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Nocciole:quotazione e mercati in Italia.

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  • Baffokid
    ha risposto
    Ciao a tutti
    Vengo a rispondere a questi ultimi post che mi sembra che diciamo
    sempre le stesse cose ed il tempo si sia fermato.
    Come esempio ho preso alcuni post di Spazio e Nocchio che ritengo esperti
    nel settore senza togliere nulla agli altri.
    - SPAZIO 22-09-2006, 08.10.33 Messaggio Nr. 44
    Sono letteralmente CROLLATI i prezzi in Turchia. Possiamo anche smettere di raccogliere le nocciole, quest'anno sono carta straccia!
    - SPAZIO 03-09-2007, 21.18.51 Messaggio Nr. 77
    Ragazzi non vendete subito ai commercianti.
    Ho raccolto le prime notizie al magazzino e il raccolto e' scarso un po' in tutte le zone, resiste bene la zona di Capranica (Vt), si pensa ad un repentino innalzamento dei prezzi e se cosi' non e' sara' solo per via di mosse speculative disturbative. Immagazzinate dove potete.
    Alcuni parlano di 7 euro a punto resa ma e' ancora presto.
    - SPAZIO 03-11-2007, 19.47.16 Messagio Nr.108
    In Turchia stanno tra le 290 e 270 euro al q.le. (prezzi del 2/11).
    - NOCCHIO 31-01-2008, 21.35.29 Messagio Nr.132
    SIGNORI IN TUTTO IL MONDO (CALIFORNIA, EX URSS, SPAGNA ED ANCHE IN TURCHIA) IL PREZZO DELLE NOCCIOLE SUPERA I 6,80 EURO A PUNTO RESA CON TENDENZA ALL'AUMENTO.
    SOLO IN ITALIA IL PREZZO VARIA DA 5,15-5,30 A 5,90-6,00 EURO.
    COSA STA' SUCCEDENDO??????????????????????????????
    saluti Nocchio incaz...to
    - SPAZIO 21-04-2008, 12.26.17 Messagio Nr.177
    600YTL=290 euro.
    Si il giusto prezzo per i produttori dovrebbe essere sempre 300 euro a q.le. Due decenni fa era 300 mila lire a q.le ma adesso come adesso con l'inflazione galoppante le 200 euro a q.le sono niente.
    Quindi 7/7,5 euro a punto. Quando adesso sono inchiodate a 4,5 a punto!
    - SPAZIO 21-04-2008, 22.37.16 Messagio Nr.179
    La giresun sta a 4,75 che e' la qualita' migliore, le altre valgono poco.
    -----------------------------------------------------------------------------------------------------
    Paesi che trovano abitat di crescita le nocciole sono i seguenti:
    Turchia, Italia, USA, Spagna, Azerbaijan, Africa, Georgia, Cina, Cile, Francia, Bielorussia, Russia, Uzbekistan, Grecia, Croazia, Portogallo, Romania, Ucraina.
    -----------------------------------------------------------------------------------------------------
    - Composizione e Valori nutrizionale delle nocciole (100g di seme).
    Componenti principali g Vitamine e minerali mg
    Calorie (kcal) 672 Vitamina B1 0,3-0,6
    Lipidi 55-70 Vitamina B2 0,1
    Proteine 12-18 Vitamina B6 0,2-0,6
    Carboidrati 16 Vitamina C 6
    Fibre 1,8-6,2 Vitamina E 19-28
    Profilo acidico % Calcio 188-195
    Ferro 3,39
    Palmitico (16:0) 5,2-6,3 Magnesio 285-296
    Palmitoleico (16:1) 0-0,5 Fosforo 312-323
    Stearico (18:0 1,7- 2,6 Potassio 462-655
    Oleico (18:1) 71,3-84,8 Manganese 6
    Linoleico (18:2) 6,5-21,4 Selenio 4
    Linolenico (18:3) 0,07-0,2 Zinco 2,4-3,0
    Arachico (20:1) 0,1-0,2 Rame 2
    La qualità della nocciola dipende soprattutto dal contenuto in grasso; poche informazioni sono note riguardo ai componenti minori, come zuccheri ed acidi organici, la cui presenza senza dubbio contribuisce a migliorare il sapore e l’aroma sia nelle nocciole fresche che tostate.
    Detto questo io personalmente rimango del parere che la Turchia va per la sua strada
    e non c'è nessuno che la può fermare, i prezzi rimarranno sempre legati a loro.
    Un saluto
    Baffokid
    Ultima modifica di Baffokid; 29/01/2012, 00:55.

