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Nocciolo: gestione e tecniche agronomiche

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  • domepoeta
    ha risposto
    Originalmente inviato da Spazio Visualizza messaggio
    Il consiglio che posso dare che attualmente e' una follia investire in noccioleti fuori dai tre principali distretti di produzione italiani e cioe' Cuneo, Viterbo e Avellino (napoletano). Potremo parlare anche di cambiamenti climatici e quello che puo' comportare sulla mancata produzione ma attualmente si va a sensazioni, mancano i dati. Per quanto riguarda la commercializzazione chi e' solo e non fa parte di una struttura organizzata come le cooperative o organizzazioni di produttori non speri di sopravvivere a lungo, la situazione e' critica per tutti ma da soli non si va da nessuna parte.

    Dimenticavo di dire che sono allo studio iniziative per quanto riguarda la trasformazione di biomassa in energia nelle strutture delle cooperative, non ho studiato i progetti ma credo che un brevetto facma migliorato e l'acquisizione di due, tre macchine potrebbe fa partire questo nuovo filone interessante. Staremo a vedere per adesso e' prematuro.

    Le tre cooperative storiche di cui parlavo prima che hanno formato l'OP sono l'Assofrutti di Caprarola, la Copront di Ronciglione e l'Apronvit di Capranica tutte sui Monti Cimini in provincia di Viterbo.

    Ciao
    Grazie penso proprio che desisterò.

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  • Spazio
    ha risposto
    Il consiglio che posso dare che attualmente e' una follia investire in noccioleti fuori dai tre principali distretti di produzione italiani e cioe' Cuneo, Viterbo e Avellino (napoletano). Potremo parlare anche di cambiamenti climatici e quello che puo' comportare sulla mancata produzione ma attualmente si va a sensazioni, mancano i dati. Per quanto riguarda la commercializzazione chi e' solo e non fa parte di una struttura organizzata come le cooperative o organizzazioni di produttori non speri di sopravvivere a lungo, la situazione e' critica per tutti ma da soli non si va da nessuna parte.

    Dimenticavo di dire che sono allo studio iniziative per quanto riguarda la trasformazione di biomassa in energia nelle strutture delle cooperative, non ho studiato i progetti ma credo che un brevetto facma migliorato e l'acquisizione di due, tre macchine potrebbe fa partire questo nuovo filone interessante. Staremo a vedere per adesso e' prematuro.

    Le tre cooperative storiche di cui parlavo prima che hanno formato l'OP sono l'Assofrutti di Caprarola, la Copront di Ronciglione e l'Apronvit di Capranica tutte sui Monti Cimini in provincia di Viterbo.

    Ciao

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  • hughich
    ha risposto
    Originalmente inviato da Spazio Visualizza messaggio
    Quando parlavamo di crisi del settore questo e'!
    Negli ultimi due anni si e' aggravata e solo la passione degli agricoltori porta a continuare la coltivazione di nocciole. E' chiaro che molti stanno mollando e molti altri molleranno, e' naturale che accada visto che e' durissimo andare avanti. Alcuni distretti agricoli come il mio, stanno cercando di fare qualcosa a vari livelli ma e' una partita tutta da giocare.

    Ciao
    Grazie della risposta.
    Io comunque ho provveduto intanto a pulire e ci ho messo 2 giorni invece dei 4 preventivati e quindi sono ancora nel budget.
    Il mio noccioleto è in sabina (comune di forano) ma vendo come tanti a stelliferi, azienda con cui mio padre aveva un rapporto decennale.
    Se ci fossero iniziative atte al miglioramento della produzione e/o alla riduzione dei costi di manutenzione vi sarei grato di tenermi informato essendo come detto un neofita nel campo.
    Mi terrò comunque aggiornato tramite questo utilissimo forum

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  • domepoeta
    ha risposto
    Nuovo noccioleto

    Ciao a tutti, scrivo dalla Sicilia (EN) e vorrei realizzare un noccioleto biologico di circa 10 Ha, meccanizzato e con disponibilità idrica. Al momento mi consigliate di intraprendere questa iniziativa?

