opera Vitality, le temperature estive sono più elevate.
    Considera che rispetto ad un testimone non sfogliato,l'incidenza della Botritis viene ridotta del 50% ( Cioè hai praticamente dato il 50% di Switch)
    Provala eventualmente su un paio di filari, poi fai le tue valutazioni.
    Non eccedere con la sfogliatura, non eliminare completamente le foglie attorno al grappolo,falla solo dalla parte del filare che viene colpito dal sole al mattino (magari lasci qualche femminella,che più avanti sarà utile,e togli le foglie più vecchie),togli le foglie interne quelle all'ombra,che sono consumatrici e non produttrici di sostanze nutritive,dopo l'ultimo grappolo non togliere le successive 6/7 foglie sul germoglio,che sono importanti per la maturazione del grappolo stesso.
    Sembra che l'acino per difendersi dall'aumentata intensità luminosa produca più strati della sostanza cerosa che è sulla buccia (la pruina).Sulla buccia e nella pruina in particolare si trovano le sostanze aromatiche,i polifenoli,i lieviti ed enzimi, ecc. importanti nella trasformazione dell'uva in vino,quindi si ha un miglioramento della qualità del vino.
    Naturalmente lasciare la fascia produttiva totalmente esposta al sole, dove le temperature sono elevate, porta a risultati enologici scadenti.

    X Bieler
    Dispiace sentire questa delusione nelle tue parole, speriamo che il proseguo della stagione sia più favorevole

    Ciao Roberto.
    Buona sera,quì da noi siamo un pò indietro con la stagione.Solo nelle qualità più precoci (pinot nero e ciliegiolo)si cominciano a vedere i piccoli acini,ora sta piovigginando e se continua forse dovrò trattare.Premetto che per ora la vigna sembra sana,non sono pratico di patologie però non vedo nessun segnale di quelli che leggo sul forum,alcune qualità hanno la pagina inferiore delle foglie come coperta da una lanugine finissima bianca??????altre hanno le puntine delle foglie come secche(giusto 1 mm anche meno).Non riesco a capire come possano essere le macchie d'olio,conosco solo l'effetto sulle foglie dei pomodori che diventano come il tabacco,l'oidio che scherzo fà?Abbi pazienza ma ti ho assunto a nume tutelare,in caso di trattamento ora che sta sfiorendo(credo perchè gli acini sono come capocchie di fiammifero e si stanno staccando tutti quei gambettini gialli)l'R6 normale o il Cupravit?li ho in casa tutti e 2(il mio amico trattava a tappeto)altrimenti compro!!!!Quì la zona è abbastanza umida fino a metà luglio ed abbiamo una fase vegetativa fortissima;tralci già di 2mt sù alcune qualità;è ora di cimare?E l'uva in eccesso quando andrebbe tolta?Il vino è già buono ma se viene meglio lo beviamo lo stesso!!!!!!Scherzi a parte ti saluto e ti ringrazio nuovamente,se capiterai da queste parti avvisami,ti sono debitore.

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