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  • giangi77
    ha risposto
    Originalmente inviato da virpa Visualizza messaggio
    P.s. : non ci riesco a credere che qualcuno possa consegnare il prodotto a settembre se non prende i soldi subito..l'unico motivo per cui si possa vendere così presto è la necessità di "fare cassa" ma se non si incassa è come mettere le palle nella morsa e poi chiuderla ....
    Io mi sono sempre battuto con i miei colleghi per non far consegnare subito il prodotto a Settembre.
    Ma tutti o quasi mi rispondevano che siccome non avevano il posto per fare stoccaggio allora dovevano "per forza" consegnare.
    Addirittura c'è chi raccoglie e consegna il prodotto da pulire appena raccolto con la semovente.
    "Poi però i soldi non li prendiamo" mi dicevano come se potesse migliorare la situazione.
    La verità è che una volta consegnate le nocciole non si è più "proprietari" di niente ne del prodotto ne dei soldi.
    Purtroppo molti ancora non lo hanno capito e peggiorano sempre più la situazione.

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  • virpa
    ha risposto
    Originalmente inviato da soriano Visualizza messaggio
    Caro Morgan, il fallimento della coop rossa è colpa degli agricoltori che hanno affidato il loro prodotto a funzionari di partito che non hanno mai lavorato e che non conoscono sacrifici.Il fatto che le altre pseudo associazioni fanno per gli sgusciatori è cosa ovvia sono nate per imbrigliare i produttori. Il difetto più grande è che siamo un gregge con mancanza di un Pastore, non si possono consegnare le nocciole al mese di settembre e non prendere i soldi aspettando 7 mesi; la consegna del prodotto alle pseudo associazioni somiglia a dare l'agnello al Lupo se purtroppo i produttori consegnano la merce non possiamo prendercela con lo sgusciatore. Ci sono manifesti ancora appesi che invitavano i produttori a non vendere il prodotto sotto i 300 euro al q.le nessuno ha ascoltato ed hanno ingrassato gli sgusciatori fino al 30-11-11 giorno in cui sono arrivate a 6 euro p.r. Ogni popolo ha il governo che si merita!!!!!
    Qui in Piemonte non c'è la stessa situazione ma comunque le tue sono sante parole...
    P.s. : non ci riesco a credere che qualcuno possa consegnare il prodotto a settembre se non prende i soldi subito..l'unico motivo per cui si possa vendere così presto è la necessità di "fare cassa" ma se non si incassa è come mettere le palle nella morsa e poi chiuderla ....

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da morgan357 Visualizza messaggio
    CEPY75

    Se dividi 50.000 Lire/q.le x 3.500 Lire/giorno troverai il numero di giornate pagate con un q.le di nocciole di quel periodo, cioè 14,29 giornate.
    Quindi se moltiplichi tale coefficiente per un costo/giornata di 80 euro arrivi ad un valore teorico di +/- 1.140 euro/q.le.
    E' un metodo empirico ma che ha un suo fondamento.
    Si possono fare innumerevoli considerazioni sul tuo paragone.
    Tizio può affermare che prima la manodopera era sottopagata,Caio che erano pagate troppo le nocciole,Sempronio che non esitono operai che percepiscono 80 euro\giorno,etc....