    Grazie a tutti

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  • Spazio
    ha risposto
    La principale iniziativa e' aver creato una OP che e' il risultato dell'unione in un unico gruppo delle tre principali cooperative storiche di produttori che operano principalmente a Caprarola, Ronciglione e Capranica (VT). Abbiamo anche preso in gestione diretta un magazzino di concimi e prodotti fitosanitari, non sappiamo ancora come sta andando il prossimo anno ne sapremo di piu'. Altra iniziativa ancora in cantiere un progetto di chiusura della filiera. Poi l'ottimizzazione del processo di pulitura ed essiccazione con il potenziamento e aggiornamento dei macchinari di ultima generazione nei magazzini della cooperativa. La nostra parte la stiamo facendo, quello che notiamo e' che c'è la sensazione che l'industria stia sterzando verso altri "lidi", magari e' una sensazione e basta ma i prezzi come sono adesso sono troppo schiacciati verso il basso. Non so ancora alla fine di questa fase di "irrobustimento" delle nostre capacita' produttive e miglioramento di efficenza cosa accadra', la senzazione e' che se non c'è sponda, la sponda si puo' creare, e' un percorso nuovo che non ci compete ma se il mercato e' ridotto cosi', allora perche' non provare!
    Sostanzialmente la crisi porta dei perdenti e dei vincitori, nel nostro distretto agricolo, questo si, nessuno vuole perdere!

    Ciao

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da Spazio Visualizza messaggio
    Quando parlavamo di crisi del settore questo e'!
    Negli ultimi due anni si e' aggravata e solo la passione degli agricoltori porta a continuare la coltivazione di nocciole. E' chiaro che molti stanno mollando e molti altri molleranno, e' naturale che accada visto che e' durissimo andare avanti. Alcuni distretti agricoli come il mio, stanno cercando di fare qualcosa a vari livelli ma e' una partita tutta da giocare.

    Ciao
    faccio una piccola osservazione PERSONALE, dipendente dalla mia visione, al contrario di quest'abbandono che molti notano, io noto invece un continuo ricorso alla coltivazione dei noccioli.

    Vigneti, campi (almeno dalle mie parti) son sostituiti da noccioleti, perchè reputati confronto ad altre colture, meno impegnativi e più redditizzi.

    Piccolo chiarimento, premetto che ho anche io qualche nocciolo(4000mq, modestissima superficie), ma non riesco a capire cosa centri la passione con il proprio sostentamento.

    Spazio, ultima domenda, che iniziative avete intrapreso da voi per migliorare la situazione attuale??

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  • Spazio
    ha risposto
    Quando parlavamo di crisi del settore questo e'!
    Negli ultimi due anni si e' aggravata e solo la passione degli agricoltori porta a continuare la coltivazione di nocciole. E' chiaro che molti stanno mollando e molti altri molleranno, e' naturale che accada visto che e' durissimo andare avanti. Alcuni distretti agricoli come il mio, stanno cercando di fare qualcosa a vari livelli ma e' una partita tutta da giocare.

    Ciao

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  • hughich
    ha risposto
    Ciao a tutti,
    spero di trovare qualcuno che mi possa dare un consiglio saggio.
    Premessa, ho da poco perso mio padre che ha...aveva un noccioleto di circa 4 ettari.
    Avendo io una attività completamente diversa mi ritrovo a dover seguire qualcosa a me praticamente sconosciuto.
    Prima di iniziare ho tentato di farmi un'idea, avendo io già una azienda che si occupa di altro, del rapporto costi benefici di tale attività ed ho scoperto con stupore che la coltivazione delle nocciole ad oggi sembra essere remissiva.
    Ho fatto un calcolo per una produzione quest'anno di circa 70 quintali ad un prezzo (che però sembrerebbe anche in discesa) di circa 150-160 euro a ql di prodotto con guscio.
    Si ottiene un ricavo (se va tutto alla perfezione) di poco più di 10000 euro.
    Ora ho fatto un conto delle spese per concimazione, trinciatura, spollonatura raccolta ecc. e mi viene fuori una cifra di circa 8500 9000 euro anno se tutto va bene.
    A questo punto mi chiedo....anzi chiedo agli esperti...conviene tutto questo lavoro per un migliaio di euro di ricavi...peraltro incerti?
    Ho sbagliato io qualcosa nei calcoli?
    ps: non ho neanche contato le spese per tenere in piedi l'azienda agricola.
    Insomma qualcuno ha qualche consiglio da darmi perchè a me sinceramente piacerebbe molto continuarla questa coltivazione ma ovviamente devo fare i conti anche con tutto il resto non essendo la mia attività principale.
    Grazie a tutti e spero di aver postato nella sezione giusta stavolta
    Ugo