    Originalmente inviato da morgan357 Visualizza messaggio
    Allora visto che la qualità non importa perchè non ci compariamo con le Akachoca, le Levant o perchè no le Tombul o meglio ancora le ARACHIDI magari prodotte in Somalia o chissà in Costa d' Avorio.
    Mi sembra proprio di non aver afferrato quale sia la logica e gli obbiettivi di questo FORUM.
    CREDEVO CHE DOVESSIMO SCAMBIARCI INFORMAZIONI AL FINE DI DARCI RECIPROCAMENTE STRUMENTI DI CONFRONTO E DECISIONE.
    Lo spirito del forum è la corretta informazione e lo scambio di esperienze.Se per l'industria le vostre nocciole sono uguali alle nocciole turche non l'ho deciso io.

    Originalmente inviato da morgan357 Visualizza messaggio
    Arrivederci e buonafortuna.
    Come preferisci, anche se non ne capisco il motivo.

    Lascia un commento:


  • morgan357
    ha risposto
    CEPY75

    Se dividi 50.000 Lire/q.le x 3.500 Lire/giorno troverai il numero di giornate pagate con un q.le di nocciole di quel periodo, cioè 14,29 giornate.
    Quindi se moltiplichi tale coefficiente per un costo/giornata di 80 euro arrivi ad un valore teorico di +/- 1.140 euro/q.le.
    E' un metodo empirico ma che ha un suo fondamento.

    Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
    In questo caso direi che per questo limitato utilizzo il raffronto è da farsi con le Ordu e non con le Giresun,visto che la qualità non viene considerata come aspetto determinante. Che sia giusto oppure no,difficile esprimersi. Ormai l'agricoltura è globalizzata.Non voglio incrementare la discussione con polemiche trite e ritrite.
    Ritengo doveroso riportare valutazioni e prezzi corretti.
    Attualmente a quanto vengono vendute le nocciole Ordu?
    Allora visto che la qualità non importa perchè non ci compariamo con le Akachoca, le Levant o perchè no le Tombul o meglio ancora le ARACHIDI magari prodotte in Somalia o chissà in Costa d' Avorio.
    Mi sembra proprio di non aver afferrato quale sia la logica e gli obbiettivi di questo FORUM.
    CREDEVO CHE DOVESSIMO SCAMBIARCI INFORMAZIONI AL FINE DI DARCI RECIPROCAMENTE STRUMENTI DI CONFRONTO E DECISIONE.

    Arrivederci e buonafortuna.
    Ultima modifica di 90 c; 27/01/2012, 22:27.

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  • 90 c
    ha risposto
    In questo caso direi che per questo limitato utilizzo il raffronto è da farsi con le Ordu e non con le Giresun,visto che la qualità non viene considerata come aspetto determinante. Che sia giusto oppure no,difficile esprimersi. Ormai l'agricoltura è globalizzata.Non voglio incrementare la discussione con polemiche trite e ritrite.
    Ritengo doveroso riportare valutazioni e prezzi corretti.
    Attualmente a quanto vengono vendute le nocciole Ordu?

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  • peppe30679
    ha risposto
    Forse mi sbaglio, ma credo che all'industria importi poco della qualità delle nocciole, visto che per la grande maggioranza, queste vengono utilizzate per fare granella, pasta oleosa e roba simile: possono tritare tutto insieme, magari aggiungendo anche qualche ammendante (pensate al cacao per fare la nutella)......
    In fin dei conti non mi stupirei se dentro ci mischiassero pure le nocciole cimiciate che a noi non pagano.
    Correggetemi se ho detto un'eresia.

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  • cepy75
    ha risposto
    Originalmente inviato da morgan357
    Quando io ero bambino, 1967 o giù di lì,............... le nocciole ci venivano pagate 50.000 Lire/q.le e le operaie per la raccolta si pagavano 3.500 Lire/giorno, ti immagini se oggi le nocciole ci venissero pagate 1.140 euro/q.le, tale è la proporzione
    Qual'è il calcolo che ti ha portato a questa rivalutazione attuale?

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  • morgan357
    ha risposto
    Nocciole e mercato

    Caro 90 c,
    i fatti di questi ultimi 12 mesi dimostrano che, per l' industria che trasforma le nocciole in dolciumi, non vi sono differenze sostanziali tra "nocciole italiane" e "nocciole turche".
    Generalizzo di proposito accomunando in due grandi categorie "italiane" e "turche" in quanto se realmente vi fosse una differenza su una qualità specifica all' interno di uno di questi grandi gruppi quando, per qualsiasi motivo, tale specifica nocciola venisse a mancare nel mercato uno o più prodotti dolciari dovrebbero sparire momentaneamente dal mercato ma così non è quindi per l' industria così non è quindi alcune differenze di prezzo sono da ascriversi solo alle caratteristiche di semplicità nella trasformazione, per esempio la % di pelatura.
    Quando io ero bambino, 1967 o giù di lì, mi diceva che le nostre nocciole valevano di più delle napoletane perché senza di esse la Perugina non poteva fare i "Baci" e che la Ferrero non potesse fare la sua famosissima crema senza le "piemontesi" che per questo costavano più delle nostre.
    A quel tempo nemmeno si sapeva che la Turchia era il più grande produttore del mondo ma del resto a nessuno importava visto che le nocciole ci venivano pagate 50.000 Lire/q.le e le operaie per la raccolta si pagavano 3.500 Lire/giorno, ti immagini se oggi le nocciole ci venissero pagate 1.140 euro/q.le, tale è la proporzione, a chi importerebbe se le "turche" fossero pagate di più o di meno che le nostre?
    Quindi, come vedi, il confronto a livello di qualità non ha alcuna importanza, perché l' industria di trasformazione non glie ne dà, compra indifferentemente "turche, italiane, chilene, georgiane, sudafricane, spagnole, azerbaigiane, ecc.ecc." e sforna le sue produzioni sempre uguali e indipendentemente da dove arrivino le poche nocciole usate, non è forse la Ferrero, con la sua divisione di produzione, ad avere noccioleti 5 paesi (4 continenti) differenti?
    Allora, purtroppo, la lotta è solo ed esclusivamente sul prezzo e solo al ribasso, è per questo che le nostre DOC,IGP,IGT a mio avviso, non hanno senso e forse serviranno solo a distribuire, se vi saranno, aiuti o prebende comunitarie, alla grande trasformazione NON INTERESSA NIENTE DELLA QUALITà perciò e guerra senza quartiere sui prezzi del resto la nostra produzione è solo "materia prima" e questi personaggi non ci pagano nemmeno quello che pagano per produzioni equivalenti turche,
    Che dire di più!!
    Perciò il mio sfogo del "forza a li turchi" speriamo che loro riescano ad avere di più così da poter anche noi sperare in qualcosa di più.

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  • 90 c
    ha risposto
    Possibile che una discussione piena di così tanti utenti ben informati non riesca a spiegare un banale confronto tra due merci? Nessuno conosce le proprietà delle nostre nocciole e di quelle turche?

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  • soriano
    ha risposto
    Caro Morgan, il fallimento della coop rossa è colpa degli agricoltori che hanno affidato il loro prodotto a funzionari di partito che non hanno mai lavorato e che non conoscono sacrifici.Il fatto che le altre pseudo associazioni fanno per gli sgusciatori è cosa ovvia sono nate per imbrigliare i produttori. Il difetto più grande è che siamo un gregge con mancanza di un Pastore, non si possono consegnare le nocciole al mese di settembre e non prendere i soldi aspettando 7 mesi; la consegna del prodotto alle pseudo associazioni somiglia a dare l'agnello al Lupo se purtroppo i produttori consegnano la merce non possiamo prendercela con lo sgusciatore. Ci sono manifesti ancora appesi che invitavano i produttori a non vendere il prodotto sotto i 300 euro al q.le nessuno ha ascoltato ed hanno ingrassato gli sgusciatori fino al 30-11-11 giorno in cui sono arrivate a 6 euro p.r. Ogni popolo ha il governo che si merita!!!!!