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  • bairiza
    ha risposto
    Originalmente inviato da antosia Visualizza messaggio
    adesso solo la cimice... fino a fine giugno.... un trattamento con endosulfan....
    ...ma da quando si fanno trattamenti senza sapere contro quale
    avversità si vuole agire e senza sapere se tale avversità è o no una
    minaccia per la coltura??
    Ricordo che le uniche azioni preventive per una buona gestione
    agronomica del noccioleto sono esclusivamente: zolfo, letame, ed
    eventualmente verderame.
    Per le altre avvrsità è impensabile, sotto più punti di vista, non per
    ultimo quello economico, di improvvisare un trattamento senza aver
    individuato e monitorato l'avversità.
    Ricordo inoltre che prima di effettuare un trattamento e soprattutto
    prima di considerarsi esperti e dare ERRATI CONSIGLI di verificare
    l'idoneità e applicabilità dei principi attivi. All' endosulfan è
    stato REVOCATO , ed è stato concesso (purtroppo) in via
    eccezionalmente, per la seconda (ed ULTIMA) volta, l’uso in deroga
    dalla comunità europea, per la corilicultura italiana, in un periodo
    limitato dell'anno.
    Dico purtroppo, non solo per le devastanti controindicazioni che ha
    l'endosulfan, ma anche perchè questo rallenta la sviluppo (ed
    eclusivamente amplia i ricavi delle aziende produttrici) di nuovi
    fitosanitari aventi minori impatti e pari efficacia...
    Inoltre se uno non conosce le avversità tipiche del periodo, significa
    che oltre a leggere un pò di letteratura della corilicultura, è agli
    inizi della coltura, e quindi in assenza di raccolto, non è necessario
    intervenire contro la presunta cimice...

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  • capon
    ha risposto
    chi mi sa consigliare che prodotto usare contro L'anisandro un parassita che gli strapperei i co....., sembra che il mio noccioleto ne sia diventato un allevameto

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  • antosia
    ha risposto
    Originalmente inviato da capon Visualizza messaggio
    vorrei sapere a chi ne sa di piu' che tipo di trattamento effettuare nei noccioleti in questo periodo. grazie da capon
    adesso solo la cimice... fino a fine giugno.... un trattamento con endosulfan....

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  • capon
    ha risposto
    vorrei sapere a chi ne sa di piu' che tipo di trattamento effettuare nei noccioleti in questo periodo. grazie da capon

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  • CHOCH
    ha risposto
    A volte ritornano

    Sono ancora vivo!
    Dalla langa con furore!
    Inverno micidiale dalla neve che è venuta e da come erano piazzate le povere nocciole ho pensato che era finito tutto
    invece è stata impressionante la ripresa delle piante
    primo trattamento ad aprile con zolfo (1 kilo ogni 500litri)
    secondo trattamento 7 giorni fa' con zolfo e rame di caffaro
    piante bellissime con media produzione!
    Adesso sto stendendo pali e filo di zinco contro i cinghiali
    (gli impiantamenti sono vicino a un parco naturale)
    ho discato l'ultimo impiantamento con 250 piante hanno preso bene perchè l'acqua quest'anno non è mancata!
    Adesso ci sono 1000 piante il divertimento è assicurato!
    Vorrei sentire un po' i langhetti presi come me dalla malattia
    delle nocciole.
    E anche dagli altri come sta' andando la situazione!
    Saluti a tutti!

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  • zkm
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    Trapiantate...che FATICA!!!! allora ho usato un sesto di 3 x 3, avete qualche perplessità consiglio da darmi, adesso sto provvedendo a bagnarle ogni 3-4gg.

    Per quanto riguarda gli impollinatori ancora niente...ma mi adeguerò.

    Provvederò verso inizio maggio a concimare(per adesso non ho fatto nulla per quanto concerne concimazioni), pensava a un nitroposca(me l'hanno consigliato per il recupero di terreni fuori uso da tempo) con un titolo di 15-9-15 o 14-7-17
    (costo del nitrophoska gold 110euro al quintale!!!!!!!!!sigh sigh)

    aspetto consigli da VOI ESPERTI!!!!!!!GRAZIEEEEEEEE
    Con sesto 3x3 non ti daranno mai l'IGP (il sesto minimo è 6x4 o equivalenti).
    Per la concimazione ti consiglio una pugnata di 20-10-10 a pianta (non troppo vicino!) e rimandare in autunno la concimazione principale con 100 q.li a giornata di compost che puoi prendere all'impianto di S. Damiano

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  • mauro lorenzo
    ha risposto
    Eriofide

    Come consigliato dal tecnico dei Coltivatori oggi ho trattato contro l'eriofide con zolfo bagnabile nella misura di 4 hg. per brenta (50 litri).

    Lascia un commento:


  • Magolli
    ha risposto
    Originalmente inviato da grillo131 Visualizza messaggio
    Trapiantate...che FATICA!!!! allora ho usato un sesto di 3 x 3, avete qualche perplessità consiglio da darmi, adesso sto provvedendo a bagnarle ogni 3-4gg.

    Per quanto riguarda gli impollinatori ancora niente...ma mi adeguerò.

    Provvederò verso inizio maggio a concimare(per adesso non ho fatto nulla per quanto concerne concimazioni), pensava a un nitroposca(me l'hanno consigliato per il recupero di terreni fuori uso da tempo) con un titolo di 15-9-15 o 14-7-17
    (costo del nitrophoska gold 110euro!!!!!!!!!sigh sigh)

    aspetto consigli da VOI ESPERTI!!!!!!!GRAZIEEEEEEEE
    Ciao

    Anche Io te ricomendo di concimare a maggio, perche la pianta é ancora svilupando il suo aparato radicale, quindi prenderá tutti i nutriente e le manderá alle foglie. Ti ricomendo di concimare anche con il boro perche quello aiuta a la fecondazione dei fiori migliorando la produzione.

    Saluti

    Magolli

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  • grillo131
    ha risposto
    Trapiantate...che FATICA!!!! allora ho usato un sesto di 3 x 3, avete qualche perplessità consiglio da darmi, adesso sto provvedendo a bagnarle ogni 3-4gg.

    Per quanto riguarda gli impollinatori ancora niente...ma mi adeguerò.

    Provvederò verso inizio maggio a concimare(per adesso non ho fatto nulla per quanto concerne concimazioni), pensava a un nitroposca(me l'hanno consigliato per il recupero di terreni fuori uso da tempo) con un titolo di 15-9-15 o 14-7-17
    (costo del nitrophoska gold 110euro al quintale!!!!!!!!!sigh sigh)

    aspetto consigli da VOI ESPERTI!!!!!!!GRAZIEEEEEEEE
    Ultima modifica di grillo131; 31/03/2009, 20:01.

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  • azoto-sapiens
    ha risposto
    riporto la citazione di un esperto:
    E' autosterile e quindi ha bisogno di varietà impollinatrici. Le migliori cultivar impollinatrici sono Cosford e selvaggiole locali, Negret, Mortarella, Tonda Romana, Camponica, Ibridi TGL x Cosford, 3L e 101.