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  • 90 c
    ha risposto
    Non voglio polemizzare su quanto scrivi.
    Vorrei invece chiarire il concetto di paragone.
    Mi sembra un pò strano che non si conosca le proprietà della propria merce in una nazione come l' Italia che abbonda di DOC,IGP,IGT,etc........
    Magari è difficile trovare l'omologo estero qualora mancano le informazioni (in questo caso il passo successivo è capire cosa viene quotato all'estero ed al mondo d'oggi non è difficile scoprirlo).
    La cosa che non capisco è perchè tutti paragonano i prezzi e nessuno è in grado di paragonare la merce? Questo non è trasparente (dubito che non sia trasparente).
    Ritengo che, invece, ci sia molta disinformazione e malainformazione.
    C'è qualcuno che può documentare le classi merceologiche estere?

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  • morgan357
    ha risposto
    Caro 90 c,
    paragonare i prezzi tra le nocciole turche ed italiane non sarebbe inutile se ci trovassimo a parlare di un mercato regolato da quei fattori che normalmente regolano i mercati delle merci a livello mondiale,
    Giustamente lei da cerealicoltore controlla i parametri della sua produzione e li confronta con parametri simili di altre produzioni del mondo ed il valore di tali produzioni nelle varie borse merci +/- si equivalgono in base a fattori comprensibili a tutti quali il tempo, la domanda, i cambiamenti atmosferici ecc. ecc. che in quello stesso momento sono validi sia per lei che per il suo collega canadese, cileno o argentino che sia.
    A noi produttori di nocciole tutto ciò ci è vietato perché da sempre i nostri prodotti sono acquistati e poi commercializzati da :mediatori, sensali, sgusciatori piccoli o grandi che siano i quali invece di operare con l' obbiettivo di migliorare la condizione di vita dei produttori che sono la loro "vacca da mungere" ci trattano come se ci dovessero "vendere dopodomani" e quindi cercano sempre e comunque di toglierci anche l' ultima goccia di latte e se uscisse ci toglierebbero anche il sangue.
    Per tale motivo nel nostro mercato non ci sono indicatori, osservatori o quantaltro possa aiutare i coltivatori a prendere decisioni oculate e quindi vendere o non farlo sapendo che l' una o l' altra scelta darà o meno un determinato risultato.
    Per questo qualsiasi strumento informativo LIBERO ED INDIPENDENTE è il benvenuto e deve esserne promossa la divulgazione al fine di dare coscienza a tutti i coltivatori di ciò che sta' realmente avvenendo nel mondo che ci riguarda.
    In questi ultimi anni, dopo il fallimento di organizzazioni democratiche del settore, si sono costituite pseudo associazioni di produttori che organizzano gli stessi al fine di consegnare in mano agli sgusciatori grosse quantità di prodotto senza il dovuto pagamento, con lo stesso risultato di quando si facevano gli "ammassi del grano" dei Consorzi Agrari tutti guadagnavano eccetto gli agricoltori.
    Quello che noi produttori dobbiamo pretendere e che non ci prendano per il naso e se quest' anno, a livello mondiale, le nocciole sono poche le industrie debbono pagarle andrà per quando le hanno comprate sottocosto, tanto chi fa' dolciumi "o cambia prodotto o compra nocciole", e stiamo parlando di un bene voluttuario e non di prima necessità.
    Quindi ciò che dobbiamo chiedere e di vendere come i nostri colleghi turchi e chi non ci raccontino più favole come hanno fatto sino ad ora.

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  • 90 c
    ha risposto
    Capisco.
    Quindi paragonare il prezzo delle nocciole italiane a quello turco è inutile?
    Io,da cerealicoltore, conosco i parametri della granella di grano duro che produco e riesco a trovare la classe omologa di granella canadese.
    Quindi riesco a paragonare i prezzi e le relative oscillazioni di prezzo.
    Non è possibile con le nocciole?

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  • morgan357
    ha risposto
    Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
    Le nocciole italiane a quale categoriano vanno paragonate?
    Ordu o Giresun?
    Qual è la resa media delle nocciole italiane?
    Caro 90 c,
    quando parliamo di "nocciole italiane" parliamo di varie qualità prodotte da tante cultivar differenti, prodotte in aree geografiche differenti, con qualità organolettiche differenti ma prodotte da coltivatori che hanno, +/-, gli stessi problemi e cioè: lavorare un intero anno, combattere con micosi, insetti vari, condizioni climatiche sfavorevoli, costi di gestione ogni giorno più alti e poi dover confrontarsi con un manipolo di personaggi che invece di valorizzare il loro prodotto cercano in qualsiasi maniera di "fregarli".
    Ciò detto, è chiaro che non possiamo paragonare "le nocciole italiane" con le Ordu o Giresun perche prima dovremmo sapere quali nocciole italiane ed allo stesso tempo sapere con quale nocciola turca perché anche lì di nocciole ne hanno tantissime varietà, probabilmente più che in Italia, il problema, a mio avviso, è che fino a qualche anno fa' ci dicevano che il prezzo basso lo tenevano "le turche" che "sono di scarsa qualità, quasi immangiabili, però costano poco e quindi non possiamo pagartele di più" e noi zitti a testa bassa a prendercela con i Turchi.
    Poi appare TURCHIAMODERNA e la musica cambia di colpo (ma non i prezzi),
    Quest' anno cosa ci hanno detto? " le vostre nocciole non debbono essere paragonate con le GIRESUN che sono le più belle e buone del mondo ma con le ORDU che sono più economiche" e domani cosa ci diranno???
    Che le nostre produzioni e quindi NOI debbono andare al macero tanto i "grandi" produrranno in tutte le zone temperate del globo vedi: Georgia, Polonia, Azerbigian, Russia, Chile, Cina, Sudafrica, così avremo sempre qualcono da odiare ovviamente dopo aver abbassato la testa.
    Cari colleghi purtroppo quelli che si propongono come nostri alleati non sono altro che la faccia bonaria di un' organizzazione che ha come unico scopo quello di tenerci zitti, buoni ed "inc.........." con qualcun' altro.

    P.S. - la resa media delle italiane varia da regione a regione come, del resto, in Turchia, quindi si prende a confronto una "resa media convenzionale" di 50% per le turche solo per una rapidità e facilità di calcolo, è ovvio che se la resa è minore il prezzo finale sarà minore o viceversa.

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  • 90 c
    ha risposto
    Le nocciole italiane a quale categoriano vanno paragonate?
    Ordu o Giresun?
    Qual è la resa media delle nocciole italiane?

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  • morgan357
    ha risposto
    "Forza a li Turchi"

    Forza a li Turchi" è l' unica espressione che mi viene spontanea, forse paradossale ma con la ignavia degli operatori italiani è l' unico grido di speranza che mi rimane.

    Scusate lo sfogo ma in un anno che ha visto la produzione turca ai minimi storici i nostri operatori non sanno far nulla di meglio che utilizzare le nostre produzioni per tappare le falle apertesi nei piani di produzione delle grandi multinazionali e nemmeno sono capaci di offrirci un prezzo prossimo a quello delle nocciole TURCHE.

    Anche in questi giorni vi sono stati prezzi altalenanti e l' euro è caduto di molto nei confronti del dollaro, a ieri il prezzo medio al produttore per nocciole qualità Giresun 50% è di Euro 6,60 p.r. cioè Euro 330 /q.le e scusatemi se è poco.

    Perchè non gridiamo questo per le strade, le piazze o megli le nostre campagne!!!!