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  • grillo131
    ha risposto
    Bella domanda, comunque credo siano di 1 anno ma il vivaista è di fiducia.
    hanno tutte un buon apparato radicale...comunque per gli impollinatori non ho preso nulla, me li consigliate??

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  • azoto-sapiens
    ha risposto
    beato te che sei riuscito!
    io ancora niente. Posso chiederti se sei riuscito ad acquistare anche gli impollinatori? il prezzo mi sembra buono. sono piantine di un anno? quanto sono alte?
    ciao
    buona fortuna

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  • grillo131
    ha risposto
    Fatto: acquistate 60 piante di ronda gentile delle langhe a 2,50 cadauna(poi tra una cosa e l'altra ho strappatouno sconto)

    domani le trapianto; avete dei consigli per garantire l'attecchimento.

    premetto cHe il terreno è incolto da 20anni, ed è stato arato solo oggi, cosa dite di fare....GRAZIE MILLE

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  • delta
    ha risposto
    ciao a tutti vorrei chiedervi se esistono dei manuali che mi possono aiutare nella coltivazione dei noccioleti visto che mi piacerebbe provare a buttarmi in questa avventura

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  • Spazio
    ha risposto
    CONCIMI:
    quest'anno mi hanno detto che molti prenderanno questo concime:
    21-13-8 + microelementi
    dicono che sia il migliore.
    Il prezzo viaggia intorno ai 56 euro a q.le.

    Che ne dite, avete esperienze?
    Conoscete qualche commerciante che lo mette meno?


    Ciao

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  • boccia7
    ha risposto
    allora io penso che con l'erpice rotante sul terreno sodo nemmeno gli fai il solletico sarebbe invece più opportuno dargli una bella fresata leggera leggera con il cofano chiuso in modo che oltre a regolarla non al più alto possibile ma con le slitte al 2° buco perché viene un lavoro migliore in modo che il cofano comunque la tiene un po più altina rispetto a qnd è aperto e poi passa dopo la concimazione

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  • 380 s
    ha risposto
    credevo che qualcuno avesse dello risposte al miom quesito ma credo che nessuno abbia delle rips !!! scusate se ve l'ho chiesto!!!!!!!!!!!!!

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  • Biglio
    ha risposto
    spaglio + fresata ...............................

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  • grillo131
    ha risposto
    Originalmente inviato da boccia7 Visualizza messaggio
    mah secondo me dai urea e basta che riprende la pianta e poi puoi usare anche gli altri elementi tra 2 anni importante usa anti crittogamici per le malattie del tronco della pianta 5 qli ad ha bastano e avanzano di urea e se conviene vedi un po tu in base all'estensione disp di acqua ecc facci un impianto di irrigazione
    GRAZIE MILLE A TUTTI, però intendevo il modo di distribuirlo il concime, cosa fate dei solchi nel filare, lo date a spaglio??

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  • 380 s
    ha risposto
    interramento umus con erpice rotante nei noccioleti

    a tutti i coricoltori faccio questa domanda , x interrare l'umus che lascia ammucchiato la semovente dopo che ho raccolto le nocciole vorrei usare un erpice rotante con rullo dietro a una profondita di circa 7-8 cm ,che ne pensa te che e una cosa fattibile ? grazie a tutti le risp.

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  • boccia7
    ha risposto
    mah secondo me dai urea e basta che riprende la pianta e poi puoi usare anche gli altri elementi tra 2 anni importante usa anti crittogamici per le malattie del tronco della pianta 5 qli ad ha bastano e avanzano di urea e se conviene vedi un po tu in base all'estensione disp di acqua ecc facci un impianto di irrigazione

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  • Biglio
    ha risposto
    da disciplinare un noccioleto di TGL di 20 anni in piena produzione "consuma"

    85KG azoto
    22KG fosforo
    25KG potassio

    a ettaro quindi per reintegrare, a ettaro, ci vorranno

    225kg di composto ternario 201010
    +
    100kg di urea 40

    ...poi logicamente ogni tanto ci vorranno dei microelementi... ma su quelli non mi sono ancora informato...

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