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  • peppe30679
    ha risposto
    Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
    I più esperti del settore non riportano notizie dell'andamento del mercato turco?
    Se consideriamo Ordu, resa 50%, con l'attuale cambio, mi risulta una quotazione di 5,65 euro p.r. Confermate?
    In questi giorni passati, il prezzo delle nocciole turche è stato leggermente altalenante, ma le variazioni sono sempre state di piccola entità.
    Le Ordu al momento sono quotate circa 280 euro al quintale, quindi 5.6 euro p.r. come giustamente hai scritto

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  • 90 c
    ha risposto
    I più esperti del settore non riportano notizie dell'andamento del mercato turco?
    Se consideriamo Ordu, resa 50%, con l'attuale cambio, mi risulta una quotazione di 5,65 euro p.r. Confermate?

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  • soriano
    ha risposto
    Sembra che in Turchia il mercato dopo un ribasso iniziale - abbia scartato le nocciole 2008 e la GIRESUM sia di nuovo tornata su 7,90 lire turche Vedremo la prossima settimana le reazioni in Europa.

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  • virpa
    ha risposto
    Ma che qualità può avere un prodotto di 3,5 anni?
    Penso e spero che la quotazione della nocciola Piemonte,
    tonda gentile, non ne risentirà...

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  • peppe30679
    ha risposto
    Originalmente inviato da soriano Visualizza messaggio
    Purtroppo in Turchia da lunedi prossimo saranno in vendita le nocciole 2008 e come si è a conoscenza - LA MONETA CATTIVA SCACCIA QUELLA BUONA- Questa la causa del calo di 50 cts di lire turche. Speriamo bene!!!!!!
    Questo è vero nell'immediato, ma credo che subito dopo il prezzo tornerà a crescere: tenete in considerazione che il raccolto 2012 da noi sarà scarso.....

    Lascia un commento:


  • soriano
    ha risposto
    Purtroppo in Turchia da lunedi prossimo saranno in vendita le nocciole 2008 e come si è a conoscenza - LA MONETA CATTIVA SCACCIA QUELLA BUONA- Questa la causa del calo di 50 cts di lire turche. Speriamo bene!!!!!!


    Per 90 c:
    La lettera l'ho scritta come socio dell'associazione.
    Ultima modifica di 90 c; 11/01/2012, 19:25.

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  • nocchio
    ha risposto
    Le quotazioni Turche sono in leggero calo.
    Vediamo domani come andrà.

    Saluti e buone feste passate.
    ______
    Nocchio

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da soriano Visualizza messaggio
    Caro Morgan, io ho scritto a l'assofrutti chiedendo che il prossimo aumento sia di 50 cts per equiparare il prezzo con il mercato internazionale. Chi l'ha dura la vince, Ciao
    Hai scritto la lettera in qualità di libero cittadino?

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  • peppe30679
    ha risposto
    Originalmente inviato da soriano Visualizza messaggio
    Caro Morgan, io ho scritto a l'assofrutti chiedendo che il prossimo aumento sia di 50 cts per equiparare il prezzo con il mercato internazionale. Chi l'ha dura la vince, Ciao
    Soriano, hai fatto bene!!!

    Lascia un commento:


  • soriano
    ha risposto
    Caro Morgan, io ho scritto a l'assofrutti chiedendo che il prossimo aumento sia di 50 cts per equiparare il prezzo con il mercato internazionale. Chi l'ha dura la vince, Ciao

    Lascia un commento:


  • morgan357
    ha risposto
    Cari colleghi nocciolicoltori BUON ANNO!!!!
    Auguro alla categoria un 2012 proficuo e di grandi raccolti.

    Per quanto riguarda le nocciole 2011 dovrebbero aumentare ancora visto che le turche, anche se più lentamente di quanto previsto, anche durante le feste sono aumentate.
    A me, a cavallo tra natale e capodanno, hanno offerto 6,10 p.r. , non ho venduto perché dobbiamo pretendere almeno quanto i nostri colleghi turchi cioè almeno 6,45 p.r.

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  • giangi77
    ha risposto
    Anche da parte mia un augurio di un felice e proficuo anno nuovo a tutti!!!

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  • Biglio
    ha risposto
    Auguri a tutti! finalmente tra poco i fiori femminili sbocceranno e SI COMINCIA!!! XD

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